giovedì 23 luglio 2026

Castel Sant’Angelo inaugura la mostra Ercolano. L’arte di vivere

Reperti straordinari provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico, oggetti che raccontano la vita quotidiana dell’antica città preservata dall’eruzione del 79 d.C., un pane sfornato duemila anni fa e carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio, insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d’uso quotidiano. Dal 22 luglio 2026 Castel Sant’Angelo apre le sue sale monumentali a Ercolano. L’arte di vivere, la mostra che conduce il visitatore alla scoperta della città vesuviana, fermata per sempre dall’eruzione del Vesuvio.

L’esposizione è a cura di Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, e di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il progetto nasce dalla felice collaborazione tra Castel Sant’Angelo e il Parco archeologico di Ercolano. L’esperienza della mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, presentata nelle sale affrescate di Villa Campolieto a Ercolano, costituisce il punto di partenza di un nuovo progetto espositivo, completamente ripensato per gli spazi monumentali della Mole Adriana. Il percorso, articolato in sette sezioni, amplia significativamente il racconto, estendendolo dall’alimentazione alla vita quotidiana dell’antica Ercolano, ed è arricchito da una selezione di oltre 70 reperti, molti dei quali finora custoditi nei depositi del Parco archeologico e presentati eccezionalmente al pubblico in occasione di questa mostra.

Il percorso si apre con una straordinaria Wunderkammer, una «camera delle meraviglie» ispirata alle celebri raccolte rinascimentali. Vi sono riuniti 42 reperti di eccezionale valore provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano: statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana che raccontano la raffinatezza artistica, il livello culturale e la qualità della vita nell’antica città alla vigilia della catastrofe. Come nelle originarie camere delle meraviglie, l’obiettivo non è soltanto esporre, ma suscitare stupore.

Il visitatore entra quindi nel cuore dell’evento che ha segnato il destino di Ercolano: una sala immersiva dedicata all’eruzione del Vesuvio, tra contenuti audiovisivi, dipinti, stampe e arti decorative che documentano la costruzione dell’immaginario del vulcano nell’Europa del Grand Tour. Accanto alla tradizione resa celebre da Pierre-Jacques Volaire, la tempera di Giacomo e Antonio Baseggio (1784), la Burrasca al chiaro di luna nel Golfo di Napoli (1822) di Joseph Rebell e una rara porcellana della manifattura Poulard Prad restituiscono il fascino del sublime che attirò a Napoli viaggiatori, artisti e studiosi da tutta Europa.

Dal mito alla strada: la mostra ricostruisce poi, con installazioni audiovisive e reperti archeologici, la città viva, con le sue botteghe e i thermopolia, luoghi destinati alla vendita di cibi e bevande pronti per il consumo quotidiano. Tra i reperti più sorprendenti, le pagnotte carbonizzate dall’eruzione ma conservate intatte, identiche a quelle raffigurate nel celebre affresco pompeiano della distribuzione del pane, e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, parte di una serie di 25 stampi rinvenuti a Ercolano. Il percorso entra quindi nell’intimità della domus, tra cucina e dispensa: mortai, pentole, casseruole e preziosi reperti organici – cereali e legumi restituiti dagli scavi – documentano con rara precisione la dieta quotidiana degli antichi ercolanesi.

Il racconto prosegue con il vino, tra le attività economiche più floride della Campania antica – Plinio il Vecchio celebrava il Falerno come uno dei vini più rinomati del suo tempo – e al tempo stesso ponte verso il divino nel culto di Bacco, dio della vite, della fertilità e dell’ebbrezza rituale. Gran finale nella sala dei banchetti, dove una meridiana in marmo scandisce i tre momenti dell’alimentazione antica – ientaculum, prandium e cena – tra campanelli in bronzo, vasellame in vetro, bronzo e argento e l’oggetto forse più peculiare della mostra: la larva convivialis, la piccola figurina scheletrica che, posata sulla tavola, ricordava ai commensali la brevità della vita e li invitava, sulle orme di Epicuro, a godere dei piaceri del convivio.

La scelta di Castel Sant’Angelo come sede espositiva riveste un significato particolare. Il monumento, emblema della stratificazione storica di Roma – da mausoleo imperiale a fortezza, da residenza papale a museo – offre l’occasione per un dialogo tra due luoghi profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di conservare, ciascuno secondo la propria storia, straordinarie testimonianze del passato.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso questo patrimonio eccezionale grazie al dialogo tra reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive. La colata piroclastica che investi Ercolano nel 79 d.C. ha preservato edifici, oggetti, alimenti e materiali organici, trasformando una catastrofe in una straordinaria fonte di conoscenza e restituendo una documentazione unica sulle pratiche alimentari, le attività lavorative, la cura del corpo, le relazioni sociali nel mondo romano antico.

«Con questa iniziativa – commenta Luca Mercuri, Direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e curatore della mostra – Castel Sant’Angelo conferma la propria vocazione a essere luogo di incontro tra patrimoni, istituzioni e pubblici diversi. Questa mostra nasce da una collaborazione che testimonia quanto il dialogo tra musei possa generare progetti culturali di qualità, capaci di ampliare le occasioni di conoscenza e di valorizzare il patrimonio attraverso nuovi percorsi di visita. Per Castel Sant’Angelo è motivo di particolare soddisfazione dare vita a un progetto espositivo che mette in relazione due realtà di straordinario valore e propone ai visitatori un’esperienza culturale ricca e originale. Si inserisce inoltre in una programmazione culturale sempre più ampia e diversificata che, attraverso mostre, eventi e iniziative, conferma il Castello come un luogo vivo, aperto al dialogo tra epoche, linguaggi e pubblici differenti.»

«Ercolano, come Pompei, offre una testimonianza straordinaria della vita di una città romana – commenta Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali e curatore della mostra –. Le particolari condizioni di conservazione determinate dall’eruzione del 79 d.C. hanno preservato edifici, arredi e oggetti d’uso quotidiano, permettendo di ricostruire le attività, le abitudini alimentari e le forme della convivialità dei suoi abitanti. La mostra presenta questo patrimonio attraverso i risultati della ricerca più recente, offrendo al pubblico nuovi strumenti per comprendere la società romana e la sua vita quotidiana . Portare questo racconto a Roma amplia le occasioni di conoscenza di un contesto archeologico unico e conferma il ruolo dei musei come luoghi di ricerca, confronto e partecipazione.»

«Portare Ercolano a Castel Sant’Angelo significa far compiere alla città antica un viaggio quasi naturale – commenta Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano e curatrice della mostra –  si tratta di due luoghi che la storia ha sepolto sotto strati diversi — uno di cenere e lava, l’altro di funzioni e trasformazioni continue — e che oggi tornano a raccontarsi a vicenda. In questa mostra abbiamo voluto restituire al pubblico non i monumenti, ma la vita: i gesti quotidiani, i sapori, gli oggetti d’uso che rendono Ercolano una delle testimonianze più intime e vivide del mondo antico.

È un progetto che nasce dal dialogo tra le nostre istituzioni e che desidero ringraziare di cuore per aver reso possibile. Un ringraziamento speciale va a PHI per la preziosa e continua collaborazione, che ha accompagnato anche questo percorso attraverso i contenuti del progetto Ercolano Digitale, e a tutto il personale del Parco Archeologico di Ercolano, che con competenza, entusiasmo e una costante disponibilità a mettersi in gioco ha reso possibile ogni forma di collaborazione. Portare a Roma, nel cuore della Capitale, un pezzo autentico dell’arte di vivere degli antichi ercolanesi è il risultato di un impegno condiviso e di una visione comune.»

«Ercolano è uno straordinario laboratorio a cielo aperto – dichiara Francesco Sirano, Direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli e curatore della mostra –. La ricchezza dei materiali rinvenuti, insieme alla quantità e alla varietà delle testimonianze conservate, porta una luce eccezionale sul tema del cibo nel mondo antico. Sono certo che lo studio di Ercolano, luogo da cui ha preso avvio l’archeologia sistematica occidentale, permetterà di approfondire e comprendere meglio anche molti dei reperti custoditi nel Museo archeologico nazionale di Napoli. Ercolano continua dunque a rappresentare una fonte inesauribile di conoscenza e potrà riservarci, anche in futuro, nuove e importanti scoperte».

«Ercolano. L’arte di vivere – commenta Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra gli istituti del Ministero della Cultura possa generare progetti di alto profilo scientifico e al tempo stesso raggiungere pubblici sempre più ampi. La circolazione delle opere, la condivisione delle competenze e il dialogo tra musei rafforzano il Sistema museale nazionale, creando nuove occasioni di conoscenza e valorizzando il patrimonio attraverso reti e percorsi condivisi. È questa la direzione nella quale intendiamo continuare a investire: una valorizzazione capace di mettere in connessione luoghi, collezioni e persone, ampliando l’accessibilità e la partecipazione culturale.»

𝙀𝙧𝙘𝙤𝙡𝙖𝙣𝙤. 𝙇'𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚 dal 22 luglio al 18 ottobre 2026 - Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

mercoledì 22 luglio 2026

Doppio Sogno XXVI – Realmente bambini | Reggia di Portici – Area della Pallacorda dell'Orto Botanico

Si è conclusa la prima parte della XXVI edizione di Doppio Sogno, la rassegna estiva curata dal Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo che, dal 1° al 17 luglio, ha animato gli spazi del Centro Don Orione con One Way Out, un percorso dedicato al cinema come esercizio del pensiero critico. Attraverso le opere di grandi autori e una riflessione ispirata al pensiero di Edgar Morin, il pubblico ha attraversato temi legati alla libertà, alla complessità del presente e alla capacità del cinema di interrogare il nostro tempo.


Da martedì 22 a giovedì 30 luglio, la rassegna si trasferisce alla Reggia di Portici – Area della Pallacorda dell'Orto Botanico, dove prende il via la seconda parte del progetto: Doppio Sogno XXVI – Realmente bambini.

Se One Way Out ha esplorato il rapporto tra cinema e pensiero critico, Realmente bambini guarda invece alle origini del racconto e alla forza educativa dell'immaginazione. Al centro del percorso vi è Giambattista Basile, autore de Lo cunto de li cunti e riconosciuto padre della fiaba moderna europea. Le sue storie, capaci di attraversare i secoli e di ispirare Charles Perrault, i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen e, più tardi, Walt Disney, diventano la chiave per rileggere il cinema come luogo in cui il racconto continua a formare lo sguardo e a interpretare il mondo.

Come per la prima parte della rassegna, anche gli appuntamenti di Realmente bambini saranno introdotti dalle letture del ciclo LESSICO NAPOLETANO – LO CUNTO DE LI CUNTI, interpretate dagli attori della compagnia del Teatro Galleria Toledo. Prima dell'imbrunire, parola e immagine si incontrano in un momento di narrazione che mette in dialogo la tradizione orale con il linguaggio cinematografico, offrendo al pubblico un'esperienza che precede e accompagna ogni proiezione.  L'accesso del pubblico è previsto dalle ore 20.15; I film avranno inizio al termine delle letture, con l'arrivo del buio, indicativamente intorno alle ore 21.00.

Il programma attraversa autori molto diversi tra loro – da Edward Dmytryk a Peter Bogdanovich, da Hal Ashby a Pier Paolo Pasolini, fino ai Fratelli Marx – accomunati dalla capacità di restituire, attraverso registri differenti, gli archetipi della fiaba, del viaggio, della crescita e della scoperta.

Il 23, il 27 e il 29 luglio la rassegna sarà arricchita da tre serate speciali dedicate alla scoperta della straordinaria cornice della Reggia di Portici. Il pubblico potrà partecipare a itinerari guidati nell'Orto Botanico, accompagnati da approfondimenti storico-scientifici, e a un aperitivo tematico nell'area della Pallacorda, ispirato all'immaginario di Giambattista Basile. Un'esperienza che intreccia divulgazione scientifica, valorizzazione del patrimonio culturale e promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. La formula integrata comprende visita guidata, aperitivo tematico e ingresso alla proiezione cinematografica, con un contributo e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti.

Con la seconda parte della sua ventiseiesima edizione, Doppio Sogno conferma la propria vocazione a essere molto più di una rassegna cinematografica: un laboratorio culturale che mette in relazione cinema, letteratura, filosofia e memoria, costruendo occasioni di incontro tra opere, spettatori e luoghi.

Dopo aver indagato il cinema come strumento di pensiero, Realmente bambini invita il pubblico a riscoprire la forza della fiaba, dell'affabulazione e dell'immaginazione, ricordando come ogni grande racconto continui, ancora oggi, a insegnarci un modo diverso di guardare il mondo.

Gli appuntamenti di questa settimana

mercoledì 22 luglio 

ingresso ore  20.15

anticipa la proiezione

LESSICO NAPOLETANO LO CUNTO DE LI CUNTI 

letture da Giambattista Basile

Alessandra D’Elia - LA VECCHIA SCORTECATA

film

BLUEBEARD (Barbablù)

Edward Dmytryk, 1972, Francia, Italia, Germania Ovest, 125 min

V.O. inglese sottotitoli italiano

Adattamento firmato Edward Dmytryk e Luciano Sacripanti, su sceneggiatura di Ennio De Concini, con Richard Burton interprete del più cattivo di tutti i consorti, l'infame Barbablù, affiancato da un cast stellare che vede nei ruoli delle sette mogli alcune tra le più affascinanti attrici degli anni '70, in una trasposizione temporale che ambienta la trama in Austria, durante i primi anni del regime nazista, e con le musiche di Ennio Morricone, ed effetti speciali di Carlo Rambaldi.

Il film rilegge liberamente la storia del Barbe Bleue di Charles Perrault, a sua volta basata su un fatto vero, che vede il potente barone Gilles de Rais (1404-1440), compagno d'armi di Giovanna d'Arco e Grande di Francia, essere giudicato -in un processo considerato oggi giuridicamente controverso- e giustiziato dall'Inquisizione con l'accusa di aver torturato e ucciso centinaia di bambini. In questa prospettiva, anche la precoce morte delle prime, giovanissime, promesse spose di de Rais, potrebbe aver suggerito a Perrault - evidentemente impressionato dalle leggende attorno a tanta ferocia - la formula delle sette mogli dell'orco dalla barba blu, che verrà infine fermato dalla settima consorte; nel costruire il racconto, oltre al monito morale, riesce a realizzare assieme una critica probabilmente non consapevole della società patriarcale del suo tempo, che mette in evidenza quello che, ancora in questi tempi nostri, attualmente tragici, è la morte violenta di una donna.

giovedì 23 luglio 

ingresso ore  20.15

anticipa la proiezione

LESSICO NAPOLETANO LO CUNTO DE LI CUNTI 

letture da Giambattista Basile

Paolo Aguzzi, Agostino Chiummariello - CAGLIUSO

film

CINDERFELLA (Il Cenerentolo)

Frank Tashlin, 1960, Stati Uniti, 91 min

V.O. inglese sottotitoli italiano

C'era una volta un giovanotto di nome Jerry Lewis, che decise di interpretare a suo modo, invertendo i ruoli di genere, la fiaba di Cenerentola. L'attore americano, re della physical comedy, regista e filantropo, che fu per il cinema molto più che un semplice comedian, si cuce addosso il personaggio e ammoderna l'ambiente all'estetica degli anni '50, importando in questo film di Natale, le sapienti sgrammaticature mimiche da "picchiatello", senza avvalersi della spalla, Dean Martin, con cui aveva costituito fino ad allora la coppia artistica perfetta. Ma è proprio il potere della maschera del grande comico, in questa rilettura jazz affidata a Count Basie, che rende il film irresistibile. Con pesci rossi a sostituire i topolini e una bici al posto della zucca, il film, che resta tuttavia molto aderente all'impianto narrativo tradizionale, racconta del giovane Fella (in inglese fellow significa tipo, compagno) che è angariato dalla matrigna e dai fratellastri, i quali aspirano a mettere le mani su un'introvabile fortuna lasciatagli dal padre. Fella comunica regolarmente in sogno con il genitore, che qui prende il ruolo della fata madrina, e, al canonico arrivo in zona della splendida Principessa - interpretata dalla soprano italiana, naturalizzata statunitense, Anna Maria Alberghetti  -, parteciperà al ballo dove perderà la scarpa; da questo punto in poi la storia va modificandosi rispetto alla versione classica. 

Per quanto riguarda la favola, in pochi sanno che l'origine del racconto risale all'antico Egitto, dove è narrata la leggenda di Rhodopis, una bellissima e vessata schiava, a cui il dio Horus, sotto l'aspetto di un falco, ruba un sandalo affinchè venga trovato dal faraone. Attraverso  Strabone e Erodoto il racconto giunge a Giambattista Basile, che nella sua ricerca filologica per il Pentamerone estrae da queste fonti gli elementi archetipali della novella egizia che, nella sua versione del racconto, diverrà La Gatta Cenerentola.

venerdì 24 luglio 

ingresso ore  20.15

anticipa la proiezione

LESSICO NAPOLETANO LO CUNTO DE LI CUNTI 

letture da Giambattista Basile

Antonio Torino, Antonio Speranza LA GATTA CENERENTOLA

film

PAPER MOON (Luna di carta)

Peter Bogdanovich, 1973, Stati Uniti, 102 min

V.O. inglese sottotitoli italiano

Dopo avere interpretato Oliver nel dramma strappalacrime Love Story, incontrare il regista Peter Bogdanovich, è probabilmente stata la fortuna più grande per Ryan O'Neal: io regista lo sceglie per l'allampanato protagonista della screwball comedy, la commedia svitata, Ma papà ti manda sola?, affiancandolo a Barbra Streisand, e, successivamente, gli affida il ruolo di Moses in Paper Moon.

Questa commedia vede protagonista Ryan O'Neal - scongiurato il rischio di venire relegato ai soli ruoli sentimentali, quale bel ragazzotto dai capelli rossi -, assieme con la figlia Tatum che, per questa interpretazione, ottenne l'Oscar come miglior attrice non protagonista a soli 9 anni. 

Il film racconta di una ragazzina orfana, che a causa di tristi circostanze viene affidata a Moses Pray, un simpatico ma disonesto giovanotto, affinché la accompagni da una zia che può prendersi cura di lei. Intraprendere un viaggio con un piccolo truffatore nel periodo della Grande Depressione si rivela una cosa molto divertente e avventurosa per la piccola protagonista Addie, e Bogdanovich, che si ispira a Frank Capra, costruisce su di lei un film poetico in cui la relazione che si sviluppa tra i due protagonisti, e che va poco a poco crescendo, diviene l'elemento centrale. 

Girato in bianco e nero, con la magnifica fotografia di László Kovács, questo road movie si dipana lungo le strade del Midwest, ambientato in piccole città della provincia americana, con la benedizione di Orson Welles che, in via amichevole, offrì a Bogdanovich le sue competenze sia riguardo le eccellenti scelte fotografiche, che per soluzioni di sceneggiatura.

I VENERDÌ DI ERCOLANO CONQUISTANO IL PUBBLICO: NUOVO APPUNTAMENTO VENERDÌ 24 LUGLIO TRA ARTE E ARCHEOLOGIA SOTTO LE STELLE

Biglietti disponibili online, due turni di visita per ogni serata.

Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche. Prosegue con crescente successo il format “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna giunta alla sua nona edizione, che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico, che dà appuntamento a venerdì 24 luglio, quando il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un nuovo appuntamento imperdibile per vivere una serata diversa dal solito, tra i vicoli illuminati di una città che ha duemila anni e non li dimostra.

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, attraversa sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.

«La risposta del pubblico a questa nona edizione dei “Venerdì di Ercolano” ci sta riempiendo di soddisfazione. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività». — Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Le prime serate della rassegna hanno registrato un pienone di pubblico e un riscontro molto positivo, confermando “I Venerdì di Ercolano” come uno degli appuntamenti più amati dell’estate campana.

Le prossime date

Dopo l’ottima accoglienza riservata alle prime serate, la rassegna proseguirà venerdì 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Informazioni pratiche e biglietti

  • Orari Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30)
  • Ingressi Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19
  • Biglietto intero € 10,00
  • Biglietto ridotto € 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE)
  • Gratuito Minorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
  • Acquisto Online su ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun–sab 9:00–17:00, festivi esclusi)
  • Consigli Scarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all’aperto

Una serata a Ercolano, tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo, è il modo migliore per riscoprire il fascino della città sepolta dal Vesuvio in una veste del tutto inedita. I biglietti sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.

Per ulteriori informazioni sul programma e sulle modalità di prenotazione: ercolano.coopculture.it — +39 081 0106490.

Con richiesta di Indicare il credit fotografico: le foto sono di ANNA ABET.

lunedì 20 luglio 2026

Festival delle Ville Vesuviane, dal 21 al 25 luglio il programma disegna un percorso che unisce teatro, danza e letteratura

Dopo aver intrecciato memoria civile, grandi interpreti e nuove produzioni, il Festival delle Ville Vesuviane, sotto la direzione artistica di Bruno Tabacchini e con il lavoro condiviso della Fondazione Ente Ville Vesuviane, prosegue il suo cammino confermandosi un itinerario culturale capace di attraversare linguaggi, epoche e sensibilità differenti. 

Dal 21 al 25 luglio il programma disegna un nuovo percorso che unisce teatro, danza e letteratura nei luoghi simbolo del Miglio d’Oro, dove il patrimonio monumentale dialoga con la scena contemporanea. 

  • Si comincia martedì 21 luglio, alle 19.30, nel Giardino Segreto della Reggia di Portici con “La scarpettiana nel Giardino Segreto”, omaggio al teatro di Eduardo Scarpetta attraverso tre celebri atti unici – “Lu curaggio de nu pumpiero napulitano”, “Miseria e nobiltà” e “‘O scarfalietto” – interpretati da Sergio Savastano, Vincenzo Vecchione, Vincenzo Bove, Vincenzo Sabatino e Serena Cino, con l’adattamento e la regia di Marianna Iannaccone. Un appuntamento che restituisce la vivacità di una tradizione teatrale ancora capace di parlare al presente. 
  • Mercoledì 22 luglio, alle 21, Villa Bruno a San Giorgio a Cremano accoglie Giampaolo Morelli con “Scomode verità e 3 storie vere”, uno spettacolo che rompe gli schemi del monologo tradizionale. Ironia, confessione e comicità si intrecciano in un racconto personale nel quale l’attore mette da parte ogni maschera per condividere episodi autentici e riflessioni sulle debolezze che accomunano tutti. 
  • Giovedì 23 luglio, alle 21, Villa Campolieto ospita la prima nazionale de “Le verità di Luisa Sanfelice”, con Ingrid Sansone, testo di Roberto Russo e regia di Francesco Saponaro. Lo spettacolo rilegge una delle figure più controverse della Rivoluzione napoletana del 1799, restituendone il profilo umano prima ancora che quello storico. Una donna fragile, attraversata dalle passioni e travolta dagli eventi, lontana da ogni retorica celebrativa.
  • Venerdì 24 luglio la danza prende il posto della parola con “Parthenope… Napoli è nata femmina”, firmato dalla Compagnia Aplomb con la regia e le coreografie di Antonio Piccoli e Ivana Riccio. Il mito della Sirena diventa movimento, musica e poesia scenica in una narrazione che riscopre l’identità più profonda della città, sospesa tra leggenda e memoria collettiva. 
  • Il programma della settimana si conclude sabato 25 luglio, alle 19.30, nel Giardino Segreto della Reggia di Portici, con la prima nazionale di “Leggende Napoletane di Matilde Serao”, progetto di Marco Prosperini con Bernadette Incocciati, Elena Domasheva e Luca Incocciati, per la regia di Luca Simonelli. Le pagine della grande scrittrice tornano a vivere attraverso una lettura scenica accompagnata dalla musica dal vivo, restituendo il fascino di quel patrimonio di miti, racconti popolari e atmosfere che continua a rappresentare l’anima più autentica di Napoli. 
Ancora una volta il Festival delle Ville Vesuviane conferma la propria vocazione: custodire la memoria, valorizzare il talento contemporaneo e trasformare le dimore storiche vesuviane in luoghi vivi, dove il teatro continua a incontrare la storia, la letteratura e l’identità culturale del territorio.

sabato 18 luglio 2026

La sindaca di Ercolano Antonietta Garzia nomina i membri di giunta.

La sindaca di Ercolano Antonietta Garzia nomina i membri di giunta. Tiene per se le deleghe a riconoscimento del patrimonio UNESCO, Vesuvio, lavori pubblici, urbanistica, PUC, nettezza urbana, patrimonio, beni confiscati, lotta all’abusivismo, contrasto alla criminalità e alla camorra, promozione agenda femminista 2050, prevenzione della devianza minorile e della criminalità giovanile,  politiche ambientali, politiche sanitarie Casa della Comunità. Storia

  • Vicensindaca è Maria Grazia Prillo in rappresentanza Casa Riformista, che prende le deleghe alle Pari opportunità e alle  Politiche giovanili, è stata più volte consigliera comunale ad Ercolano. 
  • Valentino Antonetti prende, in rappresentanza PD, la delega al bilancio. Già commissario prefettizio in più Comuni, è dirigente al DAIT (Dipartimento Affari Interni e Territoriali) del Ministero dell’Interno. 
  • Pasquale Vitiello, in rappresentanza PD, prende le deleghe alla Viabilità e al Mare. È dipendente A.n.m., ed è stato più volte consigliere comunale ad Ercolano. 
  • Luisa Liguoro in rappresentanza Casa Riformista, che prende le deleghe al Turismo e alla Cultura, è avvocato, già presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata, oggi membro del consiglio nazionale forense. 
  • Loredana Gargiulo in rappresentanza M5S, prende la delega all’Istruzione. È avvocato, coordinatrice territoriale del M5S. 
  • Aniello Terracciano in rappresentanza Avanti, prende le deleghe al Welfare e alle Politiche sociali. È assistente sociale presso l’azienda speciale consortile Comunità Sensibile per l’ambito territoriale S01-02. 
  • Nunzio Spina, in rappresentanza Progetto Civico Ercolano, prende la delega alla Sicurezza. È libero professionista, dirigente nazionale e coordinatore cittadino di Progetto Civico Italia.

Deleghe per due consiglieri.

  •  Al consigliere Aniello Iacomino, in rappresentanza Avanti, la delega allo sport.
  • Al consigliere Raffaele Petruolo, in rappresentanza Si riparte da Herculaneum, la delega al decoro delle periferie. Accanto a questi la sindaca ho voluto costituire un pool per la  Legalità e promozione delle politiche attive contro la devianza minorile e per il contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata, volto ad affiancare l’ente e la sindaca nella definizione e nell’attuazione delle politiche pubbliche di contrasto alle infiltrazioni criminali e alla trasparenza amministrativa. 
  • I componenti sono Antonio Borrelli, già questore, Gaetano Daniele, già sindaco di Ercolano e promotore del modello antiracket, Sandro Ruotolo, giornalista d’inchiesta e europarlamentare, Paolo Siani, già primario di Pediatria all’ospedale Santobono di Napoli ed ex deputato.

“La composizione della giunta è il frutto di un confronto serio e costruttivo con le forze politiche della maggioranza. Abbiamo individuato profili di qualità, competenti e autorevoli, che sapranno interpretare al meglio le deleghe affidate e lavorare con spirito di squadra esclusivamente nell’interesse della città di Ercolano. Nell’ottica di contrasto alla criminalità organizzata ho fortemente voluto farmi affiancare da un poll composto da personalità di spicco nel contrasto alla criminalità e nella promozione della legalità e dell’antimafia”. A dirlo la sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia. Comunicato Stampa Consiglio comunale di ERCOLANO

GO VESUVIUS web app che rappresenta l'evoluzione digitale del Manifesto dell'Ospitalità Diffusa Vesuviana

GO VESUVIUS è' una web app (https://govesuvius.it/) ideata per accompagnare l'Ospite sul Territorio vesuviano alla scoperta di Luoghi, Itinerari (anche quelli "off", meno conosciuti), Eventi, Sapori tipici, Ospitalità Autentica, Esperienze uniche.
Rappresenta l'evoluzione digitale del Manifesto dell'Ospitalità Diffusa, Patto tra Strutture ricettive extra-alberghiere ed Operatori turistici e culturali del Territorio vesuviano, aderenti alla rete di Ospitalità Diffusa - AreV-OD -, siglato per promuovere cultura dell’Accoglienza e Benessere del Turista e per affermare la percezione del Vesuviano come Destinazione turistica.
Vi si trovano, inoltre informazioni su Servizi utili relativi a mobilità, orari, presìdi delle forze dell'Ordine, autofficine ma anche servizi d'emergenza.
L'utilizzo è davvero agevole: attraverso la scansione del QR Code, che l'Ospite troverà esposto presso le Strutture associate, sarà possibile entrare su una vasta piattaforma ricca di offerte che avrà sempre nella propria mano, a portata di un click.
Un applicativo, al momento, disponibile in italiano ed inglese, scaricabile da dispositivi IOS come Android
Un altro tassello, si aggiunge, in esclusiva, per gli Ospiti delle Strutture aderenti alla rete di Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità - AreV-OD -
In definitiva, un'esperienza, concreta, di Ospitalità Diffusa sul Territorio -Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità - AreV-OD

R…Estate a PORTICI 2026

L’Amministrazione comunale di Portici rende noto il ricco cartellone estivo R…Estate a PORTICI 2026, iniziato il 9 luglio e in programma fino al 20 settembre. Quasi tre mesi di appuntamenti gratuiti, dislocati tra il Parco a Mare, Villa Mascolo, il Chiostro del Convento di Sant’Antonio di Padova e la Reggia borbonica, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Un’occasione in più per porticesi e visitatori di ri‑scoprire le bellezze di questa piccola perla del litorale vesuviano.

La manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, della Fondazione Ente Ville Vesuviane e del Comune di Portici.

Programma degli eventi

  • 9 e 10 luglio – Villa Mascolo Vincenzo Salemme con E Fuori Nevica (a pagamento)
  • 11 luglio – Villa Mascolo Massimiliano Gallo con Lettera ad Eduardo (a pagamento)
  • Chiostro Sant’Antonio – Via Università So…rise e Canzoni (gratuito)
  • 18 luglio – Villa Mascolo Lina Sastri con Voce e Notte, la mia Musica (a pagamento)
  • Chiostro di Sant’Antonio Parlano da sole (gratuito)
  • 19 luglio – Reggia di Portici Lirica in Reggia (gratuito)
  • 26 luglio – Reggia di Portici Marco Prosperino con Leggende Napoletane (a pagamento)
  • 31 luglio – Parco a Mare Paolo Caiazzo con Terroni si nasce (gratuito)
  • 4 agosto – Parco a Mare Biagio Izzo con Un italiano di Napoli (gratuito)
  • 11 agosto – Parco a Mare Concerto di Maria Nazionale (gratuito)
  • 15 agosto – Parco a Mare Mario Maglione con Incanto Napoletano (gratuito)
  • 20 agosto – Parco a Mare Serenata Napulitana (gratuito)
  • 12 settembre – Villa Mascolo Opera Madama Butterfly (gratuito)
  • 18 settembre – Villa Mascolo Evento musicale K-Pop (a pagamento)
  • 20 settembre – Parco a Mare Cantata popolare – Il suono della tradizione (gratuito)

venerdì 17 luglio 2026

Tra luce e memoria: la Galleria Martusciello riapre le porte dell’Antica Spiaggia

A partire da mercoledì 15 luglio 2026 riapre al pubblico la Galleria Martusciello, che regala ai visitatori un ritrovato modo di raggiungere l’Antica Spiaggia degli Scavi di Ercolano: un suggestivo percorso lungo oltre 100 metri, che collega la quota della città moderna a quella dell’antico litorale, dove è possibile ammirare gli scheletri dei fuggiaschi custoditi nei fornici, gli antichi ricoveri per le barche in cui furono ritrovati i resti di circa 300 vittime dell’eruzione. Percorrere il tunnel è quasi un viaggio nel tempo e nella drammaticità dell’evento che ha colpito la città: la rampa è infatti scavata nella spessa coltre di materiali vulcanici che nel 79 d.C. la seppellì, e attraversarla significa attraversare fisicamente gli stessi strati eruttivi, scendendo passo dopo passo verso l’antico livello del mare su cui si affacciava Ercolano.

La riapertura di questo collegamento è possibile grazie alla realizzazione delle opere previste nello stesso appalto di lavori che ha interessato l’Antica Spiaggia e il fronte mare, con interventi di sistemazione e valorizzazione che, nel giugno 2024, hanno consentito l’apertura al pubblico dell’area della spiaggia, puntando anche al ricongiungimento visivo con la Villa dei Papiri. Il nuovo assetto permette ora di rendere più diretto e coinvolgente il rapporto tra la Galleria, i fornici e l’antico litorale, restituendo al pubblico un percorso di accesso capace di ricucire luoghi tra i più suggestivi ed emotivamente intensi del sito archeologico.

Nella Galleria Martusciello il percorso è stato completamente rinnovato: il precedente grigliato di calpestio, che copriva le gradonate in tufo, è stato sostituito da un nuovo sistema integrato con l’illuminazione. Una soluzione pensata non solo per rendere più sicuro e suggestivo il passaggio dei visitatori, ma anche per facilitare la manutenzione lungo tutto il tracciato, soprattutto in corrispondenza dell’area delle vasche di raccolta delle acque e delle pompe di captazione, elementi essenziali per il corretto funzionamento del sistema di smaltimento dell’intero invaso dell’Antica Spiaggia. La luce accompagna così la discesa verso l’antico litorale con effetti discreti e immersivi, fino all’arrivo sulla spiaggia, dove due rampe laterali simmetriche rendono il percorso più agevole e consentono il transito in doppio senso, sia in entrata sia in uscita.

C’è un senso quasi commovente in questo ritorno: chi oggi imbocca la Galleria Martusciello rivive, nel proprio piccolo, il gesto di chi duemila anni fa approdava a Ercolano proprio da qui, dal mare. Chi arrivava dall’acqua vedeva la città aprirsi davanti a sé esattamente in questo modo: prima i fornici, gli antichi ricoveri delle barche divenuti poi il luogo dell’ultima notte per centinaia di ercolanesi, e subito dopo la scenografica terrazza monumentale dedicata a Marco Nonio Balbo, pensata fin dall’origine per accogliere e impressionare chi giungeva dal mare.

«Riaprire la Galleria Martusciello significa restituire ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice visita: è la possibilità di rivivere, camminando, lo stesso sguardo che duemila anni fa si posava su questa città arrivando dal mare. È un tassello importante del percorso di valorizzazione dell’Antica Spiaggia e del fronte mare, reso possibile dal lavoro quotidiano di tutte le professionalità del Parco» – dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, dott.ssa Federica Colaiacomo.

La nuova illuminazione – Sono stati progettati due diversi sistemi di illuminazione, uno inserito sul fianco del nuovo grigliato per la percorrenza in sicurezza del piano di calpestio, l’altro, non visibile dal percorso, è inserito tra il fianco esterno della rampa e il tunnel scavato nel materiale vulcanico, e realizza l’illuminazione indiretta del tunnel stesso, con la possibilità di selezionare infiniti cromatismi della luce, anche evocativi del materiale eruttivo.

Un risultato di squadra – Dietro la riapertura della rampa c’è il lavoro coordinato di tante professionalità diverse del Parco Archeologico di Ercolano, che ha curato la direzione tecnica, e delle fondazioni Packard responsabili della redazione del progetto esecutivo e offrendo anche supporto nel corso dei lavori. Grazie all’impegno congiunto, spesso silenzioso e mai scontato, di archeologi, architetti, ingegneri e restauratori, che vigilano ogni giorno sulla conservazione delle strutture antiche, del personale di vigilanza che presidia i percorsi e accompagna i visitatori in sicurezza, della biglietteria e dell’ufficio comunicazione che rendono l’informazione accessibile al pubblico, fino agli uffici amministrativi che rendono possibile ogni intervento, è possibile restituire ogni giorno un pezzo in più di Ercolano alla città e ai suoi visitatori - Ercolano - Parco Archeologico

17 luglio 2026 | Prosegue il format di successo “I Venerdì di Ercolano”

Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche. Prosegue il format di successo “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna giunta alla sua nona edizione: appuntamento a venerdì 17 luglio, quando il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un nuovo appuntamento imperdibile per vivere una serata diversa dal solito, tra i vicoli illuminati di una città che ha duemila anni e non li dimostra.

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, attraversa sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.

«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività». — Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Un appuntamento che arriva in un momento positivo per il Parco Archeologico di Ercolano: a giugno 2026 gli ingressi hanno raggiunto quota 45.860, in crescita di oltre il 5% rispetto allo stesso mese del 2025 (43.659 visitatori). Il trend si conferma anche a maggio (60.173 ingressi, +4,4% sul 2025) e porta il bimestre maggio-giugno oltre i 106.000 visitatori complessivi, circa 4.800 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+4,7%).

Le prossime date

Dopo la serata di venerdì 17 luglio, la rassegna proseguirà venerdì 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Informazioni pratiche e biglietti

  • Orari Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30)
  • Ingressi Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19
  • Biglietto intero € 10,00
  • Biglietto ridotto € 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE)
  • Gratuito Minorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
  • Acquisto Online su www.ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun–sab 9:00–17:00, festivi esclusi)

Consigli Scarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all’aperto

Una serata a Ercolano, tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo, è il modo migliore per riscoprire il fascino della città sepolta dal Vesuvio in una veste del tutto inedita. I biglietti sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.

Per ulteriori informazioni sul programma e sulle modalità di prenotazione: ercolano.coopculture.it — +39 081 0106490.

Le foto sono di ANNA ABET. -  Vesuvioteatro -  Ercolano - Parco Archeologico

giovedì 16 luglio 2026

San Giorgio a Cremano, la nuova Giunta comunale

Oggi ho nominato la nuova Giunta comunale, la squadra che mi accompagnerà nel governo della nostra città nei prossimi anni.

È una squadra che nasce dal confronto, dalla condivisione e dal grande lavoro svolto insieme alle forze politiche e alle liste della nostra coalizione, che desidero ringraziare sinceramente per il senso di responsabilità, l'unità e la collaborazione dimostrati in queste settimane. A tutti va il mio grazie, così come ai cittadini che ci hanno affidato l'onore e la responsabilità di guidare San Giorgio a Cremano.

Abbiamo costruito una Giunta che mette insieme esperienza amministrativa, competenze professionali e nuove energie, con l'obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni della comunità e realizzare il programma con cui abbiamo ottenuto la fiducia dei sangiorgesi.

Ci saranno anche tre nuovi assessorati: Turismo, Politiche del Food e Diritto al Gioco.

I neo assessori sono:

  1. Pietro De Martino, confermato Vicesindaco, che seguirà la Pianificazione Urbanistica, la Cultura con le Ville Vesuviane, il Museo Civico e la Biblioteca, la Bellezza e la Vivibilità urbana e la Sosta.
  2. Carlo Sarno avrà la responsabilità del Bilancio, dei Tributi, dell'Innovazione Tecnologica e Smart City, del Personale e dei Fondi Comunitari,
  3. Ciro Di Giacomo, al quale ho affidato le Politiche Sociali e Giovanili, Beni Confiscati, Commercio e Protezione Civile.
  4. Enrico Petrilli che guiderà il settore della Polizia Municipale, della Viabilità e della Videosorveglianza.
  5. Luisa Mirabelli che si occuperà di Ambiente, Patrimonio, Verde Pubblico, Tutela Degli Animali, Efficientamento Energetico e Cimitero.
  6. Loredana Scarcella, alla quale sono affidati Sport, Pari Opportunità, Politiche Locali Del Cibo, Imprenditoria Giovanile e Femminile ed Educazione alla Legalità.
  7. Iolanda Cacciuottolo, che seguirà Scuola, Avvocatura, Refezione E Trasporto Scolastico, Rapporti Con Gli Istituti e PCTO.

Ho scelto di mantenere direttamente le deleghe al Turismo, ai Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica, Progetti PNRR, Turismo, Pubblica Illuminazione e ai Progetti dedicati di Diritti Dei Bambini e delle Bambine, temi che considero strategici per lo sviluppo, la qualità della vita e l'identità della nostra città.

Auguro a tutti buon lavoro, consapevoli della responsabilità e dell'impegno che ci attendono ogni giorno.  - Michele Carbone - Sindaco di San Giorgio a Cremano

Consiglio comunale di SAN GIORGIO A CREMANO