martedì 5 maggio 2026

SOGNO DI VOLARE 2026 V edizione – 22 e 24 maggio “Antigone” – 23 maggio “Baccanti”

Una produzione del 
Parco Archeologico di Pompei
in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

SOGNO DI VOLARE 2026
V edizione

22 – 24 maggio
Parco Archeologico di Pompei – Teatro Grande

  • 22 maggio
Prima Assoluta
MARCO MARTINELLI
ANTIGONE
(in replica il 24 maggio)

  • 23 maggio
Prima Assoluta
MIKI MATSUSE
BACCANTI
Riallestimento dello spettacolo di MICHA VAN HOECKE

 “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe?
Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?

Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei la V edizione di Sogno di Volare, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile.

A inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio sarà la Prima Assoluta di Antigone, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli, con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo, con le musiche di Ambrogio Sparagna, sarà in replica il 24 maggio prima di approdare, il 28 maggio, a Ravenna Festival.

Il 23 maggio invece, sempre al Teatro Grande, il debutto di Baccanti, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021, firmato da Miki Matsuse, coreografa e danzatrice, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke. In scena, guidati da Matsuse, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.

Prodotto dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Sogno di Volare ha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che, dopo il debutto a Pompei, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva.

L’edizione 2026, che inaugura un nuovo quadriennio, presenta alcune importanti novitàSogno di Volare amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival, aprendosi alla danza e coinvolgendo un'ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia. 

Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani, anzi, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto, quando lo apri, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e, al tempo stesso, introdurre il nuovo ciclo.

Del resto, “Il teatro è ‘politico’ perché riguarda la ‘polis’, che è la città in cui metto i piedi e, al tempo stesso, l’intero pianeta, dove siamo sempre virtualmente connessi.” aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni, inquinamento e miseria.  Il teatro è ‘politico’ quando parla la lingua della poesia, quando illumina i desideri infiniti dell’animaIl mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza”

Dalla Commedia alla Tragedia: Antigone e Baccanti

Dopo aver affrontato nelle edizioni precedenti, infatti, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando  in scena Uccelli (2022), Acarnesi: Stop the War (2023), Pluto: God of Gold (2024) e Lisistrata (2025) – Marco Martinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia, rimane però costante l’idea di scegliere opere particolarmente urgenti rispetto  al mondo contemporaneo.  Uccelli, il vero prologo all’intero progetto, era il desiderio di fuggire dal “mondo”, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidianoPluto: God of Gold un affondo sull’iniqua distribuzione della ricchezza nella PolisAcarnesi: Stop the War un’accusa radicale alla barbarie della guerra. E dopo Lisistrata, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso, Antigone è un’altra potente figura femminile, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste, che mossa dall’amore sfida il mondo, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il 22 maggio (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà un simbolo universale di ribellione “che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia” come scrive Martinelli nelle note di regia, chiedendosi: Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?.

A cinque anni dalla scomparsa di Micha Van Hoecke, invece, il 23 maggio sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le Baccanti di Euripide, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria, il dio Dioniso che incarna l’alterità, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare mondi sonori diversi: “quello greco, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese, che accompagna Dioniso, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto” per usare le parole del compianto artista.

E che oggi, nella versione che vede Miki Matsuse a dirigere i giovani del territorio, rinasce “nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano, nel gioco della vita e del teatro” come sottolinea la coreografa e danzatrice, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA, fondata da Maurice Béjart, seppe far emergere e formare numerosi artisti, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo, un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala, nella trasmissione e nella crescita, la sua presenza continua a vivere, come guida silenziosa e necessaria.”

Sogno di Volare è un progetto in diretto collegamento con la non-scuola, la pratica teatral-pedagogica del Teatro delle Albe fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, raccontata da Francesca Saturnino nel libro La non-scuola di Marco Martinelli, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei (Luca Sossella Editore, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in Aristofane a Scampia (Ponte alle Grazie, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”.

SOGNO DI VOLARE 2026

22 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Prima assoluta
Antigone di Marco Martinelli

23 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Prima assoluta
Baccanti di Miki Matsuse
Riallestimento dello spettacolo di Micha Van Hoecke

24 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Antigone di Marco Martinelli

prevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370  - Pompeii - Parco Archeologico



Maggio con il Polo della Sostenibilità Ambientale e i suoi partner

Un mese ricco di esperienze tra natura, comunità e impegno concreto per il nostro territorio: suggestive escursioni al tramonto nel Parco Nazionale del Vesuvio, attività di pulizia nel cuore di Napoli e momenti dedicati alla biodiversità… come la speciale Giornata delle Api 

📅 Ecco i primi appuntamenti da segnare:

🔹 10 maggio

👉 Cleanup Day a cura di N’Sea Yet

📍 Partenza da Piazza Spinelli (Napoli)

🌅 Sempre il 10 maggio, alle 18:30

👉 Passeggiata “Fiume di Lava” al tramonto

📍 Partenza dal Polo

🔹 14 maggio

👉 Spazio Aperto di Comunità

📍 Sede del Polo – Via Panoramica Fellapane 47, San Sebastiano al Vesuvio (Na)

🔹 20 maggio

🍯 Giornata delle Api con Slow Food Vesuvio

📍 Portici

Mostra dei mieli vesuviani, degustazioni e attività dedicate alla dolcezza e alla biodiversità

🔹 24 maggio

🌋 Passeggiata al tramonto sul Fiume di Lava

Un’esperienza suggestiva sui fianchi dello “Sterminator Vesevo”

🌍 Un calendario fitto di eventi per vivere, conoscere e proteggere il nostro territorio insieme.

👉 Segui la pagina per tutti gli aggiornamenti e partecipa anche tu!

👉Per iscriverti alle passeggiate ecco il link https://forms.gle/yShfkSthRdSWR7hE6


domenica 3 maggio 2026

Ottaviano - "PIÙ REALE DELLA REALTÀ" - rassegna fotografica impressa, viva, tangibile

Restanza presenta PIU’ REALE DELLA REALTA’- rassegna fotografica impressa, viva, tangibile

Cosa rende un’immagine “reale”?

In un’epoca di perfezione digitale e algoritmi che simulano la visione umana, questa rassegna sceglie di tornare al non perfetto.

Più reale della realtà è un’esplorazione del mondo attraverso il processo analogico, dove l’immagine non è un codice binario, ma il risultato di un incontro fisico tra la luce e la materia

  • CHIARA PEPE
  • RAFFAELE DE SANTIS
  • RENATA PETTI
  • ANGELO MOSCARINO

3/ 17 maggio Chiara Pepe

24 maggio/7 giugno Raffaele De Santis

14/28 giugno Renata Petti

20/ settembre – 4/ottobre

Quattro le esposizioni che abiteranno le nostre stanze da Maggio ad Ottobre 2026.

Primo appuntamento con Chiara Pepe

Le alchimiste: Sapienza, Cura e Metamorfosi Femminile

Il percorso dedicato alle donne alchimiste proietta il visitatore in un viaggio che parte dal meridione dell’Italia fino a giungere in America centrale, in particolare in Messico.

Note biografiche dell’artista

Chiara Pepe, classe 1980, vive in Campania a Sarno (Sa)ed è docente di scuola primaria, operatrice olistica, artigiana ed eco-artist.

La sua è una ricerca costante che tenta di coniugare icone e simboli degli stili classici e liberty con nuovi modi di sperimentare la luce attraverso emulsioni naturali e con impatto quasi zero in termini di sostenibilità .

Vernissage domenica 3 maggio ore 11.30

Ingresso gratuito

Restanza, via Carmine 22, Ottaviano, Napoli

Con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio

sabato 2 maggio 2026

Auditorium dell’Antiquarium di Boscoreale (Na). | “Pnrr e trasparenza degli appalti: strumenti per giornalisti e deontologia”

“Pnrr e trasparenza degli appalti: strumenti per giornalisti e deontologia” sono i temi del corso di formazione professionale organizzato dall’Associazione Giornalisti Vesuviani “Carmine Alboretti”, dalla Commissione Uffici stampa dell’Ordine dei giornalisti della Campania e dall’associazione Monithon Europe Ets.
L’appuntamento è per sabato 16 maggio 2026 alle 9,00 presso l’Auditorium dell’Antiquarium di Boscoreale (Na). 
I lavori saranno introdotti dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e dal presidente dell’Associazione giornalisti vesuviani, Antonio d’Errico. Interverranno i giornalisti Alessandra Malanga, consigliera dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Vito Bentivenga, Componente dell’ufficio stampa del Comune di Napoli, e Gianluca De Martino, segretario dell’Associazione giornalisti vesuviani.
 Norme e strumenti per la trasparenza degli appalti saranno i temi affrontati dall’avvocato Boris Vitiello, esperto di diritto pubblico e amministrativo. Monitoraggio civico degli appalti pubblici sarà al centro della relazione di Antonella Ciociola, componente della redazione di Monithon per il progetto iMonitor 2.0, un progetto europeo co-finanziato dall’Unione europea. L’evento formativo sarà moderato dal giornalista Gianmaria Roberti.
I giornalisti che intendano partecipare al corso, che attribuisce 4 crediti formativi, dovranno prenotarsi sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it.
“Alle politiche comunitarie e al ruolo dell’Europa nel superare la pandemia da Covid si era dedicato, nell’ultimo periodo della sua vita, Carmine Alboretti, giornalista, scrittore e vaticanista, cui è intitolata la nostra associazione. Ed è nel solco del suo impegno per la professione e per la cittadinanza attiva che continueremo ad operare”, afferma il presidente Antonio d’Errico.

Al Molo del gusto SfogliateLab e Cantina Tizzano presentano la prima "Carta delle Sfogliatelle"

SfogliateLab, il tempio della sfogliatella guidato dall’estro di Vincenzo Ferrieri, ha annunciato una partnership d’eccezione con la storica Cantina Tizzano. L’obiettivo? Elevare la sfogliatella da iconico “street food” a protagonista della tavola attraverso la creazione della prima “Carta delle Sfogliatelle”.

Per decenni, la sfogliatella è stata associata quasi esclusivamente al rito del caffè o consumata “al volo” tra i vicoli della città. Oggi, questa tradizione millenaria evolve. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare non solo la classica pasticceria dolce, ma anche l’ampia gamma di Sfogliatelle rustiche (salate) che hanno reso SfogliateLab un punto di riferimento per l’innovazione culinaria.

La nuova “Carta” non è un semplice menù, ma una guida ragionata che suggerisce l’abbinamento perfetto per ogni farcitura, sfruttando le sfumature dei vini di Cantina Tizzano.

La vera sorpresa della Carta è la sezione dedicata alle Rustiche, dove i sapori decisi della cucina partenopea trovano il loro compagno ideale nei vini del Vesuvio e del Sannio. La nuova Sfogliatella al Ragù, ad esempio, si sposa magnificamente con il MARTE Vesuvio DOC Lacryma Christi Rosso, un vino capace di reggere la complessità del sugo cotto a fuoco lento. Per gli amanti dei gusti forti, la sfogliatella con Porchetta e patatine o quella Salsicce e friarielli trovano la loro massima espressione nel LUNA STELLATA Sannio DOP Aglianico, con i suoi tannini eleganti e le note speziate. La sfogliatella Provola, zucchine e gamberi richiede invece la freschezza del TERRA Sannio DOP Coda di Volpe, un bianco che esalta la dolcezza del crostaceo e la sapidità del latticino.

Per quanto riguarda il fine pasto, la Carta segue i raffinati dettami della sommelierie che, per i dessert, suggeriscono l’abbinamento per concordanza: la dolcezza del piatto deve incontrare quella del calice. In quest’ottica, la punta di diamante è l’incontro tra le sfogliatelle al Cioccolato, Bacio o Caffè e il Giuseppe Tizzano Rosso Premium Wine. Questo vino, grazie alla sua vendemmia tardiva, offre una dolcezza naturale e un bouquet di frutti rossi che si sposa perfettamente con la struttura delle sfogliatelle.

“Vogliamo che la sfogliatella sia vissuta come un piatto completo, capace di dialogare con i grandi vini del nostro territorio” – hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa Vincenzo Ferrieri e Giuseppe Tizzano.

giovedì 30 aprile 2026

INSIEME NELLE BELLEZZE 2026, un incontro di anime, parole e visioni.

Dal 7 al 10 maggio, torna un appuntamento che è molto più di un evento: è un incontro di anime, parole e visioni.


Un viaggio delicato e intenso tra poesia e romanzo, storia e impegno civile, fino a sfiorare l’arte e i sapori di una cultura che unisce, dialoga e fa crescere. Un percorso pensato per i giovani, ma capace di parlare al cuore di tutti.

Ad accompagnarci in questo cammino ci saranno voci straordinarie della cultura contemporanea:

  • Giuliana Sgrena, giornalista e inviata di guerra
  • Emanuele Trevi, Premio Strega 2021
  • Caminito e Calandrone, finaliste al Premio Strega
  • Ascanio Celestini, scrittore e attore
Ad arricchire questo racconto collettivo ci saranno anche due intensi appuntamenti teatrali, capaci di trasformare lo spazio in emozione, memoria e presenza.

  • Venerdì 8 maggio, alle ore 20:00, C.so Vittorio EMANUELE III, 397 andrà in scena Le zie della stella, spettacolo del Teatro dei Sensi: un’esperienza immersiva fra immagini, odori e sapori di un’antica casa napoletana, dove il teatro si fa attraversamento e ricordo.
  • Sabato 9 maggio, alle ore 10:30, sempre a Villa del Parnaso,sarà la volta di Gramsci spiegato a mia figlia, scritto e interpretato da Paolo Floris, con musiche dal vivo di Luca Cadeddu Palmas e Pierpaolo Vacca: un racconto intimo e potente, dove la storia si fa voce vicina, quasi confidenza, quasi carezza.

Insieme daranno vita a un racconto fatto di parole che restano, emozioni che si intrecciano e storie che illuminano.

Non mancheranno momenti collettivi, teatro e musica, spazi sospesi dove fermarsi, ascoltare e ritrovarsi.

Perché a volte basta un incontro, una frase, uno sguardo… per cambiare prospettiva. - Caffè Letterario Nuovevoci - #insiemenellebellezze


mercoledì 29 aprile 2026

𝐒𝐔𝐋𝐋𝐄 𝐕𝐈𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐕𝐔𝐋𝐂𝐀𝐍𝐎: u𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚

 

Pronti a riscoprire la bellezza naturalistica del nostro territorio?

Il Comune di Boscotrecase, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, su proposta ed in collaborazione con il Centro Studi Storici "N. D'Alagno", la Parrocchia di Sant'Anna a Boscotrecase e l'Associazione Primaurora, vi invita a una passeggiata naturalistica indimenticabile.

Attraverseremo sentieri ricchi di fascino, dal Fruscio al Bosco della Cupaccia, ripercorrendo il cammino della storica colata lavica del 1906 fino a raggiungere GAIA - Azienda agricola per una visita guidata.

📍 𝐈 𝐃𝐄𝐓𝐓𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎:
🗓 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨: sabato 2 maggio 2026
🕘 𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨: ore 9:00
📍 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨: via Fruscio - Boscotrecase
🚶‍♂️ 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨: difficoltà turistica (circa 5 km)
⏳ 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚: 3 ore e mezza circa
💰 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: GRATUITA

🎒 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐑𝐄?
Si consigliano scarpe da trekking e una scorta d'acqua. Non dimenticate la voglia di stare insieme e la macchina fotografica! 📸

📞 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀:
Per partecipare, è necessario prenotare al numero: +393894284134 (Vincenzo)

Vi aspetto per vivere insieme una mattinata di educazione ambientale e partecipazione attiva. Non mancate!

Sabato andremo per sentieri vesuviani. Percorreremo parte del corso della colata lavica dell'aprile 1906, dal Frucio alla Cupaccia. Sarà un percorso escursionistico senza particolari difficoltà e di educazione ambientale.
Ieri sera, di corsa, ho fatto una ricognizione del tracciato. Direi non male:
prima parte bella, quasi tutta al fresco e senza difficoltà; seconda parte leggermente più impegnativa, con una salita con circa 100 metri di dislivello positivo, che ci porterà sotto alla Cupaccia e sulla linea tagliafuoco scavata durante l'incendio dell'agosto dello scorso anno; terza parte di ritorno in discesa, per un tratto più esposta al sole.
Sulla seconda parte del percorso si passerà attraverso una fioritura pazzesca di ginestre.
Alla fine saremo ospiti per un momento di relax, presso l'azienda agricola GAIA. Sarà l'occasione per conoscere una realtà del territorio boschese la cui esperienza e voglia di valorizzare il luogo dove sorge, merita davvero la stima di tutti.
Ci siamo imposti di limitare le adesioni ad un massimo 50 persone. - Vincenzo Marasco