Record con 45 mila presenze e pubblico internazionale per la rassegna che unisce grandi concerti e patrimonio culturale. Appuntamento al 2027.
Si è conclusa la terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii, la rassegna che trasforma l'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei in un palcoscenico unico al mondo, dove la musica live si fonde con la storia antica. Un'edizione che ha superato ogni aspettativa: dal 24 giugno al 27 luglio, 15 concerti in cartellone più 3 eventi fuori programma, hanno richiamato complessivamente circa 45.000 spettatori, con il 53% di pubblico straniero (proveniente da circa 20 Paesi diversi) e del 31% di presenze extra-regione, generando un indotto e una ricaduta economica eccellente che ha coinvolto non solo Pompei, ma l'intero triangolo Napoli – Sorrento – Costiera Amalfitana, con un incremento significativo dei servizi di accoglienza turistica.
Il successo di B.O.P. risiede nella sua anima cross-genere, una scelta che la distingue nel panorama affollato dei festival estivi italiani. Sull’iconico palco dell'Anfiteatro si sono alternati artisti di fama internazionale in molte serate sold out: gli islandesi Of Monsters and Men, l'americano Pat Metheny, il supergruppo BEAT (con Steve Vai, Adrian Belew e Tony Levin, tutti provenienti dagli Stati Uniti), il metal degli statunitensi Blood Incantation, come i rocker americani Savatage in data esclusiva con orchestra tutta campana, la popstar americana Charlie Puth, il jazz evoluto di Marcus Miller con i connazionali Bill Evans e Mike Stern in una super band che ha omaggiato i 100 anni di Miles Davis, gli inglesi Marillion che in due date in esclusiva mondiale hanno registrato un nuovo live album e un film documentario di prossima pubblicazione, gli svedesi Opeth, il Maestro italiano Riccardo Muti con l'orchestra Cherubini e tanti musicisti dei Conservatori campani, il cantautore italiano Riccardo Cocciante che ha festeggiato i suoi ottant'anni, il cantautore italiano Coez e il cantautore italiano Tropico.
B.O.P. 2026 è il prosieguo delle precedenti edizioni che hanno visto tra i protagonisti: Ludovico Einaudi, Nick Cave, Bryan Adams, Jean-Michel Jarre, John Legend, Dream Theater, Russel Crowe, Carmen Consoli, Ben Harper, Wardruna, Stefano Bollani, Antonello Venditti, Serena Rossi, Il Volo, Andrea Bocelli, Nino D’Angelo, Morricone dirige Morricone, Biagio Antonacci, Pooh, Gianna Nannini, Jimmy Sax.
Ma B.O.P. 2026 non è stato solo musica. Ogni spettatore ha avuto la possibilità di accedere alla straordinaria mostra permanente dei calchi, ospitata nella Palestra Grande e dedicata alle vittime dell'eruzione del 79 d.C.
B.O.P. quindi non è solo un appuntamento musicale di rilievo nel panorama estivo internazionale, ma un modello virtuoso di integrazione tra cultura, arte e territorio. La capacità di attrarre un pubblico cosmopolita e di distribuire i flussi turistici sull'intera area metropolitana napoletana ne fa un volano economico strategico per il comparto della ristorazione e in generale per tutti i servizi legati al turismo, dimostrando che investire in eventi di qualità significa generare valore concreto per le comunità locali, oltre che promuovere l'immagine della Campania nel mondo.
L'evento, organizzato dalle società Blackstar Entertainment e Fast Forward con la direzione artistica di Peppe Gomez, ha goduto del patrocinio e del sostegno di Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Pompei e Parco Archeologico di Pompei. Fondamentale è stata la media partnership di Rai Radio2, che ha seguito l'intero festival con collegamenti e servizi dedicati, contribuendo a un rilancio mediatico senza precedenti: oltre 600 articoli su testate italiane e internazionali hanno raccontato B.O.P., consacrandolo come uno degli eventi culturali più attesi dell'estate europea.
Giulio Di Donna/Hungry Promotion
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