venerdì 13 giugno 2025

“Il futuro del turismo in Campania” | Cinema Nexus - Maximall Pompeii. | 16 giugno 2025

“Il futuro del turismo in Campania” è il tema al centro dell’incontro che vedrà rappresentanti delle istituzioni e dell’imprenditoria del settore a confronto tra strategie e visioni condivise per una gestione integrata delle destinazioni regionali. L’appuntamento è lunedì 16 giugno (ore 10) in una raffinata sala del cinema Nexus del Maximall Pompeii.

Fitto e autorevole il panel degli interventi che si apre con la relazione dei tecnici: 

  • Raffaele De Luca, presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio; 
  • Alessandro Fimiani, direttore Agenzia Regionale Campania Turismo; 
  • Francesco Eriberto d’Ippolito, direttore del dipartimento Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; 
  • Luciano Lepre, presidente fondazione “Ad Astra” e 
  • Salvatore Graziano, ceo dell’impresa sociale “Vesuvius Tourism”. 
  • A seguire la visione più strettamente politica con 
  • Mario Casillo, presidente del gruppo PD in Consiglio regionale e 
  • Vincenzo Cirillo, consigliere delegato Città Metropolitana di Napoli. 
  • Modera Gianni Russo.
Comunicato Stampa

GIORNATE DELL’ARCHEOLOGIA nei siti della GRANDE POMPEI: 13,14 e 15 giugno 2025 – Il deposito va al museo

Dalla celebre statuetta in marmo della Venere di Oplontis, alla cassaforte di Crassius tertius, reperti e oggetti dai depositi escono in mostra nei siti della Grande Pompei, in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, l'appuntamento annuale dedicato al patrimonio e alla ricerca archeologica.  

Diverse le proposte di approfondimento dagli scavi o dai depositi nei giorni 13,14 e 15 giugno 2025.

  • Venerdì 13 giugno dalle 9,00 alle 14,00 ad Oplontis a Torre Annunziata sarà in esposizione nel peristilio (giardino colonnato) servile della villa, la statuetta in marmo bianco di Venere, probabilmente in origine oggetto di arredo di uno dei saloni di rappresentanza della villa. Saranno previsti degli itinerari con approfondimenti sul tema a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata.
  • All’Antiquarium di Boscoreale sarà, invece, esposta dalle 9,00 alle 14,00 la cassaforte di Lucius Crassius Tertius rinvenuta nel 1974 durante lo scavo delle vestigia della Villa omonima o cosiddetta B ad Oplontis; un importante manufatto, realizzato in legno e in ferro con articolati elementi decorativi.
  • Sempre venerdì 13 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, a Villa San Marco a Castellammare di Stabia è in programma la visita al cantiere di restauro a cura della società Emiliano Africano srl.
  • A Pompei, invece venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 giugno a Pompei, dalle 9,00 alle 17,30, si potrà visitare la casa di Maio Castricio, nell’Insula Occidentalis, dove è da poco stato ultimato il cantiere della messa in sicurezza, e ammirare gli arredi e dei reperti inediti di vita quotidiana, rinvenuti nel corso degli scavi degli anni ‘60 e ‘70  e mai prima esposti in contesto.
  • Infine, domenica 15 giugno dalle 9,00 alle 14,00 al Museo Archeologico di Stabia, sarà prevista apertura straordinaria dei depositi archeologici. Il visitatore potrà svolgere in autonomia una visita del "dietro le quinte" del lavoro degli archeologi e dei restauratori, comprendendo il processo che vede coinvolti i reperti dal momento dello scavo fino al loro ingresso in deposito per la conservazione e la ricerca. Accessibile a tutti il database del patrimonio stabiano conservato a Reggia di Quisisana.
  • Pompeii - Parco Archeologico

Massimiliano Mungiello - “Mobilità sostenibile. La chiave di Svolta delle imprese italiane” | (D&P Editori),

Cari concittadini, ho ricevuto con grande piacere il libro sulla mobilità sostenibile di un nostro concittadino, Massimiliano Mungiello, manager lungimirante che dal 2021 è CEO ed Amministratore di una nota società automotive specializzata in noleggio a lungo termine.

Questo volume è un stimolo alla riflessione su un tema che riguarda da vicino tutti e quindi anche la nostra città.

San Giorgio a Cremano sta affrontando con decisione – come tutte le realtà urbane moderne – la sfida della mobilità, puntando su soluzioni più ecologiche, sicure e accessibili a tutti.

Noi abbiamo già avviato un percorso importante attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), strumento fondamentale per costruire una città più vivibile, dove spostarsi significhi anche rispettare l’ambiente, tutelare la salute e migliorare la qualità della vita.

Questo libro è una testimonianza di quanto ogni cittadino possa contribuire, con idee, proposte e passione, a una San Giorgio più attenta e pronta al futuro.

Inoltre l’autore esamina le soluzioni più innovative per rispondere efficacemente alle sfide globali come l’E-Mobility, e presenta un approccio manageriale che rende la sostenibilità una leva strategica per il successo.

Complimenti a Massimiliano e in bocca al lupo per questa sfida fondamentale per il futuro per del paese  

Sono un manager lungimirante e resiliente, che vede nel cambiamento un’opportunità di crescita e di sviluppo personale e professionale. Sono sempre in “allenamento”, non smetto mai di studiare temi che considero fondamentali non solo per la mia attività di manager aziendale, ma anche per me stesso.

Credo che le persone siano il motore dell’evoluzione e le relazioni che ho creato in questi anni, le porto sempre con me e le rafforzo perché hanno fatto emergere delle opportunità importanti nella mia vita.

Mi reputo un agente del cambiamento, che guarda alla mobilità sostenibile aziendale come un fattore di evoluzione etica e di ricerca del benessere completo per l’intera collettività.

È questo che mi ha portato a incrociare l’azienda storica Ferrajoli e, dal 2021 a diventare socio e amministratore dello spin-off aziendale dedicato al Long Rental, Ferrajoli Rent Srl. massimilianomungiello.it

Pompeii - Parco Archeologico | CASA DEL GIARDINO DI ERCOLE

Ricostruzione filologica del giardino

800 rose antiche, 1.200 viole, 1.000 piante di ruscus, oltre a ciliegi, viti e meli cotogni messi a dimora nell’area verde della casa del Giardino di Ercole di Pompei, anche detta “casa del profumiere”, per la probabile produzione e commercializzazione di profumi che qui avveniva.
L’immissione delle ulteriori specie botaniche identificate storicamente ha consentito una operazione di valorizzazione e ricostruzione filologica del giardino, resa possibile grazie ad una sponsorizzazione tecnica da parte dell’Associazione ROSANTIQUA. Un ulteriore esempio a Pompei di proficua collaborazione tra pubblico- privato ma anche una testimonianza del dialogo tra archeologia, botanica e cultura sensoriale
Inaugurata mercoledì 11 giugno, a seguito degli interventi di riqualificazione e di valorizzazione di alcuni spazi interni oltre che del giardino, la casa resterà aperta alle visite tutti i martedì come “casa del giorno”.

“A Pompei il paesaggio naturale e archeologico sono un tutt’uno. Questa fusione naturale lo era in antico e lo è tornata ad essere oggi, grazie ai progetti di cura delle aree verdi del Parco, che hanno restituito e valorizzato questa commistione. – dice il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - Il verde di Pompei che un tempo era percepito come un problema di gestione e manutenzione, un elemento quasi separato dalle strutture archeologiche, oggi è riconosciuto come componente essenziale delle aree archeologiche, nonché del più ampio progetto di azienda agricola del Parco. Nelle tante attività di valorizzazione del sito, il supporto dei privati, dalle sponsorizzazioni tecniche alle partenership pubblico private, è sempre più fondamentale, e ringraziamo in tal senso per questo prezioso affiancamento.”

La Casa del "Giardino di Ercole" risale al III sec. a.C. e deve tale nome a una statuetta marmorea trovata nel larario del giardino. Si tratta di una tipica casa “a schiera” di Pompei, ed è celebre per l'iscrizione cras credo (domani si fa credito) posta all’ingresso.
Gli scavi e le indagini sono stati eseguiti in diverse fasi: la casa è stata scavata nel 1953-54; il giardino è stato indagato nel 1971-72, ulteriori indagini sono state condotte nel 1985-88.

Le indagini archeologiche hanno permesso di ricostruire lo stato delle case dell’Insula 8 al momento dell’eruzione del 79 d.C., evidenziando numerosi rifacimenti. In particolare, alcuni ambienti della Casa del Giardino di Ercole contenevano materiali da costruzione in attesa d’uso. Dalla metà del I sec. a.C. l’area fu oggetto di accorpamenti edilizi e demolizioni, trasformandosi in un quartiere destinato a produzioni specializzate.
Dopo il terremoto del 62 d.C., anche il proprietario della casa acquista e demolisce le domus confinanti per realizzare un grande giardino dove coltivare fiori destinati al commercio. Sono stati ritrovati diversi oggetti e numerose bottigliette in vetro per profumi. In origine la casa era costituita da 8 ambienti e da un orto. La produzione era ancora attiva al momento dell’eruzione del Vesuvio.

L’intervento di valorizzazione ha previsto il ripristino dell’originario piano di campagna e del sistema di irrigazione antico, unico nel suo genere a Pompei; la ricostruzione dei pergolati di viti e la piantumazione di specie botaniche documentate in epoca romana. Le indicazioni per la selezione delle essenze si basano sugli studi della botanica Wilhelmina F. Jashemski, che negli anni Cinquanta, durante i primi scavi dell’area, individuò pollini, spore, macroresti vegetali e riconobbe nel giardino una funzione produttiva.
È stata inoltre realizzata la riproduzione in terracotta della statua di Ercole, posta nel larario accanto al triclinio estivo.
L’intervento ha previsto un accurato progetto di studio e di ricerca coordinato dall’Associazione ROSANTIQUA, presieduta da Michele Fiorenza, che ha visto la collaborazione scientifica di Antonio De Simone e Salvatore Ciro Nappo, per gli aspetti archeologici; di Michele Borgongino per gli aspetti botanici; di Luigi Frusciante e di Gaetano Di Pasquale del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, per gli aspetti agronomici; Raffale Serafino per la direzione dei lavori. Il progetto e i lavori sono stati coordinati dai funzionari del Parco Archeologico di Pompei, dai responsabili del progetto Paolo Mighetto e Maria Rispoli, da Anna Onesti e dall’Area Verde del Parco, Claudia Buonanno, Maurizio Bartolini, Halinka Di Lorenzo. - Pompeii - Parco Archeologico

Trecase | Festa di Sant’Antonio - 13, 14 e 15 giugno 2025

Si rinnova la tradizione della festa di Sant’Antonio a Trecase e lo fa coinvolgendo il più possibile la cittadinanza. Tre giorni di appuntamenti tra tradizione religiosa ed eventi previsti per i prossimi 13, 14 e 15 giugno. Per quanto riguarda la festa religiosa, la statua del santo girerà in alcuni punti della cittadina nei giorni precedenti alla processione del 15 giugno, il momento più atteso dalla cittadinanza.

Accanto ai momenti di preghiera, la cittadinanza potrà godere del ricco programma di appuntamenti voluto dall’organizzazione della festa, coordinata dal parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova, don Francesco Pinto. 

  • Si parte venerdì 13 giugno con una serata all’insegna della danza e della valorizzazione dei talenti locali. Si esibiranno le scuole di danza del territorio “Lady Carol” e “Lisa Dance” oltre che il cantante Kimele.
  • Sabato 14 sarà, invece, la volta dei primi grandi ospiti della tre giorni. Si tratta del trio comico “I Ditelo Voi”, star nazionali della comicità e conosciuti al grande pubblico per i programmi tv Rai e Mediaset oltre che per il cinema. La loro performance, prevista alle 20 e 30, sarà preceduta dall’esibizione musicale dei “Quattro Quarti”.
  • L’ultima serata, domenica 15 giugno, vedrà l’esibizione di un altro ospite amatissimo dal pubblico nazionale. Sul palco salirà Peppe Iodice che porterà il suo spettacolo dal titolo “A tutto Pep” insieme a Francesco Mastrandrea. L’inizio dello spettacolo è fissato alle 21.

I luoghi della festa ospiteranno una serie di stand gastronomici dove sarà possibile gustare panini, birre e la tradizionale pizza a portafoglio. Entusiasta il parroco don Francesco Pinto che ha voluto augurare a tutti i cittadini e fedeli di Trecase di trascorrere una festa in armonia. “Vi auguro di custodire nel cuore la sua fede forte, la sua carità concreta e la sua parola piena di Vangelo. Come lui, lasciamoci guidare dallo Spirito e diventiamo segno di speranza per chi ci incontra. Sant’Antonio interceda per le nostre famiglie e per tutta la comunità. Buona festa a tutti” ha concluso il parroco. Comunicato Stampa

mercoledì 11 giugno 2025

CASA DEL GIARDINO DI ERCOLE – Ricostruzione filologica del giardino – Inaugurazione mercoledi’ 11 giugno ore 11:00


Ingresso Piazza Anfiteatro
800 rose antiche, 1.200 viole, 1.000 piante di ruscus, oltre a ciliegi, viti e meli cotogni messi a dimora nell’area verde della casa del Giardino di Ercole di Pompei, anche detta “casa del profumiere”, per la probabile produzione e commercializzazione di profumi che qui avveniva.
L’immissione delle ulteriori specie botaniche identificate storicamente ha consentito una operazione di valorizzazione e ricostruzione filologica del giardino, resa possibile grazie ad una sponsorizzazione tecnica da parte dell’Associazione ROSANTIQUA. Un ulteriore esempio a Pompei di proficua collaborazione tra pubblico- privato ma anche una testimonianza del dialogo tra archeologia, botanica e cultura sensoriale.
Mercoledì 11 giugno alle ore 11, la casa sarà inaugurata a seguito degli interventi di riqualificazione e di valorizzazione di alcuni spazi interni oltre che del giardino. Resterà poi aperta alle visite tutti i martedì come “casa del giorno”.
  • Alla inaugurazione parteciperanno il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, 
  • il presidente dell’Associazione ROSANTIQUA, Michele Fiorenza, 
  • i consulenti archeologi esterni e i funzionari del Parco che hanno lavorato al progetto di studio e ricerca per la valorizzazione del giardino della casa.
Per accrediti: pompei.ufficiostampa@cultura.gov.it

Ercolano | Giornata del Gioco - Piazza Carlo di Borbone

Giovedì 12 giugno 2025, Piazza Carlo di Borbone si trasformerà in un grande parco giochi a cielo aperto per celebrare la Giornata del Gioco, un evento promosso dal Comune di Ercolano e realizzato grazie alla collaborazione di numerose cooperative sociali del territorio.

  • Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, la città offrirà un ricco programma gratuito di attività educative e ludiche pensate per bambini, famiglie e per tutti coloro che credono nel valore del gioco come strumento di crescita, relazione e benessere.

Il programma prevede laboratori creativi, esperienze sensoriali a contatto con la natura, letture animate, spettacoli di magia e giocoleria, animazione, sport, trampolieri, DJ set, pittura, attività con il Ludobus Gioca Ora, e molto altro ancora.

  • L’iniziativa vedrà il coinvolgimento attivo di Cooperativa Network, Impronta, Proodos, ARCI Mediterraneo, Seme di Pace, Matrix, Agisco, Scacco Matto, Sirio e Valinor, insieme ai bambini della scuola dell’infanzia La Torre di Babele e alla presenza del Camper CAV in Tour, per mantenere sempre alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne.

“Il gioco è il più nobile dei lavori. In un tempo in cui spesso dimentichiamo il valore delle piccole cose, tornare a giocare nelle piazze, insieme, è un gesto ricco di significato. Investire nei più piccoli vuol dire investire nel futuro. Questa giornata non è solo festa e divertimento, ma un’occasione per educare, per relazionarsi e per costruire una comunità più attenta, inclusiva e umana. Grazie a tutte le cooperative e alle realtà che ogni giorno rendono Ercolano una città più vicina ai bambini e alle loro famiglie.”

L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco Ciro Buonajuto e del consigliere comunale Aniello Iacomino, delegato allo sport. Un ringraziamento speciale va all’ambito 29 e a tutte le realtà sociali che hanno reso possibile questa giornata di festa e consapevolezza.  



martedì 10 giugno 2025

Sant’Anastasia | “Mai spegnere la luce”: Rita Terracciano il suo primo racconto autobiografico

“Mai spegnere la luce”: Rita Terracciano trasforma il dolore in parole nel suo primo racconto autobiografico

“Mai spegnere la luce” è il primo racconto autobiografico di Rita Terracciano, insegnante e giornalista, che ha scelto di trasformare una perdita intima e profonda in un atto d’amore universale. Il libro è nato nei giorni in cui l’autrice ha vissuto il Natale accanto alla nonna Livia – per tutti Anna – tra ospedali, ricordi, silenzi e gesti che rimangono scolpiti nella memoria.

Un diario che diventa racconto, una voce che si fa luce anche nel buio più grande.”Scrivere è stato come attraversare il dolore a piedi nudi, ma anche come accendere una candela in una stanza che non volevo lasciare”, racconta l’autrice.Ma “Mai spegnere la luce” non è solo il racconto di un lutto. È soprattutto il racconto di un amore assoluto: quello tra una nipote e la nonna che l’ha cresciuta, amata, accompagnata in ogni passo. Rita era per lei “la quarta figlia”. Questo libro nasce da quel legame speciale, unico, che ha avuto la forza di tenere insieme due vite. E ora, con le parole, continua a farlo.

Attraverso pagine cariche di emozione, fotografie in bianco e nero, citazioni letterarie e pensieri mai detti, Rita Terracciano costruisce un ponte tra chi resta e chi se ne va, rendendo ogni lettore parte di un viaggio intimo ma condivisibile. Un libro che tocca chiunque abbia amato profondamente. Un omaggio a tutte le nonne che hanno lasciato luce, dolcezza e insegnamenti silenziosi.

Il libro è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.eu/d/0l4zoA3

CHI È L’AUTRICE

Rita Terracciano è una giovane donna, insegnante di lettere e giornalista pubblicista. Vive a Sant’Anastasia, ai piedi del Vesuvio, dove coltiva la scrittura come forma di memoria e resistenza affettiva.Collabora da anni con testate giornalistiche e progetti scolastici, unendo passione educativa e sensibilità narrativa. È cresciuta accanto alla nonna Livia – per tutti Anna – che l’ha amata come una figlia. Un legame unico, che oggi custodisce e restituisce con la scrittura, come forma di gratitudine e amore. “Mai spegnere la luce” è il suo primo racconto autobiografico, una storia vera, delicata e potente, che attraversa il lutto con grazia e luce. La proffitudine

Somma Vesuviana “La Restanza e il Borgo di Casamale” | 8 giugno 2025

SOMMA VESUVIANA – 8 giugno 2025
Un successo oltre ogni aspettativa quello registrato ieri sera nel borgo storico di Somma Vesuviana, dove si è svolta l’iniziativa culturale “La Restanza e il Borgo di Casamale”, promossa dal Gruppo FAI di Nola con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana.
Sono stati 150 i partecipanti effettivi, suddivisi in due gruppi, che in pochi giorni hanno esaurito i posti disponibili per prendere parte a un percorso itinerante tra arte, storia e identità collettiva, nel cuore di uno dei borghi più autentici del territorio vesuviano.
Il percorso si è aperto con il saluto e l’introduzione del Presidente del Gruppo FAI di Nola, ing. Mario Romano, che ha illustrato la missione della Fondazione per l’Ambiente Italiano e il significato profondo della restanza come gesto culturale e civile.
A seguire, l’arch. Michelina Siracusano ha proposto un inquadramento storico e architettonico del borgo, raccontando l’anima urbanistica di Casamale e la sua evoluzione nei secoli.
Nel Vicolo del Munaciello, le allieve del laboratorio teatrale AMIRA hanno coinvolto il pubblico con intermezzi teatrali, capaci di evocare con leggerezza e profondità la figura del folklore locale.
Nel primo cortile, impreziosito dalle opere dell’artista Mario Cigalese, l’atmosfera si è fatta mistica e suggestiva con la danza del ventre di Emanuela Futia, accompagnata al handpan da Alex Nucciotti. In questa cornice esoterica, la dott.ssa Francesca Raiti ha proposto una riflessione filosofica sulla restanza, intesa come resistenza alla dimenticanza e all’abbandono.
Presso la Chiesa Collegiata, la voce di Serena Di Palma, accompagnata alla chitarra da Antonio Marotta, ha incantato i presenti con un repertorio di canzoni classiche napoletane. Nella stessa tappa, Maria Antonietta Terlizzi ha affrontato il tema dell’emigrazione dal Sud Italia, riportando il vissuto storico delle partenze come ferita e come speranza.
Nel cortile successivo, la dott.ssa Rosa Caccavale ha esplorato la restanza nella letteratura contemporanea, con un focus sull’autore Franco Arminio, ideatore del termine. Le sue parole sono state accompagnate dalle letture poetiche di Gennaro Caliendo, in un momento di grande intensità.
A seguire, la tammurriata finale guidata da Mimmo Angrisani ha restituito al borgo il suo ritmo arcaico e vitale, in un coinvolgente momento di festa collettiva.
Il percorso si è concluso nell’ultimo cortile, con un intervento della prof.ssa Maria Carolina Campone sul profilo artistico della restanza, tra rigenerazione urbana e linguaggi visivi contemporanei. In chiusura, assaggi di vini localiaccompagnati dalla spiegazione del referente AIS Davide Romanelli, curatore del progetto EnoGiro, che ha illustrato la tradizione vitivinicola del territorio.
«È stato un evento corale, sentito, partecipato. Un atto collettivo di cura e riconoscimento dei nostri luoghi, della nostra storia viva» – ha commentato l’ing. Mario Romano, a nome di tutto il gruppo FAI.
Il Gruppo FAI di Nola ringrazia tutti i partecipanti, gli artisti, i relatori, le associazioni coinvolte e i volontari, nonché il Comune di Somma Vesuviana per il sostegno istituzionale. La restanza, ancora una volta, si è dimostrata più che un concetto: una scelta, una presenza, una voce condivisa Comunicato Stampa

Ercolano | Gestione chiara e trasparente dei beni pubblici e delle concessioni demaniali marittime.

Con i primi caldi le spiagge di Ercolano iniziano ad affollarsi e a pochi giorni dal solstizio d’estate il Comune prosegue in una gestione chiara e trasparente dei beni pubblici e delle concessioni demaniali marittime. Attualmente, tutte le spiagge di Ercolano sono libere, in attesa della conclusione delle procedure amministrative previste. 

Una decisione, quella portata avanti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Buonajuto, in linea con la normativa nazionale ed europea, che ha scelto di seguire la via maestra, evitando proroghe o procedure controverse che hanno portato, in altre città, a contenziosi e bocciature da parte del TAR e del Consiglio di Stato. In questo momento Due concessioni (area ex Lido Angels ed area ex lido la Favorita) sono state regolarmente messe a gara. 

Due ulteriori concessioni sono invece in fase di definizione: ‘area ex spiaggia Quattro Venti’ è in attesa di verifica da parte della Capitaneria di Porto; mentre area ex lido Arturo resta sospesa in attesa della rimozione di opere abusive presenti. Infine, la concessione relativa alla spiaggia al confine con Torre del Greco sarà definita con la sottoscrizione di una convenzione tra i due Comuni.

Nel frattempo, il Comune ha investito sulla fruibilità delle spiagge libere, con interventi concreti: in particolare, al Molo Borbonico di Villa Favorita sono state installate le docce pubbliche e i contenitori per la raccolta differenziata. A breve, la sabbia – smossa dopo la rimozione delle strutture degli ex concessionari – sarà livellata per garantire una fruizione confortevole e sicura agli utenti, verranno installati i bagni e, inoltre, sarà posizionata la pedana per l’accesso alle persone con disabilità.

“Abbiamo scelto di rispettare le regole, seguendo la via maestra della trasparenza e della legalità, anche se può essere stata una scelta impopolare. A differenza di altre città abbiamo deciso di pubblicare le procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni balneari. Non abbiamo ceduto a inutili scorciatoie con provvedimenti che il TAR, altrove, ha annullato. Abbiamo colto questa fase di transizione come un’opportunità per migliorare e per garantire più spazi pubblici. Al termine delle gare per le concessioni, le spiagge resteranno libere almeno per una quota pari quasi al 40%, perché il mare deve essere accessibile a tutti. Continueremo su questa strada, mettendo al centro legalità, sostenibilità e diritti. Ringrazio gli uffici, guidati dalla dirigente Emanuela Punzo, e il consigliere delegato, Andrea Fiengo, per il difficile lavoro di questi ultimi mesi”. Così Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano.