La scoperta in una casa di medie dimensioni, in soppalco due topi
ViViVesuvio
... incontrando "Storie" e "Luoghi".
giovedì 29 ottobre 2026
Parco Archeologico di Pompei - L’armadio di una donna che non tornò più
mercoledì 28 ottobre 2026
Boscotrecase | Corso pomeridiano di 1° livello per Sommelier

Parcheggio gratuito dedicato.
Costo totale del corso €590,00 (€500,00 corso €90,00 quota associativa annua) pagamento in acconto o saldo con carta di credito o bonifico bancario per l’iscrizione seguire il seguente link:
https://myais.aisitalia.it/corsi/R15NA22026LV1114
Ecco il programma:
02 12 26 1 - LA FIGURA DEL SOMMELIER
09 12 26 2 – VITICOLTURA
16 12 26 3 – ENOLOGIA: LA PRODUZIONE DEL VINO
23 12 26 4 – ENOLOGIA: I COMPONENTI DEL VINO
13 01 27 5 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE: ESAME VISIVO
20 01 27 6 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE – ESAME OLFATTIVO
27 01 27 7 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE – ESAME GUSTATIVO
03 02 27 8 - SPUMANTI
10 02 27 9 – VINI PASSITI, VENDEMMIA TARDIVA, MUFFATI, ICEWEIN, LIQUOROSI, AROMATIZZATI
17 02 27 10 – LEGISLAZIONE E ENOGRAFIA NAZIONALE
24 02 27 11 – BIRRA E DISTILLATI DA CEREALI
03 03 27 12 – ALTRI DISTILLATI
10 03 27 13 – LE FUNZIONI DEL SOMMELIER
16 01 27 14 - VISITA A UNA AZIENDA VITIVINICOLA
17 03 27 15 – APPROFONDIMENTO SULLA DEGUSTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
Sede del corso Villa Vittoria Via Cifelli 44, 80042 Boscotrecase Na
Orario del corso 15,00
TEST ON LINE 11 3 27 ore 19,30 e 12 3 27 ore 09,30 - AIS Vesuvio
Alla Reggia di Portici, “L’amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime”, la mostra fotografica di Luciano D’Inverno.
L’evento ha un valore particolare per la Città Metropolitana, proprietaria del complesso borbonico. È la prima mostra ospitata nella Galleria del Piano Nobile, lo spazio che l’Ente ha restaurato e restituito alla pubblica fruizione nel giugno scorso. La Galleria, cuore di collegamento tra lo scalone monumentale e il Teatrino di corte, si sviluppa per oltre 35 metri sulla storica Strada Regia delle Calabrie. Dopo decenni di uso come aule e uffici, ha riconquistato la sua prospettiva originaria, con gli affreschi recuperati, il pavimento in cotto napoletano e le persiane storiche restaurate. Il restauro è stato condotto dalla Direzione Tecnica Patrimonio dell’Ente sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. L’intervento rientra nella convenzione con l’Università Federico II, che prevede la progressiva restituzione delle sale del Piano Nobile a un uso pienamente museale, affidato a MUSA. Con “L’amante del Vesuvio” questo percorso comincia a tradursi in programmazione culturale, e la Galleria si mostra come luogo di esposizione contemporanea.
Il progetto di D’Inverno è un ciclo fotografico inedito dedicato alla terra d’origine dell’artista. Le immagini a colori, realizzate tra il 2019 e il 2026, si inseriscono in una ricerca che l’autore porta avanti da oltre vent’anni. Al centro sono i paesaggi segnati dal Vesuvio, la natura inquieta dei Campi Flegrei e i luoghi del Miglio d’Oro, lungo il tratto di costa tra le pendici del vulcano e il mare. Il territorio è interrogato come spazio in cui natura e presenza umana, permanenza e mutamento si incontrano. Le oltre trenta opere in mostra dialogano idealmente con la lunga tradizione di vedute che, dal Grand Tour in poi, ha accompagnato la scoperta del paesaggio campano.
Il rapporto con il luogo è parte del progetto. La Galleria affaccia sulla Strada Regia, nel punto in cui la storia della Reggia incontra il paesaggio e le direttrici che collegano idealmente il Miglio d’Oro ai Campi Flegrei. Entrare in questo spazio restituito alla città significa osservare, attraverso lo sguardo della fotografia contemporanea, un territorio che il monumento stesso ha contribuito a plasmare.
Per la Città Metropolitana la mostra conferma il metodo con cui si sta riaprendo il Piano Nobile, un passo alla volta e in sinergia con l’Università e la Soprintendenza, con l’obiettivo di un percorso museale unitario che consenta ai visitatori di attraversare l’intero piano godendo dell’architettura e delle decorazioni della Reggia. La mostra ha il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, insieme a quello dell’Università Federico II e del Dipartimento di Agraria.
La mostra sarà aperta al pubblico da venerdì 30 ottobre 2026 fino al 29 marzo 2027. Per orari, biglietti e visite guidate è possibile consultare il sito www.museireggiadiportici.it. - Luciano D'Inverno
Informazioni
- Titolo: L’AMANTE DEL VESUVIO. Visioni continue e discontinue del sublime
- Artista: Luciano D’Inverno
- A cura di: Ennery Taramelli
- Sede: Galleria Reale del Piano Nobile, Reggia di Portici – MUSA, Università degli Studi di Napoli Federico II
- Periodo: 30 ottobre 2026 – 29 marzo 2027
- Biglietto: la visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Musei della Reggia di Portici.
martedì 27 ottobre 2026
Somma Vesuviana | “A’ cas’ e Assuntulell’ e Castiell’ – dove tutti hanno spazio”,
Una storia che continua, una casa che rinasce, una comunità che si apre a tutti.
Ci sono luoghi che custodiscono molto più di mura e stanze: custodiscono storie, volti, lacrime, sorrisi e speranze. Luoghi nei quali un popolo ritrova le proprie radici e riconosce una parte preziosa della propria identità.
È da questa consapevolezza che nasce “A’ cas’ e Assuntulell’ e Castiell’ – dove tutti hanno spazio”, il progetto promosso dalla comunità del Santuario di Santa Maria a Castello, unitamente alla Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli, dagli Scout AGESCI Somma Vesuviana2, dall’Associazione di Santa Maria a Castello, dall’Associazione Tutela dei riti del monte Somma, dall’Associazione Somma Trekking e dai devoti della Madonna, con l’obiettivo di restituire vita e nuova funzione alla struttura adiacente alla venerata immagine della Vergine.
Un progetto che oggi diventa realtà grazie all’assegnazione della struttura da parte del Comune di Somma Vesuviana, a seguito della partecipazione al bando pubblico, nel quale la nostra proposta ha ottenuto il merito più alto tra i progetti presentati.
Una casa nel segno di Assuntulella
Questo nuovo cammino porta con sé un nome e una storia che appartengono alla memoria della nostra comunità: Assunta Ferruccio, nata nel 1887, conosciuta e ricordata da tutti come Assuntulella, per anni dolce custode della Madonna e del Santuario.
Grazie alla sua presenza e alla sua dedizione, le porte del Santuario erano sempre aperte. Ai piedi della Madonna, tante persone arrivavano per affidare le proprie lacrime di dolore, condividere la gioia, cercare conforto e ritrovare la speranza.
Assuntulella ha rappresentato, con la semplicità dei gesti quotidiani, il volto di una Chiesa capace di accogliere senza chiedere nulla in cambio.
A lei desideriamo dedicare questo nuovo impegno. Perché crediamo che custodire la memoria di chi ha segnato la storia di un popolo significhi costruire un presente più umano e preparare un futuro più ricco di speranza.
Dove tutti hanno spazio
La struttura che ci accingiamo a recuperare vuole continuare a essere ciò che, nel cuore della gente, è sempre stata: una casa aperta, un luogo di incontro e di accoglienza.
Vogliamo che diventi uno spazio a disposizione della comunità, capace di ospitare manifestazioni, incontri, attività culturali e sociali, momenti di condivisione, iniziative solidali e ludiche, occasioni di accoglienza e ospitalità.
Non vogliamo semplicemente riaprire una struttura: desideriamo far rinascere un luogo in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e parte di una comunità.
Perché una casa è davvero viva quando le sue porte si aprono e quando nessuno si sente escluso.
Un cammino che vogliamo condividere
Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine a quanti ci hanno sostenuto e accompagnato nella preparazione del progetto, offrendo tempo, competenze, consigli e incoraggiamento.
Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Somma Vesuviana e alla Sindaca, dottoressa Svanera, per il percorso che ha reso possibile questo nuovo inizio.
Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di sistemazione della struttura. Il nostro desiderio è di poterla aprire in occasione del Natale, come segno concreto di rinascita, fraternità e speranza. Sarà il cammino dei lavori a indicarci i tempi effettivi di apertura.
Aiutateci a far rinascere questa casa!
Un progetto così importante non può essere portato avanti da pochi: ha bisogno del cuore e della partecipazione di tanti.
Per questo chiediamo a tutti di sostenerci con la preghiera, con l’incoraggiamento, con la disponibilità a collaborare e, per chi lo desidera e può farlo, anche con un contributo economico.
Ogni aiuto sarà un gesto concreto per restituire alla comunità un luogo che appartiene alla sua storia e che vogliamo mettere a disposizione di tutti.
È possibile contribuire attraverso:
BONIFICO BANCARIO
IBAN: IT06A0306909606100000193263
Intestatario: Santuario di Santa Maria a Castello
Causale: A’ cas’ e Assuntulell’ e Castiell’
Oppure con un’offerta direttamente presso il Santuario.
A chi vorrà camminare con noi, diciamo fin d’ora grazie.
Facciamo in modo che la casa di Assuntulella torni a essere una casa per tutti: un luogo in cui la devozione alla Madonna si traduca in accoglienza, solidarietà e amore concreto per le persone.
Perché la speranza cresce quando trova una casa. E in questa casa, domani, vogliamo che ci sia spazio per tutti. - Comunicato Stampa
venerdì 23 ottobre 2026
PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO ALLA BMTA
STAND, CONVEGNI E LABORATORI A PAESTUM
XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Complesso archeologico di Paestum (SA) · 29 ottobre – 1° novembre 2026
Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, portando al pubblico i risultati delle più recenti attività di ricerca, restauro e valorizzazione condotte sul sito.
Sullo stand del Ministero della Cultura sarà proiettato il video “Ercolano. Il Mito con il Futuro intorno”, realizzato dal Parco Archeologico di Ercolano.
GLI INCONTRI
Quattro gli appuntamenti in programma nella sala convegni della manifestazione, a cura dei funzionari del Parco:
Villa Sora tra nuove scoperte e valorizzazione
Marina Caso, funzionario archeologo PAE — Le attività di tutela e conservazione e i risultati delle ricerche archeologiche condotte a Villa Sora tra il 2025 e il 2026, nell’ambito di una campagna di scavi promossa dalla Direzione Generale Musei.
Il restauro di un restauro: la credenza in legno carbonizzato di Ercolano
Elisabetta Canna, funzionario restauratore PAE — Il recente intervento sulla credenza lignea carbonizzata rinvenuta sul Decumano massimo, tra le testimonianze più rare della vita quotidiana della città antica, oggi esposta nell’Antiquarium.
Isola tecnologica mobile: l’incipit del processo di musealizzazione del reperto dopo il suo rinvenimento
Simone Marino, funzionario archeologo PAE — Nell’ambito del PNRR, i depositi temporanei ad alta densità tecnologica progettati per la prima messa in sicurezza dei reperti appena scavati.
Il Parco come spazio vivo: valorizzazione culturale e relazione con il territorio
Maricarmen Pepe, funzionario archeologo PAE — La programmazione estiva di spettacolo dal vivo del Parco, “I venerdì di Ercolano” e “Gli Ozi di Ercole”, e il lavoro condotto insieme all’Istituto Packard e alla comunità locale.
IL LABORATORIO PER LE SCUOLE
Cera una volta
A cura di Maricarmen Pepe (PAE), Maria Vittoria Bramante (UniPegaso) e Maria Cristina Napolitano (PAE) — Rivolto alle classi IV e V della scuola primaria.
Un laboratorio che fa scoprire ai bambini l’antica Ercolano attraverso le tavolette cerate, tra le più straordinarie fonti di documentazione storica rinvenute nel sito. Tra racconto e attività pratica, i partecipanti sperimentano la scrittura romana con stilo e riproduzioni di tavolette cerate.
IL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
Il Parco Archeologico di Ercolano è un Istituto del Ministero della Cultura, creato con il DM n. 44 del 23 gennaio 2016 e dotato di autonomia organizzativa, economica, finanziaria, contabile e scientifica, con lo scopo di tutelare e valorizzare l’area archeologica di Ercolano, comprendente la Villa dei Papiri e il Teatro sotterraneo. Dal 2023 rientra tra le aree di diretta competenza del Parco anche la Villa Sora di Torre del Greco.
Dal 2001 Ercolano si avvale dell’azione continua di un partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, che contribuisce alla conservazione e alla valorizzazione del sito attraverso l’Istituto Packard per i Beni Culturali (IPBC). Dal 1997 l’area archeologica è inserita nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
giovedì 22 ottobre 2026
POMPEI, RINASCE LA CASA-PALAZZO DI MARCO FABIO RUFO
Oltre 1,4 milioni di euro da un sostenitore privato per il restauro di una delle dimore più spettacolari della città antica
A Pompei è in corso il restauro di quella che è probabilmente la casa più grandiosa della città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C., ispirata direttamente ai palazzi imperiali di Roma: la casa di Marco Fabio Rufo, costruita sulle antiche mura di Pompei e nota per la sua facciata con ampie finestre sul golfo, con infissi in legno e verosimilmente anche di vetro. Il costo dell’intervento di restauro, pari a 1.462.000,00 Euro, è interamente a carico di un sostenitore privato, la società PompeiAR. In questi giorni, il contratto di sponsorizzazione è stato siglato dal rappresentante legale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e dal titolare della società sostenitrice, Frank Hoefer. Alle spalle una storia da imprenditore, il dottor Hoefer, nato nella Germania del Sud, ha contattato il Parco archeologico di Pompei dopo la lettura del libro del direttore Zuchtriegel, “Pompei: la città incantata”, uscito nel 2023.
“Sono stato a Pompei per la prima volta nel 1974, all’età di 16 anni, e ho immediatamente percepito il fascino della città antica, che racconta un modello di vita sociale al quale, per certi aspetti, siamo molto vicini e per altri molto lontani. – dice l’imprenditore Frank Hoefer - Chi visita le case con occhio attento viene ricompensato da infiniti dettagli tratti dalla vita quotidiana, dall’arte e dal saper fare antico. Restaurare la spettacolare dimora di Marco Fabio Rufo, inaccessibile dal 1980, e renderla accessibile al pubblico è un progetto che trovo appassionante. Anche perché ho l’impressione che a Pompei c’è una grande apertura verso modelli innovativi di tutela e fruizione. Ma per attuare i progetti del Parco servono altri sostenitori e vorrei aiutare a trovarli.”
L’intervento di restauro ora in corso riguarda gli affreschi, tra cui la famosa Venere di Pompei, collocata in una vera e propria “cappella” rituale della dimora, e segue a lavori strutturali, di messa in sicurezza e scavo, eseguiti dal Parco negli anni 2021-2023.
La casa di M. Fabio Rufo, insieme alle adiacenti case “di Castricio” e “del Bracciale d’Oro”, è costruita sul precipizio dell’antica fortificazione di Pompei è pertanto conserva fino a quattro piani, collegati da un labirinto di corridoi, scale e passaggi, sia di rappresentanza sia di servizio.
Il proprietario, forse un magistrato della cittadina campana oppure un liberto della casa imperiale, doveva avere immense disponibilità economiche, che consentivano la realizzazione di una villa urbana che, per quanto sappiamo, a Pompei non ha eguali.
Nel complesso sono state trovate anche diverse vittime dell’eruzione, alcune delle quali giacciono ancora negli spazi che le videro esalare l’ultimo respiro: tre vittime sulle scale della Casa di M. Fabio Rufo, altrettante nella cosidetta casa di Castricio, emerse negli scavi del 1961, e le vittime della casa del Bracciale d’Oro, rinvenute nel 1974.
“Ora lavoriamo su un progetto di valorizzazione del complesso – ha dichiarato il direttore Zuchtriegel – Facciamo leva anche sulla tecnologia digitale per far comprendere la complessità di questo labirinto incredibile, che è la casa di M. Fabio Rufo: a volte si ha l’impressione di essere in un palazzo ottocentesco di Napoli, invece è una casa romana di 2000 anni fa. Entro natale vogliamo procedere a una prima apertura parziale, con gruppi accompagnati. L’entusiasmo e il supporto di Frank Hoefer sono un segnale bellissimo del valore di Pompei, anche perché ci piacerebbe replicare questo modello in altre case, che sono altrettanto affascinanti e hanno bisogno di restauro e valorizzazione.”
I lavori di restauro sono stati affidati tramite un bando di gara alla società Artigiana Romana Impianti OE e sono seguiti da parte del Parco dalle funzionarie dott.ssa Elena Gravina in qualità di Responsabile unico del Progetto (RUP) e dott.ssa Teresa Argento in qualità di Direttore dei Lavori (DL)
martedì 20 ottobre 2026
La villa “di Cicerone” a Pompei
Ultimi appuntamenti con le visite guidate al cantiere delle Terme Suburbane di Ercolano: restano otto sabati
Dal 24 ottobre al 12 dicembre 2026 gli ultimi turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Le date già svolte hanno registrato il tutto esaurito: si consiglia di prenotare in anticipo.
Si avviano verso la conclusione le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane del Parco Archeologico di Ercolano, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Dopo il sold out registrato per gli appuntamenti precedenti, che conferma il forte interesse del pubblico, restano disponibili gli ultimi otto sabati del ciclo, dal 24 ottobre al 12 dicembre 2026: un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso, in attesa del completamento dei lavori. Le visite si svolgono ogni sabato attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi di visitatori, muniti di caschetto protettivo, sono composti da un massimo di 15 partecipanti e accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code.
«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,
dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano
Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.
Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
Calendario e turni di visita
Ottobre: sabato 24 e 31 ottobre 2026
Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026
Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026 (ultima data del ciclo)
Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)
Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese)
I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.
Biglietti e prenotazioni
Le prenotazioni sono aperte: i biglietti sono in vendita online e in biglietteria. Considerato il tutto esaurito registrato nelle date precedenti e il numero limitato di posti per turno, si consiglia di prenotare con anticipo.
Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro
Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro
Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge
Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
Cremano Film Festival 2026

- 24 OTTOBRE, ORE 20.00 – La salita, di Massimiliano Gallo. In sala Maria Bolignano tra le protagoniste del film.
- 25 OTTOBRE, ORE 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio
- 5 NOVEMBRE, ORE 20.00 – Strike – Figlio di un'era sbagliata, di Gabriele Berti
- 6 NOVEMBRE, ORE 20.00 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro
- 7 NOVEMBRE, ORE 20.00 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino Ogni proiezione sarà preceduta dalla visione di un cortometraggio finalista.
- L'8 novembre si terrà la serata di premiazione del corto vincitore.
È aperto il bando per il Concorso Cortometraggi del Cremano Film Festival 2026!
Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.
Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.
Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.
Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana. È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori.
La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica.
- Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
- Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
- Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.
A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.
IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”
Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento.
Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a Roberta “Proxy” Ricci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.
DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.
- 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
- 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
- 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
- 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
- 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;
Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.
L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.
“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.
«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».
«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.
Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026) - Cremano Film Festival
Programma – IV Edizione del Cremano Film Festival
San Giorgio a Cremano: Laboratorio del cinema di domani
Di seguito il calendario completo degli eventi:
L’Inaugurazione (Evento di apertura)
Data: Venerdì 18 settembre
Luogo: Cortile settecentesco di Villa Vannucchi
Dettagli: La rassegna si è aperta nel luogo simbolo della celebre prima scena di Ricomincio da tre. La serata, condotta da Enzo Agliardi e Roberta “Proxy” Ricci con la regia di Gianni Parisi, ha visto lo svelamento di una targa ricordo e un commosso omaggio a Fiorenza Marcheggiani (l’indimenticabile Marta della pellicola), rievocata da Lello Arena assieme a Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli.
Riconoscimenti speciali: Consegna del Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo (conferito da Massimiliano Gallo) e presentazione della madrina ufficiale Nunzia Schiano. Accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Ganzerli (pianoforte) e Vincenzo Bilo (violino).
Masterclass gratuite: “Live Action vs A.I.?”
Un focus speciale sul confronto tra i metodi di ripresa classici e l’Intelligenza Artificiale. Gli incontri sono rivolti ai giovani tra i 18 e i 40 anni e agli studenti delle scuole superiori.
26 Ottobre: Hackathon creativo curato da Federico Luglio (regista e fondatore di AI Movie Awards – AIMA), dedicato interamente alla creazione audiovisiva tramite l’IA.
27 Ottobre: Esperienza diretta sul campo all’interno di un vero set cinematografico con tecniche tradizionali. Realizzato in collaborazione con la scuola napoletana Pigrecoemme, diretta da Rosario Gallone.
28 Ottobre: Panel di confronto diretto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale. A seguire, premiazione dei cortometraggi in concorso, votati direttamente dagli studenti.
Rassegna Cinematografica: Proiezioni gratuite
Luogo: Villa Bruno | Orario: 20:30
Una rassegna imperdibile di opere prime proiettate alla presenza diretta di registi, attori e produttori. Inoltre, come lo scorso anno, saranno proiettati i cortometraggi finalisti al concorso prima di ogni opera:
Data Film Regista
- 24 Ottobre Avemmaria Fortunato Cerlino
- 25 Ottobre Da cosa nasce cosa Gino Rivieccio
- 5 Novembre Strike – Figlio di un’era sbagliata Gabriele Berti
- 6 Novembre Notte fonda Giuseppe Miale di Mauro
- 7 Novembre La Salita Massimiliano Gallo
- Data: Domenica 8 novembre
- Orario: 20:30
- Luogo: Villa Vannucchi
- Ciak, si impasta! Molino Scoppettuolo va al cinema.
Fieri di essere sponsor ufficiale della IV Edizione del Cremano Film Festival. Quando la passione per le nostre tradizioni si unisce all'amore per il grande schermo, nascono sempre grandi capolavori. Vi aspettiamo a San Giorgio a Cremano per vivere insieme le grandi emozioni del cinema d'autore! Dal 18 Settembre all'8 Novembre 2026 San Giorgio a Cremano
lunedì 19 ottobre 2026
Torre del Greco - La Notte delle Radici 2026
Torre del Greco si prepara ad accogliere la terza edizione de “La Notte delle Radici”, il festival dedicato alle voci, ai ritmi e alle memorie del Sud, in programma dal 17 ottobre al 14 novembre 2026 presso l’Auditorium SS. Trinità, in largo dell’Annunciazione.
La manifestazione propone un percorso culturale attraverso la musica, il teatro e le tradizioni popolari, valorizzando il patrimonio identitario del territorio e la ricchezza delle espressioni artistiche del Mezzogiorno.
La direzione artistica è affidata a Vincenzo Nocerino. Il festival è realizzato con il supporto di partner e realtà del territorio, nell’ambito delle iniziative culturali che contribuiscono alla valorizzazione di Torre del Greco.
Il programma degli appuntamenti
Sabato 17 ottobre 2026 – ore 19.00
Il festival si apre con il Forum dei Giovani TDG – More Poetry Festival. Alle ore 20.30, spazio alla musica con Michele Buonocore e Deborah Sacco, con la partecipazione di Matteo Mauriello al basso, per lo spettacolo Racconti vesuviani.
Sabato 24 ottobre 2026 – ore 19.00
La seconda serata propone l’incontro tra musica e tradizione con Emanuele Lombardo, in Semplicemente torrese, con Nicola Norma alla chitarra. Alle ore 20.30, Fabrizio Mandara presenta La canzone umoristica napoletana, un viaggio tra ironia e cultura musicale partenopea.
Sabato 7 novembre 2026 – ore 19.00
La terza serata vede protagonista Enzo Tammariello con Fili di storia, un percorso tra antichi strumenti e tipici suoni della tradizione. Alle ore 20.30, Lalla Esposito e Massimo Masiello portano in scena Sfogliatelle ed altre storie d’amore, con Antonio Ottaviano al pianoforte.
Sabato 14 novembre 2026 – ore 19.00
La rassegna si conclude con il Collettivo Sì Me Metu, con Fuori memoria, uno sfogo di memoria. Alle ore 20.30, Fabiana Martone e Luigi Esposito propongono Musicizi: risate e canzoni, tra musica, comicità e canzone d’autore.
Visite guidate e ingresso gratuito
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso l’Auditorium SS. Trinità, in largo dell’Annunciazione a Torre del Greco.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Prima di ogni appuntamento, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, saranno organizzate visite guidate gratuite, per offrire al pubblico un’occasione di approfondimento culturale e di scoperta del patrimonio cittadino.
Con la terza edizione de La Notte delle Radici, Torre del Greco rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e delle tradizioni locali, attraverso un programma che mette in dialogo generazioni, linguaggi artistici e memoria collettiva. Comune di Torre del Greco











