Il sindaco Panico: “Le attività vanno rilanciate subito”
Domenica 26 luglio, dalle 18.30, il Polo della Sostenibilità Ambientale di via Panoramica Fellapane 49 ospiterà “Il Polo della Sostenibilità incontra la comunità”, evento conclusivo del progetto finanziato dalla Regione Campania con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una serata aperta a cittadini e famiglie con laboratori, attività per bambini e adulti, prevenzione degli incendi, educazione alimentare e momenti di condivisione.
L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare i risultati di un percorso che ha trasformato un immobile comunale in un presidio permanente di educazione ambientale, partecipazione civica e monitoraggio del territorio. Il Polo si è aggiudicato il Premio Buone Pratiche e una delegazione è stata di recente in Parlamento Europeo dove, alla luce dei risultati raggiunti, il modello vesuviano è stato considerato la base dalla quale partire per istituire la “Rete europea di poli della sostenibilità”.
“Il progetto ha costruito una rete con scuole, università, centri di ricerca, istituzioni e oltre 30 realtà territoriali, partecipando al Green Med Expo & Symposium e presentando l’esperienza al Parlamento Europeo come modello di collaborazione tra cittadini, Terzo Settore ed enti pubblici”, ha detto Vincenzo Capasso, responsabile del Polo. “Il finanziamento si conclude, ma il Polo continuerà a essere uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni”, ha concluso.
Mettere a sistema l’esperienza del Polo è l’idea del sindaco di San Sebastiano al Vesuvio che ha affiancato con convinzione il Polo dotandolo di una sede alle falde del Vesuvio e ne ha supportato le attività. “Il Polo della Sostenibilità è l’esempio di una nuova concezione di gestione dei beni pubblici, un’esperienza che dimostra che su questo territorio, per gestire un bene pubblico è fondamentale avere una buona idea progettuale e non essere amico di qualcuno”. “Per questo va rilanciata l’azione del Polo tramite il partenariato utile a condividere una visione ecosostenibile più ampia del territorio, programmando nuove attività”, ha concluso il primo cittadino.
La scheda
Tra marzo 2025 e luglio 2026 oltre 30 Sentinelle Ambientali hanno mappato il territorio documentando 75 criticità ambientali, trasmettendo 75 PEC agli enti competenti attraverso la piattaforma TrashOut. Le segnalazioni hanno interessato principalmente prevalentemente il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio, la Terra dei fuochi ma riguardano anche altre regioni d’Italia, come il Lazio. A fronte delle comunicazioni sono pervenute 7 risposte istituzionali e 7 segnalazioni sono state risolte: tre a Ercolano, due nell’area di San Giovanni a Teduccio a Napoli (una nell’ambito del World Cleanup), una a Cepagatti e una a Brindisi. Restano 68 segnalazioni aperte, ancora monitorate per l’assenza di riscontri, i ritardi negli interventi o la necessità di ulteriori verifiche.
Il Polo ha inoltre promosso 15 passeggiate ambientali, laboratori per bambini, giovani e adulti, un Toolkit per l’educazione ambientale destinato a docenti ed educatori e una campagna di sensibilizzazione dedicata all’agricoltura di prossimità, alla biodiversità, alle filiere corte e al consumo consapevole, coinvolgendo produttori, esperti e associazioni del territorio.
I partner
Cleanap ha realizzato un percorso di educazione alla sostenibilità coinvolgendo 50 partecipanti in tre moduli dedicati a fotografia ambientale, cucina sostenibile ed economia circolare, con attività pratiche e laboratoriali. Ha inoltre promosso il progetto Girls4Climate, sostenendo citizen science, giustizia climatica ed empowerment femminile attraverso passeggiate climatiche, mappatura dei rifugi climatici e coinvolgimento della rete territoriale.
Slow Food Vesuvio ha realizzato 10 laboratori dedicati alla tutela dell’agro biodiversità vesuviana, coinvolgendo produttori dei Presìdi Slow Food e cittadini. Le attività hanno valorizzato prodotti tipici del territorio, promuovendo filiere corte, consumo consapevole, sostenibilità alimentare e salvaguardia delle tradizioni agricole locali attraverso momenti di formazione e degustazione
N’Sea Yet ha promosso un ricco programma di attività tra eco trekking, workshop, laboratori artistici con materiali di recupero, esperienze immersive nella natura e interventi di rigenerazione urbana. Attraverso campagne di clean up, piantumazioni e iniziative educative ha sensibilizzato cittadini di tutte le età sui temi della biodiversità, dell’economia circolare e della cura dei beni comuni.
Sott’e’Ncoppa ha portato nel Polo l’esperienza di rigenerazione della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, il più grande bene confiscato alla camorra nell’area metropolitana di Napoli. Attraverso il coinvolgimento di cittadini, scuole ed enti del Terzo Settore ha promosso percorsi di partecipazione, educazione alla legalità e sostenibilità, condividendo il modello anche in contesti internazionali come Buenos Aires.
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