giovedì 24 settembre 2026

Somma Vesuviana | Festambiente Natura Vesuvio | 2–3 ottobre 2026

 Torna Festambiente Natura Vesuvio!
 Somma Vesuviana
 2–3 ottobre 2026
Due giornate per vivere il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio attraverso mobilità sostenibile, cultura, cura dei beni comuni, agricoltura e produzioni locali.
  • Forum sulla mobilità e l’accessibilità del territorio
  • Incontro con Bruno Arpaia sulla crisi climatica raccontata attraverso la letteratura
  • Puliamo il Mondo e passeggiata a “Il sentiero che non c’è”
  • Visita e degustazione alla Tenuta Augustea
  • Incontro con giovani produttori del Vesuvio e del Cilento
Scorri il carosello per scoprire il programma completo e tutti gli orari.
La passeggiata a Santa Maria a Castello è libera e gratuita.
La visita con degustazione alla Tenuta Augustea è invece a numero chiuso, prevede un contributo di 15 euro a persona ed è necessario prenotarsi. - Legambiente Campania

Cremano Film Festival 2026

È aperto il bando per il Concorso Cortometraggi del Cremano Film Festival 2026!

Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana. È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori. 

La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica.

  • Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
  • Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
  • Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.

A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento.

Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a Roberta “Proxy” Ricci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

  • 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
  • 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
  • 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
  • 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
  • 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».

«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.

Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026) - Cremano Film Festival  

Programma – IV Edizione del Cremano Film Festival

San Giorgio a Cremano: Laboratorio del cinema di domani

Di seguito il calendario completo degli eventi:

L’Inaugurazione (Evento di apertura)

Data: Venerdì 18 settembre

Luogo: Cortile settecentesco di Villa Vannucchi

Dettagli: La rassegna si è aperta nel luogo simbolo della celebre prima scena di Ricomincio da tre. La serata, condotta da Enzo Agliardi e Roberta “Proxy” Ricci con la regia di Gianni Parisi, ha visto lo svelamento di una targa ricordo e un commosso omaggio a Fiorenza Marcheggiani (l’indimenticabile Marta della pellicola), rievocata da Lello Arena assieme a Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli.

Riconoscimenti speciali: Consegna del Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo (conferito da Massimiliano Gallo) e presentazione della madrina ufficiale Nunzia Schiano. Accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Ganzerli (pianoforte) e Vincenzo Bilo (violino).

Masterclass gratuite: “Live Action vs A.I.?”

Un focus speciale sul confronto tra i metodi di ripresa classici e l’Intelligenza Artificiale. Gli incontri sono rivolti ai giovani tra i 18 e i 40 anni e agli studenti delle scuole superiori.

26 Ottobre: Hackathon creativo curato da Federico Luglio (regista e fondatore di AI Movie Awards – AIMA), dedicato interamente alla creazione audiovisiva tramite l’IA.

27 Ottobre: Esperienza diretta sul campo all’interno di un vero set cinematografico con tecniche tradizionali. Realizzato in collaborazione con la scuola napoletana Pigrecoemme, diretta da Rosario Gallone.

28 Ottobre: Panel di confronto diretto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale. A seguire, premiazione dei cortometraggi in concorso, votati direttamente dagli studenti.

Rassegna Cinematografica: Proiezioni gratuite

Luogo: Villa Bruno | Orario: 20:30

Una rassegna imperdibile di opere prime proiettate alla presenza diretta di registi, attori e produttori. Inoltre, come lo scorso anno, saranno proiettati i cortometraggi finalisti al concorso prima di ogni opera:

Data Film Regista

  • 24 Ottobre Avemmaria Fortunato Cerlino
  • 25 Ottobre Da cosa nasce cosa Gino Rivieccio
  • 5 Novembre Strike – Figlio di un’era sbagliata Gabriele Berti
  • 6 Novembre Notte fonda Giuseppe Miale di Mauro
  • 7 Novembre La Salita Massimiliano Gallo
La Serata Finale e le Premiazioni
  • Data: Domenica 8 novembre
  • Orario: 20:30
  • Luogo: Villa Vannucchi

  • Ciak, si impasta! Molino Scoppettuolo va al cinema.
    Fieri di essere sponsor ufficiale della IV Edizione del Cremano Film Festival. Quando la passione per le nostre tradizioni si unisce all'amore per il grande schermo, nascono sempre grandi capolavori. Vi aspettiamo a San Giorgio a Cremano per vivere insieme le grandi emozioni del cinema d'autore!   Dal 18 Settembre all'8 Novembre 2026 San Giorgio a Cremano

IL PANIFICIO RITROVA LE SUE MACINE: TORNA VISIBILE IL PISTRINUM DEL VICOLO MERIDIONALE

Concluso l’intervento di restauro sulle macine asinarie e sul forno dell’antico panificio: il pubblico può tornare a scoprire da vicino la bottega del pane e la storia dell’asinello ritrovato da Amedeo Maiuri

Parco Archeologico di Ercolano  ·  Pistrinum, Insula Orientalis II 1a – Vicolo Meridionale

Prosegue l’attività incessante di manutenzione e restauro che il Parco Archeologico di Ercolano dedica al proprio patrimonio, ampliando costantemente le possibilità di visita e di conoscenza dell’antica città. Si sono da poco conclusi i lavori di restauro sulle due macine asinarie in pietra lavica e sul forno del panificio (pistrinum) che si affaccia sul Vicolo Meridionale, uno dei due forni del popoloso quartiere vicino alla Palestra, insieme a quello di Sextus Patulcius Felix.

L’intervento restituisce ai visitatori la piena leggibilità di un ambiente che racconta, meglio di molti altri, il quotidiano di un mestiere antico: qui, tra il grande forno a legna, la vasca per l’acqua e le due macine azionate dal movimento rotatorio di animali da soma, si svolgeva la lavorazione del pane per l’intero quartiere.

Un panificio, due storie

Gli ambienti raccontano in realtà due fasi della vita della città. Prima dell’allestimento a panificio, gli spazi oggi occupati dal deposito e dalla piccola latrina erano infatti un unico ambiente adibito a latrina pubblica, la cui lunga seduta lignea poteva ospitare fino a dieci persone contemporaneamente; il locale con le macine era probabilmente la sala d’attesa, mentre la grande stanza sul retro fungeva da spogliatoio. Solo in un secondo momento, prima dell’eruzione del 79 d.C., il complesso fu trasformato nel panificio che oggi possiamo visitare, con le macine, il forno e la stalla per gli animali impiegati nella molitura.

La storia dell’asinello

Ai piedi di una delle due macine, l’archeologo Amedeo Maiuri — che condusse gli scavi di Ercolano tra il 1927 e il 1961 — rinvenne lo scheletro di un asinello, l’animale che con il suo lavoro instancabile faceva girare la pietra della molitura. Coerente con la sua idea innovativa di museo all’aperto, Maiuri scelse di esporre i resti dell’animale proprio lì dove furono trovati, protetti da una teca in ferro: un allestimento che oggi non è più visibile in situ, con i resti conservati in deposito dal 1981.

È una storia che il Parco intende oggi raccontare con strumenti nuovi: il cantiere di restauro è stato infatti accompagnato da una completa documentazione digitale dei reperti, comprensiva di rilievi tridimensionali, che apre la strada a future narrazioni multimediali — dalle ricostruzioni 3D ai contenuti social — pensate per restituire al pubblico, anche a chi non può vedere i resti originali, il racconto di questo piccolo grande protagonista della vita quotidiana ercolanese.

«Ogni intervento di restauro è anche un’occasione per raccontare l’antichità con strumenti nuovi. La storia di questo panificio, delle sue macine e dell’asinello ritrovato da Maiuri ci parla del lavoro quotidiano nell’antica Ercolano, e oggi, grazie ai rilievi digitali realizzati durante il cantiere, possiamo immaginare nuovi modi per farla conoscere a chi visita il Parco e a chi ci segue online.» — Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Il pane di Ercolano, da Ercolano a Roma

Non è un caso che proprio in questi mesi il tema del pane ercolanese sia al centro dell’attenzione anche fuori dal Parco: fino al 18 ottobre 2026, Castel Sant’Angelo a Roma ospita la mostra “Ercolano. L’arte di vivere”, che espone tra l’altro una pagnotta carbonizzata dall’eruzione del Vesuvio e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix — il panificio gemello di quello del Vicolo Meridionale. Due racconti che si intrecciano, tra la Capitale e l’antica Ercolano, per restituire il volto più quotidiano e sorprendente della città sepolta dal Vesuvio.

Parco Archeologico di Ercolano | Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane.

Da ottobre a dicembre 2026, turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre.

Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella. Anche quest’anno un ampio pubblico ha seguito l’evento in tutte e tre le serate, per un totale di oltre 700 spettatori. Il Parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane.

Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.

«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano

Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.

Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.

Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.

Calendario e turni di visita

Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026

Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026

Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026

Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)

Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese) · 16:30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale)

I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.

Biglietti e prenotazioni

I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria.

Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro

Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro

Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge

Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

Ercolano di notte: sabato 26 settembre il Parco apre al buio, tra teatro, danza e musica

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, un’unica apertura serale a numero chiuso: biglietti già in vendita, posti limitati a 600 per turno.

Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026 sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. L’appuntamento più atteso è l’apertura straordinaria serale di sabato 26 settembre, quando l’area archeologica si trasformerà, al calar del sole, in un palcoscenico a cielo aperto.

BIGLIETTI GIÀ IN VENDITA — POSTI LIMITATI

I biglietti per l’apertura serale del 26 settembre sono già acquistabili online su ercolano.coopculture.it o telefonando al numero +39 081 0106490. Il costo è simbolico — 1 euro, salvo le gratuità di legge — ma i posti sono contingentati: massimo 600 visitatori per turno, per un totale di 1.200 nell’intera serata. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all’ingresso gratuito, e la vendita si chiude alle 23:00 del giorno stesso o prima, se i biglietti disponibili per ciascun turno si esauriscono.

Chi vuole vivere questa notte a Ercolano farebbe bene a non aspettare l’ultimo momento.

Due turni, un’esperienza unica

L’ingresso, da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19, sarà organizzato su due turni: il primo dalle 20:00 alle 21:30 (deflusso completo entro le 22:00), il secondo dalle 22:00 alle 23:30 (deflusso completo entro le 24:00). Tra le domus e le strade dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, il pubblico incontrerà lungo il percorso sette performance — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata, in un dialogo originale tra arte e patrimonio.

«Vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui l’arte contemporanea dialoga con le rovine illuminate. Per questo invitiamo tutti a prenotare per tempo: è una serata a numero chiuso, pensata per essere vissuta senza affollamento, con calma e in sicurezza»,

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Anche di giorno: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano”

Sabato 26 e domenica 27 settembre, il Parco propone anche visite tematiche diurne dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — con il contributo di restauratori, archeologi e di una storica del diritto ed epigrafista, e un laboratorio per famiglie dal titolo “Cera una volta”. Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario del sito, previa prenotazione.

Come prenotare

Online: ercolano.coopculture.it

Telefono: +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00)

Accessibilità: pa-erco@cultura.gov.it, richiesta almeno 3 giorni prima indicando data, orario e recapito telefonico

mercoledì 23 settembre 2026

Somma Vesuviana | Reading Party - “La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange” di Sonia Sodano

Sarà il Giardino ARCI Casa del Popolo di Somma Vesuviana (Via Campane 2, Borgo Casamale), sabato 26 settembre 2026 alle ore 19:00, a ospitare il primo Reading Party di “La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange” di Sonia Sodano, (edito da La Valle del Tempo). 

Ad aprire la serata la prima rappresentazione scenica liberamente tratta dal libro scritta dall’autrice sommese “Liberi di sapere, ma con moderazione” portata in scena dalla compagnia teatrale Il Valigione 2.0 con la partecipazione straordinaria del doppiatore Roberto Menna e dell’attore Gennaro Sodano. 

A seguire, il dibattito di confronto “Sulla libera informazione”, curato dalla dott.ssa Tania Sabatino, giornalista e sociologa, che vedrà la partecipazione di Giovanni Salzano, giornalista e scrittore, Luigi Jovino, giornalista e scrittore, e Luisa Ciccone, insegnante e responsabile del gruppo Sorsi di Lettura di Brusciano.

«Ho scelto di portare questo libro in scena perché alcune domande non possono restare soltanto sulle pagine – dichiara l’autrice Sonia Sodano –. La libera informazione nasce dal mio lavoro di giornalista e dalla necessità di interrogarmi su quanto siamo davvero liberi di sapere, ma attraverso la rappresentazione scenica potrò trasformare quelle domande in voci, personaggi, dialoghi e confronto con il pubblico. Non volevo semplicemente “mettere in scena un libro”, ma provare a farlo vivere in una forma diversa, anche attraverso l’ironia e il linguaggio teatrale.» 

La serata proseguirà in maniera informale con un buffet, per lasciare spazio anche all’incontro e alla conversazione tra pubblico, autrice e protagonisti dell’evento.

Ingresso libero. - Cultura A Colori

martedì 22 settembre 2026

𝗜𝗫 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗙𝗥𝗔𝗧𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗗𝗘 𝗙𝗜𝗟𝗜𝗣𝗣𝗢 “𝗠𝗔𝗖𝗧𝗘 𝗩𝗜𝗥𝗧𝗨𝗧𝗘 𝗘𝗦𝗧𝗢”: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳,𝟯𝟬

Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17.30, LaVela Beach Club (Via Litoranea, 3 - Torre del Greco) ospiterà la cerimonia di premiazione della IX Edizione del #Premio #FratelliDeFilippo - #MacteVirtuteEsto, ideato da Salvatore De Chiara e organizzato dalle Associazioni #CorpoGav e #Bricolage, in partnership con il #Comune di #TorredelGreco.

Numerosissimi i volti noti del panorama teatrale e cinematografico italiano e partenopeo che prenderanno parte alla cerimonia, insieme a giovani talenti ed eccellenze

  • Al #TavolodOnore il Sindaco Luigi Mennella, 
  • il Presidente Onorario Ernesto Mahieux, 
  • affiancati dai componenti del Comitato d'Onore: Miriam Candurro, Susy Del Giudice, Massimo Abbate, Antonella Morea, Pia Lanciotti, Anna Caterina Carloni (nipote di Titina De Filippo).
  • A condurre la serata saranno i presentatori Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra arte, cultura e poesia.

Quest'anno, una sezione speciale del premio è dedicata alla memoria di #GraziaRaia, prima garante per la tutela degli animali della Città di Torre del Greco, in segno di riconoscimento per il suo instancabile impegno a favore dei diritti e del benessere del mondo animale.

Le opere sono realizzate dagli artisti Marco Bottiglieri e Carla Peluso. L'evento è a ingresso libero -  Comune di Torre del Greco

lunedì 21 settembre 2026

MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno | Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026

Il MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno – partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, con un calendario di iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio archeologico e al rapporto tra museo e territorio.

Tra gli appuntamenti principali, sabato 26 settembre il museo resterà eccezionalmente aperto anche in serata, dalle 19:30 alle 23:00, con ingresso al costo simbolico di 1 euro, visite teatralizzate e momenti di musica dal vivo negli spazi della mostra permanente “Pompei oltre le mura”.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono promosse congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura. Il programma è promosso dal MATT in collaborazione con gli assessorati ai Beni Archeologici e alla Cultura del Comune di Terzigno.

Due giornate di incontri, teatro, musica e attività didattiche ispirate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni, operatori culturali, famiglie e giovani e rafforzare la conoscenza e la partecipazione attorno al patrimonio archeologico cittadino.

«Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un’occasione importante per rafforzare il legame tra il MATT e la nostra comunità e, allo stesso tempo, far conoscere la straordinaria storia custodita nel museo anche al di fuori dei confini cittadini – dichiara il sindaco Salvatore Carillo –. Abbiamo una ricchezza enorme sotto i nostri occhi e il nostro impegno è raccontarla e valorizzarla, trasformando la cultura in un’opportunità di crescita per Terzigno e per l’intero territorio vesuviano».

L’assessore ai Beni Archeologici Pierluigi Aliperta pone l’accento sul progetto di una rete dei musei del Vesuvio: «Lavorare insieme significa condividere competenze, esperienze e progettualità, creando nuove occasioni di collaborazione tra le diverse realtà museali. È un percorso che può rafforzare l’offerta culturale e restituire un racconto unitario della storia archeologica dell’area vesuviana».

L’assessore alla Cultura Vincenzo Aquino sottolinea invece la funzione sociale e culturale del museo: «Vogliamo rendere il MATT un luogo sempre più aperto e partecipato. Un museo non è soltanto uno spazio da visitare, ma può diventare un luogo di incontro, confronto e conoscenza. Il programma delle GEP nasce proprio con questo spirito, coinvolgendo pubblici diversi e dedicando particolare attenzione alle famiglie e ai più giovani».

L’architetto Angelo Massa, direttore del MATT, entra nel merito del programma: «Abbiamo scelto di raccontare il patrimonio archeologico attraverso linguaggi diversi, unendo teatro, musica e attività didattiche. L’obiettivo è offrire nuove chiavi di lettura dei reperti e, attraverso di essi, ricostruire aspetti della vita quotidiana nelle ville rustiche del territorio vesuviano».

Due giornate per vivere il MATT in maniera diversa e rafforzare il legame tra museo, patrimonio e territorio che è al centro delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE

  • Sabato 26 settembre

Ore 17:00-19:00 – “Musei, Territori e Comunità”

Nella sala conferenze e negli spazi di accoglienza del MATT si terrà un momento di dialogo e confronto aperto ai residenti, agli operatori culturali e alle associazioni del territorio, con l’obiettivo di immaginare e sviluppare attività partecipate per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la cooperazione territoriale.

L’incontro, realizzato in collaborazione con gli Assessorati all’Archeologia e alla Cultura del Comune di Terzigno e coordinato da Mediateur, sarà anche l’occasione per approfondire “Una rete dei musei del Vesuvio”, iniziativa che punta alla costruzione di un sistema culturale integrato e alla creazione di nuove sinergie tra le istituzioni e le realtà museali dell’area vesuviana.

Ore 19:30-23:00 – Apertura straordinaria e visite teatralizzate

In serata il MATT cambierà volto con l’apertura straordinaria al pubblico al costo simbolico di 1 euro, come previsto dalla normativa ministeriale. Sono previsti ingressi contingentati e tre turni di visita teatralizzata, alle ore 19:30, 20:30 e 21:30, nell’ambito dell’iniziativa “Distruzione e Memoria: Voci dal Vesuvio tra Lettere Antiche e Armonie Serali”.

Il percorso accompagnerà i visitatori in un’esperienza tra archeologia, teatro e musica. Le testimonianze di Plinio il Giovane sull’eruzione del 79 d.C. si intrecceranno con il racconto della vita quotidiana e produttiva nelle ville rustiche dell’epoca e con brevi momenti musicali dal vivo.

Un modo diverso di vivere gli spazi del museo e riscoprire i reperti, gli affreschi e i preziosi monili custoditi nella mostra permanente “Pompei oltre le mura”.

  • Domenica 27 settembre

Ore 9:30-13:00 – “Filis et Arte: L’Abbigliamento e la Moda nell’Antichità tra le Ville del Vesuvio”

La seconda giornata sarà dedicata a un’attività didattico-creativa rivolta in particolare alle famiglie e alle nuove generazioni, curata dallo staff scientifico del MATT in collaborazione con l’Associazione Archeo Club di Pompei e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, attraverso gli Assessorati all’Archeologia e alla Cultura.

Attraverso la manipolazione, la sperimentazione e il racconto storico, i partecipanti potranno scoprire i materiali, le tecniche tessili e l’abbigliamento dell’epoca romana emersi dai contesti archeologici delle ville rustiche.

Un percorso pensato per avvicinare soprattutto i più giovani alla conoscenza della storia e del patrimonio archeologico locale, rendendoli protagonisti attivi della sua trasmissione e salvaguardia. Comunicato Stampa

Ercolano - Villa Campolieto | Jazz Connessioni - 22 e 23 ottobre 2026

Due serate a Villa Campolieto per raccontare il jazz attraverso chi lo studia, chi lo insegna e chi lo suona. 

Il 22 e 23 ottobre, Jazz Connessioni riunisce docenti e allievi del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, musicisti ospiti, una brass band e un incontro dedicato alla storia del jazz in Italia. 

22 OTTOBRE · ORE 20.30

  • The Swing Side of the Street
  • M° Marco Sannini
  • ospite Oscar Montalbano
  • La fisarmonica nel jazz
  • M° Giulio Martino
  • ospite Rocco Zaccagnino

23 OTTOBRE · DALLE ORE 20.00

  • Apre la serata la New Dolly Dixie Jass Band.

ORE 20.30 · PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Il Jazz in Italia di Adriano Mazzoletti con Annamaria Pivato Mazzoletti e Rossana Buono.

Intervengono:

  • M° Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli;
  • Gennaro Miranda, Presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane;
  • Roberto Chianese, Direttore della Fondazione Ente Ville Vesuviane;
  • M°Marco Sannini, Direttore del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Napoli;
  • M°Giulio Martino;
  • M°Pietro Condorelli;
  • M°Massimo Manzi.
  • M° Mario Raia
A seguire:
  • Bebop and Beyond
  • M° Pietro Condorelli
  • ospite M°Massimo Manzi

Nei tre progetti musicali saranno protagonisti anche gli allievi del Conservatorio San Pietro a Majella, coinvolti nel percorso formativo e produttivo di Jazz Connessioni.

  • 📍 Villa Campolieto · Ercolano
  • 🎟️ Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
  • 📩 info@jazzconnessioni.it

Direzione artistica Lino Volpe

JazzConnessioni è un progetto promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli 

Giornate Europee del Patrimonio 26 e 27 settembre – A Pompei il passato riprende vita con le rievocazioni storiche

Nel fine settimana del 26 e 27 settembre un ricco programma di attività, laboratori e spettacoli coinvolgerà i siti di Pompei, Boscoreale, Stabia e Oplontis.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più estesa e partecipata manifestazione culturale promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei promuove un ampio calendario di rievocazioni e attività didattiche nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.

L'iniziativa, che si inserisce nell'edizione incentrata sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, vedrà coinvolti musei e luoghi della cultura sull'intero territorio nazionale con visite guidate, aperture straordinarie e convegni. Nella serata di sabato 26 settembre è inoltre prevista l'apertura straordinaria dei musei statali al costo simbolico di 1 euro.

Il programma predisposto dal Parco Archeologico di Pompei propone un’immersione nella storia antica attraverso ricostruzioni filologiche, laboratori pratici e performance dal vivo dislocate nei vari siti.

  • A Pompei la giornata di sabato 26 settembre sarà interamente dedicata alla pratica dei combattimenti gladiatori romani con l'evento "Dies in Arena", a cura del Gruppo Storico Romano con Ars Dimicandi, con la partecipazione di Militum Schola, del Gruppo Storico Lucerino e di Taberna Anticae Arelatensis. La mattinata si aprirà alle ore 11.00 presso la Basilica con il primo atto, intitolato "Popolo e Potere", un'introduzione al munus gladiatorio (il combattimento tra gladiatori) inteso come elemento culturale, politico e sociale del I secolo d.C.

Alle ore 12.30, al Quadriportico dei Teatri, si terrà il secondo atto, "Il Ludus", incentrato sulla ricostruzione della scuola gladiatoria, la presentazione delle differenti tipologie di combattenti, l'analisi filologica delle armature e la spiegazione dei rituali e delle gerarchie interne. Per tutta la mattinata, fino allo svolgimento della performance, la zona del Quadriportico ospiterà banchi didattici dedicati alle armi antiche. Da qui partirà un corteo che, percorrendo via Stabiana e via dell’Abbondanza, raggiungerà l’Anfiteatro.

Presso l'Anfiteatro si svolgerà alle ore 15.30 il terzo e conclusivo atto, “Munera” (combattimenti) con l'ingresso del corteo imperiale, di figure di corte e magistrati, seguito dalle esibizioni di quattro coppie di gladiatori spiegate al pubblico a fini divulgativi e concluse con il coinvolgimento diretto dello spettatore nella valutazione delle sfide.

  • La giornata di domenica 27 settembre a Pompei vedrà la terza edizione dei Ludi Pompeiani, a cura di Dyron Consulting. All’interno dell’Anfiteatro verranno messe in scena la cerimonia inaugurale e l'ovatio municipale (celebrazione militare) in onore di Gaius Cuspius Pansa, per poi proseguire con un'alternanza di momenti dedicati alla danza storica, ai giochi gladiatori e legionari, al rito della manumissio (la liberazione di uno schiavo da parte del padrone) al matrimonio romano. Banchi didattici per laboratori e approfondimenti saranno presenti dalle ore 9:30 nell’accampamento allestito nell’area adiacente all’Anfiteatro.
  • A Boscoreale, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nel piazzale d’ingresso dell’Antiquarium, saranno attivi banchi didattici focalizzati su tessitura, cosmesi, profumeria, farmacopea e chirurgia, giochi, numismatica con possibilità di coniazione della moneta, scultura, arti, mestieri e prodotti di stagione. Inoltre verranno proposti laboratori a numero chiuso (per un massimo di 8 partecipanti ciascuno), suddivisi in due turni giornalieri dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dedicati alla tessitura, alla cosmesi e alla profumeria, accompagnati da rievocazioni con personaggi in costume all'interno della Villa. Le iniziative di rievocazione sono curate dall’associazione Legio XXX Ulpia Victrix.
  • A Stabia, presso Villa San Marco, la giornata del 26 settembre sarà incentrata sulla rappresentazione "Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei", con un'accoglienza del pubblico a partire dalle ore 10.00 e successive repliche dello spettacolo distribuite nel corso della giornata, alternate a sessioni didattiche e approfondimenti aperti ai visitatori fino alla chiusura del sito. Eventi curati da Dyron Consulting.
  • Anche presso la Villa di Poppea a Oplontis, sono in programma laboratori didattici e rievocazioni storiche curate dal Gruppo Archeologico Kyme con la collaborazione di: Gruppo Storico Oplontino, Archeoclub di Torre Annunziata, Aps Proloco Spartacus, Centro studi storici “Niccolò D’Alagno” e ArevOd - Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità.

Sabato 26 settembre la fascia mattutina dalle 10.00 alle 13.00 ospiterà itinerari guidati e banchetti didattici sul tema "Teatro, musica e maschere del mondo antico" con l'esecuzione musicale del doppio flauto. Durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.30 si terranno percorsi tematici dedicati a "Terme e sport", la prima edizione dei "Neronia Oplontini" con la premiazione di due atleti da parte dell'imperatore Nerone e lo spettacolo dei "Ludi Gladiatorii".

Domenica 27 settembre, sempre a Oplontis, la mattinata sarà dedicata alla performance "Poppea e Cleopatra: fascino e potere", incentrata sulla cosmesi e sui gioielli di epoca egizia e romana in relazione agli Ori di Oplontis, con la presenza delle due figure storiche. Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.30, le visite guidate e i banchetti si focalizzeranno sulla navigazione e sul commercio del vino nel mondo antico, con riproduzioni di imbarcazioni romane e la lettura di composizioni poetiche a tema. 

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