sabato 19 settembre 2026

A POMPEI È TORNATA LA VENDEMMIA

Nei vigneti delle Domus avviato il primo raccolto delle uve nell’ambito del progetto vitivinicolo nato dal partenariato tra il Parco Archeologico di Pompei e Feudi di San Gregorio. I primi vini sono attesi entro il 2029. - FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA

È tornata la vendemmia a Pompei, che ieri ha celebrato la Festa del Vino. L’occasione è stata la prima raccolta delle uve nell’ambito del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco.

Nel corso della giornata i visitatori hanno potuto assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con i vini di Feudi di San Gregorio, una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ha riproposto in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

L’inizio della vendemmia è stata anche un’occasione per raccontare il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei e il progetto vitivinicolo nato dal Partenariato pubblico-privato siglato il 29 novembre 2024 tra il Parco Archeologico e il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco. Quello di quest’anno, quindi, non è stato un semplice raccolto, ma l'ingresso nella fase produttiva di un'azienda vitivinicola che nasce e cresce interamente dentro l'area archeologica, tra le domus che duemila anni fa erano già vigna.

È un progetto diverso da altri, soprattutto per la forma con cui prende vita: un vero partenariato che nasce con l'obiettivo di sviluppare un'iniziativa organica e di lungo periodo, mettendo a sistema le competenze del Parco e quelle del Gruppo Tenute Capaldo lungo l'intero percorso – dalla coltivazione della vite alla produzione, dalla ricerca alla valorizzazione e, a regime, alla degustazione e vendita dei vini all'interno del sito.

 Il raccolto di quest'anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all'interno delle Domus del Parco, poco più di un ettaro coltivato anche con finalità di ricerca e didattica: 14 storie botaniche diverse, distribuite tra le domus, che si differenziano per varietà, allevamento, esposizione e umidità, mentre i muretti che le delimitano disegnano altrettanti microclimi. Qui si vendemmiano le varietà rosse che i Romani già coltivavano in Campania: Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso.

Ad affiancare questo primo nucleo storico è il nuovo vigneto, nato da materiale genetico prelevato dalle viti centenarie di Feudi di San Gregorio in Irpinia, e messo a dimora a inizio 2026 nell'area di Stabiae, nei pressi della Villa San Marco, cuore del piano di valorizzazione della Grande Pompei: un impianto ancora giovane, non ancora in produzione, che nei prossimi anni entrerà gradualmente a regime, ampliando il progetto anche ai vini bianchi: Fiano, Greco e Falanghina.

A guidare la ricostruzione delle tecniche antiche di coltivazione è la collaborazione con il professor Attilio Scienza dell'Università degli Studi di Milano, che affianca il progetto incrociando le evidenze storiche e archeologiche con gli strumenti della ricerca contemporanea, dalla botanica alla genetica, dall'agronomia alla viticoltura. «Pompei e la Campania sono un modello interpretativo di tutta la viticoltura italiana», spiega Scienza. «Pompei, in particolare, è un luogo unico perché è al tempo stesso luogo di confine, che ha accelerato un nuovo modello di viticoltura, e luogo di frontiera, dove le diverse realtà non si sono mai fuse e sono giunte fino a noi oggi. Il progetto è quello di fare di Pompei un esempio di come si possa ricostruire, con i tanti elementi che abbiamo a disposizione – storici, del mito, letterari nonché genetici e del DNA – le viticolture d'Italia. Abbiamo bisogno di questi luoghi perché il rapporto tra archeologia, vite e vino nei prossimi anni sarà strategico per il nostro turismo di qualità. Inoltre, ripristinare la viticoltura a Pompei nel rapporto tra pianta e vite vuol dire ritornare a ripristinare quel rapporto che è alle origini della vite».

Accanto alla ricerca, il progetto poggia sulle competenze agronomiche di Feudi di San Gregorio e del suo responsabile di produzione Pierpaolo Sirch, agronomo di fama internazionale, che segue passo dopo passo l'evoluzione dei vigneti e questa prima annata produttiva. «Siamo in una fase di ristrutturazione dei vigneti, sia nelle strutture sia nelle forme di allevamento: un anno di transizione che ci serve per conoscere meglio i microambienti di Pompei, molto particolari e di grandi prospettive», racconta Sirch. «Stiamo prendendo confidenza con i microclimi dei 14 piccoli vigneti distribuiti tra le Domus, che si differenziano per varietà, umidità ed esposizione, sono 14 storie da conoscere e interpretare. Quest’anno vendemmiamo solo qui. In generale è stata un'annata anomala in tutto il territorio, sia per le precipitazioni sia per le temperature, e per noi qui è comunque la prima volta. Siamo soddisfatti di aver dato vigore alle piante, per proseguire sui nostri obiettivi».

Un rapporto, quello tra Pompei e la vite, che il Parco Archeologico studia da decenni attraverso il proprio Laboratorio di Ricerche Applicate, indagando le caratteristiche botaniche dei vigneti dell'antica città e il loro posto nella vita quotidiana romana. Oggi quella storia si intreccia con una strategia più ampia di tutela del paesaggio e del patrimonio naturale del sito, che comprende anche la valorizzazione degli ulivi e i progetti di agricoltura sociale della fattoria culturale e sociale Parvula Domus.

«Con la Festa del Vino e con questa prima vendemmia restituiamo a Pompei un pezzo fondamentale della sua anima e della sua storia quotidiana, per rileggere oggi quelle antiche pratiche agricole che vedevano in Dioniso il loro punto di riferimento. Questa tematica riveste una rilevanza centrale per il Parco, che lungo tutto il 2026 ha promosso svariate attività incentrate sull'aspetto dionisiaco della quotidianità a Pompei, un percorso sollecitato anche dal recente rinvenimento del salone del Tiaso nella Regio IX. Per noi la vite e il vino non sono soltanto elementi archeologici da studiare, ma costituiscono un patrimonio vivo che definisce il nostro paesaggio e la cultura mediterranea. Attraverso il partenariato con il Gruppo Tenute Capaldo, coniughiamo ricerca scientifica, tutela del territorio e valorizzazione del sito in una visione di lungo periodo: veder rinascere la produzione vitivinicola tra le nostre domus e nell'area della Grande Pompei significa offrire ai visitatori un'esperienza ancora più profonda, capace di far dialogare in modo autentico il passato con il presente» commenta il Direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel.

«Vedere le prime uve raccolte dentro il Parco Archeologico è un momento che aspettavamo da tempo e che sentiamo come una grande responsabilità. Da questo primo raccolto comincia davvero la storia produttiva di un progetto che ci sta a cuore: dimostrare che si può investire con pazienza e visione di lungo periodo sul valore culturale del vino, restituendo a Pompei il ruolo che ha sempre avuto nella storia della civiltà mediterranea», dichiara Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio.

Il prossimo passo sarà la cantina di vinificazione e affinamento, individuata in un fabbricato nell'area di Stabiae: la sua realizzazione è attesa entro la vendemmia 2028, quando anche i vigneti di Stabiae inizieranno a entrare in produzione, chiudendo il cerchio del ciclo produttivo avviato quest'anno nelle Domus. Una parte dell'affinamento avverrà anche dentro le Domus, per offrire ai visitatori un'esperienza immersiva nel racconto del vino antico. I primi vini del nuovo partenariato sono attesi entro il 2029; a regime, l'azienda produrrà circa 30.000 bottiglie l'anno, affiancate da un'area di degustazione e vendita all'interno del Parco.

Con la vendemmia 2026 il progetto muove i primi passi della sua fase produttiva: un nuovo capitolo di una storia lunga duemila anni, in cui archeologia, ricerca, agricoltura e cultura del vino tornano a incontrarsi nello stesso luogo che le ha viste nascere.

Sant’Anastasia. “Le nostre radici” e la Festa dei Bambini

Carri, cavalli e tammorre per riportare in vita l’antico pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco; spettacoli e iniziative benefiche per restituire ai più piccoli il valore della solidarietà. Il 19 e 20 settembre torna a Sant’Anastasia “Le nostre radici”, la manifestazione promossa dall’Associazione religiosa, culturale e di beneficenza San Ciro Onlus, che intreccia memoria popolare, devozione e impegno sociale.

Il cuore della manifestazione sarà sabato 19 settembre, con la XVI rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco nel Lunedì di Pasqua. 

  • Alle ore 18, da Piazza del Lavoro, carri, cavalli, figuranti e tammorre attraverseranno la città per raggiungere il Santuario della Madonna dell’Arco, rinnovando simbolicamente una tradizione secolare profondamente legata all’identità del territorio. 
  • Alle ore 21, in Piazza Madonna dell’Arco, si esibirà la Paranza “’O Bell’ o Nient’” di Angelo Di Pascale. L’iniziativa rientra nel programma civile della Festa dell’Incoronazione e gode del patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, del sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e della Pro Loco dell’Arco Sant’Anastasia, con la collaborazione della Paranza “’O Bell’ o Nient’” e del Gruppo “Iocundi”, diretto da Luigi De Simone. Un sentito ringraziamento va inoltre a “La Tana di Tano”.

Alla base de “Le nostre radici” c’è un percorso condiviso tra l’associazione San Ciro Onlus, il Comune di Sant’Anastasia e il Santuario della Madonna dell’Arco, legati da un protocollo d’intesa finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso della manifestazione. Una collaborazione che prosegue con il sindaco Mariano Caserta e il rettore del Santuario, padre Gianpaolo Pagano. «“Le nostre radici” deve diventare sempre più un punto di riferimento della vita culturale di Sant’Anastasia», afferma Vincenzo De Francesco, presidente della San Ciro Onlus.

«La rievocazione del pellegrinaggio resta il cuore della manifestazione, ma vogliamo costruire intorno ad essa un progetto capace di raccontare la città nella sua interezza. Dal prossimo anno lavoreremo per coinvolgere progressivamente tutti i quartieri, mentre per questa edizione rivivremo anche alcuni dei prodigi legati alla Madonna dell’Arco».

De Francesco guarda anche al coinvolgimento del tessuto produttivo locale: «Confidiamo nella collaborazione degli artigiani anastasiani e delle attività del territorio. Vogliamo che i loro saperi e le loro produzioni entrino a pieno titolo nel racconto della nostra identità e contribuiscano a fare de “Le nostre radici” un autentico biglietto da visita di Sant’Anastasia».

  • Domenica 20 settembre la memoria lascerà spazio alla solidarietà con la XX edizione della Festa dei Bambini “C’era una volta il Luna Park”, storico appuntamento benefico della San Ciro Onlus dedicato anche ai bambini e alle famiglie meno abbienti del territorio. Dalle ore 10.30, Piazza Madonna dell’Arco ospiterà stand gastronomici, prodotti tipici, gonfiabili e momenti di divertimento. 
  • In serata, alle 19, spettacolo di magia con Francesco La Marca; alle 20, spettacolo di burattini; alle 21, esibizione della scuola Talent Dance. «Sono due volti della stessa comunità – conclude De Francesco – Il 19 settembre custodiamo ciò che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto; il 20 proviamo a restituire qualcosa, soprattutto ai più piccoli e a chi è in difficoltà. Perché le radici non sono soltanto memoria: sono anche responsabilità verso gli altri». Gli appuntamenti si svolgeranno in Piazza Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia (Napoli), il 19 e 20 settembre 2026.

IL PROGRAMMA IN PILLOLE

  • Sabato 19 settembre – Le nostre radiciOre 18.00 – XVI rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco nel Lunedì di Pasqua, con carri, cavalli e tammorre. Partenza da Piazza del Lavoro.Ore 21.00 – Esibizione della Paranza “’O Bell’ o Nient’” di Angelo Di Pascale.
  • Domenica 20 settembre – XX Festa dei Bambini “C’era una volta il Luna Park”Dalle ore 10.30 – Stand gastronomici e prodotti tipici del territorio; Festa dei Bambini con gonfiabili e divertimento.Ore 19.00 – Spettacolo di magia con il mago Francesco La Marca.Ore 20.00 – Spettacolo di burattini.Ore 21.00 – Esibizione della scuola Talent Dance.

Programma ‘Napoli verso l’America’s Cup’ finanziato da Città Metropolitana: partono ‘Le rotte del Vesuvio’, 10 giorni in mare per cittadini e turisti

Sette giornate di escursioni, di itinerari turistici e culturali, fruibili gratuitamente, a bordo della motonave Lady Adriana, alla scoperta della costa orientale del Golfo di Napoli, e la possibilità di assistere alle tre giornate di regate direttamente dal mare. Parte “Le rotte del Vesuvio”, una delle iniziative messe in campo dal Comune e dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del programma “Napoli verso l’America’s Cup”, il progetto finanziato dall’Ente di piazza Matteotti per sostenere l’organizzazione della grande competizione velica internazionale e per costruire un sistema integrato di attività dedicate alla mobilità, al mare, alla salute e alla valorizzazione delle eccellenze dell’area metropolitana attraverso esperienze culturali, divulgative ed educative rivolte a pubblici differenti.

Il calendario

Il calendario de “Le rotte del Vesuvio” prevede attività che si svolgeranno nei tre giorni delle regate preliminari, nei quattro giorni antecedenti e nei tre giorni successivi alle gare, a partire da lunedì 21 settembre.

Nei giorni in cui non sono previste regate (dal 21 al 24 e dal 28 al 30 settembre) la motonave, che consente anche l’accesso alle persone diversamente abili, partirà dal Molo Beverello e raggiungerà il litorale di Torre Annunziata realizzando un vero e proprio viaggio alla scoperta dei luoghi della Città Metropolitana visibili dal mare (San Giovanni a Teduccio, Portici, Ercolano e Torre del Greco). Durante la navigazione saranno proposte attività di narrazione culturale, momenti musicali e approfondimenti dedicati alla storia, ai miti e alle tradizioni del mare.

Al termine del percorso l’imbarcazione rientrerà al molo di partenza. L’imbarco dei tour è fissato alle ore 9.00 (l’identificazione del varco verrà effettuata nella giornata precedente) con sbarco alle ore 12.00.

Per le giornate di gara, invece (25, 26 e 27 settembre), la stessa motonave Lady Adriana diventerà view point: dalle 14.00 alle 16.00 si potrà seguire le regate direttamente da mare

“Città Metropolitana e Comune di Napoli protagonisti dell’America’s Cup”

“Come Città Metropolitana – ha affermato il Sindaco Gaetano Manfredi - abbiamo stanziato 10 milioni di euro per un programma in collaborazione con il Comune a sostegno dell'organizzazione dell'evento e della promozione del territorio, dalla rete digitale per le regate alle iniziative culturali e turistiche. Queste istituzioni sono protagoniste dell'America's Cup. Investiamo in un'eredità concreta e duratura per l'intero territorio metropolitano, in termini di infrastrutture, cultura e attrattività".

"Stiamo sostenendo questo grandissimo evento internazionale – ha aggiunto il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – perché vogliamo che i suoi benefici ricadano su tutti i Comuni dell'area metropolitana".

Come prenotarsi

La partecipazione è gratuita, previa prenotazione fino a esaurimento posti, all'indirizzo circuitoarte.assculturale@gmail.com.
Tour dal 21 al 24 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 19 settembre
View point 25-26-27 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 22 settembre
Tour dal 28 al 30 settembre: prenotazioni dalle ore 00.00 del 24 settembre

giovedì 17 settembre 2026

San Gennaro, Santo Patrono di Somma Vesuviana

Fede, tradizione, cultura, musica, giovani, sport e inclusione.
La città si prepara a celebrare San Gennaro, Santo Patrono di Somma Vesuviana, con un programma che dal 14 al 20 settembre 2026 accompagnerà la comunità attraverso momenti religiosi, culturali e di aggregazione.
Il percorso di preparazione prenderà il via con le celebrazioni religiose in Chiesa
Collegiata, dove dal 14 al 18 settembre sarà celebrata ogni sera la Santa Messa.
  • Tra gli appuntamenti culturali spicca il convegno storico “San Gennaro e Somma”, in programma giovedì 17 settembre alle ore 19:30 nella Chiesa Collegiata in Santa Maria Maggiore. L’incontro approfondirà le origini del rapporto tra San Gennaro e Somma Vesuviana, il significato del culto patronale e il valore delle feste religiose nella storia e nell’identità della comunità. Nel corso della serata sarà inoltre presentato il Testimone di San Gennaro 2026, opera dell’artista Ferdinando Sorgente.
  • Venerdì 18 settembre spazio alla solidarietà e ai giovani. Alle ore 19:00, presso il Teatro Summarte, si terrà il concerto di beneficenza del Coro G. Di Matteo, finalizzato alla raccolta fondi per la Chiesa Collegiata. In serata il programma proseguirà con un DJ set, pensato come momento di aggregazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
  • Il momento centrale della Festa sarà sabato 19 settembre, giornata dedicata al SantoPatrono. Dopo le celebrazioni del mattino, alle ore 11:00 si terrà la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo Francesco Marino, seguita dal giro della Banda di Bracigliano per le strade del centro. Alle ore 18:00 partirà la tradizionale processione del busto di San Gennaro.
  • La sera, in Piazza Vittorio Emanuele III, il programma si concluderà con il concerto di Enzo Gragnaniello e le Ebbanesis, uno degli appuntamenti musicali più attesi della manifestazione.
  • La giornata di domenica 20 settembre sarà invece dedicata alla solidarietà, allo sport e alla partecipazione. In mattinata sono previste la raccolta fondi Telethon e la corsa podistica “Due Comuni” tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. Nel pomeriggio spazio allo SportCity Day 2026, con associazioni sportive, esibizioni, prove gratuite e attività aperte alla cittadinanza.
All’interno del programma troveranno inoltre spazio iniziative dedicate alla disabilità
e all’inclusione, con l’obiettivo di rendere la Festa Patronale un momento realmente
 aperto e partecipato. «Abbiamo cercato di costruire una Festa Patronale capace di tenere insieme le diverse anime della nostra città – dichiara Giuseppe Ciampa, Assessore agli Eventi e Tradizioni del Comune di Somma Vesuviana – partendo naturalmente dalla fede e dalla devozione verso San Gennaro, ma affiancando ai riti religiosi la storia, la cultura, la musica, i giovani, lo sport, la solidarietà e l’inclusione.
Il mio invito è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipiamo e viviamo insieme questi giorni. La Festa Patronale deve essere sempre più un momento nel quale Somma Vesuviana si riconosce come comunità».

Festival Ethnos | Boscotrecase - A piedi tra i vigneti del Vesuvio.

Ethnos vi porta a Boscotrecase, lungo Via Fruscio, per una passeggiata alla scoperta del paesaggio vesuviano e delle sue aziende vinicole.
Un percorso tra natura, storia, produzioni locali e sonorità del territorio, con inserti musicali lungo il cammino e alle 12:00 una performance musicale finale degli 𝗔𝘀𝘀’𝘂𝗿𝗱 𝗗𝘂𝗼, con Lorella Monti e Cristina Vetrone.
𝗜𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲
📆 Sabato 10 Ottobre - ritrovo ore 08:15, partenza ore 08:30
📍 Boscotrecase, parte alta di Via Fruscio (NA)
🎟️ Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria tramite mail a info@labazzarra.com

𝐿𝑎 𝑋𝑋𝑋𝐼 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝐸𝑡ℎ𝑛𝑜𝑠 𝑒̀ 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐿𝑎 𝐵𝑎𝑧𝑧𝑎𝑟𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑔𝑖 𝐷𝑖 𝐿𝑢𝑐𝑎, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐶𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑖𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑆𝑐𝑎𝑏𝑒𝑐, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑀𝑒𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖, 𝑆𝑎𝑛 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑜, 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝐵𝑜𝑠𝑐𝑜𝑡𝑟𝑒𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜 𝐼𝑚𝑎𝑖𝑒, 𝐼𝑛𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡 𝑅𝑎𝑚𝑜𝑛 𝐿𝑙𝑢𝑙𝑙 𝑒 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒.   -  La Bazzarra

mercoledì 16 settembre 2026

Parco Nazionale del Vesuvio | Riapertura del Sentiero n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone”

L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio informa che, a partire dal 19 settembre, riapre al pubblico il Sentiero n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone”.

L’accesso al sentiero è gratuito ed è consentito il sabato e la domenica, dalle ore 9.00 alle ore 16.30, previa registrazione all’ingresso.

Sarà possibile effettuare escursioni naturalistiche nel tratto compreso tra il cancello di ingresso lato Ercolano e la cosiddetta Casa di Amelia, in prossimità delle casermette forestali. Il percorso, prevalentemente pianeggiante e lungo circa 2,6 km, è di facile percorrenza.

L’apertura è assicurata in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta e con un servizio di presidio e assistenza attivato dall’Ente Parco, anche con il supporto delle Guide ufficiali del Parco Nazionale del Vesuvio.

È consentito l’accesso con biciclette, nel rispetto della priorità del transito pedonale, delle norme previste per la fruizione dell’area protetta e del limite massimo di velocità di 20 km/h.

Trattandosi di un’area ricadente in Riserva integrale (zona A), non è consentito l’accesso ai cani, neanche se condotti al guinzaglio. Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, giunto alla XXVI edizione.

Dal 24 al 26 settembre 2026 torna a San Giorgio a Cremano il Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, giunto alla XXVI edizione. Tre serate a Villa Bruno dedicate alla comicità, alla musica e alla valorizzazione di nuovi talenti.

Il Premio è organizzato e promosso dalla Città di San Giorgio a Cremano e finanziato dalla Regione Campania.


Nato nel 1996, il Premio Massimo Troisi ha consolidato negli anni il proprio ruolo di osservatorio sulla comicità e di spazio dedicato alla scoperta di nuovi interpreti e autori, diventando un punto di riferimento per giovani artisti che si affacciano al mondo dello spettacolo. Accanto alla dimensione concorsuale, la manifestazione ha progressivamente ampliato la propria proposta coinvolgendo protagonisti della comicità, del cinema, del teatro, della cultura e della musica.

Anche l’edizione 2026 conferma questa formula. Sul palco arriveranno, tra gli altri, Clementino, Fabio Rovazzi, Leo Gassmann,  Ciro Giustiniani, e con la partecipazione straordinaria di Peppe Iodice. Nel corso della serata di Gala sarà inoltre conferito il Premio Speciale Massimo Troisi ad Aurora Leone e sarà dedicato un omaggio alla memoria di Fiorenza Marchegiani.

Cuore della manifestazione restano i concorsi, articolati nelle sezioni Miglior Attore Comico, Miglior Cortometraggio, Migliore Scrittura Comica – opera inedita e Migliore Scrittura Comica – opera edita, attraverso i quali il Premio continua a promuovere nuovi linguaggi e nuove espressioni dell’arte comica. Presidente della giuria per la sezione “comici” per la prima volta sarà l’attore Peppe Iodice.

Per San Giorgio a Cremano il Premio rappresenta un appuntamento profondamente legato alla propria identità culturale e alla memoria di Massimo Troisi, ma anche uno strumento per continuare a investire sulla creatività e sulle nuove generazioni. Un valore che l’Amministrazione comunale, con il sindaco Michele Carbone e il vicesindaco Pietro De Martino, rinnova attraverso una manifestazione capace di tenere insieme il legame con uno dei più importanti protagonisti della cultura italiana e l’attenzione verso i nuovi talenti della comicità.

Ad accogliere le tre serate sarà ancora una volta Villa Bruno, villa vesuviana settecentesca del Miglio d’Oro e sede istituzionale del Premio, divenuta negli anni uno dei principali luoghi della vita culturale di San Giorgio a Cremano. 

Il programma è stato presentato a Palazzo Santa Lucia alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia che ha dichiarato: "La Regione Campania sostiene da anni il Premio Massimo Troisi, garantendo continuità e risorse a un progetto che valorizza i talenti del futuro, nel segno di quel grande artista che è stato Massimo Troisi. Il valore più grande e rilevante del Premio risiede, appunto, nella sua capacità di intercettare e valorizzare le nuove promesse della comicità, della commedia e dell’arte attoriale, offrendo spazio, visibilità e opportunità concrete alle giovani generazioni. Questo, a mio parere, è il modo più autentico di onorare l’eredità artistica e umana di Massimo Troisi."

Queste le parole del Sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone, al margine della conferenza stampa: "La XXVI edizione del Premio Massimo Troisi rappresenta per la nostra città un appuntamento particolarmente significativo. Quest’anno, eccezionalmente a settembre, il Premio torna a vivere con una programmazione costruita attraverso un lavoro condiviso tra l’Amministrazione comunale e tutti i soggetti che hanno contribuito alla sua realizzazione, confermando una continuità che per San Giorgio a Cremano è motivo di orgoglio.

Il fatto che il Premio possa continuare a svolgersi senza interruzioni nella città di Massimo Troisi è un risultato importante, reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Campania, che ringrazio per aver creduto ancora una volta in questo progetto e nel valore culturale che rappresenta per il nostro territorio.

Al centro, naturalmente, c’è la comicità, che è l’anima del Premio Massimo Troisi. E quindi la volontà di scoprire nuovi talenti: i concorsi anche quest’anno porteranno sul palco artisti emergenti con qualità, creatività e tanta voglia di mettersi in gioco.

Per molti di loro questa manifestazione potrà rappresentare l’occasione per avere un primo grande palcoscenico e, perché no, il punto di partenza di una carriera come è stato per tanti altri."

PROGRAMMA

  • Giovedì 24 settembre 

Semifinale Premio Migliore Attore Comico

Conduce Francesco Mastandrea

Con la partecipazione straordinaria di Peppe Iodice 

Ospite: Leo Gassmann

  • Venerdì 25 settembre 

Serata di Gala

Finale Migliore Attore Comico

Premiazione Migliore Scrittura Comica e Miglior Corto Comico

Conduce Francesco Mastandrea

Con la partecipazione straordinaria di Peppe Iodice

Ospiti: Fabio Rovazzi e Ciro Giustiniani

Consegna premio speciale Massimo Troisi ad Aurora Leone 

Omaggio alla memoria di Fiorenza Marchegiani

  • Sabato 26 settembre 

Clementino in concerto 

Ingresso ore 20 inizio spettacoli ore 20.30 . L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione tramite Eventbrite.

II MAV è un museo in continua trasformazione, dinamico e coinvolgente.

 

II MAV è un museo in continua trasformazione, dinamico e coinvolgente.
Ogni anno cambia pelle e propone nuove tecnologie e nuovi contenuti ai suoi visitatori grandi e piccini.
Per l'anno scolastico 2026/2027 avremo numerose novità che abbiamo messo a punto con i nostri ingegneri e programmatori in questi ultimi mesi.
L'obiettivo è di dare al nostro pubblico una narrazione sempre avvincente, emozionante e suggestiva.

MAV per le SCUOLE - il nuovo catalogo 2026-27

https://www.museomav.it/.../2026/08/catalogo-2026def.pdf

Info prenotazioni gruppi e scuole: +39 3248924253 prenotazioni@museomav.it 

MAV Museo Archeologico Virtuale Via IV Novembre 44, Ercolano, Italy  - info@museomav.it  - 

Visite guidate ed escursioni in combinazione con l'esperienza virtuale del Museo MAV
MAV+ CHILDREN'S MUSEUM DI POMPEI
Un itinerario tra passato e futuro che consentirà a studenti e docenti di approfondire al meglio la conoscenza di Pompei.
Una guida vi accompagnerà al sito archeologico di Pompei per conoscere e apprendere la storia dell'antica città romana visitando gli edifici pubblici e le domus pompeiane.
Dopo la visita, gli studenti si sposteranno al MAV di Ercolano, dove, attraverso le installazioni multimediali e le ricostruzioni virtuali in 3D, vivranno unesperienza immersiva che lì proietterà in un viaggio verso il passato. Un viaggio tra archeologia e tecnologia, tra arte e innovazione grazie al quale la storia non vi sembrerà più la stessa.
Scuola primaria e secondaria di l e Il grado. Durata 3 ore.
Costo: € 350 a gruppo (max 30 unità tra insegnanti e studenti)
Info prenotazioni gruppi e scuole:
+39 3248924253
prenotazioni@museomav.it
Visite teatralizzate in collaborazione con l'Associazione KARMA VESUVIUS: spettacolo itinerante sulla storia dell'antica Ercolano e Pompei
Gli studenti accompagnanti dalla dea Ebe, saranno catapultati nelle meraviglie del MAV alla scoperta dell'antica Roma di Ercolano e Pompei. Lungo il percorso, incontreranno: Plinio ilVecchio, un gladiatore, l'imperatore Vespasiano, una donna del foro, Lucio Calpurnio Pisone, una lupa e una scena del teatro di Plauto. Uno spettacolo emozionante e divertente alla scoperta dell'antica Roma.
Scuola primaria e secondaria di I grado - durata 1 ora - max 40 studenti. Costo euro 16,00 a studente.
A spasso con Plinio
Ancora una visita teatralizzata, ancora un modo diverso di scoprire la storia antica attraverso i contenuti multimediali del MAV.
Il grande Plinio detto "il vecchio", storico e scrittore autore del Naturalis historia, sarà la guida eccellente che traghetterà i giovani visitatori tra le sale del museo alla scoperta dell'antica Roma.
Scuola primaria e secondaria di I grado - durata 1 ora - max 40 studenti. Costo euro 15,00 a studente.
Info prenotazioni gruppi e scuole:
+39 3248924253
prenotazioni@museomav.it
NUOVI CONTENUTI E NUOVE RICOSTRUZIONI VIRTUALI
Ercolano, l'ultima albaCome scorreva la vita ad Ercolano prima del cataclisma? Immaginiamo una mattina come tante; i pescatori sono sulle barche, gli schiavi a lavoro cominciano ad animare la città, ma c'è ancora silenzio! Dal mare Ercolano è un incanto, poi il fragore, il rombo potente del Vesuvio.
Questa è la fascinazione di quel giorno, ed è il momento che il MAV, con questa ricostruzione in computer grafica, ha immaginato; Herculaneum vista dal mare in questa ultima alba prima che fumo e cenere coprissero cielo e nubi.
Info prenotazioni gruppi e scuole:
+39 3248924253 
Le voci di Ercolano
Un nuovo storytelling che accompagna il pubblico lungo il percorso museale.
Mediante tecnologia NFC (Near Field Communication), lo smartphone del visitatore si trasformerà in un'audioguida che racconta lo splendore delle città romane della costa del Vesuvio prima dell'eruzione del 79 d.C.
Le voci di due grandi attori italiani, poetiche e affabulatrici come quelle di Cristina Donadio e Gianfelice Imparato, sono le voci narranti che daranno vita alle nostre storie tramutando delle semplici informazioni di carattere storico in un' esperienza immersiva e coinvolgente.
Info prenotazioni gruppi e scuole:
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Ottaviano | “Umanità in Cura: Dialoghi per una Sanità Equa e Solidale” - 18 settembre 2026

Mettere al centro l’essere umano, abbattere le disuguaglianze nell’accesso alle cure e riflettere sul valore universale della sanità solidale. Sono questi i temi portanti dell’evento “Umanità in Cura: Dialoghi per una Sanità Equa e Solidale”, che si terrà il prossimo 18 settembre 2026 a partire dalle ore 17.00.

L’iniziativa nasce come uno spazio di confronto tra istituzioni, etica e azione umanitaria, e vedrà la partecipazione straordinaria di Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY, la cui storia di passione, determinazione e diritti è partita proprio dalla terra vesuviana per abbracciare il mondo.

Il programma dell’evento

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dei rappresentanti del Comune di Ottaviano, della Fidapa, e del dirigente Isis L. de Medici.

Il cuore della manifestazione si svilupperà attraverso due momenti principali:

  • Il Dialogo:

Un confronto intimo e approfondito con Rossella Miccio, che dialogherà con Rosa Carillo Ambrosio (Presidente dell’Associazione Dies Artis Semper), la Prof.ssa Annamaria Colao (Titolare della Cattedra UNESCO per la Sanità e Vicepresidente del Consiglio Superiore della Sanità) e Vincenzo Falco (Dirigente Scolastico dell’ISIS “L. De Medici” di Ottaviano).

  • La Tavola Rotonda:

Dopo una breve pausa caffè, il dibattito si allargherà a una tavola rotonda 

  • che vedrà confrontarsi, insieme alla Presidente di EMERGENCY, 
  • il Sindaco di Ottaviano Ferdinando Federico, 
  • il Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, 
  • il Prof. Carlo Ruosi (Ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore presso l’Università Federico II di Napoli) e l
  • ’On. Loredana Raia (Presidente della Commissione Regionale Campania Sanità e Sicurezza Sociale). 
  • Modera il giornalista Franco Buonato

Voci dal territorio e conclusioni:

L’incontro offrirà anche uno spaccato di vitale importanza pratica grazie alla testimonianza sul campo di Crescenzo Caiazza, infermiere di comunità presso l’ambulatorio di EMERGENCY a Napoli, che racconterà l’impegno quotidiano nell’assistenza ai più vulnerabili.

Le conclusioni dell’evento saranno affidate a S.E. Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola, che offrirà una riflessione etica e spirituale sul diritto alla cura.

La manifestazione con inizio alle ore 17:00 (puntuali) si terrà presso l’Isis L. De Medici di Ottaviano in Via Zabatta.

L’evento è promosso e supportato dall’associazione Dies Artis Semper, dall’Isis L. De Medici di Ottaviano e con il patrocinio del comune di Ottaviano, della diocesi di Nola della Fidapa sez Ottaviano e dei Lions International- Club Ottaviano. - Vincenzo Falco

Comunicato Stampa

martedì 15 settembre 2026

𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐞𝐫𝐯𝐚

Un nuovo viaggio al Teatro Minerva sta per cominciare!

𝐎𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢, grandi protagonisti della scena italiana e tante emozioni da vivere insieme: seguiteci e venite a scoprire la

𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐞𝐫𝐯𝐚,

📅 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟰 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 2026

𝗧𝗢𝗗𝗢 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔

con Luca Lombardo

da un'idea di Luca Lombardo, scritto da Augusto Fornari e Luca Lombardo, regia Augusto Fornari

📅 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱ì 𝟭𝟳 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 2026

𝗡𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗔𝗣𝗢𝗟𝗘𝗧𝗔𝗡𝗢

con Lina Sastri- scritto e diretto da Lina Sastri

📅 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟬 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 2027

𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗗𝗔 𝗠𝗘

di e con con Maurizio Casagrande

📅 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱ì 𝟭𝟵 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 2027

𝗟𝗘 𝗩𝗢𝗟𝗣𝗜

con Antonella Attili, Giorgio Colangeli, Federica Ombrato

uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci

📅 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟲 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 2027

𝗗𝗜𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗨𝗟 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔

di e con I Ditelo Voi

scritto e diretto da I Ditelo Voi e Francesco Prisco

📅 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 2027

𝗩𝗘𝗡𝗗𝗘𝗦𝗜 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗥𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗢

di e con Mariano Bruno - con Rosario Verde e Francesco Albanese

📅 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟭𝟵 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 2027

𝗚𝗘𝗠𝗘𝗧𝗙𝗟𝗜𝗫

con i Gemelli di Guidonia

di Eduardo, Gino e Pacifico Acciarino, Massimiliano Elia, Massimiliano Papaleo — regia Massimiliano Papaleo

📅 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟯 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 2027

𝗟𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐄́ 𝐁𝐄𝐋𝐋𝐀? 𝐍𝐎, 𝐄́ 𝐔𝐍 𝐓𝐈𝐏𝐎

Ragionamento semiserio sulla felicità ai nostri tempi.

di e con Paola Minaccioni, scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis.

Regia di Paola Minaccioni

𝐏𝐞𝐫 𝐈𝐧𝐟𝐨:

Teatro Minerva Via Tenente A. Cirillo, 53 Boscoreale (NA)

Info 339.6643227-339.2401209

orario botteghino ore 16.00/19.00

www.cineteatrominerva.it

inizio spettacoli feriali ore 20.45 - festivi ore 18.15