La padellata autunnale
è il contorno perfetto per portare in tavola i sapori e i colori caldi di
questa stagione. La versione più amata e tradizionale unisce la dolcezza della
zucca e dei porri alla consistenza delle patate, il tutto arricchito dal tocco
rustico delle castagne.
Ingredienti
- Zucca (varietà Delica o Mantovana): 400 g
- Patate: 300 g
- Porro: 1
- Castagne (già lesse e pelate): 100 g
- Aglio: 1 spicchio
- Olio extravergine
d'oliva: q.b.
- Erbe aromatiche: rosmarino, salvia e prezzemolo fresco
- Sale e pepe: q.b.
Preparazione
Preparate la base: Pelate le patate, lavatele e tagliatele a cubetti non
troppo grandi. Pulite il porro eliminando la parte verde più dura e tagliatelo
a rondelle.
Iniziate la cottura: In una padella capiente, fate rosolare lo spicchio
d'aglio con un filo d'olio extravergine. Versate le patate e il porro, regolate
di sale e pepe e fate saltare a fuoco vivo per circa 3-5 minuti.
Aggiungete la zucca: Nel frattempo, pulite la zucca privandola di buccia e
semi, e tagliate la polpa a dadini della stessa dimensione delle patate per
garantire una cottura uniforme. Unitela in padella insieme a un trito di
rosmarino e salvia.
Stufate coperto: Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e
lasciate cuocere per circa 12 minuti, mescolando delicatamente di tanto in
tanto per non sfaldare la zucca. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, potete
sfumare con pochissimo vino bianco o un goccio d'acqua.
Il tocco finale: Quando le verdure risulteranno morbide ma ancora
compatte, aggiungete le castagne lesse spezzettate e il prezzemolo fresco
tritato. Togliete il coperchio e fate saltare a fuoco vivo per altri 3 minuti
per far insaporire il tutto e creare una leggera crosticina

Quest’anno preparatevi a vivere un mondo fatto di zucche, creatività, magia e divertimento per tutta la famiglia!
Ecco tutte le attività che vi aspettano:
- LABORATORIO PITTURA DELLA ZUCCA
- LABORATORIO INTAGLIO DELLA ZUCCA
- LABORATORIO BISCOTTI
- LABORATORIO MAGICO DI POZIONI
- LABORATORIO GIARDINAGGIO
- DOLCETTO O SCHERZETTO?
- TRUCCABIMBI
- ZONE SELFIE
- GIOCHI DI ZUCCA – VI EDIZIONE Giochi di Zucca
𝟰𝟱ª 𝗦𝗮𝗴𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗼𝗿𝗱𝗶𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗶 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗲𝘀𝗶... > 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 ore 19:30 - 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱, diamo ufficialmente il via alla 𝘀𝗮𝗴𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗼𝗿𝗱𝗶𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲; 𝗦𝗳𝗶𝗹𝗮𝘁𝗮 lungo il corso di via Roma del 𝗚𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗳𝗼𝗹𝗸𝗹𝗼𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 "𝗖𝗶𝘁𝘁à 𝗱𝗶 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗮" con 𝗲𝘀𝗶𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼;
> 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟯 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁’ 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗔𝗯𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗮 Ore 9 - 𝗘𝘀𝗶𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 per le principali piazze di Agerola della 𝗕𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁à 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲; Ore 20 - 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱 2ª serata 𝘀𝗮𝗴𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗼𝗿𝗱𝗶𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲; Ore 21,30 - 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗶𝘁𝘁à 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲 piazzale San Pietro;
> 𝗟𝘂𝗻𝗲𝗱ì 𝟰 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 Ore 19 - 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱 3ª serata 𝘀𝗮𝗴𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗼𝗿𝗱𝗶𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲; Ore 21:30 - 𝗡𝗼𝘀𝘁𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝟵𝟬 in 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 il tour che sta facendo ballare l’Italia
𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗥𝗘: 𝗗𝗼𝘃𝗲? 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗮, 𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗶𝗹𝗹𝗼; 𝗣𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗽𝘀 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶:
𝗣𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲𝘅 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 - 𝗩𝗶𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗼𝗻𝗲 𝟰𝟬, 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗮(𝗡𝗔) 𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗼𝗺𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 ; 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗣𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼:
|

Dal 1939, la pasta per passione.
Produzione e vendita
Via Mazzini, 47 – Torre Annunziata Pastificio Setaro
- Vegetarian food, la migliore proposta è del Sensi ad Amalfi Un nuovo risultato per il “Sensi Restaurant Amalfi che prosegue la sua affermazione anche nelle guide del 2024 dopo il successo dello scorso anno con il conseguimento della stella Michelin. La brigata del ristorante guidata dallo chef Alessandro Tormolino incassa, così, un altro importantissimo successo che premia la proposta vegetariana presente nella carta della struttura amalfitana, ormai da tempo affermatasi tra le migliori realtà della ristorazione locale.

Oltre al menù vegano, si legge nella guida del Gambero, nei cinque percorsi di degustazione proposti “mare e terra sono fusi in una fine costruzione di gusto, e lo stimolo ricorrente di note ben gestite d’acidità“. Tra i piatti segnalati, il signature dish: risotto al lemon grass, capasanta all’amaro, ginepro, dragoncello, limone amalfitano e katsuobushi. Tra gli altri ristoranti premiati dalla celebre guida, Fàula di Casa di Langa, a Cerretto Langhe (CN) e Silene, a Seggiano (GR).I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e 10 Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, sono le migliori pizzerie del mondo nel 2023. Questo è il risultato secondo 50 Top Pizza, guida più influente nel mondo della pizza, annunciato al Teatro di Corte di Palazzo Reale, a Napoli, durante una seguitissima ed avvincente cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, nota giornalista e influencer spagnola.
Classifica Completa di 50 Top Pizza World 2023 www.50toppizza.it

- 1. 10 Diego Vitagliano Pizzeria – Napoli, Italia
- 1. I Masanielli – Francesco Martucci – Caserta, Italia
- 2. Una Pizza Napoletana – New York, USA
- 3. Sartoria Panatieri – Barcellona, Spagna
- 4. The Pizza Bar on 38th – Tokyo, Giappone
- 5. I Tigli – San Bonifacio, Italia
- 6. Seu Pizza Illuminati – Roma, Italia
- 7. 50 Kalò – Napoli, Italia
- 8. Bottega – Pechino, Cina
- 9. 180g Pizzeria Romana – Roma, Italia
- 10. I Masanielli – Sasà Martucci – Caserta, Italia
- 11. Razza Pizza Artigianale – Jersey City, USA
- 12. Francesco & Salvatore Salvo – Napoli, Italia
- 13. Bæst – Copenaghen, Danimarca
- 14. 50 Kalò – Londra, Inghilterra
- 15. Dry Milano – Milano, Italia
- 16. Cambia-Menti di Ciccio Vitiello – Caserta, Italia
- 17. Via Toledo Enopizzeria – Vienna, Austria
- 18. Ken’s Artisan Pizza – Portland, USA
- 19. Tony’s Pizza Napoletana – San Francisco, USA
- 20. La Notizia 94 – Napoli, Italia
- 21. Pizzeria Bianco – Phoenix, USA
- 22. Ribalta – New York, USA
- 23. Pizzeria Peppe – Napoli sta’ ca” – Tokyo, Giappone
- 24. Confine – Milano, Italia
- 25. 0′ Munaciello – Miami, USA
- 26. Le Grotticelle – Caggiano, Italia
- 27. Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 – Aversa, Italia
- 28. Jay’s Artisan Pizzeria – Kenmore, USA
- 29. Pepe in Grani – Caiazzo, Italia
- 30. La Cascina dei Sapori – Rezzato, Italia
- 31. Apogeo – Pietrasanta, Italia
- 32. Pizza Zulù – Fürth, Germania
- 33. Song’ E Napule – New York, USA
- 34. Denis – Milano, Italia
- 35. BOB Alchimia a Spicchi – Montepaone Lido, Italia
- 36. Allegrìo – Roma, Italia
- 37. Pizzeria Da Lioniello – Succivo, Italia
- 38. Ti Amo – Buenos Aires, Argentina
- 39. 400 Gradi – Lecce, Italia
- 40. Pupillo Pura Pizza – Frosinone, Italia
- 41. 48h Pizza e Gnocchi Bar – Melbourne, Australia
- 42. Fratelli Figurato – Madrid, Spagna
- 43. Fiata by Salvatore Fiata – Hong Kong, Cina
- 44. Via Toledo Enopizzeria – Dubai, Emirati Arabi Uniti
- 45. Forza – Helsinki, Finlandia
- 46. Napoli on the Road – Londra, Inghilterra
- 47. Dante’s Pizzeria Napoletana – Auckland, Nuova Zelanda
- 48. nNea – Amsterdam, Paesi Bassi
- 49. Pizza Massilia – Bangkok, Thailandia
- 50. La Balmesina – Barcellona, Spagna
- 51. QT Pizza Bar – San Paolo, Brasile
- 52. Pizzeria Mazzie – Bangkok, Thailandia
- 53. Imperfetto – Puteaux, Francia
- 54. Crosta Pizzeria – Makati, Filippine
- 55. ‘O Scugnizzo – Arezzo, Italia
- 56. Renato Bosco Pizzeria – San Martino Buon Albergo, Italia
- 57. Frumento – Acireale, Italia
- 58. Sbanco – Roma, Italia
- 59. Fandango – Potenza, Italia
- 60. Pizzeria Le Parùle – Ercolano, Italia
- 61. Giovanni Santarpia – Firenze, Italia
- 62. La Pizza è Bella Gourmet – Bruxelles, Belgio
- 63. Al Taglio – Sydney, Australia
- 64. Baldoria – Madrid, Spagna
- 65. Giangi Pizza e Ricerca – Arielli, Italia
- 66. Pizzeria Panetteria Bosco – Tempio Pausania, Italia
- 67. Modus – Milano, Italia
- 68. Clementina – Fiumicino, Italia
- 69. La Bolla – Caserta, Italia
- 70. Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli, Italia
- 71. ‘O Fiore Mio – Faenza, Italia
- 72. Kesté – New York, USA
- 73. La Leggenda Pizzeria – Miami, USA
- 74. Sant’Isidoro – Pizza & Bolle – Roma, Italia
- 75. I Borboni Pizzeria – Pontecagnano Faiano, Italia
- 76. Pasquale’s Pizzeria Napoletana – South Kingstown, USA
- 77. Kytaly – Ginevra, Svizzera
- 78. Maiori – Cagliari, Italia
- 79. La Piola Pizza – Bruxelles, Belgio
- 80. Forno d’Oro – Lisbona, Portogallo
- 81. Demaio – Bilbao, Spagna
- 82. Pizza Strada – Tokyo, Giappone
- 83. Pizzeria Chicco – Colle di Val d’Elsa, Italia
- 84. What the Crust – Cairo, Egitto
- 85. A Pizza da Mooca – San Paolo, Brasile
- 86. L’Antica Pizzeria – Londra, Inghilterra
- 87. Malafemmena – Berlino, Germania
- 88. Pizza Studio Tamaki Roppongi – Tokyo, Giappone
- 89. Surt – Copenaghen, Danimarca
- 90. Il Caffè – Dubai, Emirati Arabi Uniti
- 91. Guillaume Grasso – Parigi, Francia
- 92. Ops – New York, USA
- 93. Spacca Napoli Pizzeria – Chicago, USA
- 94. ‘O Ver – Londra, Inghilterra
- 95. Pizzeria Luca – Copenaghen, Danimarca
- 96. a mano – Makati, Filippine
- 97. Fabrica Pizza – Tampa, USA
- 98. San Gennaro – Zurigo, Svizzera
- 99. Matto Napoletano – Skopje, Repubblica di Macedonia del Nord
- 100. Leggera Pizza Napoletana – San Paolo, Brasile
Ristorante Museo Caruso Via S. Antonino, 12, Sorrento , Naples, Italy, 80067 L legante e raffinato Ristorante Museo Caruso, nella centralissima Piazza Tasso di Sorrento, è un’ imperdibile “sosta di gusto” per il Viaggiatore Gourmet. La Cucina luculliana, dalle straordinarie caratteristiche sensoriali, si associa alla magnificenza di itinerari dal fascino antico, tra borghi da favola e panorami di ineguagliabile bellezza, diventando meta ideale per gli estimatori e cultori dell’arte culinaria, che amano farsi soprendere, deliziare e sedurre il palato con esclusive squisitezze, d’intensa esperienza olfattiva, gustativa ed estetica. Il Ristorante Museo Caruso è lieto di proporVi una piacevole “Sosta Sapore” da “regalarsi e condividere” per assaporare delizie gastronomiche, che esaltano i profumi delle tradizione mediterranea, proponendo tutto ciò che la fantasia può coniugare al gusto in un equilibrio di aromi, sapori e colori d’esperienza culinaria irrinunciabile. 
La quinta edizione di “Divina Colomba”, il concorso organizzato da Goloasi.it che premia le colombe pasquali artigianali più buone d’Italia, si avvia verso la fase finale. Conclusa la prima parte di degustazioni a cura della commissione tecnica, sono stati definiti e ufficializzati i lievitati finalisti: 20 per la categoria “Miglior Colomba Artigianale Tradizionale” e 20 per quella “Miglior Colomba Artigianale Creativa”. 318 sono state complessivamente le colombe, realizzate da 246 artigiani di tutta Italia, oggetto di valutazione nella prima fase del concorso, che ha portato la giuria alla definizione dei 40 lievitati pasquali che si contenderanno la finale nelle due categorie. Si attende ora la degustazione finale che si svolgerà lunedì 13 marzo in occasione della fiera Levante Prof di Bari e in diretta streaming sui canali social del concorso, dove al termine degli assaggi da parte dei giudici saranno finalmente annunciati i vincitori della quinta edizione di “Divina Colomba”.
A scegliere i lievitati più buoni, quelli che si aggiudicheranno i titoli di “Miglior Colomba Artigianale Tradizionale” e “Miglior Colomba Artigianale Creativa” sarà sempre una giuria tecnica composta da professionisti del settore: Giambattista Montanari (presidente di giuria), Alessandro Bertuzzi, Francesco Borioli, Antonio Daloiso, Mario Di Costanzo, Matteo Dolcemascolo e Eustachio Sapone. Nella stessa occasione saranno anche assegnati il premio al “Miglior Packaging” e quello al “Miglior Pasticcere Digitale”. “Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa prima fase del concorso e del livello altissimo registrato quest’anno. Ci sono molti prodotti eccellenti che purtroppo non sono arrivati in finale, proprio perché il livello è stato così alto che sono state le piccolissime sfumature a influire sulla definizione la lista dei finalisti. – ha commentato Massimiliano Dell’Aera, ideatore del contest – Per questa edizione è aumentato anche il numero di partecipanti e il numero degli sponsor che ha deciso di sostenerci, ma abbiamo avuto anche un’evoluzione in positivo a livello di organizzazione, che edizione dopo edizione è sempre più collaudata. Fra le novità di quest’anno, ad esempio, la compilazione online della scheda ingredienti, cosa che ha contribuito ancora di più a garantire l’anonimato nella degustazione alla cieca e quindi la trasparenza del concorso. Ritengo anche che la giuria di quest’anno possa essere considerata la migliore di sempre. Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i finalisti e invito tutti a partecipare alla finale, dove ci sarà possibilità di degustare le colombe finaliste e confrontarsi con gli artigiani in gara”.
Divina Colomba è il contest che Goloasi.it organizza, con grande trasparenza e meticolosità, per premiare le Migliori Colombe Artigianali d’Italia, puntando particolare attenzione al rispetto del disciplinare di legge (Decreto 22 luglio 2005 Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno. GU n. 177 del 1-8-2005) e all’utilizzo del lievito madre. Il concorso si rivolge a tutti gli artigiani, titolari e dipendenti di attività, che desiderano sperimentare, confrontarsi e crescere. Tutte le informazioni sul contest sono sul sito www.goloasi.it e i canali social ufficiali del concorso. ELENCO FINALISTI
- Miglior Colomba Artigianale Tradizionale
- Pasticceria San Francesco – Damiano e Valentino Rizzo – Spezzano della Sila (Cs) – Calabria
- Caffè Masulli 1927 – Antonio Masulli – Somma Vesuviana (Na) – Campania
- Francesco Fiore Lievitati – Francesco Fiore – Benevento (Bn) – Campania
- La Boutique dei Lievitati – Fiorenzo Ascolese – San Valentino Torio (Sa) – Campania
- La Forneria – Massimiliano Maiorano – Napoli (Na) – Campania
- Panificio Pompilio – Pompilio Giardino – Ariano Irpino (Av) – Campania
- Pasticceria Iazzetta – Francesco Iazzetta – Cardito (Na) – Campania
- La Dolce Tuscia – Camillo Tosi – Capranica (Vt) – Lazio
- Solodamanduca – Riccardo Manduca – Aprilia (Lt) – Lazio
- Bacilieri Pasticceria – Mario Bacilieri – Marchirolo (Va) – Lombardia
- Gabriel Locatelli – Gabriel Locatelli – Milano (Mi) – Lombardia
- Nima Srl – Marcio Orellana – Gorle (Bg) – Lombardia
- Pasticceria Colombo – Claudio Colombo – Barasso (Va) – Lombardia
- Roberto Pastry Bakery – Roberto Moreschi – Chiavenna (So) – Lombardia
- Roberto Cantolacqua Pasticceria – Roberto Cantolacqua – Tolentino (Mc) – Marche
- Casa Priolo – Stefano Priolo – Bojano (Cb) – Molise
- Io e Luna – Davide Odore – Guarene (Cn) – Piemonte
- Cafè Noir – Michele Pirro – San Marco in Lamis (Fg) – Puglia
- Cresci – Matteo Papanice – Castellana Grotte (Ba) – Puglia
- Panificio Saccente – Vito Saccente – Palo del Colle (Ba) – PugliaMiglior Colomba Artigianale CreativaCaesar Caffè Pasticceria – Cesare Catelli – L’Aquila (Aq) – Abruzzo
- Gran Caffè Romano – Raffaele Romano – Solofra (Av) – Campania
- Il Forno Grani & Altre Visioni – Luigi Vetrella – Caserta (Ce) – Campania
- Le Sfoglie d’Oro – Daniele Milo – Salerno (Sa) – Campania
- Panificio Pompilio – Pompilio Giardino – Ariano Irpino (Av) – Campania
- Pasticceria Pesce 1896 – Pasquale Pesce – Avella (Av) – Campania
- Pasticceria Sparaco – Guido Sparaco – Castel Morrone (Ce) – Campania
- Campana Select Food – Mattia Buffolo – Palestrina (Rm) – Lazio
- La Dolce Tuscia – Camillo Tosi – Capranica (Vt) – Lazio
- Maciste Pasticceria – Tiziana Apicella e Federica Nafra – Cori (Lt) – Lazio
- Solodamanduca – Riccardo Manduca – Aprilia (Lt) – Lazio
- In Croissanteria – Italo Vezzoli – Carobbio degli Angeli (Bg) – Lombardia
- La Siciliana dal 1956 – Alessio Rannisi – Milano (Mi) – Lombardia
- Dulceria – Stella Caldaralo – Noci (Ba) – Puglia
- Pasticceria Falcone – Michele Falcone – Vieste (Fg) – Puglia
- Spazio Verdesca Pane e Caffè – Salvatore Verdesca – Molfetta (Ba) – Puglia
- Bruno Sicilian Tastes – Bruno Armenia – Ispica (Rg) – Sicilia
- Bar De Natale Le Ricettine di Dagala – Marco De Natale – Fiumefreddo di Sicilia (Ct) – Sicilia
- Pasticceria Semplici Alessandro – Alessandro Semplici – San Giovanni Valdarno (Ar) – Toscana
- Panificio Pasticceria Segala – Samuele Segala – Fumane (Vr) – Veneto
Ben 66 pasticcieri italiani e internazionali, arrivati in finale a seguito di una selezione cui hanno partecipato 350 panettoni provenienti da tutto il mondo, finanche dal Giappone. Spiega Matteo Cutolo, Presidente FIPGC: Il panettone è oramai da alcuni anni un must in tutte le pasticcerie d’Italia e quest’anno il livello qualitativo dei prodotti finalisti al Campionato mondiale era davvero altissimo...."
Il vincitore assoluto miglior panettone classico si chiama Raffaele Romano, di Solofra, Avellino, pasticcere già premiato in questi ultimi anni per i risultati raggiunti coi suoi grandi lievitati. A lui il merito di aver presentato un panettone classico che rispecchia rigorosamente tutti i canoni previsti dal disciplinare di produzione del panettone artigianale – comprese la famosa lievitazione naturale, il ricorso a burro di centrifuga e uova fresche, uvetta sultanina e scorza di agrumi candita – e che presenta profumo, sofficità, alveolatura, taglio ritenuti assolutamente perfetti.
Luigi Fusco da Scafati (SA) si è imposto nella categoria panettone innovativo col suo Panettone delizia al limone che, evidentemente, prende spunto dalla celebre specialità sorrentina per proporre un panettone al profumo di sud che presenta un cuore di pan di spagna imbevuto al limone.
Il miglior panettone decorato, in pieno stile cake design, lo ha realizzato, invece, Marianna Brunaccini di Aversa (CE) con una creazione il cui titolo è ‘La magia del Natale’.
Mastro Panettone: selezionati i cinquanta finalisti del concorso 20 panettoni tradizionali, 20 al cioccolato creativo e 10 pandori da tutta Italia per il titolo

La sesta edizione di “Mastro Panettone”, il concorso organizzato da Goloasi.it che premia i lievitati artigianali natalizi più buoni d’Italia, si avvia verso la fase finale. Conclusa la prima parte di degustazioni a cura della commissione tecnica, sono stati definiti e ufficializzati i lievitati finalisti: 20 per la categoria “Miglior panettone artigianale tradizionale”, 20 per quella “Miglior panettone artigianale al cioccolato creativo” e 10 per la categoria “Miglior pandoro artigianale”. 382 sono stati complessivamente i lievitati oggetto di valutazione nella prima fase del concorso, che ha portato la giuria alla definizione dei 50 dolci natalizi che si contenderanno la finale nelle varie categorie. Si attende ora la degustazione finale che si svolgerà martedì 8 novembre nell’Hotel Parco dei Principi di Bari e in diretta streaming sulla pagina Facebook del concorso dalle ore 9:00, quando al termine degli assaggi da parte dei giudici saranno finalmente annunciati i vincitori della sesta edizione di “Mastro Panettone”. A scegliere i lievitati più buoni, quelli che si aggiudicheranno i titoli di “Miglior panettone artigianale tradizionale”, “Miglior panettone artigianale al cioccolato creativo” e “Miglior pandoro artigianale” sarà sempre la giuria tecnica composta da professionisti del settore: Giambattista Montanari (presidente di giuria), Eustachio Sapone, Francesco Borioli, Giuseppe Mancini, Antonio Daloiso, Matteo Dolcemascolo e Marco Lusso. Nella stessa occasione saranno anche assegnati il premio al “Miglior Packaging” e quello al “Miglior Pasticcere Digitale”. Il contest “Mastro Panettone” ammette solo lievitati che rispettano il disciplinare di legge (Decreto 22 luglio 2005 Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno. GU n. 177 del 1-8-2005) e prodotti con il solo utilizzo di lievito madre e canditi senza anidride solforosa, che non contengano conservanti, emulsionanti, mono e digliceridi, oltre a coloranti o aromi artificiali. Il concorso vanta la partnership di numerosi sponsor leader internazionali, fra i quali Agrimontana, Artecarta Italia, Bongiovanni, Città del Gelato, Il Granaio delle Idee, Ricette in cloud, Dimarno Group, Francesco Lavermicocca arredamenti, Viebi group, I profumi del Madagascar e Levante Prof. Tutte le informazioni sul concorso sono sul sito www.goloasi.it e sulla pagina Facebook Mastro Panettone.
ELENCO FINALISTI
- Miglior panettone artigianale tradizionaleAndrea Candrina Panificio Pasticceria – Andrea Candrina – Castel Goffredo (Mn) – Lombardia
- Antonio Caputo Pasticcere – Antonio Caputo – Altamura (Ba) – Puglia
- Ariston Dolci – Vincenzo Cinardo – Mazzarino (Cl) – Sicilia
- Bar Pasticceria Valentino – Marianna Di Dio – Castellaneta (Ta) – Puglia
- Cafè Noir – Michele Pirro – San Marco in Lamis (Fg) – Puglia
- Francesco Fiore Lievitati – Francesco Fiore – Benevento (Bn) – Campania
- La Dolcevita – Gianluca Bada – San Pietro Vernotico (Br) – Puglia
- La Forneria – Massimiliano Maiorano – Napoli (Na) – Campania
- Le Sfoglie d’Oro – Daniele Milo – Salerno (Sa) – Campania
- Masalab – Manuel Scarpa – Chioggia (Ve) – Veneto
- Mommy Cafè – Guglielmo Cavezza – Cicciano (Na) – Campania
- Panificio Ascolese – Fiorenzo Ascolese – San Valentino Torio (Sa) – Campania
- Panificio Saccente – Vito Saccente – Palo del Colle (Ba) – Puglia
- Pasticceria Colombo – Claudio Colombo – Barasso (Va) – Lombardia
- Pasticceria Crystall – Valerio Giovannozzi – Porto San Giorgio (Fm) – Marche
- Pasticceria Fiori – Alessio Formichetti – Rieti (Ri) – Lazio
- Pasticceria Gragnato – Mattia Gragnato – Verona (Vr) – Veneto
- Pasticceria La Ruota – Rosetta Lembo – Perdifumo (Sa) – Campania
- Pasticceria San Francesco – Damiano e Valentino Rizzo – Spezzano della Sila (Cs) – Calabria
- Spadaforadessert – Domenico Spadafora – Pavia (Pv) – LombardiaMiglior panettone artigianale creativo al cioccolato
- A.F. Pasticceria – Antonio Fabozzi – Casal di Principe (Ce) – Campania
- Al Bistrò Pasticceria Gelateria Bar – Vincenzo Delli Bovi – Montella (Av) – Campania
- Almondor Gusti Siciliani – Diego Lo Verme – Canicattì (Ag) – Sicilia
- Bruno Sicilian Tastes – Bruno Armenia – Ispica (Rg) – Sicilia
- Cafè Noir – Michele Pirro – San Marco in Lamis (Fg) – Puglia
- Caffè Masulli 1927 – Antonio Masulli – Somma Vesuviana (Na) – Campania
- Campana Select Food – Mattia Buffolo – Palestrina (Rm) – Lazio
- Casa Mastroianni – Alessandro Saccomando e Pasquale Iannelli – Lamezia Terme (Cz) – Calabria
- Grano il Tempo del Pane – Sergio Scovazzo – Santena (To) – Piemonte
- Italo Vezzoli – Italo Vezzoli – Carobbio degli Angeli (Bg) – Lombardia
- Maciste Pasticceria – Tiziana Apicella e Federica Nafra Cori (Lt) – Lazio
- Mauro la Pasticceria – Mattia Volpato – Vedelago (Tv) – Trentino Alto Adige
- Panificio Pasticceria Segala – Samuele Segala – Fumane (Vr) – Veneto
- Panificio Pompilio – Pompilio Giardino – Ariano Irpino (Av) – Campania
- Panificio Saccente – Vito Saccente – Palo del Colle (Ba) – Puglia
- Pasticceria Iazzetta – Francesco Iazzetta – Cardito (Na) – Campania
- Pasticceria Mirò – Domenico Lopatriello – Montalbano Jonico (Mt) Basilicata
- Pasticceria Reale – Andrea Lo Brutto – Castrofilippo (Ag) – Sicilia
- Pasticceria Semplici – Alessandro Semplici – San Giovanni Valdarno (Ar) – Toscana
- Rau Arte Dolciaria – Luca Rau – Berchidda (Ss) – Sardegna
- Miglior pandoro artigianale
- Casa Infante – Marco Infante – Napoli (Na) – Campania
- Ciacco Stefano Guizzetti – Parma (Pr) – Emilia Romagna
- Fornai Ricci – Mattia Ricci – Montaquila (Is) – Molise
- Free Pastry – Matteo Tavarini – Luni (Sp) – Liguria
- Le Sfoglie d’Oro – Daniele Milo – Salerno (Sa) – Campania
- Madamadorè – Vanna Scattolini – San Pietro in Cariano (Vr) – Veneto
- Panificio Pasticceria F.lli Cattelan Snc – Massimo Cattelan – Noventa di Piave (Ve) – Veneto
- Pasticceria Biagio Martinelli – Biagio Martinelli – Aversa (Ce) – Campania
- Pasticceria Princess – Nino Crispo – Airola (Bn) – Campania
- Roberto Cantolacqua Pasticceria – Roberto Cantolacqua – Tolentino e Civitanova Marche (Mc) – Marche Gazpacho andaluso -

Il gazpacho andaluso è uno di quei piatti freddi estivi che fanno subito venire in mente la Spagna. Il gazpacho è una zuppa fredda originaria dell’Andalusia, la regione a sud della Spagna, famosa per essere anche la patria del Flamenco. Questo piatto ha origini contadine: grazie alla sua freschezza i braccianti lo portavano nei campi roventi e lo consumavano come spuntino gustoso e rinfrescante. Questa caratteristica è talmente ricercata che, a volte, viene accentuata dall’aggiunta di cubetti di ghiaccio durante la preparazione. Il gazpacho è uno di quei piatti estivi che, grazie al turismo di massa, hanno oltrepassato la fama regionale e superato i confini nazionali per diventare simbolo di profumi e sapori di un paese che vanta una tradizione culinaria intrigante. Il gazpacho conta molteplici varianti e può essere servito anche come cocktail o come zuppa accompagnata da cubetti di cipolla, pane tostato, uovo sodo, cetrioli e pomodori, come proposto da questa ricetta. Non vi resta che provarlo!
Il formaggio rappresenta uno dei prodotti più adatti a svolgere il ruolo di "ambasciatore" della cultura gastronomica di un territorio. Le sue caratteristiche dipendono dall'incrociarsi di molteplici fattori, spesso inscindibilmente legati a particolari zone e, quindi, non riproducibili altrove. "Caseus" descrive il formaggio in tutti i suoi aspetti: storia, informazioni tecniche, classificazioni, descrizione approfondita di tutti i formaggi italiani DOP e IGP, le tecniche e gli strumenti per la conservazione e il taglio, le modalità di servizio e i criteri per la scelta, le quantità e gli abbinamenti. Completa il volume una serie di ricette della tradizione che trovano nel formaggio l'ingrediente principale.Il Panettone al Provolone del Monaco Dop di Fioretti finalista al mondiale della Fipgc -
“Una bella soddisfazione -spiega Mimmo Fioretti- la scelta di partecipare con questa idea ad una competizione così importante è stata premiata con l’approdo in finale e la possibilità di salire sul gradino più alto del podio”. Domenica 23 ottobre è in programma il Gran Finale della manifestazione. Ad ospitare i partecipanti in lizza per l’ambizioso titolo di campione del mondò sarà il suggestivo scenario del Castello Ducale Orsini a Fiano Romano. “Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop è lieto che il suo prodotto figuri nella fortunata ricetta di Mimmo Fioretti, siamo al suo fianco e scaramanticamente non aggiungiamo altro” afferma il presidente Giosuè De Simone.
L’artigiano del pane Domenico Fioretti porta il suo panettone casereccio “Salatiello” con Provolone del Monaco Dop alla finale del campionato del mondo del panettone Fipgc (Federazione internazionale panetteria gelateria cioccolateria).
Due giovani ristoratori con un minestrone di farro premiati da Alma ad Upvivium per la Biosfera MAB Appennino - www.parks.it (Sassalbo, 13 Ott 22)

Nella Riserva di Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano è un delizioso piatto di minestrone di farro ad avere fatto trionfare l'Osteria le Verrucole di San Romano in Garfagnana (Lucca) la vincitrice del contest interregionale Upvivium. Lo ha decretato una giuria presieduta dallo chef e docente Bruno Ruffini, con Laila Ciocca e Ciro Fontanesi riunita ad Alma, la Scuola internazionale di Cucina italiana. Secondo classificato il ristorante Da Gambin di Podenzana (Massa Carrara); terzo la Locanda Cialamina di Palagano (Mo). Nel pomeriggio di mercoledì 12 ottobre, i sei finalisti delle province della Mab Appennino si sono sfidati in contemporanea nelle cucine della scuola di Colorno in questa XII edizione. Con Upvivium valorizziamo la ristorazione nell'Appennino e della Riserva Mab Appennino – commenta Andrea Sinigaglia, direttore generale di Alma - è fonte di una grande ricchezza di prodotti e di una eroicità di ristoratori che sono il perno di un territorio. Coinvolgere in una scuola internazionale questi ristoratori serve a svolgere formazione, ma anche a creare una comunità di ristoratori che, conoscendosi, possono supportarsi e consentono a noi di scoprire ricette. La cucina italiana è donna, è mamma, è nonna: la cucina contemporanea di oggi è quella cucina di una Italia agricola di un altro tempo che oggi è forbita e incontra i tempi moderni. Auguriamo a tutti di innamorarsi di questi territori". Soddisfatti i vincitori de l'Osteria Le Verrucole un piatto di Francesco Matteucci e Stefania Salvetti: "Abbiamo vinto con un minestrone di farro fatto alla vecchia maniera garfagnina, con tutte le verdure. Importante la scelta delle materie prime e il legame del territorio, con gli acquisti che facciamo dai piccoli produttori con piante antiche. Siamo soddisfatti di questo premio, pur essendo nuovi del settore". "Vince la genuinità e, grazie a questo concorso, la qualificazione del mondo della ristorazione – commenta Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell'Appennino, ente promotore del concorso -. Upvivium dimostra che questa Riserva di Biosfera è colma di prodotti, storie 36grandi tradizioni culinarie.
L’olio non è un ingrediente secondario per la pizza napoletana, ma può esaltarne il successo. Dal prossimo 19 ottobre prendono il via i Mercoledì dell’Olio, quattro appuntamenti in pizzeria organizzati da Aprol Campania, organizzazione dei produttori olivicoli promossa da Coldiretti Campania, per avvicinare i consumatori all’affascinante mondo dell’olio extra vergine di oliva. A guidare gli ospiti in questo viaggio alla scoperta degli abbinamenti pizza-olio sarà Maria Luisa Ambrosino, capo panel della Camera di Commercio di Napoli. Gli incontri saranno coordinati da Laura Gambacorta, giornalista enogastronomica e assaggiatrice di olio. Il tema dei Mercoledì dell’Olio sarà infatti “Quale olio sull35pizza?”. Al termine di ogni appuntamento, infatti, dopo aver appreso la tecnica di assaggio, si metteranno alla prova gli abbinamenti degli oli sulla pizza. Si inizia mercoledì 19 ottobre alla pizzeria Antonio & Antonio sul lungomare di Napoli per poi spostarsi mercoledì 26 ottobre a Caiazzo, in provincia di Caserta, da Pepe in Grani. Si ritorna a Napoli il 9 novembre all’Antica pizzeria Brandi a Chiaia per terminare il 16 novembre alla pizzeria Ciro Pellone di Fuorigrotta. Un’iniziativa nata dopo l’esperienza del Pizza Village, durante il quale Coldiretti Campania, Aprol e Unaprol hanno realizzato dei test sensoriali sugli abbinamenti olio-pizza, da cui è emerso che il 75% dei consumatori, a parità di pizza, riconosce ed apprezza l’uso di olio extra vergine, preferendola nettamente come esperienza gustativa in grado di esaltare il sapore di tutti gli altri ingredienti. Un risultato che conferma quanto sia fondata la battaglia culturale che Coldiretti e le associazioni dei produttori portano avanti per diffondere la conoscenz06dell’olio, alimento principe della dieta mediterranea. 
Nessun commento:
Posta un commento