sabato 23 maggio 2026

Pompei, al via la terza stagione di concerti estivi negli scavi dal 24 giugno al 27 luglio 2026

Il sito apre di sera anche con visite guidate, appuntamenti e aperitivi tra archeologia e musica - Pompeii - Parco Archeologico

Dal 24 giugno al 27 luglio 2026

Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno, la possibilità di accedere - nelle date degli appuntamenti musicali - anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.

«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico».

Dal 24 giugno al 27 luglio 2026, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii, giunta alla sua terza edizione, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Pat Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico (doppia data), Riccardo Muti, Claudio Baglioni (doppia data), Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion (doppia data), Savatage.

Fuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre - Morricone Dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.

“Eventi di questa portata - ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo - richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP - Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.

“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio.

“La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell'intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura, Onofrio Cutaia.

Durante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi, di fronte all’Anfiteatro, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole.

Prenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna

Sarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee.

Per info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it.

Nelle serate dei concerti, il giardino della Palestra Grande, l'antico "campus" di fronte all'Anfiteatro, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali, a cura di Chora, il ristorante degli scavi. Per chi, invece, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com.

Ad accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori.

Per gli spettatori dei concerti è inoltre previsto, al termine degli eventi, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org

La rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura.

BOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione.

«Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni, con artisti del calibro di Nick Cave, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Ben Harper, John Legend, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani e altri, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello».

«Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili, linguaggi e generazioni musicali, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti».

Beats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un'occasione per promuovere il territorio, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l'economia locale, confermando il ruolo della regione come destinazione d'eccellenza per chi cerca un'esperienza di viaggio che unisce bellezza, storia e cultura contemporanea.

I biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.

I biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre - Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.

Info - Official web & Social net:

https://blackstarconcerti.com/

https://www.instagram.com/blackstar_concerti/

https://pompeiisites.org/events-calendar/

Ufficio stampa Parco archeologico di Pompei

pompei.ufficiostampa@cultura.gov.it

081.8575327/246

Ufficio Stampa B.O.P. 2026

Hungry Promotion/Giulio Di Donna

+39 3395840777

Open Festival - Ercolano nei luoghi e nell'arte | 28 Maggio - 7 Giugno 2026

Concerti e spettacoli teatrali, di danza, di arti performative e di artisti di strada. E a chiudere una rassegna cinematografica itinerante.
Tutto questo dal 28 Maggio al 7 Giugno, quattordici eventi in dodici luoghi storici e simbolici di Ercolano.
🆓 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 fino ad esaurimento posti per tutti gli eventi.
Open Festival - Ercolano nei luoghi e nell'arte è organizzato dal Comune di Ercolano e finanziato dalla Regione Campania, con la direzione artistica di Gigi Di Luca -  Open Festival - Ercolano nei luoghi e nell'arte 

Balli, canzoni e villanelle alla napolitana
📆 Giovedì 28 Maggio 20.30
📍Chiesa S. Maria della Consolazione | Ercolano (NA) - Parrocchia Santa Maria della Consolazione - Ercolano.
🆓 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
‼️Non serve alcuna prenotazione.
Direzione artistica: Gigi Di Luca
Ai vis Lo Lop nasce dall'incontro tra musicisti appassionati tanto ai repertori colti della musica antica quanto alle musiche di tradizione orale.
L'ensemble, già molto attivo sulla scena nazionale, si è esibito in numerose rassegne e festival di musica antica e di musica etnica sul territorio nazionale, come Errichetta Festival, il Barocco Festival Leonardo Leo, il Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi, la rassegna "Il mondo Novo" di Vicenza e molti altri.
Vincitore del Fringe Contest del Festival Barocco Alessandro Stradella, ha suonato in occasione del festival 2018 il brano "Canti dell'andata e del ritorno" composto dal compositore Norman Gomez Ballester ed eseguito in prima assoluta.
Nel 2018 il gruppo pubblica il primo lavoro discografico, dal titolo "Il popolano ostinato" per la Da Vinci Classics.


venerdì 22 maggio 2026

Carmine Alboretti - I diavoli rossi del Vesuvio. Storia del gruppo sportivo dilettantistico «Umberto Granato» di Trecase

  • I diavoli rossi del Vesuvio. Storia del gruppo sportivo dilettantistico «Umberto Granato» di Trecase
  • Autore: Carmine Alboretti
  • Editore: Youcanprint
  • Anno edizione: 2016
  • Pagine: 80 p.
  • EAN: 9788893325028
"I diavoli rossi del Vesuvio" sono i corridori del Gruppo Sportivo Dilettantistico "Umberto Granato" di Trecase in provincia di Napoli, così definiti per le numerose vittorie ottenute su strada e su pista. Anche se fondato nel 1980, il sodalizio può contare su una lunga e gloriosa tradizione che risale agli albori di questa affascinante disciplina. Nel 1935 Umberto Granato, cui è dedicato il circolo, con uno stratagemma, deviò il percorso del Giro d'Italia per dare agli scugnizzi l'opportunità di ammirare da vicino i campioni dell'epoca (Alfredo Binda, Learco Guerra, Gino Bartali e altri). Da allora non c'è stato appassionato di bici che non abbia sognato di gareggiare con la mitica maglia rossa con le bande laterali verdi. Come spesso accade la storia sportiva si intreccia con le vicende politiche, sociali ed economiche, facendo emergere anche gli avvenimenti più importanti che hanno riguardato la piccola comunità di Trecase al Vesuvio.
www.gazzetta.it - Quella volta che il Giro d’Italia cambiò percorso... Quello fu un Giro a suo modo storico: l’ultimo di Alfredo Binda, il primo di un giovane e promettente Gino Bartali. A Milano trionfò Vasco Bergamaschi. I cittadini di Trecase conservarono per sempre i ricordi di quel passaggio del Giro strano, inaspettato e così gradito e speciale.

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca, insieme all’Ente Parco, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e protagonista di una straordinaria visione culturale che ha saputo unire cibo, territorio, biodiversità, agricoltura e dignità del lavoro umano.

Con il suo impegno ha contribuito a costruire una nuova consapevolezza sul valore delle comunità locali, delle produzioni identitarie e della tutela dei paesaggi agricoli, principi che trovano piena sintonia nella missione dei parchi nazionali e nella salvaguardia del territorio vesuviano.

Alla comunità di Slow Food, ai familiari e in particolare alla Condotta Vesuviana di Slow Food, giunga la vicinanza e l’abbraccio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in questo momento di grande dolore.

“Custodire la terra, le tradizioni e il lavoro delle comunità significa custodire il futuro” un insegnamento che continuerà ad accompagnare quanti operano per la tutela e la valorizzazione dei territori.

Il suo pensiero continuerà a vivere nei territori che custodiscono memoria, biodiversità e identità.  Ente Parco Nazionale del Vesuvio - Raffaele De Luca Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Giornata Europea dei Parchi: visita guidata nella Riserva Tirone

Vesuvio: Lungo il Sentiero della Riserva al Calar del Sole 

In occasione della Giornata Europea dei Parchi, il Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con Vesuvio Natura da Esplorare, promuove un appuntamento speciale interamente dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio naturale protetto.

Un’occasione imperdibile per trascorrere un pomeriggio immersi nel verde e vivere la magia del Vesuvio al calar del sole. Accompagnati dalle guide ufficiali del Parco di Vesuvio Natura, i partecipanti si muoveranno lungo i sentieri della suggestiva Riserva di Protezione Statale Tirone - Alto Vesuvio, un vero e proprio scrigno che custodisce uno degli ambienti più ricchi di biodiversità, fascino e storia geologica dell'intero complesso vulcanico.

Questa iniziativa nasce con l'obiettivo fondamentale di riavvicinare i cittadini al proprio territorio protetto. Conoscere a fondo un ecosistema così prezioso e fragile è infatti il primo passo indispensabile per la sua tutela.

Attraverso la comprensione dei ritmi della natura, della storia geologica del vulcano e dell'importanza della conservazione della flora e della fauna locali, i partecipanti potranno sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale. Condividere questo spazio protetto significa trasformare ogni cittadino in un custode attivo e consapevole della bellezza e della biodiversità che ci circonda.

Il percorso offrirà l'opportunità di riflettere sul ruolo cruciale dei parchi nazionali, camminando avvolti dal silenzio del bosco mentre la luce del pomeriggio lascia spazio ai colori del tramonto.

Dettagli dell'evento:

Quando: Domenica 24 Maggio 2026 appuntamento ore 17:00

Dove: Sentiero della Riserva Forestale Tirone - Alto Vesuvio con accesso presso Contrada osservatorio 55 Ercolano

Partecipanti: Massimo 25 persone

Costo: Gratuito

Modalità di partecipazione:

L'evento è a numero chiuso per garantire il pieno rispetto dei luoghi e la sicurezza dei partecipanti. L'accesso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione anticipata. - Ente Parco Nazionale del Vesuvio 

Settimana Europea dei Parchi 2026 al Vesuvio

 Settimana Europea dei Parchi dal 24 al 30 maggio 2026

Il 24 maggio di ogni anno si festeggia la giornata europea dei Parchi: la data ricorda l'istituzione dei primi nove parchi nazionali in Svezia, nel lontano 1909. Per questa ricorrenza, le aree protette europee aderenti a Europarc Federation, tra cui l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, organizzano attività per far conoscere la bellezza e la biodiversità di questi importanti ecosistemi.

Anche quest’anno, per tutta la settimana dal 24 al 30 maggio 2026, per i residenti nei 13 Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio (Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, S. Giuseppe Vesuviano, S. Sebastiano al Vesuvio, S. Anastasia, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, Terzigno, Torre del Greco e Trecase) sarà possibile visitare gratuitamente il Cratere del Vesuvio.

I residenti possono recarsi presso l’ingresso di quota mille di Ercolano e acquistare i biglietti “last minute" tramite la connessione wifi accessibile in prossimità dei tornelli utilizzando i QR code presenti al Piazzale di quota 1000 ad Ercolano. E’ possibile acquistare massimo 5 biglietti per ogni indirizzo mail.

Ricordiamo che, al fine di prevenire eventuali utilizzi impropri dei titoli di ingresso, a partire dall’11 aprile 2026, i biglietti “last minute” sono nominativi. Al momento dell’acquisto i visitatori dovranno, pertanto, inserire nome e cognome corrispondenti a quelli indicati sul documento di identità che dovrà essere mostrato al personale addetto al controllo accessi.

Su disposizione dell’Ente Parco, il personale addetto al controllo accessi è autorizzato a negare l’accesso al Sentiero nel caso in cui il nominativo riportato sul titolo non corrisponda a quello indicato sul documento.

Le informazioni vanno richieste al numero +39 081 2395653.

giovedì 21 maggio 2026

San Sebastiano al Vesuvio - Rassegna del Verde 2026

L’attesa è finita: l’edizione 2026 della Rassegna del Verde sta per tornare e quest'anno vogliamo fare le cose in grande, insieme a voi.

Per chi non la conoscesse (o per chi non vede l’ora che ricominci), la Rassegna è un contenitore di eventi, un vero e proprio viaggio che unisce:

  • 🎭 Cultura, teatro e musica
  • 🍔 Gastronomia e animazione
  • ⚖️ Sensibilizzazione ambientale e promozione della legalità
  • 🗺️ Valorizzazione a 360 gradi del nostro splendido territorio

Associazioni, Enti, Parrocchie, Istituzioni e soggetti onlus del territorio con un'idea brillante che possa valorizzare il territorio e promuoverne lo sviluppo... questa è l'occasione giusta.

Le proposte che verranno ammesse integreranno un cartellone ricchissimo, che vedrà protagonisti anche i progetti delle scuole del territorio (in stretta coordinazione con l'Assessorato competente) e i grandi eventi organizzati direttamente dal Comune, grazie anche al prezioso finanziamento della Città Metropolitana di Napoli.

🚨 ATTENZIONE ALLA SCADENZA!

C'è tempo per inviare la propria richiesta e la modulistica compilata entro e non oltre il 26 maggio alle ore 12:00.

👇 Info, avviso completo e moduli da scaricare qui:

https://www.comunesansebastiano.it/.../po/mostra_news.php...  -  Assia Filosa Diario Politico

mercoledì 20 maggio 2026

Artemus chiude la stagione con il riconoscimento ricevuto di: “Orchestra Città di Pompei”

Si conclude con entusiasmo la VIII Stagione Concertistica promossa dall’APS Artemus di Pompei, una stagione che ha registrato in tutti gli appuntamenti una grande partecipazione di pubblico, confermando il crescente interesse del territorio verso il progetto artistico che vede la direzione del M° Alfonso Todisco, giovane direttore d’orchestra attivo in Italia e all’estero, docente del Conservatorio di Avellino.

Un percorso iniziato nel 2017 come Orchestra Artemus e che, il 26 marzo 2026, dopo otto stagioni concertistiche ha segnato una tappa storica con la concessione ufficiale da parte del Comune di Pompei del nome “Orchestra Città di Pompei”: un riconoscimento istituzionale che valorizza il lavoro culturale portato avanti negli anni dalla compagine musicale sul territorio.

La stagione 2026 si è aperta il 4 gennaio con il Gran Concerto di Capodanno Città di Pompei, accolto da una sala gremita e da grande entusiasmo da parte del pubblico. Il 28 febbraio l’orchestra è tornata protagonista con il concerto omaggio a Ennio Morricone, un appuntamento particolarmente sentito che ha attraversato alcune delle pagine più celebri del grande compositore italiano. Il 15 marzo il concerto “Virtuosi in Scena” ha proposto un viaggio musicale dal Barocco a Puccini, mettendo in evidenza la versatilità dell’ensemble insieme a sei giovani e talentuosi solisti del territorio, in un dialogo tra epoche, stili e linguaggi musicali differenti. Il 4 aprile è andato in scena uno degli appuntamenti simbolo della stagione: “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, concerto che ha rappresentato anche il debutto ufficiale con il nuovo nome Orchestra Città di Pompei. Protagonista della serata il violinista solista Vincenzo Meriani. La sala gremita ha accolto con lunghi e calorosi applausi non solo l’esecuzione del celebre capolavoro vivaldiano, ma anche l’annuncio ufficiale del nuovo nome dell’orchestra.

A chiudere la stagione, il 10 maggio, è stato il “Galà Lirico di Primavera”, concerto finale che ha unito l’Orchestra Città di Pompei ai giovani artisti selezionati nell’ambito dell’Italian Opera Lab, la masterclass internazionale promossa dall’APS Artemus che ha visto la partecipazione di due personalità di spicco nel mondo della lirica: il direttore d’orchestra Giacomo Sagripanti ed il soprano Valeria Sepe. La serata ha visto al centro alcune delle pagine più affascinanti del repertorio lirico italiano.

La stagione ha rappresentato non soltanto una rassegna concertistica, ma il consolidamento di un progetto culturale sempre più radicato nella città. Il costante riscontro del pubblico, la partecipazione crescente agli eventi e il riconoscimento ricevuto dalle istituzioni confermano oggi la solidità di un percorso che guarda al futuro con nuove idee, nuovi progetti e una visione artistica sempre più ampia.

Torre Annunziata | Villa di Poppea

LA VILLA A, CD. DI POPPEA - Attualmente l’unico monumento visitabile dell’antica Oplontis è una grande villa residenziale, non interamente riportata alla luce, risalente alla metà del I secolo a.C. e ampliata nella prima età imperiale. In antico la villa era affacciata a picco sul mare in posizione panoramica ed era dotata di splendidi apparati decorativi di cui si conservano eccezionali testimonianze. Potrebbe essere appartenuta a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, o al patrimonio della sua famiglia, in base alla testimonianza di un’iscrizione dipinta su un’anfora menzionante Sucundus, un suo schiavo o liberto. Al momento dell’eruzione l’edificio doveva essere in gran parte disabitato a causa di lavori in corso, forse avviati a seguito di danni sismici, che comportarono la rimozione di molti elementi architettonici e decorativi.

Il vasto complesso presenta un’organizzazione degli spazi fondata su assi prospettici, simmetrie e sfondi di giardini riccamente ornati di statue e fontane. La parte più antica della struttura si sviluppa attorno all’atrio tuscanico con le magnifiche pitture di II stile e comprende ambienti per il riposo, il pranzo e il soggiorno sontuosamente decorati e illuminati da finestre aperte sul giardino prospiciente il mare. La villa era provvista anche di un complesso termale privato, riscaldato dalla cucina, successivamente trasformato in un’area destinata al soggiorno.

Verso est si estende il quartiere servile organizzato intorno ad un peristilio con fontana centrale su cui si affacciano ambienti destinati a deposito e dormitorio dei servi. Nell’angolo sud-ovest del peristilio si apre una galleria sotterranea che, sviluppandosi al di sotto del cinquecentesco canale del Sarno, funge da collegamento con un criptoportico affacciato sul mare, le cui strutture in crollo sono state rinvenute nei recenti scavi.

Attorno alla metà del I secolo d.C. il complesso si ampliò, sempre verso est, con l’aggiunta dell’enorme piscina, 61x17 metri, lungo la quale si dispongono le stanze da pranzo, per il soggiorno, alloggi per gli ospiti e piccoli giardini d’inverno ornati da splendide pitture. Studi paleobotanici hanno consentito di ricostruire la vegetazione originaria in essi presente: siepi di bosso, oleandri, limoni, platani, olivi, cipressi, rose ed edere rampicanti crescevano rigogliosi a complemento della decorazione scultorea e architettonica

  • Scavi di Oplontis - Via Sepolcri, 80058 Torre Annunziata NA

  • Il sito è raggiungibile in carrozzina.
  • È consentito l’accesso con cani guida per non vedenti .
  • Fotografia permessa, ma senza uso del flash per preservare gli affreschi
    • Orari di apertura
    Periodo Estivo (1 Aprile - 31 Ottobre)
    • Orario: 9:00 - 19:00 Ultimo Ingresso: 18:00
    • Giorno di Chiusura: Martedì
    Periodo Invernale (1 Novembre - 31 Marzo)
    • Orario: 9:00 - 17:00 Ultimo Ingresso: 16:00
    • Giorno di Chiusura: Martedì

    Per la conferma definitiva degli orari e l'acquisto dei biglietti, è consigliabile consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico di Pompei, a cui il sito di Oplontis appartiene.

    Villa Campolieto | La bellezza che cura: ambiente, salute e biodiversità

    Si è svolto presso il Salone delle Feste di Villa Campolieto il convegno “La bellezza che cura”, organizzato dall’associazione forense In Oltre nell’ambito della mostra Pietra Viva dell’artista Antonio Carotenuto.

    L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul rapporto tra salute pubblica, ambiente, prevenzione, legalità e qualità della vita, attraverso la prospettiva One Health, che mette in relazione salute umana, ambiente e benessere delle comunità.

    Al convegno hanno preso parte il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Avv. Raffaele De Luca, il Tenente Colonnello Marco Trapuzzano, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, il professor Ambrogio De Siano e il professor Francesco Argano. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Paolo Chiariello.

    Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del territorio: tutela della biodiversità, prevenzione ambientale, contrasto agli eco-crimini, abusivismo edilizio, sversamenti illeciti e rapporto tra degrado ambientale e salute pubblica.

    Il Presidente Raffaele De Luca ha definito il Vesuvio un grande polmone di biodiversità, ma anche un territorio fragile, sottoposto a forti pressioni ambientali. Ha inoltre ricordato l’impegno dell’Ente Parco nel contrasto all’abusivismo edilizio, agli sversamenti illeciti e alle discariche abusive, anche attraverso il rafforzamento del sistema di videosorveglianza e la collaborazione con i Carabinieri Forestali.

    “Proteggere l’ambiente significa migliorare il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo. Significa tutelare la nostra salute”, ha dichiarato il Presidente De Luca.

    L’iniziativa ha confermato l’importanza di una visione integrata della tutela ambientale, capace di unire istituzioni, professionisti, comunità e mondo della cultura in un percorso comune di responsabilità.

    Perché difendere l’ambiente e la biodiversità significa difendere la salute, la dignità e il futuro dei territori. Ente Parco Nazionale del Vesuvio