La Città di San Giorgio a Cremano informa che, con Determinazione Dirigenziale RCG n. 1496/2026, sono stati approvati i bandi di concorso della XXVI edizione del Premio Massimo Troisi.
L’iniziativa prevede le seguenti sezioni: Miglior attore comico Migliore scrittura comica – opera edita Migliore scrittura comica – racconto inedito Miglior cortometraggio comico
Il Premio Massimo Troisi rappresenta un importante appuntamento dedicato alla valorizzazione del talento artistico e della comicità, nel ricordo dell’indimenticabile artista sangiorgese.
Edizione 2026 · Amore e guerra, tra mito, poesia e filosofia
Parco Archeologico di Ercolano · 10, 11 e 12 settembre 2026 · ore 20:00
Torna al Parco Archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.
L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.
IL PROGRAMMA
10 SETTEMBRE
Nella mischia. Tra amore e guerra
Lucia Mascino / Laura Pepe
Canti d’amore e di guerra
Ambrogio Sparagna / Raffaello Simeoni in concerto
11 SETTEMBRE
Furiose. Sulla follia d’amore
Carmen Gallo / Isabella Ragonese / Silvia Romani
Il panettiere e l’astronomo. Le due vite di Johann Sebastian Bach
Conversazione con Carlo Boccadoro
12 SETTEMBRE
Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi
Gennaro Carillo / Federica Fracassi
Acqua santa
Francesco Di Bella in concerto
INFORMAZIONI PRATICHE
Date e orari
Tre aperture serali, il 10, l’11 e il 12 settembre 2026. Il Parco Archeologico sarà accessibile al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso a ciascuna serata è consentito a un massimo di 400 persone.
Ridotto 18-25 anni non compiuti compresi i cittadini UE: € 5,00
Abbonamento nominativo all’intera rassegna: € 15,00 (valido per l’ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre)
Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano (acquistabile sia on line sul sito ercolano.coopculture.it, sia presso la biglietteria del Parco), previa prenotazione sul sito ercolano.coopculture.it
La biglietteria è attiva online e in loco fino all’orario di inizio dell’evento e fino a esaurimento dei posti disponibili.
Consigli utili
Si raccomanda l’uso di scarpe basse e comode.
Si consiglia di proteggere la pelle con repellenti per insetti, per un maggiore comfort durante gli spettacoli serali.
Parcheggi
Parcheggio gratuito, fino a esaurimento posti, presso l’Istituto Comprensivo 1 “Giulio Rodinò” (Via IV Novembre, 43) e presso l’Istituto Comprensivo “Iovino Scotellaro” (Traversa I Via IV Novembre, 28).
Parcheggio a pagamento presso il Parcheggio Comunale “Herculaneum Parking”, in Via dei Papiri Ercolanesi - Ercolano - Parco Archeologico
Un nuovo studio multidisciplinare sui resti umani rinvenuti a Oplontis offre dati inediti sull’alimentazione e sulle condizioni di vita della popolazione vesuviana al momento dell’eruzione del 79 d.C.
La ricerca, frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei e il DiSTABiF - Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Archaeological Science: Reports.
L’articolo A multidisciplinary bioarchaeological approach to diet at Oplontis (Pompeii): evidence for predominantly terrestrial resources, espone i risultati dello studio che ha riguardato i resti umani delle vittime rinvenute a Oplontis e che ha applicato un approccio bioarcheologico multidisciplinare per ricostruire alcuni aspetti della loro alimentazione.
L’indagine ha preso avvio da una revisione critica del contesto rinvenuto nell’ambiente 10 della cosiddetta “Villa B” di Oplontis, dove furono recuperati i resti di persone che cercavano di sfuggire all’eruzione del 79 d.C. e trovarono la morte in un ambiente antistante il porto.
La nuova lettura del contesto, condotta attraverso analisi bioarcheologiche, ha permesso di stabilire che il numero delle vittime era maggiore rispetto a quanto identificato finora e ha rappresentato un primo passo verso uno studio complessivo dell’alimentazione della popolazione vesuviana in età romana.
Le analisi isotopiche dei resti scheletrici hanno evidenziato differenze tra gli individui, ma anche una dieta tendenzialmente basata su risorse terrestri, in particolare alimenti vegetali integrati da una componente proteica di origine animale, e non su risorse marine, come invece ci si sarebbe potuti aspettare data la vicinanza al mare.
In sintesi è emerso che nella dieta quotidiana rientravano soprattutto cereali, come grano e orzo, legumi e altri prodotti agricoli locali. A questi alimenti si aggiungeva una quantità moderata di proteine animali, probabilmente attraverso il consumo di carne e latticini. Il pesce era presente tra le possibili risorse alimentari, ma i dati hanno indicato un peso marginale nella dieta.
«Ciò conferma – ha commentato il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – che quando il Vangelo dice “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, non si trattava tanto di una metafora, nel senso di cibo e più in generale di sostentamento, quanto della realtà della maggioranza della popolazione, che mangiava principalmente pane e cereali».
Lo studio ha inoltre rilevato che le differenze alimentari tra uomini e donne non erano particolarmente marcate, mentre alcuni animali venivano probabilmente nutriti in modo diverso rispetto ad altre specie.
Oplontis si configura, quindi, come un caso di studio fondamentale per comprendere l’alimentazione e le modalità di vita degli abitanti dell’area vesuviana, in un percorso di ricerca che in futuro includerà anche le vittime degli altri siti della Grande Pompei.
L’articolo, a cura di Valentina Giacometti, Simona Altieri, Noemi Mantile, Maria Rosa di Cicco, Chiara Comegna, Valeria Amoretti, Gabriel Zuchtriegel e Carmine Lubrito, è disponibile in open access al seguente link:
Per approfondire questi temi e i lavori scientifici in corso, l’ultimo numero di National Geographic (volume 02/August 2026) dedica un articolo alle ricerche sull’alimentazione e sulle modalità di vita delle popolazioni vesuviane
L’Assessorato agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana presenta “Estate a Somma Vesuviana”, il calendario di appuntamenti che accompagnerà cittadini e visitatori durante il mese di agosto con iniziative culturali, spettacoli, musica, tradizioni, momenti di aggregazione e attività dedicate anche ai più giovani.
Un programma diffuso sul territorio, nato con l’obiettivo di offrire occasioni di incontro e socialità anche a quanti trascorreranno il periodo estivo in città.
Elemento particolarmente significativo dell’iniziativa è che la realizzazione del calendario non comporta costi a carico delle casse comunali. Gli appuntamenti sono stati resi possibili grazie alla disponibilità, all’impegno e alla collaborazione delle tante associazioni, realtà del territorio e comunità parrocchiali che hanno scelto di mettere a disposizione energie, competenze e iniziative per la città.
«Abbiamo voluto costruire un calendario dedicato soprattutto a chi nel mese di agosto resta a Somma Vesuviana. Siamo riusciti a farlo attraverso un grande lavoro di collaborazione con le associazioni e le parrocchie, senza utilizzare risorse economiche dell’Ente per l’organizzazione degli eventi. Credo sia un risultato importante, perché dimostra quanto il nostro territorio sia ricco di persone e realtà disponibili a collaborare per offrire occasioni di cultura, divertimento e aggregazione alla comunità».
Il calendario attraverserà l’intero mese di agosto e coinvolgerà diversi luoghi della città, dal Borgo Casamale al Santuario di Santa Maria a Castello, fino agli spazi sportivi e alle altre sedi che ospiteranno i diversi appuntamenti. Il programma comprende, tra gli altri, la Festa delle Lucerne, incontri culturali, spettacoli, cineforum, musica, iniziative dedicate alle tradizioni popolari, attività inclusive e appuntamenti legati al Palio.
«Il mio ringraziamento va a tutte le associazioni, alle parrocchie, alle comunità e ai cittadini che hanno collaborato. “Estate a Somma Vesuviana” è il risultato di un lavoro di squadra: l’Amministrazione mette insieme e valorizza le energie presenti sul territorio, mentre la città risponde con partecipazione e spirito di comunità».
Chi vuole mettersi in regola deve essere messo nelle condizioni di farlo.
Il Comune di Pompei ha aderito alla 𝗥𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘀, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.
𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮: chiedere il pagamento di quanto dovuto, ma senza lasciare che sanzioni, interessi e maggiorazioni rendano il debito insostenibile.
La misura riguarda i carichi comunali affidati all’𝗔𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗘𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲-𝗥𝗶𝘀𝗰𝗼𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 dal 2000 al 2023, compresi quelli decaduti da precedenti rottamazioni. Per le multe, l’agevolazione riguarderà interessi, maggiorazioni e aggio.
Diamo ai cittadini una 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Allo stesso tempo, recuperiamo risorse ferme da anni e le rimettiamo a disposizione della città.
𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶. 𝗘𝗾𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.
È così che si governa una comunità.
Le 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 potranno essere presentate telematicamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝟭𝟱 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲. Comunicheremo tutte le indicazioni operative.
In occasione dei festeggiamenti civili in onore di Santa Maria a Pugliano, Ercolano si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con un programma pensato per unire generazioni diverse nel segno della condivisione e dell'identità della nostra comunità.
13 agosto | ore 21:30
SUPER HIT 80's
Un grande spettacolo multimediale con la Flashdance Live Band, DJ set, videoclip e le canzoni che hanno fatto la storia degli anni '80. Un viaggio nel tempo che farà cantare e divertire grandi e piccoli.
14 agosto | ore 21:30
Gigi Finizio in concerto
Una delle voci più amate della musica napoletana sarà protagonista di una serata ricca di emozioni, interpretando i grandi successi che hanno accompagnato intere generazioni.
Il tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio concluderà i festeggiamenti civili, regalando un momento di grande suggestione e celebrando una delle ricorrenze più sentite dalla comunità ercolanese.
Vi aspettiamo per condividere insieme tre serate di festa, musica e partecipazione, nel segno delle nostre tradizioni e dell'orgoglio di essere comunità. Antonietta Garzia Sindaca
Dopo cinque serate da record (4.852 biglietti venduti, già oltre il record dell’intera stagione 2025) la rassegna si ferma per l’estate, per tornare con una serata speciale sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
Parco Archeologico di Ercolano · venerdì 7 agosto (ore 20:00–24:00) · ultimo appuntamento prima della pausa estiva
Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche, e venerdì 7 agosto arriva l’ultimo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano” prima della pausa estiva della rassegna, giunta alla sua nona edizione e che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Per l’ultima volta prima dello stop estivo, il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, ha attraversato sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Anche in questa serata il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.
«Ci fermiamo per la pausa estiva con numeri che raccontano una crescita costante negli anni e un pubblico sempre più numeroso e affezionato. Anche quest’anno, come segno dell’importanza che attribuiamo alla valorizzazione del Parco, la scelta di rinnovare questa rassegna si è confermata giusta, venendo incontro a una forte aspettativa da parte del pubblico, e diamo appuntamento a settembre per un’ultima, speciale serata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività.»
— Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Quattro anni di crescita
I numeri delle passate edizioni raccontano una crescita costante: nel 2023 si sono registrati 2.509 visitatori, nel 2024, con un percorso che aveva valorizzato in particolare l’Antica Spiaggia, i visitatori erano stati 2.487, il 2025 aveva segnato un record con 4.404 visitatori, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Il 2026 si sta confermando un’edizione da record: nelle prime cinque serate (3, 10, 17, 24 e 31 luglio) sono già 4.852 i visitatori che hanno preso parte alla rassegna — più dell’intera stagione 2023, di quella 2024 e già dell’intera stagione 2025 (4.404 visitatori, il precedente record). Il dato è destinato a crescere ulteriormente: i biglietti per l’ultima serata di venerdì 7 agosto sono già in parte venduti, in attesa delle prenotazioni delle prossime ore, e a questi si aggiungerà la serata speciale del 26 settembre.
Il 26 settembre, l’ultimo appuntamento della rassegna
Dopo la serata del 7 agosto la rassegna si ferma per la pausa estiva, per tornare con un’ultima data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
Informazioni pratiche e biglietti
Orari
Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30)
Ingressi
Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19
Biglietto intero
€ 10,00
Biglietto ridotto
€ 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE)
Gratuito
Minorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
Acquisto
Online su ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun–sab 9:00–17:00, festivi esclusi)
Consigli
Scarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all’aperto
Un’ultima occasione, prima della pausa estiva, per vivere Ercolano tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo. I biglietti per la serata del 7 agosto sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.
Il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 16,00 Siamo a 5 minuti di auto dal Pompeii - Parco Archeologico a pochi passi da Villa Regina e l'Antiquarium di Boscoreale
Un'opera attesa 25 anni e che finalmente è a disposizione di tutti, anche dei bambini. Si tratta del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio a Boscoreale: un tassello importante si aggiunge al grande mosaico artistico e culturale del territorio. Il Museo prende vita nel quartiere Piano Napoli di Boscoreale, non molto distante da Villa Regina e adiacente all'Antiquarium di Pompei.
Un progetto attesissimo, fortemente voluto e appoggiato dalla Regione Campania. E' da un complesso di edifici: un Polo Espositivo, un Auditorium e un'Arena all'aperto. Il Polo Espositivo ospita il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio e un Centro Multimediale, oltre ad un bookshop e alla sede operativa del Reparto Carabinieri Parco di Boscoreale.
II Museo del Parco, composto da tre grandi sale collegate da due brevi corridoi, è allestito con pannelli illustrativi, apparecchiature multimediali, teche espositive, diorami, video e giochi interattivi, secondo un filo conduttore che è la descrizione del suolo vesuviano a partire dalla roccia madre, generata dagli eventi vulcanici; degli eventi che ne generano la trasformazione in humus, del suo legame con l'ambiente vegetale, animale, e con l'uomo. Fanno parte di questo allestimento anche quattro aiuole, che rappresentano alcuni tra i principali sistemi ambientali vesuviani.
Il Centro Multimediale comprende quattro ambienti, entro i quali si snoda un percorso fatto di pannelli ed installazioni multimediali, in parte interattive, che descrivono alcuni aspetti della vita ed dell'alimentazione nell'area vesuviana prima del 79 d.C. L'Auditorium ha una superficie complessiva di circa 1.300 mq, con una platea capace di ospitare 324 spettatori. Il Comune, nell'ambito dell'allestimento del Centro Multimediale, ha previsto nell'Auditorium la proiezione di un filmato della durata di circa 25 minuti, dal titolo "Pompei Storie nella Storia" in cui, sullo sfondo di una ricostruzione virtuale della Pompei antica, alcuni personaggi raccontano gli ultimi attimi di vita prima dell'eruzione del 79 d.C.
L'Arena Scoperta, posta tra l'Auditorium e il Polo Espositivo, può ospitare fino a 350 spettatori, ed è anche attrezzata con un proiettore e uno schermo motorizzato per proiezioni serali.
La Parrocchia San Gennaro in San Gennarello annuncia con gioia la costituzione del Comitato Festa San Gennarello, un gruppo di volontari che nasce all’interno della comunità parrocchiale con il desiderio di collaborare all’organizzazione della festa e di promuovere occasioni di incontro, partecipazione e fraternità. La nascita del Comitato non rappresenta semplicemente l’avvio di un percorso organizzativo, ma è il segno concreto di una comunità che cresce nella corresponsabilità e nella consapevolezza che la vita della Chiesa si costruisce insieme.
L’iniziativa è nata spontaneamente da alcuni giovani e adulti della parrocchia che hanno espresso al parroco il desiderio di mettersi a servizio della comunità, non come semplici partecipanti alla festa, ma come persone disponibili a condividere responsabilità, tempo e competenze per realizzare un progetto comune.
Accogliendo questa proposta, il parroco, don Raffaele Rianna, ha riconosciuto in essa un segno di maturità ecclesiale: quando una comunità genera disponibilità al servizio, significa che il Vangelo continua a produrre frutti di comunione. Da questo dialogo è maturata la decisione di costituire ufficialmente il Comitato, con il pieno sostegno della parrocchia.
Il Comitato opererà nel rispetto degli orientamenti della Conferenza Episcopale Campana e della Chiesa italiana, dotandosi di un regolamento che non avrà soltanto una funzione organizzativa, ma sarà l’espressione di uno stile condiviso fondato sulla comunione, sulla trasparenza, sulla corresponsabilità e sul servizio.
La festa della comunità parrocchiale in onore di San Gennaro resta anzitutto un evento di fede, attraverso il quale la comunità rinnova il proprio legame con il Santo. Accanto alle celebrazioni liturgiche, la festa sarà anche un’occasione per vivere la piazza come luogo di incontro, valorizzare le tradizioni popolari, promuovere iniziative culturali e ricreative e coinvolgere tutte le generazioni, offrendo ai più giovani un’esperienza concreta di collaborazione e impegno per il bene comune.
L’edizione del 18, 19 e 20 settembre 2026 segnerà anche il debutto del San Gennarello Festival, il nome scelto per identificare la kermesse che accompagnerà ogni anno i giorni della festa patronale. Il San Gennarello Festival, promosso e organizzato dal Comitato Festa San Gennarello, riunirà il programma religioso e le iniziative culturali, artistiche, musicali e aggregative in un unico grande evento, con l’obiettivo di valorizzare la comunità, il territorio e le sue tradizioni.
L’edizione 2026 rappresenta il primo passo di un cammino che guarda al futuro. L’obiettivo non è semplicemente organizzare una bella festa, ma costruire negli anni un appuntamento capace di diventare un punto di riferimento per il territorio, mantenendo sempre al centro la sua identità religiosa e comunitaria.
Comitato Festa San Gennarello
Parrocchia San Gennaro in San Gennarello di Ottaviano
La Festa delle Lucerne ha preso ufficialmente il via nel cuore del Borgo Casamale di Somma Vesuviana. Durante la serata inaugurale, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, ha acceso la prima lucerna insieme al Sindaco di Somma Vesuviana, Silvia Svanera, dando inizio a una delle manifestazioni più suggestive e rappresentative della cultura vesuviana.
Un gesto simbolico che racchiude il significato più profondo della Festa: custodire la memoria, tramandare le tradizioni e rinnovare il legame tra la comunità e il proprio territorio.
Migliaia di lucerne tornano a illuminare vicoli, cortili e antiche architetture del Casamale, unico borgo storico dei tredici Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio. La luce diventa così un racconto collettivo, capace di attraversare le generazioni e restituire valore a un patrimonio culturale profondamente radicato nell’identità locale.
La partecipazione del Presidente dell’Ente Parco alla cerimonia inaugurale conferma l’impegno dell’Istituzione nella tutela e nella valorizzazione non soltanto dell’ambiente naturale, ma anche delle tradizioni, dei saperi e delle testimonianze storiche che rendono unico il territorio vesuviano.
Sostenere la Festa delle Lucerne significa riconoscere il valore di una comunità che continua a custodire e condividere la propria storia. Significa, inoltre, promuovere una visione del Parco nella quale natura, cultura e identità sono parti inseparabili dello stesso patrimonio.
Il Parco Nazionale del Vesuvio invita cittadini e visitatori a vivere la manifestazione con rispetto e consapevolezza, avendo cura del borgo, degli spazi comuni e dell’ambiente. Ogni comportamento responsabile contribuisce a proteggere la bellezza e l’autenticità di un luogo che appartiene all’intera comunità vesuviana.
Con l’accensione della prima lucerna, il Borgo Casamale torna a risplendere: una luce antica che custodisce la memoria del territorio e continua a illuminare il suo futuro. Ente Parco Nazionale del Vesuvio