sabato 12 settembre 2026

RI-Vivi Torre Annunziata, le iniziative programmate per il mese di settembre

Facciamo sentire il calore della Città di Torre Annunziata a Mario Maglione, Domenica13 Settembre ore 21,00, in Piazza della Madonna della Neve (Giovanni XXIII).
Ingresso libero.

Trecase - 𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.

𝗗𝘂𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶. 𝗗𝘂𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.

In un tempo in cui tutto corre veloce, scegliere di dedicare una serata a un libro, a un #dialogo e al #confronto è un piccolo gesto che ha un #grande #valore.

Con #BiEsseAssociazione, il mese di settembre si arricchisce di due appuntamenti che porteranno nel cuore della nostra comunità storie, esperienze e punti di vista diversi.

Associazione San Gennaro Aps Trecase

Associazione San Gennaro Aps Trecase

✅ 17 settembre – ore 18:30 #Gino #Rivieccio presenterà il suo libro "𝗖𝗵𝗲 𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼", dialogando con #Vincenzo #Tortora, in una serata che unirà ironia, riflessione e racconti di vita.

✅ 21 settembre – ore 18:30, in occasione della Giornata Internazionale della Pace 2026, #Marina #Castellano presenterà "𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲" , dialogando con #Gabriella #Pepe.

Un incontro di grande intensità che porterà ai partecipanti la testimonianza di chi ha vissuto da vicino gli scenari della guerra, ricordandoci quanto siano preziosi la pace, la solidarietà e la dignità umana.

La #cultura ha la capacità di farci sorridere, emozionare e riflettere.

Vi aspettiamo per vivere insieme due serate che sapranno lasciare qualcosa dentro ciascuno di noi. Perché una comunità cresce anche attraverso le idee, le storie e il coraggio di confrontarsi. 

Fernanda Pucillo Trecase Cultura In Rete

FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA

Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pùmpaiia

16 settembre 2026, ore 16:30
Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino.

Mercoledì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

  • Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
  • Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
  • Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.

Programma visite e attività didattiche

  • Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
  • Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su pompeiichildrenmuseum.it

venerdì 11 settembre 2026

Cremano Film Festival 2026

Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana. È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori.

La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica.

  • Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
  • Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
  • Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.

A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento.

Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a RobertaProxyRicci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

  • 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
  • 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
  • 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
  • 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
  • 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».

«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.

Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026)

Boscoreale | “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani 2026”

Ufficializzate le date della 26esima edizione della “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 nel centro storico di Boscoreale.

Una festa che quest’anno cambia formula: non più soltanto un appuntamento concentrato nel weekend e nel centro storico, ma un percorso che comincerà nei giorni precedenti e toccherà diversi luoghi della cittadina vesuviana, consolidando anche partnership già avviate negli anni scorsi.

Tra queste, quella con la Maratonina della Città di Boscoreale, giunta alla sua settima edizione, che attraverserà le strade cittadine domenica 11 ottobre. Anche quest’anno non mancherà una speciale premiazione targata Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio, che da oltre cinque lustri organizza la Festa dedicata al nettare tanto caro a Bacco e che nel territorio boschese viene prodotto da oltre 2mila anni.

Si rinnova inoltre l’appuntamento con la serata dedicata alle scuole di ballo del territorio, che si esibiranno in Piazza Pace nella serata di venerdì 16 ottobre.

Una festa diffusa, dunque, ma con peculiarità ben precise che negli anni hanno conquistato il favore di un pubblico sempre più numeroso. Nel weekend del 17 e 18 ottobre, il centro storico sarà liberato dal traffico quotidiano e si trasformerà nel cuore di un percorso enogastronomico e sensoriale che tornerà ad animare strade e piazze, tra piatti della tradizione vesuviana e vini d’eccellenza del Vesuvio, masterclass, showcooking, mostre d’arte, visite guidate, artigianato locale e giochi antichi.

Ad arricchire il programma del sabato e della domenica sarà anche la tammorra, grazie alla partnership con una delle realtà più rappresentative della tradizione popolare campana. Un appuntamento che rafforza il legame della Festa con la cultura e le tradizioni del territorio, attraverso la musica e le sonorità della nostra terra.

La manifestazione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio”, presieduta da Angelo Cesarano, si conferma un appuntamento ormai imperdibile, cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. - Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio

giovedì 10 settembre 2026

Ercolano - Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori

La Madonna del Subacqueo è una tradizione che racconta il legame della nostra città con il mare.
Sabato12 settembre Ercolano rinnova una delle sue tradizioni più sentite, la Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori, un appuntamento che da oltre quarant'anni unisce fede, memoria e identità e che racconta il rapporto profondo della città con il mare.
Ricorrenza che quest'anno segna il primo appuntamento della programmazione "Le Stagioni della Campania – Dal mare al Vesuvio", un percorso che vuole valorizzare il territorio attraverso le sue tradizioni, il suo patrimonio dal mare al Vesuvio
La Madonna del Subacqueo e dei Pescatori è custodita nel santuario marino al largo della costa ercolanese, dove la statua fu collocata nel 1981 per rendere omaggio alle vittime del mare.
Da allora, ogni anno, la comunità si ritrova per rinnovare questo rito, con la celebrazione religiosa e la deposizione della corona in memoria di quanti hanno perso la vita in mare.
È una tradizione che coinvolge fedeli, pescatori, subacquei, associazioni e istituzioni e che, nel tempo, è diventata parte della storia e dell'identità di Ercolano
Anche quest'anno la festa sarà un momento di incontro e partecipazione, con la celebrazione in mare e la benedizione della corona che sarà deposta accanto alla statua della Madonna.
Un momento di raccoglimento, ma anche l'occasione per tornare a guardare al mare come a una parte viva della città, della sua memoria e del suo futuro - Antonietta Garzia Sindaca

martedì 8 settembre 2026

Poggiomarino | Parco Archeologico Naturalistico di Longola, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo in “Quotidiane Ispirazioni”

Domenica 13 settembre alle ore 20.00, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo si esibiranno con lo spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”, nello splendido scenario del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino. Sarà un viaggio poetico e civile nelle ispirazioni quotidiane delle persone comuni, trasformando parole e musica in una riflessione sulla dignità del lavoro, la memoria dei luoghi e la forza della comunità. La manifestazione, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel più vasto progetto “La città invisibile”, promosso dal Comune di Poggiomarino con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. 

Gli artisti hanno raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Poggiomarino per contribuire, con la loro presenza, al messaggio simbolico di rilancio e rinascita del sito, devastato nello scorso mese di giugno da incendi dolosi. 

“L’impegno che abbiamo assunto all’indomani degli eventi delittuosi di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale di Longola” – commenta Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – “si manifesta, anche, con la promozione di eventi culturali, di occasioni di dialoghi e di momenti di partecipazione della comunità. Vivere il Parco archeologico significa ravvivare la coscienza di tutti in un simbiotico momento di appartenenza al territorio, momento che è, insieme, passato, presente e futuro di una città che vuole legarsi alle sue radici e consolidarsi in esse per un’identità culturale che può dare senso a programmi di largo respiro. E’ ovvio che, con il sequestro delle aree danneggiate ancora in atto, la piena ripresa delle attività del Parco non è ancora definibile nei tempi, ma possiamo assicurare che resta altissima la nostra attenzione per il ripristino delle strutture danneggiate, unitamente al contributo economico che mettiamo a disposizione del progetto del Direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia. - PRO LOCO Poggiomarino APS

Pomigliano Jazz 2026: musica, natura e conoscenza del territorio nel Parco Nazionale del Vesuvio

Con lo spettacolo di Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo, lungo l’Antica Strada Matrone, si è conclusa questa sera la sezione Vesuvius Jazz della XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.

Un percorso che anche quest’anno ha portato la musica nel Parco Nazionale del Vesuvio attraverso due appuntamenti costruiti intorno a luoghi, paesaggi ed esperienze differenti.

Il 30 agosto Raiz e il Solis String Quartet, con Chi tene ’o mare, hanno accompagnato il tramonto sul Gran Cono in un intenso omaggio alla musica di Pino Daniele. Il 6 settembre, invece, Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo hanno chiuso la rassegna lungo l’antica Strada Matrone, con uno spettacolo nel quale musica e racconto hanno incontrato uno degli itinerari storici e naturalistici del Parco.

Ma Vesuvius Jazz non è stato soltanto un programma di concerti.

La collaborazione tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Pomigliano Jazz nasce dalla volontà di sperimentare una modalità diversa di vivere un’area protetta: raggiungere i luoghi lentamente, attraversarli, conoscerne il patrimonio naturale e culturale e soltanto dopo incontrare la musica.

Visite guidate, percorsi a piedi, mobilità elettrica e valorizzazione delle produzioni del territorio hanno accompagnato gli spettacoli, diventando parte dell’esperienza proposta al pubblico.

È questa la direzione che l’Ente Parco intende sostenere: il Vesuvio non come semplice scenario di un evento, ma il Parco come protagonista dell’esperienza.

Un’area protetta ha come missione prioritaria la conservazione della biodiversità, degli ecosistemi e del paesaggio. La fruizione turistica e le iniziative culturali possono trovare spazio all’interno di questa missione quando sono capaci di generare conoscenza, consapevolezza e rispetto dei luoghi.

«La collaborazione con Pomigliano Jazz – sottolinea il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca ci permette di raccontare concretamente un modello di fruizione che mette al centro il valore dell’area protetta. Chi partecipa a questi appuntamenti non viene semplicemente ad assistere a uno spettacolo: percorre un sentiero, incontra un paesaggio, conosce la storia e la biodiversità del territorio. È questa la forma di turismo che vogliamo promuovere: attenta, consapevole e compatibile con la tutela del nostro patrimonio naturale».

Si chiude così Vesuvius Jazz 2026, ma resta il significato di un’esperienza costruita negli anni: utilizzare la cultura per avvicinare le persone alla natura e trasformare una visita al Parco in un’occasione di conoscenza.

Perché il Parco Nazionale del Vesuvio non è soltanto un luogo da raggiungere.
È un territorio da conoscere, attraversare e rispettare.

𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗘𝘁𝗵𝗻𝗼𝘀 - 𝗫𝗫𝗫𝗜 𝗘𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 | 𝟭𝟮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 - 𝟭𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲

La world music all'ombra del Vesuvio. Torna anche quest'anno, per la XXXI edizione, Ethnos il festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. Nell'arco di un mese,  dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, si alterneranno in 6 comuni – da Napoli a San Giorgio a Cremano, da Portici a Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia – numerosi artisti provenienti da 14 paesi, con un cartellone di eventi trasversale che mette in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni dai vari continenti. Dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all'Algeria, dall'Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all'Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, passando per le diverse regioni italiane.
Organizzata da La Bazzarra, l'edizione 2026 di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell'ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, è sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell'Institut Ramon Llull.
  • Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarà la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.
  • Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all'aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l'esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d'Hiver, la performance solista dell'artista franco/algerino Grégory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.
Tra gli artisti attesi sul palco itinerante della rassegna, grandi nomi e nuove realtà della world music: Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®,  il produttore e musicista catalano Raül Refree e la cantante galiziana Aida Tarrío, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali, la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um (Ha Suyean e Hwang Hyeyoung), il duo catalano  Magali Sare e Manel Fortià, la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble (vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025) e la cantautrice  guatemalteca di origine Kaqchikel, Sara Curruchich.
Tra gli ospiti italiani, lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta (già nel Canzoniere Grecanico Salentino), i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo/serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025 (concorso festival Folkest).
«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. La sua forza è stata, ed è, quella di aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un  mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali» dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.
«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacità di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l'obiettivo di strutturare comunità aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. È questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell'area vesuviana e la città di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identità, in un'occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa» spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.
Ethnos 2026 propone un ampio programma  artistico con 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.
  • A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creatività emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.
Nato nel 1995 con l'intento di recuperare le tradizioni popolari dell'area vesuviana, Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d'Italia. Grazie alla programmazione di numerose attività tese all'incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, il festival Ethnos ha creato in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità.
I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti. Info prevendita: www.azzurroservice.net.
𝐿𝑎 𝑋𝑋𝑋𝐼 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝐸𝑡ℎ𝑛𝑜𝑠 𝑒̀ 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐿𝑎 𝐵𝑎𝑧𝑧𝑎𝑟𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑔𝑖 𝐷𝑖 𝐿𝑢𝑐𝑎, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐶𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑆𝑐𝑎𝑏𝑒𝑐, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑀𝑒𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑆𝑎𝑛 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑜, 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝐵𝑜𝑠𝑐𝑜𝑡𝑟𝑒𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜 𝐼𝑚𝑎𝑖𝑒, 𝐼𝑛𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡 𝑅𝑎𝑚𝑜𝑛 𝐿𝑙𝑢𝑙𝑙 𝑒 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒.

lunedì 7 settembre 2026

Torre del Greco | Oltre 16 milioni grazie ai fondi Prius

Sedici milioni di euro per cambiare il volto di Torre del Greco: sono quelli destinati alla città dalla Regione Campania attraverso i fondi Prius (programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile delle città e dei poli urbani) e che, come indicato dall’amministrazione comunale, saranno destinati a tre specifiche progettualità: rigenerazione, riuso, riattivazione, riconnessione del centro storico di Torre del Greco: il sistema delle piazzette, l’urban center e il parco Bottazzi; riqualificazione dell’area Palatucci come nuovo spazio pubblico urbano e raccordo con l’area archeologica di Villa Sora; restauro e valorizzazione di Villa Macrina: nuovi spazi dedicati alla poesia leopardiana e attivazione di un caffè letterario.

Lunedì 7 settembre a palazzo Baronale la firma dell’accordo di programma tra l’assessore regionale al governo del territorio e al patrimonio, Vincenzo Cuomo, e il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, alla presenza tra gli altri della presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, Loredana Raia. Nell’accordo sottoscritto tra le parti viene spiegato come “la Regione Campania ritiene strategico perseguire il principio del decentramento, valorizzando la capacità amministrativa degli enti territoriali anche attraverso la delega dell’autorità di gestione del PR Campania Fesr 2021-2027”.

Come è ancora sottolineato, il Prius in capo a Torre del Greco “è costituito da due operazioni”, per le quali sono stati stanziati a favore dell’ente nell’immediato quasi tredici milioni (12.904.564,77 euro per la precisione) e che riguardano gli interventi destinati al progetto che comprende piazzette, urban center e parco Bottazzi (per oltre 9,5 milioni di euro), mentre i restanti tre milioni e 254mila euro sono destinati agli interventi inseriti nel primo stralcio delle attività finalizzate alla riqualificazione dell’area Palatucci, con il suo raccordo con Villa Sora.

Il Comune di Torre del Greco, inoltre, si è candidato anche per eseguire interventi in overbooking (attraverso le cosiddette premialità) che riguardano una seconda parte di attività presso l’area Palatucci (779.978,44 euro) e il restauro e la valorizzazione di Villa Macrina (2.446.162,75 euro).

Soddisfazione, al termine della stipula dell’accordo, è stata espressa dalle due parti. “Quelli proposti dal Comune torrese – sottolinea l’assessore Cuomo – sono interventi che non solo si sposano appieno con le finalità del Prius ma, in un’ottica di territorialità più ampia, vanno ad incontrare appieno il lavoro portato avanti dalle amministrazione dei comuni vicinori. Torre del Greco si candida, inoltre, a due premialità, che portano gli investimenti complessivi destinati all’ente sopra quota 16 milioni”.

“Abbiamo prestato attenzione a tutta la città – aggiunge il sindaco Luigi Mennella – nell’ottica di un lavoro che tenga nella giusta considerazione anche le esigenze dei tanti residenti di quelle che, solo sulla carta per quanto ci riguarda, vengono definite ‘periferie’. L’intervento previsto per Villa Macrina, infatti, si sposa con quelli già in corso tra via Litoranea e l’area della Cittadella dello Sport, oltre a quelli programmati, in primis attraverso i 18 milioni stanziati per la realizzazione del nuovo stadio ma anche gli interventi relativi al ripascimento delle spiagge. Tutte opere che vanno ad accrescere la vocazione turistica di Torre del Greco, vocazione sulla quale da tre anni stiamo facendo leva”.

“L’attenzione di questa amministrazione alle opere pubbliche finanziate attraverso fondi extracomunali – è il parere della consigliera regionale Loredana Raia – è dimostrata non solo dalla capacità di spesa mostrata negli ultimi anni, ma anche dal rispetto delle tempistiche che hanno caratterizzato la realizzazione delle opere. Aspetti che dimostrano l’affidabilità e spingono la Regione a premiare le idee che arrivano da questo ente”.

Enzo Cuomo Assessore Regione Campania