lunedì 9 giugno 2025

Igual que Long Beach, duo show di Darya Diamond e Esther Gatón | Borgo Casamale, Somma Vesuviana (Na) | 12 Giugno – 15 Luglio 2025


Igual que Long Beach, duo show di Darya Diamond e Esther Gatón - A cura di Christian Taranto per Tramandars.

Pu-téca, edicola votiva d’arte contemporanea, Borgo Casamale, Somma Vesuviana (Na)

  • 12 Giugno – 15 Luglio 2025 (24h/24)
  • Opening 12 giugno 2025 alle 20:00
  • Showcase day con le artiste, 17 giugno 2025, Opificio Puca, Sant’Arpino (CE)

🎟 Ingresso libero

Igual que Long Beach, duo show

Perifericamente co-regolative e permeabili: Diamond e Gatón utilizzano estensioni delle loro vite private come materiali nella propria pratica di studio. Evocando tatto, intimità complesse e richiamando rappresentazioni sfocate dei loro ambienti quotidiani più immediati, Igual que Long Beach ricontestualizza il lavoro intimo e domestico in una nuova prospettiva. È un lavoro che, sviluppatosi a partire da una forte relazione d’amicizia, intende far emergere una conversazione informale sulle condizioni di lavoro, sugli spazi interiori e sulla femminilità.

Sebbene provengano da formazioni differenti, le pratiche delle due artiste si intrecciano profondamente, interrogando varie forme di erotismo e di presenza sociale identificata al femminile, oscillando tra ‘piacere’ permeabile e ‘lavoro’ che tende a compiacere. Ne affiora una sottile struttura che contiene lavoro riproduttivo, statuto della sessualità e della domesticità intese come economie precarie ma essenziali che prendono forma nello spazio della casa.

Igual que Long Beach è l’installazione site specific per Pu-teca, continuazione ideale di Tetillas, la loro prima mostra congiunta, presentata un anno fa presso Pauline Perplexe a Parigi. La mostra parigina giocava sul duplice significato del termine “tetillas”, riferendosi sia a mammelle di piccole dimensioni sia a un formaggio rurale spagnolo, per innescare il discorso su domesticità, marginalità e riconfigurazione del lavoro precario.

Darya Diamond e Esther Gatón: Residenza nel Borgo Casamale

Le due artiste parteciperanno a un periodo di residenza/presenza (7 giugno-20 giugno 2025) all’interno della comunità di Borgo Casamale, con l’obiettivo di integrare le loro pratiche artistiche e la proprioa ricerca nel contesto locale. Si impegnano a essere presenti attivamente, instaurando un dialogo di ricerca con le/gli abitanti ed esplorando in che modo le loro narrazioni artistiche possano intersecarsi con la vita quotidiana del territorio.

Voci inaspettate: le nostre. Incontri, presenze e dialoghi. Un programma curatoriale in divenire.

Igual que Long Beach apre in un contesto di ricerca, sperimentazione e co-presenza, nella scia della fortunata esperienza dell’Art Summit ideata da Tramandars, che vede anche la presenza della coreografa Heli Keskikkalio che ricercherà un dialogo anche con l’artista Maria Giovanna Abbate, attualmente in residenza a Somma Vesuviana, ospite di Casa Tramandars, per concludere il progetto di ricerca Tutto per esistere deve essere cantato avviato con l’Art Summit 2023, che darà luogo a performance e alla produzione di opere. Heli Keskikallio riprende il proprio studio sulle voci silenziate di The Singing of the Sirens, presentato come performance ad Helsinki nell’ottobre 2024. Un percorso di ricerca di lungo corso che esplora il potere performativo del canto corale, della danza e della corporeità femminile.

BIOGRAFIE

  • Darya Diamond

Nata nel 1991, Darya Dyamond è un’artista messicano-americana che vive e lavora a Londra. La sua pratica si articola attraverso stampa, scultura, audio e video, indagando figurazioni letterali e simboliche del corpo come luogo primordiale di lavoro. La sua pratica si radica, sia in senso rituale che teorico, in metodi di riproduzione: rigenerando e negoziando la promessa di un’intimità transazionale, di cura e di lavoro invisibile. Al centro della sua ricerca vi sono gli ecosistemi relazionali e le soggettività contraddittorie coinvolte nel sostenere corpi e menti: come può il corpo diventare un luogo di mutuo aiuto, potere, piacere e lavoro? Calchi e riprese di sorveglianza personale generano paesaggi materici da riappropriare, ricontestualizzare e mettere in mostra come un’etica della cura. Nel 2024, il percorso espositivo di Dyamond ha incluso importanti mostre personali e duo: Sugartown da Sebastian Gladstone a Los Angeles, Tetillas a Pauline Perplexe, The Box alla Pippy Houldsworth Gallery di Londra. Ha inoltre esposto presso South London Gallery (Londra), Saatchi Gallery (Londra), International Ceramics Studio (Ungheria), TreeArt Museum (Pechino), Zabludowicz Collection (Londra) e recentissimamente Import/Export (Londra). In autunno presenterà mostre personali presso Sebastian Gladstone (New York), Import/Export (Varsavia) e Piloto Pardo (Londra). Ha conseguito un Master in Fine Arts presso Goldsmiths University of London e ha recentemente completato una fellowship presso l’Università di Zurigo.

  • Esther Gatón

Esther Gatón è nata a Valladolid, in Spagna. Nel 2022 ha partecipato al programma di residenza WIELS a Bruxelles e, nel 2023, ha inaugurato una mostra personale al Museo CA2M di Madrid, a cura di Cory John Scozzari. Nel 2026 presenterà una mostra personale al Museo Patio Herreriano, in Spagna, curata da Rafa Barber Cortell. Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni quali CAPC Bordeaux, Matadero Madrid, La Casa Encendida Madrid, Museo Patio Herreriano di Valladolid, Museo dell’Università di Navarra, Fabra i Coats a Barcellona, TEA Tenerife, MUSAC León e C3A Córdoba. I suoi scritti sono stati pubblicati su NERO Magazine, ADesk*, Materiales Concretos, Editorial Concreta e Urbanomic. Ha studiato arti visive presso Saint-Luc a Liegi, l’Università di Barcellona e Goldsmiths a Londra. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università Complutense di Madrid. https://esthergaton.net/

  • Christian Taranto

Curatore capo di Tramandars,ricercatore, si occupa di linguaggi espositivi non convenzionali e di accompagnamento artistico. È ideatore del progetto Untitled Age Series, nato per offrire spazio a una nuova generazione di artisti senza sistema. Con Tramandars e Pu-téca ha dato avvio a un processo curatoriale di prossimità nel Borgo Casamale, basato sulla relazione tra pratiche artistiche e tessuto sociale.

  • Giovanni Ambrosio

Artista, fotografo e designer. Collabora con Christian Taranto, curando l’identità visiva, la documentazione e la ricerca progettuale degli eventi curati per Pu-téca.

TRAMANDARS

Tramandars è un progetto culturale collettivo fondato a Somma Vesuviana, con la missione di trasmettere e tramandare arte e cultura attraverso linguaggi universali contemporanei. Costituita come associazione, Tramandars opera attraverso residenze e progetti di rigenerazione, collaborando con artisti nazionali e internazionali, per incentivare processi sociali e culturali che abbiano un impatto duraturo. Tramandars crede nella potenza ispiratrice dell’arte come stimolo educativo. I suoi progetti hanno lo scopo di innescare interrogativi sulla società, creando un dialogo tra comunità, cultura e ambiente. Dal 2022 collabora con la FAO nell’ambito del World Food Forum, portando l’arte contemporanea nel dibattito globale sulla sostenibilità alimentare, e con l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan in Italia, per iniziative volte alla promozione dei diritti civili attraverso l’arte. Con un approccio aperto e collaborativo, Tramandars si pone come un ponte tra diverse culture e discipline artistiche, lavorando per costruire un’eredità culturale che superi i confini geografici e temporali. Tramandars è membro di STARE – Associazione delle Residenze Artistiche Italiane e de Lo Stato dei Luoghi.

Casa e Pu-téca Tramandars

Pu-téca è un ex-vascio nel Borgo Casamale di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, adibito da Tramandars a spazio espositivo, inteso come edicola votiva d’arte contemporanea a disposizione dei progetti degli artisti. Si tratta di una teca visitabile 24 ore su 24, avvicinandosi alla vetrina sul fronte strada, illuminata anche di notte. I progetti espositivi ospitati da Pu-téca si aprono sempre con un episodio performativo, inteso come momento di apertura dei processi di creazione allo spazio della comunità degli abitanti del Casamale e a quello transitorio dei visitatori.

Casa Tramandars è un piccolo edificio su due livelli, situato nel cuore del borgo Casamale a Somma Vesuviana. Recentemente ristrutturato da Tramandars, è stato riconvertito in una dimora-studio destinata ad accogliere la presenza e il lavoro di artiste e artisti. Il programma di residenze, strutturato su base annuale, prevede la partecipazione di un artista o di un duo emergente, per una durata variabile da una settimana a un mese. Durante il periodo di permanenza, l’artista o il duo ha la possibilità di realizzare un’opera o un progetto site-specific permanente, da lasciare in eredità al borgo e alla sua comunità.

L’ARS – Archivio Russo Somma

L’ARS – Archivio Russo Somma è stato fondato nel 1973 dal dott. Domenico Russo, a partire da un nucleo teologico di provenienza familiare; successivamente, oltre alle continue acquisizioni, si è arricchito di alcune donazioni librarie tra cui parte della biblioteca di Alberto Angrisani (1878-1953), studioso determinante per la scoperta archeologica della Villa Augustea a Somma Vesuviana. Detta biblioteca era stata riferimento di eminenti studiosi, tra cui Raffaello Causa, già Sovrintendente alle Gallerie della Campania, e Matteo Della Corte, già Direttore degli scavi di Pompei. Il corpus iniziale si è arricchito nel tempo con oculate e mirate acquisizioni, fino a raggiungere l’attuale fondo di circa 30.000 volumi, che privilegia poche materie principali: Storia antica, Napoli e l’Italia meridionale, Storia dell’arte, Vesuvio, Darwinismo, Esoterismo, Teologia, Antropologia, Psicoanalisi, Letteratura italiana, inglese e francese con raccolte in lingua originale. L’archivio vanta inoltre: circa 300 stampe e vedute di Napoli e del Vesuvio; 1.000 diapositive di monumenti e opere d’arte di Somma Vesuviana scattate tra il 1973 e il 1986; autografi e libri autografati di Benedetto Croce, Gabriele D’Annunzio, Luciano De Crescenzo, Matteo Della Corte, Raffaele La Capria, Domenico Menotti Garibaldi, Giustino Fortunato, Vittorio Macchioro, Bartolomeo Capasso, Riccardo Filangieri, Gino Doria, Alessandro Cutolo, Giovanni Ansaldo, Curzio Malaparte e tanti altri; il restauro di tre opere d’arte del Seicento nelle chiese della città di Somma Vesuviana; la riqualificazione dell’Ipogeo dell’Abside della Chiesa Collegiata in S. Maria Maggiore di Borgo Casamale nel 2019; la partecipazione e la promozione in prima persona di tutte le attività di recupero storico, artistico e monumentale dal 1980 ad oggi nella cittadina medioevale di Somma Vesuviana.

Opificio Puca

L’Opificio Puca, situato a Sant’Arpino in provincia di Caserta, è un esempio emblematico di archeologia industriale. Nato nel 1912 come calzaturificio per iniziativa del commendatore Enrico Piro, l’edificio ha successivamente ospitato una fabbrica di conserve alimentari sotto la gestione dell’industriale Carlo Puca. Dopo decenni di attività industriale, l’opificio è stato trasformato in un polo culturale grazie all’impegno degli artisti visivi Francesco Capasso e Maria Giovanna Abbate e dell’associazione culturale che ne cura la gestione. Oggi, l’Opificio Puca è un hub creativo che ospita mostre, installazioni, performance teatrali e musicali, promuovendo la sperimentazione artistica e il dialogo tra artisti locali e internazionali. La struttura, con la sua architettura liberty e gli ampi spazi post-industriali, offre un ambiente stimolante per la produzione artistica indipendente e per eventi culturali aperti alla comunità. Tra le iniziative promosse, spicca il progetto “OhAhSi! Sul fiume fuori rotta”, ideato da Francesco Capasso e dall’artista Maria Giovanna Abbate un progetto ibrido e sperimentale di arte pubblica e partecipata lungo il fiume Volturno attraverso l’arte, coinvolgendo le comunità locali in un processo partecipativo di riappropriazione del territorio.

  • Pauline Perplexe

Pauline Perplexe is a non-profit Artist-run Space located in Arcueil, in the southern suburbs of Paris. Created in 2014, the association is established in two former houses, one in the style of the 1925 suburban architecture, the other from the post-war period, both chartered by the Arcueil City Hall. Pauline Perplexe currently houses fourteen artist studios and organises around ten exhibitions a year; its curatorial programme benefits from a regional fund by DRAC Île-de-France. Working upon an invitational structure, Pauline Perplexe’s programme takes on multiple forms such as exhibitions, concerts, performances, workshops, and readings. As a collectivity Pauline Perplexe have been engaged in off-site projects, among others at AAAAHHH Paris Internationale Art Fair in 2020, Betonsalon, glassbox, Treize, and Paris Ass Book Fair at Palais de Tokyo. Pauline Perplexe aims to promote the swarming of a parallel art scene opened and expanded to the maximal autonomy of artists.

Un programma culturale collettivo

  • Pu-téca – Edicola d’arte contemporanea aperta h24
  • Tramandars – Residenze d’artista sul Vesuvio
  • Opificio Puca – Water supply company – Centro per l’arte contemporanea
  • Pauline Perplexe – Artist run space – ateliers & lieu d’exposition
  • Untitled Age Series – Progetti curatoriali in arte contemporanea
  • BSG Studio – Identità visiva, comunicazione e design
  • CANS Beer Shop – Spazio indipendente di socialità

L’identità visiva dell’evento segue un approccio di design minimalista e con una prospettiva open source (modello freeware EXTRA, disegnato da Giovanni Ambrosio), con una tipografia disegnata da Luigi Gorlero (@luigi_corlero_design) Apfel Grotesk, garantendo un’estetica coerente e accessibile a tutte le realtà culturali coinvolte. Tramandars - Igual que Long Beach - Duo show di Darya Diamond e Esther Gatón - Comunicato Stampa

Per approfindire:

• Panoramica della mostra da Pauline Perplexe:
https://kubaparis.com/submission/430855
• Annuncio della mostra e testo concettuale da Pauline Perplexe:
https://
www.urbanomic.com/document/sunburns/
• Intervista Darya Diamond (eng)
https://www.facebook.com/ZabludowiczCollection/videos/
1078257452741021/
• Georgia Lassner on Darya Diamond, Artforum
https://www.artforum.com/events/georgia-
lassner-darya-diamond-sebastian-gladstone-1234724228/
• Esther Gatón. Emil Lime. 18 febrero - 21 mayo 2023. 5esp)
www.youtube.com/watch?
v=eSk56bPdTvM
• ESTHER GATÓN, Nero Editions,
https://www.neroeditions.com/autori/esther-gaton/

Sant’Anastasia - “Le donne della costituzione” | 12 giugno 2025

Il 12 giugno alle ore 18, presso la sala oratorio “Federica Cerciello” in via Madre Teresa di Calcutta, si parlerà delle donne della costituzione.

La serata, condotta da Maria Elena Capuano, inizierà con la proiezione del documentario “Le donne della costituzione” di Nicola Acanfora.

Il documentario, partendo dalla grande guerra, arriva ai nostri giorni esaminando la condizione femminile durante la grande guerra e il fascismo, nel corso delle quatto giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), la liberazione dal nazifascismo, la conquista del diritto al voto, la nascita della repubblica (2 giugno 1946), la costituente. La parte finale è poi dedicata alla costituzione e alle leggi che hanno cambiato la vita delle donne.

Delle ventuno donne della costituente si parla poco o niente, eppure la loro partecipazione attiva fu determinante per la scrittura di una Costituzione fondata su principi attualissimi che la rendono ancora tra le migliori esistenti, in particolar modo per l’articolo 3, in cui viene sancita la parità dei diritti tra uomo e donna nella famiglia, nel lavoro, nell’elettorato attivo e passivo, nell’accesso agli uffici pubblici.

La serata continuerà con la proiezione di “Casa di bambola” di Ibsen e l’intervento di Miriam Corongiu (contadina e attivista eco femminista) e Anna Rea (presidente ADOC).

Convegno: POMPEI E IL SUO TERRITORIO gli Scavi, il Santuario, la Città | Parco Archeologico di Pompei - Auditorium Venerdì 13 giugno 2025

La valorizzazione di un territorio ampio, quello della Grande Pompei che accoglie non solo più siti archeologici come in un ampio parco diffuso, ma anche vari luoghi simboli, istituzioni e una vasta comunità che solo in un rapporto di sinergia possono determinare sviluppo, è il tema del convegno “Pompei e il suo Territorio. gli Scavi, il Santuario, la città”, che si terrà venerdì 13 giugno presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.
Il convegno, a cura di Gente e Territorio in collaborazione del Parco Archeologico di Pompei, vedrà la partecipazione del Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, dell’Arcivescovo Prelato di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, e del Sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio.
L’obbiettivo è soffermarsi sull’approccio gestionale congiunto tra Parco Archeologico, Santuario, Comune e più in generale con un Territorio ad alta vocazione culturale, in un quadro e nell’ottica di una sempre più proficua rigenerazione urbana.
Flavio Cioffi, direttore di Gente e Territorio, e Gabriel Zuchtriegel sono affidate l’apertura del convegno e le conclusioni. A Vincenzo Calvanese, Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico, il coordinamento dei lavori.
Gli interventi che coinvolgono studiosi e professionisti di diversa formazione saranno incentrati sul passato, presente, futuro di Pompei, sui rapporti tra Scavi e Santuario, sulle strategie per lo sviluppo economico e sociale del territorio, anche in termini di accessibilità e valorizzazione, di sinergie tra le istituzioni rispetto alle nuove sfide per la città.
Interverranno: Federico L.I. Federico, ex Coordinatore Ufficio Tecnico Soprintendenza Archeologica di Pompei; Angelantonio Orlando, DG dell’unità di Missione per l’attuazione del PNRR del MiC; Alessandro Bianchi, Direttore Scuola di rigenerazione urbana sostenibile “La Fenice Urbana”, Gen. Giovanni Capasso, DG Supporto Attuazione Programmi MiC; Giovanni Cafiero, Pr. dell’Associazione “Rotta di Enea”; Arianna Spinosa, capo Area Parchi archeologici, aree espositive e depositi del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Sorvino, DG Arpa Campania, Francesco Alessandria, urbanista esperto Presidenza del Consiglio.
Ingresso libero su prenotazione alla mail: prenotazionipompei@genteeterritorio.it

sabato 7 giugno 2025

Pompei | Nel Teatro Grande, la scultura vivente di Domenico Sepe apre la serata finale del Festival Internazionale del Cinema

Nel cuore senza tempo di Pompei, là dove la storia affiora dalla terra e l’arte si fonde con la memoria, si accende l’attesa per la serata conclusiva della prima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, un evento che – sotto la direzione artistica di Enrico Vanzina e la presidenza appassionata dell’ideatrice Annarita Borelli – ha voluto restituire a questo luogo simbolo un nuovo respiro culturale. Un intreccio di cinema, arti visive, moda, turismo e comunicazione ha segnato l’intero percorso del Festival. 
Ma sarà la serata di domenica 8 giugno, nella cornice del Teatro del Parco Archeologico già sede di tante occasioni artistiche, a regalarne il momento più emblematico: l’apertura sarà affidata a una performance d’arte dal valore altamente simbolico, firmata dallo scultore Domenico Sepe. Figura di spicco della scultura contemporanea, Sepe darà vita – in scena – a una creazione ispirata al celebre fauno danzante, una delle icone più potenti e vitali dell’antica Pompei. 
La sua sarà una prova d’artista dal vivo, un atto di creazione che il pubblico potrà vivere come un rito collettivo e sensoriale. Attraverso la sua tecnica, la materia prenderà forma dinanzi agli occhi degli spettatori, trasformando una figura umana in scultura, in un processo che diviene racconto plastico della metamorfosi tra gesto e forma, tra respiro e pietra. 
L’opera, pensata come ponte ideale tra l’antico e il contemporaneo, celebrerà il potere dell’arte di resistere al tempo, di rinascere e rigenerarsi. Ed è proprio nella figura del fauno – spirito della danza, della gioia e della vitalità – che Sepe ha individuato l’emblema perfetto per questo dialogo: un’energia che sopravvive alla catastrofe, una voce che continua a risuonare tra le rovine. 
Non solo performance: l’artista ha anche firmato i premi scultorei che verranno consegnati ai protagonisti del Festival. Due le versioni ideate da Sepe, entrambe dense di richiami simbolici. La prima, effetto bronzo, rappresenta il fauno che emerge dalla pietra lavica del Vesuvio, la seconda, un bassorilievo, suggerisce invece la rinascita attraverso l’arte. Uno di questi premi è già stato assegnato al regista Marco Risi, presente con il suo film Fortapàsc. 
Ma la serata dell’8 giugno, sempre nel segno delle opere di Sepe, sarà anche occasione per consegnare i Premi alla Carriera a due figure cardine dello spettacolo italiano: 
  • Neri Parenti, maestro della commedia cinematografica, e 
  • Luca Ward, attore e doppiatore dalla voce epica e riconoscibile. 
  • Accanto all’arte di Sepe, durante la serata finale condotta da Sergio Assisi e con la partecipazione dello stesso Enrico Vanzina e della presidente Annarita Borelli, 
  • sfileranno personalità del calibro di Gianni Amelio, Amedeo Minghi, Alessandro Cecchi Paone, Gino Rivieccio, Maria Sole Pollio, Susy Del Giudice, Giovanni Esposito, Anna Gaia Sole, Salvatore Lioniello, Mery Esposito, Antonella Morea, Alessandra Ierse, Paulitti Italico, Nazareno Nicoletti, Dario Formisano, Pierfrancesco Aiello, Emilia Fanetti Scarpati, Emilio Fallarino, Donatella Zaccagnini, Romina Capuana, Fiorenza D’Antonio, Manfredi Russo e il gruppo vocale Soul Food Vocalist. 
Una grande opera inedita di Sepe, di grandi dimensioni, sarà inoltre esposta per l’occasione: un richiamo visivo e concettuale al mistero dei ritrovamenti archeologici, capace di unire passato e presente in un unico, potente respiro artistico. Il Festival Internazionale del Cinema di Pompei si chiuderà così nel segno della bellezza, del gesto creativo, dell’arte che si fa visione e memoria viva. In uno spazio sacro come quello del Parco Archeologico, la scultura di Sepe – tra mito, lava e danza – non sarà solo atto estetico, ma rivelazione del senso profondo del Festival: raccontare il tempo attraverso l’immaginazione. E celebrare Pompei come luogo eterno del ritorno dell’arte. Comunicato Stampa

San Giorgio a Cremano | "Aspettando il Premio" | Villa Vannucchi - 10 > 15 giugno 2025

 Cari concittadini, in attesa del prestigioso Premio Massimo Troisi, torna la rassegna "Aspettando il Premio", una settimana di eventi gratuiti organizzati insieme al vicesindaco Pietro De Martino per celebrare la cultura in tutte le sue forme

Dal 10 al 15 giugno, potremo vivere nell’arena di Villa Vannucchi sei serate all’insegna del teatro, della musica dal vivo e delle arti performative.

  • Si parte con la comicità di Emanuel Ceruti il 10 giugno alle 20.30, protagonista e autore dello spettacolo “Da grande voglio fare il TIK TOKER”, con i ragazzi della Cilea Academy.
  • L’11 giugno (ore 20.30) andrà in scena la musica con "Aspettando l'opera, dalla scena al cuore" con Raffaella Ambrosino (soprano) Davide Battiniello (tenore), Maurizio Esposito (baritono) e Francesco Pareti(pianoforte).
  • Il 12 giugno (ore 20.30) si ride con "Gli uomini però sanno parcheggiare", commedia esilarante con Maria Bolignano e Irene Grasso.
  • Il 13 giugno (ore 20:30) - Mr Hyde in concerto con "Duje core tour 2025".
  • Il 14 giugno (ore 20:30) - "Napoli in musica e versi -Ensemble Sangiorgese" con Amedeo Moretti, Roberta Minieri e Pasquale Palma.
  • Il 15 giugno (ore 20:30) – In scena il Teatro "Napoli...varietà" con Luciano e Massimo Salvetti.
TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

San Giorgio a Cremano si conferma cuore pulsante di cultura e creatività. Qui l’arte non è solo memoria ma visione, passione e futuro.

Aspettando il Premio rappresenta un’ulteriore occasione per offrire al pubblico opportunità di svago e di incontro con il talento, la bellezza e l’anima profonda di una città che valorizza il teatro, la musica e la cultura.  Giorgio Zinno Sindaco

venerdì 6 giugno 2025

Festival Internazionale del Cinema di Pompei 2025

Gli appuntamenti di oggi e domani e tutti gli ospiti in arrivo

Tra i titoli proiettati, il film Fortapàsc di Marco Risi, nel giorno del suo 74esimo compleanno, ha conquistato il pubblico, seguito dall’incontro esclusivo con il regista, che ha approfondito il suo approccio alla narrazione cinematografica

Dopo la grande apertura, prosegue con successo il Festival Internazionale del Cinema di Pompei, in programma sino a domenica 8 giugno 2025, sotto la direzione artistica di Enrico Vanzina e la presidenza di Annarita Borelli, che ne è anche ideatrice e produttrice. Un evento nato da una visione forte e necessaria, che mette al centro il potere culturale e trasformativo del cinema come ponte tra identità, arte e futuro.

Il Festival si è aperto martedì 3 giugno con una serata inaugurale memorabile. Gli ospiti sono stati accolti nel pomeriggio presso l’Hotel Moxy Marriott, nella suggestiva cornice del  MaxiMall Pompeii, dove a partire dalle 17:00 ha preso il via l’attesissimo red carpet.

Tra i nomi presenti, oltre ad Annarita Borelli ed Enrico Vanzina, anche Marco Risi, Amedeo Minghi, Alessandro Cecchi Paone, Gino Rivieccio, Maria Sole Pollio, Maria Monsè, Susy Del Giudice, Giovanni Esposito, Anna Gaia Sole, Fiorenza D’Antonio, Mery Esposito, Alessandra Ierse, Paulitti Italico, Dario Formisano, Pierfrancesco Aiello, Emilia Fanetti Scarpati, Emilio Fallarino, Donatella Zaccagnini, Romina Capuana e il gruppo musicale “Soul Food Vocalist”.

Alle 18:00 si è tenuta la cerimonia ufficiale nella Sala 7 del Nexus Cinema, il cuore audiovisivo del MaxiMall Pompeii. L’evento si è aperto con un video introduttivo e con i saluti istituzionali della presidente Annarita Borelli e del direttore artistico Enrico Vanzina. A seguire, la presentazione delle opere in concorso, sia cortometraggi che lungometraggi, accompagnate dal dialogo con le rispettive giurie. La serata è culminata con la proiezione speciale di “Stabat Mater”, film fuori concorso diretto da Nazareno Nicoletti, introdotto in sala alla presenza del cast artistico.

La mattina del 4 giugno si è aperta con il Panel 1 – Cinema e Territorio, un’importante discussione su come il cinema possa fungere da motore di rigenerazione culturale per i territori, con focus sulle sinergie tra il settore cinematografico e le istituzioni locali. Il panel, moderato da Annarita Borelli, presidente del festival, ha visto interventi di alto livello, tra cui il Sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo e il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, che hanno sottolineato il ruolo del cinema nell’identità culturale e turistica del territorio. La conversazione ha trattato anche dell’importanza di infrastrutture e ambiente per ospitare eventi internazionali, nonché del legame tra il mito e l’immagine nelle arti visive.

Nel pomeriggio, l’attenzione è passata alle proiezioni di cortometraggi e film d’autore. Tra i titoli proiettati, il film Fortapàsc di Marco Risi, nel giorno del suo 74esimo compleanno, ha conquistato il pubblico, seguito dall’incontro esclusivo con il regista, che ha approfondito il suo approccio alla narrazione cinematografica. La serata si conclude con la proiezione di La cosa nasce cosa (Italia) e Confidente (Turchia), due lungometraggi che hanno suscitato grande interesse per la loro capacità di esplorare temi universali attraverso storie intime e avvincenti.

  • 5 giugno 2025: Il linguaggio del cinema al centro delle discussioni

Il Festival del Cinema di Pompei si prepara ad accogliere il Panel 2 – Cinema e Linguaggio, un’importante riflessione sull’evoluzione del linguaggio cinematografico e sul suo impatto sulla lingua italiana e sulla società. A partire dalle 09:30, si discuterà di come il cinema sia uno specchio linguistico e sociale, e come abbia contribuito a formare il lessico contemporaneo. A tenere il discorso inaugurale sarà il professor Rosario Coluccia dell’Accademia della Crusca, seguito dal giornalista e divulgatore Alessandro Cecchi Paone, che esplorerà il ruolo del cinema nella divulgazione linguistica. Il panel si concluderà con una conversazione tra i relatori, dando spazio alle domande del pubblico.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sulle proiezioni di cortometraggi e film d’autore, tra cui il tanto atteso film La vita è una cosa meravigliosa di Enrico Vanzina, che sarà anche protagonista di un incontro con il pubblico. La giornata si concluderà con la proiezione di Nawi (Kenya/Germania) e Les Petites Mains (Francia), due lungometraggi che offrono sguardi intensi su temi sociali e culturali attraverso una narrazione cinematografica originale e potente.

Il programma del festival

  • 5 Giugno – Panel + Proiezioni

 Panel 2 – Cinema e Linguaggio (Ore 09:30 – 10:50)

Temi: L’influenza del linguaggio cinematografico sulla lingua parlata,

L’evoluzione del lessico attraverso il cinema italiano,

Il cinema come specchio linguistico e sociale

Scaletta degli interventi:

09:30 – 09:35

Introduzione ai lavori –

Annarita Borelli, Presidente del Festival

09:35 – 09:43

Saluti e riflessioni –

Enrico Vanzina, Direttore Artistico del Festival

09:43 – 09:58

Intervento: “Il linguaggio del cinema e la lingua italiana” –

Prof. Rosario Coluccia, Accademico della Crusca

09:58 – 10:13

Intervento: “Cinema, divulgazione e linguaggio comune” –

Alessandro Cecchi Paone, Giornalista e divulgatore

10:13 – 10:45

Conversazione tra i relatori e domande dal pubblico

10:45 – 10:50

Chiusura dei lavori –

A cura di Annarita Borelli

Proiezioni:

  • 11:00–13:00 – Corti: Ajar (Iran), Rosso, Safari
  • 14:00–16:00 – Film: La vita è una cosa meravigliosa di Enrico Vanzina
  • 16:00–18:00 – Incontro con Enrico Vanzina
  • 18:00–20:00 – Lungometraggi: Nawi (Kenya/Germania), Les Petites Mains (Francia)
  • 6 Giugno – Panel + Proiezioni

Panel 3 – Cinema e Costume (Ore 09:30 – 10:50)

Temi: Evoluzione del costume nel cinema italiano,

Cinema e identità visiva,

Influenza del cinema su moda e design

Scaletta degli interventi:

09:30 – 09:35

Presentazione del panel e introduzione ai lavori –

Annarita Borelli, Presidente del Festival

09:35 – 09:43

Saluti e riflessioni –

Enrico Vanzina, Direttore Artistico del Festival

09:43 – 09:58

Intervento: “Cinema e costume: un dialogo tra immagine e società” –

Prof.ssa Maria Luisa Iavarone, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

09:58 – 10:13

Intervento: “La costruzione dell’identità visiva nel cinema” –

Roberta Guidi di Bagno, scenografa e costumista

10:13 – 10:23

Intervento: “Formazione e innovazione nel design del costume” –

Romualdo Petti, Accademia Liliana Paduano

10:23 – 10:45

Conversazione tra i relatori e domande dal pubblico

10:45 – 10:50

Chiusura dei lavori –

A cura di Annarita Borelli

Proiezioni:

  • 11:00–13:00 – Corti: Nura, La Giustificazione, 154
  • 14:00–16:00 – Film: Hammamet di Gianni Amelio
  • 16:00–18:00 – Incontro con Gianni Amelio e Luan Amelio Ujkaj
  • 18:00–20:00 – Lungometraggi: La Vida es otra cosa (Messico/Italia), Let’s Meet at Angie’s Bar (Giappone)
  • 7 Giugno – Panel + Proiezioni

Panel 4 – Cinema e Turismo (Ore 11:00 – 12:30)

Temi: Il cinema come strumento di valorizzazione territoriale,

L’impatto del film tourism sulla economia locale,

Narrazione cinematografica e identità dei luoghi,

Esperienze e modelli di promozione turistica attraverso il cinema

Scaletta degli interventi:

11:00 – 11:05

Presentazione del panel e apertura dei lavori –

Annarita Borelli, Presidente del Festival

11:05 – 11:15

Saluti e riflessioni introduttive –

Enrico Vanzina, Direttore Artistico del Festival

11:15 – 11:35

Intervento: “Cinema e Turismo: sinergie culturali e opportunità economiche” –

Prof. Domenico Apicella, Università degli Studi di Salerno

11:35 – 11:55

Intervento: “Un attore tra i luoghi del cinema” –

Sergio Assisi, Attore e regista

11:55 – 12:25

Tavola rotonda e confronto tra i relatori, domande dal pubblico

12:30 – 14:00

Proiezione del film “Il mio regno per una farfalla”, di Sergio Assisi

Proiezioni:

  • 11:00–13:00 – Corti: Love Is Not Enough, Caramelle, Pinoquo
  • 14:00–16:00 – Film: Fantozzi di Neri Parenti
  • 16:00–18:00 – Incontro con Neri Parenti
  • 18:00–20:00 – Lungometraggi: Dans la cuisine des Nguyen (Francia), Sally’s Memory (Cina)
  • 8 Giugno – Serata di Chiusura e Premiazione

Location: Teatro Grande – Parco Archeologico di Pompei (Ore 20:30 – 22:50)

Presentano: Sergio Assisi, Enrico Vanzina, Annarita Borelli

Premi:

  • Miglior Lungometraggio e Cortometraggio
  • Premio alla carriera: Luca Ward (attore)
  • Premio alla carriera: Neri Parenti (regista)

Special performances:

Maestro Domenico Sepe con la violinista Marta Pignataro

  • Intervento del soprano Lucia Rubedo
  • Intervento dei Soul Food Vocalist
  • Medley delle colonne sonore a cura dell’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano
Comunicato Stampa -  Festival Internazionale del Cinema di Pompei

giovedì 5 giugno 2025

San Giorgio a Cremano | Fantasy Day | 6, 7 e 8 giugno 2025

San Giorgio a Cremano torna ad essere la Città del Fantastico.  Il 6, 7 e 8 giugno, dalle 10 alle 22 torna infatti il Fantasy Day il Festival del Fantastico arrivato alla sua 18esima edizione e organizzato dall’Associazione Culturale ALTANUR (nata a Napoli nel 1997). Quest’anno il Fantasy Day si terrà a Villa Vannucchi, spettacolare villa settecentesca con un giardino meraviglioso ricco di spunti esoterici. Il pubblico, ogni anno più affezionato e numeroso incontrerà ancora una volta i cosplayer, le crew di K-pop, gli influencer, assisterà alla gara Kpop, potrà partecipare ai giochi giganti, ai videogames, alla challenge di disegno, ai talk e ai tanti laboratori creativi dedicati a grandi e piccini. Protagonisti, infatti, sono gli artisti e le tante associazioni del settore fantastico che ogni anno invadono la città vesuviana per una meravigliosa festa del Fantasy. I temi di quest’anno sono Sogno, Destino, Passione, molto cari agli organizzatori che continuano a perseguire il loro sogno di fare cultura attraverso il gioco e la condivisione.

L'ingresso quest'anno prevede un piccolo contributo associativo di 5 euro che per i bambini dai 4 ai 12 anni diventa di 2.50 euro, mentre per i bambini da 0 a 4 anni e per le persone con disabilità è gratuito. Particolare attenzione è riservata alle famiglie: 2 adulti + 2 bambini dai 4 ai 12 anni potranno dare un contributo totale di 13 euro. Previsto anche un contributo di soli 12 euro per chi vorrà partecipare tutti e tre i giorni. Questo contributo servirà a sostenere la cultura e a migliorare ulteriormente l'offerta delle attività che il Fantasy Day propone da sempre.

LE AREE PRINCIPALI

Il Fantasy Day si attesta, dunque, come un Festival fantastico culturale e ludico al tempo stesso per soddisfare le esigenze di un pubblico attento e vario. Nuovissima e coinvolgente sarà l’Area Celtica con un fitto programma in cui spiccano la rievocazione del Beltane con il colorato Palo di Maggio e le fantastiche promesse di matrimonio celtico celebrate da Monica Zunica, famosa scrittrice fantasy e membro dell’Obod (organizzazione diffusa in tutto il mondo che raccoglie coloro che amano la natura e desiderano accostarsi alla saggezza e alle antiche tradizioni dei popoli celtici). L’area Asian sarà molto più ricca ed articolata per poter incontrare i gusti di tutti gli appassionati della cultura orientale e dei manga.  Attesissime, come sempre, tutte le attività dell’Area K-Pop, dell’Area Cosplay e dell’Area LARP (Giochi di Ruolo dal Vivo) nonché quelle dell’Area GAMES e GdT (Giochi da Tavolo). Particolarissima sarà, inoltre, l'area dedicata al mondo de ‘I Lazahar’ che si ispirerà al libro omonimo scritto da Maria Germano e Giuseppe Buonaguro, Douglas edizioni, che sarà presentato il 6 giugno. L’obiettivo dei due autori è mettere in luce l'anima alchemica ed esoterica della città di Napoli e per questo motivo saranno attivati una serie di laboratori interattivi con esperti come quelli sui tarocchi, sugli oracoli, sui mandala.

GLI OSPITI E LE ALTRE AREE

Molti gli ospiti famosi tra cui: 

  • Marco Merrino, uno degli youtuber più iconici e originali del panorama italiano, 
  • Yoshiko Watanabe, famosissima autrice di fumetti e animatrice (Kimba - Il Leone Bianco), 
  • Andrea Dentuto, conosciutissimo mangaka (Lupin III), 
  • Giulia Franceschetti, doppiatrice di tante serie TV (Hazbin Hotel). 
  • Gli appassionati del Fantastico troveranno tante altre zone tematiche dedicate alle loro passioni: Area Cosplay, Area Kpop, Area Videogames, Area LARP, Area Games e GdT, Area Incontri, Area Live Painting, Area Kids, Area Autori/Editori e naturalmente l’Area dedicata al Fantasy Day Film Festival.  

Da segnalare, inoltre, la collaborazione del Fantasy Day Film Festival con Il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, che sostiene gli scopi del Festival per la sua valenza socio-culturale. Sabato 7 giugno, infatti, è in programma un talk dedicato alla figura storica, leggendaria e cinematografica del principe Vlad III che muoverà le mosse dalle ricerche nell’ambito del progetto europeo sulla figura del famoso principe. L’incontro, moderato da Giuseppe Reale (Direttore del Complesso Monumentale di S. Maria La Nova), vedrà interventi di importanti relatori: Syusy Blady (conduttrice Tv), Andrei Chiriac (regista romeno di ‘Egregora’), Mircea Cosma (storico e ricercatore romeno), Costin Bolgiu (uno dei partecipanti al progetto europeo su Vlad III), Claudio Falco (sceneggiatore di Dampyr), Valentina Ferranti (antropologa), Felice Turturiello (scrittore). Le ricerche storiche sulla figura del principe pongono, d’altra parte, questo monumentale scrigno del Centro storico di Napoli in dialogo anche con le opere cinematografiche del genere fantasy.

San Giuseppe Vesuviano | “Taste of Vesuvio – La festa dei sapori della nostra terra”

Sabato 7 giugno, Piazza Garibaldi diventerà il cuore pulsante di una serata speciale: arriva “Taste of Vesuvio – La festa dei sapori della nostra terra”, un evento che celebra le eccellenze enogastronomiche locali e le unisce alla forza coinvolgente della musica dal vivo. Un appuntamento che esprime l’identità profonda di San Giuseppe Vesuviano, mettendo in scena ciò che rende il nostro territorio unico: passione, creatività, tradizione e accoglienza. 
  • Dalle ore 18:00, il meglio del settore food & beverage locale animerà la piazza con una selezione di prodotti tipici e proposte gourmet. Saranno presenti i migliori operatori del settore tra ristoratori, enotecari e artigiani del gusto provenienti da San Giuseppe Vesuviano e dai comuni vesuviani: un’esperienza multisensoriale per raccontare il nostro territorio attraverso i suoi sapori più autentici. 
  • Alle ore 21:00, riflettori puntati sul palco per il concerto gratuito de “La Maschera”, band simbolo della nuova musica napoletana che, con il suo stile inconfondibile fatto di contaminazioni folk e world music, aprirà proprio da San Giuseppe Vesuviano il suo atteso tour estivo 2025. 
    Un grande momento di condivisione, aperto a tutti, nel segno della qualità artistica e del radicamento culturale. L’iniziativa si inserisce nel quadro di una visione strategica dell’amministrazione comunale che punta su cultura, promozione del territorio e sviluppo economico come leve di rilancio e partecipazione civica. Michele Sepe, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, dichiara: “Con ‘Taste of Vesuvio’ offriamo alla città un’esperienza che unisce qualità, bellezza e senso di comunità.
    È un segnale forte della nuova fiducia che i cittadini ci hanno accordato, premiando una visione amministrativa fatta di concretezza e programmazione. Stiamo costruendo, passo dopo passo, un modello di città più viva, aperta e attrattiva, restituendo centralità a San Giuseppe Vesuviano.” Andrea Ementato, assessore alla cultura e agli eventi, afferma: “Questo evento rappresenta un tributo alle nostre radici e un’occasione per mostrare quanto valore culturale ed esperienziale custodisca il nostro territorio. Farlo attraverso il cibo e la musica è un modo diretto, autentico e coinvolgente per valorizzare ciò che ci rende speciali.” Valentina Scudieri, assessore al commercio, aggiunge: “Taste of Vesuvio è anche uno strumento concreto di sostegno al nostro tessuto economico. Offriamo visibilità e opportunità a esercenti e produttori locali, favorendo l’economia di prossimità e dando nuova linfa al commercio e all’artigianato del gusto. Un evento che fa bene al territorio, sotto ogni punto di vista.”
“Taste of Vesuvio” è promosso dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. L’ingresso è gratuito. Unisciti a noi sabato 7 giugno in Piazza Garibaldi: sarà un’occasione da vivere insieme, con il cuore, i sensi e l’orgoglio di appartenere a questa terra.

Sono disponibili presso le biglietterie di Napoli i 40mila tagliandi EAV dedicati alla promozione del sito di Oplonti.

L’iniziativa di marketing turistico, lanciata dal Comune di Torre Annunziata su iniziativa dell’assessore al turismo Alfonso Ascione, in collaborazione con Parco Archeologico di Pompei e EAV, fu presentata lo scorso 2 aprile presso la direzione generale EAV.

“È una straordinaria occasione per promuovere il patrimonio archeologico della nostra città – spiega l’assessore al turismo Alfonso Ascione – da oggi e per i prossimi mesi circoleranno nel circuito di Napoli 40mila tagliandi con le immagini della villa di Poppea. Pendolari, turisti e cittadini si ritroveranno tra le mani foto e affreschi della Villa di Oplontis”.

Un’iniziativa importante che ha visto la fondamentale collaborazione del Consorzio Unico Campania: grazie alla collaborazione del Consorzio infatti il numero di tagliandi stampato è stato aumentato: 40mila in totale, 30mila in più rispetto ai 10mila previsti inizialmente.

I biglietti sono disponibili nelle biglietterie di Napoli e sono validi per utilizzare la rete EAV su ferro del circuito “Urbano Napoli”: Metropolitana, Circumflegrea, Cumana e Circumvesuviana (tratta urbana di Napoli).

“L’amministrazione comunale è accanto alla direzione del Parco nella promozione del patrimonio archeologico – afferma il sindaco Corrado Cuccurullo – Oplontis è il secondo sito archeologico dell’area dopo gli Scavi di Pompei e può crescere in termini di affluenza. Questa iniziativa va appunto in questa direzione: far conoscere la bellezza della Villa di Poppea alle centinaia di migliaia di turisti che ogni giorno circolano a Napoli”.

“L’avvio dell’iniziativa è motivo di soddisfazione per il ruolo che sta assumendo EAV di facilitatore delle iniziative culturali locali – dichiara Umberto De Gregorio, Presidente di EAV – Essere coinvolti in progetti di promozione e valorizzazione dei Comuni che serviamo con il trasporto pubblico, insieme alla realizzazione di nuove sinergie con il Parco Archeologico di Pompei, costituisce una nuova opportunità per realizzare una offerta più ampia di servizi rivolti verso l’utenza.

“La distribuzione di 40mila biglietti EAV, decorati con le immagini della Villa di Oplontis, all’interno del circuito urbano di Napoli, è un’azione concreta di promozione dell’identità archeologica del nostro territorio. – aggiunge il Direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel – È un modo per coinvolgere pendolari, turisti e cittadini in un viaggio quotidiano tra arte, storia e bellezza, quelli della Grande Pompei, questo ampio parco diffuso di cui sono parte le antiche ville romane di Oplontis, Stabia e Boscoreale assieme alla città antica di Pompei. L’attivazione di una biglietteria del Parco presso la stazione di Piazza Garibaldi e questa distribuzione dei biglietti di Oplontis conferma quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni per rendere il patrimonio culturale sempre più conosciuto, in primis ai cittadini del territorio.