venerdì 13 febbraio 2026

Torre del Greco | Stabilita la programmazione culturale per il 2026

Adesso è ufficiale: la festa dei quattro altari 2026 si terrà dal 12 al 14 giugno, rispettando la tradizionale collocazione dell’ottava del Corpus Domini (che quest’anno cade domenica 7 giugno). È quanto stabilito dalla delibera che definisce le linee di indirizzo legate alla programmazione culturale per l’anno in corso approvata dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella.
Un atto che definisce in larga parte le iniziative di carattere culturale che interesseranno la città di Torre del Greco e che comprendono anche le rassegne Torre in fiaba, TorRidendo, Voci d’autunno Jazz Festival e Natale a Torre.
Tutto parte dal presupposto che "l’amministrazione comunale – come è scritto nella delibera – sin dal suo insediamento ha puntato sulla programmazione culturale come trampolino di lancio per una crescita commerciale e turistica della città", evidenziando come "nei tre anni precedenti gli eventi culturali programmati hanno dato un ottimo riscontro in termini di partecipazione e gradimento della cittadinanza, costituendo al contempo un’attrattiva turistica".
Per l’amministrazione, gli eventi possono costituire "motivo di sana aggregazione nel contesto della collettività – viene ancora sottolineato – sostegno per l’economia locale e volano per il turismo, assecondando la vocazione già insita nella città di Torre del Greco per posizione geografica, storicità e bellezza dei luoghi".
Punto centrale è la festa dei quattro altari, che quest’anno celebrerà la terza edizione consecutiva dopo la sua ripresa nel 2024: accanto alle opere principali, con "ubicazione che sia il più possibile fedele alla tradizione", si parla dei tappeti ("in segatura colorata, che saranno collocati nelle chiese cittadine e nell’androne di palazzo Baronale") e dei giardini ("composizioni artistiche di piante e fiori, posti negli spazi antistanti gli altari"), spazio a fuochi pirotecnici; palinsesto di attività artistiche come concerti con artisti di fama nazionale, eventi culturali e spettacoli itineranti/artisti di strada, azioni teatrali e di danza, videomapping; area food e ristoro.
La ricca programmazione voluta dall’amministrazione comunale per il 2026 prevede anche una serie di altri appuntamenti, alcuni consolidati nel corso degli ultimi anni, altri nuovi. 
  • Spazio a Torre in fiaba, rassegna dedicata ai bambini a Villa Macrina nella stagione estiva; 
  • TorRidendo, kermesse estiva con artisti comici (prediligendo la location di piazza Santa Croce); 
  • Voci d’Autunno Jazz Festival, che quest’anno celebra la quarta edizione e che prevederà otto momenti musicali da programmare nei fine settimana di settembre (come da progetto "Tra il Vesuvio e il mare, l’arte è circolare" approvato da Città Metropolitana e finanziato dallo stesso ente di piazza Matteotti per la parte artistica e con fondi comunali per i servizi collaterali); 
  • Natale a Torre, rassegna che prevederà un’offerta varia e trasversale (artisti di strada, concerti e rappresentazioni teatrali nelle chiese cittadine, animazione e intrattenimento nelle ville comunali, concerti di artisti di fama nazionale). Comune di Torre del Greco

Allerta meteo – Chiusura ingressi al Gran Cono del Vesuvio

Visto l’Avviso Regionale di allerta meteo n. 17/2026, agli atti dell’Ente Parco al prot. ingr. n. 1007 del 13.02.2026, che prevede un livello di allerta “ARANCIONE”, nell’area vesuviana, per fenomeni meteorologici avversi, dalle ore 6.00 del 14.02.2026 alle ore 6.00 del 15.02.2026, in forza dell’art. 1, comma 5, del Protocollo per la fruizione turistica del Sentiero n. 5 del Parco Nazionale del Vesuvio (Cratere del Vesuvio), così come approvato con ultima Delibera Presidenziale n. 28 del 25.06.2024;

si dispone

la chiusura degli ingressi al Gran Cono del Vesuvio per il periodo ivi indicato.
Tanto si comunica per quanto di rispettiva competenza.

Periodo di chiusura:
dalle ore 6:00 del 14 febbraio 2026
alle ore 6:00 del 15 febbraio 2026

Il provvedimento è adottato nel rispetto del Protocollo per la fruizione turistica del Sentiero n. 5.
La misura è finalizzata alla tutela della sicurezza dei visitatori e del personale. - Ente Parco Nazionale del Vesuvio

giovedì 12 febbraio 2026

Sant’Anastasia - “Carnevale in contrada” | 13 febbraio 2026

Le strade storiche, le piazze della socialità quotidiana e le contrade popolari tornano a essere palcoscenico di partecipazione collettiva con “Carnevale in contrada”, il progetto culturale diffuso in programma il 13 febbraio che unisce quartieri, scuole e associazioni in un percorso creativo condiviso.

Inserito nella rassegna “ViviAmo Sant’Anastasia – II Edizione”, facente parte del Cartellone degli Eventi Metropolitani 2025–2026, l’evento si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della tradizione.

«Il Carnevale è una delle espressioni più autentiche dell’identità del territorio vesuviano e – dichiara il Sindaco, Carmine Esposito – rappresenta un patrimonio culturale che l’Amministrazione comunale ha il dovere di tutelare e valorizzare. Con “Carnevale in contrada” investiamo su un modello di partecipazione che coinvolge scuole, associazioni e cittadini, rafforzando il senso di appartenenza e restituendo centralità ai quartieri come luoghi di vita e identità».

  • Dalle 9.30 prenderà il via la parata guidata dall’associazione “Zezi, gruppo operaio ‘74” insieme con i bambini di tutte le scuole cittadine. Partenza: chiesa di Sant’Antonio. Il percorso attraverserà piazza IV Novembre e piazza Cattaneo, fino a Madonna dell’Arco, toccando luoghi simbolo della vita quotidiana e della memoria collettiva del paese. Non una semplice sfilata, ma un cammino condiviso tra spazi vissuti ogni giorno, che diventano scenari di musica, teatro e racconto popolare.

Storico collettivo di musica popolare campana, gli Zezi portano in strada canti, tamburi e voci corali legati alla tradizione orale dei quartieri popolari. A Sant’Anastasia non si limitano a esibirsi: camminano con la comunità, coinvolgono i bambini e trasformano la sfilata in un’esperienza educativa e partecipata.

“Carnevale in contrada” nasce come progetto di comunità: nei mesi precedenti all’evento, scuole, associazioni e comitati di quartiere hanno co-progettato costumi, performance e menù della tradizione, trasformando corti e spazi informali in veri laboratori a cielo aperto. I bambini sono protagonisti attraverso corsi di musica, teatro e costumi, guidati da docenti e artisti del territorio. Il progetto valorizza saperi artigiani, promuove il dialogo intergenerazionale e incentiva il riuso dei materiali, con un’attenzione concreta alla creatività sostenibile.

«Abbiamo voluto portare avanti un’idea di Carnevale che non fosse solo evento, ma percorso condiviso – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Saveria Giordano – capace di valorizzare gli artisti del territorio e far risaltare le nostre tradizioni, in particolare quella carnevalesca del vesuviano. Abbiamo fortemente voluto che tutte le scuole del territorio fossero coinvolte, collaborando insieme attraverso una serie di laboratori svolti nel corso delle ultime settimane. La presenza del gruppo degli Zezi e il protagonismo dei bambini rendono questa iniziativa un’esperienza educativa, in grado di tramandare la memoria popolare e, allo stesso tempo, di rinnovarla con linguaggi contemporanei. È un progetto su cui l’Assessorato alla Cultura lavora fin dall’inizio di questa amministrazione: valorizzare le tradizioni andando alla scoperta delle radici».

  • Alle 16 appuntamento in località ’o Ponte ’e Fierro, mentre 
  • alle 18, nella località Abbasce ’e Rumane, la giornata si chiuderà con la Canzone della Zeza, rito carnevalesco profondamente sentito dalla comunità, che restituisce, attraverso canto e teatro popolare, il senso più autentico della festa. L’amministrazione comunale sostiene l’iniziativa perché riconosce nel Carnevale un presidio culturale e sociale: un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza, rimettere in circolo i luoghi della città e investire sui più giovani come custodi delle tradizioni, costruendo una continuità educativa capace di rinnovarsi ogni anno.

mercoledì 11 febbraio 2026

Boscoreale | Cine Teatro Minerva - Premio Giornalistico Nazionale “Carmine Alboretti” 2026

L’Associazione Giornalisti Vesuviani promuove la terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Carmine Alboretti”, riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista, saggista e vaticanista campano scomparso nel 2020, figura autorevole del panorama giornalistico nazionale e profondamente legata al territorio. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 21 febbraio 2026, alle ore 9.00, presso il Cine Teatro Minerva di Boscoreale.

Il premio sarà conferito al giornalista Massimo Corcione, già direttore di Sky Sport, per il suo contributo al racconto giornalistico dello sport e dei grandi eventi. Originario di Torre Annunziata, Corcione è professionista di rilievo nazionale ma al tempo stesso espressione della tradizione giornalistica vesuviana. Un elemento, questo, particolarmente significativo per un riconoscimento che nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze giornalistiche del territorio, capaci di affermarsi su scala nazionale senza perdere il legame con le proprie radici culturali e sociali.

Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare il giornalismo di inchiesta e di territorio, nel solco dell’impegno professionale e umano che ha caratterizzato l’attività di Carmine Alboretti. Un giornalismo fatto di presenza sul campo, capacità di analisi e attenzione alle comunità locali, elementi oggi più che mai centrali nella narrazione dei cambiamenti sociali, economici e culturali. Nel corso degli anni il riconoscimento si è affermato come appuntamento di riferimento per il giornalismo campano e nazionale. La prima edizione ha visto premiata la giornalista Rai Anna Scafuri, mentre la seconda edizione, svoltasi, è stata assegnata alla giornalista Adele Ammendola.

Anche per questa terza edizione il premio si inserisce in un contesto di formazione e aggiornamento professionale. La cerimonia si svolgerà infatti nell’ambito di un corso formativo dedicato al tema: “Napoli capitale europea dello sport: comunicare i grandi eventi sportivi”, con il riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti partecipanti. Al corso, moderato dalla giornalista Mary Liguori, interverranno Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Gianfranco Coppola, presidente nazionale USSI e caporedattore Tgr Campania; Mario Zaccaria, presidente regionale USSI Campania; Vincenzo Marra, consulente CONI e docente della Scuola Regionale dello Sport; il giornalista e scrittore Giovanni Taranto. Le conclusioni saranno affidate a Massimo Corcione.

Previsti inoltre i saluti del presidente dell’Associazione Giornalisti Vesuviani Antonio d’Errico e della presidente onoraria dell’associazione Maria Carotenuto, mentre i lavori della giornata saranno condotti dalla giornalista Gabriella Bellini, componente del direttivo dell’Associazione Giornalisti Vesuviani. Il Premio “Carmine Alboretti” si conferma così come spazio di memoria attiva e laboratorio di futuro per il giornalismo, capace di tenere insieme radici territoriali e visione nazionale.

Città di Torre Annunziata - 𝙄𝙣 𝙫𝙞𝙜𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙧𝙚𝙜𝙤𝙡𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙚 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙖𝙡𝙞

In vigore il nuovo regolamento sulle entrate comunali. Il testo, approvato in consiglio comunale giovedì 5 febbraio, stabilisce i criteri delle entrate comunali, tributarie e non. “Si tratta di un testo che rappresenta una novità per le modalità con le quali si consente ai contribuenti di rientrare del debito in modo sostenibile” spiega l’assessore al Bilancio Giuseppe Crescitelli.

Tre le novità che introduce il regolamento, i contribuenti potranno chiedere un piano di rateizzo fino a 84 rate; potranno sospendere il pagamento per 6 mesi in alcuni casi; la polizza fideiussoria sarà necessaria solo per debiti superiori a 30mila euro.

Da 12 a 84 le rate possibili che potranno ottenere i contribuenti. L’art. 22 del testo prevede gli scaglioni e il numero di rate.

  • da € 100,01 a € 1.000,00 (max 12 rate)
  • da € 1.000,01 a € 3.000,00 (max 24 rate)
  • da € 3.000,01 a € 6.000,00 (max 48 rate)
  • da € 6.000,01 a € 12.000,00 (max 60 rate)
  • da € 12.000,01 a € 24.000,00 (max 72 rate)
  • oltre € 24.000,01 (max 84 rate)

“Un’altra novità è il tetto minimo per ottenere un rateizzo previa polizza fideiussoria – spiega Crescitelli – Con il nuovo regolamento, il Comune chiederà una fideiussione soltanto per importi superiori a 30mila euro. Basti pensare che con il vecchio regolamento la soglia minima era di 6mila euro”.

Ultima novità è la possibilità per i contribuenti di chiedere la sospensione, per un periodo massimo di sei mesi, nei seguenti casi, opportunamente documentati.

1) Vittime di violenza o di genere (codice rosso);
2) Percettori di NASPI o assegno di sostegno;
3) Vacatio mortis causa (in attesa che gli eredi decidano se accettare o rifiutare l’eredità);
4) Cittadini con malattie gravi accertate e documentate;
5) Grave situazione economica (ammissione alla procedura da sovraindebitamento)
Il Consiglio Comunale ha votato anche la mozione per richiedere l’adesione alla rottamazione quinquies. “In attesa delle verifiche tecniche e del testo che regola questa rottamazione – conclude l’assessore Crescitelli – i contribuenti potranno scaricare dal sito del Comune il regolamento sulle entrate comunali che rappresenta una novità sul panorama nazionale". - Comunicato stampa -  Città di Torre Annunziata

lunedì 9 febbraio 2026

Anfiteatro del parco Archeologico di Pompei Beats Of Pompeii | 13 luglio 2026 - VINICIO CAPOSSELA.

Il 13 luglio in concerto presso Anfiteatro del parco Archeologico di Pompei Beats Of Pompeii, il festival che fonde storia, arte e musica in uno scenario archeologico unico al mondo, arricchisce il suo già stellare cartellone estivo 2026 con un annuncio eccezionale. Il quattordicesimo appuntamento del programma vedrà salire sul palco del suggestivo Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, il 13 luglio, una delle figure più influenti e originali della musica che nasce dal bacino del Mediterraneo: VINICIO CAPOSSELA.

La prevendita dei biglietti è su piattaforma ticketone.it e ticketmaster.it

Prezzi dei biglietti: Poltronissima gold euro 80, Poltronissima euro 65, Poltrona euro 50, Gradinata platinum euro 35, Gradinata euro 30.

“Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale – racconta Capossela. Non si tratta di un’operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd. È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim…il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno”.

L’artista di origine irpina, rinomato cantautore, polistrumentista e scrittore, noto per il suo stile eclettico e la profonda ricerca artistica che unisce musica, letteratura e teatro, terrà un concerto esclusivo in occasione del ventennale del suo album “Ovunque proteggi”. Pubblicato nel 2006, il sesto disco in studio di Capossela si aggiudicò la Targa Tenco come miglior album dell’anno e fu votato dalla rivista britannica Mojo come secondo miglior album “world” del 2006, alle spalle solo ad Ali Farka Touré, entrando poi nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.

“Ovunque proteggi”, registrato nelle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e scritto e diretto da Capossela, segnò un momento cruciale nella sua carriera, consacrandolo tra i migliori interpreti della musica italiana colta. Radicalmente diverso dal precedente “Canzoni a manovella”, l’album spazia dal folk al rock, profondamente influenzato dalla musica popolare e dai suoni del Mediterraneo.

Sul palco di Pompei, il genio creativo di Capossela darà vita a una performance unica, plasmata da una carriera longeva e ricchissima, costellata di prestigiose collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Marc Ribot, Calexico, Roy Paci, Kočani Orkestar, Pascal Comelade ed Evan Lurie, oltre a significative collaborazioni artistiche in Italia.

Con questo prestigioso annuncio, Beats Of Pompeii consolida ulteriormente la sua reputazione di rassegna “cross-genere” d’eccellenza. Un cartellone unico, capace di ospitare, in perfetta sintonia con lo spirito del festival, icone del progressive e del metal, maestri del jazz e del folk, grandi nomi della musica italiana e star della classica contemporanea e del pop internazionale.

Beats Of Pompeii unisce l’appeal dei grandi artisti alla maestosità di uno dei contesti più iconici al mondo, proponendo un’esperienza di intrattenimento di altissimo livello, a metà strada tra cultura, spettacolo e turismo musicale. In questa visione, il festival si conferma un potentissimo driver turistico e culturale, offrendo al pubblico internazionale l’opportunità irripetibile di vivere concerti indimenticabili in un luogo senza tempo, distinguendosi così in modo netto nel panorama festivaliero mondiale.

Il cartellone di B.O.P. 2026 vede

  1. l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men (24 giugno); 
  2. il rock evoluto dei BEAT (ex King Crimson) (2 luglio); 
  3. Riccardo Cocciante (4 luglio) per una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno; 
  4. il chitarrista che sfida i generi Pat Metheny (6 luglio); 
  5. il progressive-metal degli Opeth (10 luglio – sold out); 
  6. l’indie rap di Coez (11 luglio); 

    B.O.P. – Beats of Pompeii 2026 | Sabato 11 luglio: COEZ LIVE 2026 – FROM THE ROOFTOP

  7. Tropico (13 luglio) è il cantante napoletano anche autore dei più grandi successi del pop italiano degli ultimi anni; - B.O.P. 2026 | Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, il 16 luglio, una delle figure più influenti della musica italiana contemporanea: TROPICO.

  8. Riccardo Muti (18 luglio) con un concerto che porta fuori dai teatri il grande repertorio sinfonico-operistico italiano; 
  9. l’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans (22 luglio); 
  10. Charlie Puth (24 luglio) l’alfiere americano e hitmaker del pop-soul moderno;  Beats of Pompeii 2026 | Charlie Puth in esclusiva .
  11. il doppio sold out dei Marillion (25 e 26 luglio) che registreranno live album e film, 
  12. passando per la potenza metal dei Savatage (27 luglio) e 
  13. la star mondiale del violoncello in esclusiva nazionale (31 luglio) Hauser (2Cellos). 

    B.O.P. – Beats of Pompeii 2026 | RICCARDO COCCIANTE, RICCARDO MUTI e HAUSER

B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania.

Sant’Anastasia - Madonna dell’Arco | Stabat Mater, una mostra dedicata alla passione e morte di Cristo “con gli occhi di Maria”

Da martedì 10 febbraio, alle 17:30, la comunità dei Domenicani del Santuario Mariano di Madonna dell’Arco, in Sant’Anastasia, apre il cammino quaresimale presentando Stabat Mater, una mostra dedicata alla passione e morte di Cristo “con gli occhi di Maria”.

Una connotazione tutta mariana, dunque, per la Mostra che resterà visitabile fino alla Settimana Santa, e che prevede l’esposizione di manufatti lignei datati al XVIII e XIX secolo, di pregevole fattura e appartenenti al patrimonio storico-artistico del Santuario. Accanto a questi, opere di artisti contemporanei che hanno interpretato la Croce di Cristo nell’ambito della collettiva d’arte “Collocazione Provvisoria” curata da Giuseppe Ottaiano per Terre di Campania APS, oltre ad alcune riproduzioni fotografiche di opere d’arte presenti in prestigiosi Musei Nazionali, selezionate da Giacomo Ambrosino di Artrove ETS.

Una mostra polisemica, nella quale il legame semantico della Croce viene riletto grazie alla presenza di Maria, Madre del Redentore, che ai piedi di ogni Croce resta e resiste, offrendo presenza e vicinanza a chi soffre e prospettando, con la forza silenziosa dell’Amore, un Oltre di Speranza e di Vita. Icona perenne di compassione, Maria conduce il visitatore attraverso l’itinerario artistico, aiutandolo ad immergersi nel mistero umano e divino della sofferenza, senza chiudere gli occhi di fronte al dolore del mondo.

La Mostra è collocata nella “Sala delle esposizioni”, presso il Laboratorio Culturale Campania Bellezza del Creato, nei locali situati al piano terra del Plesso del Pellegrino.

Orari di apertura: sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00

È possibile prenotare una visita guidata anche in altri giorni e orari della settimana, scrivendo a  info@santuariomadonnadellarco.it                   

La mostra Stabat Mater è particolarmente indicata per le classi di catechismo di bambini e adolescenti, ai quali saranno messe a disposizione aule didattiche e catechisti esperti sull’argomento.

Il Mistero di Maria nell’Arte

In occasione dell’inaugurazione della Mostra d’Arte Stabat Mater, alle 17:30, sarà presentato il volume di Giuseppe M. Damigella O.P.: Il Mistero di Maria nell’Arte.

L’opera, pubblicata da Editrice Velar, racconta le molteplici interpretazioni del volto della Vergine ad opera di artisti eccellenti. L’autore, anch’egli artista oltre che teologo, traccia, attraverso i secoli del Cristianesimo, un racconto esperto che ci restituisce i tanti volti di Maria, tutti compresi in un unico dono di Grazia.

Nota sull’autore

“Padre Giuseppe M. Damigella conduce una ricerca artistica che nasce da un dialogo continuo tra esperienza spirituale, riflessione teologica e pratica pittorica, intrecciate con grande coerenza e profondità. Ne deriva una pittura autentica e personale, capace di trasmettere con chiarezza una visione interiore matura e consapevole. Le opere si offrono come spazi di meditazione, in cui sensibilità artistica e ricerca spirituale si incontrano con equilibrio e sincerità.

Il colore occupa un ruolo centrale nel suo lavoro ed è utilizzato con notevole libertà e sicurezza espressiva. Lontano da ogni funzione decorativa, diventa uno strumento simbolico di grande forza comunicativa, capace di generare luce, movimento e intensità emotiva. Le cromie, ricche e vibranti, sembrano nascere dall’interno della tela, restituendo una pittura vitale, luminosa e profondamente coinvolgente.

Il segno pittorico, fluido e spontaneo, rivela una mano esperta e una piena padronanza del linguaggio visivo. Senza mai risultare rigido o forzato, accompagna lo sguardo con naturalezza, invitando alla contemplazione e a un rapporto diretto e silenzioso con l’opera. La pittura si trasforma così in uno spazio di passaggio e di incontro, in cui il visibile si apre a una dimensione più profonda e il sacro si manifesta in una forma umana, accessibile e intensa.

Le composizioni mostrano un felice equilibrio tra movimento e ordine, tra libertà espressiva e attenzione alla struttura. Questa capacità di tenere insieme emozione e rigore dà vita a uno stile riconoscibile e coerente, che coinvolge lo spettatore non solo sul piano estetico, ma anche su quello interiore, offrendo un’esperienza di riflessione lenta, autentica e duratura”.

domenica 8 febbraio 2026

Pompei | Cambio di toponimo da via Bartolo Longo a Via Marianna de Fusco

Vista la comunicazione pervenuta dalla Prefettura di Napoli, con la quale autorizza il Comune di Pompei al cambio di toponimo da via Bartolo Longo a Via Marianna de Fusco, il 9 febbraio, alle ore 12.00, si svolgerà la cerimonia di intitolazione della strada alla donna protagonista di una svolta nell'impegno per il sociale da metà dell'ottocento.
Lunedì 9 febbraio ricorre l'anniversario della nascita in Cielo della Contessa Marianna Farnararo vedova de Fusco, moglie di San Bartolo Longo e, insieme a lui, Fondatrice del Santuario, delle Opere di carità, delle "Suore domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei" e della stessa Nuova Città.
L'anniversario - la Contessa morì nel 1924 - sarà celebrato con una specialissima cerimonia. Alle 12 infatti sarà ufficialmente intitolata a Marianna Farnararo una strada nel cuore della Città, una via che confluisce in Piazza Bartolo Longo, quasi a esprimere ancora una volta il legame profondo tra i due coniugi.
L'iter, intrapreso nel 2024, anno del centenario della morte della Fondatrice, si è concluso con la concessione al Comune di Pompei, da parte della Prefettura di Napoli, dell'autorizzazione necessaria al cambio di toponimo.
(nelle foto alcune immagini del videomapping dedicato alla Contessa e proiettato sulla facciata del Comune il 9 febbraio 2024).

sabato 7 febbraio 2026

𝙏𝙤𝙧𝙧𝙚 𝘼𝙣𝙣𝙪𝙣𝙯𝙞𝙖𝙩𝙖 - 𝙄𝙡 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙨𝙘𝙖𝙫𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙞𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝙋𝙤𝙥𝙥𝙚𝙖 𝙖𝙥𝙧𝙚 𝙖𝙡 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙤 | Dal 12 febbraio ogni giovedì dalle 10,30 alle 12,00

Un’occasione per ammirare in diretta attività di scavo e nuovi rinvenimenti

Anteprima stampa 12 febbraio ore 10,00
Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della villa di Poppea - la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone presso il sito di Oplontis a Torre Annunziata - potranno essere ammirati durante il cantiere in corso.
Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 pax per volta - potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.
Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.
Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.
Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.
Lo scavo ha, inoltre, determinato l'individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.
In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere. Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.
PER ACCEDERE ALLE VISITE OCCORRE MUNIRSI DEL REGOLARE BIGLIETTO DI INGRESSO ALLA VILLA
𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶:
𝟭) E' possibile visitare i nuovi scavi solo di giovedì, dalle 10.30 alle 12.00;
𝟮) Gruppi max di 10 persone per volta;
𝟯) La visita dura circa 15 min;
𝟰) Non è necessario prenotare;
𝟱) Punto d'incontro: Atrio grande;
Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.
Grazie al Direttore Gabriel Zuchtriegel e al personale del
Pompeii - Parco Archeologico per lo straordinario lavoro per valorizzare Oplontis e la Villa di Poppea!