Somma Vesuviana

Giovedì 27 giugno 2024, alle ore 18,45 , nella Sala Pro Loco Vesuvia in Piazzetta Guglielmo Marconi [Chiesa di San Domenico] nella città di Somma Vesuviana, verrà presentato in prima assoluta il nuovo lavoro discografico del pianista – compositore vesuviano Girolamo De Simone.

Ne discuteranno con l’Autore: Alessandro Masulli, Archivista Municipale; Gabriella Bellini, giornalista e Direttore de “La Provinciaonline”: Francesco De Rosa, Giornalista e scrittore.

«Dopo qualche anno viene pubblicato un mio nuovo lavoro discografico. Il titolo, “Liturgie”, allude a una modalità particolare del far musica, che, sin dal momento della composizione, è quasi un rituale capace di scatenare una differente consapevolezza, laddove la percezione dell’altro da sé viene enfatizzata e resa rutilante movimentazione dell’attimo presente»
[Girolamo De Simone]

Catalogo KONSEQUENZ (KNZ028)
www.incantesimodellasoglia.com – inastriritrovati@gmail.com

Girolamo De Simone (Napoli 1964), vive e lavora alle pendici del Monte Somma, a ridosso del Vesuvio. Musicista e agitatore culturale, è considerato come uno dei principali esponenti delle avanguardie italiane legate alla musica di frontiera. Informazioni dettagliate sulla sua attività e produzione sono reperibili sul sito: www.girolamodesimone.net

Quest'anno cominciamo la nostra rassegna cinematografica ricordando, a trent'anni dalla sua scomparsa, l'indimendicabile artista partenopeo.
Durante la serata sarà proiettato un docufilm incentrato sulla vita di Massimo Troisi, arricchito dagli interventi artistici di 
  • Michele D'avino (attore), 
  • Ilaria Punzo (ballerina) e 
  • Giovanna Marsilio (designer).
lunedì 3 giugno, alle ore 20:30, presso il Giardino della Casa del Popolo.
Ingresso libero
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Il Sabato dei Fuochi La manifestazione coincide con l’avvento della primavera, il risveglio della vegetazione e della vita, dopo la “morte” invernale, e l’inizio del ciclo del raccolto. Essa prende il via con il “Sabato dei Fuochi”, ed è il fuoco l’elemento principale di questa festa, teso ad esorcizzare la presenza del vulcano, oltre a rievocare leggende e riti della storia vesuviana con tutte le simbologie che sono intrinseche in questo elemento. I fuochi sono accesi lungo le radure dei boschi e i calanchi che incidono i fianchi della montagna, in onore della Madonna di Castello, per ricordare il ritrovamento leggendario della testa lignea della stessa, la cui statua andò distrutta durante l’eruzione del 1631, insieme alla chiesa che la ospitava. Nella piccola piazzetta pensile davanti al Santuario, arrivano le Paranze del Sabato dei Fuochi, del primo Maggio per rendere omaggio alla Madonna con i loro canti ” a ffigliola”. Durante la giornata arrivano gruppi di pellegrini provenienti da ogni parte della Regione, ed anche fuori.

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