martedì 8 settembre 2026

Poggiomarino | Parco Archeologico Naturalistico di Longola, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo in “Quotidiane Ispirazioni”

Domenica 13 settembre alle ore 20.00, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo si esibiranno con lo spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”, nello splendido scenario del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino. Sarà un viaggio poetico e civile nelle ispirazioni quotidiane delle persone comuni, trasformando parole e musica in una riflessione sulla dignità del lavoro, la memoria dei luoghi e la forza della comunità. La manifestazione, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel più vasto progetto “La città invisibile”, promosso dal Comune di Poggiomarino con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. 

Gli artisti hanno raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Poggiomarino per contribuire, con la loro presenza, al messaggio simbolico di rilancio e rinascita del sito, devastato nello scorso mese di giugno da incendi dolosi. 

“L’impegno che abbiamo assunto all’indomani degli eventi delittuosi di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale di Longola” – commenta Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – “si manifesta, anche, con la promozione di eventi culturali, di occasioni di dialoghi e di momenti di partecipazione della comunità. Vivere il Parco archeologico significa ravvivare la coscienza di tutti in un simbiotico momento di appartenenza al territorio, momento che è, insieme, passato, presente e futuro di una città che vuole legarsi alle sue radici e consolidarsi in esse per un’identità culturale che può dare senso a programmi di largo respiro. E’ ovvio che, con il sequestro delle aree danneggiate ancora in atto, la piena ripresa delle attività del Parco non è ancora definibile nei tempi, ma possiamo assicurare che resta altissima la nostra attenzione per il ripristino delle strutture danneggiate, unitamente al contributo economico che mettiamo a disposizione del progetto del Direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia. - PRO LOCO Poggiomarino APS

Pomigliano Jazz 2026: musica, natura e conoscenza del territorio nel Parco Nazionale del Vesuvio

Con lo spettacolo di Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo, lungo l’Antica Strada Matrone, si è conclusa questa sera la sezione Vesuvius Jazz della XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.

Un percorso che anche quest’anno ha portato la musica nel Parco Nazionale del Vesuvio attraverso due appuntamenti costruiti intorno a luoghi, paesaggi ed esperienze differenti.

Il 30 agosto Raiz e il Solis String Quartet, con Chi tene ’o mare, hanno accompagnato il tramonto sul Gran Cono in un intenso omaggio alla musica di Pino Daniele. Il 6 settembre, invece, Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo hanno chiuso la rassegna lungo l’antica Strada Matrone, con uno spettacolo nel quale musica e racconto hanno incontrato uno degli itinerari storici e naturalistici del Parco.

Ma Vesuvius Jazz non è stato soltanto un programma di concerti.

La collaborazione tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Pomigliano Jazz nasce dalla volontà di sperimentare una modalità diversa di vivere un’area protetta: raggiungere i luoghi lentamente, attraversarli, conoscerne il patrimonio naturale e culturale e soltanto dopo incontrare la musica.

Visite guidate, percorsi a piedi, mobilità elettrica e valorizzazione delle produzioni del territorio hanno accompagnato gli spettacoli, diventando parte dell’esperienza proposta al pubblico.

È questa la direzione che l’Ente Parco intende sostenere: il Vesuvio non come semplice scenario di un evento, ma il Parco come protagonista dell’esperienza.

Un’area protetta ha come missione prioritaria la conservazione della biodiversità, degli ecosistemi e del paesaggio. La fruizione turistica e le iniziative culturali possono trovare spazio all’interno di questa missione quando sono capaci di generare conoscenza, consapevolezza e rispetto dei luoghi.

«La collaborazione con Pomigliano Jazz – sottolinea il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca ci permette di raccontare concretamente un modello di fruizione che mette al centro il valore dell’area protetta. Chi partecipa a questi appuntamenti non viene semplicemente ad assistere a uno spettacolo: percorre un sentiero, incontra un paesaggio, conosce la storia e la biodiversità del territorio. È questa la forma di turismo che vogliamo promuovere: attenta, consapevole e compatibile con la tutela del nostro patrimonio naturale».

Si chiude così Vesuvius Jazz 2026, ma resta il significato di un’esperienza costruita negli anni: utilizzare la cultura per avvicinare le persone alla natura e trasformare una visita al Parco in un’occasione di conoscenza.

Perché il Parco Nazionale del Vesuvio non è soltanto un luogo da raggiungere.
È un territorio da conoscere, attraversare e rispettare.

𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗘𝘁𝗵𝗻𝗼𝘀 - 𝗫𝗫𝗫𝗜 𝗘𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 | 𝟭𝟮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 - 𝟭𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲

La world music all'ombra del Vesuvio. Torna anche quest'anno, per la XXXI edizione, Ethnos il festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. Nell'arco di un mese,  dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, si alterneranno in 6 comuni – da Napoli a San Giorgio a Cremano, da Portici a Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia – numerosi artisti provenienti da 14 paesi, con un cartellone di eventi trasversale che mette in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni dai vari continenti. Dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all'Algeria, dall'Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all'Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, passando per le diverse regioni italiane.
Organizzata da La Bazzarra, l'edizione 2026 di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell'ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, è sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell'Institut Ramon Llull.
  • Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarà la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.
  • Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all'aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l'esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d'Hiver, la performance solista dell'artista franco/algerino Grégory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.
Tra gli artisti attesi sul palco itinerante della rassegna, grandi nomi e nuove realtà della world music: Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®,  il produttore e musicista catalano Raül Refree e la cantante galiziana Aida Tarrío, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali, la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um (Ha Suyean e Hwang Hyeyoung), il duo catalano  Magali Sare e Manel Fortià, la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble (vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025) e la cantautrice  guatemalteca di origine Kaqchikel, Sara Curruchich.
Tra gli ospiti italiani, lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta (già nel Canzoniere Grecanico Salentino), i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo/serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025 (concorso festival Folkest).
«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. La sua forza è stata, ed è, quella di aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un  mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali» dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.
«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacità di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l'obiettivo di strutturare comunità aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. È questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell'area vesuviana e la città di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identità, in un'occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa» spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.
Ethnos 2026 propone un ampio programma  artistico con 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.
  • A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creatività emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.
Nato nel 1995 con l'intento di recuperare le tradizioni popolari dell'area vesuviana, Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d'Italia. Grazie alla programmazione di numerose attività tese all'incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, il festival Ethnos ha creato in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità.
I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti. Info prevendita: www.azzurroservice.net.
𝐿𝑎 𝑋𝑋𝑋𝐼 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝐸𝑡ℎ𝑛𝑜𝑠 𝑒̀ 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐿𝑎 𝐵𝑎𝑧𝑧𝑎𝑟𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑔𝑖 𝐷𝑖 𝐿𝑢𝑐𝑎, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐶𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑆𝑐𝑎𝑏𝑒𝑐, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑀𝑒𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑆𝑎𝑛 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑜, 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝐵𝑜𝑠𝑐𝑜𝑡𝑟𝑒𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜 𝐼𝑚𝑎𝑖𝑒, 𝐼𝑛𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡 𝑅𝑎𝑚𝑜𝑛 𝐿𝑙𝑢𝑙𝑙 𝑒 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒.

lunedì 7 settembre 2026

Torre del Greco | Oltre 16 milioni grazie ai fondi Prius

Sedici milioni di euro per cambiare il volto di Torre del Greco: sono quelli destinati alla città dalla Regione Campania attraverso i fondi Prius (programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile delle città e dei poli urbani) e che, come indicato dall’amministrazione comunale, saranno destinati a tre specifiche progettualità: rigenerazione, riuso, riattivazione, riconnessione del centro storico di Torre del Greco: il sistema delle piazzette, l’urban center e il parco Bottazzi; riqualificazione dell’area Palatucci come nuovo spazio pubblico urbano e raccordo con l’area archeologica di Villa Sora; restauro e valorizzazione di Villa Macrina: nuovi spazi dedicati alla poesia leopardiana e attivazione di un caffè letterario.

Lunedì 7 settembre a palazzo Baronale la firma dell’accordo di programma tra l’assessore regionale al governo del territorio e al patrimonio, Vincenzo Cuomo, e il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, alla presenza tra gli altri della presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, Loredana Raia. Nell’accordo sottoscritto tra le parti viene spiegato come “la Regione Campania ritiene strategico perseguire il principio del decentramento, valorizzando la capacità amministrativa degli enti territoriali anche attraverso la delega dell’autorità di gestione del PR Campania Fesr 2021-2027”.

Come è ancora sottolineato, il Prius in capo a Torre del Greco “è costituito da due operazioni”, per le quali sono stati stanziati a favore dell’ente nell’immediato quasi tredici milioni (12.904.564,77 euro per la precisione) e che riguardano gli interventi destinati al progetto che comprende piazzette, urban center e parco Bottazzi (per oltre 9,5 milioni di euro), mentre i restanti tre milioni e 254mila euro sono destinati agli interventi inseriti nel primo stralcio delle attività finalizzate alla riqualificazione dell’area Palatucci, con il suo raccordo con Villa Sora.

Il Comune di Torre del Greco, inoltre, si è candidato anche per eseguire interventi in overbooking (attraverso le cosiddette premialità) che riguardano una seconda parte di attività presso l’area Palatucci (779.978,44 euro) e il restauro e la valorizzazione di Villa Macrina (2.446.162,75 euro).

Soddisfazione, al termine della stipula dell’accordo, è stata espressa dalle due parti. “Quelli proposti dal Comune torrese – sottolinea l’assessore Cuomo – sono interventi che non solo si sposano appieno con le finalità del Prius ma, in un’ottica di territorialità più ampia, vanno ad incontrare appieno il lavoro portato avanti dalle amministrazione dei comuni vicinori. Torre del Greco si candida, inoltre, a due premialità, che portano gli investimenti complessivi destinati all’ente sopra quota 16 milioni”.

“Abbiamo prestato attenzione a tutta la città – aggiunge il sindaco Luigi Mennella – nell’ottica di un lavoro che tenga nella giusta considerazione anche le esigenze dei tanti residenti di quelle che, solo sulla carta per quanto ci riguarda, vengono definite ‘periferie’. L’intervento previsto per Villa Macrina, infatti, si sposa con quelli già in corso tra via Litoranea e l’area della Cittadella dello Sport, oltre a quelli programmati, in primis attraverso i 18 milioni stanziati per la realizzazione del nuovo stadio ma anche gli interventi relativi al ripascimento delle spiagge. Tutte opere che vanno ad accrescere la vocazione turistica di Torre del Greco, vocazione sulla quale da tre anni stiamo facendo leva”.

“L’attenzione di questa amministrazione alle opere pubbliche finanziate attraverso fondi extracomunali – è il parere della consigliera regionale Loredana Raia – è dimostrata non solo dalla capacità di spesa mostrata negli ultimi anni, ma anche dal rispetto delle tempistiche che hanno caratterizzato la realizzazione delle opere. Aspetti che dimostrano l’affidabilità e spingono la Regione a premiare le idee che arrivano da questo ente”.

Enzo Cuomo Assessore Regione Campania

Palio di Somma Vesuviana | “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”

Un dispositivo culturale capace di riattivare la memoria collettiva, rinsaldare il senso di appartenenza e proiettare la comunità verso i valori universali della pace e della condivisione. Dal 11 al 13 settembre 2026, torna a Somma Vesuviana l’atteso appuntamento con il Palio Cittadino, giunto alla sua XXXIV edizione.

Promosso in sinergia con il brand culturale Cultura&Culturae, il Palio di quest’anno si struttura attorno a un tema di profondo impatto antropologico e simbolico: “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”. Un’espressione che nel patrimonio linguistico italiano indica lo scoppio improvviso di uno stupore corale e che, alle pendici del Vesuvio, assume una triplice valenza. È l’invocazione contadina per la pioggia propiziatrice; è lo shock percettivo di una comunità che vede le proprie piazze trasfigurarsi in teatri di meraviglia; ed è, infine, un invito alla trascendenza, per sollevare lo sguardo dalle ristrettezze del quotidiano.

Già insignita in passato di due Medaglie del Presidente della Repubblica e riconosciuta nel 2017 all’interno del progetto europeo Erasmus+ Sport, la manifestazione gode del patrocinio e del sostegno economico della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.

Il programma si articola in un crescendo drammaturgico distribuito su tre giornate tematiche:

  • Venerdì 11 Settembre: le Meraviglie e l’Incanto

La kermesse si apre dalle ore 18.00 trasformando la piazza del borgo Prigliano (Piazza Vittorio Emanuele III) in un suggestivo teatro a cielo aperto. Con intervento narrativo e musicale del Maestro Giovanni D’Angelo e il suo gruppo teatrale; gli Attori Michele D’Avino e Simona Seraponte raccontano le meraviglie delle fiabe del Vesuvio La compagnia circense di Arte di Strada, tra cui le acrobazie del Sasselles Show, con spettacoli di contorsionismo e acrobatica, magie di fuoco, esercizi con le fruste e giocolerie, diffonderanno un incanto immersivo tra l’architettura monumentale cittadina. La Piazza dei Ludi si animerà con un “Parco Giochi diffuso”, dove generazioni diverse potranno cimentarsi negli antichi divertimenti di strada, riscoprendo la magia di oggetti senza tempo come lo strummolo, la tradizionale trottola in legno. Sulla suggestiva cornice del Balcone adiacente la chiesa di San Giorgio, ci sarà un concerto molto particolare, con il Mandolino di Rosario Attanasio, l’arte della Posteggia e del Salotto Napoletano, insieme ad Adriana Larusso, voce femminile, ed Enzo Bartolino alla chitarra.

  • Sabato 12 Settembre: i Riti e la Memoria Storica

Il sabato è dedicato alla solenne rievocazione storica dell’epoca aragonese. Il fulcro della giornata è l’investitura del Magister Nundinarum (l’antico Mastro Mercato), figura magistratuale che nel tardo Medioevo garantiva il pacifico svolgimento delle fiere e il controllo di pesi e misure. A partire dalle ore 18:30, un maestoso Corteo Storico – accompagnato da nobili in costume, musici e sbandieratori di Cava dei Tirreni – muoverà da Piazza Collegiata per portarsi poi a Rione Margherita, per giungere alle 20:30 in Piazza Vittorio Emanuele III, nel cuore del Rione Prigliano. Qui si terrà la Cerimonia Inaugurale alla presenza delle istituzioni religiose e civili. Interverranno il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, da sempre vicino alla manifestazione, insieme ai parroci e da Don Nicola De Sena. Per le istituzioni civili, porterà i saluti della Regione il Presidente del Consiglio regionale, on. Massimiliano Manfredi e l’on. Bruna Fiola, Presidente della VI Commissione permanente (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali). Concluderà la cerimonia la Sindaca di Somma Vesuviana, Prof.ssa Silvia Svanera, che con la formula tradizionale proclamerà l’apertura ufficiale della XXXIV Edizione. La serata continua con la magia della musica antica dei Menestrelli del Borgo e ancora, arte di strada circense e acrobatica, giochi con il fuoco dei Sasselles Show.

  • Domenica 13 Settembre: i Giochi e la Sfida Rionale

La domenica segna il culmine agonistico e identitario della festa. Otto rioni storici (Castello, Casamale, Margherita, Prigliano, Carmine, Starza Mercato, Costantinopoli, Santa Maria del Pozzo) si affronteranno in discipline ludiche che affondano le radici nella cultura contadina e greco-romana del Mediterraneo:

• Corsa col sacco e Tiro alla fune, classiche prove di resistenza e coralità.

• Curuoglio, ispirata all’antica arte di trasportare pesi sul capo con un cercine di stoffa.

• Corsa con il chirchio (cerchio) e il celebre gioco della Pignatta.

• Il Palo di sapone (Albero della Cuccagna): una sfida ancestrale legata ai culti arborei europei di origine celtica e ai riti di fertilità, che simboleggia l’ascensione verso l’abbondanza agricola.

In piazza dalle 20.00 Grande Concerto di Musica folk e Tammorre del gruppo di “Zi Riccardo e le Donne della Tammorra”, si canta e si balla.

Il Palio di Somma Vesuviana ha il sapore inconfondibile della tradizione. Ogni sera, tra un gioco e l’altro, le strade si riempiono dei profumi autentici dello street food vesuviano, trasformando la festa in un viaggio del gusto a cielo aperto.

Il Palio di Somma Vesuviana è rievocazione storica, è un rito popolare in cui il gioco diventa arte, partecipazione e memoria collettiva - Comunicato Stampa

sabato 5 settembre 2026

Sant’Anastasia | Ciro Florio “La bellezza non ha barriere – La luce del make-up oltre lo sguardo”

Riconoscere i propri lineamenti attraverso il tatto, acquisire maggiore sicurezza, imparare a scegliere e ad applicare i prodotti. Sono alcuni degli obiettivi di “La bellezza non ha barriere – La luce del make-up oltre lo sguardo”, l’iniziativa dedicata alle donne non vedenti e ipovedenti organizzata da Projenia SCS e Rete Cives, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia.

A guidare il percorso sarà Ciro Florio, make-up artist e look maker di fama nazionale, che metterà a disposizione delle partecipanti la propria esperienza per accompagnarle nella scoperta di strumenti, prodotti e tecniche di applicazione. Un appuntamento pensato per dimostrare come il make-up possa essere vissuto non soltanto come elemento estetico, ma anche come uno strumento di autonomia, consapevolezza e valorizzazione di sè.

Da sempre, attraverso il suo lavoro, Florio pone al centro la bellezza naturale delle donne, cercando di esaltarne i tratti e la personalità senza stravolgerne l’identità. Una filosofia che ha portato anche nel mondo della televisione, nel programma “Cenerentola 24”, in onda su Real Time, dove la trasformazione estetica diventa soprattutto un percorso di riscoperta e di nuova consapevolezza. “Credo che sentirsi bene con la propria immagine significhi, prima di tutto, imparare a conoscersi e a valorizzare ciò che ci rende uniche – dichiara Ciro Florio -. Il make-up può diventare un linguaggio, un modo per conoscere il proprio volto, imparare a valorizzarlo e sentirsi più sicure.

Per questo sono particolarmente felice di partecipare a queste iniziative. In questi due appuntamenti lavoreremo molto sul tatto, sulla memoria dei propri lineamenti e sull’utilizzo consapevole dei prodotti. Credo che sarà un’esperienza capace di arricchire tutti noi, perché quando la bellezza diventa realmente accessibile e inclusiva, supera i confini dell’estetica e diventa uno strumento di consapevolezza, autonomia e valorizzazione della persona”.

L’iniziativa nasce all’interno di un più ampio impegno per promuovere l’autonomia delle persone con disabilità. “Da diversi anni Projenia lavora per costruire percorsi capaci di mettere realmente al centro la persona e le sue capacità – sottolinea Luca Mauriello, CEO di Projenia SCS – attraverso interventi formativi, assistenziali e sociali finalizzati a favorire autonomia, partecipazione e inclusione. Anche questa iniziativa nasce da questa visione: offrire alle partecipanti uno spazio nel quale acquisire competenze, sperimentarsi e sentirsi protagoniste”.

Per Rete Cives l’appuntamento rappresenta un’occasione di incontro e confronto, capace di andare oltre il momento formativo. “Per chi vive una condizione di disabilità, poter partecipare a momenti come questo significa sentirsi considerati, ascoltati e parte di una comunità – afferma Giuseppe Fornaro, presidente di Rete Cives -. Questi appuntamenti sono importanti perché permettono ai nostri associati di incontrarsi, confrontarsi, condividere esperienze e, soprattutto, ritrovare quella speranza che nasce quando ci si accorge di non essere soli. L’autonomia passa anche attraverso le piccole azioni quotidiane e la possibilità di prendersi cura di sé. Ringraziamo quindi tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, perché iniziative di questo tipo rappresentano concretamente un aiuto e un passo avanti verso una società più accessibile e inclusiva”.

Il percorso si articolerà in due pomeriggi, lunedì 21 e lunedì 28 settembre, dalle ore 16.00 alle 19.00, presso la Biblioteca Comunale Giancarlo Siani, in Via Arco n. 54, a Sant’Anastasia. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per partecipare è possibile inviare una e-mail a segretriacives@gmail.com oppure contattare i numeri 081 898 3113 e 351 090 3222.  Comunicato Stampa

venerdì 4 settembre 2026

Torre del Greco | Agli ex Marzoli “Voci d’autunno Festival Jazz”

Tornano ad accendersi le luci sul complesso degli ex molini meridionali Marzoli. È ancora una volta l’arte, e più precisamente la musica, a regalare quattro fine settimana di grandi emozioni. Merito dell’edizione 2026 di “Voci d’autunno Jazz Festival”, la rassegna promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella nell’ambito delle iniziative culturali volte alla valorizzazione e alla promozione del territorio.

È ricco il programma curato dall’ufficio cultura del dirigente Gaetano Camarda, con la direzione artistica di Gennaro Russo: 

  • si parte con un grande nome della musica italiana come Raphael Gualazzi. Il vincitore dell’edizione 2011 della sezione Giovani del Festival di Sanremo (in quell’anno rappresentò anche l’Italia all’Eurovision Song Contest, giungendo secondo, arrivando a guadagnarsi il premio della giuria tecnica), si esibirà con il suo complesso venerdì 4 settembre. 
  • Il giorno seguente sarà la volta di Chanda Rule & Sweet Emma Band
  • Altri grandi nomi delle sette note saranno sul palco degli ex Marzoli la settimana successiva: venerdì 11 settembre è atteso “L’imbroglio sul lenzuolo” di Daniele Sepe, con ospite Flavio Boltro. 
  • Ancora un volto noto del Festival di Sanremo di qualche anno fa è invece atteso sabato 12 settembre: si tratta di Sergio Cammariere, terzo all’Ariston nel 2003 (quando ottenne anche il premio delle critica e quello per la migliore composizione musicale con “Tutto quello che un uomo”) e protagonista anche nel 2008 con “L’amore non si spiega”, che a Torre del Greco si esibirà con la sua band.
  • Ray Gelato & The Giants e Vincent Peirani Living Being IV con “Time reflections” saranno invece i protagonisti delle due esibizioni previste il 18 e 19 settembre. 
  • Sapore sanremese anche per il finale dell’edizione 2026 di “Voci d’autunno Jazz Festival” e più precisamente venerdì 25 grazie a Karima (alla kermesse della canzone italiana nel 2009 nelle Nuove proposte) che agli ex molini presenterà “Canta autori”, 
  • mentre la vera e propria chiusura della rassegna sarà affidata alla inconfondibile voce di Athene Wilson, artista che sabato 26 settembre sarà accompagnata dai Luca Giordano Band.

Tutti gli spettacoli sono in programma negli spazi esterni della struttura di via Calastro alle ore 21, con ingresso gratuito e posti a sedere fino al loro esaurimento. Per presentare l’intero cartellone e tutte le curiosità relative alla kermesse, martedì 1 settembre, alle ore 10.30, presso il complesso Stecca degli ex molini meridionali Marzoli si svolgerà una conferenza stampa, alla quale - oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e al direttore artistico - interverranno alcuni degli artisti protagonisti dell’ampio cartellone. Comune di Torre del Greco - Cultura Comune di Torre del Greco

martedì 1 settembre 2026

Il Parco Nazionale del Vesuvio ospita il Campo internazionale di volontariato promosso da Legambiente

Per il decimo anno consecutivo, il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio ospita il Campo internazionale di volontariato promosso da Legambiente, un’esperienza che porta nell’area protetta giovani provenienti da diversi Paesi del mondo.

Per circa due settimane i volontari vivono il territorio vesuviano, partecipando a piccoli interventi di manutenzione e cura degli spazi verdi, ad attività di formazione ambientale e a momenti dedicati alla conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale del Parco. Grazie all’organizzazione di Legambiente, i giovani possono soggiornare gratuitamente per tutta la durata del campo, mettendo a disposizione in cambio il proprio tempo e il proprio impegno nelle attività di volontariato.

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, ha incontrato i giovani partecipanti al campo, quest’anno provenienti da Giappone, Spagna, Colombia, Germania, Messico, Repubblica Ceca, Serbia, Russia e Gran Bretagna.

«Incontrare questi giovani, arrivati da tanti Paesi diversi per dedicare parte del loro tempo alla cura e alla conoscenza del nostro territorio, è un’esperienza che restituisce il valore più autentico del volontariato. Il Parco Nazionale del Vesuvio non è soltanto un patrimonio naturale da tutelare, ma anche un luogo nel quale costruire partecipazione, responsabilità e consapevolezza ambientale. Questi ragazzi, attraverso attività concrete, momenti di formazione e occasioni di incontro con le comunità locali, stanno vivendo il Parco e contribuendo alla sua tutela. Come Ente abbiamo voluto sostenere questa esperienza perché crediamo soprattutto nel suo valore educativo e nello scambio tra giovani di culture e provenienze diverse. A loro va il nostro ringraziamento per l’impegno e per l’attenzione che stanno dedicando al territorio vesuviano» Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Sant’Anastasia (Na) - Santuario della Madonna dell’Arco | “I passi della fede”

Giovedì 10 settembre, alle ore 17:30, all’interno del chiostro seicentesco del convento dei padri domenicani presso il Santuario della Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia (Na), si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al Pellegrinaggio dei fujenti del Lunedì in albis dal titolo “I passi della fede”.

In occasione dei festeggiamenti per il 152° anniversario dell’Incoronazione della venerata Immagine della Madonna dell’Arco che si terrà il prossimo 13 settembre, il Priore e Rettore del Santuario Padre Gianpaolo Pagano, attraverso il Centro Studi per la Religiosità popolare, ha promosso e organizzato una mostra fotografica dedicata al Pellegrinaggio dei fujenti coinvolgendo dodici operatori e maestri di fotografia che presenteranno parte del loro repertorio fotografico raccolto nell’ultimo Lunedì in albis che, come di consueto, ha visto la partecipazione di migliaia di devoti giunti a piedi presso Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia.

Questa mostra che coniuga la forza visiva delle immagini con la profondità spirituale e antropologica del tema del cammino che suggerisce movimento, ricerca e ritmi umani. “I passi della fede” è un racconto visivo che esplora il sacro attraverso il gesto più ancestrale dell’uomo: il cammino. Attraverso gli scatti in mostra, l’obiettivo fotografa il pellegrinaggio non solo come esperienza fisica – fatta di polvere, fatica e sguardi orientati all’oltre – ma come metafora dell’esistenza stessa. Ogni fotografia così diventa una tappa, ogni volto un punto di riflessione, guidando il visitatore in un percorso che intreccia devozione, cultura e ricerca personale.

Saranno esposte le opere di 

  1. Martino Allocca, 
  2. Raffaele Calafiore, 
  3. Nino Cosentino, 
  4. Giancarlo De Luca, 
  5. Gennaro Di Marzo, 
  6. Claudio Frontone, 
  7. Pino Gala, 
  8. Annalisa Giardino, 
  9. Ciro Marigliano, 
  10. Marco Molino, 
  11. Massimo Pellone 
  12. Pepa Ricciardi
dodici sguardi fotografici che restituiscono la forza di un’esperienza collettiva nella quale la fede diventa gesto, appartenenza, memoria e identità.

La mostra, aperta tutti i giorni negli orari di apertura del Santuario (7:00-13:00 e 16:00-20:00) sarà permanente fino a sabato 10 ottobre, giorno in cui sarà presentato il libro dal titolo “I Passi della Fede” pubblicato da NonSoloParole Edizioni di Pollena Trocchia (Na) che raccoglie, insieme agli scatti più significativi della mostra, tre saggi sul tema ispezionato dal punto di vista religioso, sociale e antropologico. Il libro sarà presentato in anteprima venerdì 2 ottobre alle ore 13:00 presso il Palazzo reale di Napoli in occasione del Campania libri Festival 2026.

lunedì 31 agosto 2026

Pomigliano Jazz sul Vesuvio: musica e tramonto sul Gran Cono

Il Gran Cono del Vesuvio si è trasformato, ancora una volta, in uno straordinario palcoscenico naturale. Domenica 30 agosto, circa 400 persone hanno raggiunto il Cratere del Vesuvio per assistere al concerto di Raiz & Solis String Quartet, appuntamento inaugurale della XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.  

Sul Sentiero n. 5 del Parco Nazionale del Vesuvio, “Il Gran Cono”, musica e paesaggio hanno dato vita a un’esperienza capace di unire cultura, natura e conoscenza del territorio. Il pubblico, seduto lungo uno dei sentieri più iconici e conosciuti del Vesuvio, ha assistito al concerto con il cratere a fare da scenario e la luce del tramonto ad accompagnare l’esibizione.

Raiz & Solis String Quartet hanno portato sul Vesuvio “Chi tene ’o mare”, progetto dedicato all’universo poetico e musicale di Pino Daniele. La voce di Raiz ha incontrato gli arrangiamenti del quartetto d’archi in una rilettura originale di un repertorio profondamente legato a Napoli e alla sua identità musicale.

La serata ha confermato la forza di un appuntamento ormai particolarmente significativo nel programma di Pomigliano Jazz: un concerto che non utilizza semplicemente il Vesuvio come scenario, ma costruisce un dialogo tra musica e territorio, invitando il pubblico a vivere il Parco attraverso un’esperienza lenta e immersiva.

La risalita verso il Cratere, iniziata nel pomeriggio e accompagnata dalle guide vulcanologiche, è stata infatti parte integrante dell’esperienza, trasformando il percorso verso il luogo del concerto in un momento di scoperta del paesaggio vesuviano.

Alla serata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni, a testimonianza dell’attenzione verso iniziative capaci di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio attraverso forme di fruizione consapevole e compatibile con la particolare natura dei luoghi.

Per il Parco Nazionale del Vesuvio, eventi come questo rappresentano anche un’occasione per raccontare il territorio attraverso linguaggi differenti e raggiungere nuovi pubblici, mantenendo al centro la tutela e il rispetto di un ambiente unico.

Le immagini della serata restituiscono il senso più autentico dell’appuntamento: centinaia di persone raccolte sul Gran Cono, la musica che accompagna il tramonto e il profilo del Cratere a ricordare, ancora una volta, quanto natura e cultura possano diventare parte della stessa esperienza.

Pomigliano Jazz tornerà nel Parco Nazionale del Vesuvio domenica 6 settembre, lungo l’Antica Strada Matrone, con “Canzoni per Ricciardi” di e con Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo.  Ente Parco Nazionale del Vesuvio - Raffaele De Luca Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio