È stata la monumentale Villa delle Ginestre, luogo del cuore e della memoria leopardiana alle pendici del Vesuvio, a ospitare ieri, lunedì 14 settembre 2026, la cerimonia di consegna del prestigioso Premio “La Ginestra”. Questo prestigioso riconoscimento nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Il premio nazionale letterario leopardiano, ormai punto di riferimento nel panorama culturale italiano, è stato quest’anno assegnato all’unanimità al Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati.
La cerimonia di premiazione si è tenuta negli spazi del Teatro di Verzura della dimora vesuviana che accolse Leopardi e che conserva intatta l'ispirazione della celebre ode. La serata, condotta dalla giornalista e critica letteraria Donatella Trotta, è stata impreziosita da momenti di grande intensità poetica e musicale. Le letture di Fabio Cocifoglia hanno dialogato con le musiche di Gioachino Rossini, eseguite dal quartetto d'archi e contrabbasso costituito dai violini di Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncello di Raffaele Rigliari e dal contrabbasso di Gianluigi Pennino. L'introduzione all'ascolto e la consulenza artistica sono state curate dal maestro Giovanni Oliva.
Ritirando il premio per l'istituzione che guida dal 2008, il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta ha tradito una certa emozione: "Conosco questo luogo da quarant'anni e la presenza umana e poetica di Leopardi è qui, all'ombra del Vesuvio e davanti al mare e al tramonto magnifico di questo luogo".
Nel corso della cerimonia, parole di grande apprezzamento hanno accompagnato la consegna del premio. È stata grande la gioia del professor Andrea Mazzucchi, neo rettore dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, che ha dichiarato: "Dopo aver premiato illustri leopardisti e intellettuali che hanno onorato il poeta recanatese, celebriamo oggi una istituzione che ha lavorato nell'arco di quasi novant'anni per raccontare Leopardi e la sua straordinaria esperienza umana e poetica. Farlo a Torre del Greco significa connettere i segni della vita di Giacomo Leopardi. Recanati, Torre del Greco, lo 'Sterminator Vesevo', La Ginestra e Napoli".
Enorme l'entusiasmo anche di Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane: "Il recentissimo restauro della Villa delle Ginestre ci restituisce uno dei gioielli architettonici, artistici e identitari del nostro Paese. Siamo felicissimi che le ville del Miglio d'Oro siano al centro della riflessione culturale, identitaria e poetica europea e mediterranea".
Costituito nel 1937, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani nacque per promuovere e favorire gli studi e le ricerche sulla vita e sulle opere di Giacomo Leopardi. A distanza di quasi novant’anni, il bilancio di questa straordinaria avventura intellettuale è decisamente positivo, avendo unito cultura e società, l'Italia e il mondo. Nel corso dei decenni, l'istituzione recanatese ha dato vita a innumerevoli convegni internazionali, ha favorito la diffusione di traduzioni e ha visto fiorire cattedre leopardiane nei principali atenei italiani ed europei. Tra i traguardi più recenti e innovativi spicca la realizzazione della Biblioteca Digitale Leopardiana, oltre agli interventi di restauro conservativo che hanno restituito l'antica fisionomia al celebre colle dell’Infinito.
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