giovedì 21 maggio 2026

San Sebastiano al Vesuvio - Rassegna del Verde 2026

L’attesa è finita: l’edizione 2026 della Rassegna del Verde sta per tornare e quest'anno vogliamo fare le cose in grande, insieme a voi.

Per chi non la conoscesse (o per chi non vede l’ora che ricominci), la Rassegna è un contenitore di eventi, un vero e proprio viaggio che unisce:

  • 🎭 Cultura, teatro e musica
  • 🍔 Gastronomia e animazione
  • ⚖️ Sensibilizzazione ambientale e promozione della legalità
  • 🗺️ Valorizzazione a 360 gradi del nostro splendido territorio

Associazioni, Enti, Parrocchie, Istituzioni e soggetti onlus del territorio con un'idea brillante che possa valorizzare il territorio e promuoverne lo sviluppo... questa è l'occasione giusta.

Le proposte che verranno ammesse integreranno un cartellone ricchissimo, che vedrà protagonisti anche i progetti delle scuole del territorio (in stretta coordinazione con l'Assessorato competente) e i grandi eventi organizzati direttamente dal Comune, grazie anche al prezioso finanziamento della Città Metropolitana di Napoli.

🚨 ATTENZIONE ALLA SCADENZA!

C'è tempo per inviare la propria richiesta e la modulistica compilata entro e non oltre il 26 maggio alle ore 12:00.

👇 Info, avviso completo e moduli da scaricare qui:

https://www.comunesansebastiano.it/.../po/mostra_news.php...  -  Assia Filosa Diario Politico

mercoledì 20 maggio 2026

Artemus chiude la stagione con il riconoscimento ricevuto di: “Orchestra Città di Pompei”

Si conclude con entusiasmo la VIII Stagione Concertistica promossa dall’APS Artemus di Pompei, una stagione che ha registrato in tutti gli appuntamenti una grande partecipazione di pubblico, confermando il crescente interesse del territorio verso il progetto artistico che vede la direzione del M° Alfonso Todisco, giovane direttore d’orchestra attivo in Italia e all’estero, docente del Conservatorio di Avellino.

Un percorso iniziato nel 2017 come Orchestra Artemus e che, il 26 marzo 2026, dopo otto stagioni concertistiche ha segnato una tappa storica con la concessione ufficiale da parte del Comune di Pompei del nome “Orchestra Città di Pompei”: un riconoscimento istituzionale che valorizza il lavoro culturale portato avanti negli anni dalla compagine musicale sul territorio.

La stagione 2026 si è aperta il 4 gennaio con il Gran Concerto di Capodanno Città di Pompei, accolto da una sala gremita e da grande entusiasmo da parte del pubblico. Il 28 febbraio l’orchestra è tornata protagonista con il concerto omaggio a Ennio Morricone, un appuntamento particolarmente sentito che ha attraversato alcune delle pagine più celebri del grande compositore italiano. Il 15 marzo il concerto “Virtuosi in Scena” ha proposto un viaggio musicale dal Barocco a Puccini, mettendo in evidenza la versatilità dell’ensemble insieme a sei giovani e talentuosi solisti del territorio, in un dialogo tra epoche, stili e linguaggi musicali differenti. Il 4 aprile è andato in scena uno degli appuntamenti simbolo della stagione: “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, concerto che ha rappresentato anche il debutto ufficiale con il nuovo nome Orchestra Città di Pompei. Protagonista della serata il violinista solista Vincenzo Meriani. La sala gremita ha accolto con lunghi e calorosi applausi non solo l’esecuzione del celebre capolavoro vivaldiano, ma anche l’annuncio ufficiale del nuovo nome dell’orchestra.

A chiudere la stagione, il 10 maggio, è stato il “Galà Lirico di Primavera”, concerto finale che ha unito l’Orchestra Città di Pompei ai giovani artisti selezionati nell’ambito dell’Italian Opera Lab, la masterclass internazionale promossa dall’APS Artemus che ha visto la partecipazione di due personalità di spicco nel mondo della lirica: il direttore d’orchestra Giacomo Sagripanti ed il soprano Valeria Sepe. La serata ha visto al centro alcune delle pagine più affascinanti del repertorio lirico italiano.

La stagione ha rappresentato non soltanto una rassegna concertistica, ma il consolidamento di un progetto culturale sempre più radicato nella città. Il costante riscontro del pubblico, la partecipazione crescente agli eventi e il riconoscimento ricevuto dalle istituzioni confermano oggi la solidità di un percorso che guarda al futuro con nuove idee, nuovi progetti e una visione artistica sempre più ampia.

Torre Annunziata | Villa di Poppea

LA VILLA A, CD. DI POPPEA - Attualmente l’unico monumento visitabile dell’antica Oplontis è una grande villa residenziale, non interamente riportata alla luce, risalente alla metà del I secolo a.C. e ampliata nella prima età imperiale. In antico la villa era affacciata a picco sul mare in posizione panoramica ed era dotata di splendidi apparati decorativi di cui si conservano eccezionali testimonianze. Potrebbe essere appartenuta a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, o al patrimonio della sua famiglia, in base alla testimonianza di un’iscrizione dipinta su un’anfora menzionante Sucundus, un suo schiavo o liberto. Al momento dell’eruzione l’edificio doveva essere in gran parte disabitato a causa di lavori in corso, forse avviati a seguito di danni sismici, che comportarono la rimozione di molti elementi architettonici e decorativi.

Il vasto complesso presenta un’organizzazione degli spazi fondata su assi prospettici, simmetrie e sfondi di giardini riccamente ornati di statue e fontane. La parte più antica della struttura si sviluppa attorno all’atrio tuscanico con le magnifiche pitture di II stile e comprende ambienti per il riposo, il pranzo e il soggiorno sontuosamente decorati e illuminati da finestre aperte sul giardino prospiciente il mare. La villa era provvista anche di un complesso termale privato, riscaldato dalla cucina, successivamente trasformato in un’area destinata al soggiorno.

Verso est si estende il quartiere servile organizzato intorno ad un peristilio con fontana centrale su cui si affacciano ambienti destinati a deposito e dormitorio dei servi. Nell’angolo sud-ovest del peristilio si apre una galleria sotterranea che, sviluppandosi al di sotto del cinquecentesco canale del Sarno, funge da collegamento con un criptoportico affacciato sul mare, le cui strutture in crollo sono state rinvenute nei recenti scavi.

Attorno alla metà del I secolo d.C. il complesso si ampliò, sempre verso est, con l’aggiunta dell’enorme piscina, 61x17 metri, lungo la quale si dispongono le stanze da pranzo, per il soggiorno, alloggi per gli ospiti e piccoli giardini d’inverno ornati da splendide pitture. Studi paleobotanici hanno consentito di ricostruire la vegetazione originaria in essi presente: siepi di bosso, oleandri, limoni, platani, olivi, cipressi, rose ed edere rampicanti crescevano rigogliosi a complemento della decorazione scultorea e architettonica

  • Scavi di Oplontis - Via Sepolcri, 80058 Torre Annunziata NA

  • Il sito è raggiungibile in carrozzina.
  • È consentito l’accesso con cani guida per non vedenti .
  • Fotografia permessa, ma senza uso del flash per preservare gli affreschi
    • Orari di apertura
    Periodo Estivo (1 Aprile - 31 Ottobre)
    • Orario: 9:00 - 19:00 Ultimo Ingresso: 18:00
    • Giorno di Chiusura: Martedì
    Periodo Invernale (1 Novembre - 31 Marzo)
    • Orario: 9:00 - 17:00 Ultimo Ingresso: 16:00
    • Giorno di Chiusura: Martedì

    Per la conferma definitiva degli orari e l'acquisto dei biglietti, è consigliabile consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico di Pompei, a cui il sito di Oplontis appartiene.

    Villa Campolieto | La bellezza che cura: ambiente, salute e biodiversità

    Si è svolto presso il Salone delle Feste di Villa Campolieto il convegno “La bellezza che cura”, organizzato dall’associazione forense In Oltre nell’ambito della mostra Pietra Viva dell’artista Antonio Carotenuto.

    L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul rapporto tra salute pubblica, ambiente, prevenzione, legalità e qualità della vita, attraverso la prospettiva One Health, che mette in relazione salute umana, ambiente e benessere delle comunità.

    Al convegno hanno preso parte il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Avv. Raffaele De Luca, il Tenente Colonnello Marco Trapuzzano, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, il professor Ambrogio De Siano e il professor Francesco Argano. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Paolo Chiariello.

    Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del territorio: tutela della biodiversità, prevenzione ambientale, contrasto agli eco-crimini, abusivismo edilizio, sversamenti illeciti e rapporto tra degrado ambientale e salute pubblica.

    Il Presidente Raffaele De Luca ha definito il Vesuvio un grande polmone di biodiversità, ma anche un territorio fragile, sottoposto a forti pressioni ambientali. Ha inoltre ricordato l’impegno dell’Ente Parco nel contrasto all’abusivismo edilizio, agli sversamenti illeciti e alle discariche abusive, anche attraverso il rafforzamento del sistema di videosorveglianza e la collaborazione con i Carabinieri Forestali.

    “Proteggere l’ambiente significa migliorare il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo. Significa tutelare la nostra salute”, ha dichiarato il Presidente De Luca.

    L’iniziativa ha confermato l’importanza di una visione integrata della tutela ambientale, capace di unire istituzioni, professionisti, comunità e mondo della cultura in un percorso comune di responsabilità.

    Perché difendere l’ambiente e la biodiversità significa difendere la salute, la dignità e il futuro dei territori. Ente Parco Nazionale del Vesuvio 

    Nola | Villa Minieri. | VULCANICAIS 2026 – DEGUSTANDO IL VESUVIO

    La crescita dell’enogastronomia del Vesuvio beneficia di tutte le esperienze che sanno coniugare sapori, cultura e tradizioni. “VULCANICAIS” si inserisce perfettamente nel processo di promozione e valorizzazione del nostro Territorio e nel connubio tra modernità e tradizione e come driver che incoraggia il progresso economico e sociale.

    Abbraccia tutto il “MADE IN VESUVIO” e accoglie le eccellenze enologiche e agroalimentari vesuviane. La decima edizione della manifestazione si svolgerà Venerdì 29 maggio 2026 a Nola, nella splendida atmosfera di Villa Minieri. Le aziende rilevanti del “Terroir Vesuvio” saranno protagoniste con numerose degustazioni, banchi d’assaggio, cooking show a cura di Chef di prestigio e Maestri Pizzaioli, percorsi sensoriali guidati, birre, olio, caffè, formaggi, mieli, dolci ed altre delizie tipiche. Le plurime esperienze gustative troveranno piacevole accompagnamento con il fumo lento del Club amici del Toscano e l’intera serata sarà allietata dalle note musicali del pianoforte, con il Patrocinio del Comune di Nola, del Consorzio Tutela Vini Vesuvio e del Parco Nazionale del Vesuvio.

    Dichiarazione del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Raffaele De Luca: “VULCANICAIS rappresenta un’esperienza capace di raccontare il Vesuvio attraverso i suoi sapori, i suoi vini, il lavoro delle imprese e la passione di chi ogni giorno custodisce e valorizza questo territorio straordinario. Eventi come questo contribuiscono a rafforzare l’identità del nostro Parco, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sul legame autentico tra ambiente, cultura ed enogastronomia. Il Vesuvio non è soltanto un luogo da visitare, ma una comunità viva da conoscere e sostenere.”

    Notte dei Musei 23 maggio 2026: aperture serali nei siti della Grande Pompei – Ingresso a 1 euro

    Doppio percorso a Pompei: esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande con performance “Pompei. Persone di gesso” e visita ad alcune dimore urbane e itinerario tra Villa dei Misteri e Boscoreale

    Dalle 19,30 alle 23,30 (ultimo ingresso 22,30)

     In occasione della Notte dei Musei 2026, sabato 23 maggio torna l’appuntamento con le visite serali nei siti archeologici della Grande Pompei. In particolare, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il Museo archeologico “Libero D’Orsi” a Stabia, Villa Regina con l’Antiquarium a Boscoreale e il sito archeologico di Pompei con due percorsi, saranno accessibili dalle ore 19,30 alle 23,30 con ultimo ingresso alle ore 22,30 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa).

    Anche quest’anno a Pompei la visita si sdoppia in due itinerari. Uno prevede l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione e non solo, presso la Palestra Grande con performance “Pompei. Persone di gesso” e visita ad alcune dimore urbane del lato orientale della città antica, mentre l’altro include la Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascuno dei due itinerari. È consigliata la prenotazione on-line su www.vivaticket.it

    Il primo percorso a Pompei prevede l’ingresso da Piazza Anfiteatro. Si parte con la visita alla Palestra Grande e al nuovo allestimento dedicato all’eruzione, ai reperti organici e alle vittime di Pompei, dallo scorso marzo ospitato nei portici nord e sud. Nel giardino dell’edificio, invece, i visitatori potranno assistere alla performance teatrale “Persone di gesso”. La visita prosegue con una passeggiata in tre domus, fra le più raffinate di Pompei. Tra queste, ci sono i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate. C’è poi la Casa della Venere in Conchiglia, che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino. Infine la Casa di Loreio Tiburtino, caratterizzata da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Durata del percorso: circa 1 ora. Orari dalle ore 19,30 alle 23,30 con ultimo ingresso alle ore 22,30.

    I calchi delle persone che persero la vita nell’eruzione saranno al centro della performance scritta dall’archeologa Valentina Cambiale, tratta dal testo “Pompei. Persone di gesso”, pubblicato nel volume “Terra invece che aria. Archeologia a teatro”, prodotta e portata in scena dalla compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe”.

    Si tratta di un monologo che ha come tema la difficoltà di prendere una posizione etica, netta, di fronte ai calchi: la discussione tra chi li considera reperti come gli altri e chi valuta come amorale l'equiparazione a manufatti archeologici. Ci si chiede se sia corretto esporli e se esista un modo di esporli più dignitoso di un altro, visto che il giudizio è che siano scandalosi, come del resto è scandaloso nella vita di tutti i giorni il guardare il dolore degli altri. L'autrice arriva alla conclusione che, in fondo, abbia ragione Primo Levi a considerare “fortunate” le vittime di Pompei, perché di loro è almeno rimasta una traccia materiale, diversamente da chi è morto nei forni crematori o chi muore nelle guerre, senza poter essere seppellito e compianto.

    L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri a Pompei e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita giuliana, tutt’ora in corso di scavo.

    Due esempi di ville suburbane del territorio, l’una grande dimora residenziale dedita anche ad attività di produzione del vino, l’altra villa rustica, vera e propria fattoria del vino, l’unica interamente conservata dell’epoca, che saranno collegate dal servizio navetta Pompeii Artebus.

    Il percorso delle Ville suburbane include il servizio navetta Pompeii Artebus, che consente lo spostamento da Piazza Esedra verso le due ville e ritorno.

    Orari di visita dalle 19,30 alle 23,30 (ultimo ingresso 22,30) a Villa dei Misteri

    Durata del percorso: circa 40 minuti Villa dei Misteri + circa 1 ora Boscoreale. Biglietti acquistabili on line su www.vivaticket.it o con carta di credito/bancomat contactless presso il varco di Villa dei Misteri o in contanti presso la biglietteria di Boscoreale.

    L’ingresso alla Villa dei Misteri è da strada urbana esterna. Il servizio navetta Pompeii Artebus è in partenza da Piazza Esedra con fermate a Villa dei Misteri e a Boscoreale. Orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org. (Orari serali 23 maggio 2026).

    Si precisa che non è presente un parcheggio auto del Parco archeologico di Pompei presso la Villa dei Misteri. Si invita a parcheggiare nelle aree di sosta lungo via Plinio e/o a usufruire della navetta Pompeii Artebus per raggiungere la Villa dei Misteri.

    Ad Oplontis, invece, l'Archeoclub d'Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi” propone per la "Notte dei Musei", itinerari guidati gratuiti nella villa di Poppea in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino. Durante gli itinerari i visitatori potranno approfondire la storia di Ottavia e Poppea, le mogli dell'imperatore, avvicinarsi a banchetti didattici con vasi, lucerne, vetri e gioielli e assistere, alla presenza di Nerone e della sua corte, al monologo intitolato "Ottavia: la voce perduta dell'impero". Si inizia alle ore 19,30 con ultimo itinerario guidato alle ore 22,00. Per la visita alla Villa di Poppea ultimo ingresso ore 22,30. Non è necessaria prenotazione.

    Boscoreale, oltre all’accesso alla Villa Regina e all’Antiquarium è in programma l’iniziativa “Suoni della Preistoria e dell’Antichità” presso l’Auditorium dell'Antiquarium: laboratorio didattico aperto a tutti a cura di Walter Maioli e Carmine di Biasi (Archeo Cilento), dalle ore 19,30 alle ore 23,30 (ultimo ingresso 22,30). Non è necessaria prenotazione.

    Al Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, infine, sono previste visite guidate gratuite a cura dell'associazione Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie. I soci e le guide dell'associazione accompagneranno gratuitamente i visitatori lungo il percorso espositivo del Museo secondo due turni di visita: ore 20,00 e ore 21,00. Per maggiori info: anticanecropolidistabiae@gmail.co

    FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE 20 e 21 maggio- Pompei…Crea: il recupero delle antiche colture per un futuro sostenibile

    Visite alle coltivazioni sperimentali fuori le mura del sito archeologico con gli studenti di agraria

    Tavola rotonda e workshop esperienziali alla fattoria culturale e sociale
    Doppio appuntamento a Pompei in occasione della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che su tutto il territorio nazionale coinvolge cittadini, associazioni, aziende, enti locali, scuole e università nella promozione di iniziative per diffondere la cultura della sostenibilità.
    Il Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con il CREA - Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria, organizza per giovedì 21 maggio 2026, dalle ore 10 alle ore 13, un’iniziativa dedicata all’agricoltura sostenibile. L’evento coinvolge gli studenti dell’Istituto Superiore “M.P. Vitruvio”, indirizzo Agraria, di Castellammare di Stabia, che avranno l’opportunità di visitare i campi sperimentali situati nell’area fuori le mura del sito archeologico, accompagnati dagli esperti del CREA, e di conoscere da vicino le attività di ricerca attualmente in corso.
    L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti del Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma a livello nazionale dal 6 al 21 maggio, volto a promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
    A Pompei, le sperimentazioni attualmente in corso si concentrano sul recupero di antiche colture locali, individuate attraverso studi di etnobotanica. Si tratta di varietà vegetali naturalmente adattate al microclima dell’area vesuviana e alle caratteristiche del suolo, oggi coltivate secondo pratiche ecosostenibili.
    L’attività di ricerca è finalizzata all’individuazione e selezione di specie sempre più affini a quelle antiche, con l’obiettivo di ottenere varietà resistenti e in grado di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. Le prime colture oggetto di sperimentazione includono farro, finocchio, ceci, cipolla e zucca, già presenti nella Pompei arcaica.
    L’iniziativa nata dalla collaborazione tra Parco e CREA sarà anticipata mercoledì 20 maggio (ore 10-13), da un evento tematico nella Parvula Domus di Pompei, la prima fattoria culturale e sociale in un sito Unesco, gestita dalla cooperativa sociale “Il tulipano”, sita nell'anello verde del Parco Archeologico.
    L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Pompei, è stato concepito come un momento di partecipazione attiva e scambio intellettuale, articolato in due fasi principali. Si parte con una tavola rotonda ideata come spazio di dialogo strutturato tra realtà territoriali, per dare vita a un dibattito sulla sostenibilità, ambientale e sociale e sulla capacità di fare rete a partire dalle persone e dell’ambiente.
    Si prosegue con workshop esperienziali di ortodidattica e apicoltura didattica in occasione della Giornata mondiale delle api, laboratori creativi e motori in ambiente outdoor. Agli incontri è prevista la partecipazione di una classe di alunni del liceo classico “G.B. Vico” di Napoli e del liceo “Pascal” di Pompei percorso Tred - Transizione Ecologica e Digitale.
    Accanto alle iniziative sul territorio nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile, si svolgono anche gli eventi organizzati dall’ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con tappe itineranti in diverse città italiane, tra cui Milano, Bologna, Parma, Torino, Bari, Genova e Roma e, per la prima volta, anche a Bruxelles, segnando l’apertura del Festival oltre i confini nazionali

    martedì 19 maggio 2026

    “Il Somma - Vesuvio: Racconti” | Identità, memoria e futuro della cultura vesuviana



    L’Istituto Scolastico Primo Circolo Raffaele Arfè di Somma Vesuviana presenta “Il Somma-Vesuvio: Racconti”, un progetto didattico, artistico e culturale realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Vesú APS, finalizzato alla valorizzazione delle tradizioni e dell’identità della cultura vesuviana attraverso la musica, il teatro e la danza.
    Il percorso, coordinato dai maestri Debora Sacco e Michele Buonocore, si è sviluppato da novembre 2025 a maggio 2026 coinvolgendo gli alunni delle classi quinte in laboratori musicali, teatrali e coreutici, attività dedicate alle tradizioni popolari campane e approfondimenti sul patrimonio storico e culturale del territorio.
    Gli alunni hanno avuto l’opportunità di riscoprire elementi simbolici della tradizione vesuviana, dai prodotti tipici ai rituali popolari, reinterpretandoli attraverso linguaggi artistici contemporanei. Centrale è stato il lavoro su testi e musiche originali inediti del cantautore vesuviano Michele Buonocore, che confluiranno anche nel nuovo album “Racconti Vesuviani”, in uscita nel mese di giugno.
    Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il costante supporto educativo e tecnico del corpo docente, della Dirigente Scolastica, Maria Di Fiore, e della D.S.G.A., Filomena Vecchione. Un ringraziamento particolare va inoltre ai genitori, che hanno accompagnato e sostenuto il percorso educativo, riconoscendone il forte valore formativo, culturale e identitario.
    Le attività sono state curate da un’équipe di professionisti qualificati:
    • • Michele Buonocore, compositore, autore e direttore artistico;
    • • Debora Sacco, regista ed esperta in teatro e pedagogia;
    • • Carmen Di Prisco, esperta di storia e tradizioni del territorio;
    • • Salvatore Torregrossa, esperto in musicoterapia.
    Lo spettacolo sarà arricchito dall’introduzione narrativa della professoressa Angela Natale e da una poesia di Gaetano Iervolino, in arte Tanuzzo.
    Evento finale
    21 maggio 2026 – ore 18:30 presso l’Auditorium “V. Sorrentino” di Saviano
    L’evento conclusivo rappresenta un’importante occasione di condivisione con la comunità scolastica, confermando il ruolo della scuola come luogo di crescita culturale, memoria e valorizzazione del territorio.
    “Il Somma-Vesuvio: Racconti” si conferma così un’esperienza educativa significativa, capace di rafforzare nei giovani il senso di appartenenza e la consapevolezza delle proprie radici attraverso i linguaggi universali dell’arte.

    Incendi boschivi, assessora Zabatta: “Anche 8 donne tra i DOS della Campania”

     “Ci sono anche 8 donne tra i 150 Direttori delle Operazioni di Spegnimento incendi che, ad oggi, hanno superato favorevolmente i corsi di formazione specialistica della Scuola regionale di Protezione Civile ‘Ernesto Calcara’. Altre 5 stanno partecipando, insieme ad altri 28 colleghi uomini, alla nuova edizione del corso di formazione che, sempre organizzato dalla Regione Campania, si è aperto oggi presso il Centro di Addestramento dei Carabinieri Forestali”. Lo ha evidenziato l’assessora di Palazzo Santa Lucia alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta.

    “Il fatto che sempre più donne scelgano di dare il proprio contributo alla protezione civile in un ruolo altamente specialistico e operativo come quello dei DOS assumendo responsabilità operative in contesti complessi testimonia - dice l’assessora Zabatta - un cambiamento concreto nel sistema, sempre più fondato sulla tecnica, sulla conoscenza e sulla formazione specialistica, oltre che un significativo cambio di passo culturale”.

    “La scuola regionale di protezione civile sta garantendo questo determinante cambiamento nell’ottica dell’impegno civico competente e della prevenzione. Grazie alle convenzioni stipulate con i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco e il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, vanta un corpo docente di alto profilo: in questo modo riusciamo a garantire una formazione tecnica avanzata, indispensabile per operare in scenari di emergenza, nei quali tempestività, dialogo tra operatori e capacità di coordinamento fanno la differenza”.

    Al nuovo corso partecipano 33 persone, molte delle quali dipendenti di Comuni, Enti locali e Comunità montane.

    “È un aspetto particolarmente significativo – sottolinea Fiorella Zabatta – perché avere DOS formati nei luoghi di prossimità degli incendi significa poter contare su professionalità già radicate nei territori, capaci di conoscere le aree, le criticità locali e le dinamiche operative. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare: rafforzare la prevenzione, aumentare la preparazione del sistema e rendere sempre più efficace la risposta agli incendi boschivi”.

    “Faremo sempre di più sulla prevenzione – conclude l’assessora – perché la tutela del patrimonio boschivo, dell’ambiente e delle comunità passa innanzitutto dalla formazione, dalla pianificazione e dalla capacità di intervenire prima che l’emergenza produca danni irreversibili”.

    Nasce "Marionettistica Vesuviana APS": Il Cuore di Legno di Napoli riprende Vita

    Siamo felici di annunciare ufficialmente la nascita di Marionettistica Vesuviana APS, un progetto che affonda le radici nella storia e protende i fili verso il futuro. La nostra missione? Custodire, valorizzare, raccontare e tramandare l’universo unico del Teatro dei Pupi e delle Marionette Napoletane.

    Non siamo solo un’associazione, ma una bottega d’arte e un laboratorio di ricerca permanente dedicato all'Opera dei Pupi Napoletana.

    Chi siamo: Passione, Mestiere e Scienza

    Il nostro punto di forza risiede nell'unione tra la maestria artigianale e il rigore scientifico. Il nostro team è composto da figure che coprono l’intera filiera della tradizione:

    Marco Milone & Roberta Izzo: Con un percorso trentennale nella compagnia musico teatrale Cattivo Costume, sono stati allievi diretti dell’ultimo grande Puparo napoletano, Lucio Corelli. Da lui hanno ereditato i segreti di un’arte antica che oggi portano avanti con dedizione.

    Marco è l’anima creativa: scolpisce i pupi nel legno, ne scrive i testi, cura la regia e infonde anima e voce alle marionette ad asta durante la manovra.

    Roberta è la custode dell’estetica e del movimento: cura la confezione sartoriale dei preziosi abiti dei pupi, oltre a essere voce e manovratrice sul palco.

    Giovanni Gugg: Antropologo, autore, docente universitario. Il suo contributo è fondamentale per inquadrare la nostra attività nel contesto culturale e sociale, garantendo una divulgazione storica e scientifica di alto profilo.

    Maria Stefania Riso: Europrogettista, sociologa delle organizzazioni e manager. È il motore strategico che permette alla nostra arte di dialogare con le istituzioni, intercettare fondi europei e costruire reti solide sul territorio.

    La nostra Visione

    Vogliamo che il "colpo di scudo" dei pupi torni a risuonare non come un eco del passato, ma come una voce viva e vibrante. Ci occupiamo di:

    • ✅ Spettacoli di Opera dei Pupi napoletana.
    • ✅ Workshop di costruzione e manovra.
    • ✅ Ricerca antropologica e seminari divulgativi.
    • ✅ Progetti culturali a impatto sociale e internazionale.

    "Il pupo non è solo legno e stoffa; è memoria che si muove, è il popolo che racconta se stesso."

    Seguici per scoprire le date dei prossimi spettacoli, i dietro le quinte della nostra bottega e gli approfondimenti sulla tradizione campana.

    Marionettistica Vesuviana APS Tradizione in movimento. - Compagnia Marionettistica Vesuviana