giovedì 9 aprile 2026

Trecase, teatro della Parrocchia Sant’Antonio di Padova “Radici nel Piatto”, venerdì 10 aprile 2026

Il cibo non è solo nutrimento, ma racconto vivo di un popolo e della terra che lo ospita. In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire i sapori, Trecase sceglie di celebrare la propria unicità attraverso “Radici nel Piatto”, un evento di alto profilo culturale e gastronomico che si terrà venerdì 10 aprile, alle ore 16:30, presso il teatro della Parrocchia Sant’Antonio di Padova.

L’iniziativa, nata all’interno del dinamico format “Street Food & Cabaret”, si propone di esplorare il profondo legame che unisce il “cibo di strada” — massima espressione della convivialità popolare — alla tutela della biodiversità vesuviana. Al centro del dibattito ci sarà la riscoperta dei prodotti autoctoni, come il celebre Pisello Centogiorni (Presidio Slow Food), intesi come veri e propri presidi di identità e motori di uno sviluppo turistico ed economico sostenibile per l’area vulcanica. Un appuntamento che non vuole essere solo un convegno tecnico, ma un viaggio sensoriale e narrativo tra le eccellenze che rendono il territorio del Vesuvio un unicum nel panorama mondiale.

L’evento gode dell’autorevole patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Trecase, a testimonianza dell’importanza strategica della valorizzazione delle risorse locali.

Il Programma e gli Interventi

Ad aprire i lavori e fare gli onori di casa sarà Don Francesco Pinto, parroco della comunità di Sant’Antonio di Padova, che porterà il suo saluto inaugurale sottolineando il ruolo della parrocchia come centro di aggregazione sociale e di promozione dei valori della terra.

Il dibattito entrerà poi nel vivo con una serie di interventi istituzionali e accademici:

  • Raffaele De Luca: Sindaco di Trecase e Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio;
  • Teresa Del Giudice: Docente di Economia Agraria presso l’Università Federico II di Napoli;
  • Mario Riccardi: Presidente di Slow Food Vesuvio APS;
  • Gennaro Ferraioli: Rappresentante dell’Azienda Agricola Quirinoli di Trecase.

I Protagonisti del Gusto

La forza del messaggio di “Radici nel Piatto” risiede anche nella testimonianza diretta di chi, ogni giorno, trasforma le materie prime in arte. Interverranno i grandi nomi del panorama gastronomico campano:

  • Vincenzo Esposito e Annalisa Manna (‘Mbutto stick)
  • Antonio Falco (Storica Pizzeria “da Michele”)
  • Salvatore Piccirillo (Pizzeria “La Masardona”, eccellenza della pizza fritta)
  • Ciro Poppella (Pasticceria “Poppella”, ideatore dei celebri Fiocchi di Neve)
  • Giuseppe Fasolillo (“Antico Cellaio”)
  • Patrizio Chianese (Il noto volto del format “Ti fidi di me?”)

L’incontro rappresenta un momento di confronto fondamentale per la comunità, volto a promuovere un modello di sviluppo che unisca gusto, sostenibilità e orgoglio vesuviano.

DETTAGLI EVENTO

• Luogo: Teatro Parrocchia Sant’Antonio di Padova – Trecase (NA)

• Data e Orario: 10 Aprile, ore 16:30

• Ingresso: Libero

Un’occasione imperdibile per cittadini, appassionati e operatori del settore per riscoprire il valore autentico di ciò che portiamo in tavola.

Boscoreale - Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani.

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini. Il Centro Impastato-Siani, un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale.

L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. 

  • Alla cerimonia di intitolazione, presentata dal cronista Dario Sautto, 
  • parteciperanno oltre a Giovanni Impastato e Paolo Siani, entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata, 
  • il prefetto di Napoli Michele Di Bari, 
  • il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, 
  • il vescovo di Nola Francesco Marino, 
  • il direttore nazionale dall’Agenzia per i Beni confiscati Maria Rosaria Laganà o un suo delegato, 
  • il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, 
  • il presidente di Csv Napoli Umberto Cristadoro e
  • il segretario generale aggiunto della FNSI, 
  • il sindacato nazionale dei giornalisti, Claudio Silvestri. 
  • Faranno gli onori di casa la presidente di Eiraionos Isabella Manzo e il sindaco boschese Pasquale Di Lauro.

«Ci auguriamo che questo spazio diventi un luogo di riferimento per i giovani e per l’intero territorio vesuviano. In questo progetto che abbiamo messo in campo con la rete di progettazione di cui facciamo parte proviamo a tenere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, con la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri». Ha detto la responsabile dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: «È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite». Comunicato Stampa

martedì 7 aprile 2026

“Piazza Vargas”, opera del giornalista Vincenzo Marano, rivive in formato e-book ed è ora disponibile su Amazon Kindle

“PIAZZA VARGAS”  DI VINCENZO MARANO RIVIVE IN UN  e-booK PUBBLICATO DA AMAZON, TRA MEMORIA E FUTURO

Il fascino di un mondo antico, scandito dai ritmi lenti della provincia napoletana e dalla solidarietà «ruvida» di chi vive alle pendici del Vesuvio, approda nel mondo digitale. L’opera del giornalista, Vincenzo Marano “Piazza Vargas” è disponibile in formato e-book   su Amazon. Sono ventitré racconti di vita vissuta, a Boscoreale (NA), nei primi anni sessanta e rappresentano una preziosa testimonianza storica.

L’edizione digitale vanta contributi d’eccezione: la prefazione è firmata da S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo emerito di Assisi-Gualdo Tadino e Foligno, mentre la postfazione è a cura del giornalista  forlivese, Fabio Fattore. La veste grafica è arricchita da una copertina ispirata a un disegno del pittore cesenate, Silvano Barducci 

Perché ripubblicare oggi questi racconti? La scelta del formato digitale non è casuale, ma rappresenta la volontà di  Marano di far dialogare due epoche distanti.

«La tecnologia che ci permette di leggere su un supporto digitale è la stessa che ha trasformato radicalmente il nostro modo di stare insieme» – spiega l’autore – «Ho voluto gettare un ponte tra questi due mondi. Vorrei che i giovani di oggi, nati in un’era di piazze virtuali, potessero respirare l’atmosfera di una comunità che si riconosceva nel suono della “campanella del treno” o nell’attesa di un incontro casuale per le strade e la piazza del paese».

Attraverso le pagine di «Piazza Vargas», il lettore viene trasportato tra le aiuole, le «scalinatelle» della piazza e la stazione della Circumvesuviana, riscoprendo il valore dei riti collettivi – come il riunirsi nelle case attorno alle poche televisioni del quartiere – oggi, quasi dimenticati.

Nota sull’Autore

Vincenzo Marano, nato a Boscoreale (Napoli) il 9 aprile 1952, è giornalista pubblicista. Da molti anni, vive e lavora in Romagna, rappresentando un legame culturale attivo tra il Mezzogiorno e la Romagna. 

Nella sua lunga attività giornalistica ha collaborato con prestigiose testate nazionali e locali, tra cui Paese Sera, Il Messaggero, Il Mattino, Il Corriere di Cesena e il settimanale Noi. Ha inoltre maturato un’importante esperienza nel campo della comunicazione televisiva, collaborando con il celebre autore e regista Ugo Gregoretti, per la trasmissione Sottotraccia (Rai Tre).


lunedì 6 aprile 2026

Vesuvio, 2.640 visitatori registrati nella giornata di Pasqua

Il Vesuvio registra nei giorni di Pasqua e Pasquetta un primo significativo banco di prova della stagione turistica 2026, confermando la forte attrattività del sito tra turisti italiani e stranieri.

La giornata di Pasqua ha fatto segnare un’affluenza particolarmente rilevante al cratere.

Alla luce di questo avvio particolarmente intenso, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio si prepara ad accogliere i visitatori con un sistema di servizi potenziato, pensato per garantire sicurezza, comfort e qualità dell’esperienza.

In questa prospettiva, a partire dal 3 aprile e fino al 31 ottobre 2026 sarà operativo tutti i giorni il servizio di ambulanza per il primo soccorso.

Accanto al servizio di primo soccorso, l’Ente Parco ha provveduto all’installazione di servizi igienici dedicati ai visitatori e al rafforzamento delle attività di sicurezza e presidio dell’area.

«Il dato di 2.640 visitatori registrati nella giornata di Pasqua conferma in modo chiaro la grande attrattività del Vesuvio e l’efficacia del sistema di accesso programmato – dichiara il presidente, Raffaele De Luca –. Per Pasquetta prevediamo numeri analoghi, segno di una stagione turistica che si apre sotto i migliori auspici. Abbiamo potenziato i servizi per garantire sicurezza, accoglienza e una visita all’altezza delle aspettative».

L’iniziativa conferma il percorso intrapreso dall’Ente Parco per una gestione sempre più attenta e responsabile del sito, capace di coniugare valorizzazione, sostenibilità e cura del visitatore.

domenica 5 aprile 2026

Associazione Primaurora - Ecopasquetta Vesuviana 2026

Anche quest'anno porteremo avanti l'ennesima edizione dell'Ecopasquetta Vesuviana.
Trascorreremo il Lunedi in albis a monitorare, anche con l'ausilio delle nostre squadre di Protezione civile, i boschi ed evitare che questi ultimi, come successo troppo spesso in passato, diventino discariche a cielo aperto.
Sono ormai anni che passiamo questa giornata di festa in questo modo ed è sempre un piacere apprezzare le migliorie che si ottengono anno dopo anno.
Il Comune di Torre del Greco e l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio ci hanno fornito, anche per questa edizione, il proprio patrocinio morale ed abbiamo già avuto diversi confronti con i carabinieri forestali, nell'ottica di rafforzare quella sinergia che porti risultati concreti in favore del nostro amato Vesuvio.
Noi ci siamo ed è compito di ogni cittadino, genitori compresi, garantire che il pic nic fuori porta non diventi una guerra tra civiltà ed inciviltà.
Ben venga quindi questa Ecopasquetta 2026, all'insegna della Natura e dell'Ambiente.
Buon Vesuvio a tutti! - Associazione Primaurora 


Ritorna a Somma Vesuviana dopo circa sei mesi di lavori di restauro, la Statua della Madonna di Castello.

Dopo attente indagini diagnoste e la guida della dottoressa Solpietro dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di Nola e degli ispettori della Sovrintendenza ABAB di Napoli, la bottega del dottor Maggio ha riportato alla luce l’antico splendore della statua che aiuta scrivere una pagina importante della storia e della devozione sommese alla Madonna di Castello.

  • Mercoledì 08 aprile alle ore 17.30 presso l’insigne Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale, il Vicario generale della diocesi di Nola, Mons. Pasquale Capasso, presiederà la celebrazione della Messa al termine della quale la statua della Madonna, in processione, sarà riportata al Santuario di Castello dove, con la consegna delle tammorre alle paranze e lo spettacolo piro musicale, sarà vissuto il preludio della festa della Madonna che inizia il sabato dopo Pasqua.

La statua accompagnata dal clero, i devoti, le paranze e le associazioni Battenti, percorrerà le seguenti vie cittadine: Collegiata, Via Piccioli, Via San Giovanni de Matha, Via Santa Maria delle Grazie a Castello, Piazzale don Armando Giuliano.

Su indicazione del restauratore chiediamo di evitare lo sparo di coriandoli sulla statua

sabato 4 aprile 2026

Il Vesuvio, anche a Pasquetta, diventa meta di molti appassionati di trekking e natura.

Vivere questa giornata nel modo giusto significa rispettare un ambiente fragile, fatto di equilibri naturali che ogni giorno vanno custoditi.

Seguire i sentieri, prepararsi con attenzione, evitare comportamenti rischiosi e mantenere i luoghi puliti non sono solo regole, ma gesti concreti di responsabilità.

Ogni scelta, anche la più semplice, contribuisce a proteggere questo territorio e a preservarlo. 

Il Parco è di tutti, difenderlo è un impegno condiviso - Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Calendario di attività in occasione del 120° anniversario dell’eruzione vesuviana dell’aprile 1906 | Boscotrecase e Torre Annunziata


Il Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno”, in sinergia con le parrocchie dell’Ave Gratia Plena a Torre Annunziata e di Sant’Anna a Boscotrecase, con la collaborazione dell’Associazione Primaurora e il prezioso contributo offerto dalla “Cantina del Vesuvio” di Maurizio Russo, in occasione del 120° anniversario dell’eruzione vesuviana dell’aprile 1906, organizza un calendario di attività volte a fare memoria e ad approfondire le testimonianze storiche riguardanti il drammatico evento vulcanico che segnò profondamente le comunità vesuviane.
A riguardo, come da programma, si propone una serie di incontri culturali, sia a Torre Annunziata che a Boscotrecase, durante i quali sarà presentata parte della bibliografia storica locale riguardante l’eruzione, con interventi di studiosi del territorio. Sarà inoltre allestita una mostra cronofotografica a tema – che si auspica possa diventare itinerante – curata dallo scrivente con materiale tratto dall’Archivio/Raccolta Marasco e realizzata su sei pannelli esplicativi.

I pannelli, che verranno presentati al pubblico, ripercorrono i fatti salienti accaduti tra il 4 e il 21 aprile 1906. Attraverso immagini e testi emergono non solo i dati scientifici, ma il pathos, il timore e lo stupore di chi fu testimone della forza della natura e di chi, in seguito, ebbe modo di visitare i luoghi colpiti.

Rinnovarne oggi la memoria non è un esercizio anacronistico, ma un atto dovuto: i drammatici giorni di quell'aprile appartengono intimamente alle nostre comunità, forgiate nei secoli dal fuoco e dagli umori della “Montagna”.

A conclusione delle attività, si propone una “passeggiata naturalistica” lungo il corso del fiume di lava: dal Fruscio al Bosco della Cupaccia.

Infine, desidero rivolgere una dedica a chi studia e sorveglia costantemente il Vesuvio, garantendo una convivenza consapevole tra il vulcano e le sue genti. Un sentito ringraziamento va anche a chi investe risorse e si impegna ogni giorno con profondo senso civico, spesso in forma volontaria, per la tutela e la valorizzazione di questo immenso patrimonio naturalistico. Il Vesuvio e il suo territorio restano, in assoluto, il nostro bene più prezioso.

Ercolano cambia volto: al via i primi progetti di riqualificazione

 

Sono state pubblicate le delibere che danno il via ai primi interventi, di un progetto più ampio, che trasformerà tutta l’area a ridosso del mare, e non solo, fino alla realizzazione del nuovo waterfront.
Grazie alle delibere pubblicate, prende forma quello che abbiamo sempre sognato, la riqualificazione di corso Umberto e la realizzazione di due parchi a mare, che spazzeranno via due aree abbandonate.
Il Parco del Mare, che sorgerà nell’area tra via Macello e via Marittima, e il Parco dello Sport, di fronte all’Istituto Comprensivo “A. Maiuri”. Primi passi concreti di una visione più grande.
Questi interventi fanno parte di una progettualità costruita negli anni, grazie al lavoro della mia amministrazione quando ero sindaco e all’impegno costante degli uffici tecnici, che non hanno mai smesso di lavorare per il bene della città, anche durante la fase commissariale.
Sono opere che abbiamo sognato, progettato e che oggi iniziano finalmente a diventare realtà, finanziate attraverso il Prius – Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile, che verrà sottoscritto a breve.
Questa è l’Ercolano che abbiamo immaginato e che un passo alla volta sta prendendo forma. Al prossimo sindaco il compito di portare avanti l’opera e l’onore di tagliare il nastro -  Ciro Buonajuto


mercoledì 1 aprile 2026

POMPEII THEATRUM MUNDI 2026 un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei

Dal 18 giugno al 12 luglio 2026 al Teatro Grande del Sito di Pompei

Quattro titoli a firma di autorevoli nomi della scena come

  1. Theodoros Terzopoulos (Le Baccanti di Euripide),
  2. Emio Greco, Pieter C. Scholten, Roberto Zappalà (L.A.V.A.), 
  3. Filippo Dini (Alcesti di Euripide), 
  4. Àlex Ollé (I Persiani di Eschilo)

Undici “sere d’estate” in uno dei luoghi più belli al mondo che nel corso di questi anni si è proposto come “Grande palcoscenico contemporaneo internazionale”

Nell’affollata conferenza stampa di mercoledì 1 aprile al Ridotto del Teatro Mercadante è stato presentato il programma della nona edizione della rassegna estiva promossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei, “POMPEII THEATRUM MUNDI”.

Tra i maggiori e più seguiti appuntamenti dell’estate italiana dei festival – che con questa edizione si avvia al suo decennale – il programma della manifestazione è stato illustrato dal direttore artistico Roberto Andò, dal direttore generale del Parco Gabriel Zuchtriegel e dal direttore generale Mimmo Basso, preceduti dagli interventi del Presidente Luciano Cannito e dai saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia.

A sottolineare il valore simbolico e culturale della rassegna è il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito«Anche quest’anno è un’emozione speciale immaginare il sipario ideale alzarsi davanti l’enorme platea del Teatro Grande di Pompei. In questo luogo straordinario, dentro il sito archeologico più famoso del mondo, il teatro non è un’ambientazione: è una vocazione che si riaccende».

Sul senso del progetto, giunto al nono anno di attività, il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò dichiara: «In un annus horribilis come quello che stiamo vivendo, in cui si espande l’orrore della guerra e il potere mostra il volto osceno di tiranni disposti a sacrificare migliaia di vittime umane per realizzare assurdi disegni di dominio, tornare a sedere sulle pietre di Pompei per ritrovare storie antiche in modo nuovo, significa ancora una volta delegare all’arte del teatro un mandato essenziale: circoscrivere uno spazio e un tempo in cui restare umani».

«La novità di quest'anno – scrive nelle sue note all’edizione il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel – è che diamo la possibilità al pubblico degli spettacoli di essere anche esploratori di una parte dell'area archeologica di Pompei: in occasione delle serate di teatro apriamo il cosiddetto Foro triangolare, in prossimità del Teatro grande, dove si svolge Theatrum Mundi e dove era ubicato uno dei più antichi santuari della città antica, ovvero quello di Atena».

  • Ad aprire la rassegna, giovedì 18 giugno alle 21.00, con repliche venerdì 19 e sabato 20, sempre alle ore 21.00, sarà la prima nazionale dello spettacolo Le Baccanti di Euripide a firma del regista greco Theodoros Terzopoulos, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro NazionaleTeatro di Roma–Teatro NazionaleAttis Theatre Company.

Il Maestro greco Theodoros Terzopoulos porta in scena per la settima volta il testo di Euripide. «Baccanti – dichiara il regista – è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale. È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato, partito da Tmolos tremila anni fa, ha viaggiato nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa».

In scena, nei rispettivi ruoli di Dioniso e di Agave l’attore Roberto Latini e l’attrice Alvia Reale. Con loro Enzo Vetrano è Cadmo, Stefano Randisi è Tiresia, Marco Cacciola è Penteo, Paolo Musio il Corifeo, Gemma Carbone la Corifea, Giulio Germano Cervi il Primo Messaggero, Rocco Ancarola il Secondo Messaggero, accompagnati dal Coro composto da dodici tra attrici e attori.

  • Il secondo spettacolo in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno alle ore 21.00, segna il ritorno a Napoli dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che con Roberto Zappalà, firmano L.A.V.A.una creazione in anteprima nazionale, qui in versione site-specific unica, su produzione di ICK Dans Amsterdam e Scenario PubblicoCompagnia Zappalà Danza, in co-produzione con il Teatro Stabile di Catania e in collaborazione con Meervaart Theater Amsterdam, Julidans Festival, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

La creazione si sviluppa in dialogo diretto con il paesaggio storico, dove l’incontro tra due universi coreografici – quelli di Greco/Scholten e di Zappalà – acquista un’ulteriore intensità fisica. «L.A.V.A. – scrivono gli autori nelle note – traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto, astrazione – una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione».

  • Il terzo spettacolo del programma rinnova la storica collaborazione tra la rassegna e l’INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, che lo produce insieme al Teatro Stabile del Veneto. Si tratta dell’Alcesti di Euripide, in scena venerdì 3sabato 4 e domenica 5 luglio con inizio alle ore 20.00, nella messa in scena diretta da Filippo Dini, anche interprete dello spettacolo nel ruolo di Ferete.

In scena, oltre Filippo Dini, gli attori Alessio Del Mastro (Apollo), Giulio Della Monica (Thanatos), Sandra Toffolatti (Ancella), Deniz Ozdogan (Alcesti), Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Bruno Ricci (Servo).

Nelle note di regia, Filippo Dini, dichiara: «Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi alla Morte. Ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale».

  • Lo spettacolo conclusivo di Pompeii Theatrum Mundi 2026 sarà I Persiani di Eschilo, in scena venerdì 10sabato 11 e domenica 12 luglio con inizio alle ore 20.00, con la regia di Àlex Ollé, una delle voci del celebre gruppo catalano La Fura dels Baus.

Lo spettacolo, prodotto da INDA / Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, vede in scena Anna Bonaiuto (nel ruolo di Atossa), Giuseppe Sartori (in quello del Messaggero), Alessio Boni (in quello dello Spettro di Dario), Massimo Nicolini (in quello di Serse), accompagnati da un Coro composto da tredici attrici e attori. Per il 66enne regista spagnolo: «I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile».

Per il nono anno consecutivo il Teatro Grande di Pompei si trasforma ancora una volta in un palcoscenico internazionale, presentando spettacoli che invitano alla riflessione su temi di grande attualità e sensibili come la guerra, l’emigrazione, il pianeta, i conflitti, attraverso riletture dei grandi classici del teatro e di creazioni contemporanee di forte impatto artistico e scenico.

I crediti artistici e tecnici completi dei quattro spettacoli in programma sono riportati nelle singole schede presenti in cartella stampa.

Info su ingressi, navette, agevolazioni: sul sito del Teatro di Napoli: teatrodinapoli.it > Pompeii Theatrum Mundi 2026