martedรฌ 15 settembre 2026

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Un nuovo viaggio al Teatro Minerva sta per cominciare!

๐Ž๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐œ๐จ๐ฅ๐ข, grandi protagonisti della scena italiana e tante emozioni da vivere insieme: seguiteci e venite a scoprire la

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con Luca Lombardo

da un'idea di Luca Lombardo, scritto da Augusto Fornari e Luca Lombardo, regia Augusto Fornari

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con Lina Sastri- scritto e diretto da Lina Sastri

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di e con con Maurizio Casagrande

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con Antonella Attili, Giorgio Colangeli, Federica Ombrato

uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci

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di e con I Ditelo Voi

scritto e diretto da I Ditelo Voi e Francesco Prisco

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di e con Mariano Bruno - con Rosario Verde e Francesco Albanese

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con i Gemelli di Guidonia

di Eduardo, Gino e Pacifico Acciarino, Massimiliano Elia, Massimiliano Papaleo — regia Massimiliano Papaleo

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Ragionamento semiserio sulla felicitร  ai nostri tempi.

di e con Paola Minaccioni, scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis.

Regia di Paola Minaccioni

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Teatro Minerva Via Tenente A. Cirillo, 53 Boscoreale (NA)

Info 339.6643227-339.2401209

orario botteghino ore 16.00/19.00

www.cineteatrominerva.it

inizio spettacoli feriali ore 20.45 - festivi ore 18.15

Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale, convegno “San Gennaro e Somma”.

Giovedรฌ 17 settembre 2026, alle ore 19:30, dopo la Santa Messa, la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore al Casamale ospiterร  il convegno “San Gennaro e Somma”.

«Vogliamo partire dal legame storico, culturale e religioso tra la cittร  e il suo patrono per aprire un nuovo percorso di valorizzazione dell’antica festa di San Gennaro», dichiara l’assessore agli Eventi Giuseppe Ciampa.

«Ci accompagneranno due autorevoli figure della cultura del territorio : Il prof.Ciro Raia, vicesindaco con delega alla cultura, storico, saggista e giร  dirigente scolastico e il dott. Domenico Russo, studioso della storia cittadina, presidente della Biblioteca civica Raffaele Arfรจ e coordinatore della rivista Summae Civitas. Abbiamo inoltre voluto dare spazio ai giovani con la dott.ssa Concetta Feola, che, attraverso il lavoro di tesi dedicato alla Collegiata, approfondirร  il contesto storico e artistico che accoglie questa devozione. La festa รจ arrivata fino a noi grazie alla parrocchia e alle tante persone e famiglie che l’hanno custodita e tramandata. Il nostro compito รจ sostenere e coinvolgere chi giร  oggi fa tantissimo per San Gennaro, preparando le stazioni ed i fuochi d’artificio, e invitare tutta Somma a ritrovarsi unita attorno a questa tradizione».

Dal dialogo tra amministrazione, parrocchia, Tramandars e Amici del Casamale nasce quest’anno una nuova iniziativa “il Testimone di San Gennaro”, un vessillo dipinto per la prima edizione dall’artista Ferdinando Sorgente. Passando di mano in mano lungo la processione, vuole favorire l’incontro tra quartieri e piccole comunitร  attraverso l’arte ed il senso di appartenenza.

«Vi racconteremo di piรน durante la presentazione, dopo la Santa Messa. Ci sarร  anche un nuovo allestimento cittadino, per il quale ringrazio Stefano Prisco: un primo passo per costruire, anno dopo anno, un patrimonio della festa da custodire, riutilizzare e arricchire nel tempo. Vogliamo che ogni contributo lasci qualcosa alla comunitร  e aiuti a dare continuitร  a questo percorso».

La cittadinanza e tutti i devoti a San Gennaro sono invitati a partecipare.

Villa delle Ginestre, lunedรฌ 14 settembre 2026 cerimonia di consegna del prestigioso Premio “La Ginestra”.

รˆ stata la monumentale Villa delle Ginestre, luogo del cuore e della memoria leopardiana alle pendici del Vesuvio, a ospitare ieri, lunedรฌ 14 settembre 2026, la cerimonia di consegna del prestigioso Premio “La Ginestra”. Questo prestigioso riconoscimento nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Universitร  degli Studi di Napoli "Federico II".

Il premio nazionale letterario leopardiano, ormai punto di riferimento nel panorama culturale italiano, รจ stato quest’anno assegnato all’unanimitร  al Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati.

La cerimonia di premiazione si รจ tenuta negli spazi del Teatro di Verzura della dimora vesuviana che accolse Leopardi e che conserva intatta l'ispirazione della celebre ode. La serata, condotta dalla giornalista e critica letteraria Donatella Trotta, รจ stata impreziosita da momenti di grande intensitร  poetica e musicale. Le letture di Fabio Cocifoglia hanno dialogato con le musiche di Gioachino Rossini, eseguite dal quartetto d'archi e contrabbasso costituito dai violini di Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncello di Raffaele Rigliari e dal contrabbasso di Gianluigi Pennino. L'introduzione all'ascolto e la consulenza artistica sono state curate dal maestro Giovanni Oliva.

Ritirando il premio per l'istituzione che guida dal 2008, il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta ha tradito una certa emozione: "Conosco questo luogo da quarant'anni e la presenza umana e poetica di Leopardi รจ qui, all'ombra del Vesuvio e davanti al mare e al tramonto magnifico di questo luogo".

Nel corso della cerimonia, parole di grande apprezzamento hanno accompagnato la consegna del premio. รˆ stata grande la gioia del professor Andrea Mazzucchi, neo rettore dell’Universitร  degli Studi di Napoli ‘Federico II’, che ha dichiarato: "Dopo aver premiato illustri leopardisti e intellettuali che hanno onorato il poeta recanatese, celebriamo oggi una istituzione che ha lavorato nell'arco di quasi novant'anni per raccontare Leopardi e la sua straordinaria esperienza umana e poetica. Farlo a Torre del Greco significa connettere i segni della vita di Giacomo Leopardi. Recanati, Torre del Greco, lo 'Sterminator Vesevo', La Ginestra e Napoli".

Enorme l'entusiasmo anche di Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane: "Il recentissimo restauro della Villa delle Ginestre ci restituisce uno dei gioielli architettonici, artistici e identitari del nostro Paese. Siamo felicissimi che le ville del Miglio d'Oro siano al centro della riflessione culturale, identitaria e poetica europea e mediterranea".

Costituito nel 1937, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani nacque per promuovere e favorire gli studi e le ricerche sulla vita e sulle opere di Giacomo Leopardi. A distanza di quasi novant’anni, il bilancio di questa straordinaria avventura intellettuale รจ decisamente positivo, avendo unito cultura e societร , l'Italia e il mondo. Nel corso dei decenni, l'istituzione recanatese ha dato vita a innumerevoli convegni internazionali, ha favorito la diffusione di traduzioni e ha visto fiorire cattedre leopardiane nei principali atenei italiani ed europei. Tra i traguardi piรน recenti e innovativi spicca la realizzazione della Biblioteca Digitale Leopardiana, oltre agli interventi di restauro conservativo che hanno restituito l'antica fisionomia al celebre colle dell’Infinito.

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POMPEI INCONTRA LA LETTERATURA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIETTA DI CAPUA

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SALUTI DEL SINDACO GIUSEPPE TORTORA; INTRODUZIONE DELL'ASSESSORE ALLA CULTURA DOMENICO DI CASOLA;

MODERA TONINO SCALA.

LETTURA A CURA DI GIULIA CONTE.

Un’opera originale giร  nella sua forma: due libri in uno, due lati da scoprire e due modi di attraversare emozioni, ricordi e frammenti di vita. Una scelta particolare che diventa anche metafora dell’esistenza, fatta di prospettive diverse, di un “sopra” e di un “sotto”, di ciรฒ che appare e di ciรฒ che custodiamo dentro di noi.

Attraverso poesie e racconti in lingua napoletana e italiana, Antonietta Di Capua accompagna il lettore in un universo fatto di sentimenti, memoria, profumi e sapori di un tempo, valori da riscoprire, desiderio di andare avanti e speranza in un mondo migliore per le generazioni future. Al centro, nelle sue molteplici forme, c’รจ soprattutto l’Ammore, indicato dall’autrice come la grande forza che accompagna l’esistenza.

Antonietta Di Capua, poetessa, scrittrice e autrice anche per bambini, porta avanti da molti anni un intenso percorso culturale e letterario. Le sue poesie e i suoi racconti hanno ricevuto premi, menzioni e riconoscimenti in numerose manifestazioni nazionali e internazionali; nel 2022 le รจ stato inoltre conferito il Premio alla carriera al Festival della Letteratura Femminile Vesuviana. La sua produzione comprende opere poetiche e narrative, oltre a libri di carattere educativo e didattico destinati alla scuola.

Un appuntamento aperto alla cittadinanza per incontrare l’autrice, ascoltare la sua voce e lasciarsi accompagnare in un viaggio tra parole, memoria, cultura e sentimento.  Comune di Pompei

lunedรฌ 14 settembre 2026

SAN GIORGIO A CREMANO, NAPOLI | VILLA PIGNATELLI DI MONTECALVO

La villa venne edificata nel 1747 per volere della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo (probabilmente su disegni di Ferdinando Sanfelice). 
Dopo la morte della principessa, avvenuta nella stessa villa, questa fu acquisita da Emiddio Mele, che lasciรฒ traccia di sรฉ facendo dipingere le proprie iniziali nel soffitto dell’atrio. Successivamente, l’edificio venne riacquistato dalla famiglia Pignatelli di Montecalvo, e divisa (a fine XIX secolo) tra i fratelli Carlo e Paolo Caracciolo. 
L’imponente mole della villa, che occupa tutto un lato del largo Arso, comprende una cappella nobiliare ed un ampio loggiato nella porzione nord-occidentale. Robustamente costruita in tufo, presenta un monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante. Proprio quest’ultimo carattere, in cui gli storici dell’arte hanno visto una similaritร  con il Palazzo Serra di Cassano di Napoli, รจ stato il fattore piรน importante di attribuzione dell’opera al Sanfelice. 
Ricerche recenti, tuttavia, sembrano smentire quanto sopra, attribuendo invece la villa all’architetto Girolamo Molino. Il prospetto principale della villa, รจ uno dei pochi che si puรฒ godere nella sua interezza dal Largo sul quale si affaccia e che, su un corto basamento, ospita due ordini di balconi inquadrati tra paraste giganti. 
Il lungo prospetto inizia con l’edificio centrale e si prolunga sul lato orientale con una grande terrazza panoramica, sotto la quale si estendono la cappella ed il blocco basso, che comprende le costruzioni della masseria di quattro ettari. 
Nel 2012 la villa รจ stata il set di alcune scene del film “Reality” di Matteo Garrone, premio della critica a Cannes, ma ora villa Pignatelli a San Giorgio a Cremano, periferia sud di Napoli, รจ ridotta in rovina ed oggi si presenta ingabbiata in una struttura d’acciaio per impedirne eventuali crolli. Al punto che un architetto napoletano, Giorgio Esposito, ha lanciato un appello sulla sua pagina Facebook per cercare sponsor che finanzino un intervento di recupero: al momento questo sembra essere l’unico modo per scongiurare la perdita di uno dei piรน importanti patrimoni urbanistici del cosiddetto “Miglio d’Oro” delle splendide ville vesuviane di epoca borbonica. 
Il set รจ stato bello perchรฉ rappresentava, nel suo degrado, la location ideale per quelle scene. Ora chiediamo ai soggetti che producono cultura di tenderci una mano, di creare le occasioni affinchรฉ le condizioni di degrado vengano bloccate, dato che i proprietari degli appartamenti all’interno della villa, sono per lo piรน indigenti e non possono farsi carico degli oneri del restauro. Si parla di cifre notevoli (da 4 a 5 milioni); da qui nasce l’idea della sponsorizzazione; ormai il palazzo รจ un ponteggio, quindi siamo disponibili a cedere gli spazi del ponteggio per fare fondi, creare una cassa e fare in modo che possano essere eseguite le opere di manutenzione straordinaria (urgentissime) che occorrono al palazzo e programmare gli interventi di consolidamento piรน importanti. Villa Pignatelli di Montecalvo assume un valore ancora piรน significativo poichรฉ ricade nel territorio della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro”, un’area di eccezionale rilevanza paesaggistica, storica e culturale. La Villa rappresenta una preziosa testimonianza del sistema delle Ville Vesuviane e dello straordinario rapporto sviluppatosi nei secoli tra architettura, paesaggio e territorio vesuviano. La sua tutela e valorizzazione contribuirebbero pertanto alla salvaguardia di un patrimonio riconosciuto di interesse internazionale. fondoambiente.it/luoghi

domenica 13 settembre 2026

Cremano Film Festival 2026

Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. รˆ questa la grande novitร  della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterร  nella cittร  di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della cittร , ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunitร  creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la societร  contemporanea e il rapporto con l’altro. Il Cremano Film Festival รจ finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierร  il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterร  alla sensibilitร  e alla creativitร  umana. รˆ proprio per questo che l’IA sarร  affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarร  riservata agli studenti delle scuole superiori.

La masterclass รจ gratuita previa prenotazione ed รจ finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerร  in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserร  tutti i passaggi della creazione cinematografica.

  • Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.
  • Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.
  • Il 28 ottobre sarร  il momento del confronto: un panel metterร  faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterร  la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA.

A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto. Un modo concreto per trasformare il pubblico piรน giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerร  venerdรฌ 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della cittร , legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarร  apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherร  quel momento.

Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarร  poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarร  consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarร  presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarร  affidata al giornalista Enzo Agliardi e a RobertaProxyRicci, mentre la regia sarร  curata da Gianni Parisi.

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

  • 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;
  • 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;
  • 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;
  • 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;
  • 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO.

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identitร  intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacitร  di trasformare la nostra storia in un’opportunitร  per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderร  profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra cittร , la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale รจ una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunitร ».

«Il cinema รจ sempre stato tecnologia, innovazione e capacitร  di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non รจ stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come puรฒ essere utilizzata, quali opportunitร  offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa cosรฌ un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano». Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi.

Collaborazioni: Giffoni Film Festival, College of Charleston, Fantasy Day, Procida Film Festival. Sponsor tecnico PEPSI
Sostegno: finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania (Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026) - Cremano Film Festival

sabato 12 settembre 2026

RI-Vivi Torre Annunziata, le iniziative programmate per il mese di settembre

Facciamo sentire il calore della Cittร  di Torre Annunziata a Mario Maglione, Domenica13 Settembre ore 21,00, in Piazza della Madonna della Neve (Giovanni XXIII).
Ingresso libero.

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In un tempo in cui tutto corre veloce, scegliere di dedicare una serata a un libro, a un #dialogo e al #confronto รจ un piccolo gesto che ha un #grande #valore.

Con #BiEsseAssociazione, il mese di settembre si arricchisce di due appuntamenti che porteranno nel cuore della nostra comunitร  storie, esperienze e punti di vista diversi.

Associazione San Gennaro Aps Trecase

Associazione San Gennaro Aps Trecase

✅ 17 settembre – ore 18:30 #Gino #Rivieccio presenterร  il suo libro "๐—–๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—ผ ๐˜€๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ถ๐—ฎ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ผ", dialogando con #Vincenzo #Tortora, in una serata che unirร  ironia, riflessione e racconti di vita.

✅ 21 settembre – ore 18:30, in occasione della Giornata Internazionale della Pace 2026, #Marina #Castellano presenterร  "๐—ฉ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ ๐—ฏ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ" , dialogando con #Gabriella #Pepe.

Un incontro di grande intensitร  che porterร  ai partecipanti la testimonianza di chi ha vissuto da vicino gli scenari della guerra, ricordandoci quanto siano preziosi la pace, la solidarietร  e la dignitร  umana.

La #cultura ha la capacitร  di farci sorridere, emozionare e riflettere.

Vi aspettiamo per vivere insieme due serate che sapranno lasciare qualcosa dentro ciascuno di noi. Perchรฉ una comunitร  cresce anche attraverso le idee, le storie e il coraggio di confrontarsi. 

Fernanda Pucillo Trecase Cultura In Rete

FESTA DEL VINO A POMPEI – TORNA LA VENDEMMIA

Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pรนmpaiia

16 settembre 2026, ore 16:30
Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino.

Mercoledรฌ 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialitร  e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attivitร  e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarร  previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pรนmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.

Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco piรน di un ettaro, coltivata anche con finalitร  di ricerca e didattica.

Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica cittร  un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attivitร  della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

  • Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
  • Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pรนmpaiia
  • Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarร  anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.

Programma visite e attivitร  didattiche

  • Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
  • Visite e attivitร  didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su pompeiichildrenmuseum.it

venerdรฌ 11 settembre 2026

Boscoreale | “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani 2026”

Ufficializzate le date della 26esima edizione della “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 nel centro storico di Boscoreale.

Una festa che quest’anno cambia formula: non piรน soltanto un appuntamento concentrato nel weekend e nel centro storico, ma un percorso che comincerร  nei giorni precedenti e toccherร  diversi luoghi della cittadina vesuviana, consolidando anche partnership giร  avviate negli anni scorsi.

Tra queste, quella con la Maratonina della Cittร  di Boscoreale, giunta alla sua settima edizione, che attraverserร  le strade cittadine domenica 11 ottobre. Anche quest’anno non mancherร  una speciale premiazione targata Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio, che da oltre cinque lustri organizza la Festa dedicata al nettare tanto caro a Bacco e che nel territorio boschese viene prodotto da oltre 2mila anni.

Si rinnova inoltre l’appuntamento con la serata dedicata alle scuole di ballo del territorio, che si esibiranno in Piazza Pace nella serata di venerdรฌ 16 ottobre.

Una festa diffusa, dunque, ma con peculiaritร  ben precise che negli anni hanno conquistato il favore di un pubblico sempre piรน numeroso. Nel weekend del 17 e 18 ottobre, il centro storico sarร  liberato dal traffico quotidiano e si trasformerร  nel cuore di un percorso enogastronomico e sensoriale che tornerร  ad animare strade e piazze, tra piatti della tradizione vesuviana e vini d’eccellenza del Vesuvio, masterclass, showcooking, mostre d’arte, visite guidate, artigianato locale e giochi antichi.

Ad arricchire il programma del sabato e della domenica sarร  anche la tammorra, grazie alla partnership con una delle realtร  piรน rappresentative della tradizione popolare campana. Un appuntamento che rafforza il legame della Festa con la cultura e le tradizioni del territorio, attraverso la musica e le sonoritร  della nostra terra.

La manifestazione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio”, presieduta da Angelo Cesarano, si conferma un appuntamento ormai imperdibile, cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. - Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio

giovedรฌ 10 settembre 2026

Ercolano - Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori

La Madonna del Subacqueo รจ una tradizione che racconta il legame della nostra cittร  con il mare.
Sabato12 settembre Ercolano rinnova una delle sue tradizioni piรน sentite, la Festa della Madonna del Subacqueo e dei Pescatori, un appuntamento che da oltre quarant'anni unisce fede, memoria e identitร  e che racconta il rapporto profondo della cittร  con il mare.
Ricorrenza che quest'anno segna il primo appuntamento della programmazione "Le Stagioni della Campania – Dal mare al Vesuvio", un percorso che vuole valorizzare il territorio attraverso le sue tradizioni, il suo patrimonio dal mare al Vesuvio
La Madonna del Subacqueo e dei Pescatori รจ custodita nel santuario marino al largo della costa ercolanese, dove la statua fu collocata nel 1981 per rendere omaggio alle vittime del mare.
Da allora, ogni anno, la comunitร  si ritrova per rinnovare questo rito, con la celebrazione religiosa e la deposizione della corona in memoria di quanti hanno perso la vita in mare.
รˆ una tradizione che coinvolge fedeli, pescatori, subacquei, associazioni e istituzioni e che, nel tempo, รจ diventata parte della storia e dell'identitร  di Ercolano
Anche quest'anno la festa sarร  un momento di incontro e partecipazione, con la celebrazione in mare e la benedizione della corona che sarร  deposta accanto alla statua della Madonna.
Un momento di raccoglimento, ma anche l'occasione per tornare a guardare al mare come a una parte viva della cittร , della sua memoria e del suo futuro - Antonietta Garzia Sindaca

martedรฌ 8 settembre 2026

Poggiomarino | Parco Archeologico Naturalistico di Longola, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo in “Quotidiane Ispirazioni”

Domenica 13 settembre alle ore 20.00, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo si esibiranno con lo spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”, nello splendido scenario del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino. Sarร  un viaggio poetico e civile nelle ispirazioni quotidiane delle persone comuni, trasformando parole e musica in una riflessione sulla dignitร  del lavoro, la memoria dei luoghi e la forza della comunitร . La manifestazione, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel piรน vasto progetto “La cittร  invisibile”, promosso dal Comune di Poggiomarino con il sostegno della Cittร  Metropolitana di Napoli. 

Gli artisti hanno raccolto con entusiasmo l’invito della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Poggiomarino per contribuire, con la loro presenza, al messaggio simbolico di rilancio e rinascita del sito, devastato nello scorso mese di giugno da incendi dolosi. 

“L’impegno che abbiamo assunto all’indomani degli eventi delittuosi di mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale di Longola” – commenta Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – “si manifesta, anche, con la promozione di eventi culturali, di occasioni di dialoghi e di momenti di partecipazione della comunitร . Vivere il Parco archeologico significa ravvivare la coscienza di tutti in un simbiotico momento di appartenenza al territorio, momento che รจ, insieme, passato, presente e futuro di una cittร  che vuole legarsi alle sue radici e consolidarsi in esse per un’identitร  culturale che puรฒ dare senso a programmi di largo respiro. E’ ovvio che, con il sequestro delle aree danneggiate ancora in atto, la piena ripresa delle attivitร  del Parco non รจ ancora definibile nei tempi, ma possiamo assicurare che resta altissima la nostra attenzione per il ripristino delle strutture danneggiate, unitamente al contributo economico che mettiamo a disposizione del progetto del Direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia. - PRO LOCO Poggiomarino APS

Pomigliano Jazz 2026: musica, natura e conoscenza del territorio nel Parco Nazionale del Vesuvio

Con lo spettacolo di Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo, lungo l’Antica Strada Matrone, si รจ conclusa questa sera la sezione Vesuvius Jazz della XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.

Un percorso che anche quest’anno ha portato la musica nel Parco Nazionale del Vesuvio attraverso due appuntamenti costruiti intorno a luoghi, paesaggi ed esperienze differenti.

Il 30 agosto Raiz e il Solis String Quartet, con Chi tene ’o mare, hanno accompagnato il tramonto sul Gran Cono in un intenso omaggio alla musica di Pino Daniele. Il 6 settembre, invece, Maurizio de Giovanni e Marco Zurzolo hanno chiuso la rassegna lungo l’antica Strada Matrone, con uno spettacolo nel quale musica e racconto hanno incontrato uno degli itinerari storici e naturalistici del Parco.

Ma Vesuvius Jazz non รจ stato soltanto un programma di concerti.

La collaborazione tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Pomigliano Jazz nasce dalla volontร  di sperimentare una modalitร  diversa di vivere un’area protetta: raggiungere i luoghi lentamente, attraversarli, conoscerne il patrimonio naturale e culturale e soltanto dopo incontrare la musica.

Visite guidate, percorsi a piedi, mobilitร  elettrica e valorizzazione delle produzioni del territorio hanno accompagnato gli spettacoli, diventando parte dell’esperienza proposta al pubblico.

รˆ questa la direzione che l’Ente Parco intende sostenere: il Vesuvio non come semplice scenario di un evento, ma il Parco come protagonista dell’esperienza.

Un’area protetta ha come missione prioritaria la conservazione della biodiversitร , degli ecosistemi e del paesaggio. La fruizione turistica e le iniziative culturali possono trovare spazio all’interno di questa missione quando sono capaci di generare conoscenza, consapevolezza e rispetto dei luoghi.

«La collaborazione con Pomigliano Jazz – sottolinea il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca ci permette di raccontare concretamente un modello di fruizione che mette al centro il valore dell’area protetta. Chi partecipa a questi appuntamenti non viene semplicemente ad assistere a uno spettacolo: percorre un sentiero, incontra un paesaggio, conosce la storia e la biodiversitร  del territorio. รˆ questa la forma di turismo che vogliamo promuovere: attenta, consapevole e compatibile con la tutela del nostro patrimonio naturale».

Si chiude cosรฌ Vesuvius Jazz 2026, ma resta il significato di un’esperienza costruita negli anni: utilizzare la cultura per avvicinare le persone alla natura e trasformare una visita al Parco in un’occasione di conoscenza.

Perchรฉ il Parco Nazionale del Vesuvio non รจ soltanto un luogo da raggiungere.
รˆ un territorio da conoscere, attraversare e rispettare.

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La world music all'ombra del Vesuvio. Torna anche quest'anno, per la XXXI edizione, Ethnos il festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. Nell'arco di un mese,  dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, si alterneranno in 6 comuni – da Napoli a San Giorgio a Cremano, da Portici a Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia – numerosi artisti provenienti da 14 paesi, con un cartellone di eventi trasversale che mette in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni dai vari continenti. Dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all'Algeria, dall'Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all'Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, passando per le diverse regioni italiane.
Organizzata da La Bazzarra, l'edizione 2026 di Ethnos รจ promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell'ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, รจ sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Cittร  Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell'Institut Ramon Llull.
  • Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarร  la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.
  • Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all'aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l'esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d'Hiver, la performance solista dell'artista franco/algerino Grรฉgory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.
Tra gli artisti attesi sul palco itinerante della rassegna, grandi nomi e nuove realtร  della world music: Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®,  il produttore e musicista catalano Raรผl Refree e la cantante galiziana Aida Tarrรญo, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali, la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um (Ha Suyean e Hwang Hyeyoung), il duo catalano  Magali Sare e Manel Fortiร , la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble (vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025) e la cantautrice  guatemalteca di origine Kaqchikel, Sara Curruchich.
Tra gli ospiti italiani, lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta (giร  nel Canzoniere Grecanico Salentino), i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo/serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025 (concorso festival Folkest).
«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessitร  del nostro tempo. La sua forza รจ stata, ed รจ, quella di aver saputo preservare la sua identitร  senza rinunciare al confronto con un  mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali» dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.
«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacitร  di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l'obiettivo di strutturare comunitร  aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. รˆ questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell'area vesuviana e la cittร  di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identitร , in un'occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa» spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.
Ethnos 2026 propone un ampio programma  artistico con 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.
  • A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarร  il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrร  protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creativitร  emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.
Nato nel 1995 con l'intento di recuperare le tradizioni popolari dell'area vesuviana, Ethnos รจ una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d'Italia. Grazie alla programmazione di numerose attivitร  tese all'incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, il festival Ethnos ha creato in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneitร .
I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti. Info prevendita: www.azzurroservice.net.
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lunedรฌ 7 settembre 2026

Torre del Greco | Oltre 16 milioni grazie ai fondi Prius

Sedici milioni di euro per cambiare il volto di Torre del Greco: sono quelli destinati alla cittร  dalla Regione Campania attraverso i fondi Prius (programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile delle cittร  e dei poli urbani) e che, come indicato dall’amministrazione comunale, saranno destinati a tre specifiche progettualitร : rigenerazione, riuso, riattivazione, riconnessione del centro storico di Torre del Greco: il sistema delle piazzette, l’urban center e il parco Bottazzi; riqualificazione dell’area Palatucci come nuovo spazio pubblico urbano e raccordo con l’area archeologica di Villa Sora; restauro e valorizzazione di Villa Macrina: nuovi spazi dedicati alla poesia leopardiana e attivazione di un caffรจ letterario.

Lunedรฌ 7 settembre a palazzo Baronale la firma dell’accordo di programma tra l’assessore regionale al governo del territorio e al patrimonio, Vincenzo Cuomo, e il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, alla presenza tra gli altri della presidente della commissione Sanitร  del consiglio regionale, Loredana Raia. Nell’accordo sottoscritto tra le parti viene spiegato come “la Regione Campania ritiene strategico perseguire il principio del decentramento, valorizzando la capacitร  amministrativa degli enti territoriali anche attraverso la delega dell’autoritร  di gestione del PR Campania Fesr 2021-2027”.

Come รจ ancora sottolineato, il Prius in capo a Torre del Greco “รจ costituito da due operazioni”, per le quali sono stati stanziati a favore dell’ente nell’immediato quasi tredici milioni (12.904.564,77 euro per la precisione) e che riguardano gli interventi destinati al progetto che comprende piazzette, urban center e parco Bottazzi (per oltre 9,5 milioni di euro), mentre i restanti tre milioni e 254mila euro sono destinati agli interventi inseriti nel primo stralcio delle attivitร  finalizzate alla riqualificazione dell’area Palatucci, con il suo raccordo con Villa Sora.

Il Comune di Torre del Greco, inoltre, si รจ candidato anche per eseguire interventi in overbooking (attraverso le cosiddette premialitร ) che riguardano una seconda parte di attivitร  presso l’area Palatucci (779.978,44 euro) e il restauro e la valorizzazione di Villa Macrina (2.446.162,75 euro).

Soddisfazione, al termine della stipula dell’accordo, รจ stata espressa dalle due parti. “Quelli proposti dal Comune torrese – sottolinea l’assessore Cuomo – sono interventi che non solo si sposano appieno con le finalitร  del Prius ma, in un’ottica di territorialitร  piรน ampia, vanno ad incontrare appieno il lavoro portato avanti dalle amministrazione dei comuni vicinori. Torre del Greco si candida, inoltre, a due premialitร , che portano gli investimenti complessivi destinati all’ente sopra quota 16 milioni”.

“Abbiamo prestato attenzione a tutta la cittร  – aggiunge il sindaco Luigi Mennella – nell’ottica di un lavoro che tenga nella giusta considerazione anche le esigenze dei tanti residenti di quelle che, solo sulla carta per quanto ci riguarda, vengono definite ‘periferie’. L’intervento previsto per Villa Macrina, infatti, si sposa con quelli giร  in corso tra via Litoranea e l’area della Cittadella dello Sport, oltre a quelli programmati, in primis attraverso i 18 milioni stanziati per la realizzazione del nuovo stadio ma anche gli interventi relativi al ripascimento delle spiagge. Tutte opere che vanno ad accrescere la vocazione turistica di Torre del Greco, vocazione sulla quale da tre anni stiamo facendo leva”.

“L’attenzione di questa amministrazione alle opere pubbliche finanziate attraverso fondi extracomunali – รจ il parere della consigliera regionale Loredana Raia – รจ dimostrata non solo dalla capacitร  di spesa mostrata negli ultimi anni, ma anche dal rispetto delle tempistiche che hanno caratterizzato la realizzazione delle opere. Aspetti che dimostrano l’affidabilitร  e spingono la Regione a premiare le idee che arrivano da questo ente”.

Enzo Cuomo Assessore Regione Campania

Palio di Somma Vesuviana | “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”

Un dispositivo culturale capace di riattivare la memoria collettiva, rinsaldare il senso di appartenenza e proiettare la comunitร  verso i valori universali della pace e della condivisione. Dal 11 al 13 settembre 2026, torna a Somma Vesuviana l’atteso appuntamento con il Palio Cittadino, giunto alla sua XXXIV edizione.

Promosso in sinergia con il brand culturale Cultura&Culturae, il Palio di quest’anno si struttura attorno a un tema di profondo impatto antropologico e simbolico: “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”. Un’espressione che nel patrimonio linguistico italiano indica lo scoppio improvviso di uno stupore corale e che, alle pendici del Vesuvio, assume una triplice valenza. รˆ l’invocazione contadina per la pioggia propiziatrice; รจ lo shock percettivo di una comunitร  che vede le proprie piazze trasfigurarsi in teatri di meraviglia; ed รจ, infine, un invito alla trascendenza, per sollevare lo sguardo dalle ristrettezze del quotidiano.

Giร  insignita in passato di due Medaglie del Presidente della Repubblica e riconosciuta nel 2017 all’interno del progetto europeo Erasmus+ Sport, la manifestazione gode del patrocinio e del sostegno economico della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.

Il programma si articola in un crescendo drammaturgico distribuito su tre giornate tematiche:

  • Venerdรฌ 11 Settembre: le Meraviglie e l’Incanto

La kermesse si apre dalle ore 18.00 trasformando la piazza del borgo Prigliano (Piazza Vittorio Emanuele III) in un suggestivo teatro a cielo aperto. Con intervento narrativo e musicale del Maestro Giovanni D’Angelo e il suo gruppo teatrale; gli Attori Michele D’Avino e Simona Seraponte raccontano le meraviglie delle fiabe del Vesuvio La compagnia circense di Arte di Strada, tra cui le acrobazie del Sasselles Show, con spettacoli di contorsionismo e acrobatica, magie di fuoco, esercizi con le fruste e giocolerie, diffonderanno un incanto immersivo tra l’architettura monumentale cittadina. La Piazza dei Ludi si animerร  con un “Parco Giochi diffuso”, dove generazioni diverse potranno cimentarsi negli antichi divertimenti di strada, riscoprendo la magia di oggetti senza tempo come lo strummolo, la tradizionale trottola in legno. Sulla suggestiva cornice del Balcone adiacente la chiesa di San Giorgio, ci sarร  un concerto molto particolare, con il Mandolino di Rosario Attanasio, l’arte della Posteggia e del Salotto Napoletano, insieme ad Adriana Larusso, voce femminile, ed Enzo Bartolino alla chitarra.

  • Sabato 12 Settembre: i Riti e la Memoria Storica

Il sabato รจ dedicato alla solenne rievocazione storica dell’epoca aragonese. Il fulcro della giornata รจ l’investitura del Magister Nundinarum (l’antico Mastro Mercato), figura magistratuale che nel tardo Medioevo garantiva il pacifico svolgimento delle fiere e il controllo di pesi e misure. A partire dalle ore 18:30, un maestoso Corteo Storico – accompagnato da nobili in costume, musici e sbandieratori di Cava dei Tirreni – muoverร  da Piazza Collegiata per portarsi poi a Rione Margherita, per giungere alle 20:30 in Piazza Vittorio Emanuele III, nel cuore del Rione Prigliano. Qui si terrร  la Cerimonia Inaugurale alla presenza delle istituzioni religiose e civili. Interverranno il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, da sempre vicino alla manifestazione, insieme ai parroci e da Don Nicola De Sena. Per le istituzioni civili, porterร  i saluti della Regione il Presidente del Consiglio regionale, on. Massimiliano Manfredi e l’on. Bruna Fiola, Presidente della VI Commissione permanente (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali). Concluderร  la cerimonia la Sindaca di Somma Vesuviana, Prof.ssa Silvia Svanera, che con la formula tradizionale proclamerร  l’apertura ufficiale della XXXIV Edizione. La serata continua con la magia della musica antica dei Menestrelli del Borgo e ancora, arte di strada circense e acrobatica, giochi con il fuoco dei Sasselles Show.

  • Domenica 13 Settembre: i Giochi e la Sfida Rionale

La domenica segna il culmine agonistico e identitario della festa. Otto rioni storici (Castello, Casamale, Margherita, Prigliano, Carmine, Starza Mercato, Costantinopoli, Santa Maria del Pozzo) si affronteranno in discipline ludiche che affondano le radici nella cultura contadina e greco-romana del Mediterraneo:

• Corsa col sacco e Tiro alla fune, classiche prove di resistenza e coralitร .

• Curuoglio, ispirata all’antica arte di trasportare pesi sul capo con un cercine di stoffa.

• Corsa con il chirchio (cerchio) e il celebre gioco della Pignatta.

• Il Palo di sapone (Albero della Cuccagna): una sfida ancestrale legata ai culti arborei europei di origine celtica e ai riti di fertilitร , che simboleggia l’ascensione verso l’abbondanza agricola.

In piazza dalle 20.00 Grande Concerto di Musica folk e Tammorre del gruppo di “Zi Riccardo e le Donne della Tammorra”, si canta e si balla.

Il Palio di Somma Vesuviana ha il sapore inconfondibile della tradizione. Ogni sera, tra un gioco e l’altro, le strade si riempiono dei profumi autentici dello street food vesuviano, trasformando la festa in un viaggio del gusto a cielo aperto.

Il Palio di Somma Vesuviana รจ rievocazione storica, รจ un rito popolare in cui il gioco diventa arte, partecipazione e memoria collettiva - Comunicato Stampa