sabato 2 maggio 2026

Auditorium dell’Antiquarium di Boscoreale (Na). | “Pnrr e trasparenza degli appalti: strumenti per giornalisti e deontologia”

“Pnrr e trasparenza degli appalti: strumenti per giornalisti e deontologia” sono i temi del corso di formazione professionale organizzato dall’Associazione Giornalisti Vesuviani “Carmine Alboretti”, dalla Commissione Uffici stampa dell’Ordine dei giornalisti della Campania e dall’associazione Monithon Europe Ets.
L’appuntamento è per sabato 16 maggio 2026 alle 9,00 presso l’Auditorium dell’Antiquarium di Boscoreale (Na). 
I lavori saranno introdotti dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e dal presidente dell’Associazione giornalisti vesuviani, Antonio d’Errico. Interverranno i giornalisti Alessandra Malanga, consigliera dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Vito Bentivenga, Componente dell’ufficio stampa del Comune di Napoli, e Gianluca De Martino, segretario dell’Associazione giornalisti vesuviani.
 Norme e strumenti per la trasparenza degli appalti saranno i temi affrontati dall’avvocato Boris Vitiello, esperto di diritto pubblico e amministrativo. Monitoraggio civico degli appalti pubblici sarà al centro della relazione di Antonella Ciociola, componente della redazione di Monithon per il progetto iMonitor 2.0, un progetto europeo co-finanziato dall’Unione europea. L’evento formativo sarà moderato dal giornalista Gianmaria Roberti.
I giornalisti che intendano partecipare al corso, che attribuisce 4 crediti formativi, dovranno prenotarsi sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it.
“Alle politiche comunitarie e al ruolo dell’Europa nel superare la pandemia da Covid si era dedicato, nell’ultimo periodo della sua vita, Carmine Alboretti, giornalista, scrittore e vaticanista, cui è intitolata la nostra associazione. Ed è nel solco del suo impegno per la professione e per la cittadinanza attiva che continueremo ad operare”, afferma il presidente Antonio d’Errico.

Al Molo del gusto SfogliateLab e Cantina Tizzano presentano la prima "Carta delle Sfogliatelle"

SfogliateLab, il tempio della sfogliatella guidato dall’estro di Vincenzo Ferrieri, ha annunciato una partnership d’eccezione con la storica Cantina Tizzano. L’obiettivo? Elevare la sfogliatella da iconico “street food” a protagonista della tavola attraverso la creazione della prima “Carta delle Sfogliatelle”.

Per decenni, la sfogliatella è stata associata quasi esclusivamente al rito del caffè o consumata “al volo” tra i vicoli della città. Oggi, questa tradizione millenaria evolve. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare non solo la classica pasticceria dolce, ma anche l’ampia gamma di Sfogliatelle rustiche (salate) che hanno reso SfogliateLab un punto di riferimento per l’innovazione culinaria.

La nuova “Carta” non è un semplice menù, ma una guida ragionata che suggerisce l’abbinamento perfetto per ogni farcitura, sfruttando le sfumature dei vini di Cantina Tizzano.

La vera sorpresa della Carta è la sezione dedicata alle Rustiche, dove i sapori decisi della cucina partenopea trovano il loro compagno ideale nei vini del Vesuvio e del Sannio. La nuova Sfogliatella al Ragù, ad esempio, si sposa magnificamente con il MARTE Vesuvio DOC Lacryma Christi Rosso, un vino capace di reggere la complessità del sugo cotto a fuoco lento. Per gli amanti dei gusti forti, la sfogliatella con Porchetta e patatine o quella Salsicce e friarielli trovano la loro massima espressione nel LUNA STELLATA Sannio DOP Aglianico, con i suoi tannini eleganti e le note speziate. La sfogliatella Provola, zucchine e gamberi richiede invece la freschezza del TERRA Sannio DOP Coda di Volpe, un bianco che esalta la dolcezza del crostaceo e la sapidità del latticino.

Per quanto riguarda il fine pasto, la Carta segue i raffinati dettami della sommelierie che, per i dessert, suggeriscono l’abbinamento per concordanza: la dolcezza del piatto deve incontrare quella del calice. In quest’ottica, la punta di diamante è l’incontro tra le sfogliatelle al Cioccolato, Bacio o Caffè e il Giuseppe Tizzano Rosso Premium Wine. Questo vino, grazie alla sua vendemmia tardiva, offre una dolcezza naturale e un bouquet di frutti rossi che si sposa perfettamente con la struttura delle sfogliatelle.

“Vogliamo che la sfogliatella sia vissuta come un piatto completo, capace di dialogare con i grandi vini del nostro territorio” – hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa Vincenzo Ferrieri e Giuseppe Tizzano.