mercoledรฌ 29 aprile 2026

๐’๐”๐‹๐‹๐„ ๐•๐ˆ๐„ ๐ƒ๐„๐‹ ๐•๐”๐‹๐‚๐€๐๐Ž: u๐ง๐š ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š ๐ญ๐ซ๐š ๐ง๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š

 

Pronti a riscoprire la bellezza naturalistica del nostro territorio?

Il Comune di Boscotrecase, con il patrocinio della Cittร  Metropolitana di Napoli, su proposta ed in collaborazione con il Centro Studi Storici "N. D'Alagno", la Parrocchia di Sant'Anna a Boscotrecase e l'Associazione Primaurora, vi invita a una passeggiata naturalistica indimenticabile.

Attraverseremo sentieri ricchi di fascino, dal Fruscio al Bosco della Cupaccia, ripercorrendo il cammino della storica colata lavica del 1906 fino a raggiungere GAIA - Azienda agricola per una visita guidata.

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๐Ÿ—“ ๐๐ฎ๐š๐ง๐๐จ: sabato 2 maggio 2026
๐Ÿ•˜ ๐Ž๐ซ๐š๐ซ๐ข๐จ: ore 9:00
๐Ÿ“ ๐๐ฎ๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ: via Fruscio - Boscotrecase
๐Ÿšถ‍♂️ ๐๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐จ: difficoltร  turistica (circa 5 km)
⏳ ๐ƒ๐ฎ๐ซ๐š๐ญ๐š: 3 ore e mezza circa
๐Ÿ’ฐ ๐๐š๐ซ๐ญ๐ž๐œ๐ข๐ฉ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž: GRATUITA

๐ŸŽ’ ๐‚๐Ž๐’๐€ ๐๐Ž๐‘๐“๐€๐‘๐„?
Si consigliano scarpe da trekking e una scorta d'acqua. Non dimenticate la voglia di stare insieme e la macchina fotografica! ๐Ÿ“ธ

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Per partecipare, รจ necessario prenotare al numero: +393894284134 (Vincenzo)

Vi aspetto per vivere insieme una mattinata di educazione ambientale e partecipazione attiva. Non mancate!

“Vesuvio Wine Day 2026

10 – 11 maggio 2026
 Napoli, Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore
Due giornate dedicate ai vini del Vesuvio DOP, tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento.
Un’esperienza immersiva pensata per wine lovers, curiosi e operatori del settore:
un’occasione per scoprire da vicino le cantine del Consorzio, incontrare i produttori e vivere il vino come espressione autentica del territorio.
 PROGRAMMA
DOMENICA 10 MAGGIO
- Ore 11:00 – Sala Sisto V
Inaugurazione evento e saluti istituzionali
- Ore 11:30
Vesuvio Wine Forum: Destinazione enoturistica d’eccellenza
Conduce Chiara Giorleo
- Ore 12:00 – Sala Capitolare – Masterclass (su invito)
Quattro quadranti, quattro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie
Conduce Chiara Giorleo e Luciano Pignataro
Con:
Salvatore Schiavone, Direttore dell’ICQRF Campania‑Molise e autore del libro “A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema”
Francesco Maria Spanรฒ Direttore della Luiss di Roma e autore del libro “In principio fu lo stoccafisso”
- Ore 13:30 – Sala Capitolare (su invito)
Light lunch con prodotti tipici del territorio
- Ore 14:00 (su invito)
Visita guidata a Napoli Sotterrata
- Ore 15:00 – Sala Capitolare – Masterclass (su prenotazione)
Come riconoscerli davvero: i bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti e interpretazioni
Conduce Chiara Giorleo
- Ore 16:30 – Sala Capitolare – Masterclass (su prenotazione)
Chi comanda davvero: il vitigno o il territorio? Rossi e rosati del Vesuvio: tra piedirosso, aglianico e altri autoctoni
Conduce Chiara Giorleo
- Ore 19:00
Chiusura prima giornata
LUNEDรŒ 11 MAGGIO
INGRESSO RISERVATO ALLA STAMPA E AGLI OPERATORI HORECA
- Ore 12:00 – Sala Sisto V
Apertura percorso sensoriale e incontro con i produttori
- Ore 13:30 – Sala Capitolare
Light Lunch con prodotti tipici del territorio
- Ore 14:30 – Sala Capitolare – Masterclass
Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse: 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno
Conduce Chiara Giorleo e Luciano Pignataro
- Ore 16:30
Visita guidata a Napoli Sotterrata
INGRESSO PUBBLICO
- Ore 15:00 – Sala Sisto V – Apertura al pubblico
Percorso sensoriale e incontro con i produttori
- Ore 19:00
Fine dell’evento
 COME PARTECIPARE
L’accesso รจ su prenotazione online.
รˆ prevista una cauzione di 10€ per il calice degustazione, che ti permetterร  anche di partecipare alle visite in cantina nei giorni: 17, 24 e 31 maggio
MASTERCLASS
Le masterclass sono a numero limitato e accessibili su prenotazione. Per partecipare, รจ necessario inviare una richiesta via email indicando nome, cognome e masterclass di interesse.
 Per partecipare:
vesuviodop@gmail.com
MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Natura in LIS 

Finalmente ci siamo!

Siamo felici di annunciare una nuova attivitร  per sabato 2 maggio

Un’escursione nella Pineta di Terzigno, accompagnata da @ecogiornalista guida locale dell’associazione @terzignoverde 

Sarร  un momento speciale per scoprire una perla della nostra terra, tra profumi, colori e storie, nel cuore del nostro amato Vesuvio

๐Ÿ•” Orario di incontro: 17:00

⏱ Durata: circa 1 ora

Posti limitati: max 25 persone

๐Ÿ’ฌ Accessibilitร :

• Interprete LIS garantita

• Percorso accessibile con pedana in legno e panchine

 Distribuiremo acqua a tutte le persone partecipanti

๐Ÿ‘Ÿ Consigli:

Abbigliamento leggero e comodo

Scarpe da ginnastica / sportive

Costi:

• Gratuito per soci Gio.Pro.Lis

• Per chi non รจ socio รจ previsto un contributo

๐Ÿ“… Prenotazione entro: 30 aprile

Un’occasione per stare insieme, vivere la natura e condividere esperienze accessibili

๐Ÿ™ Grazie a @ecogiornalista , @terzignoverde e @prolocoterzigno per la collaborazione Gio.Pro.Lis  - Terzigno Verde

martedรฌ 28 aprile 2026

Somma Vesuviana - Anche quest’anno si rinnova il rito di devozione alla Madonna di Castello

Sulle alture che dominano Somma Vesuviana, il Santuario della Madonna di Castello rappresenta da secoli un punto di riferimento spirituale e culturale per l’intero territorio. Immerso nel paesaggio montano del Monte Somma, questo luogo non รจ soltanto meta di pellegrinaggio, ma anche cuore pulsante di tradizioni popolari che continuano a vivere attraverso la devozione e la partecipazione della comunitร .




Anche quest’anno si rinnova il rito di devozione alla Madonna di Castello nella suggestiva cornice della grotta, dove sgorga la splendida sorgente delle Gavete, restituita alla comunitร  sommese grazie all’impegno, al lavoro e alla determinazione della Paranza delle Gavete.
Nell’incantevole scenario naturale, davanti l’effige della Madonna di Castello, posizionata nella grotta che domina la valle, si celebrerร  la Santa Messa a cui seguiranno i festeggiamenti.
Le tradizioni legate alla montagna e alla tammorra si esprimono pienamente nelle tammurriate, danze rituali che uniscono gesto, ritmo e sentimento. Attorno alla Madonna di Castello, queste espressioni assumono un significato ancora piรน intenso, fondendo il sacro con il profano in un equilibrio che racconta la storia di un popolo profondamente legato alla propria terra.
Tutti i fedeli e gli amanti delle tradizioni sommesi sono invitati a partecipare.
Ecco il programma:
*Ore 11:00* Santa Messa 
Ore 13:00* Musica, Canti e Balli della Tradizione
*
Ore 19:00 La paranza raggiungerร  il Santuario di S. Maria a Castello per il Saluto alla Madonna e la Benedizione.
 
Ore 21:00* Consegna della Pertica nella Piazzetta in Via Pomintella.

lunedรฌ 27 aprile 2026

Archeologia, Pompei: nuovi ritrovamenti nella necropoli di Porta Stabia

Ricostruzione con l’IA, in collaborazione con l’Universitร  di Padova, sulla fuga di un uomo dall’eruzione

Per la prima volta, il Parco Archeologico di Pompei ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per proporre, in collaborazione con l’Universitร  degli Studi di Padova – Laboratorio Digital Cultural Heritage, una ricostruzione digitale basata sui dati emersi dalle indagini archeologiche condotte dagli archeologi del Ministero della Cultura.

La ricostruzione riguarda un uomo morto durante l’eruzione del Vesuvio, che distrusse la cittร  nel 79 d.C. in meno di 24 ore, ritrovato con un mortaio di terracotta, che sembra essere stato utilizzato come protezione durante la caduta di lapilli e frammenti vulcanici. Il gesto richiama le descrizioni di Plinio il Giovane, testimone oculare, che in una lettera riferisce come le persone in fuga dal vulcano cercassero di difendersi dal materiale eruttivo con oggetti o con cuscini legati sulla testa.

Il rinvenimento รจ avvenuto durante recenti scavi nell’area della necropoli di Porta Stabia, appena fuori le mura dell’antica Pompei, condotti nell’ambito del completamento dell’indagine sulla tomba a schola di Numerius Agrestinus Equitius Pulcher. Gli archeologi impegnati sul campo hanno portato alla luce i resti di due uomini che tentarono di fuggire verso la costa durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I due individui, morti in momenti diversi dell’eruzione, offrono nuovi elementi per comprendere le dinamiche dell’evento e le condizioni affrontate dagli abitanti nelle vie di fuga.

Uno di loro, piรน giovane, fu probabilmente travolto da una corrente piroclastica, ovvero una nube ardente di cenere e gas tossici, mentre tentava di allontanarsi dalla cittร . L’altro, piรน adulto, morรฌ qualche ora prima sotto una fitta pioggia di lapilli, cercando di proteggersi la testa con un mortaio di terracotta ritrovato accanto al corpo, con evidenti segni di frattura. Inoltre, portava con sรฉ una lucerna in ceramica per orientarsi in condizioni di scarsa visibilitร , un piccolo anello in ferro al mignolo sinistro e un gruzzolo di dieci monete in bronzo.

Il modello digitale, che propone una ricostruzione della seconda vittima, รจ stato generato attraverso una combinazione di software di intelligenza artificiale e tecniche di fotoritocco, con l’obiettivo di restituire un’immagine scientificamente fondata ma accessibile a tutti. La ricostruzione rappresenta un prototipo sperimentale, pensato per rendere i risultati delle ricerche archeologiche maggiormente accessibili a un pubblico di non specialisti.

Pompei รจ forse il luogo piรน prestigioso al mondo per la ricerca archeologica – dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – dove ogni nuova scoperta illumina in modo entusiasmante la trama della vita antica. Le indagini condotte con questi scavi dimostrano che le metodologie innovative, utilizzate con rigore, possono regalarci nuove prospettive storiche. รˆ in questa direzione che il Ministero della Cultura intende proseguire: rafforzare lo studio e la Tutela del nostro patrimonio, sostenendo la ricerca e ampliando la capacitร  di trasmettere conoscenza in modo sempre piรน efficace”.

La vastitร  dei dati archeologici a Pompei e oltre รจ ormai tale che solo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale saremo in grado di tutelarli e valorizzarli adeguatamente – afferma il Direttore Zuchtriegel – Ed รจ importante che noi archeologi ce ne occupiamo in prima persona, perchรฉ altrimenti lo faranno altri al posto nostro che non hanno le basi umanistiche e scientifiche necessarie. Se usata bene, l’IA puรฒ contribuire a un rinnovamento degli studi classici, raccontando il mondo classico in maniera piรน immersiva. Visitare Pompei o imparare il latino, essenzialmente, significa fare un’esperienza profonda, unica e bellissima, e le ricostruzioni ci aiutano a coinvolgere piรน persone in questa avventura.”

 “Il progetto apre una riflessione piรน ampia sull’impiego dell’IA in archeologia -  aggiunge il prof. Jacopo Bonetto dell’Universitร  di Padova -  una tecnologia che puรฒ contribuire alla produzione di modelli interpretativi e al miglioramento degli strumenti di comunicazione, ma che richiede un uso controllato e metodologicamente fondato, sempre in integrazione con il lavoro degli specialisti.”

Proprio sul tema dell’intelligenza artificiale, a luglio nel Parco Archeologico di Pompei, รจ in programma l’edizione 2026 di “Orbits — Dialogues with Intelligence. Habitat — Disegnare la societร  post-AI” che riporta l’etica e la filosofia al centro del dibattito tecnologico, promuovendo un uso consapevole del digitale. Tra i protagonisti, il prof. Luciano Floridi, founding director del Digital Ethics Center a Yale, che ha commentato cosรฌ la novitร :

L'uomo di Pompei fuggiva con un mortaio sul capo, una lucerna in mano, e dieci monete: portava ciรฒ che gli sembrava utile per orientarsi nel buio. Duemila anni dopo, l'IA ci aiuta a ricostruire i suoi ultimi momenti. Il caso parla a tutte le discipline umanistiche. L'IA non sostituisce l'archeologo. Sotto il suo controllo, ne amplia e approfondisce le potenzialitร ; e rende accessibile a molti ciรฒ che prima era leggibile solo per pochi. Senza l'IA, gran parte del patrimonio rischia di restare inesplorato per chi fa archeologia, e muto per chi la ama. Marguerite Yourcenar, nei taccuini delle «Memorie di Adriano», descriveva il suo «esercizio» come «un piede nell'erudizione, l'altro nella magia»: quella magia che consiste nel trasportarsi col pensiero dentro qualcun altro. รˆ esattamente ciรฒ che l'archeologia fa da sempre: ricostruire scientificamente dal di dentro un mondo scomparso, e permetterci di immaginarlo. L'IA accelera la resa di quella ricostruzione, ma la magia resta umana. Una tecnologia cosรฌ potente porta con sรฉ rischi reali. L'IA produce ipotesi, non veritร . Le ipotesi vanno riviste, discusse, corrette, integrate, approvate. La responsabilitร  scientifica non si delega. Ma il rischio non รจ che l'IA sbagli: รจ che smettiamo di pensare usandola. Le discipline umanistiche ci insegnano proprio questo, a distinguere la ricostruzione dalla fantasia. Pompei, ancora una volta, รจ il grande laboratorio che ci istruisce.”

Tutti gli approfondimenti sul rinvenimento delle vittime e sulla sperimentazione con l’intelligenza artificiale sono pubblicati sull’articolo di approfondimento dell’E-journal degli scavi di Pompei https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/.