sabato 26 settembre 2026

Wine Spot agli Scavi: al Parco Archeologico di Ercolano due serate tra visite notturne, degustazioni enologiche e musica jazz dal vivo

Sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30, il Parco apre eccezionalmente le porte per “Wine Spot agli Scavi”: visita libera del sito con illuminazione artistica, degustazione enologica guidata da sommelier e un set acustico live di musica jazz, a cura di Drop Eventi

Quando cala la sera, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione  completamente nuova
.

Per due sabati, il 3 e il 17 ottobre 2026, dalle ore 20:15 alle ore 23:30, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita, tra le suggestioni della città antica illuminata, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.

«Aprire gli Scavi di Ercolano nelle ore serali con un format di questo tipo rappresenta una novità e un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico al nostro patrimonio – dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo –. Vogliamo sperimentare nuove modalità di fruizione che permettano di vivere il sito anche attraverso linguaggi diversi da quelli della visita tradizionale, senza mai perdere di vista la centralità del patrimonio archeologico. La suggestione delle domus illuminate, il Vesuvio sullo sfondo, le produzioni vitivinicole del territorio e la musica contribuiranno a costruire un’esperienza nuova, capace di mettere in relazione la storia di Ercolano con la vitalità e le eccellenze del territorio contemporaneo».

Un’occasione per passeggiare tra le domus illuminate, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.

“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.

Durante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.

E quando l’archeologia incontra il vino, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.

Una notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica, tra strade, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi, degustare, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale, produzioni del territorio e contemporaneità.

“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che, dopo il tramonto, torna a raccontarsi in modo nuovo.

Informazioni utili

Date: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.

Orario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.

BIGLIETTI on lineercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco

  • intero: 30 euro
  • ridotto: 22 euro, per la fascia di età 18-25 anni, compresi i cittadini UE e, in condizione di reciprocità, i cittadini extra-UE
  • agevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.
  • gratuito: per i minorenni fino a 12 anni

Il biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).

Acquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.

Posti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.

App di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.

Condizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.

“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.), organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.

venerdì 25 settembre 2026

Ottaviano | Palazzo Mediceo - “Mercatini al Castello”

Dopo il grande successo delle passate edizioni, organizzate fino al 2019, la Pro Loco Ottaviano è pronta a riaccendere la magia del Natale e a riportare, dal 28 novembre al 13 dicembre, i “Mercatini al Castello” nella suggestiva cornice del Palazzo Mediceo di Ottaviano.

Un appuntamento che non vuole essere soltanto una manifestazione natalizia, ma un vero e proprio viaggio nel cuore dell’identità di un territorio, dove natura, cultura, arte, tradizione e spiritualità si incontrano e si intrecciano per raccontare l’anima più autentica di quella che fu l’antica “Universitas Octajani”.

Dopo aver conquistato una straordinaria notorietà anche oltre i confini regionali, la manifestazione torna con l’ambizione di restituire a Ottaviano un appuntamento capace di emozionare, coinvolgere e attrarre visitatori. Le precedenti edizioni hanno infatti ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, culminati nel Premio “Italive 2015” nella categoria “Mercatini di Natale”, quale miglior mercatino d’Italia, e hanno fatto registrare, nell’ultima edizione, oltre 60.000 presenze.

La Pro Loco Ottaviano si prepara così ad accogliere nuovamente migliaia di visitatori, trasformando il paese in un luogo nel quale la magia del Natale possa essere vissuta, respirata e condivisa. Strade, piazze e luoghi simbolo saranno avvolti da un’atmosfera calda, gioiosa e luminosa, capace di accompagnare grandi e piccoli nel clima dell’Avvento.

Sarà un’occasione per riscoprire e valorizzare i prodotti tipici locali, l’artigianato, gli antichi mestieri e le tradizioni che rappresentano il patrimonio più autentico della comunità, offrendo al tempo stesso una straordinaria occasione di promozione dell’immagine di Ottaviano, del suo territorio e dello storico Palazzo Mediceo.

Ad accompagnare i visitatori lungo questo percorso sarà disponibile una caratteristica navetta, che attraverserà le principali strade cittadine conducendo il pubblico verso il Castello. Qui, ad attenderli, ci sarà un’atmosfera da fiaba: giochi di luce, scenografie innevate e luminarie artistiche accompagneranno l’ingresso in un luogo capace, per l’occasione, di trasformarsi e regalare emozioni.

Come nelle passate edizioni, l’antica scuderia sarà interamente dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, con la presenza di prodotti e sapori capaci di raccontare la ricchezza e la varietà della tradizione del territorio.

Saranno inoltre allestite tre aree dedicate al ristoro, pensate per accogliere i visitatori e offrire loro la possibilità di fermarsi, assaporare le specialità proposte e vivere pienamente l’esperienza dei Mercatini al Castello.

Un ritorno atteso, dunque, che vuole trasformare ancora una volta il Natale in un’occasione di incontro, appartenenza, promozione e valorizzazione del territorio, restituendo a Ottaviano quella magica atmosfera che negli anni ha saputo conquistare il cuore di migliaia di visitatori.

Un percorso nel quale artigianato, creatività, tradizione, prodotti tipici e idee regalo si incontreranno nella magica atmosfera del Natale, dando vita a un’esperienza capace di valorizzare le persone, le loro passioni e le eccellenze del territorio.
CERCHIAMO CHI HA QUALCOSA DA RACCONTARE.
Un prodotto.
Un talento.
Una tradizione.
Un’idea.
Perché ogni espositore non porterà semplicemente qualcosa da vendere ma una storia da condividere.
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
Il presente avviso è finalizzato alla raccolta delle candidature degli espositori interessati a partecipare ai “Mercatini al Castello 2026”, nell’ambito della proposta progettuale che la Pro Loco Ottaviano sottoporrà all’Amministrazione Comunale.
Le candidature saranno valutate dalla Pro Loco Ottaviano in relazione alla tipologia e qualità dei prodotti, alla coerenza con l’iniziativa, alla varietà dell’offerta e agli spazi disponibili. Mercatini al Castello di Ottaviano

“La cura del dio. Frammenti di un contagio”: per Ecstatic Pompeii un medico sulle tracce di Dioniso a Villa dei Misteri e a Boscoreale

Venerdì 25 e Sabato 26 settembre 2026
L’omaggio di Fabio Cocifoglia ad Enzo Moscato
Appuntamento a Villa dei Misteri a Pompei venerdì 25 settembre di pomeriggio e sabato 26 la sera a Villa Regina di Boscoreale in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Penultimo spettacolo di “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos”, performance teatrali inedite dedicate alle Baccanti e alla recente scoperta della megalografia della Casa del Tiaso, nell’ambito del progetto di valorizzazione Esopop, storie in festival.
 
“La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” è un omaggio che l’autore e regista Fabio Cocifoglia fa a Enzo Moscato, con un testo che è liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” . In scena l’attore Giampiero Schiano e il musicista performer Mimmo Angrisani.
 
“Dioniso, per eccellenza il Dio che viene, che appare e che si manifesta, porta con sé il contagio e infetta l’anima per liberarla, per distruggere l’ordine e curare la mente - spiega Cocifoglia - . Come medici itineranti seguiamo, frammento dopo frammento, le tracce lasciate da questa epidemia per comporre un cunto-referto che si nutre dell’immensa visione poetica racchiusa in un frammento di un’opera che Enzo Moscato ha dedicato a Dioniso”. Il racconto si muove in un tempo sospeso, scandito dal silenzio del tamburo e dalle vibrazioni di canti popolari che affiorano dalla terra come nenie e lamenti di guarigione.
Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli di Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos - diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia - hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera.  I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.
ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos, è la seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard. Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.
Biglietti: 7,00 € in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

giovedì 24 settembre 2026

Somma Vesuviana | Festambiente Natura Vesuvio | 2–3 ottobre 2026

 Torna Festambiente Natura Vesuvio!
 Somma Vesuviana
 2–3 ottobre 2026
Due giornate per vivere il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio attraverso mobilità sostenibile, cultura, cura dei beni comuni, agricoltura e produzioni locali.
  • Forum sulla mobilità e l’accessibilità del territorio
  • Incontro con Bruno Arpaia sulla crisi climatica raccontata attraverso la letteratura
  • Puliamo il Mondo e passeggiata a “Il sentiero che non c’è”
  • Visita e degustazione alla Tenuta Augustea
  • Incontro con giovani produttori del Vesuvio e del Cilento
Scorri il carosello per scoprire il programma completo e tutti gli orari.
La passeggiata a Santa Maria a Castello è libera e gratuita.
La visita con degustazione alla Tenuta Augustea è invece a numero chiuso, prevede un contributo di 15 euro a persona ed è necessario prenotarsi. - Legambiente Campania

Cremano Film Festival 2026

È aperto il bando per il Concorso Cortometraggi del Cremano Film Festival 2026!

Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana. È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori. 

La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica.

  • Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
  • Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
  • Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.

A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento.

Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a Roberta “Proxy” Ricci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

  • 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
  • 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
  • 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
  • 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
  • 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».

«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.

Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026) - Cremano Film Festival  

Programma – IV Edizione del Cremano Film Festival

San Giorgio a Cremano: Laboratorio del cinema di domani

Di seguito il calendario completo degli eventi:

L’Inaugurazione (Evento di apertura)

Data: Venerdì 18 settembre

Luogo: Cortile settecentesco di Villa Vannucchi

Dettagli: La rassegna si è aperta nel luogo simbolo della celebre prima scena di Ricomincio da tre. La serata, condotta da Enzo Agliardi e Roberta “Proxy” Ricci con la regia di Gianni Parisi, ha visto lo svelamento di una targa ricordo e un commosso omaggio a Fiorenza Marcheggiani (l’indimenticabile Marta della pellicola), rievocata da Lello Arena assieme a Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli.

Riconoscimenti speciali: Consegna del Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo (conferito da Massimiliano Gallo) e presentazione della madrina ufficiale Nunzia Schiano. Accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Ganzerli (pianoforte) e Vincenzo Bilo (violino).

Masterclass gratuite: “Live Action vs A.I.?”

Un focus speciale sul confronto tra i metodi di ripresa classici e l’Intelligenza Artificiale. Gli incontri sono rivolti ai giovani tra i 18 e i 40 anni e agli studenti delle scuole superiori.

26 Ottobre: Hackathon creativo curato da Federico Luglio (regista e fondatore di AI Movie Awards – AIMA), dedicato interamente alla creazione audiovisiva tramite l’IA.

27 Ottobre: Esperienza diretta sul campo all’interno di un vero set cinematografico con tecniche tradizionali. Realizzato in collaborazione con la scuola napoletana Pigrecoemme, diretta da Rosario Gallone.

28 Ottobre: Panel di confronto diretto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale. A seguire, premiazione dei cortometraggi in concorso, votati direttamente dagli studenti.

Rassegna Cinematografica: Proiezioni gratuite

Luogo: Villa Bruno | Orario: 20:30

Una rassegna imperdibile di opere prime proiettate alla presenza diretta di registi, attori e produttori. Inoltre, come lo scorso anno, saranno proiettati i cortometraggi finalisti al concorso prima di ogni opera:

Data Film Regista

  • 24 Ottobre Avemmaria Fortunato Cerlino
  • 25 Ottobre Da cosa nasce cosa Gino Rivieccio
  • 5 Novembre Strike – Figlio di un’era sbagliata Gabriele Berti
  • 6 Novembre Notte fonda Giuseppe Miale di Mauro
  • 7 Novembre La Salita Massimiliano Gallo
La Serata Finale e le Premiazioni
  • Data: Domenica 8 novembre
  • Orario: 20:30
  • Luogo: Villa Vannucchi

  • Ciak, si impasta! Molino Scoppettuolo va al cinema.
    Fieri di essere sponsor ufficiale della IV Edizione del Cremano Film Festival. Quando la passione per le nostre tradizioni si unisce all'amore per il grande schermo, nascono sempre grandi capolavori. Vi aspettiamo a San Giorgio a Cremano per vivere insieme le grandi emozioni del cinema d'autore!   Dal 18 Settembre all'8 Novembre 2026 San Giorgio a Cremano

IL PANIFICIO RITROVA LE SUE MACINE: TORNA VISIBILE IL PISTRINUM DEL VICOLO MERIDIONALE

Concluso l’intervento di restauro sulle macine asinarie e sul forno dell’antico panificio: il pubblico può tornare a scoprire da vicino la bottega del pane e la storia dell’asinello ritrovato da Amedeo Maiuri

Parco Archeologico di Ercolano  ·  Pistrinum, Insula Orientalis II 1a – Vicolo Meridionale

Prosegue l’attività incessante di manutenzione e restauro che il Parco Archeologico di Ercolano dedica al proprio patrimonio, ampliando costantemente le possibilità di visita e di conoscenza dell’antica città. Si sono da poco conclusi i lavori di restauro sulle due macine asinarie in pietra lavica e sul forno del panificio (pistrinum) che si affaccia sul Vicolo Meridionale, uno dei due forni del popoloso quartiere vicino alla Palestra, insieme a quello di Sextus Patulcius Felix.

L’intervento restituisce ai visitatori la piena leggibilità di un ambiente che racconta, meglio di molti altri, il quotidiano di un mestiere antico: qui, tra il grande forno a legna, la vasca per l’acqua e le due macine azionate dal movimento rotatorio di animali da soma, si svolgeva la lavorazione del pane per l’intero quartiere.

Un panificio, due storie

Gli ambienti raccontano in realtà due fasi della vita della città. Prima dell’allestimento a panificio, gli spazi oggi occupati dal deposito e dalla piccola latrina erano infatti un unico ambiente adibito a latrina pubblica, la cui lunga seduta lignea poteva ospitare fino a dieci persone contemporaneamente; il locale con le macine era probabilmente la sala d’attesa, mentre la grande stanza sul retro fungeva da spogliatoio. Solo in un secondo momento, prima dell’eruzione del 79 d.C., il complesso fu trasformato nel panificio che oggi possiamo visitare, con le macine, il forno e la stalla per gli animali impiegati nella molitura.

La storia dell’asinello

Ai piedi di una delle due macine, l’archeologo Amedeo Maiuri — che condusse gli scavi di Ercolano tra il 1927 e il 1961 — rinvenne lo scheletro di un asinello, l’animale che con il suo lavoro instancabile faceva girare la pietra della molitura. Coerente con la sua idea innovativa di museo all’aperto, Maiuri scelse di esporre i resti dell’animale proprio lì dove furono trovati, protetti da una teca in ferro: un allestimento che oggi non è più visibile in situ, con i resti conservati in deposito dal 1981.

È una storia che il Parco intende oggi raccontare con strumenti nuovi: il cantiere di restauro è stato infatti accompagnato da una completa documentazione digitale dei reperti, comprensiva di rilievi tridimensionali, che apre la strada a future narrazioni multimediali — dalle ricostruzioni 3D ai contenuti social — pensate per restituire al pubblico, anche a chi non può vedere i resti originali, il racconto di questo piccolo grande protagonista della vita quotidiana ercolanese.

«Ogni intervento di restauro è anche un’occasione per raccontare l’antichità con strumenti nuovi. La storia di questo panificio, delle sue macine e dell’asinello ritrovato da Maiuri ci parla del lavoro quotidiano nell’antica Ercolano, e oggi, grazie ai rilievi digitali realizzati durante il cantiere, possiamo immaginare nuovi modi per farla conoscere a chi visita il Parco e a chi ci segue online.» — Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Il pane di Ercolano, da Ercolano a Roma

Non è un caso che proprio in questi mesi il tema del pane ercolanese sia al centro dell’attenzione anche fuori dal Parco: fino al 18 ottobre 2026, Castel Sant’Angelo a Roma ospita la mostra “Ercolano. L’arte di vivere”, che espone tra l’altro una pagnotta carbonizzata dall’eruzione del Vesuvio e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix — il panificio gemello di quello del Vicolo Meridionale. Due racconti che si intrecciano, tra la Capitale e l’antica Ercolano, per restituire il volto più quotidiano e sorprendente della città sepolta dal Vesuvio.

Parco Archeologico di Ercolano | Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane.

Da ottobre a dicembre 2026, turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre.

Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella. Anche quest’anno un ampio pubblico ha seguito l’evento in tutte e tre le serate, per un totale di oltre 700 spettatori. Il Parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane.

Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.

«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano

Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.

Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.

Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.

Calendario e turni di visita

Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026

Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026

Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026

Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)

Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese) · 16:30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale)

I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.

Biglietti e prenotazioni

I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria.

Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro

Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro

Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge

Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

Ercolano di notte: sabato 26 settembre il Parco apre al buio, tra teatro, danza e musica

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, un’unica apertura serale a numero chiuso: biglietti già in vendita, posti limitati a 600 per turno.

Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026 sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. L’appuntamento più atteso è l’apertura straordinaria serale di sabato 26 settembre, quando l’area archeologica si trasformerà, al calar del sole, in un palcoscenico a cielo aperto.

BIGLIETTI GIÀ IN VENDITA — POSTI LIMITATI

I biglietti per l’apertura serale del 26 settembre sono già acquistabili online su ercolano.coopculture.it o telefonando al numero +39 081 0106490. Il costo è simbolico — 1 euro, salvo le gratuità di legge — ma i posti sono contingentati: massimo 600 visitatori per turno, per un totale di 1.200 nell’intera serata. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all’ingresso gratuito, e la vendita si chiude alle 23:00 del giorno stesso o prima, se i biglietti disponibili per ciascun turno si esauriscono.

Chi vuole vivere questa notte a Ercolano farebbe bene a non aspettare l’ultimo momento.

Due turni, un’esperienza unica

L’ingresso, da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19, sarà organizzato su due turni: il primo dalle 20:00 alle 21:30 (deflusso completo entro le 22:00), il secondo dalle 22:00 alle 23:30 (deflusso completo entro le 24:00). Tra le domus e le strade dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, il pubblico incontrerà lungo il percorso sette performance — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata, in un dialogo originale tra arte e patrimonio.

«Vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui l’arte contemporanea dialoga con le rovine illuminate. Per questo invitiamo tutti a prenotare per tempo: è una serata a numero chiuso, pensata per essere vissuta senza affollamento, con calma e in sicurezza»,

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Anche di giorno: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano”

Sabato 26 e domenica 27 settembre, il Parco propone anche visite tematiche diurne dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — con il contributo di restauratori, archeologi e di una storica del diritto ed epigrafista, e un laboratorio per famiglie dal titolo “Cera una volta”. Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario del sito, previa prenotazione.

Come prenotare

Online: ercolano.coopculture.it

Telefono: +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00)

Accessibilità: pa-erco@cultura.gov.it, richiesta almeno 3 giorni prima indicando data, orario e recapito telefonico

mercoledì 23 settembre 2026

Somma Vesuviana | Reading Party - “La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange” di Sonia Sodano

Sarà il Giardino ARCI Casa del Popolo di Somma Vesuviana (Via Campane 2, Borgo Casamale), sabato 26 settembre 2026 alle ore 19:00, a ospitare il primo Reading Party di “La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange” di Sonia Sodano, (edito da La Valle del Tempo). 

Ad aprire la serata la prima rappresentazione scenica liberamente tratta dal libro scritta dall’autrice sommese “Liberi di sapere, ma con moderazione” portata in scena dalla compagnia teatrale Il Valigione 2.0 con la partecipazione straordinaria del doppiatore Roberto Menna e dell’attore Gennaro Sodano. 

A seguire, il dibattito di confronto “Sulla libera informazione”, curato dalla dott.ssa Tania Sabatino, giornalista e sociologa, che vedrà la partecipazione di Giovanni Salzano, giornalista e scrittore, Luigi Jovino, giornalista e scrittore, e Luisa Ciccone, insegnante e responsabile del gruppo Sorsi di Lettura di Brusciano.

«Ho scelto di portare questo libro in scena perché alcune domande non possono restare soltanto sulle pagine – dichiara l’autrice Sonia Sodano –. La libera informazione nasce dal mio lavoro di giornalista e dalla necessità di interrogarmi su quanto siamo davvero liberi di sapere, ma attraverso la rappresentazione scenica potrò trasformare quelle domande in voci, personaggi, dialoghi e confronto con il pubblico. Non volevo semplicemente “mettere in scena un libro”, ma provare a farlo vivere in una forma diversa, anche attraverso l’ironia e il linguaggio teatrale.» 

La serata proseguirà in maniera informale con un buffet, per lasciare spazio anche all’incontro e alla conversazione tra pubblico, autrice e protagonisti dell’evento.

Ingresso libero. - Cultura A Colori

martedì 22 settembre 2026

𝗜𝗫 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗙𝗥𝗔𝗧𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗗𝗘 𝗙𝗜𝗟𝗜𝗣𝗣𝗢 “𝗠𝗔𝗖𝗧𝗘 𝗩𝗜𝗥𝗧𝗨𝗧𝗘 𝗘𝗦𝗧𝗢”: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳,𝟯𝟬

Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17.30, LaVela Beach Club (Via Litoranea, 3 - Torre del Greco) ospiterà la cerimonia di premiazione della IX Edizione del #Premio #FratelliDeFilippo - #MacteVirtuteEsto, ideato da Salvatore De Chiara e organizzato dalle Associazioni #CorpoGav e #Bricolage, in partnership con il #Comune di #TorredelGreco.

Numerosissimi i volti noti del panorama teatrale e cinematografico italiano e partenopeo che prenderanno parte alla cerimonia, insieme a giovani talenti ed eccellenze

  • Al #TavolodOnore il Sindaco Luigi Mennella, 
  • il Presidente Onorario Ernesto Mahieux, 
  • affiancati dai componenti del Comitato d'Onore: Miriam Candurro, Susy Del Giudice, Massimo Abbate, Antonella Morea, Pia Lanciotti, Anna Caterina Carloni (nipote di Titina De Filippo).
  • A condurre la serata saranno i presentatori Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra arte, cultura e poesia.

Quest'anno, una sezione speciale del premio è dedicata alla memoria di #GraziaRaia, prima garante per la tutela degli animali della Città di Torre del Greco, in segno di riconoscimento per il suo instancabile impegno a favore dei diritti e del benessere del mondo animale.

Le opere sono realizzate dagli artisti Marco Bottiglieri e Carla Peluso. L'evento è a ingresso libero -  Comune di Torre del Greco