mercoledì 15 aprile 2026

Emanuela Varriale “L’Università dei Genitori – Esami quotidiani di psicologia applicata per crescere figli e genitori”

Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano, si terrà la presentazione del libro “L’Università dei Genitori – Esami quotidiani di psicologia applicata per crescere figli e genitori” di Emanuela Varriale, psicologa e terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, edito da Scatole Parlanti.

Il libro presenta la genitorialità come un percorso complesso che va oltre il semplice accudimento: essere genitori significa interpretare, comprendere e accompagnare un essere umano in crescita.
L’approccio è integrato: neuroscienze, psicologia dello sviluppo ed esperienza clinica si combinano con uno stile narrativo empatico, ironico e non giudicante. Il volume è strutturato come una formazione in lezioni, ognuna dedicata a un tema cruciale dello sviluppo: alimentazione, sonno, separazioni, gestione delle emozioni, uso dei device, educazione affettiva, adolescenza, lutto.
“Diventare genitori non significa solo accudire, ma imparare a leggere, interpretare e accompagnare un essere umano in crescita – dice Emanuela Varriale – ogni capitolo si chiude con prove di riflessione per aiutare i genitori a trasformare la lettura in un esercizio di consapevolezza attiva”.
Il libro è arricchito dalla prefazione di Giuseppe Varrasi, pediatra, autore e divulgatore scientifico, e dalla postfazione di Gina D’Onofrio, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, che sarà anche moderatrice dell’incontro.
L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco, Michele Sepe, dell’assessore alla Cultura, Andrea Ementato, e dell’assessore alla Sanità, Emilia Carillo, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso i temi del benessere delle famiglie e della comunità e vedrà la partecipazione di rappresentanti di Nati per Leggere, programma nazionale di promozione della lettura sviluppato dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino.
L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) — sezione di San Giuseppe Vesuviano, è patrocinata dal Comune di San Giuseppe Vesuviano e dall’ASL Napoli 3 Sud, e rappresenta un importante momento di confronto sui temi della genitorialità, della prevenzione e dello sviluppo emotivo in età evolutiva, con il coinvolgimento di professionisti dell’area sanitaria e psicologica.
Attraverso un approccio multidisciplinare, l’evento si propone come uno spazio di dialogo aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura educativa basata sulla prevenzione, sulla relazione e sulla collaborazione tra famiglia, scuola e servizi territoriali.
La dottoressa Emanuela Varriale, che opera presso il Centro di Riabilitazione LARS di Sarno, ha maturato una significativa esperienza clinica nel lavoro con bambini, adolescenti e famiglie. Il volume nasce proprio dall’esperienza quotidiana maturata nel campo della riabilitazione e si propone come una guida concreta per accompagnare i genitori nelle sfide educative contemporanee.

L’università dei genitori
Esami quotidiani di psicologia applicata per crescere figli e genitori
San Giuseppe Vesuviano — 16 aprile 2026, ore 18:30
Sala Consiliare del Comune

Pompei celebra il Made in Italy – Nasce la Fiera Archeo Agricola dei Territori del Mediterraneo

Dal 15 al 17 aprile 2026, tre giorni tra archeologia, agricoltura e cultura mediterranea

Scavi di Pompei, Viale delle Ginestre. Ingresso Piazza esedra

Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo, in programma dal 15 al 17 aprile 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un evento che intreccia storia millenaria, saperi agricoli e innovazione sostenibile.

L’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà, in questi tre giorni, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.

La manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare, dando vita a modelli produttivi etici, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.

Al centro della fiera, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.

L’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale, esplorando i saperi contadini, le pratiche artigianali, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’, Agros S.r.l. Società Agricola, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi, occupandosi dell’intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.

La Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica.
Il convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il progetto, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei, Claudia Buonanno, e dal direttore, Gabriel Zuchtriegel, ha coinvolto diversi professionisti, funzionari e collaboratori tecnici del Parco, tra cui il giardiniere d’arte, Maurizio Bartolini, l’archeologa Halinka Di Lorenzo, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo, il responsabile dell’ufficio tecnico, Vincenzo Calvanese, i funzionari amministrativi Marco Rovito, Carlo Coppola, Romina Amitrano, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).

Si ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà, presso il proprio Auditorium, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.

Info su www.pompeiisites.org 

Epoch, “Ricordo di Pompeii”: il contemporaneo fa i conti con la città romana – Zuchtriegel: parlare del classico significa che ci sia un “noi” nell’Europa di oggi

“Ricordo di Pompeii” è il titolo, italiano anche nell’originale nonostante la pubblicazione sia in inglese, del nuovo volume monografico di Epoch, rivista indipendente che mette in dialogo il presente con il passato, offrendo una nuova prospettiva su estetica, oggetti e idee. Superando la visione lineare della storia, propone un approccio libero, emotivo e interdisciplinare, volto a costruire nuove narrazioni contemporanee attraverso connessioni con il passato.


Più di 400 pagine tra testi, interviste e un ricchissimo apparato iconografico esplorano la città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. È un ricordo, ovviamente, della Pompei romana, ma è anche un ricordo di un’epoca recente, che molti sentono ancora essere la “loro”, ovvero il Novecento. In una specie di archeologia dell’archeologia, il lavoro collettivo di artisti, scrittori, archeologi e storici analizza i linguaggi della memoria, dai monumenti archeologici alle cartoline, ai film e alla moda, che hanno caratterizzato l’immagine di Pompei nell’era analogica e che oramai sembrano appartenere a un passato lontano: una lontananza che il volume sancisce e certifica attraverso il contrasto con visioni radicalmente contemporanee. Ciò che emerge è un nuovo immaginario della città antica: rappresentazioni insolite di reperti e monumenti celebri, senza tralasciare i gatti di Pompei, le periferie e gli angoli nascosti, ma anche dettagli e oggetti meno noti e apparentemente marginali che acquisiscono una inaudita centralità. Diversi shooting, eseguiti da fotografi dal calibro di Harley Weir, Jonas Lindstroem, Paul Kooiker e Thomas Prior tra molti altri, i co-fondatori della rivista, il direttore creativo Leonard Vernhet e la caporedattrice Francesca Gavin, insieme al fashion director Marc Goehring, mostrano il sito popolato da membri della generazione zeta che mettono in scena una intimità e una bellezza dirompenti, ponendo in tal modo la questione del futuro di Pompei in un mondo che sembra aver perso molte delle certezze e stereotipi che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento. Oltre a testimonianze di artisti come Jeremy Deller e Wade Guyton e di studiosi come Mary Beard e Gabriel Zuchtriegel, direttore degli scavi, Maria Chiara Scappaticcio, dell’Università Federico II di Napoli, Andrea Viliani storico dell’arte e curatore del progetto del Parco di arte contemporanea Pompeii Commitment, il volume raccoglie una serie di saggi e interviste a funzionari, ricercatori e ricercatrici del Parco archeologico di Pompei.
È un’opera che colloca il classico nel XXI secolo” – è il commento del direttore Zuchtriegel. “Alla domanda quale posto il ricordo di Pompei possa ancora avere nel nostro presente, l’opera risponde con un amore per l’antico che non nasconde la sua vulnerabilità e precarietà. Ci ricorda che parlare del mondo classico significa parlare del ‘noi’ in un tempo in cui sembra più facile parlare dell’altro o semplicemente dell’io. È, in fondo, la stessa cosa che Goethe ha fatto con il suo Viaggio in Italia, solo che non è l’opera di un singolo genio, ma di un gruppo di persone che vivono una trasformazione profonda del mondo che ci circonda, in questi tempi di crisi geopolitiche e ambientali, globalizzazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale.”
Il volume è articolato in 20 servizi fotografici, 30 interviste, 5 articoli di approfondimento, immagini d'archivio inedite e centinaia di ore di lavoro.
Da parte del Parco archeologico di Pompei, il progetto, che si è svolto in un periodo lungo 19 mesi, è stato seguito da Federica Savarese e Giuseppe Scarpati.
La rivista sarà disponibile a partire dal 10 aprile presso i bookshop del Parco, in diversi punti vendita italiani e on line al seguente link: https://epoch-review.com/shop 

martedì 14 aprile 2026

B.O.P. – Beats of Pompeii 2026 | RICCARDO COCCIANTE, RICCARDO MUTI e HAUSER

B.O.P. – Beats of Pompeii 2026, il festival che trasforma i luoghi storici dell’area archeologica di Pompei in palcoscenici d’eccezione per un connubio vincente di arte, storia e musica, annuncia oggi tre nuove, straordinarie aggiunte al suo già ricchissimo programma.

Dopo gli annunci che hanno già elettrizzato il pubblico – dall’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans, ai doppi sold out di Marillion, passando per la potenza di Savatage, il progressive di Opeth, il rock evoluto dei BEAT (ex King Crimson), l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men e l’indie rap di COEZ (11 luglio) – B.O.P. 2026 accoglie tre protagonisti internazionali che spaziano dalla musica classica a quella d’autore, fino a un’innovativa rilettura di celebri colonne sonore.

  • 4 LUGLIO | RICCARDO COCCIANTE in “IO RICCARDO COCCIANTE NEL 2026” – Una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno. Un viaggio nella carriera di uno degli artisti e compositori italiani più celebri al mondo, che ha pubblicato oltre 40 album in tre lingue. Sul palco di Pompei, Cocciante ripercorrerà i brani che hanno toccato il cuore di generazioni, in un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile. La data si intreccia con le celebrazioni per i 25 anni dalla prima messa in scena italiana di “Notre Dame de Paris”, opera popolare moderna di cui è celebre autore.
  • 18 LUGLIO | RICCARDO MUTI dirige L’ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI – Un gradito ritorno dopo il sold out dello scorso anno. Il Maestro Riccardo Muti sceglie nuovamente l’Anfiteatro di Pompei per un concerto che porta fuori dai teatri il grande repertorio sinfonico-operistico italiano, valorizzando la suggestione unica di un luogo dalla storia millenaria. Ad accompagnare l’Orchestra Cherubini, gli studenti dei Conservatori italiani. In programma, un viaggio nella grande tradizione musicale nazionale: dalle ouverture verdiane di Nabucco e La Forza del Destino agli intermezzi di Puccini, Mascagni e Leoncavallo, fino a Rossini, Catalani e Nino Rota.

31 LUGLIO | HAUSER in “CINEMA! The Magic of the Movies – Live with Orchestra!” (ESCLUSIVA NAZIONALE) – Con 3 miliardi di visualizzazioni su Youtube, oltre 500 milioni di streaming su Spotify, 10 milioni di follower su FB e 7 milioni su IG, è la star mondiale del violoncello ed è uno dei più amati e affermati musicisti strumentali del nuovo millennio, in grado di far convivere la musica classica e quella contemporanea. Il violoncellista croato, noto al mondo come parte dei 2Cellos, si esibirà in uno spettacolo che celebra la magia senza tempo della musica da film. In un’esclusiva nazionale, HAUSER darà vita dal vivo, con una grande orchestra, a una selezione dei momenti più intensi del suo ultimo album: dai grandi temi di Mission: Impossible e Writing’s on the Wall alle atmosfere romantiche di Somewhere in Time e Out of Africa, fino alla recente What Was I Made For? di Billie Eilish. Un’esperienza epica, intima e potente, arricchita da elementi visivi, tra gli scenari millenari di Pompei.

È con grande tristezza che dobbiamo informarvi che HAUSER è costretto a cancellare tutti i suoi prossimi concerti – inclusa l’unica data in Italia in programma il 31 luglio 2026 a Pompei – a causa di un problema di salute che richiede cure e riposo immediati
Il rimborso dei biglietti già acquistati va richiesto al circuito d’acquisto entro e non oltre la data del 31 maggio 2026. A questo link troverete maggiori informazioni https://www.rimborsi-ticketone.it/

B.O.P. consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza, capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk e, ora leggende della musica italiana e star della classica contemporanea unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo, raccontando un’esperienza di intrattenimento di alto livello, tra cultura, spettacolo e viaggio.

In tal senso B.O.P. si conferma un potentissimo driver turistico, che offre ai visitatori l’opportunità unica di vivere concerti indimenticabili in un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO distinguendosi nel panorama festivaliero internazionale.

I biglietti per i tre concerti sono in vendita su piattaforma ticketone.it

“La prematura scomparsa del Sindaco Carmine Lo Sapio lascia un vuoto immenso nel tessuto culturale di Pompei. Oggi che si annunciano altri tre grandi concerti nella sua Pompei voglio però ricordarlo come il protagonista di un’azione politico-culturale coraggiosa e decisiva” – dichiara il Direttore artistico di Beats Of Pompei Peppe Gomez. - “Insieme al Direttore Generale Zuchtriegel e col supporto dell’intera compagine del Parco archeologico, ha creduto in un progetto ambizioso, garantendoci piena fiducia e libertà di espressione. Questa è la radice profonda di Beats of Pompeii, che oggi, giunto alla terza edizione con un programma internazionale, è anche frutto della sua visione. Senza di lui, semplicemente, non esisteremmo. Per questo sarà un onore continuare a ricordarlo e celebrarlo durante tutta questa terza edizione della rassegna.”

B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania. Comunicato Stampa

lunedì 13 aprile 2026

Open Outdoor Experiences 2026: il Parco Nazionale del Vesuvio tra tutela e innovazione

Il Parco Nazionale del Vesuvio ha preso parte alla quarta edizione di Open Outdoor Experiences 2026, in corso a Paestum, confermandosi protagonista nei processi di valorizzazione sostenibile e innovazione dei territori.

L’incontro, moderato da Giovanni Romano, responsabile della comunicazione e promozione dell’Ente, si è aperto con i saluti istituzionali di Angelo Coda.

«Open Outdoor Experiences nasce con l’obiettivo di mettere in rete esperienze, territori e buone pratiche – ha dichiarato Angelo Coda, organizzatore dell’iniziativa –. La presenza del Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo sostenibile, offrendo modelli replicabili anche in altri contesti».

Nel suo intervento, il Presidente Raffaele De Luca ha ribadito la centralità della tutela della biodiversità e della valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico nelle politiche del Parco.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre presentato il progetto Mr. Plinio, illustrato da Raffaele Annunziata, fondatore della Seed Media Agency: una soluzione basata sull’intelligenza artificiale pensata per migliorare l’accesso alle informazioni e l’esperienza di visita all’interno dell’area protetta.

«Il Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta un modello in cui tutela ambientale e innovazione possono procedere insieme, rafforzando la qualità dell’offerta e la fruizione consapevole del territorio – ha dichiarato il Presidente De Luca –. Iniziative come questa confermano l’importanza di investire in strumenti e progettualità capaci di valorizzare in modo sostenibile il nostro patrimonio naturale».

La partecipazione all’evento si inserisce nel percorso intrapreso dall’Ente, sempre più orientato a integrare conservazione ambientale, innovazione tecnologica e fruizione sostenibile del territorio. Ente Parco Nazionale del Vesuvio

San Gennaro Vesuviano - “Il Respiro della Tradizione”. 16 - 17 - 18 aprile 2026

San Gennaro Vesuviano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della primavera 2026: “Il Respiro della Tradizione”, un evento che celebra l’identità culturale, gastronomica e artistica del territorio vesuviano.

Inserito nel cartellone degli eventi della Città Metropolitana di Napoli 2025/2026, il progetto – ideato da Plus Produzioni – si svolgerà dal 16 al 18 aprile 2026 nella suggestiva cornice di Piazza Margherita, cuore del centro cittadino.

L’iniziativa si propone come un vero e proprio viaggio tra sapori, musica e tradizioni locali, rivolto a famiglie, giovani, turisti e appassionati di cultura. L’ingresso sarà gratuito, con la possibilità di partecipare a degustazioni e attività enogastronomiche.

Tradizione e territorio protagonisti

Al centro dell’evento, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari vesuviane: dalla melanzana al pomodoro San Marzano, dai pomodorini del Piennolo al vino locale, passando per spezie e aromi tipici. Un’occasione per riscoprire i prodotti simbolo della tradizione campana e promuovere il turismo culturale ed enogastronomico.

Un programma ricco di appuntamenti

Le tre serate saranno caratterizzate da un mix di street food tematico, show cooking, degustazioni e spettacoli dal vivo.

  • Giovedì 16 aprile – “Pasta in Festa”: apertura con piatti della tradizione legati alla pasta di Gragnano, accompagnati da musica, cabaret e performance artistiche.
  • Venerdì 17 aprile – “San Marzano Street: protagonista il celebre pomodoro, con spettacoli di musica popolare e intrattenimento.
  • Sabato 18 aprile – “Sedanini del Monaco”: gran finale tra sapori autentici e musica classica napoletana, con concerti e momenti dedicati alla tradizione.

Ogni serata vedrà inoltre la partecipazione di giovani artisti locali, momenti di karaoke comunitario e spettacoli di cabaret, a testimonianza della vivacità culturale del territorio.

Comunità e inclusione

“Il Respiro della Tradizione” punta a rafforzare il senso di comunità coinvolgendo associazioni culturali, gastronomiche e giovanili locali. Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità, con servizi dedicati e un’organizzazione attenta anche alle esigenze delle persone con disabilità.

Un evento per tutti

Con stand gastronomici attrezzati, impianti audio-luci professionali, sicurezza garantita e un’intensa attività di promozione, l’evento si candida a diventare un punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni primaverili campane.

Tre giorni per riscoprire le radici, condividere esperienze e vivere appieno il patrimonio culturale vesuviano. San Gennaro Vesuviano è pronta ad accogliere cittadini e visitatori per celebrare insieme il respiro autentico della tradizione - Comune di San Gennaro Vesuviano

Piazza Margherita
🗓️ 16 – 17 – 18 aprile 2026
🕣 Dalle ore 20:30
✨ Programma:
🍝 Giovedì 16 aprile – “Pasta in Festa”
Street food tematico, show cooking, degustazioni e spettacoli con Marilena Graziano e Antonio Manganiello.
🍅 Venerdì 17 aprile – “San Marzano Street”
Sapori vesuviani, musica popolare con Gli Scacciapensieri e cabaret con Simone Schettino.
🧀 Sabato 18 aprile – “Sedanini del Monaco”
Tradizione culinaria, canzone classica napoletana con Fiorella Boccuzzi e concerto con Stany Ruggeri e i Bottari.
🎤 Ogni sera: artisti locali, karaoke, spettacoli e intrattenimento per tutti!
 

sabato 11 aprile 2026

𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗧𝗧𝗥𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗔𝗥𝗜: 𝗔𝗩𝗩𝗜𝗦𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗦𝗔𝗣𝗢𝗥𝗜.

Offrire un punto di ristoro, a prezzi di mercato, con prodotti enogastronomici tipici del territorio e delle feste cittadine che possa corrispondere all’eterogeneità dei potenziali fruitori della festa dei quattro altari: bambini, famiglie, teenager e pubblico adulto. Parte da questo presupposto l’idea di promuovere all’interno della villa comunale Ciaravolo, dal 12 al 14 giugno prossimi, il villaggio dei sapori. Proprio per contribuire ad allestire questa area, che già lo scorso anno ha riscosso positivi riscontri, su indicazione dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella, l’ufficio cultura del Comune, guidato dal dirigente Gaetano Camarda, ha promosso uno specifico avviso pubblico, finalizzato proprio all’allestimento, organizzazione e gestione del villaggio.

Coloro che sono interessati, possono presentare un progetto - come si legge nel documento licenziato dall’ente e presente in questa pagina - che preveda la collocazione di almeno dieci banchetti adibiti all’esposizione, alla somministrazione e all’eventuale manipolazione dei prodotti enogastronomici. Il villaggio dei sapori dovrà essere aperto dal 12 al 14 giugno, garantendo l’orario minimo di attività dalle 17.30 alle 23.30: “Si richiede particolare attenzione – è scritto nell’avviso pubblico – alla cura dei dettagli dell’allestimento, che deve essere armonico e di buon gusto, garantendo l’omogeneità estetica delle strutture. Gli spazi commerciali (banchetti) potranno essere assegnati anche ad operatori economici diversi che si avvicendano nei tre giorni della festa, ma tale avvicendamento deve essere previsto nel progetto approvato dall’ente e deve conservare un’offerta varia e coordinata”. Inoltre, i banchetti dovranno “essere dotati di impianti elettrici a norma e gli assegnatari delle postazioni dovranno essere muniti delle abilitazioni e certificazioni previste nella vigente normativa in materia di vendita e somministrazione ed eventuale manipolazione, se prevista, dei generi alimentari”.

Varie le tipologie di prodotti alimentari ammessi: si va da quelli confezionati (esempio, prodotti da forno, miele, vini locali, prodotti biologici, marmellate, conserve, vini, liquori, salumi e formaggi) ai dolci tipici; dai prodotti tipici delle feste (popcorn, croccanti, mandorle, nocciole e arachidi pralinate, zucchero filato, gelati e leccornie varie) a granite e spremute di agrumi; passando per articoli da bar (esclusi i superalcolici); cornetti, crepes, graffe e dolciumi vari; quelli del cosiddetto street food; panini, hot dog e sandwich; prodotti di rosticceria; percorsi di enogastronomia e\o birrificio artigianale; pizza; panini tipici della tradizione torrese (come le semolelle).

“Saranno ammessi alla procedura enti, associazioni o fondazioni senza scopo di lucro che per loro prerogativa operano nel settore dell’organizzazione di eventi enogastronomici o affini, in possesso dei requisiti di ordine generale per contrarre con la pubblica amministrazione”.

È possibile presentare domanda compilando gli allegati (presenti sempre in questa pagina) e seguendo quanto previsto dall’avviso pubblico entro e non oltre le ore 11 del 4 maggio 2026 all’indirizzo pec cultura.torredelgreco@asmepec.it. -  Comune di Torre del Greco

Allegati

Trecase "Street Food & Cabaret" | 11 e il 12 aprile 2026

C’è un’immagine che più di ogni altra racconta la bellezza di una comunità: quella di un gruppo di genitori, di famiglie, che decidono di mettere da parte il proprio tempo libero per sognare e costruire insieme qualcosa di grande per i figli degli altri, oltre che per i propri. Nasce da questo spirito di profonda gratuità "Street Food & Cabaret", l’evento che l’11 e il 12 aprile 2026 trasformerà il cuore di Trecase in un cantiere di gioia e solidarietà. 

L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia Sant’Antonio di Padova, non è una semplice manifestazione di piazza. È un progetto d’amore concreto, nato dalla volontà delle famiglie parrocchiali di raccogliere i fondi necessari per realizzare spazi dedicati interamente ai bambini e ai ragazzi. L’obiettivo è trasformare gli ambienti parrocchiali in luoghi di aggregazione moderni, sicuri e stimolanti, dove ogni giovane di Trecase e dei paesi limitrofi possa sentirsi accolto, protetto e libero di crescere seguendo i propri talenti.

La Visione di Don Francesco: Una Comunità Senza Confini

Al centro di questo sforzo collettivo c’è la guida di Don Francesco, il parroco che sta accompagnando questo gruppo di famiglie in una sfida che va ben oltre la raccolta fondi.

"Vedere le nostre famiglie mettersi in gioco con questo entusiasmo è la prova che la parrocchia è un corpo vivo," dichiara Don Francesco. "Spesso ci chiudiamo nelle nostre case, ma il Vangelo ci chiama a uscire. Tutto questo si fa per ampliare la comunità: vogliamo che la nostra Parrocchia non sia solo un luogo di culto, ma un punto di riferimento, una casa dalle porte spalancate dove ogni ragazzo del territorio possa trovare un sorriso e uno spazio a sua misura. Costruire questi spazi per i giovani significa investire sulla speranza."

Un Cast Stellare per un Obiettivo Nobile

Per sostenere questo sogno, il mondo dello spettacolo e dell’eccellenza gastronomica ha risposto con una generosità senza precedenti. Il palco di Trecase ospiterà alcuni dei più grandi nomi della comicità italiana, pronti a regalare risate che fanno bene al cuore: Simone Schettino, Pasquale Palma, Antonio D’Ausilio, Lello Musella, Nando Varriale, Nello Iorio e Ciro Ceruti.

Ad accompagnare lo spettacolo, un percorso del gusto che celebra le radici della nostra terra. Grazie alla partecipazione di partner illustri come l’Antica Pizzeria Da Michele, La Masardona, la Pasticceria Poppella e le prelibatezze di Ti Fidi di Me (Patrizio Chianese), ogni assaggio diventerà un contributo diretto alla realizzazione dei progetti per i ragazzi.

Cultura e Territorio: Il Convegno "Radici nel Piatto"

Ad arricchire il programma di queste giornate dedicate alla solidarietà, si terrà un importante momento di riflessione e approfondimento in collaborazione con Slow Food. Il convegno, dal titolo "Radici nel Piatto: Il Legame Indissolubile tra Street Food, Territorio e Biodiversità Vesuviana", accenderà i riflettori sulle eccellenze del nostro suolo vulcanico. Protagonista indiscusso sarà il Pisello Centogiorni, presidio Slow Food e tesoro prezioso del Parco Nazionale del Vesuvio. Attraverso il contributo di esperti e produttori, si esplorerà come il cibo di strada possa farsi veicolo di cultura e custode di sementi antiche, dimostrando che mangiare "di strada" significa anche onorare la terra e le tradizioni che definiscono l'identità di Trecase e dell'intera area vesuviana.

L'evento è pensato a misura di famiglia: un’Area Giochi attrezzata permetterà ai più piccoli di vivere momenti di puro divertimento, mentre gli adulti potranno godersi le eccellenze dello street food e le performance dei comici.

Partecipare l’11 e il 12 aprile a Trecase significa molto più che passare una serata fuori: significa partecipare alla posa della "prima pietra" di un nuovo centro di aggregazione per i giovani. Significa dire a ogni bambino della nostra comunità che il suo futuro ci sta a cuore.

DETTAGLI DELL’EVENTO

Quando: 11-12 Aprile 2026

Dove: Parrocchia Sant’Antonio di Padova, Trecase

Scopo: Raccolta fondi per la realizzazione di spazi gioco e aree dedicate a bambini e ragazzi.

Partner: Con il patrocinio morale del Comune di Trecase, e della Città Metropolitana di Napoli e con il contributo del Parco Nazionale del Vesuvio.

SPONSOR (per adesso, altri in via di chiusura ) 

IG.: https://www.instagram.com/streetfood_cabaret/

BCC Scafati e Cetara – TESIS – DIMAIOFLEX – FADEM – FIRECARS – PASTIFICIO SETARO – CITTA’ ORO – NAG – TEDINO COSTRUZIONI 

giovedì 9 aprile 2026

Trecase, teatro della Parrocchia Sant’Antonio di Padova “Radici nel Piatto”, venerdì 10 aprile 2026

Il cibo non è solo nutrimento, ma racconto vivo di un popolo e della terra che lo ospita. In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire i sapori, Trecase sceglie di celebrare la propria unicità attraverso “Radici nel Piatto”, un evento di alto profilo culturale e gastronomico che si terrà venerdì 10 aprile, alle ore 16:30, presso il teatro della Parrocchia Sant’Antonio di Padova.

L’iniziativa, nata all’interno del dinamico format “Street Food & Cabaret”, si propone di esplorare il profondo legame che unisce il “cibo di strada” — massima espressione della convivialità popolare — alla tutela della biodiversità vesuviana. Al centro del dibattito ci sarà la riscoperta dei prodotti autoctoni, come il celebre Pisello Centogiorni (Presidio Slow Food), intesi come veri e propri presidi di identità e motori di uno sviluppo turistico ed economico sostenibile per l’area vulcanica. Un appuntamento che non vuole essere solo un convegno tecnico, ma un viaggio sensoriale e narrativo tra le eccellenze che rendono il territorio del Vesuvio un unicum nel panorama mondiale.

L’evento gode dell’autorevole patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Trecase, a testimonianza dell’importanza strategica della valorizzazione delle risorse locali.

Il Programma e gli Interventi

Ad aprire i lavori e fare gli onori di casa sarà Don Francesco Pinto, parroco della comunità di Sant’Antonio di Padova, che porterà il suo saluto inaugurale sottolineando il ruolo della parrocchia come centro di aggregazione sociale e di promozione dei valori della terra.

Il dibattito entrerà poi nel vivo con una serie di interventi istituzionali e accademici:

  • Raffaele De Luca: Sindaco di Trecase e Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio;
  • Teresa Del Giudice: Docente di Economia Agraria presso l’Università Federico II di Napoli;
  • Mario Riccardi: Presidente di Slow Food Vesuvio APS;
  • Gennaro Ferraioli: Rappresentante dell’Azienda Agricola Quirinoli di Trecase.

I Protagonisti del Gusto

La forza del messaggio di “Radici nel Piatto” risiede anche nella testimonianza diretta di chi, ogni giorno, trasforma le materie prime in arte. Interverranno i grandi nomi del panorama gastronomico campano:

  • Vincenzo Esposito e Annalisa Manna (‘Mbutto stick)
  • Antonio Falco (Storica Pizzeria “da Michele”)
  • Salvatore Piccirillo (Pizzeria “La Masardona”, eccellenza della pizza fritta)
  • Ciro Poppella (Pasticceria “Poppella”, ideatore dei celebri Fiocchi di Neve)
  • Giuseppe Fasolillo (“Antico Cellaio”)
  • Patrizio Chianese (Il noto volto del format “Ti fidi di me?”)

L’incontro rappresenta un momento di confronto fondamentale per la comunità, volto a promuovere un modello di sviluppo che unisca gusto, sostenibilità e orgoglio vesuviano.

DETTAGLI EVENTO

• Luogo: Teatro Parrocchia Sant’Antonio di Padova – Trecase (NA)

• Data e Orario: 10 Aprile, ore 16:30

• Ingresso: Libero

Un’occasione imperdibile per cittadini, appassionati e operatori del settore per riscoprire il valore autentico di ciò che portiamo in tavola.

Boscoreale - Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani.

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini. Il Centro Impastato-Siani, un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale.

L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. 

  • Alla cerimonia di intitolazione, presentata dal cronista Dario Sautto, 
  • parteciperanno oltre a Giovanni Impastato e Paolo Siani, entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata, 
  • il prefetto di Napoli Michele Di Bari, 
  • il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, 
  • il vescovo di Nola Francesco Marino, 
  • il direttore nazionale dall’Agenzia per i Beni confiscati Maria Rosaria Laganà o un suo delegato, 
  • il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, 
  • il presidente di Csv Napoli Umberto Cristadoro e
  • il segretario generale aggiunto della FNSI, 
  • il sindacato nazionale dei giornalisti, Claudio Silvestri. 
  • Faranno gli onori di casa la presidente di Eiraionos Isabella Manzo e il sindaco boschese Pasquale Di Lauro.

«Ci auguriamo che questo spazio diventi un luogo di riferimento per i giovani e per l’intero territorio vesuviano. In questo progetto che abbiamo messo in campo con la rete di progettazione di cui facciamo parte proviamo a tenere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, con la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri». Ha detto la responsabile dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: «È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite». Comunicato Stampa