Dopo un avvio salutato da un entusiasmo straordinario e dagli applausi riservati ai protagonisti delle prime serate, da Peppe Servillo con gli Avion Travel e la Nuova Orchestra Scarlatti a Patrizia Cirulli, fino al coinvolgente concerto di Serena Rossi il Festival delle Ville Vesuviane, diretto artisticamente da Bruno Tabacchini e promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, si prepara a vivere uno degli appuntamenti più intensi e carichi di significato dell’edizione 2026.
Venerdì 10 luglio, alle ore 21, Villa delle Ginestre di Torre del Greco accoglierà “Damme nu vento ca pozza navigare”, un omaggio al grande Roberto De Simone che assume un valore ancora più profondo nell’anno in cui la sua immortale “Gatta Cenerentola” celebra il cinquantesimo anniversario. Sarà molto più di un concerto: un viaggio nella memoria artistica di uno dei più grandi protagonisti della cultura napoletana contemporanea, capace di restituire al pubblico la forza di un patrimonio che continua a parlare al presente.
A raccogliere il testimone del Maestro saranno Renata Fusco, Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Antonella Morea, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi, accompagnati dai musicisti Michele Bonè (chitarra), Gianluca Falasca (violino), Fabio Soriano (flauti), Leonardo Massa (violoncello) e Paolo Propoli (chitarre). Insieme ripercorreranno le rotte tracciate da De Simone, lasciandosi guidare da quelle antiche “carte di navigazione” che ancora oggi continuano a indicare nuovi orizzonti artistici.
«Riportare la sua lezione in giro per il mondo come un tempo – raccontano gli artisti, rivolgendo un pensiero di gratitudine al maestro Alessandro De Simone – significa rivivere gli anni trascorsi al suo fianco, dalla fine degli anni Settanta ai primi Duemila, tra studio, ricerca, prove interminabili e centinaia di repliche. Un’esperienza umana e professionale che non si dimentica. La sua scomparsa ci ha ricompattati, restituendoci il piacere di ritrovare quelle musiche, l’intreccio delle voci, la forza del “discanto” e la sorprendente attualità dei suoi testi. Riprendere oggi quei repertori, dopo quasi trent’anni, è una tempesta di emozioni».
Un appuntamento destinato a trasformarsi in un intenso abbraccio collettivo alla memoria di Roberto De Simone, artista che ha saputo restituire dignità e respiro universale alla tradizione musicale e teatrale partenopea. Nella cornice dell’affascinante Villa delle Ginestre, il Festival delle Ville Vesuviane conferma così la propria vocazione: custodire la memoria, celebrarne i protagonisti e far sì che il loro lascito continui a vivere attraverso la forza senza tempo della musica e del teatro. Comunicato Stampa
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