ViViVesuvio
... incontrando "Storie" e "Luoghi".
domenica 5 aprile 2026
Associazione Primaurora - Ecopasquetta Vesuviana 2026
Ritorna a Somma Vesuviana dopo circa sei mesi di lavori di restauro, la Statua della Madonna di Castello.
Dopo attente indagini diagnoste e la guida della dottoressa Solpietro dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di Nola e degli ispettori della Sovrintendenza ABAB di Napoli, la bottega del dottor Maggio ha riportato alla luce l’antico splendore della statua che aiuta scrivere una pagina importante della storia e della devozione sommese alla Madonna di Castello.
- Mercoledì 08 aprile alle ore 17.30 presso l’insigne Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale, il Vicario generale della diocesi di Nola, Mons. Pasquale Capasso, presiederà la celebrazione della Messa al termine della quale la statua della Madonna, in processione, sarà riportata al Santuario di Castello dove, con la consegna delle tammorre alle paranze e lo spettacolo piro musicale, sarà vissuto il preludio della festa della Madonna che inizia il sabato dopo Pasqua.
La statua accompagnata dal clero, i devoti, le paranze e le associazioni Battenti, percorrerà le seguenti vie cittadine: Collegiata, Via Piccioli, Via San Giovanni de Matha, Via Santa Maria delle Grazie a Castello, Piazzale don Armando Giuliano.
Su indicazione del restauratore chiediamo di evitare lo sparo di coriandoli sulla statua
sabato 4 aprile 2026
Il Vesuvio, anche a Pasquetta, diventa meta di molti appassionati di trekking e natura.
Seguire i sentieri, prepararsi con attenzione, evitare comportamenti rischiosi e mantenere i luoghi puliti non sono solo regole, ma gesti concreti di responsabilità.
Ogni scelta, anche la più semplice, contribuisce a proteggere questo territorio e a preservarlo.
Il Parco è di tutti, difenderlo è un impegno condiviso - Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Calendario di attività in occasione del 120° anniversario dell’eruzione vesuviana dell’aprile 1906 | Boscotrecase e Torre Annunziata
Ercolano cambia volto: al via i primi progetti di riqualificazione
mercoledì 1 aprile 2026
POMPEII THEATRUM MUNDI 2026 un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei
Dal 18 giugno al 12 luglio 2026 al Teatro Grande del Sito di Pompei
Quattro titoli a firma di autorevoli nomi della scena come
- Theodoros Terzopoulos (Le Baccanti di Euripide),
- Emio Greco, Pieter C. Scholten, Roberto Zappalà (L.A.V.A.),
- Filippo Dini (Alcesti di Euripide),
- Àlex Ollé (I Persiani di Eschilo)
Undici “sere d’estate” in uno dei luoghi più belli al mondo che nel corso di questi anni si è proposto come “Grande palcoscenico contemporaneo internazionale”
Nell’affollata conferenza stampa di mercoledì 1 aprile al Ridotto del Teatro Mercadante è stato presentato il programma della nona edizione della rassegna estiva promossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei, “POMPEII THEATRUM MUNDI”.
Tra i maggiori e più seguiti appuntamenti dell’estate italiana dei festival – che con questa edizione si avvia al suo decennale – il programma della manifestazione è stato illustrato dal direttore artistico Roberto Andò, dal direttore generale del Parco Gabriel Zuchtriegel e dal direttore generale Mimmo Basso, preceduti dagli interventi del Presidente Luciano Cannito e dai saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia.
A sottolineare il valore simbolico e culturale della rassegna è il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito: «Anche quest’anno è un’emozione speciale immaginare il sipario ideale alzarsi davanti l’enorme platea del Teatro Grande di Pompei. In questo luogo straordinario, dentro il sito archeologico più famoso del mondo, il teatro non è un’ambientazione: è una vocazione che si riaccende».
Sul senso del progetto, giunto al nono anno di attività, il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò dichiara: «In un annus horribilis come quello che stiamo vivendo, in cui si espande l’orrore della guerra e il potere mostra il volto osceno di tiranni disposti a sacrificare migliaia di vittime umane per realizzare assurdi disegni di dominio, tornare a sedere sulle pietre di Pompei per ritrovare storie antiche in modo nuovo, significa ancora una volta delegare all’arte del teatro un mandato essenziale: circoscrivere uno spazio e un tempo in cui restare umani».
«La novità di quest'anno – scrive nelle sue note all’edizione il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel – è che diamo la possibilità al pubblico degli spettacoli di essere anche esploratori di una parte dell'area archeologica di Pompei: in occasione delle serate di teatro apriamo il cosiddetto Foro triangolare, in prossimità del Teatro grande, dove si svolge Theatrum Mundi e dove era ubicato uno dei più antichi santuari della città antica, ovvero quello di Atena».
- Ad aprire la rassegna, giovedì 18 giugno alle 21.00, con repliche venerdì 19 e sabato 20, sempre alle ore 21.00, sarà la prima nazionale dello spettacolo Le Baccanti di Euripide a firma del regista greco Theodoros Terzopoulos, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, Teatro di Roma–Teatro Nazionale, Attis Theatre Company.
Il Maestro greco Theodoros Terzopoulos porta in scena per la settima volta il testo di Euripide. «Baccanti – dichiara il regista – è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale. È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa».
In scena, nei rispettivi ruoli di Dioniso e di Agave l’attore Roberto Latini e l’attrice Alvia Reale. Con loro Enzo Vetrano è Cadmo, Stefano Randisi è Tiresia, Marco Cacciola è Penteo, Paolo Musio il Corifeo, Gemma Carbone la Corifea, Giulio Germano Cervi il Primo Messaggero, Rocco Ancarola il Secondo Messaggero, accompagnati dal Coro composto da dodici tra attrici e attori.
- Il secondo spettacolo in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno alle ore 21.00, segna il ritorno a Napoli dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che con Roberto Zappalà, firmano L.A.V.A., una creazione in anteprima nazionale, qui in versione site-specific unica, su produzione di ICK Dans Amsterdam e Scenario Pubblico| Compagnia Zappalà Danza, in co-produzione con il Teatro Stabile di Catania e in collaborazione con Meervaart Theater Amsterdam, Julidans Festival, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
La creazione si sviluppa in dialogo diretto con il paesaggio storico, dove l’incontro tra due universi coreografici – quelli di Greco/Scholten e di Zappalà – acquista un’ulteriore intensità fisica. «L.A.V.A. – scrivono gli autori nelle note – traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto, astrazione – una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione».
- Il terzo spettacolo del programma rinnova la storica collaborazione tra la rassegna e l’INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, che lo produce insieme al Teatro Stabile del Veneto. Si tratta dell’Alcesti di Euripide, in scena venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio con inizio alle ore 20.00, nella messa in scena diretta da Filippo Dini, anche interprete dello spettacolo nel ruolo di Ferete.
In scena, oltre Filippo Dini, gli attori Alessio Del Mastro (Apollo), Giulio Della Monica (Thanatos), Sandra Toffolatti (Ancella), Deniz Ozdogan (Alcesti), Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Bruno Ricci (Servo).
Nelle note di regia, Filippo Dini, dichiara: «Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi alla Morte. Ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale».
- Lo spettacolo conclusivo di Pompeii Theatrum Mundi 2026 sarà I Persiani di Eschilo, in scena venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio con inizio alle ore 20.00, con la regia di Àlex Ollé, una delle voci del celebre gruppo catalano La Fura dels Baus.
Lo spettacolo, prodotto da INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, vede in scena Anna Bonaiuto (nel ruolo di Atossa), Giuseppe Sartori (in quello del Messaggero), Alessio Boni (in quello dello Spettro di Dario), Massimo Nicolini (in quello di Serse), accompagnati da un Coro composto da tredici attrici e attori. Per il 66enne regista spagnolo: «I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile».
Per il nono anno consecutivo il Teatro Grande di Pompei si trasforma ancora una volta in un palcoscenico internazionale, presentando spettacoli che invitano alla riflessione su temi di grande attualità e sensibili come la guerra, l’emigrazione, il pianeta, i conflitti, attraverso riletture dei grandi classici del teatro e di creazioni contemporanee di forte impatto artistico e scenico.
I crediti artistici e tecnici completi dei quattro spettacoli in programma sono riportati nelle singole schede presenti in cartella stampa.
Info su ingressi, navette, agevolazioni: sul sito del Teatro di Napoli: teatrodinapoli.it > Pompeii Theatrum Mundi 2026
Torre del Greco | Aspettando la festa dei quattro altari | Incontro con le scuole all'auditorium della Santissima Trinità
Le scuole per dare il via alla festa dei quattro altari 2026. Come del resto è già avvenuto nei due anni precedenti. È l’auspicio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ancora una volta chiede agli studenti e ai docenti di tutti gli istituti cittadini di mettere in scena iniziative volte da un lato a valorizzare la storia della manifestazione e dall’altro utili a fungere da naturale “apripista” alla rassegna in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno.
Parte da questi presupposti “Aspettando la festa dei quattro altari”, l’iniziativa dedicata alle scuole, programmata dall’ufficio Cultura guidato dal dirigente Gaetano Camarda sabato 23 e domenica 24 maggio.
Questa mattina, mercoledì primo aprile, si è svolto il primo incontro-confronto informativo nell’auditorium della Santissima Trinità alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione, Mariateresa Sorrentino; della dipendente dell’ufficio Cultura dell’ente, Valentina Sabbarese; del decano di Torre del Greco, don Rosario Borrelli. Erano presenti dirigenti scolastici e docenti in rappresentanza di quasi tutti gli istituti comprensivi e superiori di Torre del Greco.
Ad aprire i lavori, a nome dell’amministrazione, l’assessore Sorrentino: “Anche quest’anno – ha detto, dopo avere portato i saluti del sindaco Mennella, assente per altri impegni di carattere istituzionale – la festa dei quattro altari parte con le scuole. Ancora una volta insomma l’amministrazione punta sui ragazzi, sui loro docenti e dirigenti, che rappresentano uno dei tesori più preziosi della nostra città. Già in passato abbiamo potuto ammirare performance di elevato valore e di assoluta bellezza. Siamo certi che anche quest’anno le scuole non deluderanno le nostre aspettative”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Valentina Sabberese, che ha anche illustrato le iniziative di carattere prettamente tecnico utili nel processo di avvicinamento degli istituti ad “Aspettando la festa dei quattro altari”: “Portiamo avanti una collaborazione – le sue parole – che tante soddisfazioni ci ha regalato già in occasione delle due precedenti edizioni. Attraverso le performance proposte dagli studenti, siamo certi che andremo a riscoprire le identità della città e le prerogative di una manifestazione che, nonostante la lunga pausa prima della ripresa del 2024, ha saputo coinvolgere sin da subito le giovani generazioni”.
Don Rosario Borrelli ha invece affrontato il tema scelto per l’edizione 2026 dei quattro altari: “Eucaristia, sorgente di vita e cantiere di speranza”. L’ha fatto anche attraverso una serie di idee messe nero su bianco e distribuite ai presenti. Il decano ha inoltre spiegato il significato storico della festa e la denominazione dell’Ottava: “Legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli, quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione”. Comune di Torre del Greco
martedì 31 marzo 2026
Con il concerto “Le quattro stagioni” di Vivaldi, in programma sabato 4 aprile 2026 alle ore 20 al teatro “Di Costanzo Mattiello” di Pompei (ingresso gratuito), entra nel vivo l’ottava Stagione Concertistica Artemus, giunta al suo terzo appuntamento.
Per l’Orchestra Artemus, inoltre, si tratta un evento molto speciale. Il concerto rappresenta infatti l’esordio assoluto in qualità di “Orchestra Città di Pompei”: un riconoscimento istituzionale da parte del Comune, giunto lo scorso 26 marzo, che suggella un percorso artistico consolidato negli anni e che affida all’Orchestra il ruolo di ambasciatrice culturale del territorio.
L’evento, patrocinato dal Comune di Pompei, inaugurerà simbolicamente questo nuovo capitolo della storia dell’ensemble con l’esecuzione di uno dei capolavori più celebri del repertorio barocco, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. Il programma rappresenta un viaggio musicale attraverso una delle opere più iconiche della musica italiana del Settecento. Il ciclo dei quattro concerti per violino e orchestra di Vivaldi è una delle composizioni più amate dal pubblico e costituisce uno dei vertici della musica barocca.
La direzione artistica e musicale dell’orchestra è affidata al maestro Alfonso Todisco, docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino e direttore d’orchestra attivo in Italia e all’estero. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti istituzioni musicali europee, tra cui il Théâtre du Capitole de Toulouse, il Teatro Verdi di Salerno, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestre de Chambre de Paris, i Pomeriggi Musicali di Milano, la Nuova Orchestra Scarlatti e il Teatro dell’Opera di Varsavia. La sua attività artistica si distingue per un’intensa presenza nel panorama concertistico e per l’attenzione alla formazione e alla valorizzazione di giovani musicisti.
Solista del concerto sarà il violinista Vincenzo Meriani, musicista di riconosciuto talento nel panorama italiano. La sua attività artistica lo ha portato a esibirsi in prestigiose istituzioni e festival, tra cui i Concerti del Quirinale, l’Accademia Filarmonica di Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, il Mantova Chamber Music Festival e i Musei Vaticani. Meriani affianca alla carriera concertistica un’intensa attività orchestrale e didattica.
Con questo concerto, dunque, l’Orchestra Città di Pompei inaugura ufficialmente la nuova identità istituzionale, confermando l’impegno nella valorizzazione della musica colta sul territorio. La nuova denominazione non rappresenta soltanto un cambio di nome, ma l’ufficializzazione di un’identità culturale maturata nel tempo.
Il riconoscimento istituzionale è stato accolto con soddisfazione dall’associazione Artemus, che ha espresso gratitudine all’amministrazione comunale e al sindaco Andreina Esposito per aver approvato l’istanza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al compianto sindaco Carmine Lo Sapio, che negli ultimi quattro anni ha sostenuto concretamente la crescita dell’Orchestra, contribuendo allo sviluppo e al consolidamento del progetto artistico. Accademia Artemus
lunedì 30 marzo 2026
Torre Annunziata | Palazzo Criscuolo si colora delle tinte e delle suggestioni che raccontano una città e la sua anima.
L' ottocentesco edificio di Corso Umberto - storica sede municipale - ospiterà il 31 marzo ed il 02 aprile due eventi culturali.
L'evento, proposto dall'Archeoclub di Torre Annunziata sez. "Mario Prosperi", sarà arricchito da un dialogo con l'autore, condotto da Mirella Azzurro, Elisa Esposito e Annamaria Raiola. Previsto, inoltre, un intervento musicale a cura di Michele Orazzo, e letture affidate alla voce di Antonio Annunziata.
- Giovedì 02 Aprile, invece, a partire dalle 16.30 avrà luogo l'inaugurazione della mostra fotografica "Torre Annunziata ed i suoi dintorni", firmata dal Medico, fotografo, Antonello Selleri.
Una galleria di scatti che raccontano una bellezza profonda ma complessa, una storia antica ma tormentata, i vicoli fioriti e i gesti consueti dei pescatori oplontini, diventati protagonisti di un’esposizione d’eccezione.
La mostra sarà arricchita dai contributi artistici di Carola Flauto in qualità di "voce narrante", con l’accompagnamento musicale dei Maestri Enrico Vicinanza al canto, Rosaria campana al piano e Monica Montella al Violino, per creare il giusto connubio suggestivo tra l’occhio del fotografo, la potenza della parola e l’armonia della musica.
Ad aprire entrambi gli eventi, i saluti del sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, del Presidente del Consiglio Comunale Davide Alfieri e dell'assessore alla cultura Lina Nappo. Città di Torre Annunziata
Pompei - I Giovani Artisti dell’Associazione "Tutela la Salute" tornano sul palco con un omaggio a Pino Daniele
Dopo il grande successo dei due spettacoli precedenti a Marano di Napoli, i giovani talenti neurodivergenti dell’Associazione “Tutela la Salute” sono pronti a stupire ancora una volta!
L’evento, completamente gratuito, vedrà i ragazzi protagonisti e parte integrante di una band di musicisti, rendendo omaggio al grande artista Pino Daniele.
Arrivati da Marano a Pompei, i ragazzi sono arrivati molto emozionati e desiderosi di condividere questa esperienza speciale con tutta la comunità.
Sul palco si esibiranno in uno spettacolo teatrale e musicale che metterà in luce tutte le loro potenzialità, contribuendo alla loro crescita personale e al superamento di ogni barriera. È un’occasione unica per valorizzare il talento e la sensibilità di questi giovani, in un’atmosfera di gioia e inclusione.
“Questo progetto dimostra che l’arte può essere un ponte verso l’inclusione, un linguaggio universale capace di unire cuori e menti”, dichiara il Presidente dell’Associazione, Diego Mancini.
La partecipazione è gratuita, perché crediamo che l’accesso alla cultura e all’arte debba essere aperto a tutti, senza barriere.
L’evento rappresenta un momento di condivisione e di speranza, perché “ogni nota, ogni parola, ogni gesto contribuisce a costruire un mondo più equo e accogliente”, dichiara il Socio Onorario Mauro Morra.
Un progetto che cresce e si amplia, portando emozioni e valori di solidarietà in ogni comunità.
Questo spettacolo non è solo un momento di divertimento e di emozione: è un’esperienza che permette ai ragazzi di riscoprire se stessi, di esprimersi e di sviluppare nuove competenze. Partito da Marano, il progetto ha suscitato grande interesse e ci ha spinto a portarlo anche a Pompei, grazie alla sensibilità e al supporto del Comune, che hanno patrocinato e supportato con entusiasmo questa iniziativa.
“Le esperienze di inclusione come queste migliorano significativamente lo stato fisico e mentale dei nostri giovani, rafforzando l’autostima,” affermano igenitori.
Le voci di chi rende possibile tutto questo sono entusiaste: il Presidente Diego Mancini sottolinea come “l’arte e la musica siano strumenti potenti di inclusione. Quando crediamo nei talenti di ogni ragazzo, apriamo le porte a un futuro di speranza e crescita condivisa.” Il Socio Onorario Mauro Morra aggiunge: “È un onore supportare un progetto che permette ai giovani di esprimersi liberamente, rompendo ogni barriera e dimostrando che l’inclusione è un valore fondamentale per la nostra società.”
Le facilitatrici del progetto – Giusy Piaggio Bordone, Cinzia Maisto, Susanna Piretti, Raffaella Maisto, Angela Fusco, Valentina Capasso, Marinella Moio, Valeria Scognamiglio, Maria Carmela Chiarolanza e Rosario Amoruso – insieme ai volontari e tecnici del suono, condividono con entusiasmo la loro esperienza: “l’arte e la musica siano strumenti potenti di inclusione. Quando crediamo nei talenti di ogni ragazzo, apriamo le porte a un futuro di speranza e crescita condivisa, vedere i ragazzi crescere, emozionarsi e scoprire nuove potenzialità è ciò che dà senso al nostro lavoro. È un privilegio essere parte di questo percorso.”
L’evento si terrà a Pompei e vedrà la partecipazione di numerose associazioni partner, testimonianza dell’importanza del lavoro di rete per costruire comunità più inclusive e solidali. Un ringraziamento speciale va anche ai ragazzi del Servizio Civile – Alessia Mancini, Liliana Campanile e Giuseppe Pio Vasto – che, con entusiasmo e dedizione, hanno affiancato lo staff e i partecipanti, dimostrando che “la forza della solidarietà può cambiare il mondo, un gesto alla volta.”
Invitiamo tutta la cittadinanza, le istituzioni e il mondo della cultura e del sociale a partecipare e condividere questa serata all’insegna dell’emozione, dell’arte e della solidarietà. Perché ogni iniziativa che valorizza la diversità rappresenta un passo avanti verso una società più giusta, umana e accogliente.
