Dopo aver intrecciato memoria civile, grandi interpreti e nuove produzioni, il Festival delle Ville Vesuviane, sotto la direzione artistica di Bruno Tabacchini e con il lavoro condiviso della Fondazione Ente Ville Vesuviane, prosegue il suo cammino confermandosi un itinerario culturale capace di attraversare linguaggi, epoche e sensibilità differenti.
Dal 21 al 25 luglio il programma disegna un nuovo percorso che unisce teatro, danza e letteratura nei luoghi simbolo del Miglio d’Oro, dove il patrimonio monumentale dialoga con la scena contemporanea.
- Si comincia martedì 21 luglio, alle 19.30, nel Giardino Segreto della Reggia di Portici con “La scarpettiana nel Giardino Segreto”, omaggio al teatro di Eduardo Scarpetta attraverso tre celebri atti unici – “Lu curaggio de nu pumpiero napulitano”, “Miseria e nobiltà” e “‘O scarfalietto” – interpretati da Sergio Savastano, Vincenzo Vecchione, Vincenzo Bove, Vincenzo Sabatino e Serena Cino, con l’adattamento e la regia di Marianna Iannaccone. Un appuntamento che restituisce la vivacità di una tradizione teatrale ancora capace di parlare al presente.
- Mercoledì 22 luglio, alle 21, Villa Bruno a San Giorgio a Cremano accoglie Giampaolo Morelli con “Scomode verità e 3 storie vere”, uno spettacolo che rompe gli schemi del monologo tradizionale. Ironia, confessione e comicità si intrecciano in un racconto personale nel quale l’attore mette da parte ogni maschera per condividere episodi autentici e riflessioni sulle debolezze che accomunano tutti.
- Giovedì 23 luglio, alle 21, Villa Campolieto ospita la prima nazionale de “Le verità di Luisa Sanfelice”, con Ingrid Sansone, testo di Roberto Russo e regia di Francesco Saponaro. Lo spettacolo rilegge una delle figure più controverse della Rivoluzione napoletana del 1799, restituendone il profilo umano prima ancora che quello storico. Una donna fragile, attraversata dalle passioni e travolta dagli eventi, lontana da ogni retorica celebrativa.
- Venerdì 24 luglio la danza prende il posto della parola con “Parthenope… Napoli è nata femmina”, firmato dalla Compagnia Aplomb con la regia e le coreografie di Antonio Piccoli e Ivana Riccio. Il mito della Sirena diventa movimento, musica e poesia scenica in una narrazione che riscopre l’identità più profonda della città, sospesa tra leggenda e memoria collettiva.
- Il programma della settimana si conclude sabato 25 luglio, alle 19.30, nel Giardino Segreto della Reggia di Portici, con la prima nazionale di “Leggende Napoletane di Matilde Serao”, progetto di Marco Prosperini con Bernadette Incocciati, Elena Domasheva e Luca Incocciati, per la regia di Luca Simonelli. Le pagine della grande scrittrice tornano a vivere attraverso una lettura scenica accompagnata dalla musica dal vivo, restituendo il fascino di quel patrimonio di miti, racconti popolari e atmosfere che continua a rappresentare l’anima più autentica di Napoli.
