domenica 1 ottobre 2023

Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (Matt), 5 ottobre 2023 presentazione della raccolta di poesie di Imma Giugliano “Le Vesuviane” edito da “Il quaderno edizioni”

 La poesia del mondo femminile vesuviano di un tempo che fu nel tenero caminetto di Imma


Giovedì 5 ottobre alle 18:30, presso il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (Matt) Museo MATT ci sarà la prima presentazione della raccolta di poesie di Imma Giugliano “Le Vesuviane” edito da “Il Quaderno Edizioni”, accompagnata da una mostra fotografica rappresentante le donne vesuviane degli anni ’40 ’50 ’60 dello scorso secolo. La manifestazione è organizzata dal Comune di Terzigno in collaborazione con la Pro loco “Villa Regina” di Boscoreale che si è occupata della mostra fotografica e “Il quaderno edizioni”. 

  • Saranno presenti oltre all’autrice Imma Giugliano, 
  • il sindaco Francesco Ranieri, 
  • l’assessore Genny Falciano, 
  • il direttore scientifico Museo Matt Terzigno Angelo Massa, 
  • la presidente della Pro Loco “Villa Regina” Tiziana Castellano, 
  • il giornalista Franco Bruno Vitolo, autore della prefazione all’opera, 
  • l’appassionato di storia locale Vincenzo Marasco e 
  • il presidente de “Il quaderno edizioni” Stefania Spisto. 
  • Modererà l’evento il giornalista Lucio Canzanella.

La raccolta poetica narra di donne di un’altra epoca, donne del popolo: donne carnali e generose, braccianti, contadine, mamme che cucinano, donne romantiche, donne pendolari, donne a ridosso della guerra del ’44 e durante la guerra del ’43, sole, con i figli e senza mariti... Donne dolcissime vesuviane e qualcuna anche un po’ stronza. Poi vi è descritta la natura vesuviana, quella delle terre giù a valle, quelle dei Camaldoli, quelle cosiddette Pescinelle e delle “terre di sopra”. Narra le terre ai piedi del Vesuvio con la terra nera, il lapillo; dove nasce l’uva bella come ’o pere ’e palummo, ’o Palummiello, la Catalanesca, l’uva Cornicielle, l’uva Fragola e l’uva Suricillo, il Caprettone e tanto tanto ancora... E poi non mancano alcune storie di bambine...  

Si raccontano donne forti, popolane, vedove, madri di orfani, che hanno dovuto affrontare da sole la guerra, donne belle e volitive, lavoratrici instancabili, piene di difficoltà da affrontare, ma quasi sempre con il sorriso sulle labbra.

L’autrice ha voluto fissare i suoi ricordi di bambina degli anni ’60, che osservava curiosa, descrivendo, attraverso i gesti delle donne e le loro usanze, i costumi di un tempo che fu.

Le loro storie fanno la “Storia”, non quella raccontata sui libri, che narra solo delle gesta degli uomini, ma quella che ha contribuito alla vita della società così come la conosciamo oggi.

Attraverso i suoi versi, che ha concepito e scritto come piccoli affreschi, parla delle donne del Novecento dei nostri paesi vesuviani, matriarche e forti, vere protagoniste della famiglia per capire e spiegare il presente, osservando il loro passato, la loro vita, le loro fatiche, le attitudini, la fantasia che le contraddistingueva, i loro amori, le loro sofferenze.


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