Ingresso libero.
sabato 12 settembre 2026
RI-Vivi Torre Annunziata, le iniziative programmate per il mese di settembre
Ingresso libero.
Trecase - 𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.
𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.
In un tempo in cui tutto corre veloce, scegliere di dedicare una serata a un libro, a un #dialogo e al #confronto è un piccolo gesto che ha un #grande #valore.
Con #BiEsseAssociazione, il mese di settembre si arricchisce di due appuntamenti che porteranno nel cuore della nostra comunità storie, esperienze e punti di vista diversi.
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Associazione San Gennaro Aps Trecase |
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Associazione San Gennaro Aps Trecase |
✅ 21 settembre – ore 18:30, in occasione della Giornata Internazionale della Pace 2026, #Marina #Castellano presenterà "𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲" , dialogando con #Gabriella #Pepe.
Un incontro di grande intensità che porterà ai partecipanti la testimonianza di chi ha vissuto da vicino gli scenari della guerra, ricordandoci quanto siano preziosi la pace, la solidarietà e la dignità umana.
La #cultura ha la capacità di farci sorridere, emozionare e riflettere.
Vi aspettiamo per vivere insieme due serate che sapranno lasciare qualcosa dentro ciascuno di noi. Perché una comunità cresce anche attraverso le idee, le storie e il coraggio di confrontarsi.
Fernanda Pucillo Trecase Cultura In Rete
FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA
Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pùmpaiia
A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino.
Mercoledì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.
Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.
Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.
Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.
Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.
Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:
- Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
- Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
- Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco
La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.
Programma visite e attività didattiche
- Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
- Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su pompeiichildrenmuseum.it
venerdì 11 settembre 2026
Boscoreale | “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani 2026”
Ufficializzate le date della 26esima edizione della “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 nel centro storico di Boscoreale.
Una festa che quest’anno cambia formula: non più soltanto un appuntamento concentrato nel weekend e nel centro storico, ma un percorso che comincerà nei giorni precedenti e toccherà diversi luoghi della cittadina vesuviana, consolidando anche partnership già avviate negli anni scorsi.
Tra queste, quella con la Maratonina della Città di Boscoreale, giunta alla sua settima edizione, che attraverserà le strade cittadine domenica 11 ottobre. Anche quest’anno non mancherà una speciale premiazione targata Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio, che da oltre cinque lustri organizza la Festa dedicata al nettare tanto caro a Bacco e che nel territorio boschese viene prodotto da oltre 2mila anni.
Si rinnova inoltre l’appuntamento con la serata dedicata alle scuole di ballo del territorio, che si esibiranno in Piazza Pace nella serata di venerdì 16 ottobre.
Una festa diffusa, dunque, ma con peculiarità ben precise che negli anni hanno conquistato il favore di un pubblico sempre più numeroso. Nel weekend del 17 e 18 ottobre, il centro storico sarà liberato dal traffico quotidiano e si trasformerà nel cuore di un percorso enogastronomico e sensoriale che tornerà ad animare strade e piazze, tra piatti della tradizione vesuviana e vini d’eccellenza del Vesuvio, masterclass, showcooking, mostre d’arte, visite guidate, artigianato locale e giochi antichi.
Ad arricchire il programma del sabato e della domenica sarà anche la tammorra, grazie alla partnership con una delle realtà più rappresentative della tradizione popolare campana. Un appuntamento che rafforza il legame della Festa con la cultura e le tradizioni del territorio, attraverso la musica e le sonorità della nostra terra.
La manifestazione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio”, presieduta da Angelo Cesarano, si conferma un appuntamento ormai imperdibile, cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. - Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio
giovedì 10 settembre 2026
Ercolano - Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori
martedì 8 settembre 2026
Poggiomarino | Parco Archeologico Naturalistico di Longola, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo in “Quotidiane Ispirazioni”
Domenica 13 settembre alle ore 20.00, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo si esibiranno con lo spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”, nello splendido scenario del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino. Sarà un viaggio poetico e civile nelle ispirazioni quotidiane delle persone comuni, trasformando parole e musica in una riflessione sulla dignità del lavoro, la memoria dei luoghi e la forza della comunità. La manifestazione, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel più vasto progetto “La città invisibile”, promosso dal Comune di Poggiomarino con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli.
Gli artisti hanno raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Poggiomarino per contribuire, con la loro presenza, al messaggio simbolico di rilancio e rinascita del sito, devastato nello scorso mese di giugno da incendi dolosi.
“L’impegno che abbiamo assunto all’indomani degli eventi delittuosi di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale di Longola” – commenta Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – “si manifesta, anche, con la promozione di eventi culturali, di occasioni di dialoghi e di momenti di partecipazione della comunità. Vivere il Parco archeologico significa ravvivare la coscienza di tutti in un simbiotico momento di appartenenza al territorio, momento che è, insieme, passato, presente e futuro di una città che vuole legarsi alle sue radici e consolidarsi in esse per un’identità culturale che può dare senso a programmi di largo respiro. E’ ovvio che, con il sequestro delle aree danneggiate ancora in atto, la piena ripresa delle attività del Parco non è ancora definibile nei tempi, ma possiamo assicurare che resta altissima la nostra attenzione per il ripristino delle strutture danneggiate, unitamente al contributo economico che mettiamo a disposizione del progetto del Direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia. - PRO LOCO Poggiomarino APS
Pomigliano Jazz 2026: musica, natura e conoscenza del territorio nel Parco Nazionale del Vesuvio
Un percorso che anche quest’anno ha portato la musica nel Parco Nazionale del Vesuvio attraverso due appuntamenti costruiti intorno a luoghi, paesaggi ed esperienze differenti.
Il 30 agosto Raiz e il Solis String Quartet, con Chi tene ’o mare, hanno accompagnato il tramonto sul Gran Cono in un intenso omaggio alla musica di Pino Daniele. Il 6 settembre, invece, Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo hanno chiuso la rassegna lungo l’antica Strada Matrone, con uno spettacolo nel quale musica e racconto hanno incontrato uno degli itinerari storici e naturalistici del Parco.
Ma Vesuvius Jazz non è stato soltanto un programma di concerti.
La collaborazione tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Pomigliano Jazz nasce dalla volontà di sperimentare una modalità diversa di vivere un’area protetta: raggiungere i luoghi lentamente, attraversarli, conoscerne il patrimonio naturale e culturale e soltanto dopo incontrare la musica.
Visite guidate, percorsi a piedi, mobilità elettrica e valorizzazione delle produzioni del territorio hanno accompagnato gli spettacoli, diventando parte dell’esperienza proposta al pubblico.
È questa la direzione che l’Ente Parco intende sostenere: il Vesuvio non come semplice scenario di un evento, ma il Parco come protagonista dell’esperienza.
Un’area protetta ha come missione prioritaria la conservazione della biodiversità, degli ecosistemi e del paesaggio. La fruizione turistica e le iniziative culturali possono trovare spazio all’interno di questa missione quando sono capaci di generare conoscenza, consapevolezza e rispetto dei luoghi.
«La collaborazione con Pomigliano Jazz – sottolinea il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca – ci permette di raccontare concretamente un modello di fruizione che mette al centro il valore dell’area protetta. Chi partecipa a questi appuntamenti non viene semplicemente ad assistere a uno spettacolo: percorre un sentiero, incontra un paesaggio, conosce la storia e la biodiversità del territorio. È questa la forma di turismo che vogliamo promuovere: attenta, consapevole e compatibile con la tutela del nostro patrimonio naturale».
Si chiude così Vesuvius Jazz 2026, ma resta il significato di un’esperienza costruita negli anni: utilizzare la cultura per avvicinare le persone alla natura e trasformare una visita al Parco in un’occasione di conoscenza.
𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗘𝘁𝗵𝗻𝗼𝘀 - 𝗫𝗫𝗫𝗜 𝗘𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 | 𝟭𝟮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 - 𝟭𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲
- Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarà la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.
- Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all'aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l'esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d'Hiver, la performance solista dell'artista franco/algerino Grégory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.
- A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creatività emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.
lunedì 7 settembre 2026
Torre del Greco | Oltre 16 milioni grazie ai fondi Prius
Sedici milioni di euro per cambiare il volto di Torre del Greco: sono quelli destinati alla città dalla Regione Campania attraverso i fondi Prius (programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile delle città e dei poli urbani) e che, come indicato dall’amministrazione comunale, saranno destinati a tre specifiche progettualità: rigenerazione, riuso, riattivazione, riconnessione del centro storico di Torre del Greco: il sistema delle piazzette, l’urban center e il parco Bottazzi; riqualificazione dell’area Palatucci come nuovo spazio pubblico urbano e raccordo con l’area archeologica di Villa Sora; restauro e valorizzazione di Villa Macrina: nuovi spazi dedicati alla poesia leopardiana e attivazione di un caffè letterario.
Lunedì 7 settembre a palazzo Baronale la firma dell’accordo di programma tra l’assessore regionale al governo del territorio e al patrimonio, Vincenzo Cuomo, e il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, alla presenza tra gli altri della presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, Loredana Raia. Nell’accordo sottoscritto tra le parti viene spiegato come “la Regione Campania ritiene strategico perseguire il principio del decentramento, valorizzando la capacità amministrativa degli enti territoriali anche attraverso la delega dell’autorità di gestione del PR Campania Fesr 2021-2027”.
Come è ancora sottolineato, il Prius in capo a Torre del Greco “è costituito da due operazioni”, per le quali sono stati stanziati a favore dell’ente nell’immediato quasi tredici milioni (12.904.564,77 euro per la precisione) e che riguardano gli interventi destinati al progetto che comprende piazzette, urban center e parco Bottazzi (per oltre 9,5 milioni di euro), mentre i restanti tre milioni e 254mila euro sono destinati agli interventi inseriti nel primo stralcio delle attività finalizzate alla riqualificazione dell’area Palatucci, con il suo raccordo con Villa Sora.
Il Comune di Torre del Greco, inoltre, si è candidato anche per eseguire interventi in overbooking (attraverso le cosiddette premialità) che riguardano una seconda parte di attività presso l’area Palatucci (779.978,44 euro) e il restauro e la valorizzazione di Villa Macrina (2.446.162,75 euro).
Soddisfazione, al termine della stipula dell’accordo, è stata espressa dalle due parti. “Quelli proposti dal Comune torrese – sottolinea l’assessore Cuomo – sono interventi che non solo si sposano appieno con le finalità del Prius ma, in un’ottica di territorialità più ampia, vanno ad incontrare appieno il lavoro portato avanti dalle amministrazione dei comuni vicinori. Torre del Greco si candida, inoltre, a due premialità, che portano gli investimenti complessivi destinati all’ente sopra quota 16 milioni”.
“Abbiamo prestato attenzione a tutta la città – aggiunge il sindaco Luigi Mennella – nell’ottica di un lavoro che tenga nella giusta considerazione anche le esigenze dei tanti residenti di quelle che, solo sulla carta per quanto ci riguarda, vengono definite ‘periferie’. L’intervento previsto per Villa Macrina, infatti, si sposa con quelli già in corso tra via Litoranea e l’area della Cittadella dello Sport, oltre a quelli programmati, in primis attraverso i 18 milioni stanziati per la realizzazione del nuovo stadio ma anche gli interventi relativi al ripascimento delle spiagge. Tutte opere che vanno ad accrescere la vocazione turistica di Torre del Greco, vocazione sulla quale da tre anni stiamo facendo leva”.
“L’attenzione di questa amministrazione alle opere pubbliche finanziate attraverso fondi extracomunali – è il parere della consigliera regionale Loredana Raia – è dimostrata non solo dalla capacità di spesa mostrata negli ultimi anni, ma anche dal rispetto delle tempistiche che hanno caratterizzato la realizzazione delle opere. Aspetti che dimostrano l’affidabilità e spingono la Regione a premiare le idee che arrivano da questo ente”.
Palio di Somma Vesuviana | “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”
Un dispositivo culturale capace di riattivare la memoria collettiva, rinsaldare il senso di appartenenza e proiettare la comunità verso i valori universali della pace e della condivisione. Dal 11 al 13 settembre 2026, torna a Somma Vesuviana l’atteso appuntamento con il Palio Cittadino, giunto alla sua XXXIV edizione.
Promosso in sinergia con il brand culturale Cultura&Culturae, il Palio di quest’anno si struttura attorno a un tema di profondo impatto antropologico e simbolico: “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”. Un’espressione che nel patrimonio linguistico italiano indica lo scoppio improvviso di uno stupore corale e che, alle pendici del Vesuvio, assume una triplice valenza. È l’invocazione contadina per la pioggia propiziatrice; è lo shock percettivo di una comunità che vede le proprie piazze trasfigurarsi in teatri di meraviglia; ed è, infine, un invito alla trascendenza, per sollevare lo sguardo dalle ristrettezze del quotidiano.
Già insignita in passato di due Medaglie del Presidente della Repubblica e riconosciuta nel 2017 all’interno del progetto europeo Erasmus+ Sport, la manifestazione gode del patrocinio e del sostegno economico della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.
Il programma si articola in un crescendo drammaturgico distribuito su tre giornate tematiche:
- Venerdì 11 Settembre: le Meraviglie e l’Incanto
La kermesse si apre dalle ore 18.00 trasformando la piazza del borgo Prigliano (Piazza Vittorio Emanuele III) in un suggestivo teatro a cielo aperto. Con intervento narrativo e musicale del Maestro Giovanni D’Angelo e il suo gruppo teatrale; gli Attori Michele D’Avino e Simona Seraponte raccontano le meraviglie delle fiabe del Vesuvio La compagnia circense di Arte di Strada, tra cui le acrobazie del Sasselles Show, con spettacoli di contorsionismo e acrobatica, magie di fuoco, esercizi con le fruste e giocolerie, diffonderanno un incanto immersivo tra l’architettura monumentale cittadina. La Piazza dei Ludi si animerà con un “Parco Giochi diffuso”, dove generazioni diverse potranno cimentarsi negli antichi divertimenti di strada, riscoprendo la magia di oggetti senza tempo come lo strummolo, la tradizionale trottola in legno. Sulla suggestiva cornice del Balcone adiacente la chiesa di San Giorgio, ci sarà un concerto molto particolare, con il Mandolino di Rosario Attanasio, l’arte della Posteggia e del Salotto Napoletano, insieme ad Adriana Larusso, voce femminile, ed Enzo Bartolino alla chitarra.
- Sabato 12 Settembre: i Riti e la Memoria Storica
Il sabato è dedicato alla solenne rievocazione storica dell’epoca aragonese. Il fulcro della giornata è l’investitura del Magister Nundinarum (l’antico Mastro Mercato), figura magistratuale che nel tardo Medioevo garantiva il pacifico svolgimento delle fiere e il controllo di pesi e misure. A partire dalle ore 18:30, un maestoso Corteo Storico – accompagnato da nobili in costume, musici e sbandieratori di Cava dei Tirreni – muoverà da Piazza Collegiata per portarsi poi a Rione Margherita, per giungere alle 20:30 in Piazza Vittorio Emanuele III, nel cuore del Rione Prigliano. Qui si terrà la Cerimonia Inaugurale alla presenza delle istituzioni religiose e civili. Interverranno il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, da sempre vicino alla manifestazione, insieme ai parroci e da Don Nicola De Sena. Per le istituzioni civili, porterà i saluti della Regione il Presidente del Consiglio regionale, on. Massimiliano Manfredi e l’on. Bruna Fiola, Presidente della VI Commissione permanente (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali). Concluderà la cerimonia la Sindaca di Somma Vesuviana, Prof.ssa Silvia Svanera, che con la formula tradizionale proclamerà l’apertura ufficiale della XXXIV Edizione. La serata continua con la magia della musica antica dei Menestrelli del Borgo e ancora, arte di strada circense e acrobatica, giochi con il fuoco dei Sasselles Show.
- Domenica 13 Settembre: i Giochi e la Sfida Rionale
La domenica segna il culmine agonistico e identitario della festa. Otto rioni storici (Castello, Casamale, Margherita, Prigliano, Carmine, Starza Mercato, Costantinopoli, Santa Maria del Pozzo) si affronteranno in discipline ludiche che affondano le radici nella cultura contadina e greco-romana del Mediterraneo:
• Corsa col sacco e Tiro alla fune, classiche prove di resistenza e coralità.
• Curuoglio, ispirata all’antica arte di trasportare pesi sul capo con un cercine di stoffa.
• Corsa con il chirchio (cerchio) e il celebre gioco della Pignatta.
• Il Palo di sapone (Albero della Cuccagna): una sfida ancestrale legata ai culti arborei europei di origine celtica e ai riti di fertilità, che simboleggia l’ascensione verso l’abbondanza agricola.
In piazza dalle 20.00 Grande Concerto di Musica folk e Tammorre del gruppo di “Zi Riccardo e le Donne della Tammorra”, si canta e si balla.
Il Palio di Somma Vesuviana ha il sapore inconfondibile della tradizione. Ogni sera, tra un gioco e l’altro, le strade si riempiono dei profumi autentici dello street food vesuviano, trasformando la festa in un viaggio del gusto a cielo aperto.
Il Palio di Somma Vesuviana è rievocazione storica, è un rito popolare in cui il gioco diventa arte, partecipazione e memoria collettiva - Comunicato Stampa



