ViViVesuvio
... incontrando "Storie" e "Luoghi".
venerdรฌ 7 agosto 2026
Il Comune di Pompei ha aderito alla ๐ฅ๐ผ๐๐๐ฎ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐พ๐๐ถ๐ป๐พ๐๐ถ๐ฒ๐
giovedรฌ 6 agosto 2026
Ercolano | Tre serate per vivere insieme la nostra cittร , tra musica, tradizione ed emozioni.
In occasione dei festeggiamenti civili in onore di Santa Maria a Pugliano, Ercolano si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con un programma pensato per unire generazioni diverse nel segno della condivisione e dell'identitร della nostra comunitร .
- 13 agosto | ore 21:30
SUPER HIT 80's
Un grande spettacolo multimediale con la Flashdance Live Band, DJ set, videoclip e le canzoni che hanno fatto la storia degli anni '80. Un viaggio nel tempo che farร cantare e divertire grandi e piccoli.
- 14 agosto | ore 21:30
Gigi Finizio in concerto
Una delle voci piรน amate della musica napoletana sarร protagonista di una serata ricca di emozioni, interpretando i grandi successi che hanno accompagnato intere generazioni.
"๐'๐ฆ๐ท๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ง๐ข ๐ฑ๐ข๐ณ๐ต๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐ณ๐ข๐ด๐ด๐ฆ๐จ๐ฏ๐ข "๐๐ณ๐ค๐ฐ๐ญ๐ข๐ฏ๐ฐ = ๐๐ฆ๐จ๐ข๐ญ๐ช๐ตร + ๐๐ถ๐ณ๐ช๐ด๐ฎ๐ฐ ๐๐ ๐ฆ๐ฅ๐ช๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ" – ๐๐ณ๐ฐ๐จ๐ฆ๐ต๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ๐ค๐ญ๐ถ๐ด๐ฐ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐๐ข๐ณ๐ต๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐จ๐ญ๐ช ๐๐ท๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช ๐๐ฆ๐ต๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช๐ต๐ข๐ฏ๐ช ๐ค๐ข๐ค๐ง-๐ค๐ข๐ค๐จ, ๐ง๐ช๐ฏ๐ข๐ฏ๐ป๐ช๐ข๐ต๐ฐ ๐ฅ๐ข๐ญ๐ญ๐ข ๐๐ช๐ต๐ตร ๐๐ฆ๐ต๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช๐ต๐ข๐ฏ๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ข๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช."
- 15 agosto | ore 23:00
๐ Spettacolo pirotecnico
Il tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio concluderร i festeggiamenti civili, regalando un momento di grande suggestione e celebrando una delle ricorrenze piรน sentite dalla comunitร ercolanese.
Vi aspettiamo per condividere insieme tre serate di festa, musica e partecipazione, nel segno delle nostre tradizioni e dell'orgoglio di essere comunitร . Antonietta Garzia Sindaca
mercoledรฌ 5 agosto 2026
VENERDร 7 AGOSTO, ULTIMO APPUNTAMENTO PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA PER I VENERDร DI ERCOLANO
Dopo cinque serate da record (4.852 biglietti venduti, giร oltre il record dell’intera stagione 2025) la rassegna si ferma per l’estate, per tornare con una serata speciale sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
Parco Archeologico di Ercolano · venerdรฌ 7 agosto (ore 20:00–24:00) · ultimo appuntamento prima della pausa estiva
Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche, e venerdรฌ 7 agosto arriva l’ultimo appuntamento con “I Venerdรฌ di Ercolano” prima della pausa estiva della rassegna, giunta alla sua nona edizione e che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Per l’ultima volta prima dello stop estivo, il Parco Archeologico tornerร a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica cittร , sito Patrimonio dell’Umanitร UNESCO.
La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento piรน piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che piรน che una visita รจ un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, ha attraversato sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Anche in questa serata il pubblico potrร muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.
«Ci fermiamo per la pausa estiva con numeri che raccontano una crescita costante negli anni e un pubblico sempre piรน numeroso e affezionato. Anche quest’anno, come segno dell’importanza che attribuiamo alla valorizzazione del Parco, la scelta di rinnovare questa rassegna si รจ confermata giusta, venendo incontro a una forte aspettativa da parte del pubblico, e diamo appuntamento a settembre per un’ultima, speciale serata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica cittร diventa luogo di incontro tra memoria e creativitร .»
— Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Quattro anni di crescita
I numeri delle passate edizioni raccontano una crescita costante: nel 2023 si sono registrati 2.509 visitatori, nel 2024, con un percorso che aveva valorizzato in particolare l’Antica Spiaggia, i visitatori erano stati 2.487, il 2025 aveva segnato un record con 4.404 visitatori, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Il 2026 si sta confermando un’edizione da record: nelle prime cinque serate (3, 10, 17, 24 e 31 luglio) sono giร 4.852 i visitatori che hanno preso parte alla rassegna — piรน dell’intera stagione 2023, di quella 2024 e giร dell’intera stagione 2025 (4.404 visitatori, il precedente record). Il dato รจ destinato a crescere ulteriormente: i biglietti per l’ultima serata di venerdรฌ 7 agosto sono giร in parte venduti, in attesa delle prenotazioni delle prossime ore, e a questi si aggiungerร la serata speciale del 26 settembre.
Il 26 settembre, l’ultimo appuntamento della rassegna
Dopo la serata del 7 agosto la rassegna si ferma per la pausa estiva, per tornare con un’ultima data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
Informazioni pratiche e biglietti
| Orari | Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30) |
| Ingressi | Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19 |
| Biglietto intero | € 10,00 |
| Biglietto ridotto | € 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE) |
| Gratuito | Minorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria) |
| Acquisto | Online su ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun–sab 9:00–17:00, festivi esclusi) |
| Consigli | Scarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all’aperto |
Un’ultima occasione, prima della pausa estiva, per vivere Ercolano tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo. I biglietti per la serata del 7 agosto sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilitร limitata di posti per ciascun turno.
Le foto sono di ANNA ABET
Boscoreale - Museo del Parco Nazionale del Vesuvio.
martedรฌ 4 agosto 2026
Nasce il Comitato Festa San Gennarello: una comunitร che cresce nella corresponsabilitร e presenta il San Gennarello Festival
La Parrocchia San Gennaro in San Gennarello annuncia con gioia la costituzione del Comitato Festa San Gennarello, un gruppo di volontari che nasce all’interno della comunitร parrocchiale con il desiderio di collaborare all’organizzazione della festa e di promuovere occasioni di incontro, partecipazione e fraternitร . La nascita del Comitato non rappresenta semplicemente l’avvio di un percorso organizzativo, ma รจ il segno concreto di una comunitร che cresce nella corresponsabilitร e nella consapevolezza che la vita della Chiesa si costruisce insieme.
L’iniziativa รจ nata spontaneamente da alcuni giovani e adulti della parrocchia che hanno espresso al parroco il desiderio di mettersi a servizio della comunitร , non come semplici partecipanti alla festa, ma come persone disponibili a condividere responsabilitร , tempo e competenze per realizzare un progetto comune.
Accogliendo questa proposta, il parroco, don Raffaele Rianna, ha riconosciuto in essa un segno di maturitร ecclesiale: quando una comunitร genera disponibilitร al servizio, significa che il Vangelo continua a produrre frutti di comunione. Da questo dialogo รจ maturata la decisione di costituire ufficialmente il Comitato, con il pieno sostegno della parrocchia.
Il Comitato opererร nel rispetto degli orientamenti della Conferenza Episcopale Campana e della Chiesa italiana, dotandosi di un regolamento che non avrร soltanto una funzione organizzativa, ma sarร l’espressione di uno stile condiviso fondato sulla comunione, sulla trasparenza, sulla corresponsabilitร e sul servizio.
La festa della comunitร parrocchiale in onore di San Gennaro resta anzitutto un evento di fede, attraverso il quale la comunitร rinnova il proprio legame con il Santo. Accanto alle celebrazioni liturgiche, la festa sarร anche un’occasione per vivere la piazza come luogo di incontro, valorizzare le tradizioni popolari, promuovere iniziative culturali e ricreative e coinvolgere tutte le generazioni, offrendo ai piรน giovani un’esperienza concreta di collaborazione e impegno per il bene comune.
L’edizione del 18, 19 e 20 settembre 2026 segnerร anche il debutto del San Gennarello Festival, il nome scelto per identificare la kermesse che accompagnerร ogni anno i giorni della festa patronale. Il San Gennarello Festival, promosso e organizzato dal Comitato Festa San Gennarello, riunirร il programma religioso e le iniziative culturali, artistiche, musicali e aggregative in un unico grande evento, con l’obiettivo di valorizzare la comunitร , il territorio e le sue tradizioni.
L’edizione 2026 rappresenta il primo passo di un cammino che guarda al futuro. L’obiettivo non รจ semplicemente organizzare una bella festa, ma costruire negli anni un appuntamento capace di diventare un punto di riferimento per il territorio, mantenendo sempre al centro la sua identitร religiosa e comunitaria.
Comitato Festa San Gennarello
Parrocchia San Gennaro in San Gennarello di Ottaviano
Festa delle Lucerne, il Parco accende la prima luce nel Borgo Casamale di Somma Vesuviana
La Festa delle Lucerne ha preso ufficialmente il via nel cuore del Borgo Casamale di Somma Vesuviana. Durante la serata inaugurale, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, ha acceso la prima lucerna insieme al Sindaco di Somma Vesuviana, Silvia Svanera, dando inizio a una delle manifestazioni piรน suggestive e rappresentative della cultura vesuviana.
Un gesto simbolico che racchiude il significato piรน profondo della Festa: custodire la memoria, tramandare le tradizioni e rinnovare il legame tra la comunitร e il proprio territorio.
Migliaia di lucerne tornano a illuminare vicoli, cortili e antiche architetture del Casamale, unico borgo storico dei tredici Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio. La luce diventa cosรฌ un racconto collettivo, capace di attraversare le generazioni e restituire valore a un patrimonio culturale profondamente radicato nell’identitร locale.
La partecipazione del Presidente dell’Ente Parco alla cerimonia inaugurale conferma l’impegno dell’Istituzione nella tutela e nella valorizzazione non soltanto dell’ambiente naturale, ma anche delle tradizioni, dei saperi e delle testimonianze storiche che rendono unico il territorio vesuviano.
Sostenere la Festa delle Lucerne significa riconoscere il valore di una comunitร che continua a custodire e condividere la propria storia. Significa, inoltre, promuovere una visione del Parco nella quale natura, cultura e identitร sono parti inseparabili dello stesso patrimonio.
Il Parco Nazionale del Vesuvio invita cittadini e visitatori a vivere la manifestazione con rispetto e consapevolezza, avendo cura del borgo, degli spazi comuni e dell’ambiente. Ogni comportamento responsabile contribuisce a proteggere la bellezza e l’autenticitร di un luogo che appartiene all’intera comunitร vesuviana.
Con l’accensione della prima lucerna, il Borgo Casamale torna a risplendere: una luce antica che custodisce la memoria del territorio e continua a illuminare il suo futuro. Ente Parco Nazionale del Vesuvio
lunedรฌ 3 agosto 2026
A Pompei rinasce il Canone di Policleto: il Parco Archeologico rilancia le storiche matrici della Fonderia Chiurazzi
Presentata la ricostruzione scientifica in bronzo del celebre capolavoro della scultura classica alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli
Torna a vivere a Pompei il Canone di Policleto, uno dei piรน celebri capolavori della scultura greca antica e simbolo universale dell’ideale classico di armonia e proporzione. ร stata presentata oggi, presso il Parco Archeologico di Pompei, la ricostruzione scientifica in bronzo dell’opera, realizzata a partire dagli storici calchi matrice della ex Fonderia Chiurazzi, testimonianza d’eccellenza della tradizione artistica e artigianale italiana.
Alla presentazione sono intervenuti il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Ha preso parte all’incontro anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, con un intervento dedicato al tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Il Parco Archeologico di Pompei riporta in vita un’antica pratica che nel mondo romano contribuรฌ alla diffusione dei grandi capolavori dell’arte greca: la realizzazione di copie attraverso matrici in grado di conservarne e tramandarne le forme. Prende cosรฌ avvio il progetto di valorizzazione delle storiche matrici della ex Fonderia Chiurazzi, acquisite dal Parco per sottrarle al rischio di dispersione all’estero e restituirle alla fruizione pubblica.
A inaugurare il percorso รจ uno dei simboli assoluti della scultura classica, il Canone di Policleto, oggi presentato in una nuova ricostruzione scientifica realizzata in bronzo. L’opera rappresenta il primo risultato concreto di un’iniziativa che unisce tutela, ricerca e valorizzazione, restituendo attualitร a un patrimonio unico di modelli e calchi che per oltre un secolo hanno contribuito alla diffusione dell’arte antica nel mondo.
«Siamo di fronte alla ricostruzione scientifica di una delle piรน celebri opere d’arte di tutti i tempi, il cui significato supera la dimensione estetica e racchiude un valore filologico, artistico e culturale. L’arte di Policleto รจ fondata sulla lingua universale dell’armonia. ร questo l’insegnamento che ci hanno consegnato i nostri antenati, la scuola pitagorica e Policleto, il cui Canone viene oggi restituito al pubblico», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha aggiunto: «Sostenendo progetti come questo il Ministero della Cultura continuerร a svolgere il proprio dovere. La cultura รจ diplomazia, ricerca, formazione, identitร plurale, dialogo e forza creatrice di armonie, esattamente come il Canone di Policleto».
ll Canone di Policleto, realizzato intorno al 440 a.C. in Grecia, รจ forse l’opera piรน iconica dell’arte classica. Ma l’opera originale non รจ conservata, come accade per gran parte dei capolavori greci del periodo classico, vale a dire dei secoli V e IV a.C. I grandi capolavori dei maestri greci, come Policleto e Fidia, sono conosciuti oggi soprattutto attraverso le copie di etร romana. Molte delle copie romane provengono dall’Italia, con una concentrazione nel Lazio e in Campania, tra Baia e l’area vesuviana.
Proprio dallo studio comparato di queste copie nacque quella disciplina che sarebbe stata definita “critica delle copie”. E non รจ un caso che uno dei momenti fondativi di questo metodo risalga all’intuizione dello studioso Karl Friedrichs, che nel 1863 identificรฒ l’opera piรน iconica di Policleto in una copia romana rinvenuta nella Palestra Sannitica di Pompei.
Su queste basi, tra il 1910 e il 1912, in Germania venne realizzata la prima ricostruzione filologica in bronzo dell’originale greco, assemblando elementi provenienti da diverse copie antiche e utilizzando la stessa tecnica della fusione a cera persa impiegata oltre 2.500 anni fa dagli scultori greci.
Oggi, a piรน di un secolo da quella pionieristica operazione, il Parco Archeologico di Pompei presenta una nuova ricostruzione del Canone, frutto di oltre cento anni di studi e di una collaborazione internazionale che ha coinvolto istituzioni e studiosi in Italia, Grecia e Germania. Un progetto che conferma Pompei non solo come luogo di conservazione della propria storia, ma come centro di ricerca capace di contribuire alla comprensione dell’intera ereditร del mondo classico.
La nuova ricostruzione si distingue da quella dei primi del Novecento per due aspetti fondamentali. Il primo riguarda la policromia: le statue classiche non erano infatti bianche come siamo abituati a immaginarle, ma presentavano colori destinati a riprodurre fedelmente la natura, dalla capigliatura alle labbra, fino agli incarnati.
Il secondo elemento innovativo riguarda l’attributo impugnato dalla figura. L’indagine archeologica suggerisce che il personaggio reggesse un giavellotto (akontion in greco) piuttosto che una lancia (dory). Questa interpretazione, fondata sullo studio delle riproduzioni antiche della statua, induce a riconsiderare la tradizionale identificazione del Canone con il Doriforo (doryphoros), il celebre “portatore di lancia” di Policleto. Le fonti antiche e le evidenze iconografiche sembrano infatti suggerire che si trattasse di due opere distinte, e non di una sola, come รจ stato a lungo sostenuto e come si legge, inoltre, in molti libri di scuola.
Per la nuova ricostruzione del Canone sono stati usati due calchi diversi: mentre per il corpo รจ stato usato come modello la statua di marmo trovata nel 1793 nella Palestra Sannitica di Pompei – la piรน completa delle oltre cinquanta copie romane note finora –, per la testa รจ stato usato un busto bronzeo dalla villa dei Papiri a Ercolano, considerato di eccellente qualitร e piรน vicino all’originale. Il giavellotto tenuto in mano dalla statua รจ stato realizzato in legno, cuoio e metallo.
Questo importante risultato รจ stato reso possibile anche grazie all’acquisizione, attraverso l’esercizio del diritto di prelazione, della collezione dell’ex Fonderia Chiurazzi, storica fonderia napoletana, un patrimonio straordinario che il Parco sta progressivamente valorizzando. La storia di questa ricostruzione si intreccia cosรฌ con quella della rinascita produttiva della collezione stessa, primo passo di un percorso che oggi punta alla riattivazione delle attivitร di fusione e commercializzazione dei manufatti.
«Ho chiesto se una ripresa della produzione, in misura limitata e controllata ovviamente, potesse danneggiare le matrici in gesso, considerando che rappresentano un bene culturale tutelato - racconta il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - ma รจ al contrario: si danneggiano non utilizzandole, poichรฉ il gesso si polverizza. Questa la trovo una bellissima metafora del nostro patrimonio classico, che si distrugge se non lo utilizziamo, nelle scuole, nei musei e nella nostra vita culturale. C'รจ chi considera il mondo classico un bagaglio morto che puรฒ tranquillamente essere abbandonato. Noi invece siamo convinti che il classico รจ vivo e puรฒ generare crescita, non solo culturale, ma anche economica e sociale».
L’obiettivo รจ duplice: da un lato ampliare le attivitร di valorizzazione del Parco, dall’altro sostenere una tradizione artigianale unica, creando nuove opportunitร di sviluppo e occupazione. A Napoli, infatti, sopravvivono ancora fonderie che utilizzano la medesima tecnica della fusione a cera persa praticata ai tempi di Policleto nel V secolo a.C., mantenendo vivo un sapere che unisce arte, archeologia e manifattura. La riproduzione della statua antica, cosรฌ, รจ stata anche occasione di un progetto di archeologia sperimentale per comprendere meglio i processi artistici e produttivi alla base dell’arte classica.
«Il motivo per cui abbiamo scelto di iniziare la valorizzazione della Chiurazzi con questa statua รจ semplice – ha detto il direttore Zuchtriegel – Volevamo dimostrare come la conoscenza dell’arte greca del periodo classico non possa prescindere dall’archeologia romana, dallo studio dei contesti come quelli vesuviani che hanno restituito diverse copie del Canone, tra cui una ritrovata negli anni ‘70 a Castellammare di Stabia e oggi al museo di Minneapolis. Al di lร di ogni considerazione giuridica, che รจ competenza del Procuratore Fragliasso che ha ripreso il dossier del cosiddetto Doriforo di Stabia, si tratta di un dato scientifico: senza i contesti, vale a dire le case e gli spazi pubblici che ospitavano le statue, non comprendiamo il fenomeno delle copie».
Tutti gli approfondimenti sul tema sono contenuti nell’e-journal degli scavi di Pompei: https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/il-canone-di-policleto-dalla-scoperta-del-doriforo-di-pompei-a-una-nuova-ricostruzione-delloriginale-greco-di-v-sec-a-c/
Domenica 9 agosto alle 21:25 su Rai1, infine, nel corso della puntata di "Noos - L’avventura della conoscenza" con Alberto Angela, la serie di Rai Cultura dedicata alla divulgazione scientifica e alle novitร dai vari campi della conoscenza, รจ previsto un approfondimento sul Doriforo di Policleto con un intervento del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel.
B.O.P. – Beats Of Pompeii 2026: musica, archeologia e turismo, un tris vincente per la terza edizione
Record con 45 mila presenze e pubblico internazionale per la rassegna che unisce grandi concerti e patrimonio culturale. Appuntamento al 2027.
Si รจ conclusa la terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii, la rassegna che trasforma l'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei in un palcoscenico unico al mondo, dove la musica live si fonde con la storia antica. Un'edizione che ha superato ogni aspettativa: dal 24 giugno al 27 luglio, 15 concerti in cartellone piรน 3 eventi fuori programma, hanno richiamato complessivamente circa 45.000 spettatori, con il 53% di pubblico straniero (proveniente da circa 20 Paesi diversi) e del 31% di presenze extra-regione, generando un indotto e una ricaduta economica eccellente che ha coinvolto non solo Pompei, ma l'intero triangolo Napoli – Sorrento – Costiera Amalfitana, con un incremento significativo dei servizi di accoglienza turistica.
Il successo di B.O.P. risiede nella sua anima cross-genere, una scelta che la distingue nel panorama affollato dei festival estivi italiani. Sull’iconico palco dell'Anfiteatro si sono alternati artisti di fama internazionale in molte serate sold out: gli islandesi Of Monsters and Men, l'americano Pat Metheny, il supergruppo BEAT (con Steve Vai, Adrian Belew e Tony Levin, tutti provenienti dagli Stati Uniti), il metal degli statunitensi Blood Incantation, come i rocker americani Savatage in data esclusiva con orchestra tutta campana, la popstar americana Charlie Puth, il jazz evoluto di Marcus Miller con i connazionali Bill Evans e Mike Stern in una super band che ha omaggiato i 100 anni di Miles Davis, gli inglesi Marillion che in due date in esclusiva mondiale hanno registrato un nuovo live album e un film documentario di prossima pubblicazione, gli svedesi Opeth, il Maestro italiano Riccardo Muti con l'orchestra Cherubini e tanti musicisti dei Conservatori campani, il cantautore italiano Riccardo Cocciante che ha festeggiato i suoi ottant'anni, il cantautore italiano Coez e il cantautore italiano Tropico.
B.O.P. 2026 รจ il prosieguo delle precedenti edizioni che hanno visto tra i protagonisti: Ludovico Einaudi, Nick Cave, Bryan Adams, Jean-Michel Jarre, John Legend, Dream Theater, Russel Crowe, Carmen Consoli, Ben Harper, Wardruna, Stefano Bollani, Antonello Venditti, Serena Rossi, Il Volo, Andrea Bocelli, Nino D’Angelo, Morricone dirige Morricone, Biagio Antonacci, Pooh, Gianna Nannini, Jimmy Sax.
Ma B.O.P. 2026 non รจ stato solo musica. Ogni spettatore ha avuto la possibilitร di accedere alla straordinaria mostra permanente dei calchi, ospitata nella Palestra Grande e dedicata alle vittime dell'eruzione del 79 d.C.
B.O.P. quindi non รจ solo un appuntamento musicale di rilievo nel panorama estivo internazionale, ma un modello virtuoso di integrazione tra cultura, arte e territorio. La capacitร di attrarre un pubblico cosmopolita e di distribuire i flussi turistici sull'intera area metropolitana napoletana ne fa un volano economico strategico per il comparto della ristorazione e in generale per tutti i servizi legati al turismo, dimostrando che investire in eventi di qualitร significa generare valore concreto per le comunitร locali, oltre che promuovere l'immagine della Campania nel mondo.
L'evento, organizzato dalle societร Blackstar Entertainment e Fast Forward con la direzione artistica di Peppe Gomez, ha goduto del patrocinio e del sostegno di Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Pompei e Parco Archeologico di Pompei. Fondamentale รจ stata la media partnership di Rai Radio2, che ha seguito l'intero festival con collegamenti e servizi dedicati, contribuendo a un rilancio mediatico senza precedenti: oltre 600 articoli su testate italiane e internazionali hanno raccontato B.O.P., consacrandolo come uno degli eventi culturali piรน attesi dell'estate europea.
Giulio Di Donna/Hungry Promotion
domenica 2 agosto 2026
Pompei, SmartLand@Pompei si rinnova: a settembre il primo rilascio della nuova versione
ร stato presentato alla Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia, il percorso di evoluzione di “SmartLand@Pompei – Open data per il Sistema Turistico Culturale Integrato”. Il primo rilascio della nuova versione della piattaforma digitale รจ previsto per settembre 2026.
Le novitร sono state illustrate dal Direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi del Ministero della Cultura, Gen. Giovanni Capasso, nel corso di un workshop che ha riunito le istituzioni dei territori compresi nella Buffer Zone UNESCO, gli enti partecipanti al Comitato di Gestione dell’Unitร Grande Pompei, gli operatori economici privati giร accreditati alla piattaforma e gli altri soggetti interessati.
Giร pienamente operativa nelle componenti previste dal progetto originario, SmartLand@Pompei offre servizi dedicati alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione delle testimonianze archeologiche e culturali dell’area vesuviana (cultura.gov.it/comunicato/27271).
Il progetto di evoluzione prevede il rinnovamento della veste grafica e l’introduzione di componenti di intelligenza artificiale e di un modulo di gamification. L’obiettivo รจ ampliare il coinvolgimento delle comunitร scolastiche e universitarie e dei soggetti attivi nel territorio vesuviano, chiamati a contribuire anche alla co-progettazione dello sviluppo della piattaforma e delle azioni immateriali previste dal Piano Strategico dell’Unitร Grande Pompei.
Tra le principali innovazioni in fase di sviluppo figurano l’assistente virtuale “Plinio”, in grado di dialogare con i visitatori tramite chat e voce e di suggerire itinerari personalizzati; i “Luoghi narrati”, con audioguide intelligenti e contenuti dinamici; un nuovo sistema di gamification, che incentiverร la scoperta del territorio attraverso premi e riconoscimenti; la sezione Eventi, concepita come calendario unico delle manifestazioni culturali dell’area; gli strumenti di sicurezza partecipata, attraverso i quali i cittadini potranno segnalare eventuali criticitร ; l’Osservatorio AI, destinato a elaborare dati e analizzare i flussi turistici a supporto delle decisioni delle amministrazioni.
Completano il nuovo assetto le funzionalitร dedicate all’accessibilitร , ai servizi multilingua, alla gestione degli itinerari e alla condivisione dei dati aperti.
Per rafforzare la diffusione della piattaforma e il coinvolgimento dei soggetti presenti nell’area vesuviana, l’Unitร Grande Pompei ha inoltre pubblicato due avvisi pubblici esplorativi:
• il primo รจ rivolto ai soggetti privati operanti nella Buffer Zone interessati al recupero e al riuso del patrimonio edilizio esistente, compresi complessi dismessi o in via di dismissione ed edifici di proprietร privata in stato di degrado. L’obiettivo รจ riattivare questi beni attraverso iniziative di evidente interesse pubblico, capaci di innescare processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico mediante gli strumenti della programmazione negoziata previsti dall’articolo 2, comma 203, della legge n. 662/1996. Le proposte, previa approvazione del Comitato di Gestione, potranno essere inserite nel Piano Strategico;
• il secondo รจ finalizzato a verificare l’interesse di soggetti privati, enti del Terzo settore, fondazioni, universitร ed enti di ricerca a concorrere all’attuazione della linea strategica del Piano relativa alla promozione di erogazioni liberali, sponsorizzazioni e forme di partenariato pubblico-privato. Gli apporti potranno essere finanziari, strumentali, professionali o di personale e saranno destinati alla valorizzazione, alla promozione e all’animazione di SmartLand@Pompei e alle ulteriori azioni immateriali previste dal Piano. Gli interventi, previa approvazione del Comitato di Gestione, potranno confluire nel documento di aggiornamento del Piano Strategico in corso di redazione.
Roma, 31 luglio 2026 Ufficio Stampa e Comunicazione MiC
sabato 1 agosto 2026
Somma Vesuviana, riapre il parcheggio “Dietro le Torri”:
Somma Vesuviana, riapre il parcheggio “Dietro le Torri”: da oggi a disposizione della comunitร
Da sabato 1 agosto, il parcheggio “Dietro le Torri”, al Casamale, torna nella piena disponibilitร della cittadinanza.
La sindaca Silvia Svanera ha effettuato questa mattina un sopralluogo finale nell’area, in vista della riconsegna ufficiale della struttura.
Il parcheggio, negli ultimi anni penalizzato da incuria e ripetuti atti di vandalismo, era giร stato oggetto di una riapertura nel 2018, poi vanificata dal progressivo degrado dell’area.
Appena insediata l’amministrazione comunale ha impresso un’accelerazione sull’ultimazione del progetto, giร avviato nel 2024 dal precedente governo locale ed oggi finalmente concluso con il rilascio del certificato di regolare esecuzione. Si restituisce cosรฌ alla cittร un’infrastruttura utile alla viabilitร del quartiere, adottando misure pensate per prevenirne un nuovo abbandono, tra cui sorveglianza notturna, controlli diurni e un sistema di videosorveglianza collegato alle autoritร competenti.
«Restituiamo a Somma Vesuviana un bene che deve restare della cittร », dichiara la sindaca Silvia Svanera.
«ร un atto di responsabilitร nei confronti dei cittadini, ai quali chiediamo collaborazione, rispetto e cura per uno spazio destinato all’uso pubblico. Questa riapertura – aggiunge – segna anche l’avvio di un percorso di razionalizzazione del traffico nell’area dietro le torri».
Il risultato nasce dal lavoro sinergico della coalizione che sostiene l’amministrazione e dalla volontร di migliorare vivibilitร e servizi ai cittadini. “Giunta e gruppi consiliari di maggioranza – prosegue Silvia Svanera – hanno condiviso, fin dai primi giorni di mandato, l’obiettivo di intervenire su un’area da tempo segnata dal degrado, coordinando gli aspetti tecnici dell’intervento con l’indirizzo politico dell’esecutivo comunale”.
Per la durata della Festa delle Lucerne, il parcheggio sarร gratuito e riservato ai residenti del Borgo, che potranno allestire strade e vicoli senza la presenza di auto e motoveicoli.
La tariffa di accesso sarร definita in una fase successiva. L’ingresso, solo per il periodo dell’evento, sarร da via Circumvallazione; poi l’accesso tornerร a essere garantito anche da via Torre.








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