domenica 30 agosto 2026

๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—˜๐˜๐—ต๐—ป๐—ผ๐˜€ - ๐—ซ๐—ซ๐—ซ๐—œ ๐—˜๐—ฑ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ | ๐Ÿญ๐Ÿฎ ๐˜€๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฒ - ๐Ÿญ๐Ÿฌ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฒ

Dal 12 settembre al 10 ottobre Ethnos torna a Napoli e nei comuni vesuviani con un nuovo viaggio tra musiche, culture e storie che attraversano il mondo.
La 31esima edizione del festival porta con sรฉ un mese di concerti, incontri ed esperienze in luoghi straordinari, per ascoltare il presente attraverso le voci e i suoni di tradizioni vicine e lontane.
๐ฟ๐‘Ž ๐‘‹๐‘‹๐‘‹๐ผ ๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐น๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘™ ๐ธ๐‘กโ„Ž๐‘›๐‘œ๐‘  ๐‘’̀ ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘”๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘ง๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž ๐ฟ๐‘Ž ๐ต๐‘Ž๐‘ง๐‘ง๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘Ž, ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘–๐‘Ÿ๐‘’๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐บ๐‘–๐‘”๐‘– ๐ท๐‘– ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘Ž, ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘š๐‘œ๐‘ ๐‘ ๐‘Ž ๐‘’ ๐‘“๐‘–๐‘›๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘…๐‘’๐‘”๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐ถ๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘Ž ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘œ ๐‘†๐‘๐‘Ž๐‘๐‘’๐‘, ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘ข๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐‘€๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐ถ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž, ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘–๐‘›๐‘–๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐ถ๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘Ž̀ ๐‘€๐‘’๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–, ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘œ๐‘“๐‘–๐‘›๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘ข๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–, ๐‘†๐‘Ž๐‘› ๐บ๐‘–๐‘œ๐‘Ÿ๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ถ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘œ, ๐‘‡๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐บ๐‘Ÿ๐‘’๐‘๐‘œ, ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘๐‘–, ๐ต๐‘œ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘’๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘’ ๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘–๐‘™ ๐‘ ๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘”๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘ข๐‘œ๐‘ฃ๐‘œ ๐ผ๐‘š๐‘Ž๐‘–๐‘’, ๐ผ๐‘›๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘ก ๐‘…๐‘Ž๐‘š๐‘œ๐‘› ๐ฟ๐‘™๐‘ข๐‘™๐‘™ ๐‘’ ๐ต๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐ถ๐‘Ÿ๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘ก๐‘œ ๐‘ƒ๐‘œ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’.

sabato 29 agosto 2026

Somma Vesuviana | Giovedรฌ 3 settembre 2026 | Campo internazionale di volontariato di Legambiente

Giovedรฌ 3 settembre, il Campo internazionale di volontariato di Legambiente, promosso dal Circolo Mimmo Beneventano di Ottaviano, fa tappa a Somma Vesuviana.

Dalle 10.00 alle 12.30, i giovani volontari provenienti da diversi Paesi del mondo saranno impegnati nella pulizia e nella cura del campetto pubblico di Rione Trieste, in una giornata organizzata insieme al Circolo Legambiente di Somma Vesuviana e con la partecipazione degli scout coinvolti dalla Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli.

Un’azione concreta sul territorio, ma soprattutto un’occasione di incontro, partecipazione e sensibilizzazione sui temi della cittadinanza attiva, del rispetto degli spazi pubblici e della cura dei beni comuni.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Comune di Somma Vesuviana e con la Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli.

Al termine delle attivitร , la giornata proseguirร  alla scoperta del patrimonio storico e culturale della cittร  con una visita agli scavi della Villa di Augusto, grazie alla collaborazione della Pro Loco.

L’iniziativa rientra nel Campo internazionale di volontariato Legambiente 2026, realizzato con il patrocinio morale e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, nell’ambito del progetto europeo EYA – European Youth in Action | Policymakers for Climate Justice, cofinanziato dall’Unione Europea.

Prendersi cura di un luogo significa sentirlo un po’ piรน nostro. Anche quando si arriva da lontano.

3 settembre 2026

Ore 10.00 – 12.30

Campetto pubblico – Rione Trieste, Somma Vesuviana

Ente Parco Nazionale del Vesuvio Legambiente Campania ilMediano.it Michele D’Avino

venerdรฌ 28 agosto 2026

Portici | “Le Regge – La Musica incontra la Storia” | Dal 4 al 6 settembre

Dal 4 al 6 settembre prende il via “Le Regge – La Musica incontra la Storia”, la rassegna che attraverserร  la Campania mettendo in dialogo musica, spettacolo dal vivo e patrimonio culturale. Vi sveliamo i primi tre appuntamenti con ospiti d'eccezione: Enrico Rava, Andy Sheppard, Concita De Gregorio ed Erica Mou.
Si parte da un luogo straordinario, la Reggia di Portici, sospesa tra il Vesuvio e il mare. Voluta nel Settecento da Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, oggi ospita il MUSA - Reggia di Portici dell’Universitร  degli Studi di Napoli Federico II.
E non finisce qui: le prossime location saranno svelate presto. Il viaggio รจ appena cominciato. Resta aggiornato sul programma su https://www.scabec.it/progetti/le-regge
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
-
Il progetto promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec – Societร  Campana Beni Culturali, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. - Scabec


mercoledรฌ 26 agosto 2026

FRATELLO UNIVERSO riprende il suo cammino: arriva a San Gennarello di Ottaviano

Dopo le tappe di Sant’Anastasia, Napoli, Marigliano e Savignano Irpino, la collettiva d’arte contemporanea ideata da Giuseppe Ottaiano per celebrare gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi arriva a San Gennarello di Ottaviano.

La mostra sarร  ospitata presso la Parrocchia San Gennaro dal 9 al 21 settembre 2026. Il vernissage inaugurale si terrร  mercoledรฌ 9 settembre alle ore 19:00.

Ad accogliere la collettiva sarร  il parroco don Raffaele Rianna, insieme a una comunitร  che ha scelto di aprire le proprie porte all’arte, alla bellezza e al messaggio universale di Francesco.

La presenza della collettiva accompagnerร  anche i giorni della festa patronale in onore di San Gennaro, che si terrร  presso la parrocchia dal 18 al 20 settembre. Un’occasione particolarmente significativa, nella quale arte, fede e comunitร  si incontreranno attraverso il messaggio di fraternitร  universale testimoniato da Francesco.

Ogni nuova tappa รจ un incontro. Ogni comunitร  attraversata rende questo progetto piรน vivo. Il cammino di FRATELLO UNIVERSO continua cosรฌ a unire territori e persone, invitando tutti a riscoprire ciรฒ che profondamente accomuna ogni essere umano. La collettiva propone un percorso artistico e interiore dedicato alla figura di Francesco d’Assisi, presentato non soltanto come memoria del passato, ma come presenza ancora viva, capace di parlare al nostro tempo attraverso i valori della pace, della fraternitร , della semplicitร , della misericordia, del dialogo con il Creato e dell’incontro con l’altro.

Cuore del progetto sono le grandi sagome di Francesco, reinterpretate da artisti contemporanei attraverso linguaggi, colori, materiali e sensibilitร  differenti. Ogni opera rappresenta una tappa di un cammino condiviso e restituisce, attraverso l’arte, la forza e l’attualitร  del messaggio francescano.

Gli artisti interpreti delle sagome di Francesco sono: 

  1. Elio Alfano, 
  2. Silvio Amato, 
  3. Antonio Avello, 
  4. Biagio Cerbone, 
  5. Cristina Cianci, 
  6. Antonio Ciraci, 
  7. Anna Colmayer, 
  8. Gianfranco Coppola, 
  9. Alfredo Cordova, 
  10. Diana D’Ambrosio, 
  11. Francesco Di Meola, 
  12. Mina Di Nardo, 
  13. Carmine Dello Ioio, 
  14. Lucio D.D.T. Art, 
  15. Maria Gagliardi, 
  16. Sara Iuzzino, 
  17. Alessandra Maisto, 
  18. Nunzio Meo, 
  19. Carla Merone, 
  20. Pietro Mingione, 
  21. Ilaria Moscato, 
  22. Enzo Palumbo, 
  23. Nunzia Re, 
  24. Agostino Saviano, 
  25. Padre Michele Spinali, 
  26. Vittorio Vanacore e 
  27. Raffaella Vitiello.

Il percorso comprende anche una sezione dedicata al Tau, segno profondamente legato alla spiritualitร  francescana. Simbolo di appartenenza, umiltร , conversione e fraternitร , il Tau rafforza il messaggio del progetto, invitando tutti a riconoscersi parte di un’unica famiglia umana.

Gli artisti interpreti dei Tau sono: 

  1. Alberto Andolfi, 
  2. Liber Art, 
  3. Patrizia Amodio, 
  4. Pina Candileno, 
  5. Giuseppina Cusano, 
  6. Lina D’Avanzo, 
  7. Carmine Dello Ioio, 
  8. Maria De Riggi, 
  9. Filomena De Risi, 
  10. Speciale Fiorentina, 
  11. Giusy Iodice, 
  12. Maria La Mura, 
  13. Celeste Napolitano, 
  14. Francesca Palumbo, 
  15. Carmen Punto Arte, 
  16. Luciano Romualdo, 
  17. Lucia Rossi, 
  18. Annamaria Ruocco, 
  19. Giovanna Secondulfo, 
  20. Ivana Storto, 
  21. Franco Tirelli, 
  22. Annamaria Vallario, 
  23. Veronica Vecchione e 
  24. l’Associazione Chiamami per Nome.

Ad accogliere idealmente i visitatori all’ingresso della collettiva sarร  inoltre l’opera di Maurizio Bifulco dedicata a Francesco.

IL LABORATORIO ARTISTICO CON I BAMBINI

La tappa di San Gennarello sarร  arricchita da un momento dedicato alla creativitร  e alla partecipazione delle nuove generazioni.

  • Venerdรฌ 18 settembre, alle ore 18:00, in apertura dei festeggiamenti patronali, si terrร  un laboratorio artistico rivolto ai bambini. Dopo aver conosciuto la storia di Francesco e visitato la collettiva, ogni partecipante sarร  invitato a interpretare liberamente una sagoma in cartoncino, ispirandosi alle forme, ai colori e ai linguaggi incontrati lungo il percorso espositivo.

Un’esperienza pensata per avvicinare i piรน piccoli all’arte e al messaggio francescano, trasformandoli da semplici visitatori in protagonisti attivi del progetto.

La presenza di FRATELLO UNIVERSO nella Parrocchia San Gennaro diventa cosรฌ un’occasione di incontro, conoscenza e condivisione, capace di coinvolgere l’intera comunitร  attraverso la bellezza e il linguaggio universale dell’arte.

FRATELLO UNIVERSO non รจ soltanto una mostra. รˆ un viaggio di arte, pace e fraternitร .

La collettiva gode del patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

FRATELLO UNIVERSO – San Gennarello di Ottaviano
Parrocchia San Gennaro
Dall’9 al 21 settembre 2026
Vernissage: mercoledรฌ 9 settembre, ore 19:00
Laboratorio artistico per bambini: venerdรฌ 18 settembre, ore 18:00
Festa patronale in onore di San Gennaro: dal 18 al 20 settembre
Informazioni: www.fratellouniverso.it - Comunicato Stampa

ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos Primo appuntamento con “SEMELE. La veritร  รจ un fuoco”

28 agosto Oplontis

29 agosto Villa dei Misteri 

con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani

regia di Rosario Sparno 

www.pompeiesopop.it

E’ il personaggio di Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, che apre il ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” dal 28 agosto al 26 settembre durante le aperture serali del Parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei.

Semele, ingannata da Era chiede a Zeus di rivelarsi nelle sue sembianze e per questo muore bruciata dalla luce e dalle saette del dio.

Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perchรฉ la veritร , se รจ tale, deve poter essere vista da tutti - spiega il regista Rosario Sparno - . Ma รจ proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non รจ fatto per sostenere l’urto della veritร  assoluta. La morte di Semele diventa cosรฌ un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre รจ l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”.

Interpretata da Loredana Piedimonte, in scena insieme a Costanza Cutaia e al musicista Massimo Cordovani, Semele da cosรฌ il via alla seconda edizione di Esopop, storie in festival il progetto del Parco Archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.

«Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla cittร  antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. รˆ un modo per far dialogare ciรฒ che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi».

Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli - diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia - hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera.

II costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.


ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos, seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival รจ promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Societร  Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.

Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerร  al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.

Biglietti: 7,00 €

in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

Le immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.

Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su www.pompeiesopop.it


martedรฌ 25 agosto 2026

Il ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐š๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐Ÿ•๐Ÿ— ๐.๐‚. il Monte Vesuvio eruttava, segnando per sempre la storia del nostro territorio e dell’intera civiltร  antica.

Il ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐š๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐Ÿ•๐Ÿ— ๐.๐‚. il Monte Vesuvio eruttava, segnando per sempre la storia del nostro territorio e dell’intera civiltร  antica. Un evento che nei secoli ha continuato a vivere nella memoria collettiva, nell’arte e nella letteratura.

Tra coloro che ne colsero il significato piรน profondo vi fu ๐†๐ข๐š๐œ๐จ๐ฆ๐จ ๐‹๐ž๐จ๐ฉ๐š๐ซ๐๐ข, che nella primavera del 1836, a Torre del Greco, compose ๐‹๐š ๐ ๐ข๐ง๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐จ ๐ˆ๐ฅ ๐Ÿ๐ข๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐๐ž๐ฌ๐ž๐ซ๐ญ๐จ, penultima lirica dei Canti, pubblicata postuma nel 1845. Quella che vi proponiamo รจ una delle tre copie custodite presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, trascritta da ๐€๐ง๐ญ๐จ๐ง๐ข๐จ ๐‘๐š๐ง๐ข๐ž๐ซ๐ข sotto dettatura di Giacomo Leopardi, ormai costretto a rinunciare alla scrittura a causa delle sue gravi condizioni fisiche.
In questi versi, il poeta osserva il ๐•๐ž๐ฌ๐ฎ๐ฏ๐ข๐จ come simbolo della forza della natura e della fragile condizione umana, affidando alla ginestra il valore della dignitร  e della resistenza:
«Qui su l'arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null'altro allegra arbor nรจ fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra»
๐‹๐š ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐œ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐จ๐๐ข๐ฌ๐œ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐๐ž๐ข ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐ก๐ข, ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š๐ง๐๐จ ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ข๐ง ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฎ๐ง๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐š๐ฅ๐ž. - Biblioteca Nazionale di Napoli

domenica 23 agosto 2026

Castellammare di Stabia (NA) | Parco archeologico di Pompei - Reggia del Quisisana - Museo Archeologico di Stabia "Libero D'Orsi"

 Museo Archeologico di Stabia

La Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, fu costruita nel XIII secolo dai sovrani angioini, ma fu solo con gli interventi condotti da Carlo III di Borbone tra il 1765 e il 1790 che il palazzo assunse l’aspetto attuale. Il complesso, che rispecchiava l’idea del “palazzo di caccia e villeggiatura”, ha una struttura ad elle cosรฌ da godere da un lato di una splendida vista sul golfo e dall’altro di essere meglio collegato a Castellammare.

Nel periodo seguente anche il parco venne riammodernato e ingrandito sui modelli del giardino all’inglese con grandi viali, scale, fontane e giochi d’acqua che sfruttavano scenograficamente sia la ricca vegetazione delle pendici del Faito che le sorgenti d’acqua. La fama del Palazzo era tale da attrarre moltissimi viaggiatori e personalitร  straniere a soggiornare nell’area e il suo splendore ci รจ testimoniato dagli acquerelli e dalle incisioni di Hackert e Dahl nonchรฉ dalle vedute della Scuola di Posilippo.

Dopo alcuni decenni di abbandono, il palazzo รจ stato oggetto all’inizio del 2000 di un grande intervento di restauro terminato nel 2009 e che ha restituito l’antico splendore.

Il sito รจ di proprietร  del Comune di Castellammare di Stabia, che nel 2020 ha concesso il giardino storico e gran parte del Palazzo reale al Parco archeologico di Pompei per i suoi fini istituzionali e perchรฉ potesse concorrere alla valorizzazione del complesso immobiliare. 

A partire dal 2020, all’interno della Reggia รจ ospitato il Museo Archeologico di Stabia, dedicato alla memoria di Libero D’Orsi, dove รจ possibile ammirare una collezione di opere provenienti dalle ville di etร  romana del territorio stabiano. 600 i reperti ora esposti, tra affreschi, arredi marmorei, suppellettili in ceramica e bronzo: preziose testimonianze della vita quotidiana, in particolare quella che si svolgeva nelle ville romane d’otium (lussuose residenze finalizzate al riposo, del corpo e dello spirito, dalle attivitร  e dagli affari) e nelle ville rustiche (simili nella concezione alle moderne fattorie), site in posizione panoramica con “vista” sul Golfo di Napoli.

Il Museo archeologico di Stabia si contraddistingue soprattutto per le sue opere pittoriche, rappresentando il secondo museo al mondo, dopo il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ad ospitare la piรน grande collezione di affreschi di etร  romana.

Nel 2024 il percorso di visita รจ stato ampliato con una nuova sezione interamente dedicata al paesaggio, ovvero all’indagine tra l’ambiente e il costruito nel territorio stabiano di etร  romana. Tutto l’allestimento รจ stato rivisitato alla luce dell’introduzione delle nuove tecnologie, di apparati multimediali e didattici, che implementano l’accessibilitร  fisica e culturale delle opere e dei contenuti. Il progetto scientifico รจ stato curato dal Direttore Generale Gabriel Zuchtriegel e da Maria Rispoli, Direttrice del Museo Archeologico di Stabia. 

IL PERCORSO MULTIMEDIALE  

I 6 dispositivi multimediali lungo il percorso raccontano, attraverso modalitร  immersive e partecipative, le forti relazioni tra la cittร  antica e quella contemporanea. 

Si racconta di un sito archeologico straordinario, l’antica Stabiae, due volte distrutta e due volte rinata. Conquistata e devastata nel corso della Guerra Sociale dalle truppe di Silla, come punizione per essere passata dalla parte dei ribelli italici, riprende vita come pagus di Nocera e diventa sede di importanti e prestigiose ville marittime, dotate di meravigliosi e lussuosi apparati decorativi. 

Successivamente verrร  distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. alla stregua di Pompei ed Ercolano, ma a differenza di queste ultime rinacque giร  nel 92 d.C. come riporta il poeta Stazio. Stabiae era sede di una statio della flotta misenate e continuerร  ad esserlo anche in etร  post eruzione, come ci dimostrano i reperti rinvenuti sotto la Cattedrale di Castellammare di Stabia. 

Nella prima sala un plastico multimediale entra in relazione con i reperti esposti, raccontando in un lungo arco temporale le trasformazioni del territorio – compreso tra Ercolano, il Vesuvio, Pompei fino a Sorrento sul versante napoletano e Nocera e i Monti Lattari su quello salernitano; e i due diversi momenti di scoperta della cittร  antica di Stabia, la prima in etร  borbonica (negli anni in cui furono scoperte Pompei ed Ercolano); la seconda ad opera del Preside Libero D’Orsi, negli anni ‘50. 

Quest’ultimo momento, in particolare, viene ripercorso attraverso un diario multimediale con la voce, le foto e gli appunti del Preside D’Orsi. Un libro cartaceo multimediale che i visitatori possono sfogliare virtualmente per scoprire tutti i particolari che hanno fatto la storia e la fortuna degli scavi. 

IL RAPPORTO CON IL PAESAGGIO E CON IL TERRITORIO

Il nuovo concept del museo รจ fortemente orientato a mettere in risalto le connessioni che l’antica Stabiae seppe creare con le risorse del suo ager (territorio) circostante, corrispondente oggi ai comuni di S. Antonio Abate, Santa Maria La Caritร , Gragnano, Casola, Pimonte. Un ricco e variegato territorio che, in epoca romana, fu connotato dall’impianto di interessanti complessi residenziali e produttivi nel rispetto della vocazione di ciascun fondo agricolo. Contesti poco conosciuti dalla comunitร  che il Museo intende valorizzare e raccontare nella sua specificitร . 

Un’ampia sezione รจ dedicata ai ritrovamenti provenienti da questi complessi, dotati di apparati di importante impegno architettonico e decorativo, dalle stanze di soggiorno, ai triclini e ai cubicula (stanze da letto) fino ad arrivare ai raffinati complessi termali. 

Gli allestimenti evocano le grandi sale affacciate sul Vesuvio e sul golfo stabiano che rappresentano ancora oggi quinte sceniche proiettate sul mare. Nel museo il paesaggio, che era godibile nel 79 d.C., รจ stato riscostruito fedelmente sul fondo della sala, spogliandolo di tutte le costruzioni contemporanee, e riproponendolo in una proiezione dinamica che cambia nell’arco delle 24 ore della giornata. 

La proiezione diventa la quinta prospettica agli arredi rinvenuti nei peristili e nei giardini delle ville di Varano. Su di essi si affacciavano gli ambienti dedicati al soggiorno e al riposo diurno, all’otium e alla lettura, alla convivialitร  e all’ospitalitร  che mantenevano perennemente lo sguardo proiettato sul panorama: Ischia e Capo Miseno, Capri e la penisola sorrentina ma anche le alte e verdi montagne di cui Simmaco elogia la qualitร  e la salubritร  del latte prodotto dagli armenti che qui pascolavano. 

Alle pareti gli affreschi che raffigurano scene marittime e bucoliche, immagini di divinitร  e del mondo dionisiaco, ritratti e volti, forse appartenuti ai proprietari di casa. Non mancano immagini dell’antico paesaggio stabiano, in cui sono stati riconosciuti luoghi reali del contesto storico del I d.C..

Il ritrovamento del carro interamente conservato con i suoi cavalli, lungo le rampe di Villa Arianna, รจ testimonianza di una viabilitร  interna tra il pianoro di Varano e il mare ma รจ anche segno di una strage, quella dell’eruzione pliniana, che ha distrutto e sepolto l’antica cittร , che a differenza di Pompei ed Ercolano, rinacque dopo pochi anni dall’eruzione. 

Scomparsa Pompei, Stabiae rappresentava l’unico sbocco per Nocera. Le sue vie, quella per terra e quella mare, l’hanno salvata dall’oblio. La rinascita รจ raccontata mediante un’installazione multimediale interattiva che fa rivivere l’antica Tabula Peutingeriana, una carta stradale del V d.C. che mostra le cittร  e le strade di tutto il territorio italiano. MiC - Pubblicato il 2020-04-14 17:55:15 / Ultimo aggiornamento 2026-07-03 10:04:20

Boscoreale | Parco archeologico di Pompei - Villa Regina

Scoperto nel 1977 il complesso, situato nel Comune di Boscoreale, รจ una fattoria di piccole dimensioni costruita in etร  sillana (I secolo a.C.), incentrata su una cella vinaria ospitante 18 dolia interrati per la conservazione del mosto ricavato dall’uva prodotta nel vigneto che circondava la villa e della quale รจ stato possibile ricostruire l’impianto. La fattoria era infatti dotata di un apposito ambiente per la torchiatura dei grappoli, oltre che di locali adibiti alle attivitร  domestiche, a stalla e deposito.

Della pars urbana l’unico ambiente signorile era il triclinio ornato da pitture di III stile, mentre altre stanze di alloggio erano poste al piano superiore accessibile mediante una scala.

All’epoca dell’eruzione la fattoria doveva essere utilizzata solo durante le lavorazioni agricole, e presenta molte stanze in attesa di essere ripristinate dopo il terremoto del 62 d.C.

Tra gli oggetti ivi rinvenuti si segnalano una piccola erma del dio Bacco, proveniente dal larario del portico, numeroso vasellame da mensa e da cucina, attrezzi agricoli ed alcune lucerne, tra cui una databile al III-IV secolo d.C. che dimostra la frequentazione del sito in epoca posteriore all’eruzione del 79 d.C..


 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 17:51:03 / Ultimo aggiornamento 2024-04-23 16:30:59      

sabato 22 agosto 2026

VALLE DEL NATALE 2026: CERCHIAMO I NUOVI ABITANTI DELLA VALLE!

Cerchiamo gli abitanti della Valle.

Per Valle del Natale 2026 cerchiamo persone capaci di trasformarsi nei nuovi abitanti della Valle: volti, voci, talenti e personalitร  autentiche, forti e riconoscibili.

Non cerchiamo semplicemente animatori e non รจ necessario avere esperienza nel mondo dello spettacolo: cerchiamo soprattutto persone che abbiano qualcosa di particolare da raccontare e da portare in scena

Chi stiamo cercando

  • La ricerca รจ aperta a uomini e donne di etร  differenti, compresi adulti e senior, per interpretare Santa Claus, Mrs Claus, artigiani, musicisti, narratori e personaggi fantastici della Valle.
  • Attori, cantanti, musicisti, performer e danzatori sono i benvenuti, cosรฌ come chi รจ alla prima esperienza ma possiede presenza, espressivitร , una voce particolare, spontaneitร  o semplicemente un modo di essere che si faccia ricordare.

Santa Claus

  • Cerchiamo uomini adulti con barba bianca naturale, lunga e importante, una presenza credibile e riconoscibile, una voce calda e una naturale capacitร  di entrare in relazione con bambini e adulti.
  • Esperienze di recitazione, teatro o spettacolo sono apprezzate, ma non indispensabili: ci interessa prima di tutto incontrare la persona giusta.

Mrs Claus

  • Cerchiamo una donna adulta dalla presenza calda, elegante e accogliente, spontanea, comunicativa e con una personalitร  capace di dare vera identitร  al personaggio.
  • Non cerchiamo un clichรฉ e non รจ richiesta esperienza professionale: cerchiamo una personalitร  che si faccia ricordare.

Gli abitanti della Valle

  • Non cerchiamo un cast in cui tutti si assomigliano.
  • Cerchiamo persone eleganti, buffe, misteriose, poetiche, imponenti, minute, dolcissime o fuori dagli schemi.
  • Potresti essere un Giocattolaio, un Postino, un Cantastorie, un artigiano, un musicista, una creatura del bosco… oppure un personaggio che ancora non abbiamo immaginato.

“A volte basta entrare in una stanza e farci pensare: Tu devi vivere nella Valle.

  • CASTING DAY
  • Sabato 12 settembre 2026
  • Valle dell’Orso – Torre del Greco

In questa prima fase vogliamo solo conoscerti. Non sono richiesti foto, video di presentazione, CV obbligatorio o prove artistiche online.

venerdรฌ 21 agosto 2026

Torre del Greco | Agli ex Marzoli “Voci d’autunno Festival Jazz”

Tornano ad accendersi le luci sul complesso degli ex molini meridionali Marzoli. รˆ ancora una volta l’arte, e piรน precisamente la musica, a regalare quattro fine settimana di grandi emozioni. Merito dell’edizione 2026 di “Voci d’autunno Jazz Festival”, la rassegna promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella nell’ambito delle iniziative culturali volte alla valorizzazione e alla promozione del territorio.

รˆ ricco il programma curato dall’ufficio cultura del dirigente Gaetano Camarda, con la direzione artistica di Gennaro Russo: 

  • si parte con un grande nome della musica italiana come Raphael Gualazzi. Il vincitore dell’edizione 2011 della sezione Giovani del Festival di Sanremo (in quell’anno rappresentรฒ anche l’Italia all’Eurovision Song Contest, giungendo secondo, arrivando a guadagnarsi il premio della giuria tecnica), si esibirร  con il suo complesso venerdรฌ 4 settembre. 
  • Il giorno seguente sarร  la volta di Chanda Rule & Sweet Emma Band. 
  • Altri grandi nomi delle sette note saranno sul palco degli ex Marzoli la settimana successiva: venerdรฌ 11 settembre รจ atteso “L’imbroglio sul lenzuolo” di Daniele Sepe, con ospite Flavio Boltro. 
  • Ancora un volto noto del Festival di Sanremo di qualche anno fa รจ invece atteso sabato 12 settembre: si tratta di Sergio Cammariere, terzo all’Ariston nel 2003 (quando ottenne anche il premio delle critica e quello per la migliore composizione musicale con “Tutto quello che un uomo”) e protagonista anche nel 2008 con “L’amore non si spiega”, che a Torre del Greco si esibirร  con la sua band.
  • Ray Gelato & The Giants e Vincent Peirani Living Being IV con “Time reflections” saranno invece i protagonisti delle due esibizioni previste il 18 e 19 settembre. 
  • Sapore sanremese anche per il finale dell’edizione 2026 di “Voci d’autunno Jazz Festival” e piรน precisamente venerdรฌ 25 grazie a Karima (alla kermesse della canzone italiana nel 2009 nelle Nuove proposte) che agli ex molini presenterร  “Canta autori”, 
  • mentre la vera e propria chiusura della rassegna sarร  affidata alla inconfondibile voce di Athene Wilson, artista che sabato 26 settembre sarร  accompagnata dai Luca Giordano Band.

Tutti gli spettacoli sono in programma negli spazi esterni della struttura di via Calastro alle ore 21, con ingresso gratuito e posti a sedere fino al loro esaurimento. Per presentare l’intero cartellone e tutte le curiositร  relative alla kermesse, martedรฌ 1 settembre, alle ore 10.30, presso il complesso Stecca degli ex molini meridionali Marzoli si svolgerร  una conferenza stampa, alla quale - oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e al direttore artistico - interverranno alcuni degli artisti protagonisti dell’ampio cartellone. Comune di Torre del Greco