venerdì 23 febbraio 2024

Torre del Greco, a palazzo Baronale il cineforum del liceo De Bottis

Saranno gli spazi posti al piano terra di palazzo Baronale ad ospitare il cineforum promosso dal liceo De Bottis nell'ambito delle attività rivolte ai suoi studenti. A stabilirlo è una delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ha così deciso di accogliere la richiesta pervenuta dall'istituto di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, scuola ancora alle prese con problemi di carattere logistico derivanti dall'impossibilità di utilizzare parte delle aree poste al primo piano.

Tutto parte dalla considerazione che “tra gli obiettivi grimari dell'amministrazione, c'è la valorizzazione e la promozione del patrimonio locale, anche attraverso iniziative di carattere culturale interconnesse con le realtà rappresentative del territorio”. L'attività didattica in questione “oltre alla valenza sociale – viene ancora specificato nella delibera firmata dal vicesindaco e titolare della delega al patrimonio, Michele Polese – svolge una funzione rilevante ai fini del perseguimento di interesse collettivo”.

“Dall'atto del nostro insediamento – fa presente il primo cittadino – abbiamo sempre evidenziato come fosse nostra volontà contribuire ad aprire palazzo Baronale alla città. Prova ne sia il collocamento negli spazi posti al piano terra del punto lettura e altre iniziative che abbiamo in programma per altri spazi oggi non utilizzati. Tra questi, anche quelli concessi al liceo De Bottis e che qui potrà tenere il suo cineforum, permettendoci al contempo di ospitare diversi giovani studenti”.

Una sorta di anteprima di questa iniziativa è andata in scena ieri pomeriggio, giovedì 22 febbraio, con un'iniziativa promossa in sinergia dal liceo e dall'associazione degli ex alunni del De Bottis, quando nell'area posta al piano terra di palazzo Baronale, nell'ambito della quarta edizione dei seminari di studio su “Gli ultimi 50 anni della storia d'Italia”, si è discusso del libro del professor Augusto Cavadi “Peppino Impastato martire civile”.

martedì 6 febbraio 2024

POMPEI, LA RIVISTA DIGITALE. MENTRE SI SCAVA, I PRIMI DATI VANNO GIÀ ON-LINE

Quando iniziarono gli scavi a Pompei, nel 1748, era persino vietato prendere appunti e fare disegni senza apposita autorizzazione da parte della corte borbonica. Oggi il Parco Archeologico di Pompei, istituto dotato di autonomia scientifica e gestionale del Ministero della Cultura, pubblica i dati scientifici da nuovi scavi e ricerche on-line in un’apposita rivista digitale, l’E-Journal degli scavi di Pompei, spesso mentre le indagini sul campo sono ancora in corso. Una “scelta di trasparenza radicale”, come l’ha definita il direttore del sito Unesco, Gabriel Zuchtriegel, che risale a maggio scorso. Ora i primi nove articoli, pubblicati nel corso dell’anno 2023 in occasione di importanti scoperte sul sito web del Parco Archeologico (pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/) sono stati raccolti in un unico volume – sempre in formato digitale.

“La rete sta cambiando il nostro modo di vivere e l’archeologia non si potrà sottrarre a questa trasformazione – dichiara il direttore Zuchtriegel – ora il nostro compito è di gestire la trasformazione digitale in maniera proattiva per svilupparne l’enorme potenziale. Tramite l’E-Journal e la nostra piattaforma open.pompeiisites.org, oggi possiamo raggiungere un livello di accessibilità dei dati inimmaginabile nel passato, e possiamo condividere i dati quasi in tempo reale. Tutto ciò cambierà il modo di fare archeologia: si va verso un modello di conoscenza collettiva e connettiva, supportata in futuro anche da strumenti di Intelligenza Artificiale che, come ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, va concessa e dominata. Pompei si conferma all’avanguardia dell’archeologia del XXI secolo.”

Link all'E-Journal: http://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/raccolta-e-journal-2023/

mercoledì 10 gennaio 2024

Trecase - “Volammo davvero. Fabrizio De Andrè nei libri d’artista”. | 10, 11 e 12 gennaio 2024

 

  • A Trecase esposizione internazionale di Libri d’Artista “Volammo davvero. Fabrizio De Andrè nei libri d’artista” in occasione del 25° anno dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè
  • L’associazione culturale Prometeo in collaborazione con il Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase, il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “G. de Chirico” Torre Annunziata e con il Patrocinio morale della Fondazione “FABRIZIO DE ANDRÈ ONLUS” del Comune di Trecase e dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) Napoli e Campania promuove a Trecase, nell’oratorio “Don Giuseppe Tortora” in Via Regina Margherita n. 68 dal 10 al 12 gennaio 2024 l’iniziativa “Volammo davvero. Fabrizio De Andrè nei libri d’artista”. Esposizione internazionale di Libri d’Artista a cura dei prof. Crescenzio D’Ambrosio e Felicio Izzo, in occasione del 25° anno dalla sua scomparsa. Il Progetto è a cura del Presidio del Libro-Archivio del Libro d’Artista VERBAMANENT di Sannicola-Lecce.
  • Vernissage mercoledì 10 gennaio 2024 ore 19,00
  • Saluti istituzionali: Dr. Francesco Manca, Presidente dell’associazione culturale Prometeo; 
  • Avv. Raffaele De Luca, Sindaco di Trecase e Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; 
  • Don Antonio Ascione, Rettore del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase. 
  • Interventi: Prof.ssa Rosalba Robello, Dirigente Scolastica Liceo Statale “G. de Chirico” Torre Annunziata; 
  • Prof. Felicio Izzo, Già Preside del Liceo Statale “Giorgio de Chirico” Torre Annunziata;
  • Prof. Crescenzio D’Ambrosio, Docente del Liceo Statale “Giorgio de Chirico” Torre Annunziata.
  • Venerdì 12 gennaio 2024 ore 19,00 “Omaggio a Fabrizio De Andrè” a cura del Gruppo Artistico Prometeo.
  • Esposizione di locandine celebrative dedicate a Fabrizio De Andrè e lettura di versi tratti dalle sue canzoni a cura degli studenti del Liceo Artistico e delle Scienze Umane “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata, in occasione del venticinquesimo anno dalla sua scomparsa.
  • La mostra resterà aperta da mercoledì 10 a venerdì 12 gennaio dalle ore 19,00 alle ore 21,00.

giovedì 28 dicembre 2023

Natività Vesuviana 2023

Natività Vesuviana 
L’Opera lirica a Portici… una scommessa vinta! 

Enzo Cuomo Sindaco

Con il programma “Natività Vesuviana”, finanziato con fondi Poc e condiviso con altri cinque comuni, la Città di Portici ha voluto puntare su qualcosa mai proposto in passato. Una “prima volta” importante quanto ambiziosa, che come è facile immaginare, ha richiesto una lunga e minuziosa organizzazione per arrivare poi sul cartellone degli eventi di Natale, in programma per il prossimo venerdì 29 Dicembre, al Galoppatoio Reale della Reggia.
L’idea c’era già da tempo ma la certezza di concretizzarla al più presto è scaturita dal successo registrato lo scorso settembre dal concerto lirico a cura della Fondazione Pavarotti, nell’arena di Villa Mascolo. Una bellissima serata durante la quale il pubblico ha manifestato netto consenso e forte gradimento per quel genere, così da convincerci a “osare” ancora di più e rendere possibile l’approdo dell’Opera nella nostra Città. In genere, proprio per le difficoltà logistiche di un simile spettacolo, è difficile immaginare di trasferire un’Opera fuori dal teatro, ma la valorizzazione dei beni culturali passa anche per l’arte intesa come teatro, di conseguenza la versatilità del Galoppatoio Reale della Reggia di Portici, ci ha consentito di poter associare a un evento così straordinario una location all’altezza della circostanza.
Come la maggior parte degli eventi porticesi, anche in questo caso l’ingresso è gratuito con ritiro biglietti fino ad esaurimento posti, previsto per oggi 28 Dicembre dalle ore 14.30 alle 17.30 presso il piano 0 del Comune di Portici.
Tenuto conto delle condizioni logistiche necessarie per allestimento palco e scene i biglietti disponibili non sono tanti e siccome sono gratuiti occorre armarsi di pazienza e mettersi in fila.
Poi, sempre nel Galoppattoio Coperto, terremo anche il Concerto del Primo Gennaio in mattinata, ingresso gratuito con modalità di accesso che saranno comunicate sul sito istituzionale Comune. 

DiVinoJazzFestival | 27 Dicembre 2023 - 6 Gennaio 2024 | Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase

Ecco tutti gli eventi collaterali della XVII Edizione.
🔴 Per gli eventi indicati con l'asterisco è prevista la prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@divinojazzfestival.it La prenotazione sarà ritenuta valida solo dopo la ricezione della mail di conferma da parte del nostro staff.
🆓 Per gli eventi senza asterisco la partecipazione è libera senza prenotazione



Il Festival è ideato e diretto da Gigi Di Luca, finanziato e promosso dalla Regione Campania, co-finanziato dai Comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase   Ingresso libero fino ad esaurimento posti per tutti gli spettacoli 

DiVinoJazzFestival 

In 6 comuni dell’area vesuviana si rinnova l’appuntamento con il DiVino Jazz Festival. Dal 27 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024 torna il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca con una serie di eventi e iniziative ad ingresso gratuito che coniugano musica e valorizzazione del territorio vesuviano.

Finanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

Nell’arco di due settimane il palco itinerante del DiVino Jazz accoglierà grandi artisti italiani e internazionali: da Fabrizio Bosso Quartet con special guest Nico Gori per l’apertura del festival a James Senese che chiuderà la rassegna nel giorno dell’Epifania. Passando per Maria Pia De Vito con Roberto Taufic e Roberto Rossi, Omar Sosa e Gustavo Ovalles, Baltimora Gospel Singers, Richard Galliano, Stefano Di Battista.

Oltre ai concerti principali, il cartellone prevede diverse esibizioni e performance artistiche con Magicaboola Street Band, Matteo Franza Quartet e la scuola di teatro de La Bazzarra e la presentazione di “Terra Nera - I Vesuviani” del fotografo Pino Miraglia. In programma anche visite guidate agli Scavi di Oplonti, al parco archeologico di Pompei, al parco archeologico di Ercolano e itinerari nel parco Nazionale del Vesuvio, oltre a visite ai centri storici dei comuni coinvolti nell’iniziativa e alle aziende vinicole.

«Un Festival da sentire con tutti i cinque sensi. Un progetto culturale di valorizzazione della costa vesuviana che ha trovato l’adesione già dal 2004 di comuni che hanno accolto la proposta in cui jazz e vino si incontrano e si fondono. Chiese, teatri, luoghi storici, aziende vinicole, scenari naturalistici, parchi archeologici, centri storici sono i palcoscenici del festival che ancora una volta è esplorazione e sviluppo del turismo attraverso la cultura» dichiara il direttore artistico, Gigi Di Luca.

Ad inaugurare i concerti della diciassettesima edizione del DiVino Jazz, 

  • mercoledì 27 dicembre alle 20.30 al teatro Corallo di Torre del Greco, sarà il Fabrizio Bosso Quartet con “We Wonder”, omaggio al genio musicale di Stevie Wonder. La tromba di Fabrizio Bosso, il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello, il basso e il contrabbasso di Jacopo Ferrazza, la batteria di Nicola Angelucci, insieme al clarinetto di Nico Gori qui in veste di special guest, sono i protagonisti assoluti di questo tributo alla musica di uno degli artisti più iconici di tutti i tempi. Dal vivo eseguiranno alcune delle canzoni più significative di Stevie Wonder, attingendo a un repertorio molto ampio che abbraccia un periodo che va dalla fine degli anni Sessanta fino all’ultima pubblicazione, “A Time to Love”.
  • Il secondo appuntamento, giovedì 28 dicembre alle 20.30 al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, vede protagonista assoluta Maria Pia De Vito. La cantante partenopea, tra le più apprezzate vocalist del jazz europeo, si esibirà insieme al chitarrista brasiliano Roberto Taufic e a Roberto Rossi alla batteria. In trio presenta un progetto transculturale - che fonde tradizione musicale brasiliana, napoletana e jazz - dal quale scaturisce una sorprendente organicità. Che svela quanto mondi espressivi apparentemente distanti abbiano in realtà moltissimi elementi in comune: melanconia, lirismo, fatalismo ed altri più squisitamente lessicali e melodici.
  • Venerdì 29 dicembre alle 20.30 al Palazzo Municipale di Boscoreale va in scena il duo Omar Sosa & Gustavo Ovalles. Il suono e lo stile unico del pianista cubano Omar Sosa incontra le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata, congas, bongos, quitiplas, maracas, guiro, piatti) del musicista venezuelano Gustavo Ovalles. Un sodalizio nato alla fine degli anni Novanta che presenta live un repertorio imprevedibile, che parte dall’album “Ayaguna”, ispirato ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale, trapiantata anche in America Latina, conosciuta a Cuba come Santeria. Un concerto che abbraccia stili differenti e che celebra la diversità delle anime della musica delle Americhe e oltre, dai Caraibi, all’America Latina, all’Africa.
  • Sabato 30 dicembre alle 20.30, la Chiesa di Santa Teresa del Gesù a Torre Annunziata accoglie, invece, i canti gospel e spiritual e le gioiose sonorità rhythm and blues degli statunitensi Baltimora Gospel Singers. Il formidabile ensemble composto da 21 elementi (18 cantanti e 3 musicisti) è considerato uno dei più importanti gruppi del Maryland. Nella sua carriera ha condiviso il palco con leggende quali Pastor Timothy Wrigth e Albertina Walzer, con stelle del gospel quali BeBe & CeCe Winans, Pastor Marvin Sapp, Vashawn Mitchell, Vanessa Bell Armstrong, Patore Charles Jenkins, Dorothy Norwood, Keith Pringle e il leggendario Dottiue Peoples.

«Le straordinarie bellezze di Ercolano incontrano ancora una volta gli eventi di DiVino Jazz. Un'ulteriore straordinaria occasione per visitare la nostra città nei primi giorni del 2024, per un festival che celebra la ricchezza della musica jazz, ma esalta anche le peculiarità e i prodotti del territorio. La Basilica di Pugliano, il centro storico e Villa Campolieto saranno le location dei tre appuntamenti nella nostra città» dichiara il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto.

  • Il nuovo anno si apre con il concerto di Richard Galliano, il 4 gennaio alle 20.30 alla Basilica di Pugliano a Ercolano. Universalmente riconosciuto come solista d’eccezione dotato di rara polivalenza, Richard Galliano presenta al DiVino Jazz il suo acclamato “New York Tango Trio”. Con la presenza di Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), il fisarmonicista e compositore francese riesce a fondere in un unico stile del tutto personale New Tango e New Musette con un approccio jazz. Suonando in modo totalmente libero, a volte lontano dalla partitura ma mai dall’anima del compositore.
  • Venerdì 5 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Irene De Risi di Boscotrecase arriva uno dei più acclamati jazzisti italiani nel mondo: Stefano Di Battista. Il sassofonista e compositore romano presenta in quartetto “Morricone Stories”, il suo personale omaggio al compositore e Premio Oscar, al quale era legato da una sincera amicizia e da diverse collaborazioni. Temi conosciuti e meno noti di Ennio Morricone diventano perfetti standard jazz grazie a una collaudata formazione che annovera Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria.
  • A chiudere i concerti di questa edizione - sabato 6 gennaio alle 20.30 a Villa Campolieto a Ercolano - sarà il leggendario James Senese. A 40 anni dal suo esordio come solista con l’omonimo album, Senese è tornato sulla scena musicale lo scorso maggio con un nuovo album (il 21esimo in carriera), “Stiamo cercando il Mondo”. Un lavoro sincero e appassionato che tiene fede a quell’urgenza espressiva che lo ha portato in quasi sessant’anni di musica, dagli Showmen con Mario Musella a Napoli Centrale insieme a Franco Del Prete, passando per il legame profondo con Pino Daniele, ad essere un punto di riferimento per molte generazioni di musicisti.

Tutti i concerti e le iniziative in programma sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni: info@divinojazzfestival.it

 Richard Galliano arriva a Parigi nel 1975 e conosce Claude Nougaro, con il quale sarà amico, fisarmonicista ma anche il suo direttore d'orchestra, fino al 1983. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla che lo incoraggia a creare la "Nuova Musette" francese, come lui stesso aveva inventato il "Nuovo Tango" argentino.

Collabora con un numero impressionante di artisti: Chet Baker, Eddy Louiss, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton, Michel Portal, Toots Thielemans, Kurt Elling, per il jazz Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Juliette Greco, Dick Annegarn, Georges Moustaki, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, per la canzone francese
📅 Giovedì 4 Gennaio 2024 🕘 20:30
📍 Basilica di Santa Maria a Pugliano | Ercolano (NA)
🆓 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
‼️ Non è necessario alcun biglietto o prenotazione

Uno dei cori gospel di spicco di Baltimora, Mariland, USA. Nella sua prodigiosa crescita il coro ha raggruppato via via un numero sempre crescente di vocalist fenomenali: al momento conta circa centocinquanta coristi e una band d'eccezione 
📅 Sabato 30 Dicembre 🕘 20:30
📍 Chiesa di S. Teresa del Gesù - Piazza Ernesto Cesaro 27 | Torre Annunziata (NA)
🆓 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
‼️ Non è necessario alcun biglietto o prenotazione


 

Il suono e lo stile unico di Omar Sosa si sposa perfettamente con le percussioni di Gustavo Ovalles. Il sodalizio artistico nasce nel 1999, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003. “Ayaguna”, si ispira direttamente ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria.

📅 Venerdì 29 Dicembre 🕘 20:30
📍 Palazzo Municipale - Piazza Pace | Boscoreale (NA)
🆓 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
‼️ Non è necessario alcun biglietto o prenotazione
Il Festival è ideato e diretto da Gigi Di Luca, finanziato e promosso dalla Regione Campania, co-finanziato dai Comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase.
Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale ed internazionale

Linha de Passe è un trio di improvvisatori che avanza in cresta tra tradizione musicale brasiliana, napoletana e jazz. Sul palco del DiVino Jazz Festival la formazione sarà composta da Maria Pia De Vito alla voce, ROBERTO TAUFIC alla chitarra e Roberto Rossi alla batteria.

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐏𝐈𝐀 𝐃𝐄 𝐕𝐈𝐓𝐎 𝐓𝐑𝐈𝐎 𝐄̀ 𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐀 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈̀ 𝟏𝟏 𝐆𝐄𝐍𝐍𝐀𝐈𝐎

A causa di motivi di salute dell'artista, il concerto di Maria Pia De Vito è rimandato a Giovedì 11 Gennaio 2024 e si terrà sempre al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei.

📅 Giovedì 28 Dicembre 🕘 20:30
📍 Teatro Di Costanzo Mattiello - Via Sacra 37 | Pompei (NA)
🆓 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
‼️ Non è necessario alcun biglietto o prenotazione
Il Festival è ideato e diretto da Gigi Di Luca, finanziato e promosso dalla Regione Campania, co-finanziato dai Comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase.
Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale ed internazionale.

 

 Il Quartetto di Fabrizio Bosso rende omaggio al genio musicale di Stevie Wonder mercoledì 27 Dicembre al Teatro Corallo di Torre del Greco

Special Guest Nico Gori.
📅 Mercoledì 27 Dicembre 🕘 20:30
📍 Teatro Corallo - C.so Vittorio Emanuele 175 | Torre del Greco (NA)
🆓 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
‼️ Non è necessario alcun biglietto o prenotazione
Il Festival è ideato e diretto da Gigi Di Luca, finanziato e promosso dalla Regione Campania, co-finanziato dai Comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale e Boscotrecase.
Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale ed internazionale.

martedì 12 dicembre 2023

“Incontri ad Arte”, dall’11 al 18 dicembre. San Gennaro Vesuviano - Castel Sant’ Elmo a Napoli - Piazzetta della Memoria a Solofra

Giunta alla terza edizione, prende il via la rassegna “Incontri ad Arte” (contenitore culturale di arte, letteratura, cinema, teatro, musica che si terrà per quattro giorni, dall’11 al 18 dicembre, nella sala consiliare di San Gennaro Vesuviano, al castel Sant’ Elmo a Napoli e tra la sala consiliare e la piazzetta della Memoria a Solofra.
La manifestazione, che ruota attorno al tema della Memoria, è ideata e organizzata da Vincenzo De Luca, promossa dal Comune di San Gennaro Vesuviano, realizzata in collaborazione con le scuole dal territorio, Istituto superiore Caravaggio e Istituto Comprensivo Cozzolino-D’Avino. Comunicato Stampa

Il cranio di Plinio il Vecchio e il giallo del suo ritrovamento, lo svela il giornalista Carlo Avvisati

Un teschio, i resti di uno scheletro e di un gladio.
Di più. Una lanterna di bronzo e quelli di una portantina, suppellettili, armille d’oro, collane e gemme, trovati sotto il lapillo e la cenere del 79 dopo Cristo, alla fine del 1800, in uno scavo archeologico condotto dall’ingegnere boscotrecasese Gennaro Matrone, in terreni di sua proprietà situati a “Bottaro”, allora quartiere di Torre Annunziata, e il giallo di “Plinio il Vecchio, il mistero del cranio ritrovato” è servito.
Carlo Avvisati, scrittore e giornalista esperto d’archeologia vesuviana, in occasione dei duemila anni della nascita di Plinio il Vecchio in quel di Como, torna dunque in libreria con la nuova edizione, riveduta e ampliata alla luce di nuovi elementi, di un saggio in cui racconta la storia fantastica e noir di un teschio che da centoventitré anni a questa parte, per una serie di ipotesi bizzarre, viene ritenuto quanto resta dell’ammiraglio e scienziato romano che, tra Pompei e Stabiae, perse la vita durante l’eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo.
«È sempre un merito se un autore sceglie di affrontare un rinvenimento di questo genere sottraendolo a quella forma di mummificazione e di oblio che spesso è il risultato del suo essere “scomodo”. È questo il caso del nuovo lavoro di Carlo Avvisati, il quale, con la solita penna scorrevole, allenata da una lunga attività di docente nonché di cronista con un particolare interesse per l’archeologia, non ha schivato nessuno degli aspetti problematici del reperto e del suo contesto, oggetto di questo studio. A partire dalla tradizione letteraria che difficilmente sembra coincidere con l’ipotesi che veramente si trattasse di Plinio il Vecchio (come rimarcavano già all’epoca molti archeologi, tra cui Giulio De Petra e Amedeo Maiuri), fino ad arrivare persino ai fenomeni paranormali che, letteralmente, sin dalla sua scoperta hanno accompagnato la travagliata storia del cranio detto ‘di Plinio’» sottolinea Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, nella bella presentazione. ifatti Avvisati, nel testo, che è edito per i tipi di ArteM ed è corredato da numerose foto d’epoca dell’area delle indagini, ripercorre non solo tutte le vicende dei rinvenimenti ma, non lasciando nulla al caso, riporta, oltre agli scontri sui quotidiani del tempo tra le fazioni dei “favorevoli” e dei “contrari” all’idea che si trattasse dei resti appartenuti all’illustre naturalista, anche notizie circa sedute spiritiche finalizzate ad accertare, con l’intervento del paranormale, l’appartenenza a Plinio di quel teschio. In realtà, come puntualizza Antonio Ferrara, giornalista di “Repubblica”, che ha firmato la prefazione al testo, « Sulla pretesa identificazione dei resti di scheletro umano dallo scavo Matrone con quelli di Plinio Seniore si sono spese molte parole. E bene fa Avvisati a ricostruire con dovizia le voci a favore e quelle contrarie alla identificazione. Ma il conteso di rinvenimento e la documentata presenza di altri fuggiaschi nelle analoghe condizioni suggerisce di escludere questa ipotesi, come anche lo stesso Avvisati sottolinea». Il saggio propone, ancora, un’appendice di sicuro interesse. In essa l’autore riporta non solo notizie sulla qualità e la quantità dei rinvenimenti dello scavo ma dettaglia circa i tre “musei personali” che Gennaro Matrone realizzò tra casa sua, a Boscotrecase, e Napoli, in due sue proprietà prossime al Museo Archeologico Nazionale. Una vera e propria “offesa” a quel contenitore d’antichità, i cui direttori avevano sempre osteggiato i suoi scavi e si erano posti di traverso quando lui aveva pensato di aver trovato i resti di Plinio il Vecchio.Comunicato Stampa

Percorsi Vesuviani, Storie e Luoghi. - La Strada Matrone

 
Il sentiero n. 6 "La Strada Matrone" è parzialmente riaperto. Il tratto accessibile va dall'ingresso in Via Cifelli fino alla connessione con il sentiero n. 1 "La Valle dell'Inferno", con divieto di accesso successivo. Restano chiusi il tratto fino al piazzale di Quota 1050 e al Gran Cono del Vesuvio, nonché il tratto comune con il sentiero 5. La comunicazione della riapertura è estesa a tutte le amministrazioni e organizzazioni interessate, con l'impegno di fornire aggiornamenti sulla disponibilità completa del sentiero. 

Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Il sentiero ripercorre l'antica strada tracciata dai fratelli Matrone per risalire al Gran Cono dal versante di Boscotrecase; dopo quasi trent’anni di lavori, diverse distruzioni operate da improvvise colate laviche e successive ricostruzioni, la carrozzabile fu inaugurata il 4 gennaio del 1927.
Varcato il cancello d'ingresso della Caserma della Forestale ci si incammina lungo una via* asfaltata che sale mediante curve e tornanti, attraversando fitte pinete in cui predomina il pino domestico. Fra le specie animali non mancano la volpe, la faina, il ghiro, il topo selvatico e diversi uccelli tipici dei boschi, come il rampichino, la ghiandaia, il picchio rosso maggiore, alcune specie di cince e lo sparviere.
Dopo aver percorso circa 2,5 Km si raggiunge il bivio con lo stradello della Riserva Forestale Tirane - Alto Vesuvio dove è posta la meta ravvicinata. L'ambiente inizia a cambiare notevolmente, man mano la pineta lascia il posto al leccio; percorrendo la serie successiva di tornanti anche il leccio viene gradualmente e completamente sostituito dalle tipiche associazioni vegetali della macchia mediterranea: ginestra, valeriana rossa, elicriso, cisto, che in tarda primavera creano un tripudio di colori e profumi.
Il percorso continua ancora per un tratto asfaltato, fino ad 800 m s.l.m., dove è situata un'area di sosta, da qui il sentiero diviene lastricato e particolarmente suggestivo. Si ammirano scorci panoramici di rara bellezza e pregevoli interventi di ingegneria naturalistica, quali grate vive “Vesuvio” e muri a secco in pietra lavica. Dopo circa 1200 m si raggiunge uno slargo panoramico, che rappresenta la meta intermedia. La vista spazia dalla Penisola Sorrentina al Golfo di Napoli e verso valle sulla Piana Campana e la Riserva Tirane.
Il tragitto procede ancora in salita fino a raggiungere un piazzale, dove è posto un presidio dell'Ente Parco. Un affaccio panoramico lascia ammirare le creste del Monte Somma con la Punta Nasone, i Cognomi di Ottaviano e l’ampia distesa della Vlle dell’Inferno. Si riprende il percorso dell’andata in discesa verso l’ingresso dove è situata la meta d’itinerario. www.parconazionaledelvesuvio.it
Antiche strade che servivano a far viaggiare sul dorso d’asino o muli i turisti fino alla cima del cratere, oggi idividuate in 11 sentieri riconosciuti dal Parco Nazionale del Vesuvio.
Il mulo, strumento indispensabile per intraprendere la “professione” era costantemente curato e ben mantenuto, veniva pulito e adornato per renderlo piacevole agli occhi dei passanti ed era ben nutrito per evitare che sentisse troppo la fatica del suo compito.
Il rapporto tra il mestierante e il suo “animale sostegno” era sempre molto forte, tanto che ognuno rappresentava la forza dell’altro. Il mulo non era impiegato soltanto per scopi turistici, era importante strumento di lavoro dei boscaioli del passato.
I mulattieri trascorrevano anche mesi nei boschi durante il periodo del taglio degli alberi per ricavarne la legna: carovane trainate da muli muovevano dal sentiero già alle tre del mattino, e trasportavano la materia per il camino, utile per affrontare l’ inverno, nel paese più vicino. Il mulo era dunque un’arma necessaria al sostentamento umano e il mulattiere era in genere un uomo stimato cui venivano assegnate cariche pregiate.  Associazione Oasi Vesuvio Sentieri - oasivesuvio.it

domenica 10 dicembre 2023

Ercolano “Arte in Vetrina” 10 Dicembre 2023 - 7 Gennaio 2024


Il giorno 10 Dicembre dalle ore 18,00 L’Associazione Borgo Scavi Ercolano, inaugura “Arte in Vetrina” a Ercolano.
A cura di Melania Fusaro e Simona Oliviero, la mostra a cielo aperto vedrà
21 negozi espositori: 
  • Sannino, Papale, Papale Donna, Metafora, Graffiti, Il Salone dei Balocchi, 
  • Pupa Diegi, Ermes, Evolution, Marzo, Aeffe, Erredue, Alessia, Cristina Shoes, 
  • Ruocco, Fusco, Super Ottica, Napoli Store, Preziosa, Bar Vesuvio, 
  • Creazioni Mery Anna.
  • E in vetrina 6 importanti artisti del territorio: 
  • Ciro Adrian Ciavolino, 
  • Ciro Cozzolino, 
  • Gennaro Eroico, 
  • Simona Oliviero, 
  • Benedetta Ventimiglia, 
  • Paolo Villani, 
  • Raffaella Vitiello.
Con il patrocinio del Comune di Ercolano, dell’Associazione Borgo Scavi Ercolano, del Mav Museo Archeologico Virtuale, dell’Associazione Nuovo Progetto Ercolano, della Proloco Hercvlanevm e del Consorzio Costa del Vesuvio, le vie centrali dello shopping Ercolanesi si illumineranno di luci natalizie e dei colori dell’arte.
La mostra partirà il 10/12/23 alle ore 18,00 e andrà avanti fino al 7 Gennaio in Via IV Novembre e Corso Italia, Ercolano.

Natale 2023 a Boscoreale

Spettacoli, musica, animazione, presepe vivente e iniziative culturali per festeggiare al meglio e tutti insieme il Natale a Boscoreale. Tutto pronto, il prossimo 8 dicembre, per dare il via ad un mese all’insegna dello stare insieme. Definiti gli ultimi dettagli del calendario di appuntamenti per le imminenti festività natalizie voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Di Lauro. Un calendario ricco di eventi che accompagneranno la cittadina all’ombra del Vesuvio per tutto il periodo di festa: si parte venerdì 8 dicembre alle 19.00 con l’accensione dell’albero di 9 metri in piazza Pace, poi decine di appuntamenti tra spettacoli, dj in piazza, animazione, presepe vivente e iniziative culturali in giro per i quartieri, fino al gran finale del 7 gennaio 2024, sempre in Piazza Pace con I Ditelo Voi.

“La magia del Natale invaderà tutto il territorio di Boscoreale, per consentire a tanti cittadini di trascorrere le festività in un clima di armonia e serenità. Da Piazza Pace a Cangiani, tutte le zone di Boscoreale saranno coinvolte ospitando i diversi eventi in programma” – dichiara il sindaco Pasquale Di Lauro. Tra gli appuntamenti più attesi il concerto di Allerija Band il 21 dicembre nel Parco Pubblico di Pellegrini, la “Tombola scostumata” con Gerardo Amarante in calendario il 23 dicembre nell’Auditorium del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio. Mega aperitivo musicale in Piazza Pace il 31 dicembre con il dj set di Gigi Soriani e Gigio Rosa. Gran finale con lo spettacolo de I Ditelo Voi il 7 gennaio in Piazza Pace.

“Un calendario di appuntamenti che affianca le tantissime iniziative dell’Amministrazione Comunale e quelle realizzate dalle diverse associazioni e comunità parrocchiali. Questo lavoro di armonizzazione ha consentito di prevedere circa 30 appuntamenti in programma” – spiega il vicesindaco Antonio Di Somma.  

  • Dopo l’accensione dell’albero nel giorno dell’Immacolata,
  • domenica 10 dicembre è previsto il consueto appuntamento con il Mercato della Terra, speciale Natale di Slow Food in piazza Vargas. 
  • Il 13 dicembre al Santuario M. SS. Liberatrice dai Flagelli “Aspettando il Natale” con il Vescovo Francesco Marino dove si terrà un’esibizione musicale con gli studenti degli istituti scolastici Castaldi Rodari, Cangemi e 2 Dati. L’Istituto “2 Dati” 
  • il giorno 15 inaugurerà il proprio Open Day con eventi musicali e esibizioni canore. 
  • Dal 15 al 17 dicembre al Cine Teatro Minerva ci sarà la seconda edizione di Accordati con me, il premio musicale dedicato alla memoria di Joe Amoruso. 
  • Per i più piccoli tre giornate di animazione tra Marchesa (17 dicembre), Piano Napoli Passanti (26 dicembre) e Piano Napoli Settetermini (30 dicembre), 
  • mentre il 23 dicembre gonfiabili e giochi natalizi in piazza Vargas. 
  • Il 21 dicembre l’Associazione Il Nuovo Vesuvio, nell’ambito della decima edizione di Boscoreale e i suoi tesori culturali, darà spazio al professor Carlo Avvisati che racconterà le tradizioni del Natale all’ombra del Vesuvio, proponendo alcune storie raccolte, più di 50 anni fa, dalle anziane massaie boschesi. 
  • Spazio anche per il mercatino dell’usato in programma venerdì 8, domenica 10 e domenica 17 dicembre nell’area mercatale. 
  • In calendario il 25 e 26 dicembre e 
  • il 5 e 6 gennaio il Presepe Vivente nel quartiere di Marchesa, che quest’anno celebra la sua XVIII edizione. La rappresentazione della natività è organizzata dalla Parrocchia di San Giuseppe. Il giorno dell’Epifania, Magic Show a Marra 
  • ed il 7 gennaio in Piazza Pace, gran finale con il trio comico I Ditelo Voi.