Si è svolto martedì 21 aprile 2026, presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano, il Forum CETS del Parco Nazionale del Vesuvio, importante momento di confronto, condivisione e pianificazione dedicato alle politiche di turismo sostenibile del territorio vesuviano. All’incontro hanno preso parte oltre 60 partecipanti tra operatori del settore turistico, associazioni, imprese, enti del terzo settore e stakeholder locali, a conferma del forte interesse che il percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile continua a suscitare nel territorio del Parco.
L’iniziativa ha rappresentato un passaggio strategico per il Parco Nazionale del Vesuvio: da un lato, la presentazione del riepilogo delle attività svolte nel periodo 2021–2026 e dei risultati finora conseguiti; dall’altro, l’avvio del nuovo percorso di definizione della strategia 2027–2031, attraverso un processo aperto e partecipato rivolto a enti, operatori, associazioni e comunità locali.
La CETS – Carta Europea del Turismo Sostenibile, promossa da EUROPARC Federation e Federparchi – Europarc Italia, è uno strumento che accompagna le aree protette nella costruzione di strategie turistiche fondate sull’equilibrio tra tutela del patrimonio naturale e culturale, qualità dell’esperienza dei visitatori, benessere delle comunità locali e sviluppo economico sostenibile. Al centro del percorso vi è il lavoro partenariale tra ente gestore, amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini, attraverso un processo condiviso di analisi, programmazione e monitoraggio delle azioni.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Raffaele De Luca, Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, che ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di pratiche che possano coniugare sviluppo del territorio, tutela dell’ambiente e dell’area naturale protetta e che abbiano una ricaduta positiva sulle comunità locali. Rossella Barile, Direttrice f.f. e Responsabile CETS del Parco Nazionale del Vesuvio, e Giovanni Romano, Responsabile della Comunicazione e Coordinatore del Forum CETS del Parco Nazionale del Vesuvio hanno sottolineato l’importanza del Forum quale momento di ascolto e co-progettazione di attività in partenariato tra l’Ente Parco e gli attori del territorio, e il ruolo fondamentale che la CETS ha nella costruzione di una vision e una strategia condivisa per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Nel corso della sessione plenaria è stata presentata La Strategia CETS del Parco Nazionale del Vesuvio, a cura di Guido Guarino, consulente CETS e referente di OUT – Osservatorio Universitario sul Turismo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’intervento ha rappresentato l’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti dal Parco nel periodo di applicazione della CETS 2021–2026, evidenziando come il 60% delle azioni previste dal Piano delle Azioni risulti già realizzato o sarà completato entro la fine del 2026, mentre il 10% è stato realizzato parzialmente e il 9% è attualmente in corso di realizzazione, con completamento previsto nel corso della pianificazione 2027–2031.
L’incontro ha inoltre consentito di illustrare le modalità di rinnovo della Carta e di adesione al nuovo percorso di pianificazione strategica per il quinquennio 2027–2031, con l’obiettivo di ampliare il partenariato, definire le nuove linee strategiche e condividere la timeline dei prossimi passaggi previsti. È stato infine anticipato il quadro delle attività che saranno realizzate nei prossimi mesi per accompagnare il nuovo ciclo di programmazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla presentazione del Marchio di Qualità Ambientale del Parco Nazionale del Vesuvio, con gli interventi di Sebastiano Venneri, Presidente di Vivilitalia, Bartolo Conte, Responsabile Programmazione di Vivilitalia, e Roberto Mazzà, Esperto di Marketing Territoriale di Vivilitalia. Il percorso avviato dal Parco punta alla realizzazione di uno strumento rivolto alle imprese del territorio che scelgono di intraprendere un processo di miglioramento e riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, con l’obiettivo di valorizzare l’offerta turistica e le filiere agricole e artigianali locali.
La finalità del Marchio è promuovere attività e produzioni del territorio in un’ottica di eco-sostenibilità e di miglioramento graduale delle performance ambientali. Nel corso dell’intervento è stato presentato il lavoro svolto fino ad oggi: dall’analisi strategica del marchio e dal confronto con altre esperienze simili, fino alla definizione dei disciplinari di impresa condivisi con i principali stakeholder territoriali e alle attività di pre-audit che hanno consentito di testare i criteri e preparare il terreno alla successiva fase di certificazione affidata a un soggetto terzo.
A completare il quadro, l’intervento “Qualità Visibile. Il Marchio del Parco come dispositivo di identità e posizionamento territoriale”, a cura di Alessandra Darsena di Magma Inc. Design, ha presentato il concept grafico del Marchio di Qualità Ambientale, sottolineandone il valore non soltanto estetico ma soprattutto strategico. Il marchio è stato illustrato come strumento capace di trasformare il rigore dei disciplinari tecnici in un’identità visiva autorevole, riconoscibile e condivisa, in grado di raccontare all’esterno un impegno collettivo e di rafforzare il posizionamento del Vesuvio come destinazione sostenibile. In questa prospettiva, il marchio diventa il segno visibile di una rete territoriale coesa, capace di unire operatori, imprese e istituzioni in una narrazione comune fondata sulla qualità, sulla cura del territorio e sulla coerenza tra tutela ambientale e competitività.
Nel pomeriggio, la Tavola Rotonda del Forum CETS – verso la strategia 2027–2031 ha favorito un momento di ascolto e dialogo tra i soggetti coinvolti nel percorso. La sessione ha offerto l’opportunità di condividere esperienze, idee e proposte per il prossimo quinquennio, oltre a consentire ai nuovi partecipanti di presentare le proprie realtà, iniziative e possibili contributi al percorso comune.
Il Forum ha confermato così il valore della CETS come spazio di governance partecipata e come strumento concreto per costruire una visione condivisa dello sviluppo sostenibile del territorio vesuviano. Il percorso verso la strategia 2027–2031 entra ora nel vivo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete territoriale, consolidare i risultati raggiunti e promuovere un modello di turismo capace di coniugare tutela, qualità e sviluppo locale. - Ente Parco Nazionale del Vesuvio




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