lunedì 21 settembre 2026

MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno | Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026

Il MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno – partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, con un calendario di iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio archeologico e al rapporto tra museo e territorio.

Tra gli appuntamenti principali, sabato 26 settembre il museo resterà eccezionalmente aperto anche in serata, dalle 19:30 alle 23:00, con ingresso al costo simbolico di 1 euro, visite teatralizzate e momenti di musica dal vivo negli spazi della mostra permanente “Pompei oltre le mura”.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono promosse congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura. Il programma è promosso dal MATT in collaborazione con gli assessorati ai Beni Archeologici e alla Cultura del Comune di Terzigno.

Due giornate di incontri, teatro, musica e attività didattiche ispirate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni, operatori culturali, famiglie e giovani e rafforzare la conoscenza e la partecipazione attorno al patrimonio archeologico cittadino.

«Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un’occasione importante per rafforzare il legame tra il MATT e la nostra comunità e, allo stesso tempo, far conoscere la straordinaria storia custodita nel museo anche al di fuori dei confini cittadini – dichiara il sindaco Salvatore Carillo –. Abbiamo una ricchezza enorme sotto i nostri occhi e il nostro impegno è raccontarla e valorizzarla, trasformando la cultura in un’opportunità di crescita per Terzigno e per l’intero territorio vesuviano».

L’assessore ai Beni Archeologici Pierluigi Aliperta pone l’accento sul progetto di una rete dei musei del Vesuvio: «Lavorare insieme significa condividere competenze, esperienze e progettualità, creando nuove occasioni di collaborazione tra le diverse realtà museali. È un percorso che può rafforzare l’offerta culturale e restituire un racconto unitario della storia archeologica dell’area vesuviana».

L’assessore alla Cultura Vincenzo Aquino sottolinea invece la funzione sociale e culturale del museo: «Vogliamo rendere il MATT un luogo sempre più aperto e partecipato. Un museo non è soltanto uno spazio da visitare, ma può diventare un luogo di incontro, confronto e conoscenza. Il programma delle GEP nasce proprio con questo spirito, coinvolgendo pubblici diversi e dedicando particolare attenzione alle famiglie e ai più giovani».

L’architetto Angelo Massa, direttore del MATT, entra nel merito del programma: «Abbiamo scelto di raccontare il patrimonio archeologico attraverso linguaggi diversi, unendo teatro, musica e attività didattiche. L’obiettivo è offrire nuove chiavi di lettura dei reperti e, attraverso di essi, ricostruire aspetti della vita quotidiana nelle ville rustiche del territorio vesuviano».

Due giornate per vivere il MATT in maniera diversa e rafforzare il legame tra museo, patrimonio e territorio che è al centro delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE

  • Sabato 26 settembre

Ore 17:00-19:00 – “Musei, Territori e Comunità”

Nella sala conferenze e negli spazi di accoglienza del MATT si terrà un momento di dialogo e confronto aperto ai residenti, agli operatori culturali e alle associazioni del territorio, con l’obiettivo di immaginare e sviluppare attività partecipate per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la cooperazione territoriale.

L’incontro, realizzato in collaborazione con gli Assessorati all’Archeologia e alla Cultura del Comune di Terzigno e coordinato da Mediateur, sarà anche l’occasione per approfondire “Una rete dei musei del Vesuvio”, iniziativa che punta alla costruzione di un sistema culturale integrato e alla creazione di nuove sinergie tra le istituzioni e le realtà museali dell’area vesuviana.

Ore 19:30-23:00 – Apertura straordinaria e visite teatralizzate

In serata il MATT cambierà volto con l’apertura straordinaria al pubblico al costo simbolico di 1 euro, come previsto dalla normativa ministeriale. Sono previsti ingressi contingentati e tre turni di visita teatralizzata, alle ore 19:30, 20:30 e 21:30, nell’ambito dell’iniziativa “Distruzione e Memoria: Voci dal Vesuvio tra Lettere Antiche e Armonie Serali”.

Il percorso accompagnerà i visitatori in un’esperienza tra archeologia, teatro e musica. Le testimonianze di Plinio il Giovane sull’eruzione del 79 d.C. si intrecceranno con il racconto della vita quotidiana e produttiva nelle ville rustiche dell’epoca e con brevi momenti musicali dal vivo.

Un modo diverso di vivere gli spazi del museo e riscoprire i reperti, gli affreschi e i preziosi monili custoditi nella mostra permanente “Pompei oltre le mura”.

  • Domenica 27 settembre

Ore 9:30-13:00 – “Filis et Arte: L’Abbigliamento e la Moda nell’Antichità tra le Ville del Vesuvio”

La seconda giornata sarà dedicata a un’attività didattico-creativa rivolta in particolare alle famiglie e alle nuove generazioni, curata dallo staff scientifico del MATT in collaborazione con l’Associazione Archeo Club di Pompei e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, attraverso gli Assessorati all’Archeologia e alla Cultura.

Attraverso la manipolazione, la sperimentazione e il racconto storico, i partecipanti potranno scoprire i materiali, le tecniche tessili e l’abbigliamento dell’epoca romana emersi dai contesti archeologici delle ville rustiche.

Un percorso pensato per avvicinare soprattutto i più giovani alla conoscenza della storia e del patrimonio archeologico locale, rendendoli protagonisti attivi della sua trasmissione e salvaguardia. Comunicato Stampa

Ercolano - Villa Campolieto | Jazz Connessioni - 22 e 23 ottobre 2026

Due serate a Villa Campolieto per raccontare il jazz attraverso chi lo studia, chi lo insegna e chi lo suona. 

Il 22 e 23 ottobre, Jazz Connessioni riunisce docenti e allievi del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, musicisti ospiti, una brass band e un incontro dedicato alla storia del jazz in Italia. 

22 OTTOBRE · ORE 20.30

  • The Swing Side of the Street
  • M° Marco Sannini
  • ospite Oscar Montalbano
  • La fisarmonica nel jazz
  • M° Giulio Martino
  • ospite Rocco Zaccagnino

23 OTTOBRE · DALLE ORE 20.00

  • Apre la serata la New Dolly Dixie Jass Band.

ORE 20.30 · PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Il Jazz in Italia di Adriano Mazzoletti con Annamaria Pivato Mazzoletti e Rossana Buono.

Intervengono:

  • M° Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli;
  • Gennaro Miranda, Presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane;
  • Roberto Chianese, Direttore della Fondazione Ente Ville Vesuviane;
  • M°Marco Sannini, Direttore del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Napoli;
  • M°Giulio Martino;
  • M°Pietro Condorelli;
  • M°Massimo Manzi.
  • M° Mario Raia
A seguire:
  • Bebop and Beyond
  • M° Pietro Condorelli
  • ospite M°Massimo Manzi

Nei tre progetti musicali saranno protagonisti anche gli allievi del Conservatorio San Pietro a Majella, coinvolti nel percorso formativo e produttivo di Jazz Connessioni.

  • 📍 Villa Campolieto · Ercolano
  • 🎟️ Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
  • 📩 info@jazzconnessioni.it

Direzione artistica Lino Volpe

JazzConnessioni è un progetto promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli 

Giornate Europee del Patrimonio 26 e 27 settembre – A Pompei il passato riprende vita con le rievocazioni storiche

Nel fine settimana del 26 e 27 settembre un ricco programma di attività, laboratori e spettacoli coinvolgerà i siti di Pompei, Boscoreale, Stabia e Oplontis.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più estesa e partecipata manifestazione culturale promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei promuove un ampio calendario di rievocazioni e attività didattiche nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.

L'iniziativa, che si inserisce nell'edizione incentrata sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, vedrà coinvolti musei e luoghi della cultura sull'intero territorio nazionale con visite guidate, aperture straordinarie e convegni. Nella serata di sabato 26 settembre è inoltre prevista l'apertura straordinaria dei musei statali al costo simbolico di 1 euro.

Il programma predisposto dal Parco Archeologico di Pompei propone un’immersione nella storia antica attraverso ricostruzioni filologiche, laboratori pratici e performance dal vivo dislocate nei vari siti.

  • A Pompei la giornata di sabato 26 settembre sarà interamente dedicata alla pratica dei combattimenti gladiatori romani con l'evento "Dies in Arena", a cura del Gruppo Storico Romano con Ars Dimicandi, con la partecipazione di Militum Schola, del Gruppo Storico Lucerino e di Taberna Anticae Arelatensis. La mattinata si aprirà alle ore 11.00 presso la Basilica con il primo atto, intitolato "Popolo e Potere", un'introduzione al munus gladiatorio (il combattimento tra gladiatori) inteso come elemento culturale, politico e sociale del I secolo d.C.

Alle ore 12.30, al Quadriportico dei Teatri, si terrà il secondo atto, "Il Ludus", incentrato sulla ricostruzione della scuola gladiatoria, la presentazione delle differenti tipologie di combattenti, l'analisi filologica delle armature e la spiegazione dei rituali e delle gerarchie interne. Per tutta la mattinata, fino allo svolgimento della performance, la zona del Quadriportico ospiterà banchi didattici dedicati alle armi antiche. Da qui partirà un corteo che, percorrendo via Stabiana e via dell’Abbondanza, raggiungerà l’Anfiteatro.

Presso l'Anfiteatro si svolgerà alle ore 15.30 il terzo e conclusivo atto, “Munera” (combattimenti) con l'ingresso del corteo imperiale, di figure di corte e magistrati, seguito dalle esibizioni di quattro coppie di gladiatori spiegate al pubblico a fini divulgativi e concluse con il coinvolgimento diretto dello spettatore nella valutazione delle sfide.

  • La giornata di domenica 27 settembre a Pompei vedrà la terza edizione dei Ludi Pompeiani, a cura di Dyron Consulting. All’interno dell’Anfiteatro verranno messe in scena la cerimonia inaugurale e l'ovatio municipale (celebrazione militare) in onore di Gaius Cuspius Pansa, per poi proseguire con un'alternanza di momenti dedicati alla danza storica, ai giochi gladiatori e legionari, al rito della manumissio (la liberazione di uno schiavo da parte del padrone) al matrimonio romano. Banchi didattici per laboratori e approfondimenti saranno presenti dalle ore 9:30 nell’accampamento allestito nell’area adiacente all’Anfiteatro.
  • A Boscoreale, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nel piazzale d’ingresso dell’Antiquarium, saranno attivi banchi didattici focalizzati su tessitura, cosmesi, profumeria, farmacopea e chirurgia, giochi, numismatica con possibilità di coniazione della moneta, scultura, arti, mestieri e prodotti di stagione. Inoltre verranno proposti laboratori a numero chiuso (per un massimo di 8 partecipanti ciascuno), suddivisi in due turni giornalieri dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dedicati alla tessitura, alla cosmesi e alla profumeria, accompagnati da rievocazioni con personaggi in costume all'interno della Villa. Le iniziative di rievocazione sono curate dall’associazione Legio XXX Ulpia Victrix.
  • A Stabia, presso Villa San Marco, la giornata del 26 settembre sarà incentrata sulla rappresentazione "Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei", con un'accoglienza del pubblico a partire dalle ore 10.00 e successive repliche dello spettacolo distribuite nel corso della giornata, alternate a sessioni didattiche e approfondimenti aperti ai visitatori fino alla chiusura del sito. Eventi curati da Dyron Consulting.
  • Anche presso la Villa di Poppea a Oplontis, sono in programma laboratori didattici e rievocazioni storiche curate dal Gruppo Archeologico Kyme con la collaborazione di: Gruppo Storico Oplontino, Archeoclub di Torre Annunziata, Aps Proloco Spartacus, Centro studi storici “Niccolò D’Alagno” e ArevOd - Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità.

Sabato 26 settembre la fascia mattutina dalle 10.00 alle 13.00 ospiterà itinerari guidati e banchetti didattici sul tema "Teatro, musica e maschere del mondo antico" con l'esecuzione musicale del doppio flauto. Durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.30 si terranno percorsi tematici dedicati a "Terme e sport", la prima edizione dei "Neronia Oplontini" con la premiazione di due atleti da parte dell'imperatore Nerone e lo spettacolo dei "Ludi Gladiatorii".

Domenica 27 settembre, sempre a Oplontis, la mattinata sarà dedicata alla performance "Poppea e Cleopatra: fascino e potere", incentrata sulla cosmesi e sui gioielli di epoca egizia e romana in relazione agli Ori di Oplontis, con la presenza delle due figure storiche. Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.30, le visite guidate e i banchetti si focalizzeranno sulla navigazione e sul commercio del vino nel mondo antico, con riproduzioni di imbarcazioni romane e la lettura di composizioni poetiche a tema. 

Scarica il programma completo (download)

domenica 20 settembre 2026

Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, giunto alla XXVI edizione.

Dal 24 al 26 settembre 2026 torna a San Giorgio a Cremano il Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, giunto alla XXVI edizione. Tre serate a Villa Bruno dedicate alla comicità, alla musica e alla valorizzazione di nuovi talenti.

Il Premio è organizzato e promosso dalla Città di San Giorgio a Cremano e finanziato dalla Regione Campania. 

PREMIO MASSIMO TROISI IL 21 SETTEMBRE ALLE ORE 21, AL VIA IL CLICK DAY!
Ci siamo. Il 24,25 e 26 settembre torna uno degli appuntamenti più attesi a San Giorgio a Cremano: il "Premio Massimo Troisi".
Come sempre, l’ingresso alle serate nel parco di Villa Bruno sarà gratuito, ma su prenotazione
Il click day sarà lunedì 21 settembre alle ore 21.00.
La piattaforma è sempre Eventbrite e il link per accere alle prenotazioni è il seguente:
Sarà possibile effettuare la prenotazione dei biglietti per tutte e tre le serate, con un limite massimo di 4 biglietti per ciascun accesso alla piattaforma.
Qualora il numero di biglietti dovesse superare la soglia dei 4 ill sistema provvederà ad annullare le eccedenze e successivamente a rimetterli in piattaforma a disposizione per nuove prenotazioni.
Il programma:
  •  GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE
Semifinale del concorso Miglior Attore Comico
Conduce Francesco Mastandrea
Partecipazione straordinaria di Peppe Iodice.
Ospite: Leo Gassmann
  • VENERDÌ 25 SETTEMBRE – SERATA DI GALA
Finale del concorso Miglior Attore Comico
Premiazione Migliore Scrittura Comica e Miglior Cortometraggio Comico
Conduce Francesco Mastandrea
con la partecipazione straordinaria di Peppe Iodice, anche presidente di giuria.
Ospiti: Fabio Rovazzi e Ciro Giustiniani.
Consegna del Premio Speciale Massimo Troisi ad Aurora Leone dei The Jackal.
Omaggio alla memoria di Fiorenza Marchegiani.
Grande show con Federica Raimo e il suo corpo di ballo.
  •  SABATO 26 SETTEMBRE – GRAN FINALE con il concerto di Clementino. Per questa sera non ci sono posti a sedere, pertanto la prenotazione è per l'ingresso al concerto.
Il Premio Massimo Troisi è una festa della nostra città, un appuntamento che unisce **cultura, spettacolo, giovani talenti e grandi artisti**, nel nome di un concittadino straordinario che continua a rappresentare San Giorgio a Cremano in Italia e nel mondo - Michele Carbone - Sindaco di San Giorgio a Cremano - Premio Massimo Troisi - Osservatorio sulla Comicità

Nato nel 1996, il Premio Massimo Troisi ha consolidato negli anni il proprio ruolo di osservatorio sulla comicità e di spazio dedicato alla scoperta di nuovi interpreti e autori, diventando un punto di riferimento per giovani artisti che si affacciano al mondo dello spettacolo. Accanto alla dimensione concorsuale, la manifestazione ha progressivamente ampliato la propria proposta coinvolgendo protagonisti della comicità, del cinema, del teatro, della cultura e della musica.

Anche l’edizione 2026 conferma questa formula. Sul palco arriveranno, tra gli altri, Clementino, Fabio Rovazzi, Leo Gassmann,  Ciro Giustiniani, e con la partecipazione straordinaria di Peppe Iodice. Nel corso della serata di Gala sarà inoltre conferito il Premio Speciale Massimo Troisi ad Aurora Leone e sarà dedicato un omaggio alla memoria di Fiorenza Marchegiani.

Cuore della manifestazione restano i concorsi, articolati nelle sezioni Miglior Attore Comico, Miglior Cortometraggio, Migliore Scrittura Comica – opera inedita e Migliore Scrittura Comica – opera edita, attraverso i quali il Premio continua a promuovere nuovi linguaggi e nuove espressioni dell’arte comica. Presidente della giuria per la sezione “comici” per la prima volta sarà l’attore Peppe Iodice.

Per San Giorgio a Cremano il Premio rappresenta un appuntamento profondamente legato alla propria identità culturale e alla memoria di Massimo Troisi, ma anche uno strumento per continuare a investire sulla creatività e sulle nuove generazioni. Un valore che l’Amministrazione comunale, con il sindaco Michele Carbone e il vicesindaco Pietro De Martino, rinnova attraverso una manifestazione capace di tenere insieme il legame con uno dei più importanti protagonisti della cultura italiana e l’attenzione verso i nuovi talenti della comicità.

Ad accogliere le tre serate sarà ancora una volta Villa Bruno, villa vesuviana settecentesca del Miglio d’Oro e sede istituzionale del Premio, divenuta negli anni uno dei principali luoghi della vita culturale di San Giorgio a Cremano. 

Il programma è stato presentato a Palazzo Santa Lucia alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia che ha dichiarato: "La Regione Campania sostiene da anni il Premio Massimo Troisi, garantendo continuità e risorse a un progetto che valorizza i talenti del futuro, nel segno di quel grande artista che è stato Massimo Troisi. Il valore più grande e rilevante del Premio risiede, appunto, nella sua capacità di intercettare e valorizzare le nuove promesse della comicità, della commedia e dell’arte attoriale, offrendo spazio, visibilità e opportunità concrete alle giovani generazioni. Questo, a mio parere, è il modo più autentico di onorare l’eredità artistica e umana di Massimo Troisi."

Queste le parole del Sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone, al margine della conferenza stampa: "La XXVI edizione del Premio Massimo Troisi rappresenta per la nostra città un appuntamento particolarmente significativo. Quest’anno, eccezionalmente a settembre, il Premio torna a vivere con una programmazione costruita attraverso un lavoro condiviso tra l’Amministrazione comunale e tutti i soggetti che hanno contribuito alla sua realizzazione, confermando una continuità che per San Giorgio a Cremano è motivo di orgoglio.

Il fatto che il Premio possa continuare a svolgersi senza interruzioni nella città di Massimo Troisi è un risultato importante, reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Campania, che ringrazio per aver creduto ancora una volta in questo progetto e nel valore culturale che rappresenta per il nostro territorio.

Al centro, naturalmente, c’è la comicità, che è l’anima del Premio Massimo Troisi. E quindi la volontà di scoprire nuovi talenti: i concorsi anche quest’anno porteranno sul palco artisti emergenti con qualità, creatività e tanta voglia di mettersi in gioco.

Per molti di loro questa manifestazione potrà rappresentare l’occasione per avere un primo grande palcoscenico e, perché no, il punto di partenza di una carriera come è stato per tanti altri."

PROGRAMMA

Ingresso ore 20 inizio spettacoli ore 20.30 . L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione tramite Eventbrite.

sabato 19 settembre 2026

Portici. - Intitolato a Pino Daniele l’Arena del Parco a Mare

È una giornata che mi emoziona particolarmente, perché Pino Daniele non è stato soltanto un grandissimo artista: è stato una parte della nostra storia, della nostra identità, della nostra napoletanità. E Portici ha sempre avuto con lui un legame speciale.
Da assessora ai Parchi sono particolarmente felice che il suo nome entri a far parte di questo luogo che, nel tempo, è diventato sempre più importante per la nostra città: un luogo di mare, di sport, di turismo, di socialità, ma soprattutto un luogo del cuore, vissuto ogni giorno da tanti porticesi.
Questa intitolazione racconta anche una bella idea di continuità amministrativa. È una scelta nata con l’Amministrazione guidata dal sindaco Enzo Cuomo, che aveva deliberato l’intitolazione, e che oggi abbiamo avuto l’onore di realizzare con il sindaco Claudio Teodonno 
E non potevamo immaginare modo migliore per celebrarla che affidare la musica di Pino ai giovani del nostro territorio, come Adriano Ciro Nocerino che studia proprio al Laboratorio Musicale Permanente Portici di Portici. Perché la memoria più bella è quella che continua a vivere, a essere suonata, cantata e condivisa.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata e, soprattutto, grazie alla famiglia Daniele per aver accolto con affetto questa scelta
Cristina Daniele ci ha mandato un messaggio che custodisco con particolare emozione:
«Ringrazio di cuore l’Amministrazione Comunale di Portici per aver scelto di intitolare l’Arena a mio padre. Ne sono orgogliosa e soprattutto sono grata a tutte le persone che hanno lavorato per questo e ai cittadini per tutto l’affetto e per aver contribuito a mantenere viva la memoria».
Da oggi, quando qui risuoneranno le sue canzoni, ci sarà anche il suo nome.
Pino Daniele, a Portici, continua a suonare.  Florinda Verde

B.O.P. – Beats of Pompeii, 27 luglio 2027 | Simply Red "Summer Funk ‘27"

La musica torna a risuonare tra le pietre millenarie dell'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei. È ufficialmente annunciata la quarta edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii, il festival che unisce la potenza dei grandi concerti internazionali al fascino senza tempo del patrimonio culturale italiano. 

L'edizione conclusa a luglio ha segnato un traguardo storico: 45.000 presenze e un pubblico sempre più internazionale hanno confermato B.O.P. come uno degli eventi cultural-musicali più rilevanti del panorama europeo. Forte di questo successo, la rassegna si proietta verso il 2027.

Il valzer degli annunci si apre oggi con un nome iconico: i Simply Red. La band guidata dalla voce soul di Mick Hucknall il giorno 27 luglio calcherà il palco dell'Anfiteatro di Pompei per un ritorno dal vivo attesissimo. Dopo un anno lontano dai riflettori italiani, in occasione del 40th Anniversary Tour, Hucknall e compagni tornano in Italia scegliendo la magia di Pompei per presentare il loro nuovo tour dal titolo "Summer Funk ‘27", che li vedrà protagonisti nelle più prestigiose venue storiche del Regno Unito e d'Europa.

Sarà un viaggio attraverso i più grandi successi che hanno segnato la storia della musica pop-soul e blue-eyed soul: dalla corsa sulle montagne russe di 'Fairground', al funk potente di 'Something Got Me Started', fino al soul sontuoso di 'Money’s Too Tight (To Mention)'.

Sul palco, accanto a Mick Hucknall, la band composta da Ian Kirkham (sax, EWI, ottoni), Kenji Suzuki (chitarra), Kevin Robinson (tromba, fiati, percussioni), Roman Roth (batteria), Gary Sanctuary (tastiere) e Orefo Orakwue (basso).

«Non vediamo l’ora di tornare in tour nell’estate del 2027 per esibirci in alcune incredibili venue storiche nel Regno Unito e in Europa», ha dichiarato Mick Hucknall. «Potete aspettarvi un set pieno dei successi più coinvolgenti dei Simply Red, per alzarvi in piedi e divertirvi sotto il sole con amici e famiglia».

L'evento si preannuncia come un'esperienza irripetibile, dove la potenza della musica moderna incontra la maestosità di un sito archeologico patrimonio dell'umanità. 

Prevendita dei biglietti dal 25 settembre su piattaforma Ticketone.

B.O.P. 2027 è organizzato dalle società Blackstar Entertainment e Fast Forward, con la direzione artistica di Peppe Gomez, B.O.P. 2027 gode del patrocinio e del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania, del Comune di Pompei e dello stesso Parco Archeologico di Pompei.

A POMPEI È TORNATA LA VENDEMMIA

Nei vigneti delle Domus avviato il primo raccolto delle uve nell’ambito del progetto vitivinicolo nato dal partenariato tra il Parco Archeologico di Pompei e Feudi di San Gregorio. I primi vini sono attesi entro il 2029. - FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA

È tornata la vendemmia a Pompei, che ieri ha celebrato la Festa del Vino. L’occasione è stata la prima raccolta delle uve nell’ambito del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco.

Nel corso della giornata i visitatori hanno potuto assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con i vini di Feudi di San Gregorio, una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ha riproposto in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

L’inizio della vendemmia è stata anche un’occasione per raccontare il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei e il progetto vitivinicolo nato dal Partenariato pubblico-privato siglato il 29 novembre 2024 tra il Parco Archeologico e il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco. Quello di quest’anno, quindi, non è stato un semplice raccolto, ma l'ingresso nella fase produttiva di un'azienda vitivinicola che nasce e cresce interamente dentro l'area archeologica, tra le domus che duemila anni fa erano già vigna.

È un progetto diverso da altri, soprattutto per la forma con cui prende vita: un vero partenariato che nasce con l'obiettivo di sviluppare un'iniziativa organica e di lungo periodo, mettendo a sistema le competenze del Parco e quelle del Gruppo Tenute Capaldo lungo l'intero percorso – dalla coltivazione della vite alla produzione, dalla ricerca alla valorizzazione e, a regime, alla degustazione e vendita dei vini all'interno del sito.

 Il raccolto di quest'anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all'interno delle Domus del Parco, poco più di un ettaro coltivato anche con finalità di ricerca e didattica: 14 storie botaniche diverse, distribuite tra le domus, che si differenziano per varietà, allevamento, esposizione e umidità, mentre i muretti che le delimitano disegnano altrettanti microclimi. Qui si vendemmiano le varietà rosse che i Romani già coltivavano in Campania: Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso.

Ad affiancare questo primo nucleo storico è il nuovo vigneto, nato da materiale genetico prelevato dalle viti centenarie di Feudi di San Gregorio in Irpinia, e messo a dimora a inizio 2026 nell'area di Stabiae, nei pressi della Villa San Marco, cuore del piano di valorizzazione della Grande Pompei: un impianto ancora giovane, non ancora in produzione, che nei prossimi anni entrerà gradualmente a regime, ampliando il progetto anche ai vini bianchi: Fiano, Greco e Falanghina.

A guidare la ricostruzione delle tecniche antiche di coltivazione è la collaborazione con il professor Attilio Scienza dell'Università degli Studi di Milano, che affianca il progetto incrociando le evidenze storiche e archeologiche con gli strumenti della ricerca contemporanea, dalla botanica alla genetica, dall'agronomia alla viticoltura. «Pompei e la Campania sono un modello interpretativo di tutta la viticoltura italiana», spiega Scienza. «Pompei, in particolare, è un luogo unico perché è al tempo stesso luogo di confine, che ha accelerato un nuovo modello di viticoltura, e luogo di frontiera, dove le diverse realtà non si sono mai fuse e sono giunte fino a noi oggi. Il progetto è quello di fare di Pompei un esempio di come si possa ricostruire, con i tanti elementi che abbiamo a disposizione – storici, del mito, letterari nonché genetici e del DNA – le viticolture d'Italia. Abbiamo bisogno di questi luoghi perché il rapporto tra archeologia, vite e vino nei prossimi anni sarà strategico per il nostro turismo di qualità. Inoltre, ripristinare la viticoltura a Pompei nel rapporto tra pianta e vite vuol dire ritornare a ripristinare quel rapporto che è alle origini della vite».

Accanto alla ricerca, il progetto poggia sulle competenze agronomiche di Feudi di San Gregorio e del suo responsabile di produzione Pierpaolo Sirch, agronomo di fama internazionale, che segue passo dopo passo l'evoluzione dei vigneti e questa prima annata produttiva. «Siamo in una fase di ristrutturazione dei vigneti, sia nelle strutture sia nelle forme di allevamento: un anno di transizione che ci serve per conoscere meglio i microambienti di Pompei, molto particolari e di grandi prospettive», racconta Sirch. «Stiamo prendendo confidenza con i microclimi dei 14 piccoli vigneti distribuiti tra le Domus, che si differenziano per varietà, umidità ed esposizione, sono 14 storie da conoscere e interpretare. Quest’anno vendemmiamo solo qui. In generale è stata un'annata anomala in tutto il territorio, sia per le precipitazioni sia per le temperature, e per noi qui è comunque la prima volta. Siamo soddisfatti di aver dato vigore alle piante, per proseguire sui nostri obiettivi».

Un rapporto, quello tra Pompei e la vite, che il Parco Archeologico studia da decenni attraverso il proprio Laboratorio di Ricerche Applicate, indagando le caratteristiche botaniche dei vigneti dell'antica città e il loro posto nella vita quotidiana romana. Oggi quella storia si intreccia con una strategia più ampia di tutela del paesaggio e del patrimonio naturale del sito, che comprende anche la valorizzazione degli ulivi e i progetti di agricoltura sociale della fattoria culturale e sociale Parvula Domus.

«Con la Festa del Vino e con questa prima vendemmia restituiamo a Pompei un pezzo fondamentale della sua anima e della sua storia quotidiana, per rileggere oggi quelle antiche pratiche agricole che vedevano in Dioniso il loro punto di riferimento. Questa tematica riveste una rilevanza centrale per il Parco, che lungo tutto il 2026 ha promosso svariate attività incentrate sull'aspetto dionisiaco della quotidianità a Pompei, un percorso sollecitato anche dal recente rinvenimento del salone del Tiaso nella Regio IX. Per noi la vite e il vino non sono soltanto elementi archeologici da studiare, ma costituiscono un patrimonio vivo che definisce il nostro paesaggio e la cultura mediterranea. Attraverso il partenariato con il Gruppo Tenute Capaldo, coniughiamo ricerca scientifica, tutela del territorio e valorizzazione del sito in una visione di lungo periodo: veder rinascere la produzione vitivinicola tra le nostre domus e nell'area della Grande Pompei significa offrire ai visitatori un'esperienza ancora più profonda, capace di far dialogare in modo autentico il passato con il presente» commenta il Direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel.

«Vedere le prime uve raccolte dentro il Parco Archeologico è un momento che aspettavamo da tempo e che sentiamo come una grande responsabilità. Da questo primo raccolto comincia davvero la storia produttiva di un progetto che ci sta a cuore: dimostrare che si può investire con pazienza e visione di lungo periodo sul valore culturale del vino, restituendo a Pompei il ruolo che ha sempre avuto nella storia della civiltà mediterranea», dichiara Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio.

Il prossimo passo sarà la cantina di vinificazione e affinamento, individuata in un fabbricato nell'area di Stabiae: la sua realizzazione è attesa entro la vendemmia 2028, quando anche i vigneti di Stabiae inizieranno a entrare in produzione, chiudendo il cerchio del ciclo produttivo avviato quest'anno nelle Domus. Una parte dell'affinamento avverrà anche dentro le Domus, per offrire ai visitatori un'esperienza immersiva nel racconto del vino antico. I primi vini del nuovo partenariato sono attesi entro il 2029; a regime, l'azienda produrrà circa 30.000 bottiglie l'anno, affiancate da un'area di degustazione e vendita all'interno del Parco.

Con la vendemmia 2026 il progetto muove i primi passi della sua fase produttiva: un nuovo capitolo di una storia lunga duemila anni, in cui archeologia, ricerca, agricoltura e cultura del vino tornano a incontrarsi nello stesso luogo che le ha viste nascere.

Sant’Anastasia. “Le nostre radici” e la Festa dei Bambini

Carri, cavalli e tammorre per riportare in vita l’antico pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco; spettacoli e iniziative benefiche per restituire ai più piccoli il valore della solidarietà. Il 19 e 20 settembre torna a Sant’Anastasia “Le nostre radici”, la manifestazione promossa dall’Associazione religiosa, culturale e di beneficenza San Ciro Onlus, che intreccia memoria popolare, devozione e impegno sociale.

Il cuore della manifestazione sarà sabato 19 settembre, con la XVI rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco nel Lunedì di Pasqua. 

  • Alle ore 18, da Piazza del Lavoro, carri, cavalli, figuranti e tammorre attraverseranno la città per raggiungere il Santuario della Madonna dell’Arco, rinnovando simbolicamente una tradizione secolare profondamente legata all’identità del territorio. 
  • Alle ore 21, in Piazza Madonna dell’Arco, si esibirà la Paranza “’O Bell’ o Nient’” di Angelo Di Pascale. L’iniziativa rientra nel programma civile della Festa dell’Incoronazione e gode del patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, del sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e della Pro Loco dell’Arco Sant’Anastasia, con la collaborazione della Paranza “’O Bell’ o Nient’” e del Gruppo “Iocundi”, diretto da Luigi De Simone. Un sentito ringraziamento va inoltre a “La Tana di Tano”.

Alla base de “Le nostre radici” c’è un percorso condiviso tra l’associazione San Ciro Onlus, il Comune di Sant’Anastasia e il Santuario della Madonna dell’Arco, legati da un protocollo d’intesa finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso della manifestazione. Una collaborazione che prosegue con il sindaco Mariano Caserta e il rettore del Santuario, padre Gianpaolo Pagano. «“Le nostre radici” deve diventare sempre più un punto di riferimento della vita culturale di Sant’Anastasia», afferma Vincenzo De Francesco, presidente della San Ciro Onlus.

«La rievocazione del pellegrinaggio resta il cuore della manifestazione, ma vogliamo costruire intorno ad essa un progetto capace di raccontare la città nella sua interezza. Dal prossimo anno lavoreremo per coinvolgere progressivamente tutti i quartieri, mentre per questa edizione rivivremo anche alcuni dei prodigi legati alla Madonna dell’Arco».

De Francesco guarda anche al coinvolgimento del tessuto produttivo locale: «Confidiamo nella collaborazione degli artigiani anastasiani e delle attività del territorio. Vogliamo che i loro saperi e le loro produzioni entrino a pieno titolo nel racconto della nostra identità e contribuiscano a fare de “Le nostre radici” un autentico biglietto da visita di Sant’Anastasia».

  • Domenica 20 settembre la memoria lascerà spazio alla solidarietà con la XX edizione della Festa dei Bambini “C’era una volta il Luna Park”, storico appuntamento benefico della San Ciro Onlus dedicato anche ai bambini e alle famiglie meno abbienti del territorio. Dalle ore 10.30, Piazza Madonna dell’Arco ospiterà stand gastronomici, prodotti tipici, gonfiabili e momenti di divertimento. 
  • In serata, alle 19, spettacolo di magia con Francesco La Marca; alle 20, spettacolo di burattini; alle 21, esibizione della scuola Talent Dance. «Sono due volti della stessa comunità – conclude De Francesco – Il 19 settembre custodiamo ciò che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto; il 20 proviamo a restituire qualcosa, soprattutto ai più piccoli e a chi è in difficoltà. Perché le radici non sono soltanto memoria: sono anche responsabilità verso gli altri». Gli appuntamenti si svolgeranno in Piazza Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia (Napoli), il 19 e 20 settembre 2026.

IL PROGRAMMA IN PILLOLE

  • Sabato 19 settembre – Le nostre radiciOre 18.00 – XVI rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco nel Lunedì di Pasqua, con carri, cavalli e tammorre. Partenza da Piazza del Lavoro.Ore 21.00 – Esibizione della Paranza “’O Bell’ o Nient’” di Angelo Di Pascale.
  • Domenica 20 settembre – XX Festa dei Bambini “C’era una volta il Luna Park”Dalle ore 10.30 – Stand gastronomici e prodotti tipici del territorio; Festa dei Bambini con gonfiabili e divertimento.Ore 19.00 – Spettacolo di magia con il mago Francesco La Marca.Ore 20.00 – Spettacolo di burattini.Ore 21.00 – Esibizione della scuola Talent Dance.

Programma ‘Napoli verso l’America’s Cup’ finanziato da Città Metropolitana: partono ‘Le rotte del Vesuvio’, 10 giorni in mare per cittadini e turisti

Sette giornate di escursioni, di itinerari turistici e culturali, fruibili gratuitamente, a bordo della motonave Lady Adriana, alla scoperta della costa orientale del Golfo di Napoli, e la possibilità di assistere alle tre giornate di regate direttamente dal mare. Parte “Le rotte del Vesuvio”, una delle iniziative messe in campo dal Comune e dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del programma “Napoli verso l’America’s Cup”, il progetto finanziato dall’Ente di piazza Matteotti per sostenere l’organizzazione della grande competizione velica internazionale e per costruire un sistema integrato di attività dedicate alla mobilità, al mare, alla salute e alla valorizzazione delle eccellenze dell’area metropolitana attraverso esperienze culturali, divulgative ed educative rivolte a pubblici differenti.

Il calendario

Il calendario de “Le rotte del Vesuvio” prevede attività che si svolgeranno nei tre giorni delle regate preliminari, nei quattro giorni antecedenti e nei tre giorni successivi alle gare, a partire da lunedì 21 settembre.

Nei giorni in cui non sono previste regate (dal 21 al 24 e dal 28 al 30 settembre) la motonave, che consente anche l’accesso alle persone diversamente abili, partirà dal Molo Beverello e raggiungerà il litorale di Torre Annunziata realizzando un vero e proprio viaggio alla scoperta dei luoghi della Città Metropolitana visibili dal mare (San Giovanni a Teduccio, Portici, Ercolano e Torre del Greco). Durante la navigazione saranno proposte attività di narrazione culturale, momenti musicali e approfondimenti dedicati alla storia, ai miti e alle tradizioni del mare.

Al termine del percorso l’imbarcazione rientrerà al molo di partenza. L’imbarco dei tour è fissato alle ore 9.00 (l’identificazione del varco verrà effettuata nella giornata precedente) con sbarco alle ore 12.00.

Per le giornate di gara, invece (25, 26 e 27 settembre), la stessa motonave Lady Adriana diventerà view point: dalle 14.00 alle 16.00 si potrà seguire le regate direttamente da mare

“Città Metropolitana e Comune di Napoli protagonisti dell’America’s Cup”

“Come Città Metropolitana – ha affermato il Sindaco Gaetano Manfredi - abbiamo stanziato 10 milioni di euro per un programma in collaborazione con il Comune a sostegno dell'organizzazione dell'evento e della promozione del territorio, dalla rete digitale per le regate alle iniziative culturali e turistiche. Queste istituzioni sono protagoniste dell'America's Cup. Investiamo in un'eredità concreta e duratura per l'intero territorio metropolitano, in termini di infrastrutture, cultura e attrattività".

"Stiamo sostenendo questo grandissimo evento internazionale – ha aggiunto il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – perché vogliamo che i suoi benefici ricadano su tutti i Comuni dell'area metropolitana".

Come prenotarsi

La partecipazione è gratuita, previa prenotazione fino a esaurimento posti, all'indirizzo circuitoarte.assculturale@gmail.com.
Tour dal 21 al 24 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 19 settembre
View point 25-26-27 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 22 settembre
Tour dal 28 al 30 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 24 settembre

giovedì 17 settembre 2026

San Gennaro, Santo Patrono di Somma Vesuviana

Fede, tradizione, cultura, musica, giovani, sport e inclusione.
La città si prepara a celebrare San Gennaro, Santo Patrono di Somma Vesuviana, con un programma che dal 14 al 20 settembre 2026 accompagnerà la comunità attraverso momenti religiosi, culturali e di aggregazione.
Il percorso di preparazione prenderà il via con le celebrazioni religiose in Chiesa
Collegiata, dove dal 14 al 18 settembre sarà celebrata ogni sera la Santa Messa.
  • Tra gli appuntamenti culturali spicca il convegno storico “San Gennaro e Somma”, in programma giovedì 17 settembre alle ore 19:30 nella Chiesa Collegiata in Santa Maria Maggiore. L’incontro approfondirà le origini del rapporto tra San Gennaro e Somma Vesuviana, il significato del culto patronale e il valore delle feste religiose nella storia e nell’identità della comunità. Nel corso della serata sarà inoltre presentato il Testimone di San Gennaro 2026, opera dell’artista Ferdinando Sorgente.
  • Venerdì 18 settembre spazio alla solidarietà e ai giovani. Alle ore 19:00, presso il Teatro Summarte, si terrà il concerto di beneficenza del Coro G. Di Matteo, finalizzato alla raccolta fondi per la Chiesa Collegiata. In serata il programma proseguirà con un DJ set, pensato come momento di aggregazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
  • Il momento centrale della Festa sarà sabato 19 settembre, giornata dedicata al SantoPatrono. Dopo le celebrazioni del mattino, alle ore 11:00 si terrà la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo Francesco Marino, seguita dal giro della Banda di Bracigliano per le strade del centro. Alle ore 18:00 partirà la tradizionale processione del busto di San Gennaro.
  • La sera, in Piazza Vittorio Emanuele III, il programma si concluderà con il concerto di Enzo Gragnaniello e le Ebbanesis, uno degli appuntamenti musicali più attesi della manifestazione.
  • La giornata di domenica 20 settembre sarà invece dedicata alla solidarietà, allo sport e alla partecipazione. In mattinata sono previste la raccolta fondi Telethon e la corsa podistica “Due Comuni” tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. Nel pomeriggio spazio allo SportCity Day 2026, con associazioni sportive, esibizioni, prove gratuite e attività aperte alla cittadinanza.
All’interno del programma troveranno inoltre spazio iniziative dedicate alla disabilità
e all’inclusione, con l’obiettivo di rendere la Festa Patronale un momento realmente
 aperto e partecipato. «Abbiamo cercato di costruire una Festa Patronale capace di tenere insieme le diverse anime della nostra città – dichiara Giuseppe Ciampa, Assessore agli Eventi e Tradizioni del Comune di Somma Vesuviana – partendo naturalmente dalla fede e dalla devozione verso San Gennaro, ma affiancando ai riti religiosi la storia, la cultura, la musica, i giovani, lo sport, la solidarietà e l’inclusione.
Il mio invito è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipiamo e viviamo insieme questi giorni. La Festa Patronale deve essere sempre più un momento nel quale Somma Vesuviana si riconosce come comunità».