lunedì 3 agosto 2026

A Pompei rinasce il Canone di Policleto: il Parco Archeologico rilancia le storiche matrici della Fonderia Chiurazzi

Presentata la ricostruzione scientifica in bronzo del celebre capolavoro della scultura classica alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli

Torna a vivere a Pompei il Canone di Policleto, uno dei più celebri capolavori della scultura greca antica e simbolo universale dell’ideale classico di armonia e proporzione. È stata presentata oggi, presso il Parco Archeologico di Pompei, la ricostruzione scientifica in bronzo dell’opera, realizzata a partire dagli storici calchi matrice della ex Fonderia Chiurazzi, testimonianza d’eccellenza della tradizione artistica e artigianale italiana.

Alla presentazione sono intervenuti il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Ha preso parte all’incontro anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, con un intervento dedicato al tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale.

Il Parco Archeologico di Pompei riporta in vita un’antica pratica che nel mondo romano contribuì alla diffusione dei grandi capolavori dell’arte greca: la realizzazione di copie attraverso matrici in grado di conservarne e tramandarne le forme. Prende così avvio il progetto di valorizzazione delle storiche matrici della ex Fonderia Chiurazzi, acquisite dal Parco per sottrarle al rischio di dispersione all’estero e restituirle alla fruizione pubblica.

A inaugurare il percorso è uno dei simboli assoluti della scultura classica, il Canone di Policleto, oggi presentato in una nuova ricostruzione scientifica realizzata in bronzo. L’opera rappresenta il primo risultato concreto di un’iniziativa che unisce tutela, ricerca e valorizzazione, restituendo attualità a un patrimonio unico di modelli e calchi che per oltre un secolo hanno contribuito alla diffusione dell’arte antica nel mondo.

«Siamo di fronte alla ricostruzione scientifica di una delle più celebri opere d’arte di tutti i tempi, il cui significato supera la dimensione estetica e racchiude un valore filologico, artistico e culturale. L’arte di Policleto è fondata sulla lingua universale dell’armonia. È questo l’insegnamento che ci hanno consegnato i nostri antenati, la scuola pitagorica e Policleto, il cui Canone viene oggi restituito al pubblico», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha aggiunto: «Sostenendo progetti come questo il Ministero della Cultura continuerà a svolgere il proprio dovere. La cultura è diplomazia, ricerca, formazione, identità plurale, dialogo e forza creatrice di armonie, esattamente come il Canone di Policleto».

ll Canone di Policleto, realizzato intorno al 440 a.C. in Grecia, è forse l’opera più iconica dell’arte classica.  Ma l’opera originale non è conservata, come accade per gran parte dei capolavori greci del periodo classico, vale a dire dei secoli V e IV a.C. I grandi capolavori dei maestri greci, come Policleto e Fidia, sono conosciuti oggi soprattutto attraverso le copie di età romana. Molte delle copie romane provengono dall’Italia, con una concentrazione nel Lazio e in Campania, tra Baia e l’area vesuviana.

Proprio dallo studio comparato di queste copie nacque quella disciplina che sarebbe stata definita “critica delle copie”. E non è un caso che uno dei momenti fondativi di questo metodo risalga all’intuizione dello studioso Karl Friedrichs, che nel 1863 identificò l’opera più iconica di Policleto in una copia romana rinvenuta nella Palestra Sannitica di Pompei.

Su queste basi, tra il 1910 e il 1912, in Germania venne realizzata la prima ricostruzione filologica in bronzo dell’originale greco, assemblando elementi provenienti da diverse copie antiche e utilizzando la stessa tecnica della fusione a cera persa impiegata oltre 2.500 anni fa dagli scultori greci.

Oggi, a più di un secolo da quella pionieristica operazione, il Parco Archeologico di Pompei presenta una nuova ricostruzione del Canone, frutto di oltre cento anni di studi e di una collaborazione internazionale che ha coinvolto istituzioni e studiosi in Italia, Grecia e Germania. Un progetto che conferma Pompei non solo come luogo di conservazione della propria storia, ma come centro di ricerca capace di contribuire alla comprensione dell’intera eredità del mondo classico.

La nuova ricostruzione si distingue da quella dei primi del Novecento per due aspetti fondamentali. Il primo riguarda la policromia: le statue classiche non erano infatti bianche come siamo abituati a immaginarle, ma presentavano colori destinati a riprodurre fedelmente la natura, dalla capigliatura alle labbra, fino agli incarnati.

Il secondo elemento innovativo riguarda l’attributo impugnato dalla figura. L’indagine archeologica suggerisce che il personaggio reggesse un giavellotto (akontion in greco) piuttosto che una lancia (dory). Questa interpretazione, fondata sullo studio delle riproduzioni antiche della statua, induce a riconsiderare la tradizionale identificazione del Canone con il Doriforo (doryphoros), il celebre “portatore di lancia” di Policleto. Le fonti antiche e le evidenze iconografiche sembrano infatti suggerire che si trattasse di due opere distinte, e non di una sola, come è stato a lungo sostenuto e come si legge, inoltre, in molti libri di scuola.

Per la nuova ricostruzione del Canone sono stati usati due calchi diversi: mentre per il corpo è stato usato come modello la statua di marmo trovata nel 1793 nella Palestra Sannitica di Pompei – la più completa delle oltre cinquanta copie romane note finora –, per la testa è stato usato un busto bronzeo dalla villa dei Papiri a Ercolano, considerato di eccellente qualità e più vicino all’originale. Il giavellotto tenuto in mano dalla statua è stato realizzato in legno, cuoio e metallo.

Questo importante risultato è stato reso possibile anche grazie all’acquisizione, attraverso l’esercizio del diritto di prelazione, della collezione dell’ex Fonderia Chiurazzi, storica fonderia napoletana, un patrimonio straordinario che il Parco sta progressivamente valorizzando. La storia di questa ricostruzione si intreccia così con quella della rinascita produttiva della collezione stessa, primo passo di un percorso che oggi punta alla riattivazione delle attività di fusione e commercializzazione dei manufatti.

«Ho chiesto se una ripresa della produzione, in misura limitata e controllata ovviamente, potesse danneggiare le matrici in gesso, considerando che rappresentano un bene culturale tutelato - racconta il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - ma è al contrario: si danneggiano non utilizzandole, poiché il gesso si polverizza. Questa la trovo una bellissima metafora del nostro patrimonio classico, che si distrugge se non lo utilizziamo, nelle scuole, nei musei e nella nostra vita culturale. C'è chi considera il mondo classico un bagaglio morto che può tranquillamente essere abbandonato. Noi invece siamo convinti che il classico è vivo e può generare crescita, non solo culturale, ma anche economica e sociale».

L’obiettivo è duplice: da un lato ampliare le attività di valorizzazione del Parco, dall’altro sostenere una tradizione artigianale unica, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione. A Napoli, infatti, sopravvivono ancora fonderie che utilizzano la medesima tecnica della fusione a cera persa praticata ai tempi di Policleto nel V secolo a.C., mantenendo vivo un sapere che unisce arte, archeologia e manifattura. La riproduzione della statua antica, così, è stata anche occasione di un progetto di archeologia sperimentale per comprendere meglio i processi artistici e produttivi alla base dell’arte classica.

«Il motivo per cui abbiamo scelto di iniziare la valorizzazione della Chiurazzi con questa statua è semplice – ha detto il direttore Zuchtriegel – Volevamo dimostrare come la conoscenza dell’arte greca del periodo classico non possa prescindere dall’archeologia romana, dallo studio dei contesti come quelli vesuviani che hanno restituito diverse copie del Canone, tra cui una ritrovata negli anni ‘70 a Castellammare di Stabia e oggi al museo di Minneapolis. Al di là di ogni considerazione giuridica, che è competenza del Procuratore Fragliasso che ha ripreso il dossier del cosiddetto Doriforo di Stabia, si tratta di un dato scientifico: senza i contesti, vale a dire le case e gli spazi pubblici che ospitavano le statue, non comprendiamo il fenomeno delle copie».

Tutti gli approfondimenti sul tema sono contenuti nell’e-journal degli scavi di Pompei: https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/il-canone-di-policleto-dalla-scoperta-del-doriforo-di-pompei-a-una-nuova-ricostruzione-delloriginale-greco-di-v-sec-a-c/

Domenica 9 agosto alle 21:25 su Rai1, infine, nel corso della puntata di "Noos - L’avventura della conoscenza" con Alberto Angela, la serie di Rai Cultura dedicata alla divulgazione scientifica e alle novità dai vari campi della conoscenza, è previsto un approfondimento sul Doriforo di Policleto con un intervento del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel.

 Progetto scientifico: Maria Rispoli, Alessandro Russo, Maria Chiara Scappaticcio, Giuseppe Scarpati, Gabriel Zuchtriegel
Progetto espositivo: Silvia Bertesago, Tiziana Rocco
Acquisizione, tutela e valorizzazione della ex fonderia Chiurazzi: Anna Onesti, Andrea Foti, Stefania Giudice
Fonderia Ruocco: Giuseppe Ruocco, Maurizio Pinto, Maria Rosaria Ruocco
Realizzazione del giavellotto: Anna Civale, Ettore Pizzuti, Angelo De Marzo
Ricostruzione digitale dell’Efebo Westmacott come “Doriforo”: Francesco Colace, Angelo Lorusso, Michele Pellegrino (Università di Salerno)
Si ringrazia inoltre: Olimpia Vikatou (Direttrice Generale delle Antichità e dei Beni Culturali, Grecia), Demetrios Athansoulis (Eforia delle Cicladi), Eleni Kalavria (Museo Archeologico Nazionale di Atene), Carmela Capaldi (Università di Napoli “Federico II”), Angelo Meriani (Università di Salerno), Martin Maischberger e Agnes Schwarzmaier (Musei di Berlino) Pompeii - Parco Archeologico

B.O.P. – Beats Of Pompeii 2026: musica, archeologia e turismo, un tris vincente per la terza edizione

Record con 45 mila presenze e pubblico internazionale per la rassegna che unisce grandi concerti e patrimonio culturale. Appuntamento al 2027.

Si è conclusa la terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii, la rassegna che trasforma l'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei in un palcoscenico unico al mondo, dove la musica live si fonde con la storia antica. Un'edizione che ha superato ogni aspettativa: dal 24 giugno al 27 luglio, 15 concerti in cartellone più 3 eventi fuori programma, hanno richiamato complessivamente circa 45.000 spettatori, con il 53% di pubblico straniero (proveniente da circa 20 Paesi diversi) e del 31% di presenze extra-regione, generando un indotto e una ricaduta economica eccellente che ha coinvolto non solo Pompei, ma l'intero triangolo Napoli – Sorrento – Costiera Amalfitana, con un incremento significativo dei servizi di accoglienza turistica.

Il successo di B.O.P. risiede nella sua anima cross-genere, una scelta che la distingue nel panorama affollato dei festival estivi italiani. Sull’iconico palco dell'Anfiteatro si sono alternati artisti di fama internazionale in molte serate sold out: gli islandesi Of Monsters and Men, l'americano Pat Metheny, il supergruppo BEAT (con Steve Vai, Adrian Belew e Tony Levin, tutti provenienti dagli Stati Uniti), il metal degli statunitensi Blood Incantation, come i rocker americani Savatage in data esclusiva con orchestra tutta campana, la popstar americana Charlie Puth, il jazz evoluto di Marcus Miller con i connazionali Bill Evans e Mike Stern in una super band che ha omaggiato i 100 anni di Miles Davis, gli inglesi Marillion che in due date in esclusiva mondiale hanno registrato un nuovo live album e un film documentario di prossima pubblicazione, gli svedesi Opeth, il Maestro italiano Riccardo Muti con l'orchestra Cherubini e tanti musicisti dei Conservatori campani, il cantautore italiano Riccardo Cocciante che ha festeggiato i suoi ottant'anni, il cantautore italiano Coez e il cantautore italiano Tropico.

B.O.P. 2026 è il prosieguo delle precedenti edizioni che hanno visto tra i protagonisti: Ludovico Einaudi, Nick Cave, Bryan Adams, Jean-Michel Jarre, John Legend, Dream Theater, Russel Crowe, Carmen Consoli, Ben Harper, Wardruna, Stefano Bollani, Antonello Venditti, Serena Rossi, Il Volo, Andrea Bocelli, Nino D’Angelo, Morricone dirige Morricone, Biagio Antonacci, Pooh, Gianna Nannini, Jimmy Sax.

Ma B.O.P. 2026 non è stato solo musica. Ogni spettatore ha avuto la possibilità di accedere alla straordinaria mostra permanente dei calchi, ospitata nella Palestra Grande e dedicata alle vittime dell'eruzione del 79 d.C.

B.O.P. quindi non è solo un appuntamento musicale di rilievo nel panorama estivo internazionale, ma un modello virtuoso di integrazione tra cultura, arte e territorio. La capacità di attrarre un pubblico cosmopolita e di distribuire i flussi turistici sull'intera area metropolitana napoletana ne fa un volano economico strategico per il comparto della ristorazione e in generale per tutti i servizi legati al turismo, dimostrando che investire in eventi di qualità significa generare valore concreto per le comunità locali, oltre che promuovere l'immagine della Campania nel mondo.

L'evento, organizzato dalle società Blackstar Entertainment e Fast Forward con la direzione artistica di Peppe Gomez, ha goduto del patrocinio e del sostegno di Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Pompei e Parco Archeologico di Pompei. Fondamentale è stata la media partnership di Rai Radio2, che ha seguito l'intero festival con collegamenti e servizi dedicati, contribuendo a un rilancio mediatico senza precedenti: oltre 600 articoli su testate italiane e internazionali hanno raccontato B.O.P., consacrandolo come uno degli eventi culturali più attesi dell'estate europea.

Dichiarazione di Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei:
«I numeri di Beats of Pompeii confermano il successo di una visione che unisce archeologia e musica in un’unica esperienza culturale: oltre 45mila biglietti venduti per i concerti nell’Anfiteatro, con il 53% di spettatori internazionali, e più di 2mila ingressi aggiuntivi alla mostra sui calchi delle vittime. Sono risultati che dimostrano come la cultura, quando dialoga attraverso linguaggi diversi, riesca ad ampliare il pubblico e a creare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione».

Dichiarazione di Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania:
«Beats of Pompeii dimostra che il nostro patrimonio archeologico e artistico può essere spazio vivo di produzione e partecipazione. Eventi di questo tipo sono fondamentali per avvicinare pubblici differenti e mostrare la vitalità della nostra storia, come confermano i grandi numeri e il successo di pubblico registrati. La bellezza non va soltanto tutelata e osservata: deve essere vissuta, partecipata e goduta appieno ogni giorno. Come Regione, continueremo a investire in operazioni capaci di trasformare la cultura in un’esperienza condivisa e contemporanea».

Dichiarazione di Giuseppe Tortora, Sindaco di Pompei:
«A Pompei ogni evento assume un significato particolare, perché entra in dialogo con una storia millenaria che appartiene all’umanità. B.O.P. ha avuto il merito di portare la musica contemporanea dentro questa dimensione, senza forzature, restituendo l’immagine di una città capace di custodire la propria memoria e, allo stesso tempo, di vivere pienamente il presente. Il Comune ha accompagnato questa esperienza artistica con una presenza attenta e una piena collaborazione istituzionale. Il lavoro condiviso con il Parco Archeologico e con tutti i partner coinvolti ha consentito a Pompei di accogliere migliaia di persone con la cura e la responsabilità che un luogo così importante richiede. Il risultato di questa edizione ci conferma che la grande eredità di Pompei può continuare a generare cultura, incontro e nuove opportunità per la città contemporanea. È questa la direzione nella quale vogliamo proseguire: costruire un rapporto sempre più forte tra un patrimonio conosciuto in tutto il mondo e la città che vive, lavora e cresce intorno ad esso».

Dichiarazione di Peppe Gomez, Direttore Artistico di B.O.P.:
«La nostra forza è stata fin dall'inizio la trasversalità: mettere sullo stesso palco il metal estremo, il jazz raffinato, la canzone d'autore e la grande orchestra significa parlare a un pubblico senza confini di età e nazionalità. Il 31% del pubblico proveniente da fuori regione e il 53% di presenze internazionali ci dicono che abbiamo centrato l'obiettivo: offrire esclusive mondiali e produzioni irripetibili che non si trovano in nessun altro festival italiano. Questa è la chiave per competere a livello globale. E se quest'anno abbiamo alzato l'asticella, vi assicuro che il 2027 sarà una sorpresa ancora più grande».

Maggiori informazioni su B.O.P.
Ufficio Stampa Beats of Pompeii 2026
Giulio Di Donna/Hungry Promotion

domenica 2 agosto 2026

Pompei, SmartLand@Pompei si rinnova: a settembre il primo rilascio della nuova versione

 È stato presentato alla Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia, il percorso di evoluzione di “SmartLand@Pompei – Open data per il Sistema Turistico Culturale Integrato”. Il primo rilascio della nuova versione della piattaforma digitale è previsto per settembre 2026.

Le novità sono state illustrate dal Direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi del Ministero della Cultura, Gen. Giovanni Capasso, nel corso di un workshop che ha riunito le istituzioni dei territori compresi nella Buffer Zone UNESCO, gli enti partecipanti al Comitato di Gestione dell’Unità Grande Pompei, gli operatori economici privati già accreditati alla piattaforma e gli altri soggetti interessati.

Già pienamente operativa nelle componenti previste dal progetto originario, SmartLand@Pompei offre servizi dedicati alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione delle testimonianze archeologiche e culturali dell’area vesuviana (cultura.gov.it/comunicato/27271).

Il progetto di evoluzione prevede il rinnovamento della veste grafica e l’introduzione di componenti di intelligenza artificiale e di un modulo di gamification. L’obiettivo è ampliare il coinvolgimento delle comunità scolastiche e universitarie e dei soggetti attivi nel territorio vesuviano, chiamati a contribuire anche alla co-progettazione dello sviluppo della piattaforma e delle azioni immateriali previste dal Piano Strategico dell’Unità Grande Pompei.

Tra le principali innovazioni in fase di sviluppo figurano l’assistente virtuale “Plinio”, in grado di dialogare con i visitatori tramite chat e voce e di suggerire itinerari personalizzati; i “Luoghi narrati”, con audioguide intelligenti e contenuti dinamici; un nuovo sistema di gamification, che incentiverà la scoperta del territorio attraverso premi e riconoscimenti; la sezione Eventi, concepita come calendario unico delle manifestazioni culturali dell’area; gli strumenti di sicurezza partecipata, attraverso i quali i cittadini potranno segnalare eventuali criticità; l’Osservatorio AI, destinato a elaborare dati e analizzare i flussi turistici a supporto delle decisioni delle amministrazioni.

Completano il nuovo assetto le funzionalità dedicate all’accessibilità, ai servizi multilingua, alla gestione degli itinerari e alla condivisione dei dati aperti.

Per rafforzare la diffusione della piattaforma e il coinvolgimento dei soggetti presenti nell’area vesuviana, l’Unità Grande Pompei ha inoltre pubblicato due avvisi pubblici esplorativi:

• il primo è rivolto ai soggetti privati operanti nella Buffer Zone interessati al recupero e al riuso del patrimonio edilizio esistente, compresi complessi dismessi o in via di dismissione ed edifici di proprietà privata in stato di degrado. L’obiettivo è riattivare questi beni attraverso iniziative di evidente interesse pubblico, capaci di innescare processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico mediante gli strumenti della programmazione negoziata previsti dall’articolo 2, comma 203, della legge n. 662/1996. Le proposte, previa approvazione del Comitato di Gestione, potranno essere inserite nel Piano Strategico;

• il secondo è finalizzato a verificare l’interesse di soggetti privati, enti del Terzo settore, fondazioni, università ed enti di ricerca a concorrere all’attuazione della linea strategica del Piano relativa alla promozione di erogazioni liberali, sponsorizzazioni e forme di partenariato pubblico-privato. Gli apporti potranno essere finanziari, strumentali, professionali o di personale e saranno destinati alla valorizzazione, alla promozione e all’animazione di SmartLand@Pompei e alle ulteriori azioni immateriali previste dal Piano. Gli interventi, previa approvazione del Comitato di Gestione, potranno confluire nel documento di aggiornamento del Piano Strategico in corso di redazione.

Roma, 31 luglio 2026 Ufficio Stampa e Comunicazione MiC

sabato 1 agosto 2026

Somma Vesuviana, riapre il parcheggio “Dietro le Torri”:

Somma Vesuviana, riapre il parcheggio “Dietro le Torri”: da oggi a disposizione della comunità

Da sabato 1 agosto, il parcheggio “Dietro le Torri”, al Casamale, torna nella piena disponibilità della cittadinanza.

La sindaca Silvia Svanera ha effettuato questa mattina un sopralluogo finale nell’area, in vista della riconsegna ufficiale della struttura.

Il parcheggio, negli ultimi anni penalizzato da incuria e ripetuti atti di vandalismo, era già stato oggetto di una riapertura nel 2018, poi vanificata dal progressivo degrado dell’area.

Appena insediata l’amministrazione comunale ha impresso un’accelerazione sull’ultimazione del progetto, già avviato nel 2024 dal precedente governo locale ed oggi finalmente concluso con il rilascio del certificato di regolare esecuzione. Si restituisce così alla città un’infrastruttura utile alla viabilità del quartiere, adottando misure pensate per prevenirne un nuovo abbandono, tra cui sorveglianza notturna, controlli diurni e un sistema di videosorveglianza collegato alle autorità competenti.

«Restituiamo a Somma Vesuviana un bene che deve restare della città», dichiara la sindaca Silvia Svanera.

«È un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini, ai quali chiediamo collaborazione, rispetto e cura per uno spazio destinato all’uso pubblico. Questa riapertura – aggiunge – segna anche l’avvio di un percorso di razionalizzazione del traffico nell’area dietro le torri».

Il risultato nasce dal lavoro sinergico della coalizione che sostiene l’amministrazione e dalla volontà di migliorare vivibilità e servizi ai cittadini. “Giunta e gruppi consiliari di maggioranza – prosegue Silvia Svanera – hanno condiviso, fin dai primi giorni di mandato, l’obiettivo di intervenire su un’area da tempo segnata dal degrado, coordinando gli aspetti tecnici dell’intervento con l’indirizzo politico dell’esecutivo comunale”.

Per la durata della Festa delle Lucerne, il parcheggio sarà gratuito e riservato ai residenti del Borgo, che potranno allestire strade e vicoli senza la presenza di auto e motoveicoli.

La tariffa di accesso sarà definita in una fase successiva. L’ingresso, solo per il periodo dell’evento, sarà da via Circumvallazione; poi l’accesso tornerà a essere garantito anche da via Torre.

giovedì 30 luglio 2026

Premio Massimo Troisi 2026 - Avviso e relativi allegati per ricerca sponsor

Si rende noto che, giusta Determinazione Dirigenziale RCG 1497/2026, è stato approvato l'Avviso ed i relativi allegati per il reperimento di sponsor per gli eventi organizzati per il premio Massimo Troisi 2026, ai sensi del vigente Regolamento comunale sulle sponsorizzazioni (approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 45 del 28/04/2016).

Si allega Avviso Pubblico con relativi allegati. 

Allegati

Torre del Greco - Concessione dell’impianto sportivo comunale “Amerigo Liguori”.

“Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di associazioni o società sportive dilettantistiche, senza fini di lucro, interessate alla gestione dell’impianto sportivo comunale, denominato “Amerigo Liguori”.

Concessione dell'impianto sportivo "A. Liguori" - Avviso, Computo metrico, Modello istanza, Modello DGUE, Dichiarazione integrità, Proforma convenzione e Dichiarazione ai fini dell'Offerta che deve pervenire, pena l'esclusione, tramite PEC: patrimonio.torredelgreco@asmepec.it, entro il termine perentorio del 13 Agosto 2026 alle ore 10:00.
Allegati

mercoledì 29 luglio 2026

“Estate Anastasiana 2026”

Chi lo ha detto che restare in città ad agosto è noioso? Sant’Anastasia si prepara a vivere un’estate all’insegna della musica, dello spettacolo, della cultura e del divertimento, con un programma ricco di appuntamenti che animeranno le piazze e i luoghi simbolo del territorio.

Dai grandi spettacoli musicali al cinema all’aperto, passando per il teatro e l’intrattenimento per i più piccoli, l’obiettivo è arricchire l’offerta culturale, ricreativa e sociale del paese durante il periodo estivo.

“Estate Anastasiana 2026”, questo il nome della manifestazione, è organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “A.S.D. Fortitudo Pallacanestro Sant’Anastasia” con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia che ha voluto fortemente sostenere l’iniziativa pensata per coinvolgere l’intera comunità anastasiana e, in particolare, per offrire a quanti resteranno in città durante il mese di agosto occasioni di svago, socialità e partecipazione, tutte a ingresso gratuito.

Un cartellone di eventi diffusi in tutta la città

Saranno dieci gli appuntamenti in programma, distribuiti in diverse zone della città, per accompagnare le serate di agosto con musica, cinema, teatro, tradizione popolare e intrattenimento per tutta la famiglia.

  • Si parte il 2 agosto in Piazza Trivio, con l’esibizione della Jazz Band “Cyranò Vatel”.
  • Il 7 agosto, all’Ex Vasca di Starza, sarà la volta dello spettacolo “40 anni… e ve lo dimostro!” di Antonio Merone, che tornerà in scena il 10 agosto al Bocciodromo.
  • L’8 agosto, invece, Piazza Cattaneo ospiterà la Vasco Cover Band, con un tributo alle musiche di Vasco Rossi.
  • Il 14 agosto torna il cinema sotto le stelle in Piazza Siano, con la proiezione del film Buen Camino.
  • La sera di Ferragosto, Piazza Madonna dell’Arco si animerà con la tradizionale Notte della Tammorra e lo spettacolo “’O ppane e ’o mellone”. Il giorno successivo, 16 agosto, spazio ai più piccoli con “Ludobus arriva in Piazza!”.
  • Il 22 agosto, Piazza Sant’Antonio accoglierà il concerto de I Bottari, 
  • mentre il 29 agosto, Via Roma farà da cornice al concerto di Tony Tammaro, cantautore, attore e cabarettista napoletano, celebre per il suo stile ironico e dissacrante e per aver dato vita alla cosiddetta “musica tamarra”.
  1. A chiudere il calendario, il 30 agosto in Piazza Cattaneo, sarà “Bambini in Piazza”, una giornata interamente dedicata ai più piccoli, con giochi e animazione a cura di Divertilandia.

Le dichiarazioni

«A poche settimane dall’insediamento, questa Amministrazione ha voluto dimostrare con i fatti la propria attenzione verso la città e verso le esigenze della comunità – dichiara il neo Sindaco Mariano Caserta –. Con “Estate Anastasiana 2026” vogliamo dare a chi resta a Sant’Anastasia durante l’estate la possibilità di vivere momenti di svago, socialità e cultura senza doversi spostare altrove. È un’iniziativa che si inserisce in un percorso più ampio che abbiamo avviato fin dai primi giorni del nostro mandato e che punta a rendere la città sempre più viva e attrattiva. Abbiamo voluto sostenere concretamente questo progetto, non solo attraverso il patrocinio, ma mettendo a disposizione spazi, strutture e risorse, perché crediamo fortemente nel valore delle iniziative promosse dalle associazioni del territorio e nella loro capacità di contribuire al benessere e alla crescita della nostra comunità.”

«Estate Anastasiana 2026 è il risultato di un importante lavoro di squadra, che ha coinvolto tante persone e diverse realtà del territorio – spiega il consigliere comunale con delega alla Cultura Domenico Nocerino –. Questa Amministrazione vuole caratterizzarsi per un modello di democrazia partecipata, nel quale, al di là dei ruoli e delle singole deleghe, si lavora insieme per costruire iniziative che siano realmente espressione della comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo programma estivo e, in particolare, l’associazione Sant’Anastasia Loading, che ha offerto il proprio supporto all’iniziativa. Quando si mettono insieme competenze, idee ed energie, è possibile realizzare progetti capaci di animare la città e creare occasioni di incontro e partecipazione per tutti».

«Ringraziamo il Comune per la fiducia e il sostegno concreto a un progetto che portiamo avanti con grande impegno — afferma Federica Sandy Curcio, presidente dell’A.S.D. Fortitudo Pallacanestro Sant’Anastasia —. Il nostro obiettivo è restituire alla città un’estate fatta di piazze vive, musica, cultura e occasioni di incontro per tutte le età».

Informazioni utili

Tutti gli appuntamenti di “Estate Anastasiana 2026” sono gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il programma completo, con eventuali aggiornamenti su orari e location, sarà consultabile sui canali istituzionali del Comune di Sant’Anastasia.

UN WEEKEND DA VIVERE AD ERCOLANO – Venerdì di Ercolano e Domenicalmuseo

 Venerdì 31 luglio nuovo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano”, domenica 2 agosto ingresso gratuito al Parco Archeologico con #domenicalmuseo

Parco Archeologico di Ercolano  ·  venerdì 31 luglio (ore 20:00–24:00)  ·  domenica 2 agosto (ingresso gratuito)

Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche. Prosegue con crescente successo il format “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna giunta alla sua nona edizione, che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Promemoria per il prossimo appuntamento: venerdì 31 luglio il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un nuovo appuntamento imperdibile per vivere una serata diversa dal solito, tra i vicoli illuminati di una città che ha duemila anni e non li dimostra.

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, attraversa sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.

«La risposta del pubblico a questa nona edizione dei “Venerdì di Ercolano” ci sta riempiendo di soddisfazione. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività.»

— Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Le prime serate della rassegna hanno registrato un pienone di pubblico e un riscontro molto positivo, confermando “I Venerdì di Ercolano” come uno degli appuntamenti più amati dell’estate campana.

Le prossime date

Dopo l’ottima accoglienza riservata alle prime serate, la rassegna prosegue venerdì 31 luglio e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Informazioni pratiche e biglietti

OrariDalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30)
IngressiCorso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19
Biglietto intero€ 10,00
Biglietto ridotto€ 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE)
GratuitoMinorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
AcquistoOnline su ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun–sab 9:00–17:00, festivi esclusi)
ConsigliScarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all’aperto

Domenica 2 agosto: ingresso gratuito al Parco

Nel weekend l’appuntamento serale con “I Venerdì di Ercolano” si affianca a un’altra occasione per scoprire il sito: domenica 2 agosto, prima domenica del mese, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce a “Domenica al Museo” (#domenicalmuseo), l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese.

L’ingresso sarà libero secondo i consueti orari di apertura diurna del Parco. Per le domeniche gratuite la prenotazione online non è richiesta né disponibile: il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato lo stesso giorno direttamente presso la biglietteria del Parco.

Una serata a Ercolano, tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo, e una domenica di visita libera tra le rovine della città sepolta dal Vesuvio: due modi diversi, nello stesso weekend, per riscoprire il fascino di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo. Per “I Venerdì di Ercolano” i biglietti sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno. - Ercolano - Parco Archeologico



martedì 28 luglio 2026

𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐬𝐢. 24, 25 e 26 settembre 2026

E da oggi sono ufficialmente online i bandi per partecipare alla nuova edizione!
Anche quest'anno San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere artisti, autori, attori e appassionati di comicità per uno degli appuntamenti culturali più attesi e rappresentativi della nostra città, dedicato al ricordo e all'eredità artistica del nostro amato Massimo Troisi.
Sono già disponibili sul sito istituzionale del Comune e sul sito www.premiomassimptrposi.org i bandi di partecipazione per le seguenti sezioni:
• Miglior Attore Comico
• Miglior Corto Comico
• Migliore Scrittura Comica Edita
• Migliore Scrittura Comica Inedita
Per le categorie Miglior Attore Comico e Miglior Corto Comico, il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 14 settembre 2026.
Per le sezioni Scrittura Comica Edita e Scrittura Comica Inedita, i lavori dovranno essere inviati entro il 7 settembre 2026.
Quella di quest'anno sarà un'edizione particolare. Anche per ragioni legate al calendario istituzionale e alle recenti elezioni amministrative svoltesi nel mese di maggio, il Premio si svolgerà in una formula concentrata ma intensa: tre giorni ricchi di appuntamenti, incontri, spettacoli e ospiti che sveleremo nelle prossime settimane.
Ciò che non cambierà sarà l'anima del Premio: la comicità. Una comicità intelligente, autentica e popolare, che continua a rappresentare il cuore della manifestazione e il modo più bello per rendere omaggio a Massimo Troisi, alla sua arte, al suo talento e al legame indissolubile con San Giorgio a Cremano.
Sul sito istituzionale e su quello del Premio troverete anche le info per le sponsorizzazioni, rivolte a chi desidera sostenere la manifestazione come sponsor e contribuire alla crescita di un evento che ogni anno valorizza cultura, creatività e promozione del territorio.
Stay tuned! Nelle prossime settimane , insieme al vicesindaco Pietro de Martino no, vi racconteremo tutte le novità di questa edizione del Premio Massimo Troisi e gli ospiti che saranno protagonisti delle tre serate.
(Nella foto il vincitore dello scorso anno) - Michele Carbone - Sindaco di San Giorgio a Cremano

lunedì 27 luglio 2026

Gran finale al Festival delle Ville Vesuviane: il Teatro di San Carlo porta in scena i Carmina Burana

Sarà il Teatro di San Carlo a firmare il gran finale della XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane. Mercoledì 29 luglio alle ore 21.00, nella suggestiva cornice dell'Esedra di Villa Campolieto a Ercolano, andranno in scena i Carmina Burana di Carl Orff nella versione originale di Wilhelm Killmayer per solisti, coro, due pianoforti e percussioni.
Protagonisti della serata saranno il Coro e l'Ensemble dell'Orchestra del Teatro di San Carlo, con Pasquale Bardaro, Franco Cardaropoli, Federico Gizzi, Marco Pezzenati, Guillem Ruiz Brichs, Pasquale Tamborrino, Gerardo Zarro alle percussioni, Vincenzo Caruso e Roberto Moreschi ai pianoforti. Solisti il soprano Sabrina Sanza, il tenore Tianxuefei Sun e il baritono Konstantinos Stafylidis. Sul podio il Maestro Fabrizio Cassi.
L'appuntamento rappresenta uno dei momenti più prestigiosi dell'edizione 2026 del Festival e si inserisce nel protocollo d'intesa sottoscritto tra la Fondazione Teatro di San Carlo e la Fondazione Ente Ville Vesuviane, un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra due istituzioni accomunate dalla missione di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio vesuviano attraverso produzioni artistiche di alto profilo.
«La collaborazione con il più antico teatro d'opera d'Europa rappresenta una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo del Miglio d'Oro come grande polo culturale della Campania», afferma il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Gennaro Miranda.
«Il legame tra il Teatro di San Carlo e le Ville Vesuviane affonda le proprie radici nella storia del Regno borbonico: fu Carlo III di Borbone a promuovere la costruzione del Teatro di San Carlo, del Palazzo Reale e, successivamente, della Reggia di Portici quale residenza estiva. Attorno a quel progetto nacque il sistema delle Ville Vesuviane, un patrimonio unico composto da 122 dimore monumentali settecentesche distribuite tra Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco. Oggi quella stessa eredità torna a vivere attraverso un dialogo tra musica, storia e architettura

Per info:
Villa Campolieto
Corso Resina, 283 – 80056 Ercolano (Na)
Tel. 081 732 21 34
info@villevesuviane.net