giovedì 23 aprile 2026

Vesuvio, sentiero n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone”

Riapertura del sentiero n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone” 
A partire dal 25 aprile riapre al pubblico il sentiero n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone”, con accesso consentito per due giorni a settimana, il sabato e la domenica, dalle ore 9.00 alle ore 16.30.

L’iniziativa è finalizzata a promuovere una fruizione sempre più ampia, diffusa e al contempo controllata del territorio del Parco, in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta.

A decorrere dal prossimo fine settimana e fino a nuova disposizione, sarà possibile effettuare escursioni naturalistiche nel tratto compreso tra il cancello di ingresso lato Ercolano e la cosiddetta Casa di Amelia, in prossimità delle casermette forestali. Il percorso, che si sviluppa in pianura per una lunghezza di circa 2,6 km, si presenta di facile percorrenza.

Per garantire un’adeguata gestione dell’apertura e della fruizione del sentiero, l’Ente Parco ha attivato un servizio di presidio e assistenza, avvalendosi anche del supporto delle Guide ufficiali del Parco Nazionale del Vesuvio.

L’accesso al sentiero è gratuito; i visitatori saranno registrati all’ingresso.
È consentito l’accesso con biciclette, nel rispetto della priorità del transito pedonale, delle norme di sicurezza e delle regole di comportamento previste per la pratica della mountain bike in area protetta, fermo restando il divieto di utilizzo in specifici tratti del percorso. È fatto obbligo di non superare il limite di velocità di 20 km/h.

Trattandosi di area ricadente in Riserva integrale (zona A), non è consentito l’accesso ai cani, neanche se condotti al guinzaglio.

È inoltre consentito l’accesso a gruppi accompagnati da guide turistiche e naturalistiche professioniste, ferma restando la presenza del personale incaricato dall’Ente Parco per le attività di presidio. Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Il tracciato, ampio e prevalentemente pianeggiante, si sviluppa all'interno della Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio, che si estende su un'area di circa 1.000 ettari.
Superato il cancello di ingresso ci sì immerge subito in un fitto bosco di pino domestico, frutto delle opere di rimboschimento realizzate dal Corpo Forestale dello Stato per consolidare gli instabili pendii vesuviani.
Sui muretti a secco in pietra lavica che fiancheggiano il sentiero è facile riconoscere l'ombelico di Venere, una pianta erbacea che deve il curioso nome alle peculiari foglie carnose, rotonde e con un incavo centrale. In primavera nel sottobosco fioriscono diverse specie di orchidee selvatiche, tra le più belle sì distinguono Orchis Serapias cordiera, dai fiori rosso cremisi, ed Orchis morio, con fiori variabili dal bianco al viola-purpureo. Il folto sottobosco include la fusaggine e lo smilace insieme ad altre specie tipiche della flora mediterranea come lentisco, mirto, alloro, fillirea, rosmarino. Il leccio, una quercia sempreverde autoctona, sì fa largo spazio tra le pinete della riserva.
Molteplici sono le specie animali che popolano questi boschi: tra i rettili spicca il raro saettane o colubro di Esculapio, un grosso ed innocuo serpente con livrea bruno-giallo lucente. Superato il Piano delle Ginestre il sentiero sale debolmente, fino a raggiungere la località Baracche Forestali, dove la casa della fattucchiera disneyiana Amelia rappresenta la meta ravvicinata. Si procede lungo il sentiero, senza deviare a sinistra, fino a raggiungere il tratto più suggestivo dell'itinerario, che propone l'alternanza continua di spazi ombreggiati e spazi aperti, con ampi scorci sul mare azzurro del Golfo di Napoli e sulle brulle pendici del maestoso Gran Cono. Un affaccio panoramico su un braccio secondario della colata lavica del 1944, rappresenta la meta intermedia. Proseguendo si raggiunge l'antica Strada Matrone (sentiero n.6), da cui si riprende il cammino in senso inverso. Sulla via del ritorno, dopo circa 2,3 Km si perviene ad un bivio e si sale a destra per poter ammirare ancora la colata lavica del '44. Da qui si compie a ritroso un breve tratto, scendendo poi a destra al primo bivio fino a rincontrare le Baracche Forestali e far ritorno al cancello d'ingresso, che rappresenta la meta intermedia. Il sentiero offre anche una piacevole variante, che dalla colata lavica procede fino alla recinzione di un ristorante, cui si diparte un tracciato che, ripercorrendo il vecchio percorso del trenino a cremagliera, risale dolcemente sino all'area dell'ex funicolare; raggiunta la via asfaltata si svolta a sinistra per approdare ad un bel piazzale panoramico con punto ristoro. www.parconazionaledelvesuvio.it
Per informazioni: sentiero4@epnv.it
Vesuvio AIRAV

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