martedì 9 giugno 2026

Il Cinema Suona! 2026 | Orto Botanico della Reggia di Portici


Da giovedì 11 a sabato 20 giugno, sempre alle ore 21, nell’Orto Botanico della Reggia di Portici si presenta Il Cinema Suona! 2026, una rassegna di quattro appuntamenti dedicati al cinema muto e d’animazione con sonorizzazione dal vivo, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio San Pietro a Majella e con il Centro MUSA – Musei delle Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il patrocinio morale del Goethe Institut Neapel. Il progetto, che rientra nella stagione musicale Dissonanzen. Le vie della musica, nasce dall’idea di restituire al pubblico l’esperienza del cinema delle origini, quando le immagini non erano accompagnate da colonne sonore registrate ma da musicisti che eseguivano dal vivo, creando un dialogo diretto tra suono e visione.

  1. La rassegna inizia giovedì 11 giugno con Le avventure del Principe Achmed, capolavoro del 1926 diretto da Lotte Reiniger, considerato uno dei primi lungometraggi d’animazione della storia del cinema. Realizzato con la raffinata tecnica delle silhouette animate, il film racconta le vicende fantastiche del principe Achmed tra maghi, cavalli volanti, principesse e spiriti misteriosi, in un Oriente immaginario ispirato alle atmosfere de Le Mille e una Notte. La sonorizzazione è affidata all’Ensemble Dissonanzen con Tommaso Rossi ai flauti, Marco Sannini alla tromba e loops, Ciro Longobardi alle tastiere e live electronics e Carlo Lomanto alla voce e live electronics, per una rilettura contemporanea e immersiva di questo capolavoro visivo.
  2. Sabato 13 giugno è la volta de La Regina delle Nevi, tratto dalla celebre fiaba di Andersen. La storia racconta il viaggio coraggioso della piccola Gerda alla ricerca dell’amico Kay, rapito dalla gelida e misteriosa Regina delle Nevi. È una narrazione poetica e simbolica sul valore dell’amicizia, della memoria e della perseveranza contro il freddo dell’indifferenza. La nuova sonorizzazione originale è firmata da Alessia Stellato, che sarà in scena con voce e basso elettrico, insieme ad Anastasia Cecere al flauto ed Eunice Petito al pianoforte, dando vita a un paesaggio sonoro delicato e visionario.
  3. Giovedì 18 giugno il focus è dedicato a Harry Langdon, una delle figure più originali del grande cinema comico muto americano tra il 1923 e il 1928. Accanto a Chaplin, Keaton e Lloyd, Langdon si distingue per il suo personaggio surreale, ingenuo e disarmante, capace di trasformare la fragilità in comicità poetica. La selezione proposta attraversa alcuni dei suoi momenti più significativi, restituendo il fascino di una comicità sospesa tra farsa e malinconia. La sonorizzazione è curata da Eunice Petito al pianoforte e André Ferreira al contrabbasso, con un accompagnamento che dialoga con il ritmo essenziale e delicato delle immagini.
  4. La rassegna si conclude sabato 20 giugno con Silly Symphony, un omaggio ai grandi cartoni animati degli anni Venti e Trenta, tra cui Betty Boop, Donald Duck, Tom & Jerry e altri protagonisti dell’animazione classica. Le Silly Symphonies, nate negli studi Disney, furono veri laboratori di sperimentazione visiva e musicale, dove il suono diventava parte integrante della narrazione e il ritmo musicale guidava il movimento dei personaggi. Questo ultimo appuntamento celebra la fantasia e la leggerezza dell’animazione d’epoca attraverso una nuova scrittura musicale firmata da Giulia Greta Cennamo e Chiara Vitolo, interpretata da Marika Pignalosa alla voce, Francesca Savarese al pianoforte, Matteo Errico al basso e le stesse Cennamo e Vitolo agli effetti sonori. - Ensemble Dissonanzen - MUSA - Reggia di Portici.
il programma:

giovedì 11 giugno | Le avventure del Principe Achmed (1926) – Il capolavoro delle silhouette animate sonorizzato dall'Ensemble Dissonanzen.
sabato 13 giugno | La Regina delle Nevi – La poetica fiaba di Andersen con le musiche originali di Alessia Stellato, Anastasia Cecere ed Eunice Petito.
giovedì 18 giugno | Harry Langdon – La comicità surreale e poetica del cinema muto americano, accompagnata da Eunice Petito e André Ferreira.
sabato 20 giugno | Silly Symphony – Un omaggio ai grandi cartoni animati d'epoca (Disney, Betty Boop e altri) con una nuova scrittura musicale dal vivo.

biglietto: 10 euro
info e prenotazioni: 3202166484 | info@dissonanzen.it

lunedì 8 giugno 2026

Giornate Europee dell’Archeologia12-13-14 giugno 2026 | Pompeii - Parco Archeologico

CANTIERI E DEPOSITI APERTI PER RACCONTARE “IN DIRETTA” IL LAVORO DEGLI ARCHEOLOGI

In programma a Pompei le visite ai cantieri della Casa di Giulio Polibio, delle Tombe di Porta Stabia, dell’Insula Occidentalis, dell’Insula Meridionalis, oltre ai depositi dei Granai del Foro

A Stabia apertura straordinaria dei depositi del Museo archeologico di Stabia “D’Orsi”.

Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile.

Così il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.

Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.

In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.

  • Venerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.

L'intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell'area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.

La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.

Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

  • Sabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.

L'area della necropoli di Porta Stabia si trova all'esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.

Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell'Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.

Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.

  • Domenica 14 giugno, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle ore 9 alle 13, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L'accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.

  • Le Giornate Europee dell’Archeologia, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società - Pompeii - Parco Archeologico

Capri-Torre del Greco: sfida natatoria nelle acque del golfo

La sfida natatoria nel Golfo di Napoli con vista sul Vesuvio. Dopo i positivi riscontri dello scorso anno, torna infatti la Capri-Torre del Greco, gara di nuoto in acque libere in programma sabato 13 giugno, con partenza da Le Ondine Beach Club di Capri e arrivo nella città del corallo, al lido Miramare di via Litoranea, ancora una volta base logistica della prima delle quattro prove open valide quale qualificazione alla 61esima edizione della Capri-Napoli, la maratona del golfo organizzata dalla società Eventualmente Eventi & Comunicazione e dalla Eventualmente aquatics di Luciano Cotena.

Un ritorno fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Torre del Greco guidata dal sindaco Luigi Mennella, grazie in particolare all’impegno profuso dalla consigliera comunale delegata allo sport Valentina Ascione, che si trasformerà in una vera e propria giornata di festa per le attività agonistiche legate al mare. Nell’attesa dell’arrivo dei 25 atleti partecipanti (sette sono iscritti alla prova “Solo”, la gara sulla distanza di 28 chilometri da fare in solitaria; gli altri 18 sono suddivisi in quattro staffette), le acque antistanti il Miramare ospiteranno anche un torneo di beach-waterpolo, la pallanuoto in mare, con  palio il trofeo “Città di Torre del Greco”. A guidare l’assalto al torneo saranno le rappresentative di due storici circoli napoletani, Posillipo e Canottieri.

Testimonial dell’evento Massimiliano Rosolino, che ha scelto il giorno della presentazione, venerdì 5 giugno, per dare il “battesimo” alla sfida e parlare con gli altri ospiti dei temi della manifestazione. Nell’occasione, è stato presentata per la prima volta a Torre del Greco la nuova edizione del libro “I giganti del mare”, scritto a quattro mani dal compianto Franco Esposito e da Marco Lobasso (editore LeVarie) per celebrare le sessanta edizioni della Capri-Napoli.

Restando alla sfida di sabato 13 giugno, come detto saranno 25 complessivamente i nuotatori che si sfideranno nelle onde del mare che divide Capri da Torre del Greco, in rappresentanza di otto nazioni. Italia a parte, saranno al via atleti provenienti da Argentina, Francia, Ungheria, Malta, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Nella gara “Solo” tra gli uomini la sfida sarà tutta riservata ad atleti italiani, mentre tra le donne si contenderanno la vittoria Usa e Turchia. Quattro le staffette: spicca la presenza, nella rappresentativa argentina di Abracua, di Claudio Plit, veterano delle acque libere e in passato quattro volte trionfatore alla Capri-Napoli (1979, 1980, 1981 e 1986). Plit vanta anche il record assoluto di presenze alla competizione (23 edizioni), quindici alla competizione ufficiale ed altre otto in staffetta.

sabato 6 giugno 2026

Festa dei quattro altari | Tre giorni di teatro, spettacoli e cultura nel cuore di Torre del Greco.

Una festa dai grandi numeri, con artisti in grado di richiamare l’attenzione di numerosi appassionati anche da fuori città e tanti artisti locali che sapranno animare piazze e strade. Eccola la festa dei quattro altari 2026, la manifestazione che per il terzo anno consecutivo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha inteso tornare a regalare alla cittadinanza, nel solco del recupero delle tradizioni finalizzati al rilancio culturale e turistico di Torre del Greco che sta caratterizzando l’operato del primo cittadino e della sua squadra di governo cittadino.

La presentazione di un programma ricco (composto da oltre 40 appuntamenti in varie parti della città tra momenti musicali, spettacoli di intrattenimento e mostre) e adatto a tutte le età, è avvenuta venerdì 5 giugno, nell’aula consiliare di palazzo Baronale: "Un appuntamento che si rinnova – ha esordito il primo cittadino – e che va nel segno dell’amore per la cultura che è alla base del nostro lavoro. Una cultura che è un volano economico in tutto il mondo. Solo chi non ama Torre del Greco poteva tenere in naftalina la festa, solo chi non ama le proprie tradizioni può rammaricarsi nel vedere rilanciato un così importante momento per la nostra città".

Alla presenza del presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio, del dirigente del settore Cultura Gaetano Camarda e di tutto lo staff degli uffici che hanno lavorato alla realizzazione della manifestazione e del presidente di Assocoral Vincenzo Aucella (che ha ricordato come, nei giorni della festa, sarà aperto e visitabile su prenotazione il museo virtuale del corallo), è stato illustrato il calendario di eventi. 

Calendario che avrà due naturali trampolini di lancio: la cerimonia dell’alzabandiera, con apposizione dello storico stendardo sul campanile della basilica di Santa Croce, domenica 7 giugno alle 11.30 e la santa messa per la solennità del Corpus Domini e la successiva processione eucaristica prevista per giovedì 11 giugno a partire dalle ore 19. 

Sempre giovedì, ma alle 18, è invece prevista l’inaugurazione della mostra "Arte e cultura all’ombra del Vesuvio tra il sublime e l’infinito" promossa dall’Accademia Ercolanese guidata dal presidente Aniello De Rosa.

Il programma della tre giorni ruota attorno alle esibizioni sui due palchi principali: 

  • il primo, posto a piazza Santa Croce, ospiterà nell’ordine i Neri per Caso (venerdì 12 giugno), Clementino (sabato 13) e Noemi (domenica 14) con inizio sempre previsto alle 22 (questi, come tutti gli altri spettacoli, sono gratuiti). 
  • L’altro palco sarà invece allestito all’esterno del museo Mac³ è vedrà esibirsi nell’ordine Mariano Grillo e Tony Tammaro (alle 19.30 e 20.30 di venerdì 12), Deddé e Dadà (19.30 e 20 di sabato 13) e Vincenzo Comunale e i Funky Pushertz (19.30 e 20.30 di domenica 14). 
Queste ultime iniziative rientrano nel programma "Giovani in festa" realizzato in collaborazione con il Forum dei Giovani, che proporrà anche la mostra "Giovani in... tradizione" con l’esposizione di quattro mini-altari realizzati da giovani artisti. Gran finale, come sempre, con lo spettacolo di fuochi pirotecnici nelle acque antistanti il porto.

Previste anche le rassegne "ArtTorre teatro in festa" con il coordinamento di Antonello Aprea e l’esizione di otto associazioni e compagnie locali in luoghi della città trasformati in "arene naturali" per spettacoli. Di grande fascino anche "ArtTorre musica in festa" con otto momenti musicali realizzati da artisti e realtà cittadini. 

A piazza Santa Croce anche un inizio a sorpresa della festa venerdì 12 giugno alle ore 18. Spazio ai sapori con l’apposito villaggio realizzato nella villa comunale Ciaravolo (nei tre giorni, apertura 17.30-23.30). Bancarelle in via Vittorio Veneto e hobbisti in via Comizi a completare una festa che si annuncia ricca di momenti.

La festa non può essere tale senza le opere attorno alle quali ruota tutto il resto: 

  • quest’anno gli altari sono stati realizzati da Alfonso Raiola (in piazza Luigi Palomba, titolo "Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano"), 
  • Antonino Ammendola (palazzo Baronale, "Il cantiere di Dio, io ti aiuto!"), 
  • Salvatore Seme (largo Costantinopoli, "Fractio panis") e 
  • Francesco Scognamiglio (corso Garibaldi, "Coraggio, alzati, ti chiama"); 
i tappeti portano invece la firma di 

  • Vincenzo Borrelli "parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, "Eucarestia fonte di luce e di salvezza"), 
  • Antonio Caso (ex biblioteca nella villa comunale Ciaravolo, "Dall’altare alle strade... Eucarestia cuore pulsante della chiesa"), 
  • Raffaele Panariello (museo Mac³, "La comunione della misericordia") e 
  • Sergio Eco (palazzo Baronale, "Il dono della vita").
 - Festa dei Quattro Altari Torre del Greco - Comune di Torre del Greco

Nuove indagini nel complesso dei Casti Amanti: dallo scavo di un ambiente destinato alla lavorazione del pane, emerge lo scheletro di un equide

Archeologia e archeozoologia ricostruiscono il ruolo degli animali nella vita quotidiana e nelle ultime ore dell’eruzione del 79 d.C.

Lo scheletro di un equide è riemerso nel corso di indagini di scavo condotte in un ambiente adibito alla lavorazione del pane nel complesso dei Casti Amanti di Pompei.

L’intervento si è svolto in stretta collaborazione tra gli archeologi e gli specialisti del Laboratorio di Ricerche Applicate – archeozoologo, archeobotanica e antropologa – nell’ambito di un lavoro interdisciplinare che rappresenta oggi uno degli aspetti più qualificanti della ricerca archeologica. In particolare, l’archeozoologia consente di ricostruire le modalità di sfruttamento delle specie animali nel mondo antico, offrendo preziose informazioni sui sistemi produttivi e sul ruolo che gli animali svolgevano nella vita quotidiana.

L'Insula dei Casti Amanti è uno dei cantieri tra i più importanti di Pompei perché conserva un'intera struttura produttiva con forno, magazzini, spazi di lavorazione, oltre all'abitazione del proprietario. Il complesso, famoso per l’affresco del “casto bacio” rinvenuto in un triclinio della dimora e che dà nome all’intero isolato, comprende un grande panificio con stalle annesse, dove in passato erano già stati trovati altri equidi impiegati per azionare le macine e trasportare il grano necessario alla produzione del pane.

Lo scavo ha rappresentato la prima fase dell’indagine, cui sono seguiti i primi studi sui materiali rinvenuti. Le analisi di laboratorio, tuttora in corso, permetteranno di raccogliere ulteriori dati sia sulla funzione dell’animale all’interno del contesto produttivo, sia sulle condizioni in cui esso si trovava al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Lo studio dell’equide potrà contribuire anche alla comprensione delle dinamiche eruttive e delle reazioni degli animali agli eventi catastrofici che investirono la città, aggiungendo un ulteriore tassello alla ricostruzione di quelle ore drammatiche. È la dimostrazione di come Pompei offra un contesto straordinariamente conservato, che consente di indagare la vita antica in modo sistemico, ricostruendo le relazioni tra spazi, attività produttive, individui e animali. 

La ricerca prosegue tra studio dei reperti e indagini di laboratorio, in un dialogo continuo tra discipline diverse, per restituire voce anche ai resti più silenziosi e ricordare come ogni testimonianza – umana o animale – custodisca una storia ancora da riportare alla luce.

«Pompei per molto tempo – dice il direttore Gabriel Zuchtriegel – ha rappresentato soprattutto la bellezza degli affreschi, la possibilità di studiare la cultura materiale dell’antichità. In realtà è molto di più: è la possibilità di conoscere le vite umane che sono state spezzate durante l’eruzione, come nella recente esposizione dei calchi delle vittime qui a Pompei, ma anche le vite degli animali. In questo caso di un equide, un cavallo o un asino, che è stato trovato all’interno di una Casa contenente bellissimi affreschi, la Casa dei Casti Amanti. La Domus fungeva anche da panificio e da mulino. C’era una stalla dove, in passato, sono stati trovati diversi animali. Ma recentemente, nell’ambito di nuovi scavi, è stato scoperto anche un altro animale, un equide, che era scappato e si trovava in un altro ambiente. Questo significa più ricerca non solo sulle vittime umane, ma anche sugli animali, per capire come animali ed esseri umani vivevano e lavoravano insieme nella società di circa duemila anni fa. Lo scavo di questo equide nel complesso dei Casti Amanti è anche un ottimo esempio del lavoro multidisciplinare che ogni giorno si attua nel sito: archeologi e specialisti di discipline diverse che collaborano per ricostruire non solo gli oggetti, ma le relazioni tra persone, animali e spazi produttivi. Le analisi sono ancora in corso e ci daranno ulteriori informazioni: il sito continua a offrire materiale di grande valore scientifico».

Tutti gli approfondimenti sulla scoperta e le indagini condotte sono pubblicati sull’ E-journal degli Scavi di Pompei, la rivista digitale del Parco al seguente link https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/


Domenica al Museo: 7 giugno ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano e a Villa Sora

Domenica 7 giugno torna l’appuntamento con #domenicamuseo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’accesso gratuito ai musei e alle aree archeologiche statali nella prima domenica del mese. Anche il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’iniziativa, offrendo al pubblico la possibilità di visitare gratuitamente il Parco e Villa Sora, a Torre del Greco.

Informazioni utili per i visitatori del Parco – domenica 7 giugno

  • Ingresso gratuito per l’intera giornata
  • Non è richiesta prenotazione e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato il giorno stesso direttamente presso la biglietteria.
  • Si invita a consultare il sito ufficiale del Parco per aggiornamenti sugli orari di apertura: https://ercolano.cultura.gov.it/biglietti/
  • Saranno regolarmente aperti:
    • il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia;
    • l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.

Nella giornata di domenica 7 giugno sarà possibile accedere gratuitamente anche a Villa Sora, monumentale villa marittima romana situata nell’omonima contrada di Torre del Greco, tra i complessi residenziali più suggestivi dell’area vesuviana. Dalle ore 10.30 alle ore 12.45, il Gruppo Archeologico Vesuviano accompagnerà appassionati e visitatori in una visita guidata gratuita, alla scoperta degli ambienti ancora conservati del sito.

Prenotazioni: 379 2196736 – archeotorre@gmail.com

Evento Facebook: https://facebook.com/events/s/apertura-villa-sora/2196866197715645/

A Villa Campolieto la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” resta a pagamento

Biglietti integrati Parco Archeologico di Ercolano + Villa Campolieto + Mostra
(validità 3 giorni – in vendita al Parco e online)

  • Intero: €19,00
  • Ridotto: €4,00 (6–25 anni e aventi diritto secondo normativa statale)
  • Gratuito: minori di 6 anni, persone con disabilità e un accompagnatore

Biglietti Villa Campolieto + Mostra
(in vendita esclusivamente a Villa Campolieto)

  • Intero: €7,00
  • Gratuito: minori di 6 anni, persone con disabilità e accompagnatori

Per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/

La fascia vesuviana rimanda una fotografia in chiaroscuro relativa alla raccolta differenziata: comuni che sfiorano il 100% e altri che restano sotto il 50%.

È quanto emerge dall’analisi di Let’s Do It! Italy APS e dal Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio, che ha esaminato i dati pubblicati sul portale WMySir relativi ai comuni del Parco Nazionale del Vesuvio e ad alcuni comuni limitrofi.

  1. A guidare la classifica è Massa di Somma, che raggiunge il 97,53% di raccolta differenziata, 
  2. seguita da Ottaviano (87,23%, dato 2026), 
  3. Sant’Anastasia (86,67%, dato 2026) e 
  4. Terzigno (79,79%, ultimo dato disponibile riferito al 2025).

Tra i comuni che superano la soglia minima del 65% prevista dalla normativa nazionale figurano anche San Sebastiano al Vesuvio (65,57%, dato 2026) e Boscotrecase (65,23%, ultimo dato disponibile riferito al 2025). Entrambi superano tuttavia il limite minimo di legge soltanto di pochi decimali.

Restano invece sotto il 65% 

  • Cercola (64,51%, ultimo dato disponibile 2018), 
  • San Giuseppe Vesuviano (64,48%, dato 2026), 
  • Pollena Trocchia (62,82%, dato 2026), 
  • San Giorgio a Cremano (58,98%, dato 2026), 
  • Volla (57,51%, dato 2026), 
  • Portici (56,20%, dato 2026), 
  • Somma Vesuviana (53,30%, dato 2026), 
  • Boscoreale (47,26%, dato 2026), 
  • Ercolano (45,87%, dato 2026) e 
  • Trecase (44,10%, ultimo dato disponibile riferito al 2025).

Gli ultimi dati disponibili collocano in fondo alla graduatoria 

  • Torre del Greco (35,66%, ultimo dato disponibile riferito al 2024), 
  • Trecase (44,10%, ultimo dato disponibile riferito al 2025) ed 
  • Ercolano (45,87%, dato 2026), tutti ampiamente al di sotto della soglia minima prevista dalla normativa nazionale.

Particolarmente significativo appare anche il caso di Portici, città che negli anni passati veniva spesso indicata tra le esperienze positive del territorio sul fronte della raccolta differenziata e che oggi si ferma al 56,20%, rimanendo sotto il livello minimo fissato dalla legge, ovvero il 65%.

L’analisi ha inoltre evidenziato una criticità legata alla disponibilità e all’aggiornamento dei dati pubblicamente consultabili. In diversi casi le informazioni disponibili non risultano aggiornate agli stessi periodi temporali: per alcuni comuni mancano i dati del 2026, per altri anche quelli del 2025, mentre nel caso di Cercola l’ultimo dato disponibile risulta fermo addirittura al 2018.

Una situazione che rende più difficile per cittadini, associazioni e istituzioni valutare in modo puntuale l’evoluzione delle performance ambientali del territorio e che evidenzia l’importanza di una maggiore trasparenza e uniformità nella pubblicazione dei dati ambientali.

«Nel 2026 non dovrebbe più fare notizia chi supera il 65% di raccolta differenziata, ma chi non riesce ancora a raggiungerlo. Colpisce che nello stesso territorio convivano comuni che sfiorano il 100% e altri che restano sotto il 50%. Ancora più preoccupante è la difficoltà di reperire dati aggiornati e omogenei per tutti i comuni: la trasparenza ambientale è il primo passo per misurare i risultati e migliorare le politiche pubbliche. Le buone pratiche esistono già, ora occorre fare in modo che non restino casi isolati» dice Vincenzo Capasso, presidente di Let’s Do It Italy. “La raccolta differenziata rappresenta uno degli indicatori più immediati dell’efficacia delle politiche ambientali locali e costituisce uno strumento utile per comprendere quali modelli organizzativi stiano producendo risultati concreti e dove, invece, sia necessario intervenire con maggiore determinazione, sotto il profilo dell’informazione e dei controlli” conclude.

L’associazione continuerà a monitorare l’evoluzione degli indicatori ambientali attraverso il Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio, il progetto della mappatura dei siti inquinati e il costante dialogo con le autorità avviato da ormai oltre un anno, con l’obiettivo di promuovere la bonifica dei territori. I valori di trasparenza, diffusione delle buone pratiche e confronto costruttivo tra cittadini, amministrazioni e realtà associative del territorio rappresentano i cardini delle attività poste in essere dall’associazione. Comunicato Stampa

giovedì 4 giugno 2026

𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗔 𝗧𝗢𝗥𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗥𝗘𝗖𝗢 𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗢𝗢𝗞 𝗖𝗥𝗢𝗦𝗦𝗜𝗡𝗚

Interamente realizzata in legno, con una cassetteria dedicata all’allocazione dei libri opportunamente illuminata di sera grazie all’energia elettrica recuperata attraverso un piccolo pannello solare. Alla base uno spazio dedicato alla sistemazione di fiori, in particolare delle ginestre tanto care a Giacomo Leopardi. Ai lati i disegni con alcuni degli elementi caratteristici di Torre del Greco: mare, Vesuvio, corallo e cammeo. Sono le casette del book crossing, il servizio arrivato in città grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e all’impegno profuso dall’assessore alla transizione ecologica Laura Vitiello e dagli uffici competenti.

La prima è stata alloccata all’esterno di palazzo Baronale. In tutto saranno sei: le altre verranno sistemate tra villa comunale Ciaravolo, parco Salvo D’Acquisto, parco Loffredo-Bottazzi e le stazioni centrali di Circumvesuviana (piazza della Repubblica) e Trenitalia (piazzale ferrovia). L’iniziativa, che punta a favorire l’accesso alla lettura e ove possibile lo scambio di volumi, è stata presentata a palazzo Baronale, durante un momento che ha visto la presenza delle delegazioni dei tre istituti i cui alunni hanno realizzato i progetti ritenuti più belli tra quelli presentati a seguito di un bando pubblico.

In particolare, l’idea-progetto premiata è quella proposta dall’istituto comprensivo Falcone-Scauda, che ha preceduto le scuole Leopardi e Don Milani. "La cultura rende l’uomo libero e felice – ha detto il sindaco – Parte da questo concetto il lavoro che stiamo portando avanti per portare all’attenzione della cittadinanza iniziative legate alla valorizzazione del sapere e all’intrattenimento. Anche questo, come altri che abbiamo proposto in questi anni, è uno strumento utile per arricchirsi, mentalmente e culturalmente. Siamo certi che questa sia la strada giusta".

Soddisfatta anche l’assessore Laura Vitiello: "L’idea alla base – ha detto – è quella di ‘liberare i libri’, di consentire a quei volumi che rischierebbero di finire al macero, di avere una seconda opportunità, potendo andare attraverso queste casette nelle mani di potenziali lettori che invece non li avrebbero probabilmente mai sfogliati".

Tutto parte, come è stato ricordato dal capogruppo M5S in consiglio comunale, Mirko Gallo, da una proposta avanzata da quattro aderenti locali al Movimento e che ha trovato realizzazione dopo un importante iter amministrativo-burocratico. Presente in aula consiliare anche il presidente del Forum dei Giovani, Alfredo Izzo, che ha annunciato come l’organismo da lui guidato metterà a disposizione gratuitamente una serie di libri destinati alle sei casette dislocate in vari punti della città. Nel corso della mattinata, ha annunciato una iniziativa analoga anche il presidente della Pro Loco, Angelo Di Ruocco, che metterà a disposizione del servizio i volumi ricevuti in donazione dai cittadini. Comune di Torre del Greco

Festival Internazionale del Cinema di Pompei 2026

Si è aperta nel segno del dialogo tra informazione, memoria e linguaggio audiovisivo la prima giornata di panel e proiezioni del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, che ieri ha dedicato un appuntamento di approfondimento al rapporto tra cronaca, giornalismo d’inchiesta e cinema.

Presso la Sala 6 del Cinema Nexus del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata si è svolto il panel “Dalla cronaca all’immagine: il fatto che diventa cinema”, un confronto dedicato al percorso attraverso cui un fatto reale, partendo dalla cronaca e dall’indagine giornalistica, può essere interpretato, trasformato e restituito al pubblico attraverso il cinema, la fiction e le diverse forme della narrazione audiovisiva.

L’incontro ha offerto uno spazio di riflessione sul ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva e nella rappresentazione della realtà contemporanea, mettendo al centro la responsabilità del racconto quando la materia narrativa nasce da eventi reali, vicende di cronaca e testimonianze.

Al panel sono intervenuti Marco Ciriello, giornalista e scrittore, il giornalista Luigi Giaculli, Enrico Vanzina e Annarita Borelli, che ha coordinato l’incontro. Attraverso i diversi punti di vista dei relatori, il confronto ha evidenziato come il cinema possa diventare non solo strumento di racconto, ma anche occasione di approfondimento, rielaborazione e restituzione civile della realtà.

Proiettati i primi cortometraggi e i primi due lungometraggi in concorso: Le sorelle di Francesco Iezzi e Münter & Kandinsky di Marcus Otto Rosenmüller.

Il programma del Festival prosegue oggi, sempre presso la Sala 6 del Cinema Nexus del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, con un nuovo appuntamento di approfondimento dedicato al rapporto tra scrittura, immagine e linguaggio cinematografico. Al centro della giornata il panel “Scrivere immagini: la letteratura che diventa cinema”, con Maurizio de Giovanni, scrittore tra i più amati e riconoscibili del panorama italiano.

Il confronto prenderà le mosse dall’opera di De Giovanni, autore capace di dare vita a universi narrativi fortemente visivi, in cui personaggi, atmosfere e intrecci si prestano naturalmente alla trasposizione cinematografica e televisiva. Dalla celebre serie del commissario Ricciardi a I bastardi di Pizzofalcone, fino a Mina Settembre, i suoi romanzi hanno conquistato il pubblico dei lettori e trovato nuova vita sullo schermo, confermando la forza cinematografica della sua scrittura.

Sarà un’occasione per riflettere sul passaggio dalla pagina allo schermo e sulle possibilità espressive che nascono dall’incontro tra letteratura, cinema e serialità. Interverranno assieme allo scrittore Maurizio De Giovanni anche Enrico Vanzina e Annarita Borelli, che modererà l’incontro.

Nel corso della giornata è inoltre in programma la proiezione del lungometraggio Hakkenden di Fumihiko Sori.

  • Spazio anche ai cortometraggi della selezione ufficiale, con 
  • Après l’incendie di Hristo Todorov; 
  • Solo un Crodino di Matteo Fischetti; 
  • Appuntamento a mezzogiorno di Antonio Passaro e 
  • Candido di Giorgio Clementelli.

Un momento specifico sarà anche oggi dedicato al progetto scuole 2026, con la proiezione dei cortometraggi realizzati dai ragazzi nell’ambito del percorso.

Sempre al cinema Nexus fino al 7 giugno è attiva e visitabile gratuitamente la mostra “Sfumature di Dolce Vita”: una mostra collettiva internazionale dedicata all’arte italiana nelle sue espressioni più autentiche. Protagonisti dell’esposizione saranno fotografi, artisti e pittori italiani che presenteranno opere ispirate al tema “La Dolce Vita”. La mostra, curata da Linda Simeone è realizzata da Le vie delle foto in partnership con Filmam  - Teresa Riccobene

SFUMATURE DI DOLCE VITA, organizzata da Le vie delle Foto di Linda Simeone - Festival Internazionale del Cinema di Pompei

mercoledì 3 giugno 2026

Torre del Greco | Palazzo Vallelonga - “Tracce Vesuviane”, la mostra di Lello Esposito promossa da Banca di Credito Popolare

Dal 29 maggio al 9 luglio 2026, Palazzo Vallelonga a Torre del Greco ospita “Tracce Vesuviane”, la mostra di Lello Esposito promossa da Banca di Credito Popolare.

Dipinti, sculture e installazioni raccontano i simboli più profondi della cultura partenopea - dal Vesuvio a Pulcinella, da San Gennaro alla sirena - attraverso il linguaggio potente e contemporaneo di uno degli artisti più rappresentativi della scena napoletana.
Tra i più autorevoli interpreti dell’immaginario partenopeo contemporaneo, Lello Esposito è stato al centro di un importante percorso artistico riconosciuto in Italia e all’estero. Le sue opere, sospese tra tradizione e sperimentazione, rileggono i simboli della cultura napoletana – il Vesuvio, Pulcinella, San Gennaro, la sirena, il corno, la maschera, l’uovo – attraverso pittura e scultura, dando vita a un linguaggio profondamente identitario e contemporaneo.
La selezione delle opere dell’artista, che comprendono dipinti, sculture e installazioni, racconta il rapporto intenso tra Esposito e le terre del Vesuvio: un viaggio che parte dal suo atelier a Palazzo Sansevero, nel cuore antico di Napoli, e arriva ai territori dove la materia lavica si trasforma in memoria, simbolo e racconto.
A partire da venerdì 29 maggio e fino al 9 luglio la mostra sarà liberamente visitabile al pubblico presso Palazzo Vallelonga (lunedì/sabato 10/13-16/20, domenica 16/20).

“Tracce Vesuviane è il racconto del mio legame con questa terra e delle opere che essa mi ha ispirato. I comuni vesuviani, piccoli nelle dimensioni ma straordinari per forza espressiva, storia e tradizione popolare, rappresentano un’estensione naturale di Napoli, parte di un unico tessuto culturale e umano”, afferma Lello Esposito. “Abbiamo voluto promuovere questa mostra perché l’opera di Lello Esposito custodisce e restituisce il senso più autentico del nostro territorio – dichiara il presidente della Bcp, Domenico Borriello – . La Banca di Credito Popolare è da sempre profondamente legata alle comunità vesuviane e considera la cultura uno strumento fondamentale di crescita, identità e coesione sociale, parte integrante della missione popolare del nostro istituto”. “Con Tracce Vesuviane apriamo ancora una volta Palazzo Vallelonga alla città e al territorio, confermando la volontà di Bcp di affiancare all’attività bancaria un impegno costante nella promozione culturale e sociale delle comunità in cui opera. Crediamo infatti che il valore di una banca popolare si misuri anche nella capacità di creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita condivisa”, sottolinea l’amministratore delegato della Bcp, Mario Crosta.

📍 Palazzo Vallelonga – Torre del Greco

📅 Dal 29 maggio al 9 luglio 2026

Ingresso gratuito

📌 Scopri sul sito di “è cultura!” gli eventi culturali che banche e fondazioni di origine bancaria promuovono o sostengono in tutta Italia: https://eculturadavivere.it/eventi/palinsesto/2026 - È cultura da Vivere

Lello Esposito è un artista apprezzato in tutto il mondo per le sue straordinarie opere.
Ospitare nella nostra città, a palazzo Vallelonga (sede della Banca di Credito Popolare), la sua mostra dal titolo “Tracce Vesuviane”, è dunque per Torre del Greco motivo di grande vanto.

Luigi Mennella sindaco di Torre del Greco