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martedì 7 luglio 2026
Pompei | Il sindaco Giuseppe Tortora ha ufficializzato le deleghe
lunedì 6 luglio 2026
TorRidendo, due serate all’insegna della comicità a piazza Santa Croce
Dodici distinte esibizioni di altrettanti artisti comici, due serate all’insegna del divertimento con ingresso libero, tre volti noti al grande pubblico chiamati a coordinare le diverse performance: sono alcuni dei numeri di TorRidendo, la rassegna legata alla comicità che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha deciso di proporre domenica 12 e lunedì 13 luglio, in una location dal grande fascino come piazza Santa Croce.
Il programma predisposto dall’ufficio Cultura dell’ente è ricco e di sicuro impatto, grazie anche al coordinamento artistico di Antonio D’Ausilio, conosciuto per le sue indiscusse capacità artistiche e che nell’occasione avrà il ruolo di conduttore delle due serate (in entrambi i casi l’inizio è fissato per le ore 21, con ingresso libero e, per quanto riguarda le sedute, fino ad esaurimento dei posti disponibili). Con lui, a presentare i vari artisti che si alterneranno sul palcoscenico allestito di fronte alla basilica di Torre del Greco, ci saranno Imma Pirone e Antonio Colursi, la prima attrice della fiction Rai “Un posto al sole”, il secondo comico molto apprezzato per le sue gag.
La vera parte del leone la faranno gli artisti chiamati a far divertire il pubblico, sei per ognuna delle due serate in programma.
- Si parte domenica 12 luglio con Lello Musella, Nando Varriale, Pasquale Palma, Gabriele Cirilli, gli Arteteca e Ciro Ceruti;
- lunedì 13 sarà invece la volta di Gino Fastidio, Enzo e Sal, Giovanni Esposito, Giobbe Covatta, Francesco Paolantoni e Simone Schettino.
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨: “𝐋’𝐢𝐧𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐚𝐭𝐭𝐢”
𝑈𝑛 𝑑𝑖𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎
“L’incantesimo dei gatti”, il nuovo avvincente romanzo del giornalista Giuseppe Manzo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti, sarà presentato venerdì 10 luglio alle ore 18,30, presso la Biblioteca Sacerdote Giovanni Alagi di Villa Bruno, via Cavalli di Bronzo nr 20, San Giorgio a Cremano.
- Dopo i saluti del sindaco Michele Carbone,
- dialogheranno con l’autore:
- il sostituto procuratore della DDA Giuseppe Visone e
- la giornalista Mary Liguori.
- Modera Giorgio Carcatella, già consigliere provinciale di Napoli.
“L’incantesimo dei gatti” è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita.
Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblica- to, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).
domenica 5 luglio 2026
𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶𝗶 𝗧𝗵𝗲𝗮𝘁𝗿𝘂𝗺 𝗠𝘂𝗻𝗱𝗶, Nona edizione.
𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶𝗶 𝗧𝗵𝗲𝗮𝘁𝗿𝘂𝗺 𝗠𝘂𝗻𝗱𝗶, Nona edizione: dal 18 giugno al 12 luglio 2026, il Teatro Grande del 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 accoglie il festival che il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 – 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 realizza ogni anno in collaborazione con il @pompeii_parco_archeologico in un confronto senza tempo tra i classici della cultura greca e i grandi temi della contemporaneità. Quest'anno più che mai!
- 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗱𝗼𝗿𝗼𝘀 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼𝗽𝗼𝘂𝗹𝗼𝘀 dirige 𝙇𝙚 𝘽𝙖𝙘𝙘𝙖𝙣𝙩𝙞: il viaggio di Dioniso come destino dell'arte e dell'esilio — un archetipo del rifugiato che, partito tremila anni fa, approda oggi sulle coste di Creta o di Lampedusa.
- 𝗔̀𝗹𝗲𝘅 𝗢𝗹𝗹𝗲̀ mette in scena 𝙄 𝙋𝙚𝙧𝙨𝙞𝙖𝙣𝙞 di 𝗘𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗼 — guerre, potere, dolore collettivo. La dignità dei popoli che imparano a portare il peso della sconfitta.
I Persiani di Eschilo - Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei
- 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗗𝗶𝗻𝗶 firma la regia di 𝘼𝙡𝙘𝙚𝙨𝙩𝙞 di 𝗘𝘂𝗿𝗶𝗽𝗶𝗱𝗲. Un viaggio della donna nella Storia — la sua capacità di tornare indietro dall'orrore per affrontare l'oggetto del suo infinito amore.
- 𝗘𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗲𝗰𝗼, 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗲𝗿 𝗖. 𝗦𝗰𝗵𝗼𝗹𝘁𝗲𝗻 𝗲 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗭𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝗮̀ portano 𝙇.𝘼.𝙑.𝘼. — una coproduzione internazionale in cui la metafora della lava diventa magma potente di tensioni, fratture e movimenti di corpi spettacolari.
In un tempo in cui si espande l'orrore della guerra e il potere mostra il volto osceno dei tiranni, tornare a sedere sulle pietre di Pompei significa delegare all'arte del teatro il suo mandato più essenziale: circoscrivere uno spazio e un tempo in cui restare umani.
Pompeii Theatrum Mundi · IX edizione
📅 18 giugno > 12 luglio 2026
Teatro Grande, Parco Archeologico di Pompei
Biglietti https://teatrodinapoli.it/pompei - Pompeii Theatrum Mundi
I Persiani di Eschilo - Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei
I Persiani di Eschilo la tragedia del 472 a.C. sul primo conflitto tra Oriente (Persia) e Occidente (Grecia) secondo il regista spagnolo de La Fura dels Baus ÀLEX OLLÉ
in scena il 10, 11 e 12 luglio alle 20.00 al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei
con protagonisti
Anna Bonaiuto, Giuseppe Sartori, Alessio Boni, Massimo Nicolini
Lo spettacolo chiude la nona edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale
POMPEII THEATRUM MUNDI diretta da Roberto Andò
Si chiude con il più antico dei “classici del teatro” l’edizione 2026 della rassegna POMPEII THEATRUM MUNDI al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei.
Si tratta della tragedia I PERSIANI di Eschilo (rappresentata per la prima volta nel 472 a.C. ad Atene), con la regia del catalano Àlex Ollé, nome di punta della scena spagnola a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, tra i fondatori della storica compagnia La Fura dels Baus.
Nella traduzione di Walter Lapini lo spettacolo arriva al Teatro Grande del Sito di Pompei il 10, 11 e 12 luglio alle 20.00, forte del successo riscosso al Teatro Greco di Siracusa alla 61ma stagione dell’INDA.
Interpreti della vicenda uno straordinario cast di attori quali Anna Bonaiuto (nel ruolo della regina Atossa), Giuseppe Sartori (in quello del Messaggero), Alessio Boni (lo Spettro di Dario), Massimo Nicolini (Serse), Marco Maria Casazza (il Capo coro).
Il numeroso Coro è composto, tra gli altri, da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Antonello Cossia, Michele Cipriani, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Stefano Quatrosi, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia.
La scena è firmata da Alfons Flores; le musiche sono di Josep Sanou; il disegno luci è di Marco Filibeck; collaborazione alla regia Ramon Simó Viñes. Produzione Inda – Istituto Nazionale del Dramma Antico.
A Susa, capitale dell’Impero persiano, i vecchi dignitari rimasti a guidare il regno sono abitati dall’angoscia: il gran re, Serse, è partito ormai da tempo a capo di un’enorme spedizione contro Atene e non ha ancora fatto ritorno. L’ansia per l’esito della guerra cresce quando Atossa, la madre del re, riferisce di un sogno profetico, che le ha mostrato il figlio caduto nella polvere per mano di una puledra di origine greca. Presto l’angoscia si tramuta in realtà: uno dei pochi superstiti arriva a Susa e riferisce della rotta dell’esercito persiano al largo di Salamina. La flotta di Serse, troppo numerosa, si è fatta accerchiare dalle navi di Atene, e l’esercito persiano è stato massacrato. In preda al terrore, Atossa e il Coro richiamano dall’Ade l’anima del padre defunto di Serse, Dario. Infine, a Susa arriva lo stesso Serse: umiliato, le vesti stracciate, il gran re intona il lamento funebre per i giovani persiani caduti.
«Mettere in scena oggi I Persiani – dichiara il regista – vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente: guerre, politica, potere e dolore collettivo. Non vogliamo cambiare il senso del dramma, ma avvicinarlo allo sguardo del pubblico di oggi. I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile. Il cuore della nostra lettura è l’illusione della perpetuità del potere. In Atossa e in Serse emerge il desiderio di prolungare l’egemonia costruita da Dario, garantire continuità dinastica e mantenere un dominio che sembra immutabile.
Eschilo è stato spesso lodato per la sua empatia, e la sua tragedia è stata interpretata come un atto di grande umanità nel mostrare solidarietà con il dolore dei vinti. Senza negare la solidarietà verso il dolore persiano, I Persiani diventa anche un atto politico: la democrazia greca si contrappone alla dittatura persiana, mostrando la propria superiorità persino nel momento della sconfitta». (Àlex Ollé)
I Persiani di Eschilo
regia Àlex Ollé, traduzione Walter Lapini
con Anna Bonaiuto (Atossa), Giuseppe Sartori (Messaggero)
Alessio Boni (Spettro di Dario), Massimo Nicolini (Serse)
Marco Maria Casazza (Capo coro)
coro (oppositori): Fabrizio Bordignon, Michele Cipriani
Antonello Cossia, Elena Polic Greco, Francesco Migliaccio
(sostenitori): Francesco Biscione, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi
Giovanni Nardoni, Stefano Quatrosi, Rosario Tedesco
(assistenti messaggero): Lorenzo Patella, Tommaso Quadrella
(coro donne): Carla Bongiovanni, Francesca Totti, Giulia Maroni
(coro uomini): Riccardo Massone, Salvo Mancuso, Daniele Sardelli
Simonetta Cartia (Testimone – Madre), Virginia Giannone (Testimone – Giovane Donna)
Gabriele Antonio Esposito (Testimone – Soldato)
Pietro Bernetti, Giovanni Ragusa (Cameramen)
collaborazione alla regia Ramon Simó Viñes
responsabile del coro Elena Polic Greco, responsabile dei cori cantati Simonetta Cartia
scena Alfons Flores, assistente Sarah Bernardy
costumi Lluc Castells, assistente Aleix Garcia Valle
musiche Josep Sanou; disegno luci Marco Filibeck; video Joan Rodon
produzione Inda – Istituto Nazionale del Dramma Antico
inizio rappresentazioni ore 20.00; durata spettacolo 1h e 45’ [atto unico]
Info teatrodinapoli.it > Pompei > I PERSIANI
AL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO PRENDE IL VIA L’ESTATE 2026
Tornano “I Venerdì di Ercolano” e “Gli Ozi di Ercole”: musica, teatro, danza e lezioni-spettacolo nel cuore dell’antica città
Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.
Protagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.
I Venerdì di Ercolano – Nona edizione
I Venerdì di Ercolano: Amore e Guerra
L’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3, 10, 17, 24 e 31 luglio e 7 agosto, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.
Il progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.
Il tema: Amore e Guerra
Il filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza, due di musica, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra, passioni che sconvolgono e trasformano, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.
«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Il programma artistico
Performance di teatro
Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo
Pentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte
Due dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia (L’inviato).
Performance di danza
Cornelia Dance Company
Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia
Tre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace), Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito), Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).
Performance di musica
Associazione OTP – obeče teatro project
Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere
Una performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia, cantante-oracolo; Telefo, soldato disperso; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.
Massimo Cordovani e Mario Di Bonito
Conflitto e memoria tra la pietra e la storia
Performance live di voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.
Orari e modalità di accesso
Il Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online, max 600 visitatori per fascia oraria:
Primo turno: ore 20:00 – 21:30 — uscita entro le 21:30, deflusso completo entro le 22:00
Secondo turno: ore 22:00 – 23:30 — uscita entro le 23:30, deflusso completo entro le 24:00
Gli Ozi di Ercole – SESTA edizione
Il programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”, in programma 10, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia, uno dei luoghi più suggestivi del sito, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.
Max 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).
«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio, favorendo l’incontro tra ricerca, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Con il programma estivo 2026, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco.
I Venerdì di Ercolano: Amore e Guerra
Aperture straordinarie serali tra teatro, danza, musica e archeologia
Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO.
Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.
La rassegna dopo la data di apertura - 3 luglio - prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto, con un’ulteriore data sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.
Come acquistare i biglietti
Al seguente linkBIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANOLa prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.
- Intero evento: € 10,00
- Ridotto evento (18-25 anni non compiuti, compresi cittadini UE): € 5,00
- Gratuito per minorenni, disabili e accompagnatori, previa prenotazione
- Abbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data, previa prenotazione
Tutte le informazioni di dettaglio su programma, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano. - Ercolano - Parco Archeologico
Con l'avvio della nuova edizione de "I Venerdì di Ercolano", il Parco Archeologico apre ancora una volta le sue porte in una delle atmosfere più suggestive, offrendo ai visitatori un'esperienza che intreccia archeologia, arte, musica e teatro nel cuore di un sito Patrimonio dell'Umanità.
sabato 4 luglio 2026
Federazione Italiana Pallavolo | Campionato di Serie A3 Femminile 2026/2027
La Commissione Ammissione ha concluso, nel pomeriggio odierno, i lavori relativi all'esame delle domande di iscrizione al nuovo Campionato di Serie A3 Femminile 2026/2027.
Di seguito l'elenco delle 16 società ammesse a partecipare alla competizione:
venerdì 3 luglio 2026
Il Parco Nazionale del Vesuvio aderisce a Riciclaestate 2026 per promuovere la sostenibilità ambientale
La presentazione dell'edizione 2026 di Riciclaestate ha visto la partecipazione del Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, a conferma dell'impegno dell'Ente nella diffusione di buone pratiche ambientali e nella promozione di una cultura della sostenibilità.
L'iniziativa, promossa da Legambiente Campania e CONAI, rappresenta da anni un importante punto di riferimento per la sensibilizzazione di cittadini, turisti e amministrazioni locali sui temi della raccolta differenziata, della corretta gestione dei rifiuti e della tutela del patrimonio naturale.Anche il Parco Nazionale del Vesuvio prenderà parte alla campagna attraverso attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai visitatori, con l'obiettivo di promuovere comportamenti responsabili durante la fruizione dell'area protetta.
La salvaguardia del territorio passa anche dai piccoli gesti quotidiani: conferire correttamente i rifiuti, rispettare l'ambiente e contribuire alla conservazione del patrimonio naturalistico significa partecipare concretamente alla tutela di uno dei luoghi più preziosi d'Italia.
La partecipazione a Riciclaestate 2026 rafforza il percorso intrapreso dall'Ente Parco per promuovere un turismo sempre più consapevole e sostenibile, nel rispetto della biodiversità, del paesaggio e delle comunità che vivono il territorio vesuviano. Ente Parco Nazionale del Vesuvio - Raffaele De Luca Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Villa Campolieto Ercolano | SCARPETTA DOPO SCARPETTA - UN SECOLO DI RITORNI E AVVENTURE SULLE SCENE
Il Festival si arricchisce quest'anno di una nuova offerta culturale con la mostra iconografica 𝙎𝘾𝘼𝙍𝙋𝙀𝙏𝙏𝘼 𝘿𝙊𝙋𝙊 𝙎𝘾𝘼𝙍𝙋𝙀𝙏𝙏𝘼 - 𝙐𝙉 𝙎𝙀𝘾𝙊𝙇𝙊 𝘿𝙄 𝙍𝙄𝙏𝙊𝙍𝙉𝙄 𝙀 𝘼𝙑𝙑𝙀𝙉𝙏𝙐𝙍𝙀 𝙎𝙐𝙇𝙇𝙀 𝙎𝘾𝙀𝙉𝙀 che sarà ospitata presso la scuderia di Villa Campolieto.
⭕️ INAUGURAZIONE: venerdì 3 giugno ore 19:30
⭕️ APERTURA: la mostra sarà visitabile in concomitanza degli spettacoli senza costi aggiuntivi
Realizzata in occasione del centenario della morte di Eduardo Scarpetta, a cura di Francesco Cotticelli, Pino Miraglia, Gianni Pinto; organizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro Trianon Viviani.
Con tante immagini: fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive, la mostra racconta il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti: a partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Luigi De Filippo, Mario Scarpetta, i fratelli Giuffrè e tanti altri, non tralasciando l’interesse degli autori più legati a un teatro contemporaneo, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.
La mostra si avvale del patrocinio dell’università degli studi di Napoli Federico II. Vi hanno collaborato Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.

