martedì 10 marzo 2026

Avviso pubblico per la raccolta delle adesioni alla proposta di patto di destinazione della D. M. O. denominata VESUVIO. Proroga richiesta di adesione DMO scadenza al 15/03/2026.


Premesso che:

La Giunta Regionale della Campania, con delibera n. 769 del 27.12.2024, ha approvato le “Linee Guida per il riconoscimento delle Destination Management Organization – DMO (Organizzazioni per la Gestione delle Destinazioni Turistiche) della Regione Campania” (di seguito “Linee Guida”), demandando alla Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo la predisposizione degli atti consequenziali per dare attuazione al presente provvedimento;

Tali Linee Guida, all’art. 3, comma 17, prevede che La partecipazione degli operatori privati singoli, anche appartenenti al terzo settore, è garantita attraverso il Patto di destinazione;

Le richiamate linee guida all’art. 3, comma 21, lett. b prevede che gli operatori della ricettività aderenti attraverso il Patto di destinazione assicurino la rappresentanza di una quota pari ad almeno il 10% dei posti letto complessivi del territorio di riferimento;

La Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo con decreto dirigenziale n. 310 del 14/07/2025, ha approvato l’Avviso Pubblico relativo alla raccolta di candidature al riconoscimento delle DMO della Regione Campania, prevedendo che la stessa sia presentata da un Comitato Promotore;

Rilevato che:

I seguenti soggetti hanno costituito il Comitato Promotore della costituenda DMO denominata Vesuvio

• Comune di Boscoreale

• Comune di Boscotrecase

• Comune di Ottaviano

• Comune di Poggiomarino

• Comune di San Gennaro Vesuviano

• Comune di San Giuseppe Vesuviano

• Comune di Somma Vesuviana

• Comune di Striano

• Comune di Terzigno (capofila)

• Comune di Torre Annunziata

• Comune di Trecase

Ai sensi dell’Art. 2 dello Statuto del Comitato Promotore, si intende raccogliere l’adesione di ulteriori soggetti pubblici, privati e non-profit quali aderenti alla proposta di Patto di Destinazione della DMO, che si allega al presente Avviso

Comune di Poggiomarino

POGGIOMARINO Avviso pubblico D. M. O. denominata VESUVIO.Download

lunedì 9 marzo 2026

Centro Studi Storici Nicolò d'Alagno - Incontri e passeggiate culturali, rivolte alla conoscenza del territorio.

Il Centro Studi Storici "Nicolò d'Alagno", in collaborazione con l'Archeoclub d'Italia sez. di Torre Annunziata "Mario Prosperi" e Libertà Libreria Erboristeria Asperula, inizia una lunga serie di incontri e passeggiate culturali, rivolte alla conoscenza del territorio.

Gli incontri in calendario saranno anche un ausilio formativo per i ragazzi che frequentano i Licei di Torre Annunziata, nonché delle occasioni aperte a chiunque volesse cogliere l'occasione per conoscere aspetti e particolari storici locali.

Di seguito una prima parte del calendario:
  • 10 marzo, "Torre Annunziata tra storia e leggenda", ore 10.50, aula magna Liceo Artistico e delle Scienze Umane "G. De Chirico" di Torre Annunziata;
  • 10 marzo, "Il Vesuvio negli occhi dei viaggiatori del XIX e XX secolo. Evoluzione, storia e immagini del turismo vesuviano in epoca Moderna", ore 18.00, Libreria Libertà;
  • 13 marzo, "Fonti storiche e archivistiche cittadine di Torre Annunziata. Studio e ricerca tra l'archivio antico di AGP, Basilica pontificia di Maria S.S. della Neve, e l'Archivio Storico Comunale di Torre Annunziata", ore 09.00 piazza Giovanni XXIII. Attività formativa di PCTO per gli alunni del Liceo "Pitagora-Croce" di Torre Annunziata;
  • 20 marzo, "Torre Annunziata tra storia e leggenda", ore 10.50, aula magna Liceo Artistico e delle Scienze Umane "G. De Chirico" di Torre Annunziata;
  • 8 aprile, Boscotrecase, Parrocchia di Sant'Anna, attività culturali in via di definizione in occasione del 120°Annuversario dell'eruzione vesuviana dell'aprile 1906;
  • 9 aprile, Torre Annunziata, parrocchia AGP, Basilica pontificia di Maria S.S. della Neve, attività culturali in via di definizione in occasione del 120°Annuversario dell'eruzione vesuviana dell'aprile 1906;
  • 10 aprile, "Gli impianti industriali in epoca feudale in Torre Annunziata", ore 08.30 momento teorico in aula magna Liceo "Pitagora-Croce" di Torre Annunziata, 10.30 escursione sul territorio alla scoperta delle testimonianze industriali locali del centro storico;
  • 16 aprile, Itinerario culturale centro storico cittadino in lingua italiana e tedesca curato dagli alunni dell'indirizzo linguistico del Liceo "Pitagora-Croce" di Torre Annunziata, con la partecipazione di una componente analoga tedesca.
La Cultura e la Storia è di tutti. Il Centro Studi Storici Nicolò d'Alagno vi invita

𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐚𝐬𝐭𝐚𝐬𝐢𝐚. Raccolta adesioni alla proposta di patto di destinazione della D.M.O. Vesuvio

Si informa la cittadinanza che con determinazione n. 358 del 09/03/2026 è stato approvato l'Avviso pubblico per la raccolta delle adesioni alla proposta di patto di destinazione della D.M.O. denominata VESUVIO.

I soggetti invitati a presentare la propria candidatura sono:

• ulteriori soggetti, non appartenenti al Comitato promotore, di cui all’art 3, comma 14 delle Linee Guida regionali;

• operatori privati singoli di cui all’art. 3, comma 17 delle Linee Guida regionali.

I documenti da presentare comprendono:

1. Istanza di ammissione, correttamente compilata e sottoscritta dal legale rappresentante;

2. Dichiarazione a corredo dell’istanza;

3. Copia fotostatica non autenticata di un documento di identità  del sottoscrittore.

Per essere inclusi tra gli aderenti alla proposta di Patto di Destinazione della DMO, il soggetto dovrà far pervenire al Comitato Promotore della DMO l’apposita istanza e la dichiarazione a corredo integrata dalla copia del documento di identità, a mezzo pec all’indirizzo “protocollo@pec.comunesantanastasia.it “ .

La mail dovrà avere come oggetto la seguente dicitura:

“ADESIONE ALLA PROPOSTA DI PATTO DI DESTINAZIONE DELLA DMO DENOMINATA VESUVIO”.

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata alle ore 24:00 del giorno 15/03/2026. 

Allegati

Presentazione del libro “Verso la Città Vesuviana. Lo stato di fatto, le nuove frontiere” | Biblioteca di Cultura Vesuviana

Giovedì 12 marzo, alle ore 18.00, la Biblioteca di Cultura Vesuviana presso Villa Bruno ospiterà la presentazione del volume Verso la Città Vesuviana. Lo stato di fatto, le nuove frontiere, un’occasione di confronto sul presente e sul futuro del territorio vesuviano, tra pianificazione urbanistica, sviluppo sociale e identità culturale.

Saluti: 

  • Alessandro Caramiello, Deputato, presidente del gruppo interparlamentare per le aree interne e le isole minori; 
  • Enzo Coronato, Presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio; 
  • Cesare Correnti, Presidente del Laboratorio Ricerche e Studi Vesuviani, editore; 
  • Enrico De Marco, Comitato ambientalista Terra Dea.
  • Introduce Aldo Cennamo, già Deputato al Parlamento.
Con l’intervento di: 

  • Francesco Saverio Coppola, economista; 
  • Alfonso Tortora, docente di storia moderna all'UNISA; 
  • Nino Daniele, già sindaco di Ercolano.
  • Conclude Aldo Vella
  • Modera Marta La Greca

Il volume raccoglie contributi di: Filippo Barbera, Gennaro Biondi, Emilio Caserta, Luca Coppola, Chiara Cirillo, Aurora Cirillo, Cesare Correnti, Stefania De Pascale, Nevio De Stefano, Salvatore De Stefano, Giovanni Gugg, Maurizio Fraissinet, Floriana Guerriero, Ugo Leone, Laura Maschio, Giuseppe Mastrolorenzo, Franco Mosca, Arturo Montrone, Nello Parma, Enzo Salmone, Vincenzo Sorrentino, Angelo Tonnellato, Aldo Vella. -  Città di San Giorgio a Cremano

domenica 8 marzo 2026

Il cold case del mosaico con la coppia di amanti restituito a Pompei, un tempo dono di un Capitano della Wehrmacht a un cittadino tedesco, si rivela provenire da una villa romana delle Marche.

 Ricerche approfondite avviate dal Parco con l’Università del Sannio ricollocano pezzi di storia.

I dettagli della vicenda nello studio pubblicato sull’ E-journal di Pompei

I ritrovamenti di reperti, i loro passaggi imprevedibili nel tempo e nelle vicende storiche, diventano alle volte oggetto di vere e proprie indagini investigative, che grazie allo studio e alla ricerca di professionisti dell’archeologia e del restauro conducono alla verità e alla loro giusta collocazione storica. È così il caso del mosaico con scena erotica che era stato trafugato da un capitano della Wehrmacht durante la Seconda guerra mondiale, stando alla ricostruzione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, e poi consegnato nel mese di luglio 2025 al Parco archeologico di Pompei.
Il mosaico proveniva in realtà da una villa romana nelle Marche, come confermato dai successivi studi avviati dal Parco assieme all’Università del Sannio.
La vicenda ha origine dal dono a un cittadino tedesco, da parte di un capitano, suo amico, che lo portò in Germania dopo esserne venuto in possesso durante la sua attività come addetto alla catena dei rifornimenti militari in Italia nel 1943/44. Gli eredi hanno poi deciso di restituirlo allo Stato italiano.
In mancanza di dati sulla provenienza del mosaico, il Ministero della Cultura aveva deciso di assegnarlo al Parco archeologico di Pompei, considerando che mosaici simili per tecnica e stile sono noti dall’area vesuviana. Una ricerca approfondita avviata dal Parco ha poi portato a un risultato inatteso: il mosaico non c’entra con Pompei. Le analisi archeometriche eseguite in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università del Sannio suggeriscono che si tratti di una produzione laziale che veniva commercializzata a livello sovraregionale. Ma non solo: un incontro fortunato, in occasione della presentazione del 2025, con Giulia D’Angelo, archeologa di origine marchigiane e co-autrice del contributo pubblicato oggi sull’ E-journal di Pompei, ha condotto alla vera origine del mosaico: proviene da una villa romana di Rocca di Morro, frazione del Comune di Folignano nelle Marche, dove è attestato già alla fine del Settecento.
La ricostruzione della vicenda di questo mosaico dimostra come la tutela del patrimonio culturale non si esaurisca nel recupero materiale dell’opera, ma prosegue con lo studio rigoroso, la verifica scientifica e la restituzione della verità storica. Il lavoro congiunto del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, dei funzionari del Ministero della Cultura, del Parco archeologico di Pompei e delle Università coinvolte ha consentito di ricollocare correttamente il mosaico nel suo contesto originario, una villa romana nelle Marche. Ogni bene trafugato e riportato in Italia rappresenta un frammento della nostra identità che torna alla collettività”, dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
«Questa vicenda restituisce a Folignano un frammento prezioso della propria memoria e rafforza il legame profondo tra la nostra comunità e la sua storia più antica – afferma il sindaco di Folignano, Matteo Terrani. Il fatto che l’opera provenga da una villa romana di Rocca di Morro dà nuovo valore a un luogo simbolico che è parte fondamentale della nostra identità. Come amministrazione stiamo lavorando, insieme ad appassionati e volontari, per promuovere iniziative di valorizzazione del sito. Nelle prossime settimane ci recheremo a Pompei per poter visionare il mosaico e incontrare il direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, che ringrazio per la disponibilità e la professionalità, con l’obiettivo di avviare un dialogo costruttivo e nuove prospettive di collaborazione».
La memoria del manufatto riemerge, tra l’altro, nella produzione del pittore e archeologo ascolano Giulio Gabrielli (1832- 1910) che lo riproduce in un taccuino manoscritto (ca. 1868), oggi conservato nella Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno. A corredo dello schizzo, l’autore fornisce annotazioni sul soggetto e sulla località di rinvenimento. Egli interpreta la scena come quella di un uomo “che offre colla d[estra] una borsa di danaro… ad una bella donna che mezza ignuda gli sta davanti”, proponendo come titolo Il congedo di un’etera e riportando che il reperto “venisse trovato in un podere della famiglia Malaspina a Rocca di Morro”.
Nelle more di valutare, insieme alla comunità e agli enti locali del territorio di provenienza future iniziative di valorizzazione (per esempio tramite una mostra)- aggiunge il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti - i risultati delle ricerche sono presentati nell’e-journal degli scavi di Pompei pubblicato oggi con la soddisfazione che grazie al lavoro interdisciplinare di Carabinieri, funzionari del Ministero della Cultura, archeologi e archeologhe nonché ricercatori e ricercatrici specializzati nell’archeometria, si è riusciti a ricostruire una vicenda travagliata con un lieto fine”.
Grande lavoro di squadra, ricostruire la storia è team work e questo è un esempio di come la dedizione, la professionalità e la passione portano a scoperte inattese non solo a Pompei, ma anche in siti meno noti ma non meno importanti per comprendere e valorizzare il patrimonio classico in tutta la penisola - dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel - Grazie alle ultime ricerche emerge una produzione specializzata laziale che esporta mosaici preziosi, realizzati presumibilmente in notevoli quantità, in territori come le Marche, Campania e Puglia; una scoperta di grande interesse non solo per la storia dell’arte romana, ma anche per la storia economica del mondo romano.”
Al seguente link https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/ l’articolo di approfondimento dell’E-journal, oggi pubblicato, a cura di Giulia D’Angelo (Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità), Celestino Grifa (Università del Sannio, Dipartimento di Scienze e Tecnologie; SHerIL,Samnium Heritage Innovation Lab.), Simona Boscia, Andrea Lepore, Chiara Germinario, Mariano Mercurio (Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Università del Sannio), Gianluca Frija (Università di Ferrara, Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra), Alessandro Russo, Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Pompei

sabato 7 marzo 2026

Parco Nazionale del Vesuvio, ogni sentiero qui ha qualcosa da dire, basta chiedere!

Percorrere i sentieri del Vesuvio spesso solleva nuove domande:

Quale pianta sta crescendo lungo il sentiero?

Quanto è lontano il prossimo punto di vista?

Che storia contiene questo paesaggio?

La natura invita alla curiosità. Ora puoi seguirlo.

Con il sig. Plinio, assistente digitale del Parco Nazionale del Vesuvio, puoi fare domande mentre cammini e scoprire di più sul luogo che ti circonda, in tempo reale.

Perché ogni sentiero qui ha qualcosa da dire, basta chiedere!   - Ente Parco Nazionale del Vesuvio

venerdì 6 marzo 2026

𝐏𝐑𝐎𝐂𝐋𝐀𝐌𝐀𝐓𝐈 𝟏𝟑 𝐀𝐌𝐁𝐀𝐒𝐂𝐈𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐀𝐋𝐋𝐎

Tredici ragazzi sono stati proclamati #Ambasciatori del #Corallo al termine del progetto #SulleAlidellAirone, iniziativa dedicata ad adulti con autismo ad alto funzionamento e finanziata dalla #RegioneCampania.

Il progetto, coordinato dalla #CooperativaSocialeLeonardo, ha sperimentato percorsi innovativi tra laboratori, tecnologie immersive e attività nel metaverso. Tra le esperienze più significative, il #laboratorio di #lavorazione del #corallo realizzato grazie alla collaborazione dell’azienda #EnzoLiverino1894, eccellenza storica del territorio.

I partecipanti hanno realizzato manufatti poi esposti al #CircoloNautico di #TorredelGreco e hanno approfondito la storia e il valore culturale del corallo, diventando così veri promotori della tradizione cittadina.

Durante la cerimonia nell’aula consiliare di Palazzo Baronale sono stati consegnati gli attestati ai nuovi Ambasciatori del Corallo:

  • Michele Amato, Francesco Ambrosio, Luigi Di Criscito, Fabrizio Esposito, 
  • Michele Fusari, Alessandro Fusco, Alessandro Gatto, Maria Liberti, 
  • Dario Madonna, Paolo Muro, Pasquale Scafa, Tommaso Vitiello ed Eva Zeno.  Comune di Torre del Greco

mercoledì 4 marzo 2026

Donna Brigida Merone: Il Vesuvio si Racconta tra Pizza, Cucina e Vini Vulcanici

Il Vesuvio, con la sua terra fertile e la sua storia millenaria, è più di un semplice vulcano: è un'identità. Questa essenza agricola e produttiva del territorio campano trova la sua più recente e autentica espressione nel progetto gastronomico "Donna Brigida Merone", un'iniziativa che eleva la pizza e la cucina vesuviana a veri e propri strumenti narrativi di un patrimonio inestimabile. A guidare questa visione è l'imprenditore Giuseppe Maiello, artefice di un format che mira a valorizzare in modo sistematico le eccellenze generate dal suolo vulcanico.

Il Gusto del Vesuvio nel Piatto

La filosofia di fondo è cristallina: mettere in risalto ingredienti rari e biodiversi che germogliano sulle pendici del vulcano, emblema della napoletanità. Protagonista indiscusso è il pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, affiancato da un paniere di prodotti emblematici: miele, olive nere vesuviane, origano selvatico, conserve artigianali, frutta, formaggi, carni e latticini, tutti frutto del lavoro di piccoli produttori locali. La ricerca delle materie prime non è un dettaglio, ma il cuore pulsante del progetto. Donna Brigida collabora strettamente con artigiani e aziende agricole che custodiscono saperi antichi e colture intrinsecamente legate alla peculiare composizione minerale del suolo vulcanico, costruendo una filiera consapevole che celebra la generosità della terra vesuviana, dal campo alla tavola.

Tradizione Partenopea e Memoria Gastronomica

Il menù è un omaggio sentito alla tradizione napoletana. Il percorso gustativo si apre con una selezione di fritture: crocchè, montanarine, arancini (sublime quello nero al riso Venere al ragù di manzo al Piennolo) e frittatine, un prologo croccante ai sapori che verranno. In cucina, lo chef porta in tavola piatti che narrano la quotidianità campana: polpette al sugo, salsiccia e friarielli, spaghetti con il Piennolo, pasta e patate, baccalà arrecanato. Ricette semplici, intrise di identità, che ritrovano una nuova profondità grazie alla qualità eccezionale delle materie prime impiegate.

La Pizza: Un Manifesto del Territorio

Al banco e davanti al forno, il pizzaiolo Luca Dario si dedica alla creazione di diverse tipologie di impasto. La carta propone circa trenta varianti, dalle classiche alle creative, dalle stagionali alle pizze bianche, con un'ampia sezione dedicata alle proposte senza glutine. Molte delle pizze sono concepite come una diretta espressione del territorio vesuviano, trasformando ogni morso in un viaggio sensoriale tra i sapori del vulcano.

Calici Vulcanici: Il Perfetto Abbinamento

L'esperienza si completa nel bicchiere con una carta dei vini interamente dedicata alle produzioni vesuviane. Una selezione rigorosa di etichette che provengono esclusivamente da questo peculiare territorio, offrendo un abbinamento armonioso e autentico, come hanno dimostrato i vini di Cantine Olivella e Casa Setaro a una recente conviviale letteraria di Malvarosa editore.

Un Progetto Intriso di Identità e Memoria

Il nome stesso, "Donna Brigida", è un tributo alla madre di Giuseppe Maiello, racchiudendo l'idea di una cucina che affonda le radici nella memoria, nell'autenticità e nei valori familiari. Il progetto si configura come un vero e proprio itinerario gastronomico intorno al Vesuvio, con la nobile missione di salvaguardare ingredienti, ricette e produzioni che rischiano altrimenti di essere dimenticate. Sedersi in una delle curate e confortevoli sale di Donna Brigida significa immergersi in una narrazione coerente, dove ogni elemento – dalla pizza al calice – contribuisce a restituire il carattere unico e inconfondibile della terra vesuviana. Attualmente, le pizzerie Donna Brigida Merone sono presenti a Cercola, Ercolano e Palma di Maiorca.

"Calici & Spicchi": L'Atlante che Celebra Pizza e Vino nel Mondo

Un ulteriore tassello nell'universo gastronomico vesuviano è stato aggiunto il 16 febbraio 2026, con la presentazione agli operatori dell'informazione del secondo volume di "Calici & Spicchi – Atlante della pizza e del vino". L'opera, firmata dalla giornalista e sommelier wine expert enogastronomica Antonella Amodio e arricchita dalla prefazione di Luciano Pignataro, si conferma un punto di riferimento nel settore.

Dopo il successo del primo volume, focalizzato sulle pizzerie campane, questa nuova edizione espande lo sguardo a un panorama nazionale e internazionale. Il libro esplora 101 pizzerie distribuite lungo l'intera penisola italiana, dall'Alto Adige alla Sicilia, e include una sezione estera che attraversa oltre 20 paesi. L'obiettivo è raccontare, anche attraverso la pizza, un viaggio affascinante tra sapori, storie e culture diverse.

Ogni realtà presentata è accompagnata da una selezione accurata di vini italiani, scelti per armonizzarsi con pizze che spesso esaltano ingredienti locali e la biodiversità, anche in contesti internazionali. Un omaggio tangibile al patrimonio enogastronomico italiano, dove la pizza funge da veicolo straordinario di narrazione e il vino si rivela il compagno ideale per esaltarne ogni sfumatura di sapore.

Tradotto anche in inglese, il volume si propone non solo come guida agli indirizzi imperdibili, ma anche come ricettario per replicare a casa le pizze più originali e, aspetto non meno importante, come manuale pratico per apprendere l'arte dell'abbinamento tra pizza e vino con semplicità e consapevolezza. Una sezione inedita dedicata alla carta dei vini in pizzeria offre, inoltre, spunti preziosi per operatori del settore e appassionati, fornendo esempi concreti e indicazioni applicabili.

Il primo volume di "Calici & Spicchi", accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori, ha collezionato oltre 200 presentazioni ufficiali e più di 100 menzioni su testate specializzate e generaliste. Con questa seconda pubblicazione, "Calici & Spicchi" consolida la sua posizione di riferimento imprescindibile per chi ama la pizza, il vino e le storie avvincenti che li uniscono, in Italia e nel mondo. - Donna Brigida Merone - Pizza e Cucina Vesuviana - Comunicati Stampa

lunedì 2 marzo 2026

Comune di Ottaviano | Avviso pubblico per la raccolta delle adesioni alla proposta di patto di destinazione della D. M. O. denominata VESUVIO

Avviso pubblico per la raccolta delle adesioni alla proposta di patto di destinazione della D. M. O. denominata "VESUVIO

“La festa della Montagna e la devozione a Mamma Schiavona” . Sabato 7 Marzo convegno al PLUMA - Somma Vesuviana

Dopo l’emozionante apertura con le note di Vincenzo Costanzo al Summarte, il viaggio alla scoperta delle nostre radici continua.

Secondo appuntamento seminariale del ciclo dedicato alla Festa della Montagna e alla profonda devozione per Mamma Schiavona.

Un percorso che portiamo avanti con passione insieme all’associazione Tutela dei Riti del Monte Somma per valorizzare l’identità e la storia del nostro territorio.

QUANDO: Sabato 7 Marzo

ORE: 18:00

DOVE: PLUMA – via Santa Maria a Castello, Somma Vesuviana

Sarà un momento di confronto unico con ospiti d’eccezione, concluso dall’intervento del Prof. Paolo Apolito, uno dei massimi esperti di antropologia culturale.

Interverranno:

  • Il Commissario Prefettizio (Saluti)
  • Gerardo Iovino (Presiede – Ass. Tutela dei Riti del Monte Somma)
  • Luigi Iovino (Conduce – Giornalista e Scrittore)
  • Don Francesco Feola (Rettore Santuario Castello)
  • Giuseppe Capasso (Ass. Tutela dei Riti del Monte Somma – Paranza della Traversa)