martedì 1 aprile 2025

COMUNE DI TRECASE - Canone Unico Patrimoniale

 

Spett. le Contribuente,

PREMESSO CHE

la Legge 27 Dicembre 2019 n. 160 ha introdotto dal 01 Gennaio 2021 l'istituzione del Canone Unico Patrimoniale di Concessione, Autorizzazione o Esposizione Pubblicitaria ed il Canone di Concessione per l'occupazione delle aree destinate ai mercati;

VISTE

La Deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 30/04/2021 - Approvazione del Regolamento per l'Istituzione e la disciplina del Canone Unico Patrimoniale e Canone mercatale;

La Deliberazione di Giunta Comunale n. 18 del 20/02/2025 - Approvazione delle tariffe.

il COMUNE DI TRECASE, La invita preliminarmente, a regolarizzare la sua posizione contributiva qualora non avesse ottemperato al pagamento del Canone per le annualità pregresse ed al conseguente pagamento del Canone per l'anno 2025.

COME PAGARE

Il versamento del Canone dovrà essere effettuato mediante mod. PagoPA entro il 31/03/2025 scaricabile con SPID sul portale PagoPa- LINKmate sezione Sportello telematico sul sito www.comune.trecase.na.it

Il Canone Unico Patrimoniale è un canone "in autoliquidazione", per cui è onere del contribuente provvedere al pagamento nei termini di legge, ed il mancato o errato pagamento può comportare l'irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. E' necessario trasmettere all'ufficio tributi gli eventuali pagamenti delle annualità precedenti effettuati con modalità diverse da quella sopra indicata.

Il pagamento del Canone non costituisce titolo autorizzativo alla fattispecie di occupazione e/o esposizione.

Le informazioni o chiarimenti che si rendessero necessari possono essere chiesti allo sportello preposto ubicato in Trecase alla Via Manzoni 20 nei giorni martedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 e il giovedì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 oppure a mezzo mail all’indirizzo cuptributi@comunetrecase.it - Tel. 0815365761, interno #206

“Attori & Spettatori” compie 25 anni | Uno special event di riapertura e “nuova inaugurazione”


Uno special event di riapertura e “nuova inaugurazione” per celebrare i 25 anni del proprio progetto imprenditoriale, con più di 200 persone fra amici e clienti affezionati che hanno affollato “Attori & Spettatori”, il ristorante di via Santa Lucia a Napoli che per l’occasione si è rifatto il trucco e si è presentato a tutti gli effetti in versione “gioiello”. Così la famiglia Liberato, ristoratori doc da due generazioni, ha deciso di festeggiare l’importante anniversario del proprio ristorante-pizzeria, fra i migliori della tradizione napoletana, e che porta il nome di uno degli album più famosi di Claudio Baglioni, autore e cantante preferito del patron Peppe Liberato.

Architetto incaricato del nuovo design del ristorante è stato Savio Marigliano, che ha reso il locale un mix virtuoso di eleganza e tradizione dedicando ogni sala a un brano di Claudio Baglioni e a una sua frase particolare capace di ispirare intense emozioni. Fra i presenti alla serata – accolti dai coniugi Peppe e Maria Liberato con i figli Antonio, Sergio e Flavio e le relative mogli (rispettivamente) Melania, Titta e Carmela – tra gli altri 

  • la vocalist Serena Bagozzi, corista di Claudio Baglioni; 
  • il notaio Nicola Capuano Assunta Pacifico, 
  • Alessandro Martino (responsabile dei lavori) con Giuseppe Picolli (imprenditore leader nel settore refrigerazione e condizionamento) e Armando Romulo Cavaliere; 
  • Ciro Poppella (partner della serata con il suo famoso e gustoso “Fiocco di neve” e al quale tutta la famiglia Liberato è legata da antica amicizia); 
  • Carmine Crisci, 
  • Alfonso Avella (che ha curato gli arredi del locale), e 
  • Giuseppe Caruso, che ha dato il tocco floreale alla serata. 
  • A presentare l’evento e a curare l’intrattenimento musicale è stato il vocalist Valentino Voice.

LA STORIA

Per capire come nasce il concept di “Attori & Spettatori” – e soprattutto l’esperienza della famiglia Liberato nella ristorazione – bisogna andare indietro nel tempo, fino al 1977, quando a Napoli, a Mergellina, nasce il ristorante “Dal Delicato” che in pochi anni diventa un cult della ristorazione napoletana e fonte d’ispirazione per tanti imprenditori del settore. E’ proprio lì che Peppe Liberato, allora diciannovenne, accompagnato dalla infinita passione per il proprio lavoro, prima diventa in poco tempo direttore di sala e poi trova anche l’amore sposandosi con Maria Martino, figlia del proprietario del Delicato, Donato.

E’ il 2000 quando, dopo 23 anni di esperienza lavorativa dal Delicato”, Peppe e Maria decidono di costruire l’avvenire per i loro tre figli Antonio, Sergio e Flavio e pensano a un proprio ristorante – “Attori & Spettatori”, appunto – che vedrà la luce e aprirà al pubblico l’anno successivo. Oggi, dopo 25 anni dall’idea, Peppe Liberato continua a essere un vulcano di energia che trasmette al prossimo la passione per il proprio lavoro, gestisce il locale e supervisiona i ruoli: la moglie Maria è infatti a capo dell’amministrazione; i figli Antonio, Sergio e Flavio sono rispettivamente chef di cucina, pasticciere e ricercatore di abbinamenti culinari; maestro pizzaiolo; maitre di sala, sommelier, responsabile dell’accoglienza di turisti e clienti e “frontman” del locale.

Flavio Liberato, in particolare, ha ripetuto anni dopo i genitori l’unione di due famiglie storiche e di eccellenza nel mondo della ristorazione napoletana, fidanzandosi con Carmela Scicchitano, ristoratrice doc figlia di Assunta Pacifico.

IL CONCEPT

Il concept della famiglia Liberato si può riassumere in due frasi: “sapore di mare” e “profumo di casa”. L’esperienza di Peppe Liberato, che ha dedicato la sua vita alla ristorazione, fa di “Attori & Spettatori” un esempio di professionalità, eleganza ed accoglienza, con grande attenzione alla qualità e alla cura del cliente, compresi i numerosissimi turisti presenti ogni giorno a Santa Lucia. Tutto questo senza dimenticare la tradizione di eccellenza del passato e ricercando in continuazione materie prime di ottima qualità, in modo da rendere le creazioni culinarie momenti magici per i clienti.

Immerso a due passi da piazza del Plebiscito e dal Lungomare nel pittoresco scorcio di Santa Lucia, area nella quale i Liberato hanno scommesso sin dal 2000 avendo il coraggio di investire in un momento di minore afflusso turistico e contribuendo notevolmente a rivitalizzare la zona, “Attori & Spettatori” rappresenta un appuntamento doc con la verace gastronomia napoletana, con ampie vetrate sull’esterno, locali luminosi ed eleganti ma al tempo stesso anche accoglienti e familiari; un ristorante “aperto” alla città e con un ottimo rapporto prezzo qualità.

Nato con 40 coperti, “Attori e spettatori” può ospitare oggi 150 persone, fra coperti all’interno e all’aperto. Si propone come il luogo ideale per ospitare cene fra amici ed eventi privati, con il menù che propone pietanze tipiche partenopee e piatti (antipasti, primi e secondi) a base di pesce.  Attori E Spettatori

lunedì 31 marzo 2025

San Giorgio a Cremano | Parrocchia di Sant’Antonio di Padova - Uno spazio per accogliere ragazzi con disabilità

Cari concittadini, la parrocchia di Sant’Antonio di Padova in via Gianturco, attraverso il parroco Don Nicola Liccardo, sta realizzando un progetto di alto valore sociale: la creazione di uno spazio per accogliere ragazzi con disabilità, promossa dall'associazione "Con i Miei Occhi" e fondata proprio da Don Nicola Liccardo.

Il suo obiettivo è quello di offrire un futuro sereno e inclusivo a questi ragazzi, in linea con il progetto "Dopo di Noi", favorendo la loro indipendenza e autonomia, sia rispetto allo svolgimento di attività quotidiane che di acquisizione di competenze professionali.

La struttura, come vedete dalla grafica, sorgerà presso la Chiesa di Sant'Antonio di Padova, nei locali ai piani superiori.

L’iter burocratico è terminato e sono pronti a partire con i lavori di restyling, necessari per ospitare al meglio i ragazzi.

Per questo motivo, accolgo ed estendo l’invito di Don Nicola alla nostra comunità, affinché chi lo desidera possa contribuire con una donazione alla realizzazione di questa casa famiglia, perché come lui stesso dice: “Un piccolo gesto da parte di ciascuno può fare una grande differenza nella vita di questi giovani, delle loro famiglie e della nostra città”.

Il progetto è ambizioso e al momento si sostiene infatti esclusivamente con le donazioni dei fedeli e dei soci dell’associazione "Con i Miei Occhi"; volontari particolarmente sensibili che credono nella forza della condivisione e dell’unità.

Proprio ieri tra l’altro, anche nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova è partito il progetto “Durante” che precede il “Dopo di noi” ed ha coinvolto i primi 6 ragazzi con disabilità e alcuni operatori volontari, con cui hanno condiviso l’esperienza di andare al supermercato, fare la spesa, cucinare e cenare tutti insieme in parrocchia.

In questa direzione si muove l’associazione che persegue obiettivi di supporto e valorizzazione di questi giovani. Ed è su questo percorso già iniziato da Don Nicola, che si inserisce la casa famiglia.  Giorgio Zinno Sindaco

domenica 30 marzo 2025

Terzigno (NA) - Museo Emblema | “Dipingere il paesaggio", a cura di Renata Caragliano ed Emanuele Leone Emblema

Il Museo Emblema di Terzigno (NA) presenta il progetto espositivo dal titolo “Dipingere il paesaggio” di Salvatore Emblema (1929-2006), a cura di Renata Caragliano e Emanuele Leone Emblema, programmato e finanziato dalla Regione Campania (fondi POC 2014–2020), realizzato da Scabec – Società Campana Beni Culturali nell’ambito della rassegna Campania by Night, con il Museo Emblema. Foto di Amedeo Benestante
La mostra, inaugurata il 28 marzo e aperta fino al 31 luglio, prende il titolo da un’opera di Emblema del 1967-’73: “Dipingere il paesaggio”, un’installazione composta da un insieme di fascine di rami di castagno ridipinti in un colore Blu Emblema, e propone un viaggio nelle installazioni ambientali nella natura che l’artista ha realizzato ai piedi del Vesuvio. Una vera e propria anticipazione della Land Art sotto il vulcano messa in atto dal 1967 in avanti. Esperimento documentato anche da alcuni scatti fotografici, nei quali si vede come Emblema fosse intervenuto con pigmenti naturali (rosa, bianco, verde) sugli alberi di pino circostanti la sua casa-studio, cambiandone colore. Un’azione bloccata in un fermo immagine, che fissa a un attimo preciso il ciclo di vita di quell’intervento di “dipingere il paesaggio” destinato a scomparire nel tempo.
In esposizione una selezione di opere, soprattutto degli anni Sessanta e Settanta, allestite tra interno ed esterno del museo, realizzate con materiali industriali, semilavorati e prefabbricati in metallo, “griglie” che interagiscono con lo spazio circostante utilizzando la linea come forma scultorea. Strutture primarie che, come una rete, danno vita a forme geometriche elementari allo scopo di creare opere pure che si sviluppano in verticale, “trasparenti”, e che – come nel caso delle sue opere su tela di juta – da corpi solidi e tridimensionali perdono peso raggiungendo la trasparenza.
«La Regione Campania continua con determinazione nel suo impegno per l’arte e la cultura, elementi fondamentali per la tutela del patrimonio e dare un’identità viva e condivisa alla nostra comunità – ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca –. La mostra celebra un artista che ha saputo reinterpretare il legame con la sua terra. Oggi, la sua ex casa-studio a Terzigno torna a essere luogo di incontro, in perfetta sintonia con lo spirito delle celebrazioni che l’artista organizzava. Questa iniziativa rinnova la nostra dedizione nel rendere l’arte accessibile e viva, tramandando la memoria di chi è riuscito a dare una nuova luce alla nostra cultura
L’inaugurazione è stata seguita dalla peee musicale di Gaia Eleonora Cipollaro, in arte Dada’, cantautrice partenopea che unisce cultura napoletana e world music con contaminazioni club ed elettroniche, e che propone una musica in bilico tra passato e futuro, tradizione e innovazione. L’evento musicale si è avvalso della consulenza artistica di Stefano Piccolo.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 9.30-13.00 e 14.30-18.30.

Nella ex casa-studio dell’artista Salvatore Emblema, ai piedi del Vesuvio, si riproporrà quel clima di condivisione che l’artista creava ospitando gli amici durante l’equinozio di Primavera: una “festa”, come la definiva lo stesso Emblema, per celebrare il momento in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Oltre alla mostra, con una selezione di opere, soprattutto degli anni Sessanta e Settanta, allestite tra interno ed esterno del museo, sono previsti percorsi didattici, visite guidate e performance musicali.

In esposizione una selezione di opere, soprattutto degli anni Sessanta e Settanta, allestite tra interno ed esterno del museo, realizzate con materiali industriali, semilavorati e prefabbricati in metallo, “griglie” che interagiscono con lo spazio circostante utilizzando la linea come forma scultorea. Strutture primarie che, come una rete, danno vita a forme geometriche elementari allo scopo di creare opere pure che si sviluppano in verticale, “trasparenti”, e che – come nel caso delle sue opere su tela di juta – da corpi solidi e tridimensionali perdono peso raggiungendo la trasparenza.

Informazioni utili

  • La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 9.30-13.00 e 14.30-18.30.
  • Il museo sarà aperto in via straordinaria anche sabato 29 e domenica 30 marzo nei seguenti orari: 10-13 e 15-18.
  • Museo Emblema Via Vecchia Campitelli, 37 – 80040 Terzigno (Napoli)
  • Le visite guidate e interattive sono gratuite, con prenotazione obbligatoria sul sito www.museoemblema.com.
  • Scabec

venerdì 28 marzo 2025

Francesco Servino - "Cava Ranieri, dall’abbandono alla riscoperta"

La storia di Cava Ranieri prende vita in un libro, frutto del lavoro di ricerca e della ricostruzione storica del giornalista Francesco Servino. Un tempo trasformata in discarica, l’area è oggi protagonista di un ambizioso progetto di riqualificazione che la vedrà diventare un Parco Archeologico.

È disponibile online il nuovo libro del giornalista e attivista Francesco Servino, intitolato "Cava Ranieri, dall’abbandono alla riscoperta". L’opera si colloca a metà strada tra una pubblicazione scientifica e un’inchiesta giornalistica e gode del massimo patrocinio istituzionale, quello del Ministero della Cultura (Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali). Attraverso un’accurata ricostruzione storica, il libro racconta le vicende degli scavi archeologici di Terzigno, che hanno portato alla luce i resti di tre ville romane sepolte dall’eruzione del 79 d.C., insieme a eccezionali reperti oggi esposti al Museo Archeologico Territoriale di Terzigno.

Basato su documenti inediti rinvenuti negli archivi di Pompei, questo volume rappresenta lo studio più aggiornato e completo sulle ville e sui reperti di Cava Ranieri. Un capitolo significativo è dedicato all’attivismo civico che ha giocato un ruolo chiave nella “riscoperta” dell’area archeologica. A partire dagli anni Duemila, infatti, il sito era stato trasformato in discarica per fronteggiare l’emergenza rifiuti, subendo un grave periodo di degrado e abbandono, segnato da episodi di furti, vandalismo e smaltimento illegale di rifiuti. Un evento emblematico di questa situazione è stato il crollo della copertura che proteggeva la cella vinaria di una delle ville, un episodio che ha sollevato a livello nazionale la questione della gestione del patrimonio culturale in Italia.

Di fronte a questa emergenza, alcuni cittadini responsabili non si sono limitati alla denuncia, ma hanno elaborato proposte concrete per la valorizzazione dell’area e promosso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla politica e all’opinione pubblica. Il libro evidenzia come l’azione civica a favore di Cava Ranieri, insieme alle battaglie ambientaliste del 2010 contro l’apertura di una nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, abbia avuto un ruolo determinante nel riportare l’attenzione sulla tutela del patrimonio culturale, contrastando un modello di sviluppo insostenibile basato sulla gestione dei rifiuti.

Vengono inoltre raccontate le difficoltà iniziali degli attivisti, che si sono scontrati con il disinteresse delle istituzioni in un periodo in cui sembrava prevalere l’intento di non dare loro visibilità piuttosto che quello di tutelare il bene comune. Erano gli anni in cui la frase “con la cultura non si mangia” si era diffusa come un mantra, relegando in secondo piano il valore della salvaguardia del patrimonio storico e archeologico.

La storia, tuttavia, ha avuto un lieto fine: Cava Ranieri è stata bonificata ed è oggi al centro di un progetto di riqualificazione che prevede la sua trasformazione in un Parco Archeologico, Geologico e Naturalistico.

Il libro nasce anche dall’esigenza di dare il giusto riconoscimento al contributo civico nella tutela di Cava Ranieri, un aspetto troppo spesso escluso dalla narrazione istituzionale, maggiormente orientata a enfatizzare i propri meriti. Inoltre, l’opera è dedicata alla Dott.ssa Caterina Cicirelli, archeologa responsabile dell’area archeologica di Cava Ranieri, in segno di apprezzamento per il suo impegno e la sua dedizione.  Francesco Servino

...ho donato una copia del mio libro su Cava Ranieri alla biblioteca Giuseppe Fiorelli del Parco Archeologico di Pompei, un luogo a cui sono particolarmente legato e dove spesso mi reco per scrivere e condurre ricerche.

Da oggi, il libro sarà a disposizione di chiunque voglia consultarlo, rappresentando una preziosa testimonianza della storia di Terzigno e del lavoro di ricerca svolto in questo territorio. La direttrice ha accolto la mia donazione con grande entusiasmo, esprimendomi sinceri apprezzamenti, che ho accolto con gratitudine....

mercoledì 26 marzo 2025

Torre Annunziata Mercato della Terra Paniere Vesuviano - Domenica 30 marzo 2025

Domenica 30 marzo dalle 9 alle 13 isola pedonale su Corso Umberto I (angolo via Alfani - via dei Mille) per ospitare l'iniziativa promossa da Slow Food Vesuvio e nata diversi anni fa proprio a Torre Annunziata.
Attesi in città i produttori ortofrutticoli, produttori di olio extravergine d’oliva, dei formaggi del Cilento, del beneventano e dei Monti Lattari, del miele vesuviano e campano. Stand anche con produttori di birre artigianali, legumi, carciofi di Schito, agrumi vesuviani e zafferano vesuviano.
Il Mercato della Terra Paniere Vesuviano partecipa alla rete internazionale di mercati che lavorano in accordo con i principi di Slow Food. Al centro del Mercato saranno presenti anche due spazi di educazione alimentare.
  • Alle 9:30 gli studenti della Classe 3M dell’I.C. “Pascoli Siani”, insieme ai docenti e alla Dirigente Scolastica, racconteranno l’esperienza pluriennale di Orto scolastico Slow Food avviata nei giardini della scuola.
  • Alle 11 il Laboratorio della Terra, momento di conoscenza di un prodotto di stagione, sarà dedicato al Pisello Centogiorni del Vesuvio Presidio Slow Food. I produttori racconteranno la nascita e il successo di questo presidio, importante legume per l’ambiente e il benessere.

Mercato della Terra Paniere Vesuviano promosso da Slow Food Vesuvio dalle 9 alle 13
Corso Umberto I nell’ISOLA PEDONALE tra Via Gino Alfani e Via dei Mille  

  • Stand dei Produttori: prodotti dell’orto freschi e di stagione, olio extra vergine d’oliva della Campania, Formaggi del Cilento, del Beneventano, e dei Monti Lattari, mieli vesuviani e campani, birre artigianali, legumi, carciofi di Schito, agrumi vesuviani, zafferano vesuviano


domenica 23 marzo 2025

Boscotrecase - Via Luigi Settembrini - LAVORI IN CORSO - CHIUSA AL TRAFFICO

 

Via Luigi Settembrini - LAVORI IN CORSO - CHIUSA AL TRAFFICO

PERCORSO ALTERNATIVO VERSO VIA PANORAMICA / VIA CIFELLI
  1. Via Salvo D'Acquisto - 
  2. Via Giuseppe Mazzini
  3. Via Giuseppe Mazzini - SECONDO TRATTO - DIREZIONE OBBLIGATA
  4. Via Settembrini  BIVIO - SVOLTARE A SINISTRA
  5. Via Luigi Settembrini - DIREZIONE VIA UGO FOSCOLO  BIVIO - SVOLTARE A DESTRA E DI NUOVO A DESTRA 

Villa Campolieto | “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”.

Giovedì 27 marzo alle ore 17.30 nel sontuoso contesto del piano nobile di Villa Campolieto sarà presentata alla stampa ed inaugurata al pubblico la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al prossimo 31 dicembre 2025, è organizzata dal Parco Archeologico di Ercolano in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane.La mostra condurrà il visitatore attraverso le splendide sale di una delle più belle ville del Miglio d’Oro alla scoperta di cosa, quando e come mangiavano nel I secolo d.C. gli antichi abitanti di Ercolano alla luce dei rinvenimenti unici e specifici del sito UNESCO.

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano,  guida eccezionale in un percorso che accompagna il visitatore nella scoperta della cultura alimentare dell’antica Ercolano, con reperti, utensili,  macchine sceniche che evidenziano le influenze che la cucina antica ha avuto sulle tradizioni alimentari successive.

sabato 22 marzo 2025

Le Città Nuove, seminario di discussione nazionale sull’urbano e la politica. - Pompei - Sabato 22 e Domenica 23 marzo 2025

Le città non sono solo un insieme di strade e palazzi, ma un organismo vivo, che ospita un conflitto costante tra i suoi abitanti e i processi produttivi e sociali che ospita. Assieme a loro evolve ed involve, si trasforma, produce nuove culture, nuovi processi e nuove contraddizioni. È così da quando la città antica di Pompei non era ancora la Storia giunta sino a noi, ma essa stessa un presente fatto di ville agiate e topaie dimenticate, di famiglie patrizie ricche e potenti, di nuovi commercianti in ascesa sociale, di artigiani e di plebei, di schiavi e di liberti.
Sui muri di quella Pompei sono tantissimi i graffiti e le scritte che raccontano quelle esistenze, i loro incroci e i loro scontri. Graffiti e scritte a tema politico, ironico, erotico, annunci pubblicitari ante-litteram e iscrizioni di ogni sorta. Le strade e le case parlano, e la Casa del Poeta Tragico di Pompei diceva ai suoi visitatori “Cave canem". Così abbiamo immaginato che, in quella stessa città, la più viva tra quelle antiche, qualcuno oggi avrebbe potuto tracciare con la bomboletta spray la stessa scritta “Tourists go home” che oggi si legge attraversando molti dei quartieri storici delle nostre città, dalla Vucciria di Palermo ai quartieri Spagnoli a Napoli, da Centocelle a Roma ai Caruggi a Genova, dal quartiere San Salvario a Torino al centro storico di Venezia.
E così, tramite questa sovrapposizione di simboli nella stessa città, che viva si parla attraverso i secoli, abbiamo voluto raccontare graficamente il senso di questa nostra due giorni. Decostruire un pezzo di narrazione mainstream sulla città urbana, e dare un senso nuovo ad alcune parole che appaiono invece oggi dimenticate o abusate nella loro strumentalizzazione: abitare, urbanistica, cultura, sicurezza.
Per provare a raccontare, invece, che la città è innanzitutto dei cittadini, che il diritto all’abitare non può essere soggiogato alle esigenze della rendita, che senza un governo democratico della pianificazione e dello sviluppo non c’è né vivibilità né giustizia sociale, che alla rigenerazione delle città servono comunità pensanti e attive e non fabbriche che diventano centri commerciali, che la sicurezza è tale se non lascia nessuno indietro. E che ogni parola, da 'turismo' a 'riqualificazione', da 'crescita' a 'ordine', contiene in sé un'opportunità, ma che se diventa un dogma ideologico al servizio di pochi nasconde invece notevoli ingiustizie e significativi pericoli.
Insomma, ci riuniamo due giorni per discutere dei luoghi che viviamo, ai quali diamo vita e dai quali la riceviamo. Lo facciamo nella consapevolezza di non essere d’accordo su tutto ma che, senza riflettere e agire insieme, gli eventi saremo purtroppo costretti a subirli.
Ci vediamo a Pompei, il 22 e 23 marzo.  Left Wing

mercoledì 19 marzo 2025

"Compost: dal rifiuto al fiore" - Dal rifiuto al fiore: i bambini protagonisti della sostenibilità ambientale.

Un'esperienza educativa unica che, nella sede del Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine, sta coinvolgendo i bambini di sette classi all'interno del progetto "Compost: dal rifiuto al fiore", promosso dalla Cooperativa Sociale Litografi Vesuviani Servizi Salute e lavoro.

L'iniziativa si propone di sensibilizzare i giovani cittadini sul tema della sostenibilità ambientale attraverso un percorso pratico e formativo che li vede protagonisti attivi del cambiamento. Nell'incontro del 12 febbraio, i bambini hanno avuto modo di studiare la compostiera e approfondire il tema del riciclo e della sostenibilità. In particolare, si sono avvicinati al mondo delle energie rinnovabili, analizzando anche il fotovoltaico al servizio della natura, ovvero il processo di trasformazione della luce solare in energia elettrica. Nel prossimo incontro, faranno un ulteriore passo avanti nella loro esperienza di educazione ambientale. Dopo aver acquisito le conoscenze teoriche, sperimenteranno direttamente la tecnica della concimazione attraverso la realizzazione del compost organico, ottenuto dagli scarti alimentari prodotti e raccolti. Inoltre, parteciperanno attivamente a un’attività di Agricoltura Sociale, un momento di condivisione e apprendimento immerso nella natura. 

L’obiettivo del progetto è duplice: da un lato, promuovere il processo di riciclo non solo come fase finale dello smaltimento dei rifiuti, ma come un insieme di operazioni che attraversano l’intero ciclo produttivo, contribuendo a uno sviluppo sostenibile. Dall’altro, offrire ai bambini un’opportunità di inclusione sociale, favorendo il confronto con la diversità in un contesto naturale e educativo, per aiutarli a superare barriere mentali e pregiudizi. 

Grazie a "Compost: dal rifiuto al fiore", i giovani studenti non solo acquisiscono competenze importanti in materia ambientale, ma imparano a diventare cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi del pianeta che abiteranno domani. Non sono solo ricettori di conoscenze, ma veri protagonisti del cambiamento, sperimentando con le proprie mani la trasformazione dei rifiuti in risorse, prendendo decisioni e sviluppando un approccio critico e consapevole alla sostenibilità. La loro partecipazione attiva li rende promotori di un messaggio di responsabilità ecologica che potranno diffondere nelle loro famiglie e comunità, diventando piccoli ambasciatori di un futuro più verde e inclusivo.  Città dei bambini e delle bambine