martedì 15 settembre 2026

Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale, convegno “San Gennaro e Somma”.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 19:30, dopo la Santa Messa, la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale ospiterà il convegno “San Gennaro e Somma”.

«Vogliamo partire dal legame storico, culturale e religioso tra la città e il suo patrono per aprire un nuovo percorso di valorizzazione dell’antica festa di San Gennaro», dichiara l’assessore agli Eventi Giuseppe Ciampa.

«Ci accompagneranno due autorevoli figure della cultura del territorio : Il prof.Ciro Raia, vicesindaco con delega alla cultura, storico, saggista e già dirigente scolastico e il dott. Domenico Russo, studioso della storia cittadina, presidente della Biblioteca civica Raffaele Arfè e coordinatore della rivista Summae Civitas. Abbiamo inoltre voluto dare spazio ai giovani con la dott.ssa Concetta Feola, che, attraverso il lavoro di tesi dedicato alla Collegiata, approfondirà il contesto storico e artistico che accoglie questa devozione. La festa è arrivata fino a noi grazie alla parrocchia e alle tante persone e famiglie che l’hanno custodita e tramandata. Il nostro compito è sostenere e coinvolgere chi già oggi fa tantissimo per San Gennaro, preparando le stazioni ed i fuochi d’artificio, e invitare tutta Somma a ritrovarsi unita attorno a questa tradizione».

Dal dialogo tra amministrazione, parrocchia, Tramandars e Amici del Casamale nasce quest’anno una nuova iniziativa “il Testimone di San Gennaro”, un vessillo dipinto per la prima edizione dall’artista Ferdinando Sorgente. Passando di mano in mano lungo la processione, vuole favorire l’incontro tra quartieri e piccole comunità attraverso l’arte ed il senso di appartenenza.

«Vi racconteremo di più durante la presentazione, dopo la Santa Messa. Ci sarà anche un nuovo allestimento cittadino, per il quale ringrazio Stefano Prisco: un primo passo per costruire, anno dopo anno, un patrimonio della festa da custodire, riutilizzare e arricchire nel tempo. Vogliamo che ogni contributo lasci qualcosa alla comunità e aiuti a dare continuità a questo percorso».

La cittadinanza e tutti i devoti a San Gennaro sono invitati a partecipare.

Villa delle Ginestre, lunedì 14 settembre 2026 cerimonia di consegna del prestigioso Premio “La Ginestra”.

È stata la monumentale Villa delle Ginestre, luogo del cuore e della memoria leopardiana alle pendici del Vesuvio, a ospitare ieri, lunedì 14 settembre 2026, la cerimonia di consegna del prestigioso Premio “La Ginestra”. Questo prestigioso riconoscimento nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Il premio nazionale letterario leopardiano, ormai punto di riferimento nel panorama culturale italiano, è stato quest’anno assegnato all’unanimità al Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati.

La cerimonia di premiazione si è tenuta negli spazi del Teatro di Verzura della dimora vesuviana che accolse Leopardi e che conserva intatta l'ispirazione della celebre ode. La serata, condotta dalla giornalista e critica letteraria Donatella Trotta, è stata impreziosita da momenti di grande intensità poetica e musicale. Le letture di Fabio Cocifoglia hanno dialogato con le musiche di Gioachino Rossini, eseguite dal quartetto d'archi e contrabbasso costituito dai violini di Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncello di Raffaele Rigliari e dal contrabbasso di Gianluigi Pennino. L'introduzione all'ascolto e la consulenza artistica sono state curate dal maestro Giovanni Oliva.

Ritirando il premio per l'istituzione che guida dal 2008, il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta ha tradito una certa emozione: "Conosco questo luogo da quarant'anni e la presenza umana e poetica di Leopardi è qui, all'ombra del Vesuvio e davanti al mare e al tramonto magnifico di questo luogo".

Nel corso della cerimonia, parole di grande apprezzamento hanno accompagnato la consegna del premio. È stata grande la gioia del professor Andrea Mazzucchi, neo rettore dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, che ha dichiarato: "Dopo aver premiato illustri leopardisti e intellettuali che hanno onorato il poeta recanatese, celebriamo oggi una istituzione che ha lavorato nell'arco di quasi novant'anni per raccontare Leopardi e la sua straordinaria esperienza umana e poetica. Farlo a Torre del Greco significa connettere i segni della vita di Giacomo Leopardi. Recanati, Torre del Greco, lo 'Sterminator Vesevo', La Ginestra e Napoli".

Enorme l'entusiasmo anche di Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane: "Il recentissimo restauro della Villa delle Ginestre ci restituisce uno dei gioielli architettonici, artistici e identitari del nostro Paese. Siamo felicissimi che le ville del Miglio d'Oro siano al centro della riflessione culturale, identitaria e poetica europea e mediterranea".

Costituito nel 1937, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani nacque per promuovere e favorire gli studi e le ricerche sulla vita e sulle opere di Giacomo Leopardi. A distanza di quasi novant’anni, il bilancio di questa straordinaria avventura intellettuale è decisamente positivo, avendo unito cultura e società, l'Italia e il mondo. Nel corso dei decenni, l'istituzione recanatese ha dato vita a innumerevoli convegni internazionali, ha favorito la diffusione di traduzioni e ha visto fiorire cattedre leopardiane nei principali atenei italiani ed europei. Tra i traguardi più recenti e innovativi spicca la realizzazione della Biblioteca Digitale Leopardiana, oltre agli interventi di restauro conservativo che hanno restituito l'antica fisionomia al celebre colle dell’Infinito.

𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 - 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗗𝗶 𝗖𝗮𝗽𝘂𝗮. “’𝗔 𝗡𝗰𝗼𝗽𝗽𝗮 𝗲 ’𝗔 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 – ’𝗘 𝗱𝗱𝘂𝗷𝗲 𝗹𝗮𝘁𝗲 ’𝗲 𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮!”

POMPEI INCONTRA LA LETTERATURA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIETTA DI CAPUA

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟰𝟱, 𝗹’𝗔𝘂𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 “’𝗔 𝗡𝗰𝗼𝗽𝗽𝗮 𝗲 ’𝗔 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 – ’𝗘 𝗱𝗱𝘂𝗷𝗲 𝗹𝗮𝘁𝗲 ’𝗲 𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮!”, 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗲𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗗𝗶 𝗖𝗮𝗽𝘂𝗮.

SALUTI DEL SINDACO GIUSEPPE TORTORA; INTRODUZIONE DELL'ASSESSORE ALLA CULTURA DOMENICO DI CASOLA;

MODERA TONINO SCALA.

LETTURA A CURA DI GIULIA CONTE.

Un’opera originale già nella sua forma: due libri in uno, due lati da scoprire e due modi di attraversare emozioni, ricordi e frammenti di vita. Una scelta particolare che diventa anche metafora dell’esistenza, fatta di prospettive diverse, di un “sopra” e di un “sotto”, di ciò che appare e di ciò che custodiamo dentro di noi.

Attraverso poesie e racconti in lingua napoletana e italiana, Antonietta Di Capua accompagna il lettore in un universo fatto di sentimenti, memoria, profumi e sapori di un tempo, valori da riscoprire, desiderio di andare avanti e speranza in un mondo migliore per le generazioni future. Al centro, nelle sue molteplici forme, c’è soprattutto l’Ammore, indicato dall’autrice come la grande forza che accompagna l’esistenza.

Antonietta Di Capua, poetessa, scrittrice e autrice anche per bambini, porta avanti da molti anni un intenso percorso culturale e letterario. Le sue poesie e i suoi racconti hanno ricevuto premi, menzioni e riconoscimenti in numerose manifestazioni nazionali e internazionali; nel 2022 le è stato inoltre conferito il Premio alla carriera al Festival della Letteratura Femminile Vesuviana. La sua produzione comprende opere poetiche e narrative, oltre a libri di carattere educativo e didattico destinati alla scuola.

Un appuntamento aperto alla cittadinanza per incontrare l’autrice, ascoltare la sua voce e lasciarsi accompagnare in un viaggio tra parole, memoria, cultura e sentimento.  Comune di Pompei

lunedì 14 settembre 2026

SAN GIORGIO A CREMANO, NAPOLI | VILLA PIGNATELLI DI MONTECALVO

La villa venne edificata nel 1747 per volere della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo (probabilmente su disegni di Ferdinando Sanfelice). 
Dopo la morte della principessa, avvenuta nella stessa villa, questa fu acquisita da Emiddio Mele, che lasciò traccia di sé facendo dipingere le proprie iniziali nel soffitto dell’atrio. Successivamente, l’edificio venne riacquistato dalla famiglia Pignatelli di Montecalvo, e divisa (a fine XIX secolo) tra i fratelli Carlo e Paolo Caracciolo. 
L’imponente mole della villa, che occupa tutto un lato del largo Arso, comprende una cappella nobiliare ed un ampio loggiato nella porzione nord-occidentale. Robustamente costruita in tufo, presenta un monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante. Proprio quest’ultimo carattere, in cui gli storici dell’arte hanno visto una similarità con il Palazzo Serra di Cassano di Napoli, è stato il fattore più importante di attribuzione dell’opera al Sanfelice. 
Ricerche recenti, tuttavia, sembrano smentire quanto sopra, attribuendo invece la villa all’architetto Girolamo Molino. Il prospetto principale della villa, è uno dei pochi che si può godere nella sua interezza dal Largo sul quale si affaccia e che, su un corto basamento, ospita due ordini di balconi inquadrati tra paraste giganti. 
Il lungo prospetto inizia con l’edificio centrale e si prolunga sul lato orientale con una grande terrazza panoramica, sotto la quale si estendono la cappella ed il blocco basso, che comprende le costruzioni della masseria di quattro ettari. 
Nel 2012 la villa è stata il set di alcune scene del film “Reality” di Matteo Garrone, premio della critica a Cannes, ma ora villa Pignatelli a San Giorgio a Cremano, periferia sud di Napoli, è ridotta in rovina ed oggi si presenta ingabbiata in una struttura d’acciaio per impedirne eventuali crolli. Al punto che un architetto napoletano, Giorgio Esposito, ha lanciato un appello sulla sua pagina Facebook per cercare sponsor che finanzino un intervento di recupero: al momento questo sembra essere l’unico modo per scongiurare la perdita di uno dei più importanti patrimoni urbanistici del cosiddetto “Miglio d’Oro” delle splendide ville vesuviane di epoca borbonica. 
Il set è stato bello perché rappresentava, nel suo degrado, la location ideale per quelle scene. Ora chiediamo ai soggetti che producono cultura di tenderci una mano, di creare le occasioni affinché le condizioni di degrado vengano bloccate, dato che i proprietari degli appartamenti all’interno della villa, sono per lo più indigenti e non possono farsi carico degli oneri del restauro. Si parla di cifre notevoli (da 4 a 5 milioni); da qui nasce l’idea della sponsorizzazione; ormai il palazzo è un ponteggio, quindi siamo disponibili a cedere gli spazi del ponteggio per fare fondi, creare una cassa e fare in modo che possano essere eseguite le opere di manutenzione straordinaria (urgentissime) che occorrono al palazzo e programmare gli interventi di consolidamento più importanti. Villa Pignatelli di Montecalvo assume un valore ancora più significativo poiché ricade nel territorio della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro”, un’area di eccezionale rilevanza paesaggistica, storica e culturale. La Villa rappresenta una preziosa testimonianza del sistema delle Ville Vesuviane e dello straordinario rapporto sviluppatosi nei secoli tra architettura, paesaggio e territorio vesuviano. La sua tutela e valorizzazione contribuirebbero pertanto alla salvaguardia di un patrimonio riconosciuto di interesse internazionale. fondoambiente.it/luoghi

domenica 13 settembre 2026

Cremano Film Festival 2026

Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana. È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori.

La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica.

  • Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
  • Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
  • Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.

A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento.

Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a RobertaProxyRicci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

  • 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
  • 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
  • 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
  • 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
  • 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».

«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.

Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026) - Cremano Film Festival

sabato 12 settembre 2026

RI-Vivi Torre Annunziata, le iniziative programmate per il mese di settembre

Facciamo sentire il calore della Città di Torre Annunziata a Mario Maglione, Domenica13 Settembre ore 21,00, in Piazza della Madonna della Neve (Giovanni XXIII).
Ingresso libero.

Trecase - 𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.

𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.

In un tempo in cui tutto corre veloce, scegliere di dedicare una serata a un libro, a un #dialogo e al #confronto è un piccolo gesto che ha un #grande #valore.

Con #BiEsseAssociazione, il mese di settembre si arricchisce di due appuntamenti che porteranno nel cuore della nostra comunità storie, esperienze e punti di vista diversi.

Associazione San Gennaro Aps Trecase

Associazione San Gennaro Aps Trecase

✅ 17 settembre – ore 18:30 #Gino #Rivieccio presenterà il suo libro "𝗖𝗵𝗲 𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼", dialogando con #Vincenzo #Tortora, in una serata che unirà ironia, riflessione e racconti di vita.

✅ 21 settembre – ore 18:30, in occasione della Giornata Internazionale della Pace 2026, #Marina #Castellano presenterà "𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲" , dialogando con #Gabriella #Pepe.

Un incontro di grande intensità che porterà ai partecipanti la testimonianza di chi ha vissuto da vicino gli scenari della guerra, ricordandoci quanto siano preziosi la pace, la solidarietà e la dignità umana.

La #cultura ha la capacità di farci sorridere, emozionare e riflettere.

Vi aspettiamo per vivere insieme due serate che sapranno lasciare qualcosa dentro ciascuno di noi. Perché una comunità cresce anche attraverso le idee, le storie e il coraggio di confrontarsi. 

Fernanda Pucillo Trecase Cultura In Rete

FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA

Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pùmpaiia

16 settembre 2026, ore 16:30
Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino.

Mercoledì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

  • Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
  • Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
  • Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.

Programma visite e attività didattiche

  • Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
  • Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su pompeiichildrenmuseum.it

venerdì 11 settembre 2026

Boscoreale | “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani 2026”

Ufficializzate le date della 26esima edizione della “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 nel centro storico di Boscoreale.

Una festa che quest’anno cambia formula: non più soltanto un appuntamento concentrato nel weekend e nel centro storico, ma un percorso che comincerà nei giorni precedenti e toccherà diversi luoghi della cittadina vesuviana, consolidando anche partnership già avviate negli anni scorsi.

Tra queste, quella con la Maratonina della Città di Boscoreale, giunta alla sua settima edizione, che attraverserà le strade cittadine domenica 11 ottobre. Anche quest’anno non mancherà una speciale premiazione targata Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio, che da oltre cinque lustri organizza la Festa dedicata al nettare tanto caro a Bacco e che nel territorio boschese viene prodotto da oltre 2mila anni.

Si rinnova inoltre l’appuntamento con la serata dedicata alle scuole di ballo del territorio, che si esibiranno in Piazza Pace nella serata di venerdì 16 ottobre.

Una festa diffusa, dunque, ma con peculiarità ben precise che negli anni hanno conquistato il favore di un pubblico sempre più numeroso. Nel weekend del 17 e 18 ottobre, il centro storico sarà liberato dal traffico quotidiano e si trasformerà nel cuore di un percorso enogastronomico e sensoriale che tornerà ad animare strade e piazze, tra piatti della tradizione vesuviana e vini d’eccellenza del Vesuvio, masterclass, showcooking, mostre d’arte, visite guidate, artigianato locale e giochi antichi.

Ad arricchire il programma del sabato e della domenica sarà anche la tammorra, grazie alla partnership con una delle realtà più rappresentative della tradizione popolare campana. Un appuntamento che rafforza il legame della Festa con la cultura e le tradizioni del territorio, attraverso la musica e le sonorità della nostra terra.

La manifestazione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio”, presieduta da Angelo Cesarano, si conferma un appuntamento ormai imperdibile, cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. - Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio

giovedì 10 settembre 2026

Ercolano - Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori

La Madonna del Subacqueo è una tradizione che racconta il legame della nostra città con il mare.
Sabato12 settembre Ercolano rinnova una delle sue tradizioni più sentite, la Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori, un appuntamento che da oltre quarant'anni unisce fede, memoria e identità e che racconta il rapporto profondo della città con il mare.
Ricorrenza che quest'anno segna il primo appuntamento della programmazione "Le Stagioni della Campania – Dal mare al Vesuvio", un percorso che vuole valorizzare il territorio attraverso le sue tradizioni, il suo patrimonio dal mare al Vesuvio
La Madonna del Subacqueo e dei Pescatori è custodita nel santuario marino al largo della costa ercolanese, dove la statua fu collocata nel 1981 per rendere omaggio alle vittime del mare.
Da allora, ogni anno, la comunità si ritrova per rinnovare questo rito, con la celebrazione religiosa e la deposizione della corona in memoria di quanti hanno perso la vita in mare.
È una tradizione che coinvolge fedeli, pescatori, subacquei, associazioni e istituzioni e che, nel tempo, è diventata parte della storia e dell'identità di Ercolano
Anche quest'anno la festa sarà un momento di incontro e partecipazione, con la celebrazione in mare e la benedizione della corona che sarà deposta accanto alla statua della Madonna.
Un momento di raccoglimento, ma anche l'occasione per tornare a guardare al mare come a una parte viva della città, della sua memoria e del suo futuro - Antonietta Garzia Sindaca