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mercoledì 15 aprile 2026

Epoch, “Ricordo di Pompeii”: il contemporaneo fa i conti con la città romana – Zuchtriegel: parlare del classico significa che ci sia un “noi” nell’Europa di oggi

“Ricordo di Pompeii” è il titolo, italiano anche nell’originale nonostante la pubblicazione sia in inglese, del nuovo volume monografico di Epoch, rivista indipendente che mette in dialogo il presente con il passato, offrendo una nuova prospettiva su estetica, oggetti e idee. Superando la visione lineare della storia, propone un approccio libero, emotivo e interdisciplinare, volto a costruire nuove narrazioni contemporanee attraverso connessioni con il passato.


Più di 400 pagine tra testi, interviste e un ricchissimo apparato iconografico esplorano la città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. È un ricordo, ovviamente, della Pompei romana, ma è anche un ricordo di un’epoca recente, che molti sentono ancora essere la “loro”, ovvero il Novecento. In una specie di archeologia dell’archeologia, il lavoro collettivo di artisti, scrittori, archeologi e storici analizza i linguaggi della memoria, dai monumenti archeologici alle cartoline, ai film e alla moda, che hanno caratterizzato l’immagine di Pompei nell’era analogica e che oramai sembrano appartenere a un passato lontano: una lontananza che il volume sancisce e certifica attraverso il contrasto con visioni radicalmente contemporanee. Ciò che emerge è un nuovo immaginario della città antica: rappresentazioni insolite di reperti e monumenti celebri, senza tralasciare i gatti di Pompei, le periferie e gli angoli nascosti, ma anche dettagli e oggetti meno noti e apparentemente marginali che acquisiscono una inaudita centralità. Diversi shooting, eseguiti da fotografi dal calibro di Harley Weir, Jonas Lindstroem, Paul Kooiker e Thomas Prior tra molti altri, i co-fondatori della rivista, il direttore creativo Leonard Vernhet e la caporedattrice Francesca Gavin, insieme al fashion director Marc Goehring, mostrano il sito popolato da membri della generazione zeta che mettono in scena una intimità e una bellezza dirompenti, ponendo in tal modo la questione del futuro di Pompei in un mondo che sembra aver perso molte delle certezze e stereotipi che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento. Oltre a testimonianze di artisti come Jeremy Deller e Wade Guyton e di studiosi come Mary Beard e Gabriel Zuchtriegel, direttore degli scavi, Maria Chiara Scappaticcio, dell’Università Federico II di Napoli, Andrea Viliani storico dell’arte e curatore del progetto del Parco di arte contemporanea Pompeii Commitment, il volume raccoglie una serie di saggi e interviste a funzionari, ricercatori e ricercatrici del Parco archeologico di Pompei.
È un’opera che colloca il classico nel XXI secolo” – è il commento del direttore Zuchtriegel. “Alla domanda quale posto il ricordo di Pompei possa ancora avere nel nostro presente, l’opera risponde con un amore per l’antico che non nasconde la sua vulnerabilità e precarietà. Ci ricorda che parlare del mondo classico significa parlare del ‘noi’ in un tempo in cui sembra più facile parlare dell’altro o semplicemente dell’io. È, in fondo, la stessa cosa che Goethe ha fatto con il suo Viaggio in Italia, solo che non è l’opera di un singolo genio, ma di un gruppo di persone che vivono una trasformazione profonda del mondo che ci circonda, in questi tempi di crisi geopolitiche e ambientali, globalizzazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale.”
Il volume è articolato in 20 servizi fotografici, 30 interviste, 5 articoli di approfondimento, immagini d'archivio inedite e centinaia di ore di lavoro.
Da parte del Parco archeologico di Pompei, il progetto, che si è svolto in un periodo lungo 19 mesi, è stato seguito da Federica Savarese e Giuseppe Scarpati.
La rivista sarà disponibile a partire dal 10 aprile presso i bookshop del Parco, in diversi punti vendita italiani e on line al seguente link: https://epoch-review.com/shop 

venerdì 5 luglio 2024

*Pompei, Lo Sapio designato sindaco dell’anno 2024 da Confassociazioni*

Il G7 della Cultura a Pompei il prossimo 19 settembre, l’aumento di oltre un milione di turisti del Parco archeologico e dei fedeli del Santuario, l’apertura dei confini della città moderna per consentire ai comuni limitrofi di beneficiare dell’economia dei flussi turistici hanno portato Confassociazioni, presieduta da Angelo Deiana, a designare Carmine Lo Sapio “sindaco dell’anno 2024”.
Il riconoscimento è stato conferito a Roma alla “Pinacoteca del Tesoriere”.
Con il sindaco di Pompei sono stati premiati:
  • S.E. Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme,
  • Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme,
  • Carlo Nordio, Ministro della Giustizia,
  • Anna Ascani, Vice Presidente della Camera dei deputati.
“Si tratta di un premio senza precedenti - ha dichiarato il Sindaco Lo Sapio - ed è un motivo di orgoglio per me: un riconoscimento che mi darà ancora più forza per portare avanti ciò che stiamo facendo a Pompei con la mia amministrazione. Ringrazio il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, per la sua costante attenzione a Pompei, grazie alla quale la città sta diventando uno dei motori dell’economia campana. Condividerò con la città il prestigioso premio, per il quale ringrazio il presidente Deiana”.

Il sindaco Lo Sapio è intervenuto alla Camera al convegno “La politica dei Comuni al servizio della cultura e della bellezza: il caso Pompei”, insieme al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ai deputati Simona Loizzo, componente Commissione Cultura, e Michele Schiano di Visconti, componente Commissione Attività produttive, Maria Rosaria Boccia, presidente tecnico-scientifico dell’Intergruppo parlamentare “La cultura della Bellezza: Medicina Estetica, Formazione, Ricerca e Benessere”, Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni. Comune di Pompei

domenica 9 giugno 2024

Pompei | Sharing Art 2024

La Residenza Artistica Sharing Art, si appresta ad aprire le porte alla sua quinta stagione, proponendo come ogni anno un cartellone degno di nota, con masterclass, appuntamenti culturali, mostre e spettacoli in programma fino alla fine di settembre.

Con la direzione artistica dell’attore e regista Luca Varone, la Residenza Artistica Sharing Art è situata nel cuore dell’Ager Pompeianus, area archeologica suburbana dell’antica città di Pompei, alle falde del Vesuvio, nei pressi della Civitas Giuliana (Via Civita 5/A).

Sharing Art 2024 è patrocinato dal Comune di Pompei, Città Metropolitana Napoli, Regione Campania ed Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

A dare il via alla quinta edizione sarà la masterclass Dialoghi tra monologhi di Sebastiano Bottari, un appuntamento ormai più che consolidato che quest’anno si svilupperà in tre appuntamenti, tutti sold out: Dall’11 al 16 giugno, dal 9 al 14 luglio e dall’1 al 6 agosto.

Il laboratorio si rivolge ad allievi attori che desiderino sostenere le audizioni per le accademie e a professionisti che vogliano cimentarsi in un nuovo pezzo da aggiungere alla propria “valigia dell’attore” per partecipare, ad esempio a concorsi (premio Hystrio, Premio Gino Cervi ecc).

Il calendario 2024 delle masterclass è davvero ricco ed organizzato con l’intento di mettere a confronto artisti provenienti da tutta Italia con una rosa di coach di alta formazione, fornendo agli artisti un’opportunità per continuare ad esprimere il proprio talento e la propria passione.

  • Dal 7 Giugno al 7 luglio, Sharing Art ospita la seconda edizione di Klimax Drama Lab, un corso di teatro gratuito offerto dallo Sharing Art a tutti gli studenti della città di Pompei e diretto e organizzato da Luca Varone.
  • Dal 27 al 29 giugno sarà la volta della prima edizione del laboratorio coreografico Klimax Dance Lab Senior, uno stage estivo intensivo di danza contemporanea per adulti dai 25 anni in su, mentre dall’1 al 6 luglio si ripeterà per il quarto anno consecutivo il Klimax Dance Lab, un appuntamento per tutti gli appassionati di danza, di livello avanzato, intermedio e principianti, che offre l’opportunità di studiare con Maestri di altissimo livello.
  • Dal 3 all’8 settembre torna il terzo appuntamento con Vesuvius Contact Festival, 6 giorni di Contact Improvisation, con Elisa Ghion, Thomas Mettler, Caterina Mocciola e Jurij Konjar.
  • La Sostenibile Leggerezza dell’essere è il titolo della masterclass in programma dal 10 al 15 settembre, diretta e coordinata dal Dott. Francesco Marino e la Dott.ssa Rita Zampi, entrambe psicologi e psicoterapeuti della Gestalt Integrata, che ci accompagneranno in un cammino volto al benessere psicologico e fisiologico per persone dai 30 anni in su, attraverso attività esperienziali di gruppo centrate sull’ascolto e sull’armonia del corpo.
  • Dal 21 al 28 settembre ci sarà un indimenticabile percorso di benessere con la seconda edizione Blissful Yogaretreat – Ina.
  • A chiudere il ciclo di masterclass 2024 della Residenza Artistica Sharing Art sarà L’arte Di Nutrirsi di Antonia Del Prete, in programma il 29 settembre. Un percorso rivolto a coloro che desiderano scoprire come fare le giuste associazioni e soprattutto mettere in pratica attraverso la cucina quelle che sono le tecniche basilari per creare piatti gustosi per un programma nutrizionale settimanale.

Anche in questa quinta edizione non mancheranno gli eventi. Quelli già annunciati sono l’Entropia Beer Fest, dal 17 al 20 luglio, e la prima edizione di Nziem Festival Musica.