Il ๐๐ ๐๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ ๐๐ ๐.๐. il Monte Vesuvio eruttava, segnando per sempre la storia del nostro territorio e dell’intera civiltร antica. Un evento che nei secoli ha continuato a vivere nella memoria collettiva, nell’arte e nella letteratura.
Tra coloro che ne colsero il significato piรน profondo vi fu ๐๐ข๐๐๐จ๐ฆ๐จ ๐๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐๐ข, che nella primavera del 1836, a Torre del Greco, compose ๐๐ ๐ ๐ข๐ง๐๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐จ ๐๐ฅ ๐๐ข๐จ๐ซ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ฌ๐๐ซ๐ญ๐จ, penultima lirica dei Canti, pubblicata postuma nel 1845. Quella che vi proponiamo รจ una delle tre copie custodite presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, trascritta da ๐๐ง๐ญ๐จ๐ง๐ข๐จ ๐๐๐ง๐ข๐๐ซ๐ข sotto dettatura di Giacomo Leopardi, ormai costretto a rinunciare alla scrittura a causa delle sue gravi condizioni fisiche.
In questi versi, il poeta osserva il ๐๐๐ฌ๐ฎ๐ฏ๐ข๐จ come simbolo della forza della natura e della fragile condizione umana, affidando alla ginestra il valore della dignitร e della resistenza:
«Qui su l'arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null'altro allegra arbor nรจ fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra»
๐๐ ๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐๐ฎ๐ฌ๐ญ๐จ๐๐ข๐ฌ๐๐ ๐ฅ๐ ๐ฆ๐๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐๐ข ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐ก๐ข, ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ง๐๐จ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐ง ๐ซ๐ข๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฎ๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐๐ฅ๐. - Biblioteca Nazionale di Napoli
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